CASE PREFABBRICATE IN LEGNO AUTOSUFFICIENTI

È POSSIBILE ELIMINARE LA TRADIZIONALE CALDAIA DALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO? E’ UNA DOMANDA CHE MI VIENE POSTA SPESSO.

E’ POSSIBILE REALIZZARE UN’ABITAZIONE DEL TUTTO INDIPENDENTE DAI SERVIZI DI FORNITURA DEL GAS E DELL’ELETTRICITÀ? IN VIA TEORICA, OVVIAMENTE, SI.

TUTTAVIA IL MITO DELL’ABITAZIONE AUTOSUFFICIENTE VA UN PO’ RIDIMENSIONATO.

Qual è il duplice scopo da perseguire?

Realizzare un’abitazione ecologica che grazie ad un corretto isolamento riduca le emissioni e contenga i costi energetici.

Rispetto all’edilizia corrente si tratta evidentemente di un grandissimo risultato.

Se potessimo agire su grande scala, i benefici ambientali ed economici sarebbero impressionanti con effetti immediati sull’intero ecosistema, proprio per il peso del settore dell’edilizia sul clima e sugli stessi mercati finanziari.
Rispetto ad una casa tradizionale poco efficiente i consumi delle case prefabbricate possono essere inferiori sino al 60-70%, senza accorgimenti particolari. Un’impiantistica basata su un intelligente utilizzo di energie rinnovabili può portare questo risultato al 80-90%. E’ necessario spingersi oltre e a che prezzo?
bioedilizia, risparmio energeticoUna casa in grado di non consumare energia si definisce passiva. Questo risultato si raggiunge solamente con l’involucro, senza l’ausilio di impianti (solari o a biomasse), ma grazie all’alto isolamento e agli apporti del sole durante la stagione invernale. Le case passive però richiedono una progettazione basata su soluzioni tecniche che possono risultare scomode per le esigenze di una normale famiglia, come la disposizione a corte degli ambienti attorno ad una serra vetrata capace di funzionare da serbatoio di calore durante i mesi freddi (da aprire durante la stagione estiva) e altri accorgimenti spesso vincolanti.
Una corretta progettazione che tenga conto dell’orientamento e di un utilizzo ottimale del calore del sole può migliorare efficacemente il rendimento energetico dell’involucro edilizio, senza stravolgere le esigenze distribuitive dei vari ambienti interni.
Nella scelta della dotazione impiantistica si dovrà tenere conto necessariamente dei diversi tempi di ammortamento dei costi tra un solare termico, una caldaia a pellets o un impianto eolico o geotermico.

Il rientro negli investimenti è spesso lungo e non sempre l’acquisto risulta conveniente, soprattutto nel caso di un iper-dimensionamento degli stessi o nella sovrapposizione delle funzioni energetiche, dovuto quasi sempre all’eccesso di entusiasmo da parte del cliente.
Le alternative sul mercato sono moltissime e andranno attentamente ponderate in base allo stile di vita del nucleo abitativo, quotidiano e stagionale, sull’ubicazione geografica, le caratteristiche morfologiche del terreno, l’eventuale disponibilità di legname da combustione.

Un corretto dimensionamento impiantistico non dovrebbe in ogni caso essere valutato perseguendo il miraggio di un’autosufficienza energetica, pur in presenza di un’abitazione termicamente efficiente. Si deve necessariamente tenere conto della variabilità delle condizioni energetiche, soprattutto se ci affidiamo al sole come fonte principale. Giornate di grande freddo o di nebbie persistenti sono sempre possibili per molti mesi, limitando fortemente la produzione di energia (elettrica o termica) dei pannelli solari. Vi è dunque la necessità di sopperire ai cali di produzione o alla richiesta di picchi di energia, integrando le fonti rinnovabili che abbiamo per l’impiantistica principale con opportuni ausili secondari. Il contributo di questi impianti di supporto può essere sporadico e limitato appunto a condizioni di punta momentanee.
Il loro utilizzo mirato a situazioni eccezionali ne suggerisce un minimo investimento economico. Ecco perché la scelta più intelligente per le case prefabbricate è spesso la dotazione di una piccola caldaia a gas (meglio se a condensazione, vista le attuali minime differenze di prezzo) in grado di funzionare solo quando risulta strettamente necessario il suo contributo energetico. Le bollette di luce e gas saranno sempre leggere, mentre la loro radicale eliminazione risulterà possibile solo a fronte di investimenti economici impegnativi, in ogni caso superiori al beneficio ottenuto e quasi mai realmente giustificabili.
Ricordiamoci che l’acquisto delle case prefabbricate in legno riduce a priori drasticamente i consumi, mentre i produttori di questi impianti hanno tutto l’interesse a venderci i loro prodotti, così come i tecnici e gli impiantisti interpellati spingeranno molto per convincerci al loro acquisto.
Puntiamo dunque al massimo dell’efficienza, tenendo presente che si tratta di un investimento mirato ad un ritorno, sia ecologico che economico. Si tratta di individuare la migliore combinazione possibile tenendo conto di fattori estremamente individuali, che possono risultare del tutto errati per un’altra famiglia o in un altro contesto.

Con le case prefabbricate, non esiste mai una ricetta assoluta da applicare indistintamente in tutte le situazioni.
Il bravo tecnico dovrebbe supportarvi in questa scelta imparzialmente, senza interessi personali di sorta, indirizzandovi ad assemblare una sintesi energeticamente efficiente tra impianti tra loro compiutamente complementari.

CHIARIMENTI SULLE CASE PREFABBRICATE

LA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE DOVREBBE ESSERE PIU’ CHE SUFFICIENTE A RISOLVERE LA MAGGIOR PARTE DEI QUESITI DI CHI SI ACCINGE AD APPROFONDIRE QUESTA TECNICA COSTRUTTIVA.

I TEMI PIU’ COMPLESSI ED INDIVIDUALI ANDREBBERO COMUNQUE AFFRONTATI CON IL PROPRIO ARCHITETTO, NELLA RICERCA DELLE SOLUZIONI PIU’ IDONEE E SPECIFICHE.


Il successo del blog sulle case prefabbricate ha superato ogni possibile previsione.

Anche per questo, non sono assolutamente in grado di soddisfare tutte le richieste che mi giungono quotidianamente. Invito pertanto a rileggere gli articoli già pubblicati, quasi sempre esaustivi.

La maggior parte dei temi è stata affrontata direttamente, anche se la gran mole del materiale pubblicato rende di difficile reperimento talune risposte, a causa della struttura stessa del blog.

Resta l’impossibilità di fornire generiche consulenze a distanza, che richiederebbero comunque un notevole impegno da parte mia, non compatibile con l’attività del mio studio.

Farò volentieri uno strappo alla regola con la mail seguente, che pone dei temi relativi alle case prefabbricate affrontati sinora solo marginalmente.

Vorremmo realizzare la nostra casa prefabbricata, però abbiamo alcuni dubbi che ci piacerebbe chiarire.

  • Sono adatte a qualsiasi altitudine?
  • Nella relazione del geologo quali sono i parametri da guardare per capire se è adatto il terreno a una casa prefabbricata?
  • Si può realizzare su terreni pendenti?
  • Quali sono i costi di realizzazione a metro quadro (circa)?

Arch. Paolo CrivellaroLe case prefabbricate non sono delle semplici casette in legno, ma veri e propri edifici, che utilizzano questo materiale in luogo del laterizio e del cemento armato per la realizzazione della struttura. A prescindere dalla tecnica costruttiva utilizzata (telaio o parete massiccia), non vi è traccia di mattoni in questi edifici e gli unici elementi in acciaio sono gli ancoraggi del fabbricato alla platea.

Le case prefabbricate più indicate per costruire nel nostro paese sono quelle che prevedono una finitura di facciata con un isolamento a cappotto intonacato. Questi edifici, facilmente inseribili in ogni contesto e virtualmente indistinguibili da quelli tradizionali, proteggono efficacemente il legno della struttura interna, limitando il ricorso agli interventi di manutenzione nel tempo e prolungando la durata del fabbricato negli anni.

Le cosiddette “blockhaus” (a parete piena, lasciata a vista sia all’interno che all’esterno) sono adatte per lo più alle zone di montagna, con climi asciutti e rigidi, mentre le nostre case prefabbricate intonacate non si pongono particolari limiti, come dimostra la loro diffusione nei paesi di origine, a tutte le altitudini.

Non esiste inoltre un terreno ideale per le case prefabbricate in legno. Trattandosi di normalissime costruzioni, non devono essere ricercate particolari caratteristiche per il suolo. Ovviamente andranno impedite le critiche risalite di umidità, rialzando la struttura in legno dal terreno e facendo fuoriuscire la platea dal piano di campagna (almeno 15 centimetri, pari ad un gradino).

I carichi delle case prefabbricate sono comunque inferiori a quelli generati dagli edifici tradizionali, a parità di consistenza volumetrica, limitando le sollecitazioni gravanti sul suolo. Se un terreno è pertanto idoneo alla realizzazione di un edificio in muratura, lo sarà comunque per una casa in legno.

La costruzione di case prefabbricate su terreni pendenti è inoltre sempre possibile, a patto di realizzare una struttura seminterrata in tradizionale (di solito in cemento armato) su cui poggiare, completamente fuori terra, l’edificio in legno vero e proprio. Questo materiale non infatti può essere mantenuto a contatto diretto con l’umidità del terreno, che, in breve tempo, porterebbe inevitabilmente a danneggiare la struttura. In casi eccezionali è possibile prevedere un’intercapedine attorno all’edificio, allo scopo di staccare le pareti esterne dal terreno e di fornire un’adeguata aerazione delle pareti. Si tratta tuttavia di casi limite, i cui costi peraltro lieviteranno di conseguenza senza particolari vantaggi.

A tale proposito, qual è la spesa media per una casa prefabbricata in legno? Invito alla rilettura di un vecchio articolo, sempre attuale, che affronta il capitolo costi delle case prefabbricate, valutando tutte le voci che interverranno nel processo, dalla progettazione sino alla fine dei lavori. I prezzi medi per un chiavi in mano si aggirano intorno ai 1.300 € al metro quadro, ma dipende chiaramente dal progetto, dalla dimensione dell’intervento, dall’impiantistica e dal capitolato di finitura.

CASE PREFABBRICATE E SICUREZZA SUI CANTIERI

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO PREVEDONO TEMPI COSTRUTTIVI ASSAI RIDOTTI, PARI AD UN TERZO RISPETTO AI CANTIERI TRADIZIONALI.
IL SEGRETO RISIEDE NELLA PREFABBRICAZIONE DELLE STRUTTURE E NEL MONTAGGIO A SECCO IN POCHI GIORNI.


Occupandomi di sicurezza negli ambienti di lavoro, noto con disappunto che in molte foto del montaggio di case prefabbricate i lavoratori non sembrano protetti dal rischio di caduta dall'alto. Nell'edilizia tradizionale, il ponteggio (a regola d'arte) riduce questo rischio. Ma nel montaggio di case prefabbricate, in quando non si ritiene sensato installare un ponteggio per "qualche giorno" e di linee vita non ne parliamo..., qual'è la misura utilizzata per evitare che un lavoratore venga giù come una pera??
Una banalissima villetta monopiano è già a "rischio"....
Spero di sbagliarmi, spero che in quella foto semplicemente non si vedano le misure adottate...spero che nessuno si nasconda dietro la scusa che "è un lavoro di un attimo"... quando basta un attimo per morire.
Mi occupo di sicurezza, nello specifico di vigilanza, sono quella che "rompe" quando va nei cantieri... Ci si mette anima e corpo in questa professione, quasi una missione, perchè non si può e non si deve morire per lavoro.
E poi con enorme amarezza il sabato e la domenica i cantieri brullicano di "equilibrismi" vari, consci del fatto che gli SPISAL (o le UOPSAL o come volete chiamarli) non sono in servizio, meno consci del fatto che è in gioco la loro vita.


montaggio, sicurezza, case in legnoIn un cantiere le fasi lavorative che sottopongono ai rischi maggiori i lavoratori sono quelli che presentano il pericolo di cadute dall’alto.

La normativa in vigore in tema di sicurezza nelle costruzioni identifica questo rischio specifico a partire da un dislivello di 2 metri tra il piano di lavoro e quello di caduta.

Le attività soggette a protezione sono numerose e riguardano in particolare gli scavi, le strutture in elevazione (dal montaggio sino alla manutenzione delle facciate), le coperture, le scale.

Nello specifico, i cantieri delle case prefabbricate limitano i rischi, in quanto la tempistica viene compressa in pochi giorni.

In una costruzione tradizionale la realizzazione della struttura comporta tempi lunghi anche per un semplice villino unifamiliare, mentre alcune ditte di case in legno riescono a concludere il grezzo in uno, due giorni appena.

Il prolungamento nel tempo delle suddette condizioni di rischio aumenta inevitabilmente le probabilità dell’evento infortunio; questo non deve tuttavia in nessun modo indurre a sottovalutare i pericoli che le operazioni di montaggio delle case prefabbricate in legno possono produrre.

I presidi per la sicurezza dei lavoratori devono essere presenti senza eccezione come per qualsiasi altra costruzione.

Vanno altresì redatti i piani di sicurezza (PSC, POS), nominate le figure responsabili e addette al controllo del cantiere, adottate tutte le misure, attive e passive, per la protezione dei lavoratori.

E’ pertanto auspicabile che le immagini poco lusinghiere relative al montaggio di case prefabbricate, prive di ponteggi e dei più elementari dispositivi di protezione, non siano rappresentative della realtà delle case in legno installate nel nostro paese.

Le normative sulla sicurezza nei cantieri in vigore in Italia sono senz’altro le più avanzate e restrittive in Europa e la loro corretta attuazione è garanzia di massima sicurezza per i lavoratori.

CASE PREFABBRICATE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SONO UN SISTEMA COSTRUTTIVO ALTAMENTE ECOLOGICO, CHE NON TROVA EGUALI TRA LE TECNICHE REALIZZATIVE PRESENTI SUL MERCATO. IL CLIENTE DELLE CASE IN LEGNO IN PRIMO LUOGO APPREZZERA’ LE BOLLETTE ENERGETICHE “LEGGERE”, MA AVRA’ COMUNQUE FORNITO UN SIGNIFICATIVO CONTRIBUTO ALL’ECOSISTEMA.

Bassi consumi corrispondono a minime emissioni di gas serra in atmosfera.
Rispetto ad una casa tradizionale mediamente isolata i vantaggi sono facilmente quantificabili.
Supponiamo di confrontare due edifici dotati di un’impiantistica semplice e moderna.
Per il riscaldamento e la produzione di acqua sanitaria ci si avvarrà in entrambi i casi di una caldaia a condensazione con un riscaldamento a corpi radianti dotati di valvole termostatiche e di pannelli solari termici. Il raffrescamento forzato sarà presente solamente nella casa in muratura, in quanto non necessario nella costruzione in legno.
La costruzione tradizionale consumerà molto gas metano per riscaldare gli ambienti a causa delle maggiori dispersioni di pareti, tetto e finestre. Per gli altri utilizzi i consumi sono paragonabili, grazie al contributo dei pannelli solari.
case in legno, casa in legnoLa climatizzazione estiva comporterà inoltre alti consumi di corrente per la casa tradizionale che, in assenza di impianto fotovoltaico, saranno di origine fossile, altamente inquinanti.
Non verrà montato alcun impianto di raffrescamento sulla casa prefabbricata.
Sorvolando sui vantaggi che una casa in legno può apportare dal punto di vista del benessere termico ed ambientale indoor
(non rilasciando sostanze tossiche e apportando un microclima naturale, senza correnti d’aria o sbalzi di temperatura), c’è un secondo aspetto che va considerato.
L’energia impiegata per la produzione di una casa in legno è minima rispetto ad un’abitazione tradizionale a struttura in laterocemento.
L’energia inglobata nei materiali da costruzione è chiaramente assai diversa. Il cemento, l’acciaio, ma anche i laterizi, le guaine e gli isolanti di sintesi impiegati solitamente in edilizia, comportano alti valori di “Emboided Energy”, contrariamente ai prodotti derivati dalla filiera del legno, grazie alla facile lavorabilità di questo materiale, che non produce scarti, è rinnovabile e trasportabile con semplicità grazie al peso ridotto.
Le case prefabbricate in legno vengono realizzate con minimi costi ambientali e richiedono per tutto il corso della loro vita un basso apporto di energia, con emissioni complessivamente ridotte. Senza sovrapprezzi.

ACQUISTARE LE CASE PREFABBRICATE

LE DITTE DI CASE PREFABBRICATE OBBLIGANO IL CLIENTE ITALIANO AD UN NUOVO APPROCCIO NEI CONFRONTI DEL BENE “CASA”, ASSAI PIU’ VICINO ALL’ACQUISTO DI UNA VETTURA CHE DI UN’ABITAZIONE E CERTAMENTE ASSAI DISTANTE DA CHI COSTRUISCE TRADIZIONALMENTE.


Le imprese di costruzioni solitamente si limitano a preparare un preventivo di spesa per la realizzazione dell’opera sulla scorta del computo metrico estimativo fornito dal progettista. Non è questa la sede per rimarcare quanto raramente vi sia corrispondenza con le spese reali a consuntivo, ma va piuttosto evidenziato che la voce “costi” viene sempre affrontata di pari passo con lo stato di avanzamento dei lavori. Difficilmente ci si occupa delle questioni impiantistiche o delle finiture prima ancora di iniziare gli scavi. Questo porta a rimandare molte importanti scelte ad un momento successivo, una prassi che non permette una pianificazione compiuta dei lavori ed un controllo adeguato della spesa.

case in legno, case di legno, case legnoIl “prezzo certo” è senz’altro uno dei principali punti di forza delle case prefabbricate in legno. Questo è possibile proprio grazie alla necessità di prevedere dall’inizio e con precisione ogni dettaglio.

Il principio è proprio quello di partire da un costo base (un po’ come si fa per l’acquisto di un auto) a cui aggiungere gli accessori, sino alla completa personalizzazione del prodotto (e conseguente lievitazione dei costi).

E’ evidente che risulta assai difficile fornire un prezzo medio attendibile per le case prefabbricate, ma piuttosto una prima indicazione, del tutto orientativa.

Una successiva messa a punto del preventivo, con la definizione nel dettaglio di ogni aspetto porterà a firmare un contratto potenzialmente “blindato”, a tutto vantaggio del cliente, soprattutto se la disponibilità economica non sarà altissima.

Vi sono anche alcuni aspetti “curiosi” nell’acquisto delle case prefabbricate, come una concorrenza non sempre dignitosa e corretta tra le varie ditte di case in legno.

A puro titolo indicativo ecco qualche estratto di alcune mail che mi sono giunte:


“Mi ero quasi decisa per la XXXXXXXX, ma l’agente della XXXXX Haus me ne ha parlato malissimo, sostenendo che i valori di isolamento sono molto più bassi e che quelle case hanno molti problemi di infiltrazioni”.


“Ho scartato da subito la XXXXX anche perché il rappresentante della XXXXXXXXXX mi ha raccontato dell’esperienza di molti clienti che hanno confermato la poca serietà di questa azienda”.


“L’agente delle case prefabbricate XXXXXX ha criticato moltissimo le aziende tedesche”.


“La scelta si è ridotta a due ditte di case in legno. Delle altre mi hanno riferito cose indicibili, in particolare l’agente della XXXXXX Haus”.


“Sono stata a visitare le case prefabbricate di XXXXXX e a sentire loro sono gli unici che forniscono dei valori corretti, mentre tutte le ditte gonfiano i loro parametri di isolamento termico”.


“Lo sfasamento della parete della loro parete è molto più alto. O almeno è quello che sostiene l’agente della XXXX).


“La fibra di legno non va bene nelle zone umide secondo il loro agente”.


Il rappresentante di zona mi ha sconsigliato la protezione in alluminio sui serramenti esterni. Poi ho scoperto che non la forniscono nemmeno come optional”.


“L’agente della XXXX Haus mi aveva sempre parlato male della XXXXXX. Dopo qualche mese mi ha ricontattato e, pensi un po’, me lo ritrovo rappresentante di quest’ultima ditta. Ovviamente adesso mi decanta la XXXXXX e sostiene che le case della XXXX Haus sono di qualità molto inferiore”.

BANCHE E CASE PREFABBRICATE

OGNI DITTA DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO PREVEDE DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI E DELLE GARANZIE BANCARIE CHE NON SEMPRE RISULTANO GRADITE AL CLIENTE.

“E’ possibile che per acquistare una casa prefabbricata in legno mi chiedano un anticipo di quasi 40.000 € al contratto, imponendomi di stipulare una costosa fidejussione bancaria prima del montaggio e che debba pagare quasi il 100% della costruzione al grezzo? Sto seriamente pensando di trovare un’impresa di costruzioni, almeno con loro mi posso mettere d’accordo. Oltrettutto la banca appena ho esposto le richieste della ditta di case prefabbricate, ha sollevato parecchi dubbi”.

Comprendo le sue perplessità, soprattutto se il problema non è stato posto sin dall’inizio dall’agente della ditta di case prefabbricate da lei scelta. Procediamo per punti.
Questione anticipo. La ditta le chiede, in effetti, una cifra importante, suppongo essere in percentuale rispetto al prezzo di contratto. Non conosco l’importo totale della sua abitazione, per cui potrebbe essere un 10 o un 20%. Vi sono aziende di case prefabbricate che chiedono una somma forfettaria piuttosto bassa per bloccare il prezzo dell’abitazione per un periodo piuttosto lungo, solitamente 12 mesi. Bisognerebbe poi capire se tale caparra può essere restituita o vi sono penali. Il mio personalissimo punto di vista è che l’anticipo dovrebbe essere ragionevole e restituibile al cliente prevedendo dei diritti di recesso, perlomeno legati all’erogazione del finanziamento, l’acquisto del terreno o l’ottenimento del permesso a costruire. Faccio un esempio banale. Supponiamo di firmare un contratto prima di avere in mano una concessione edilizia e che il Comune ci neghi la possibilità di costruire. acquisto case prefabbricate, banche caseLa volontà del cliente in questo caso resta quella di realizzare la propria abitazione, in assoluta buona fede. Il danno, qualora la ditta di case in legno si facesse scudo della caparra versata, sarebbe duplice ed ingiusto. L’anticipo, quindi, è senz’altro un diritto dell’azienda, che si impegna a mantenere invariato il prezzo (anche a fronte di aumenti di listino o dei propri fornitori) per un lungo periodo, ma deve essere equilibrato.
Questione fidejussione. In questo caso il motivo è molto semplice. Supponiamo che, per motivi del tutto indipendenti dalla volontà del cliente, la casa sia già stata campionata e mandata in produzione, ma non montata in cantiere e che subentrino cause di forza maggiore per cui non si possa più fare fronte all’esborso. Le cause possono essere molte, dalla mancata vendita della vecchia abitazione ad un licenziamento, a problemi di salute o peggio (si tocchi pure….).
Il concetto è banale. Quella casa è sua! Non è montata, ma è unica ed irripetibile e di certo non può essere rivenduta a terzi o smontata. La fidejussione è inevitabile e garantisce la ditta del pagamento. Ovviamente è un costo (si faccia valere con la sua banca), ma è una garanzia che ci deve sempre essere.
Veniamo infine ai pagamenti. Anche in questo caso ogni ditta di case prefabbricate ha le sue procedure. Resta il fatto che il montaggio del grezzo comporta anche l’ordine di tutto il materiale di finitura e la stipula dei contratti con impiantisti, pavimentisti e montatori. Sono spese vive che vanno pagate inevitabilmente, considerando i tempi brevissimi del cantiere. Solitamente resta esclusa una piccola cifra a saldo finale (5 o 10%) che resta in mano al cliente a garanzia della buona esecuzione di tutti i lavori.
Purtroppo le banche (ed i periti incaricati) fanno fatica a comprendere che non siamo di fronte ad un cantiere tradizionale con i suoi tempi di costruzione lunghi ed i classici “stati di avanzamento dei lavori”.
Una casa prefabbricata si realizza in stabilimento in un paio di mesi, si monta velocemente e si finisce in poco tempo. Quando anche in Italia si cominceranno a diffondere capillarmente le case in legno, anche gli istituiti bancari si adegueranno e agevoleranno i loro clienti.
Attualmente non si può negare che qualche difficoltà (comunque superabile) si possa incontrare.

IL VALORE DELLE CASE PREFABBRICATE

IL MERCATO IMMOBILIARE OFFRE LE PRIME CASE PREFABBRICATE IN LEGNO, UN’OPPORTUNITA’ CHE POTREBBE TROVARE DIFFUSIONE NEI PROSSIMI ANNI. LA VALUTAZIONE DI QUESTI EDIFICI DEVE ESSERE FATTA COME PER QUALSIASI ALTRO IMMOBILE, TENENDO CONTO DELLO STATO MANUTENTIVO GENEREALE E CALCOLANDO GLI EVENTUALI COSTI DI RISTRUTTURAZIONE DA SOSTENERE.


Cercando una seconda casa dalle parti di Asti mi sono imbattuto in una deliziosa casa prefabbricata in legno posta in una bellissima posizione. Andandola a vedere con l’agenzia ho scoperto che la casa ha già avuto due proprietari e che è stata costruita 30 anni fa da una ditta che ora non esiste più.

La struttura poggia su di una base in cemento adibita a garage ed una piccola stanza attigua.

La struttura in legno della casa, su due piani, è in legno con dell’isolante in mezzo, almeno da quello che ho potuto vedere da uno spaccato del pavimento visibile da una scala che collega il garage con la casa.

Non conosco la consistenza delle pareti ma ho potuto vedere il tetto che sembra in buono stato e che è coibentato con una specie di lana sul pavimento del controsoffitto.

Le finestre sono doppie ed il riscaldamento è dato da stufette a gas ed elettriche in ogni stanza.

La mia perplessità sta nel fatto che la casa sembra in ottime condizioni generali ma non ho modo di capire come l’età dell’immobile possa averne compromesso la stabilità o quanto realmente stabile sia la struttura.

In parole povere non vorrei fare l’acquisto e dovermi trovare poi a dover fare ingenti opere di risanamento o di consolidamento.

Mi ha un po’ spaventato il fatto che la garanzia sui prefabbricati in legno sia proprio di 30 anni e non so valutare quale sia la durata media di un fabbricato costruito in bio edilizia con i criteri di 30 anni fa.


architetto, paolo crivellaroA livello generale, la valutazione di una casa prefabbricata, andrebbe effettuata accompagnati sempre da un tecnico di fiducia, possibilmente effettuando semplici verifiche sulla struttura (magari corredate da foto ad alta risoluzione) e visionando le schede esecutive a corredo dell’edificio, come le sezioni delle pareti e del tetto (qualora presenti).

Il fatto che la ditta costruttrice non esista più non deve preoccupare più di tanto.

Se la medesima abitazione fosse realizzata con un sistema costruttivo tradizionale, difficilmente si andrebbe a contattare l’impresa originaria. Allo stesso modo, un fabbricato realizzato in laterizio nel 1980 difficilmente potrà essere abitato evitando interventi di ristrutturazione più o meno importanti o, quantomeno, un adeguamento impiantistico ed il rifacimento delle finiture.

Le case prefabbricate presentano chiaramente qualche aspetto che andrà controllato più attentamente di altri, come lo stato degli isolanti, che non dovranno presentare cedimenti meccanici (alcuni pannelli con il tempo tendono a “cedere” a causa della gravità) o fisici (un eccessiva presenza di umidità all’interno delle pareti può abbassare sensibilmente l’isolamento dell’edificio).

Non devono chiaramente essere presenti segni di presenza di insetti come formiche, tarli o termiti, muffe o crepe, sia all’esterno che all’interno.

Qualsiasi elemento sospetto deve essere analizzato e se ne deve accertare la causa.

Il cappotto (in questo specifico caso mi sembra di capire che non sia stato previsto) deve risultare integro, senza fessurazioni, così come i serramenti ed il manto di copertura.

L’interrato andrà controllato allo stesso modo per accertarne l’adeguatezza statica.

La maggior parte delle ditte estende la garanzia di legge sulla struttura dell’edificio a 30 anni. Non significa che il fabbricato abbia una “data di scadenza”. Al contrario una casa in legno dovrebbe resistere correttamente all’usura del tempo, in particolare se verranno effettuate regolari manutenzioni.

La durata delle case prefabbricate in legno è la medesima che si richiede agli edifici in laterocemento, che solitamente si aggira sui 100 anni per le abitazioni.

Invito infine, come sempre, a riflettere sullo stato in cui versano la maggior parte degli edifici realizzati prima degli anni ’80 per porsi nella giusta ottica di giudizio, qualora ci trovassimo a valutare l’acquisto di case prefabbricate esistenti.

CASE IN LEGNO AL SUPERGREZZO

PARLANDO DI CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO, IL LIVELLO DI FINITURA “BASE” E’ IL COSIDDETTO “GREZZO AVANZATO”. LA CASA E’ FINITA ESTERNAMENTE CON SERRAMENTI, CAPPOTTO INTONACATO E TINTEGGIATO, TETTO, LATTONERIE, ISOLAMENTI.

All’interno sono già montate tutte le strutture (pareti, solai), con le predisposizioni impiantistiche “vuote”.

Mancano pertanto gli impianti, i bagni e le finiture.
Il grezzo avanzato è un livello certificabile, che consente il massimo risparmio (con qualche fatica in più).

Mi sto avventurando anche io nella costruzione di una casa in bioedilizia e nel marasma di aziende di case prefabbricate che ho visto su internet e contattato, una mi ha suscitato un certo interesse. Ha delle referenze di questa azienda? In pratica, da cosa si vede dal loro sito internet, hanno un catalogo di case in legno, che loro possono realizzare in classe C, B, A e A gold, nelle varie finiture (grezzo di base, avanzato e chiavi in mano).
Le faccio un esempio: una casa in legno in classe C di 130mq al grezzo di base, che comprende struttura pareti esterne e tetto completo la fanno pagare circa 50.000 €. Ma io mi chiedo, come fanno a certificare l' involucro edilizio senza sapere che serramenti io metterò. Mi potrebbe dare qualche utile consiglio in merito?
Il prezzo mi sembra interessante. C'è un motivo per cui lo è?

casa prefabbricata, case prefabbricate
Il lettore nomina una specifica ditta di case prefabbricate, il cui nominativo viene, come sempre, opportunamente “censurato”. Non intendo fare pubblicità sul blog alla ditta con cui solitamente collaboro, proprio per fornire un servizio il più possibile “neutrale”; a maggior ragione non potrei scrivere commenti su un’azienda di case in legno che non conosco. Si possono però fare considerazioni generali. Ho dato una veloce occhiata al sito e confermo l’impossibilità di fare una valutazione corretta e serena.
Dove vengono realizzate le strutture e secondo quali norme? Quale è il processo produttivo, dal prelievo del legname, sino alla produzione degli elementi. Sono strutture prefabbricate o verranno montate in opera? Quali sono i valori energetici e da quale ente vengono certificati? Che garanzie vengono offerte?
Non è quindi possibile dire molto; al limite le mie possono essere impressioni “a pelle”. Il prezzo è in apparenza basso, ma mi sembra evidente che siamo di fronte ad un grezzo di base, senza i serramenti e le predisposizioni impiantistiche. In questo caso il prezzo, apparentemente stracciato, è pienamente in linea con la concorrenza delle ditte dell’est (Romania, Bosnia….), insomma tutt’altro che folle.
Una classe C per una casa in legno non è propriamente un valore entusiasmante e non è certo indice della presenza di buoni isolamenti (anche perché, probabilmente, si tratta di una valutazione energetica ottimistica).
Siamo pertanto molto lontani dallo standard delle case prefabbricate oggetto di questo blog.

ABC DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

155 ARTICOLI!
IN POCO TEMPO, DA SETTEMBRE 2008, QUESTO PICCOLO BLOG E’ CRESCIUTO E METTE A DISPOSIZIONE UNA GRANDE MOLE D’INFORMAZIONI, SEMPRE LIBERAMENTE SCARICABILE ED UTILIZZABILE DA CHI LEGGE.

Una guida sempre più completa alle case in legno, ma anche tanto materiale da leggere più o meno tematico. Un lavoro faticoso, a volte dispersivo. Molti lettori si saranno accorti che, di tanto in tanto, vecchi post vengono riproposti in home page.
Lo ritengo un buon sistema per offrire contenuti interessanti sule case prefabbricate ai nuovi lettori blog e per rinfrescare, a chi mi legge da tempo, argomenti sempre attuali, ma poco visibili a causa della struttura stessa del sito.
Tra tanti articoli sulle case in legno prefabbricate ve ne sono alcuni che potrebbero essere INDISPENSABILI o, quanto meno, più importanti di altri, soprattutto per chi si accinge solo ora ad affrontare il tema "case in legno".

L’origine delle case prefabbricate in legno
Il presente delle case prefabbricate in legno
Il futuro delle case prefabbricate in legno
Un breve excursus tra origine, situazione del mercato in Italia e prospettive del settore delle case in legno.

case legno, case ecologicheL’utilizzo delle case prefabbricate – PT.1
L’utilizzo delle case prefabbricate – PT.2
Le case prefabbricate sono case normali, ma conoscerle a fondo permette di sfruttarne a fondo il potenziale, con un notevole risparmio economico e minori emissioni nell’ambiente.

Il prezzo delle case in legno
I costi delle case prefabbricate in legno
Le ditte di case prefabbricate in legno sono tante e la scelta non sempre facile. Un piano economico ben fatto ci consente di pianificare la spesa con precisione ed evitare sorprese sgradite.

Il rendimento energetico delle case prefabbricate
Le prestazioni energetiche delle case prefabbricate sono indiscutibili, ma è consigliabile conoscere a fondo la tecnologia, per massimizzare il risparmio dovuto all’isolamento termico in rapporto alla zona climatica ed alla forma dell’edificio.

Gli impianti per le case prefabbricate in legno
Le case prefabbricate a basso consumo di energia non richiedono grandi investimenti per il riscaldamento ed il raffrescamento. Ecco una breve carrellata dei sistemi impiantistici principalmente adottati sulle case in legno.

Case prefabbricate al grezzo o chiavi in mano?
Quasi tutte le aziende di case prefabbricate offrono vari livelli di finitura per le proprie proposte. Le ragioni sono molteplici, ma al cliente delle case in legno interessa valutare i pro e i contro tra una casa prefabbricata da finire e una soluzione senza pensieri.

Il mio consiglio resta ovviamente quello di scaricare con calma tutti gli articoli sulle case in legno o, quanto meno, di dare un'occhiata all'elenco delle CATEGORIE, in cui è possibile trovare una suddivisione di tutti i post per argomenti e temi specifici.

LE CASE PREFABBRICATE TEMONO LA PIOGGIA?

I NEMICI, VERI O PRESUNTI, DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SONO MENO PERICOLOSI DI QUANTO SI POSSA PENSARE. NEVE E PIOGGIA POSSONO PREGIUDICARE IL BUON ESITO DI UN MONTAGGIO?

Buongiorno Architetto, dopo sacrifici indicibili, è previsto finalmente l'arrivo e il montaggio della mia casa in legno. Premetto che è del tipo a parete a traliccio completamente “bio” con sandwich in cartongesso fissato su pannello osb all'interno e cappotto isolante in fibra di legno all'esterno con strato isolante interno in lana minerale.
Ora il dubbio che mi viene è che da mercoledì a venerdì nella mia zona sono previste piogge.... e il tetto non sarà pronto prima di sabato... quindi teli o non teli che la ditta mi garantisce di mettere mi trovo ad avere le pareti e la soletta sotto l'acqua per 3 giorni.
Potrei avere dei danni per l'umidità? L'acqua intrappolata in parete (che cmq è priva di barriera vapore) si asciugherà subito? E sul cappotto .. e sulla soletta?? Insomma non sarebbe il caso , visto il costo, di aspettare il sole?

case in legno, casa in legno, case prefabbricate in legnoLegno ed acqua non vanno molto d’accordo, ma dobbiamo intenderci subito.
L’umidità non deve penetrare il legno in profondità, in quanto può effettivamente dare origine a fenomeni di deperimento anche gravi o creare le condizioni per l’insorgere di muffe o per la proliferazione di insetti xilofagi.
Il legno che viene utilizzato per la costruzione delle case prefabbricate presenta tassi di umidità percentuale molto bassi, non superiore al 20%. Tale valore viene imposto ai costruttori e solitamente rispettato.
In questo caso le muffe non si creano e l’ambiente risulta ostile per termiti e tarli che non nutrono alcun interesse per il legno della costruzione.
Per esperienza diretta, un montaggio può avvenire anche in condizioni non favorevoli, ma in un tempo più o meno breve l’umidità dovuta alle precipitazioni si asciugherà (a maggior ragione in estate) e la costruzione non subirà alcun danno. In rari casi, soprattutto in presenza di neve a contatto diretto con le strutture, la persistenza di condizioni di alta umidità potrebbe a lungo andare creare qualche rischio per le case prefabbricate.
In inverno l’asciugatura è chiaramente più lunga e difficile e la neve potrebbe rimanere a contatto con la parte bassa dell’edificio (la più a rischio) per un per un periodo di tempo lungo. Appare essenziale liberare dalla coltre nevosa la zona a contatto con il suolo della costruzione per evitare che, a causa della capillarità, si possano creare risalite di umidità nella parete.
Le strutture libere come le travi della copertura non temono l’acqua, come è intuibile, mentre lo spesso strato di cappotto protegge efficacemente la struttura interna della parete, costituita dai montanti in legno e dall’isolamento.
I pannelli in osb, oltre ad essere inattaccabili da insetti, sono molto resistenti all’umidità e studiati specificatamente per le case prefabbricate in legno.
Le paure in questo caso sono eccessive. Non è certo possibile che l’acqua penetri all’interno della parete o del cappotto e non solo per la presenza dei teli di protezione.
Un‘installazione della casa sotto il sole è sicuramente la condizione migliore possibile, ma solamente perché agevola di gran lunga il lavoro dei montatori .
Le case prefabbricate hanno origine peraltro in una zona d’Europa le cui condizioni climatiche per la maggior parte dell’anno non risultano certamente favorevoli a causa delle piogge, delle abbondanti nevicate e delle basse temperature.
L’esperienza insegna a non temere oltre il lecito questi fattori, pur prendendo le adeguate contromisure tecniche.