LA TEMPERATURA DELLE CASE PREFABBICATE

IL CONCETTO DI COMFORT TERMICO E’ PIUTTOSTO COMPLESSO E STRETTAMENTE CORRELATO AD UNA SERIE DI FATTORI.
LA TEMPERATURA PERCEPITA DAL CORPO UMANO PUO’ VARIARE A SECONDA DELLA VELOCITA’ E DEL TASSO DI UMIDITA’ DELL’ARIA.

Le case prefabbricate sono edifici per molti versi analoghi alle costruzioni tradizionali.
L’alto isolamento termico permette di controllare naturalmente il clima dell’edificio con un minimo ricorso all’impiantistica in dotazione, a prescindere dal tipo di riscaldamento scelto (caldaie, pompe di calore, camini, stufe).
In ogni caso, vi sono aspetti poco noti che portano a percepire condizioni termiche sensibilmente superiori a quelle che possono essere avvertite in un edificio tradizionale.
Sappiamo che il calore si trasmette per convezione, conduzione ed irradiazione.
Perché, dunque, in una casa in legno si sta “bene”?
Al di là degli slogan di circostanza vi sono fattori fisici che migliorano il benessere percepito nelle case prefabbricate rispetto ad edifici meno isolato o in presenza di superfici con differente temperatura superficiale.
Prendiamo l’esempio di un fabbricato disperdente, realizzato con una struttura in cemento armato, con pilastri esterni non isolati (ponti termici) e tamponamento leggero intonacato. Non si tratta assolutamente di un eccezione, ma della regola degli edifici realizzati sino a pochi anni fa.
L’impianto di riscaldamento tipico di questi immobili resta la classica caldaia a radiatori.
case prefabbricatePer mantenere una temperatura accettabile nei mesi invernali, questo impianto sarà costretto a lavorare in modo continuativo ed i radiatori saranno sempre caldi per compensare la costante perdita di calore dovuta alla bassa temperatura esterna.
I moti convettivi saranno di notevole entità e la temperatura dell’aria interna varierà da zona a zona, a seconda della distanza fisica dal calorifero stesso.
Il termostato si limita a fornire una media della temperatura, un dato che non tiene conto di tutte le modalità di trasmissione del calore e che non è sufficientemente correlato alla percezione reale che abbiamo del microclima dell’edificio.
E’ infatti possibile provare una sensazione di piacere o di assoluto disagio, a fronte di una identica misurazione strumentale di 19-20° C. Come accennato, il calore si trasmette anche per radiazione, ovvero attraverso un onda termica, di cui l’esempio più lampante è la radiazione solare.
La presenza del sole nelle giornate d’inverno procura un notevole calore percepito, anche in presenza di valori di temperatura dell’aria molto bassi.
Le superfici interne dell’edificio (pareti, soffitto, finestre e vetrate, pavimento) emettono analogamente onde di calore, come qualsiasi altro corpo che si trovi all’interno dell’edificio.
Nelle case non coibentate si tratta sempre di superfici fredde, la cui radiazione verrà distintamente percepita dal nostro corpo. Un pavimento in marmo posato contro terra, freddo e non isolato, emetterà un’onda termica a bassa temperatura che ci farà avvertire una sgradevole sensazione agli arti inferiori. Vetri poco isolati possono raggiungere valori di pochi gradi sopra lo zero (pensiamo ai finestrini dell’automobile, posizionati a pochi centimetri dal nostro corpo), emettendo un’onda fredda, così come le pareti esterne o la copertura degli edifici male isolati.
Nelle case prefabbricate le pareti sono in legno e, sempre, altamente coibentate. Se tocchiamo con la mano la superficie interna del muro, essa risulterà “calda”. La radiazione diffusa da tale elemento sarà pertanto emessa ad una temperatura di poco inferiore alla temperatura dell’aria. Il riscaldamento a pavimento massimizza questo meccanismo virtuoso, eliminando i moti convettivi dovuti ai radiatori (comunque minimi nelle case prefabbricate).
Le vetrate (meglio ancora se con vetri a triplo strato) emetteranno una temperatura assai superiore a quella prodotta da finestre non isolate, così come il tetto, efficacemente coibentato ed a struttura lignea (questo materiale è un pessimo conduttore di calore).
Se i vari apporti giungono al nostro corpo con differenze di temperatura minime, la sensazione di benessere sarà di conseguenza alta, innescando la sensazione di benessere.
Al contrario, in presenza di superfici radianti molto fredde o troppo calde (una stufa a legna ad alta temperatura in un edificio disperdente), il nostro sistema di termoregolazione interna andrà letteralmente “in tilt”.
Il comfort termico è pertanto uno degli aspetti più interessanti (e meno conosciuti) delle case prefabbricate.

CASE IN LEGNO: I VANTAGGI DI ESSERE PREFABBRICATE

SI TRATTA SENZ’ALTRO DI UNA NOVITA’ PER IL CLIENTE ITALIANO, ABITUATO A FARSI PROGETTARE LA PROPRIA ABITAZIONE DA UN TECNICO SU PROPRIE INDICAZIONI.

LE ABITAZIONI A CATALOGO POSSONO DUNQUE COSTITUIRE UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLE CASE PREFABBRICATE PERSONALIZZATE?

Innanzitutto una doverosa premessa.

Come già accennato in altri articoli, in Italia qualsiasi pratica edilizia o affine va presentata presso gli uffici competenti da un tecnico abilitato e solo in rari casi il privato cittadino può non avvalersi della figura professionale di un architetto, geometra o ingegnere.
Al contrario, in molti paesi del Nord Europa l’iter per la presentazione di un progetto e il conseguente carico di burocrazia risultano piuttosto snelli, pur nel rispetto delle severe normative e dei regolamenti edilizi locali in vigore.
Nel caso delle case prefabbricate, è possibile affidare la presentazione agli stessi uffici tecnici della ditta scelta, che si occuperanno di tutti gli aspetti, dalla progettazione sino al rilascio della concessione edilizia. Le case prefabbricate a catalogo rappresentano per questo un’ulteriore semplificazione a favore del cliente che, ove non sussistano vincoli presenti sul terreno, può studiare semplicemente il migliore posizionamento dell’edificio sul lotto in base alla vista ed all’orientamento.
case in legno, case prefabbricateL’ampia gamma di proposte dalle maggiori aziende di "case prefabbricate" mira ad accontentare le esigenze più diffuse, passando dalle abitazioni monopiano di vari tagli e stili, sino alle multipiano o alle plurifamiliari.

L’osservatore attento avrà notato che la gamma di case a catalogo offerta è sempre più ricca ed orientata al gusto italiano. Si tratta di un segnale importante, che dimostra come le case prefabbricate in legno stiano progressivamente ricavandosi una fetta di mercato, incentivando le stesse aziende a concentrarsi sul nostro mercato con una maggiore attenzione alle esigenze estetiche e funzionali del cliente italiano.
Queste nuove case prefabbricate a catalogo coniugano un buon prezzo di listino con una progettazione orientata al risparmio energetico, minimizzando le dispersioni e massimizzando i guadagni solari, sono ben studiate funzionalmente ed esteticamente piacevoli e adatte ai nostri climi.
Spesso un progetto poco accorto può abbassare di molto il rendimento termico delle case in legno, limitando l’efficienza complessiva dell’edificio, comportare soluzioni inutilmente costose o poco adatte alla tecnologia scelta. La funzione del progettista dovrebbe essere di fornire al cliente il valore aggiunto della personalizzazione dell’abitazione in funzione di esigenze particolari, funzionali, tipologiche o legate ai vincoli del sito, morfologici od urbanistici, sempre con un occhio attento alla bioclimatica.
Le case prefabbricate in legno a catalogo possono dunque essere un’alternativa più che valida, che non va assolutamente scartata a priori. Il vostro tecnico avrà comunque il ruolo di accompagnatore e consigliere nella scelta del modello più adatto, potrà apportare piccole modifiche o adattamenti e si occuperà della presentazione del progetto presso gli uffici tecnici comunali, oltre che della direzione lavori e della sicurezza sul cantiere.
A livello dei costi solitamente il risparmio per il cliente è piuttosto interessante, soprattutto se l’alternativa dell’architetto comporta soluzioni complesse e una pianta movimentata.

In ogni caso, non essendo richiesto alla ditta di case prefabbricate di adattare un progetto alla tecnologia prefabbricata in legno, in quanto si tratta di un modello esistente e curato nei minimi dettagli, il risparmio per l’evitata progettazione dell’ufficio tecnico interno è sempre comunque presente.

In genere lo sconto oscilla tra il 5 e il 10%, a parità di superficie commerciale.
Ma forse lo scoglio maggiore resta quello psicologico.

Realizzare la propria casa in legno può per molti divenire il coronamento di un lungo sogno faticoso. L’affidare questo sogno ad un manufatto "seriale" non è sempre un aspetto ben digerito dalla maggior parte delle persone, che pretendono – giustamente - che la propria casa prefabbricata appaia unica e cucita su misura come un vestito di alta sartoria.

Sperando di avere scelto però un buon sarto….

I TECNICI DELLE CASE PREFABBRICATE

IL PROGETTO E LA COSTRUZIONE DELLE CASE PREFABBRICATE NON DIFFERISCONO SOSTANZIALMENTE DA QUALSIASI ALTRA REALIZZAZIONE.

NON E’ PERTANTO SUFFICIENTE AFFIDARSI AD UN UNICO REFERENTE TECNICO, MA DOVRANNO ESSERE INDIVIDUATE VARIE FIGURE PROFESSIONALI.



“Mi hanno riferito che le ditte di case prefabbricate provvedono a presentare direttamente il progetto in Comune, oltre che a seguire il cantiere”.

“Ho scelto di costruire con le case prefabbricate anche per risparmiare sulle spese tecniche”.

“Mi basta un geometra per la presentazione del progetto della mia casa, poi dovrebbe occuparsi di tutto la ditta”.

“So che con le case prefabbricate dovrebbe essere tutto molto semplificato”.

“Ho comunque bisogno di un progettista o possono fare tutto le ditte di case prefabbricate”?



case prefabbricate in legnoLa situazione, ovviamente, non è propriamente quella fin qui descritta.

Qualche piccola differenza rispetto al tradizionale effettivamente esiste, a vantaggio del cliente.

Il progetto può essere predisposto dalla ditta di case in legno (nel caso di case a catalogo o qualora ne venga fatta esplicita richiesta). Il tecnico delegato alla presentazione in questo caso si limiterà ad un incarico parziale e le sue richieste economiche saranno inevitabilmente ridotte.

Non sarà poi necessaria una vera e propria progettazione esecutiva e di dettaglio da parte del progettista, poiché si tratta di un servizio fornito direttamente dall’azienda di case prefabbricate.

Le ditte di case in legno forniscono la statica dell’edificio ed i carichi per il calcolo delle strutture di fondazione. Anche in questo caso l’impegno dello strutturista incaricato verrà alleggerito, con ulteriore beneficio economico per il cliente.

Premesso ciò, dovremmo necessariamente incaricare varie figure professionali, che si occuperanno dei vari aspetti, dal progetto sino alla conclusione dei lavori.

  • Il progettista. Può essere indifferentemente un architetto, geometra o ingegnere. Si occupa di preparare il progetto architettonico dell'edificio e della presentazione dello stesso in Comune per l'ottenimento dei permessi edilizi.
  • Il direttore dei lavori. Può essere sempre un architetto, geometra o ingegnere e può coincidere con la figura del progettista. Si occupa di iniziare i lavori di costruzione e di seguire l'andamento del cantiere, segnalando eventuali difformità e garantendo la corretta esecuzione della costruzione.
  • Lo strutturista. Solitamente è un ingegnere. I suoi compiti principali sono il calcolo e il dimensionamento secondo legge delle strutture in cemento armato, la loro presentazione e la direzione lavori delle stesse. Dovrà inoltre presentare la statica delle strutture in legno, la cui redazione spetta, come detto, alla ditta di case prefabbricate.
  • Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione. Deve essere abilitato secondo la normativa in vigore L.494/96 e T.U. 81/08.
    Il suo compito è redigere il piano di sicurezza e coordinamento del cantiere.
  • Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. Deve essere abilitato secondo la normativa in vigore L.494/96 e T.U. 81/08 e non coincide solitamente con le figure sinora elencate.
    Il suo compito è di verificare con regolari sopralluoghi il rispetto della sicurezza sul cantiere, compilando i verbali, vigilando le varie fasi lavorative e segnalando eventuali mancanze o elementi di rischio.
  • Il geologo. Deve effettuare i sondaggi e le perforazioni nel terreno, redigendo la relazione geologica (relativa alle caratteristiche del terreno) e geotecnica (riferita ai carichi ed alle strutture specifiche della costruzione gravanti sul terreno).
  • L’impiantista. Si occupa del progetto degli impianti elettrico e idro-termo-sanitario da presentare in Comune, se richiesto dall’ufficio tecnico.
    Le ditte di case prefabbricate si occupano sempre del progetto degli impianti, ma può essere comunque necessario questo incarico per l’ottenimento dei permessi edilizi.
  • Il termotecnico.
    Si occupa della relazione energetica del fabbricato, in molti casi richiesta dal Comune prima di rilasciare il permesso di costruire.
    Le ditte di case in legno, anche in questo caso, forniscono l’attestato di certificazione energetica di legge, che può essere richiesto in anticipo rispetto all’esecuzione dei lavori.

Se ci illudiamo di uscirne illesi offrendo una pizza al nostro amico geometra siamo piuttosto lontani dalla realtà. Molte (non tutte) delle prestazioni elencate possono comunque essere svolte da un singolo professionista, accorpandole in un’unica parcella.

CASE PREFABBRICATE: FUORI I NOMI!

MOLTI AFFEZIONATI LETTORI SI SARANNO CHIESTI IL PERCHE’ DELLA MIA RILUTTANZA A FORNIRE INDICAZIONI CONCRETE RISPETTO AI NOMINTATIVI DELLE DITTE DI CASE PREFABBRICATE.

COME HO RIPETUTO SPESSO, QUESTA GUIDA SI PONE INNANZITUTTO L’OBBIETTIVO DI DIVULGARE IL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO.


Lei continua ad evidenziare che non tutti i produttori/distributori di case prefabbricate sono seri, ed è un avvertimento più che giusto; ma, come sicuramente lei ha potuto osservare, internet brulica di aziende del settore, ed alcuni siti sono molto convincenti; come fa un italiano, nel mio caso meridionale, a sapere chi è più serio e chi meno?

Non abbiamo possibilità di parlarne con un vicino, un collega di lavoro, un amico qualsiasi, perché nessuno ha una casa prefabbricata! Per esempio, tutti hanno un'auto e (quasi) tutti sanno che nel settore delle auto, le giapponesi offrono in qualità ed affidabilità più di quanto il prezzo faccia credere, le tedesche sono buone, ben rifinite, ma costano tanto, alcune sono durature e con giusto prezzo, le cinesi sono indecenti e pericolose, le coreane migliorano continuamente sia sotto il profilo della qualità che del design ed offrono garanzie più lunghe delle altre marche, etc.

Sono argomenti che non esistono per le case prefabbricate!

La mia preghiera è questa: faccia 5 nomi di aziende, che ritiene utile interpellare, per una casa senza brutte sorprese.


case prefabbricate, case di legno, case in legno, haas, haas fertigbauOvviamente potrei fare più di un nome.

A distanza di tempo non rinnego la scelta iniziale e ritengo corretto parlare in generale di case prefabbricate.

Sono agente HAAS FERTIGBAU per Verona e provincia, non l’ho mai nascosto, ma non è questa la sede per dare visibilità in particolare a questa ottima ditta tedesca di case ecologiche a basso consumo.

Allo stesso tempo ammetto i miei limiti di conoscenza senza problemi.

Sono sufficientemente informato, ma non abbastanza per consigliare/sconsigliare qualche ditta di case prefabbricate in particolare.

In ogni caso i miei consigli possono essere validi nella maggior parte dei produttori di case in legno.

La serietà di queste ditte, ovviamente, può essere garantita dalla rilevanza del nome, dall’esperienza acquisita negli anni, dal numero dei montaggi effettuati.

Con questo non intendo penalizzare le ditte di case in legno più piccole o più giovani. Spesso queste aziende di case prefabbricate forniscono un eccellente servizio ed un buon rapporto qualità prezzo, sono flessibili e preparate.

Il vero limite è proprio quello posto nella mail del lettore. Non esistono elementi certi per dare un giudizio su queste costruzioni.

Ci si deve affidare all’istinto, visitare qualche realizzazione, magari facendosi consigliare dal nostro tecnico.

I “soliti noti” delle case prefabbricate non necessariamente offrono una tecnologia superiore, ma appaiono per lo più seri ed affidabili.

Nel caso specifico delle aree più lontane dai luoghi di produzione, come appunto le regioni meridionali, non tutte le aziende di case prefabbricate in legno operano volentieri, a causa delle difficoltà di gestione post-cantiere.

Infatti, se il problema del montaggio a grande distanza può essere ovviato applicando maggiori costi di trasporto, se dovessero sorgere problemi negli anni successivi all’installazione anche un banale sopralluogo può comportare costi e disagi (ricordo che le aziende di case in legno rispondono per un tempo molto lungo, sino a 30 anni).

Non a caso si preferisce limitare la fornitura ad un livello base (grezzo avanzato, al massimo con impianti), evitando di vendere le finiture (che non comportano un grande guadagno per le ditte, ma che sono il principale oggetto di lamentele dei clienti negli anni).

Per chi volesse assolutamente qualche “nome e cognome”, potete comunque scrivermi all’indirizzo mail che trovate sul sito.

CASE PREFABBRICATE AL LIVELLO “IMPIANTI”

I PRODUTTORI DI CASE PREFABBRICATE OFFRONO UN LIVELLO MINIMO DI FINITURA, IL COSIDDETTO GREZZO “AVANZATO”, OVVERO L’EDIFICIO FINITO ESTERNAMENTE E PREDISPOSTO PER IL MONTAGGIO DELL’IMPIANTISTICA.

Si tratta di uno stato costruttivo “certificabile”, in quanto l’involucro che separa gli ambienti interni dall’esterno dell’edificio viene completamente realizzato, senza necessità di lavori successivi.
Le case prefabbricate in legno al grezzo sono pertanto corredate di attestato di certificazione energetica, che non dovrà essere aggiornato una volta terminati i lavori di finitura.
Questo livello non consente però all’acquirente una programmazione precisa della spesa globale, in quanto ci si dovrà affidare ad altre ditte per l’esecuzione dell’impiantistica e delle finiture.
Per questa ragione, nella maggior parte dei casi, per le case prefabbricate resta consigliabile firmare un contratto “chiavi in mano”, che determinerà un costo finale certo e garantito.
Anche la tempistica ne guadagnerà, grazie al buon coordinamento delle varie squadre, assicurato dall’affidarsi ad un unico referente per la costruzione del fabbricato.
bioedilizia, bioarchitetturaIl limite di questo livello è un sensibile aumento dei costi unitari, poiché la ditta applicherà un’inevitabile percentuale sulle singole lavorazioni (come peraltro qualsiasi impresa di costruzioni rispetto ad un contratto chiavi in mano).
L’extra costo comporta l’indubbio vantaggio di una serena gestione dei lavori.

Se il budget lo permette, si tratta sempre della scelta migliore.
Se l’esborso economico supera quanto preventivato, prima ancora di rinunciare a realizzare l’abitazione come casa in legno (ripiegando sul tradizionale o rivolgendoci al mercato immobiliare), esiste ancora la possibilità di scegliere un livello di compromesso, in cui gli impianti elettrico ed idro-termo-sanitario vengano comunque affidati all’azienda di case prefabbricate.
In questo caso si dovrebbe provvedere a terminare in proprio i soli lavori di finitura, solitamente non troppo impegnativi, con un discreto risparmio economico.
A parte poche eccezioni, le ditte di case prefabbricate si limitano a fornire la struttura dell’abitazione ed affidano a terzi gli impianti e la finitura e, di fatto, si occupano di coordinare le ditte esecutrici.
Cosa significa dunque un livello impianti?
Le installazioni elettriche devono essere realizzate totalmente con punti luce, prese ed interruttori montati (eccezion fatta per l’installazione delle lampade).
L’impianto di riscaldamento sarà perfettamente operante, mentre la climatizzazione (se prevista) sarà solo predisposta.
L’impianto idro-sanitario richiederà il semplice montaggio ed allaccio degli elementi.
Gli impianti solari (termico e/o fotovoltaico) saranno installati e funzionanti.
Dovranno inoltre essere montati i cartongessi interni ed eseguito il massetto per la posa dei pavimenti.
A questo punto cosa manca? In teoria ci si dovrebbe limitare a fornitura e montaggio di porte, pavimenti, bagni (sanitari e piastrelle), alla stuccatura dei cartongessi ed alla tinteggiatura dei locali.
Il risparmio complessivamente potrà essere interessante, senza penalizzare eccessivamente il controllo del budget e della tempistica esecutiva.
Alcuni lavori possono essere addirittura eseguiti autonomamente, qualora le nostre competenze lo consentano. L’acquisto in proprio del materiale e il successivo montaggio da parte di ditte di nostra fiducia possono abbassare ulteriormente la spesa.
Le case prefabbricate al livello impianti rappresentano pertanto un interessante compromesso che consente un discreto risparmio economico, qualora vi sia necessità di limare i costi senza penalizzare la qualità costruttiva dell’edificio.