06/12/09

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO A CATALOGO

SI TRATTA SENZ’ALTRO DI UNA NOVITA’ PER IL CLIENTE ITALIANO, ABITUATO A FARSI PROGETTARE LA PROPRIA ABITAZIONE DA UN TECNICO SU PROPRIE INDICAZIONI. POSSONO DUNQUE COSTITUIRE UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLE CASE PREFABBRICATE SU MISURA?

case prefabbricateInnanzitutto una doverosa premessa. Come già accennato in altri articoli, in Italia qualsiasi pratica edilizia o affine va presentata presso gli uffici competenti da un tecnico abilitato e solo in rari casi il privato cittadino può non avvalersi della figura professionale di un architetto, geometra o ingegnere.
Al contrario, in molti paesi del Nord Europa l’iter per la presentazione di un progetto e il conseguente carico di burocrazia, risultano piuttosto snelli, pur nel rispetto delle severe normative e dei regolamenti edilizi locali in vigore.
Nel caso delle case prefabbricate, è possibile affidare la presentazione agli stessi uffici tecnici della ditta scelta, che si occuperanno di tutti gli aspetti, dalla progettazione sino al rilascio della concessione edilizia. Le case prefabbricate a catalogo rappresentano per questo un’ulteriore semplificazione a favore del cliente che, ove non sussistano vincoli presenti sul terreno, può studiare semplicemente il migliore posizionamento dell’edificio sul lotto in base alla vista ed all’orientamento.
L’ampia gamma di proposte dalle maggiori aziende di "case prefabbricate" mira ad accontentare le esigenze più diffuse, passando dalle abitazioni monopiano di vari tagli e stili, sino alle multipiano o alle plurifamiliari. L’osservatore attento avrà notato che la gamma di case a catalogo offerta è sempre più ricca ed orientata al gusto italiano. Si tratta di un segnale importante, che dimostra come le case prefabbricate in legno stiano progressivamente ricavandosi una fetta di mercato, incentivando le stesse aziende a concentrarsi sul nostro mercato con una maggiore attenzione alle esigenze estetiche e funzionali del cliente italiano.
Queste nuove case prefabbricate a catalogo coniugano un buon prezzo di listino con una progettazione orientata al risparmio energetico, minimizzando le dispersioni e massimizzando i guadagni solari, sono ben studiate funzionalmente ed esteticamente piacevoli e adatte ai nostri climi.
Spesso un progetto poco accorto può abbassare di molto il rendimento termico delle case in legno, limitando l’efficienza complessiva dell’edificio, comportare soluzioni inutilmente costose o poco adatte alla tecnologia scelta. La funzione del progettista dovrebbe essere di fornire al cliente il valore aggiunto della personalizzazione dell’abitazione in funzione di esigenze particolari, funzionali, tipologiche o legate ai vincoli del sito, morfologici od urbanistici, sempre con un occhio attento alla bioclimatica.
Le case prefabbricate il legno a catalogo possono dunque essere un’alternativa più che valida, che non va assolutamente scartata a priori. Il vostro tecnico avrà comunque il ruolo di accompagnatore e consigliere nella scelta del modello più adatto, potrà apportare piccole modifiche o adattamenti e si occuperà della presentazione del progetto presso gli uffici tecnici comunali, oltre che della direzione lavori e della sicurezza sul cantiere.
A livello dei costi solitamente il risparmio per il cliente è piuttosto interessante, soprattutto se l’alternativa dell’architetto comporta soluzioni complesse e una pianta movimentata. In ogni caso, non essendo richiesto alla ditta di case prefabbricate di adattare un progetto alla tecnologia prefabbricata in legno, in quanto si tratta di un modello esistente e curato nei minimi dettagli, il risparmio per l’evitata progettazione dell’ufficio tecnico interno è sempre comunque presente. In genere si va da uno sconto del 5% sino al 15-20% o più, a parità di superficie commerciale.
Ma forse lo scoglio maggiore resta quello psicologico. Realizzare la propria casa in legno può per molti divenire il coronamento di un lungo sogno faticoso. L’affidare questo sogno ad un manufatto "seriale" non è sempre un aspetto ben digerito dalla maggior parte delle persone, che pretendono – giustamente - che la propria casa prefabbricata appaia unica e cucita su misura come un vestito di alta sartoria. Sperando di avere scelto però un buon sarto….

03/12/09

L’ISOLAMENTO A CAPPOTTO NELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

L’ISOLAMENTO A CAPPOTTO E’ UNO DEI PIU’ EFFICIENTI SISTEMI DI COIBENTAZIONE DELLE ABITAZIONI, APPLICABILE ALLA MAGGIOR PARTE DEGLI EDIFICI, ESISTENTI O DI NUOVA COSTRUZIONE, PER LIMITARE LE DISPERSIONI TERMICHE ED EVITARE LA FORMAZIONE DI MUFFE SULLE PARETI INTERNE.

cappottoLimitare gli scambi termici tra ambienti interni e spazio esterno è possibile isolando l’edificio con un involucro in materiale a bassissima conduttività, di adeguato spessore, in grado di far risparmiare molta energia per il riscaldamento e a migliorare il confort e la qualità microclimatica dell’aria.
Si tratta di una tecnica che trova grande impiego nella ristrutturazione degli edifici male isolati, ma che è sempre più diffusa nella costruzione di nuovi edifici, soprattutto in presenza di climi rigidi per molti mesi l’anno.
Oltre alla sostituzione di vetri ed infissi disperdenti, è necessario isolare le superfici verticali con l’applicazione di un cappotto in materiale a bassissima trasmittanza su tutto l’involucro esterno o, se questo non fosse possibile, all’interno delle pareti stesse. Questi pannelli possono venire realizzati in vari materiali e andranno sempre intonacati esternamente.
I muri esterni delle case prefabbricate in legno sono generalmente costituiti da una struttura a traliccio portante in legno con un interposto isolante. All’esterno viene montato un cappotto, di spessore e materiale variabile, a seconda delle soluzioni tecniche scelte e da ditta a ditta. In ogni caso la presenza di un cappotto intonacato permette di proteggere efficacemente il legno dall’azione diretta degli agenti atmosferici e del sole, dall’umidità, dagli insetti o dal fuoco, stabilizzando le condizioni termo-igrometriche della struttura.
I vantaggi sono davvero importanti. Innanzitutto l’isolamento uniforme delle pareti elimina del tutto i ponti termici, principale causa di muffe sulle superfici interne delle pareti, in particolare in presenza di strutture in cemento armato. Le case prefabbricate posseggono un’incredibile efficienza energetica, con minimi spessori delle pareti perimetrali e un conseguente aumento delle superfici abitabili. Con minime manutenzioni, le case prefabbricate in legno con isolamento a cappotto durano nel tempo, eliminando il problema delle infiltrazioni d’acqua ed evitando il degrado nel tempo dell’edificio.
Per il cliente delle case prefabbricate in legno si pone il problema di scegliere il materiale più adatto rispetto all’offerta del costruttore, valutando i diversi costi e benefici.
Fondamentalmente gli isolamenti più efficienti montati sulle case prefabbricate si dividono tra polistirene espanso, fibra di legno, lana di roccia e sughero.
Il polistirene espanso in pannelli è un materiale leggero ed autoportante, che si può tagliare e posare in opera con molta facilità, ha un alto isolamento, è chimicamente neutro e permette una grande tenuta rispetto agli agenti esterni, proteggendo efficacemente la struttura dell’edificio. A dispetto della sua origine petrolchimica, i pannelli montati sulle case prefabbricate sono per lo più provenienti dal riciclo di altri materiali in polistirene, con un grande vantaggio per l’ambiente; di contro hanno una bassa traspirabilità, ma costi molto convenienti.
La fibra di legno è un materiale pienamente ecocompatibile, dalla produzione all'eventuale smaltimento. Ha caratteristiche meccaniche eccellenti, con un’elevata permeabilità al vapore, ottimo isolamento termico ed efficace regolazione del tasso di umidità dell'ambiente. I costi sono sensibilmente alti rispetto al polistirene.
La lana di roccia minerale è un materiale incombustibile, fonoassorbente e termoisolante, con un largo impiego soprattutto ove è necessaria una buona protezione dal fuoco. E’ chimicamente stabile, impedendo la formazione di muffe, funghi, microrganismi o insetti. Resta però un materiale leggero che deve a sua volta essere protetto all’esterno da uno spesso strato di intonaco. I costi sono mediamente bassi.
Il sughero è una parte della corteccia delle querce mediterranee, ha un grande isolamento termico, ma è anche un perfetto assorbitore acustico, è traspirante al vapore e resistente, migliorando il benessere microclimatico e garantendo un’adeguata protezione all’esterno. I costi del sughero sono però tra i più alti tra gli isolanti.
Va ricordato infine che l’efficacia dell’isolamento a cappotto si avrà soprattutto durante la stagione invernale, limitando l’utilizzo del riscaldamento nelle case prefabbricate, mentre l’onda di calore estiva andrà fermata con un’adeguata massa termica delle partizioni perimetrali, che dovrà essere garantita con altre soluzioni tecniche e materiali ad alta densità.

02/12/09

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SUPERECONOMICHE?

STIAMO ATTRAVERSANDO UN PERIODO DI CRISI ECONOMICA CHE CI TOCCA DA VICINO QUOTIDIANAMENTE, DESTINATO A PERDURARE NEI PROSSIMI MESI O ANNI.
L’ACQUISTO DI UN’ABITAZIONE COMPORTA IN GENERE PER L’ACQUIRENTE UNO SFORZO FINANZIARIO IMPORTANTE, SPESSO GRAVATO DALL’ACCOLLO DI UN MUTUO DESTINATO AD INCIDERE PER MOLTI ANNI SUL BILANCIO FAMILIARE.

case in legnoIl settore delle case in legno offre sull’odierno mercato immobiliare un’interessante alternativa che, se ben sfruttata e recepita nel suo grande potenziale, consente di realizzare un’abitazione efficiente di grande qualità costruttiva ad un costo moderato, soprattutto se rapportato all’immediato risparmio energetico offerto dalle case prefabbricate in legno moderne.
Ho ripetutamente trattato nei miei articoli questo argomento, ma vorrei in questa sede puntualizzare in particolare un importante aspetto: qual è il confine tra una semplice casa di legno e casa prefabbricata in legno ecologica a risparmio energetico. Si tratta di un tema tutt’altro che scontato se si pensa alla grande offerta sul mercato di abitazioni in legno proposte a prezzi stracciati, senz’altro inferiori alla cosiddetta edilizia tradizionale e lontanissime dai listini delle più conosciute ditte del settore. Mi rendo conto che non è un problema liquidabile in poche parole, poiché si tratta di una richiesta che mi viene posta spesso. Se molte persone si avvicinano al settore convinte di risparmiare rispetto ad una casa in mattoni, in effetti è giustificabile dalla presenza di strutture in legno economiche o supereconomiche che non sempre si propongono onestamente per quello che sono.
Il termine “prefabbricato” indica una costruzione pronta al montaggio e può essere più o meno correttamente utilizzato anche per le casette in legno per gli attrezzi o per le famigerate “case su ruote”.
Il generico utilizzo del legno come materiale da costruzione non entra infatti nelle scelte costruttive, portando il cliente ad uniformare psicologicamente le case a risparmio energetico con quelle da giardino.
1.300 € al mq.? Su internet ho trovato delle case complete (???) di 100 mq. a 35.000 €”.
Si potrebbe sorridere, ma non si tratta, ahimè, di affermazioni sporadiche. Nel nostro paese il settore delle case in legno sta timidamente affacciandosi come alternativa di nicchia e quasi esclusivamente relegata a funzioni di tipo abitativo. Il cliente, privo di esperienza e male supportato dai tecnici, fatica a reperire informazioni e stenta a formarsi un quadro unitario, tendendo piuttosto a sovrapporre notizie discordanti tra loro. Ecco che una casa in legno da 100 mq. a 35.000 € diviene meravigliosamente una casa a basso consumo garantita 30 anni, ecologica e certificata.
La mole di articoli che trovate in questo blog può apparire faticosa da affrontare, ma sono convinto che l’attenta lettura dei temi affrontati può consentire la piena comprensione del funzionamento, del potenziale, delle limitazioni e dei vantaggi che si possono ottenere dalle case di legno prefabbricate. Se non nomino ditte, nemmeno di quella di cui sono agente, è perché ritengo che il ruolo di guida tematica di questo sito vada privilegiato rispetto all’eventuale messaggio promozionale. Ognuno è libero di chiedermi un preventivo o una progettazione, ma si può fare buon uso di quanto contenuto, rivolgendosi ad un altro architetto o ad un’altra azienda.
case prefabbricateRicevo spesso mail o telefonate da parte di persone che mi richiedono un servizio di consulenza del tutto gratuito (“Il mio architetto vorrebbe sapere se …”). Nel limite del possibile cerco di essere disponibile a fornire le informazioni richieste, ma le risposte sono contenute, nel 99% dei casi, all’interno degli articoli. Se una persona ha letto buona parte del materiale contenuto in questo blog non dovrebbe farmi richiesta di una casa a risparmio energetico a pochi €/mq.
L’eliminazione dei ponti termici, l’utilizzo di materiali biologici, di serramenti isolati, vetri a bassa trasmittanza, cappotti e coibentazione di adeguato spessore, montaggi accurati, impianti raffinati, soluzioni tecnico-costruttive innovative, hanno un costo inevitabile che la garanzia trentennale e il certificato energetico attestano qualitativamente al cliente. La nostra casetta così “ex-sovietica” in assi di legno non stagionato incollato con colle tossiche, frutto di soluzioni economiche e assemblaggi approssimativi, senza cappotti o isolamenti di alcun tipo (“non servono, il legno non trasmette il calore”), senza impianti e finiture costerà senz’altro meno, a volte pochissimo, ma poi? Il concetto di confort abitativo può apparire soggettivo, ma un’abitazione rovente d’estate e gelida di inverno potrà soddisfare a mio avviso ben poche persone. A meno che non si voglia provare l’ebbrezza di un microclima tipicamente da container per terremotati.
La scelta oculata del progetto e delle soluzioni costruttive può far risparmiare un bel po’ di soldi senza compromessi sulla qualità costruttiva. Qui troverete tanti consigli, ma non è questa la sede per riassumere come sia possibile massimizzare il rendimento energetico abbassando i costi di acquisto. La scelta peggiore per risparmiare resta quella di rivolgersi alle ditte “da battaglia”, illudendosi di fare un buon affare.

30/11/09

VENDERE LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

BUONGIORNO. È DA UN PO’ CHE MI STO INFORMANDO PER COSTRUIRE UNA CASA PREFABBRICATA. SONO CERTA DEI GRANDI VANTAGGI CHE SI HANNO A LIVELLO DI RISPARMI ENERGETICI E DI VELOCITÀ DI COSTRUZIONE. QUELLO CHE MI CHIEDO INVECE È SE QUESTE CASE RISULTANO ESSERE ANCHE UN “INVESTIMENTO” NEL SENSO CHE ACQUISTANO VALORE NEL TEMPO E SONO QUINDI RIVENDIBILI, OPPURE SE, ADIFFERENZA DEL CARO VECCHIO MATTONE, SI SVALUTANO E VANNO CONSIDERATE COME CASE IN CUI VIVERE UNA VITA INTERA.

agenzie immobiliariIl suo è un dubbio più che lecito, in quanto è inevitabile chiedersi se le case prefabbricate posseggano un valore di mercato paragonabile a quelle tradizionali o più basso. La tenuta nel tempo in caso di vendita a terzi e, persino, la presenza di un mercato immobiliare per questo tipo di edifici nel nostro paese sono temi importanti che meritano risposta, anche se il settore non presenta dati statistici rilevanti e, ad oggi non sono state effettuate studi analitici mirati.
Possiamo comunque portare alcuni argomenti in difesa delle case prefabbricate, a partire dall’esperienza europea o nordamericana, che ci dicono come le abitazioni in legno siano ben valutate per le loro caratteristiche di efficienza energetica e la buona qualità costruttiva.
Si tratta di un prodotto ampiamente diffuso e competitivo, che non rappresenta una nicchia, ma un’alternativa collaudata alle costruzioni tradizionali in laterizio. Il 35% delle case unifamiliari o bifamiliari vengono costruite in Austria come case prefabbricate. Va da se che il mercato immobiliare degli edifici in legno sia per questo paese una realtà basata su grandi numeri di compravendita.
In questo caso specifico i dati sono assai incoraggianti. La crisi ha colpito anche questo paese, ma sembra interessare molto meno queste abitazioni, non solo per i nuovi edifici, ma anche per quelli esistenti.
Un segnale interessante, ma che va collocato in un contesto in cui le case prefabbricate sono da tempo apprezzate e diffuse senza preconcetti. In Italia le cifre parlano purtroppo di un settore in leggera crescita, in controtendenza rispetto alla costruzione di abitazioni tradizionali, pur senza quei numeri che era lecito aspettarsi. Va da se che il mercato delle case prefabbricate di fatto ancora non esiste, nel senso che si tratta di pochi fabbricati, di età giovane e, pertanto, monoproprietarie.
L’acquirente potenziale di case in legno difficilmente è interessato ad un’abitazione di seconda mano e preferisce ricercare un terreno edificabile su cui costruire il proprio progetto.
Il cliente tradizionale, se poco informato, avrà qualche imbarazzo nei confronti di una tecnologia non conosciuta e difficilmente troverà in qualche tecnico o agente immobiliare un consigliere esperto con cui confrontarsi.
Tuttavia le caratteristiche delle case prefabbricate, valutate con imparzialità, ci parlano di edifici con una grande cura costruttiva, capaci di grandi risparmi energetici, costruzione ecologica e benessere climatico. Tutti aspetti positivi che danno appeal alle case in legno, in particolare se accompagnate da lunghe garanzie costruttive, come è prassi, e da un certificato energetico che ne attesti l’alto isolamento termico.
Era peraltro stato previsto dal Dlgs 192/2005 l’obbligo di allegare dal 1° luglio 2009 l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita o locazione di tutti gli edifici, a prescindere dall’epoca di costruzione e dalla superficie utile. Tale obbligo è stato cancellato dall’art. 35, comma 2 bis, del DL 112/2008 convertito nella legge 133/2008. Su questa norma è in corso una procedura di infrazione della Commissione europea.
In ogni caso, i notai informano per prassi le parti interessate illustrando la disciplina energetica in vigore, con particolare riferimento agli aspetti della dotazione e della consegna del documento.
Alla base dell’obbligo vi è un interesse pubblico a conoscere il rendimento energetico degli edifici, “di limitazione delle emissioni di gas ad effetto serra posti dal protocollo di Kyoto”, nonché di “promozione dell’uso razionale dell’energia e delle fonti rinnovabili anche attraverso la sensibilizzazione e l’informazione degli utenti finali”.
Inoltre, nell’ipotesi di edifici nuovi o ristrutturati, il notaio informerà le parti che in mancanza di certificato non possono essere conseguite né una regolare ed efficace dichiarazione di fine lavori né l’agibilità.
Pur non essendo obbligatorio includere nell’atto notarile il certificato energetico dell’edificio, è evidente che tale documento andrà prodotto in tutti i casi ed avrà un ruolo fondamentale nella compravendita, assegnando valore all’edificio o abbassandone la valutazione.
Le case prefabbricate in legno si collocano sempre nelle classi energetiche di eccellenza e tale requisito andrà correttamente posto alla parte acquirente come caratteristica rilevante nella valutazione dell’edificio.

25/11/09

UN UNICO REFERENTE PER LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO?

IL PROCESSO COSTRUTTIVO DELLE CASE PREFABBRICATE PERMETTE AL CLIENTE FINALE DI AFFIDARE LA REALIZZAZIONE DELLA PROPRIA ABITAZIONE AD UNA SOLA DITTA DI RIFERIMENTO IN GRADO DI SEGUIRE TUTTE LE FASI DI ESECUZIONE E DI FORNIRE TUTTE LE GARANZIE E LE CERTIFICAZIONI, RESPONSABILE UNICO DELLA QUALITÀ REALIZZATIVA, DEL RISPETTO DEI TEMPI E DEI COSTI PREVISTI IN SEDE CONTRATTUALE.

case prefabbricate in legnoNon vi è il rischio di trovare in cantiere ditte sempre diverse, lavoratori in nero o subappalti non concordati preventivamente.
Le squadre di montatori sono formate da personale esperto e qualificato, così come i materiali impiegati e gli impiantisti a cui viene affidata la realizzazione assicurano una realizzazione dell’edificio a regola d’arte.
Anche per questo motivo converrebbe optare per una soluzione "chiavi in mano", in cui tutti gli elementi dell’edificio siano forniti direttamente dalla ditta costruttrice di case prefabbricate in legno o da fornitori collegati in sede di campionatura, che offrano prodotti e marchi affidabili e certificati.
Avere un interlocutore unico, infine, semplificherà di molto il dialogo con il nostro tecnico progettista e con la ditta che dovrà realizzare le strutture di fondazione, a tutto vantaggio della chiarezza e della facilità di gestione del cantiere.
E’ anche chiaro che difficilmente potremmo pensare di gestire l’intero processo, dalla progettazione iniziale sino alla consegna delle chiavi, contando su di un unico interlocutore.
Sul mercato ci sono piccole ditte di case prefabbricate, che solitamente operano in un raggio locale, che offrono un servizio completo, affidandosi comunque a ditte esterne per la realizzazione della platea, della costruzione in legno vera e propria, per l’impiantistica e la finitura. Di fatto coordinano per voi tutte le ditte, redigono e presentano il progetto e le documentazioni per l’ottenimento delle concessioni edilizie, svincolando il più possibile il cliente da problematiche e facilitando i rapporti tra i vari soggetti.
Sembrerebbe davvero una buona soluzione, ma è corretto porre qualche lecito dubbio sugli effettivi vantaggi finali.
E’ inevitabile ad esempio che ci possano essere dei conflitti di interesse tra le varie figure, che porteranno il cliente a non essere tutelato in caso di eventuali problemi con uno qualsiasi dei soggetti coinvolti.
Per contenere i costi, solitamente, queste ditte affidano alla costruzione ad aziende del legname esterne, quasi sempre dell’est Europa, non sempre con prodotti di prima scelta, anche se, e lo sottolineo, molte di esse sono competitive ed affidabili quanto i leader del settore più conosciuti.
Per concludere una soluzione che preveda un tecnico, una ditta tradizionale per le opere in cemento armato e una azienda di case prefabbricate appare ad oggi consigliabile nella maggior parte dei casi.
Si tratta comunque di una buona soluzione, in particolare se delimiteremo chiaramente le competenze di ciascuno, evitando di gestire in proprio i lavori di impiantistica e finitura.

24/11/09

IL COMFORT ABITATIVO DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

LE CASE PREFABBRICATE COSTITUISCONO UN LUOGO SICURO E SALUBRE PER I PROPRI OCCUPANTI, GARANTENDO UN PIACEVOLE BENESSERE PSICO-FISICO GENERALE.

case prefabbricateIl corpo umano scambia continuamente energia con l’ambiente attraverso le modalità di irraggiamento, convenzione, conduzione ed evaporazione, ed è in grado di adattare naturalmente il proprio livello di comfort alle escursioni termiche giornaliere ed alle temperature prevalenti. Il confort termo-igrometrico non deriva pertanto dalla sola temperatura dell’aria bensì da una serie di fattori.
Le case prefabbricate forniscono alti livelli di benessere termo-igrometrico ai propri occupanti, grazie alla proprietà del legno di regolare naturalmente il livello di umidità dell’aria degli ambienti. Esse riescono a conservare eccellenti condizioni di confort in tutte le stagioni, grazie alla capacità del legno di assorbire l’umidità in eccesso o rilasciarla in condizioni di secchezza, senza la necessità di ricorrere ad ausili impiantistici di sorta.
Il legno è un materiale caldo ed un pessimo conduttore di calore, ragione per cui nelle case prefabbricate non si verifica il fenomeno della condensa sui muri dovuto ai ponti termici negli edifici con struttura in cemento armato non isolata, principale causa di muffe e funghi negli ambienti chiusi.
L’alto isolamento delle case prefabbricate permette di ridurre il ricorso all’impiantistica per la regolazione climatica indoor nelle varie stagioni. Nelle case tradizionali il comfort termico viene raggiunto attraverso sistemi attivi di riscaldamento e raffrescamento il cui effetto sull’organismo risulta globalmente poco salutare rispetto ad una termoregolazione passiva e naturale, oltre che dispendiosi e poco efficienti sotto il profilo energetico e della sostenibilità ambientale.
Questi impianti tendono infatti a conservare condizioni di temperatura costanti, a prescindere dalle oscillazioni climatiche esterne. Le case prefabbricate prevedono un minimo utilizzo di questi dispositivi, attribuendo all’involucro dell’edificio il compito di isolare gli ambienti dall’esterno, permettendo di dimensionare al minimo gli impianti di climatizzazione estiva ed invernale per i picchi termici di freddo e caldo.
Una casa in legno a risparmio energetico diverrà garanzia di un piacevole microclima interno, perché i movimenti dell’aria saranno a circolazione naturale, limitati e non forzati dalla presenza di zone calde e zone fredde. Raffreddori, mal di gola, o, peggio ancora, bronchiti, polmoniti e infezioni batteriche dovuti a correnti d’aria fredda e a repentini sbalzi termici sono spesso causati dall’impiantistica stessa, in particolare dall’eccesso di aria condizionata. Una casa in legno richiede un minimo fabbisogno di riscaldamento invernale e non necessita dell’installazione di un impianto di condizionamento estivo, con vantaggi economici ed igienici.
Anche il benessere olfattivo viene assicurato nelle case prefabbricate attraverso una corretta ed efficace ventilazione, sia naturale, grazie alla buona traspirabilità delle superfici, che meccanica, qualora venga installato un apposito impianto di ricambio dell’aria.
Le case prefabbricate in legno migliorano così la qualità dell’aria, preservando la salute degli occupanti.
La costruzione ecologica delle case prefabbricate non prevede inoltre l’utilizzo di vernici e materiali da costruzione e di finitura che rilascino esalazioni tossiche.

23/11/09

UNA SCHERMO “VERDE” PER LE CASE PREFABBRICATE

IL SOLE È UNA FONTE DI ENERGIA GRATUITA E DISPONIBILE QUASI TUTTO L’ANNO IL CUI SFRUTTAMENTO PUÒ PORTARE A NOTEVOLI RIDUZIONI DEI COSTI ENERGETICI DELL’ABITAZIONE. L’UTILIZZO DI PANNELLI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA O DEL SOLARE TERMICO PER SCALDARE L’ACQUA SANITARIA SI TRADUCONO NEL GIRO DI QUALCHE ANNO IN OTTIMI INVESTIMENTI, ANCHE SOTTO IL PROFILO AMBIENTALE.

Le modalità di captazione passiva della radiazione permette di usufruire gratuitamente del calore del sole sfruttando l’effetto serra. Uno studio corretto dell’orientamento dell’abitazione, della disposizione degli ambienti interni, dell’ubicazione e del dimensionamento delle aperture vetrate permette di ottenere considerevoli risparmi durante la stagione invernale, con un utilizzo minimo dell’ausilio impiantistico, soprattutto nelle giornate di cielo limpido ed in assenza di nebbie.
pergolatoGrandi vetrate disposte a sud permetteranno di godere di un rapporto ancora più diretto con l’esterno dell’abitazione, permettendo inoltre al verde del giardino di entrare idealmente nella nostra abitazione e di godere pienamente del ciclo delle stagioni.
Durante l’estate dovremo tenere conto però che l’eccesso di calore e di radiazione solare comporterà un inevitabile surriscaldamento che andrà accuratamente evitato per mantenere un microclima gradevole, senza ricorrere al condizionamento forzato dei locali.
L’effetto serra, così auspicabile durante i mesi freddi, è dovuto all’irraggiamento diretto sul vetro e quindi lo schermo va attuato proteggendo le finestre dall’esterno, mediante l’oscuramento totale con persiane o avvolgibili, o parziale, con l’utilizzo di sistemi frangisole fissi o scorrevoli.
E’ possibile altresì proteggere i vetri dal calore collocando degli elementi aggettanti, quali balconi ai piani superiori o tettoie e porticati opportunamente dimensionati. Durante l’estate, nelle ore più calde, il sole è molto alto sulla linea dell’orizzonte ed è sufficiente un piccolo sporto per impedire l’irraggiamento diretto delle vetrate, mentre d’inverno il sole si trova molto più in basso e i raggi del sole sono obliqui e riescono ad entrare nell’abitazione senza venire intercettati, permettendo il riscaldamento passivo della nostra casa in legno.
Un porticato può costituire uno spazio esterno di qualità, da fruire in molti periodi dell’anno, ma può anche divenire un vincolo, estetico e funzionale, non necessariamente gradito, va inserito nel computo delle distanze da confini, strade e fabbricati (se il lotto è piccolo può essere un problema) e diminuisce sensibilmente l’apporto della luce diffusa durante i mesi invernali.
pergolatoPerché non pensare allora ad una soluzione naturale che si accordi perfettamente con il ciclo delle stagioni, andando ad arricchire il nostro spazio esterno? La piantumazione di alberi a foglia caduca, studiata attentamente per proteggere l’abitazione dall’irraggiamento eccessivo, permetterà una schermatura intelligente, in quanto la caduta delle foglie avviene gradualmente durante i mesi autunnali, al sopraggiungere dei primi freddi, per completarsi con il rigore dell’inverno, quando è necessario il massimo apporto solare. Le foglie primaverili, di piccole dimensioni riprendono a schermare progressivamente le vetrate sino alla stagione calda, secondo un ciclo perfetto per le nostre esigenze. Ovviamente non tutti gli alberi sono adatti allo scopo; ribadendo che la scelta va fatta esclusivamente sulle latifoglie, si dovrà scegliere essenze con chioma folta evitando le forme coniche, ma scegliendo alberi a crescita rapida, la cui potatura privilegerà una forma aperta, ad “ombrello”, in grado di riparare su tutto il fronte.
Un’altra intelligente soluzione può essere la realizzazione di una pergola verde, che potrà costituire durante i mesi caldi di una piacevole isola di fresco, usufruibile al pari di una tettoia, ma che permetterà il massimo dell’apporto luminoso durante l’inverno. Anche in questo caso la scelta di rampicanti a foglia caduca accorderà perfettamente il ciclo stagionale delle piante con le mutate richieste termiche dell’abitazione, senza ausilio di dispositivi manuali o meccanici di alcun tipo.
Ecco che i nostri folti alberi combinati magari ad un roseto senza spine e a rapida crescita come le splendide roselline “banxiae” da far crescere sopra il pergolato possono costituire elementi di ombreggiatura senza eguali e di innegabile arricchimento per il nostro giardino.
Ancora una volta è possibile migliorare moltissimo l’efficienza energetica (invernale ed estiva) della nostra casa prefabbricata in legno senza aggravi di costo, ma con una progettazione attenta e consapevole.

15/11/09

CASE IN LEGNO: I VANTAGGI DI ESSERE PREFABBRICATE

RESTA L’ASPETTO PIU’ RILEVANTE E TUTTAVIA ANCHE QUELLO CHE SUSCITA I MAGGIORI SOSPETTI NEI CONFRONTI DEL POTENZIALE ACQUIRENTE CHE NON HA CERTO L’INTENZIONE DI METTERE I RISPARMI DI UNA VITA (MUTUO COMPRESO) IN UNA SCATOLA DI LEGNO E CARTONGESSO DA MONTARE.

case prefabbricateAppurato che affidarsi al legno al posto del rassicurante mattone è senz’altro una scommessa, resta da capire perché preferire i sistemi “fertighaus” rispetto alla costruzione in opera in cantiere.
Nell’opinione comune il prodotto “artigianale”, fatto a mano, è sinonimo di qualità, in contrasto con quello industriale, realizzato in serie in una catena di montaggio, freddo e impersonale.
Se pensiamo al settore alimentare questo può essere vero e certamente un dolce di pasticceria non è confrontabile con merendine o biscotti anche di marca.
Tuttavia è necessario comprendere perché la scelta della prefabbricazione e come tale processo di produzione venga eseguito per comprendere come l’amore per la buona costruzione, il mestiere e la sapienza nell’uso del legno e dei materiali siano alla base della realizzazione di queste abitazioni.
L’uomo e le macchine interagiscono per eliminare l’errore umano che porterebbe nel tempo a problemi strutturali e infiltrazioni di umidità, ma soprattutto ad ottimizzare l’efficienza energetica della costruzione. Infatti è sufficiente un piccolo punto debole nell’isolamento per vanificare di molto le capacità coibenti dell’edificio. La costruzione in legno “in opera” può rassicurare il cliente, ma appare poco ragionevole nell’ottica di ricercare il massimo del rendimento termico. Le imperfezioni sono inevitabili e non è possibile illudersi di ottenere lo stesso isolamento delle case prefabbricate. Oltre agli assemblaggi millimetrici assicurati dal processo automatizzato non vanno trascurati i successivi test di tenuta che possono rivelare eventuali discontinuità. Il tutto avviene ovviamente con un minuzioso controllo manuale. Le pareti escono dalla fabbrica pressoché finite, serramenti compresi, con la certezza che ogni abitazione sia identica qualitativamente alle altre.
Ecco spiegati i 30 anni di garanzia, che le aziende del settore possono esibire a cuor leggero, in chiaro contrasto con le incertezze del cantiere in opera, laterocemento o legno che sia, con grandi differenza qualitative tra una costruzione e l’altra. Lo scadimento generale dell’edilizia tradizionale, in particolare della manodopera, collegato al generale aumento dei prezzi dei materiali da costruzione ha ulteriormente abbassato il livello qualitativo medio dei nostri cantieri. La pre-costruzione è senz’altro una risposta importante alla necessità di convertire il settore dell’edilizia verso la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica in senso ampio.
Resta in ogni caso un concetto di costruzione che fatica a trovare spazio nel nostro paese, frenato da ostacoli culturali e da resistenze psicologiche solo in parte comprensibili. Non aiuta la posizione apertamente ostile alle case in legno della stragrande maggioranza degli operatori del settore in posizione dominante. Un apertura in tal senso è da ricercare in quei tecnici, giovani e preparati, che hanno scelto di abbracciare con passione la bioedilizia come scelta etico-professionale.
A tale proposito resta valido il consiglio di farsi seguire nella realizzazione della propria casa da un architetto che possa condividere la scelta con noi con la necessaria competenza.

12/11/09

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E IL RISCHIO INSETTI

TERMITI, FORMICHE, INSETTI XILOFAGI, TARLI DEL LEGNO SECCO ED UMIDO, MA ANCHE PICCOLI RODITORI POSSONO COSTITUIRE UN POTENZIALE PERICOLO PER LE CASE PREFABBRICATE SE TETTO E PARETI ESTERNE NON ASSICURANO UN’ASSOLUTA TENUTA.

La realizzazione del pacchetto costruttivo esterno deve essere efficace, oltre a garantire un perfetto isolamento da caldo e freddo, ad evitare ogni tipo di infiltrazione esterna e per evitare formazione di funghi e muffe dovuti al ristagno di umidità.
Un ambiente ricco di acqua può determinare condizioni favorevoli all’attacco di insetti e parassiti del legno, che richiederanno drastici e costosi interventi di bonifica, senz’altro da prevenire.
L’importanza della scelta delle essenze legnose, possibilmente resinose, di una adeguata stagionatura e di un processo di essicazione in grado di eliminare l’eventuale presenza di larve o uova, di un trattamento delle strutture con impregnanti naturali traspiranti permetterà di tenere lontano alla fonte il problema di un’invasione incontrollata di insetti.
Le manutenzioni delle case prefabbricate ed un loro costante monitoraggio sono operazioni semplici che comportano minime spese. Esse vanno programmate in base alla zona climatica, tenendo conto del dell’azione logorante della radiazione solare, delle escursioni termiche, dell’umidità presente nelle varie stagioni.
Una mano di impregnante ed una verifica generale dell’esterno va prevista periodicamente per controllare l’eventuale presenza di crepe nel cappotto esterno, cedimenti di giunti e dello strato di intonaco.
Il tetto, in particolare, costituisce un elemento delicato dell’abitazione in cui il legno, lasciato a vista è soggetto maggiormente all’azione degli agenti atmosferici esterni. Le intercapedini devono essere costruite in modo tale da rendere del tutto impossibile l’accessibilità a roditori ed insetti.
Il cappotto esterno è senz’altro l’elemento di protezione principale della casa. Va da se che sotto lo strato di intonaco troviamo una fibra di legno o una lana minerale, ottimi prodotti isolanti naturali, la tenuta viene un po’ a mancare rispetto a materiali meno ecologici, ma più efficaci sotto il profilo della tenuta nel tempo come i polistireni riciclati. Molto validi sono anche i cappotti in sughero, i cui costi sono però notevoli e non vengono sempre offerti dalle ditte di case prefabbricate perche incidono notevolemente sul prezzo finale.
Spesso le cosiddette pareti standard sono le migliori a garantire la protezione, oltre che le più economiche per il cliente finale, a parità di isolamento.
Per concludere, ritengo che rispetto al rischio insetti si possa ridimensionare l’entità del problema.
La scelta di una buona ditta ci offrirà le dovute garanzie, ma non dobbiamo sottovalutare l’importanza di un’adeguata programmazione delle manutenzioni a nostro carico. Le case prefabbricate non pretendono di essere eterne. La loro durata potenziale è paragonabile a quella di qualunque abitazione tradizionale, ma sta soprattutto alla nostra cura assicurarne il mantenimento con le dovute attenzioni ed un uso corretto.

06/11/09

MONOPIANO O MULTIPIANO? L’ALTEZZA DELLE CASE PREFABBRICATE

LE CASE PREFABBRICATE NON VANNO AFFRONTATE DIVERSAMENTE DA QUELLE TRADIZIONALI. LA SCELTA DELLE DIMENSIONI E DELLA TIPOLOGIA PUÒ COMPORTARE SENZ’ALTRO DIVERSI RISULTATI SOTTO IL PROFILO DEI COSTI E DELLA FRUIBILITÀ CHE VALE SENZ’ALTRO LA PENA DI AFFRONTARE NEL DETTAGLIO.

case prefabbricateL’ABITAZIONE MONOPIANO
Vantaggi:
L’assenza di scale e dislivelli la rende estremamente comoda per le persone anziane o per chi ha bambini piccoli.
Non presenta vincoli planimetrici e distributivi e permette di godere per tutti gli ambienti di un rapporto diretto con l’esterno, zona notte compresa.
Svantaggi:
Necessita di un lotto di maggiori dimensioni rispetto ad una casa su due piani della stessa superficie complessiva, con conseguenti maggior costi per l’acquisto del terreno.
L’incidenza del tetto sul 100% del fabbricato rispetto ad un’abitazione multipiano determina un sovrapprezzo non indifferente sui costi finali della casa. La copertura è una voce molto “pesante” e, se l’abitazione è di grandi dimensioni, può comportare un notevole aggravio.
Se di grandi dimensioni, le zone più interne possono risultare poco luminose.

case prefabbricateL’ABITAZIONE SU DUE PIANI:
Vantaggi:
E’ possibile ubicarla in lotto di piccole dimensioni, con notevole risparmio, soprattutto a fronte degli attuali prezzi di mercato dei terreni edificabili.
La copertura copre solamente il 50% della superficie complessiva del fabbricato, incidendo molto meno sul costo finale rispetto ad una casa prefabbricata monoplano.
Garantisce un eccellente illuminazione di tutti gli ambienti.
Svantaggi:
La suddivisione degli ambienti su due piani, solitamente zona giorno al piano terreno e zona notte al primo piano, la rende senz’altro meno comoda rispetto ad una casa realizzata su di un unico piano.
La presenza di una scala di collegamento e di una ripartizione funzionale sui due piani vincola molto il progetto e la distribuzione planimetrica dei locali.

MANSARDATO O PRIMO PIANO
A sua volta la casa su due piani può prevedere un primo piano vero e proprio, con il classico soffitto a mt.2,70 e soprastante mansarda o essere a sua volta direttamente un piano mansardato.
Sinteticamente, se scegliamo di ubicare la zona notte in un sottotetto abitabile, valutiamo la possibilità di limitare la misura della banchina di appoggio (la zona dove il sottotetto ha l’altezza minima) a 2 metri circa. Questa scelta comporterà grandi risparmi sui costi di costruzione dell’edificio rispetto ad un primo piano vero e proprio, senza tuttavia particolari limitazioni estetiche o funzionali.

SCANTINATO O PLATEA
Le case prefabbricate in legno si caratterizzano per il grande confort e l’ineguagliabile vivibilità garantite dalla struttura in legno, dall’alta traspirabilità degli isolamenti e dall’impiego di materiali naturali, grande luminosità degli ambienti grazie al corretto orientamento dell’edificio in rapporto alla radiazione solare. I locali interrati, nel migliore dei casi, restano ambienti poco illuminati, male aerati, con problemi cronici di umidità (trascurando le infiltrazioni). Il loro utilizzo può limitarsi ad alcune funzioni tecniche (cantina, garage, locale termico), con un risparmio di superficie coperta fuori terra, pur comportando un extra-costo rispetto alla semplice platea di fondazione. Teniamo presente che un piano aggiuntivo implica una scala in più e il vincolo della rampa di accesso al garage interrato all’esterno del giardino.
Ove possibile, eliminateli.
Possono essere presi in considerazione per piccoli lotti con poco volume edificabile a disposizione e che non hanno la possibilità di realizzare un’autorimessa esterna, ma sempre ed esclusivamente per funzioni di servizio all’abitazione.

Concludendo, non esiste una regola assoluta, generalmente valida ed applicabile, ma è necessario costruire la casa sulle esigenze e la disponibilità economica del singolo nucleo familiare, sapendo che, a parità di superficie complessiva, una casa prefabbricata in legno su due piani ci permetterà di risparmiare considerevolmente rispetto ad una monoplano, comportando qualche trascurabile scomodità in più.