CASE PREFABBRICATE IN PILLOLE - GARANZIE

Sono un tuo collega ingegnere libero professionista e ti scrivo da Pisa.
Possiedo un terreno edificabile alla periferia di questa città e ho intenzione di realizzarvi una villetta monofamiliare in legno, da abitare con la mia famiglia.
Purtroppo conosco ancora poco il mondo delle costruzioni in legno, poichè all'università era "tabù" e qui in Toscana sono ancora poco diffuse, nonostante alcune belle realizzazioni che ho visitato.
Mi sto formando solo adesso una "cultura del legno" frequentando corsi (tra cui CasaClima) e informandomi con libri e risorse in rete, tra cui il tuo interessantissimo blog: complimenti!
Inoltre vado a visitare fiere e soprattutto cantieri in cui si costruisce con il legno.
Per quanto riguarda la mia casa, dopo aver redatto il progetto architettonico, ho chiesto varie offerte a produttori di case in legno e sono rimasto un po’ disorientato.
I dubbi maggiori che mi sono rimasti sono i seguenti:
E’ meglio rivolgersi a un piccolo produttore locale o a un grande produttore, che però non è presente a livello di assistenza post vendita?
Le garanzie trentennali che vengono offerte sono credibili o son solo specchietti per allodole?
Le case con struttura in legno hanno una buona commerciabilità, se decidessi di metterla in vendita magari tra qualche anno?

Le differenze tra i piccoli costruttori di case in legno e le grandi aziende di case prefabbricate ci sono. 
La scelta dipende dalle specifiche esigenze, valutando i pro ed i contro.
Le garanzie trentennali erano offerte, inizialmente, solo dalle ditte tedesche ed austriache, mentre le piccole ditte, che in passato si limitavano alle coperture di legge, si sono rapidamente adeguate ed offrono un prodotto estremamente competitivo.
Quanto alla commerciabilità, il futuro è delle costruzioni sostenibili a basso consumo.
Il settore immobiliare risente della crisi economica e penalizzerà gli edifici male isolati, che necessitano di costosi interventi di adeguamento energetico.
L’acquisto di una casa prefabbricata non è solo una soluzione intelligente che garanisce un ritorno economico certo sulle bollette energetiche, ma un gesto di rispetto verso l’ambiente.

LA CURA DELLE CASE IN LEGNO

LE CASE PREFABBRICATE RICHIEDONO UN’ADEGUATA E COSTANTE CONSERVAZIONE NEGLI ANNI, AL PARI DELLE COSTRUZIONI IN MURATURA.MANUTENZIONI PARZIALI, MAL ESEGUITE O DEL TUTTO ASSENTI POSSONO CAUSARE UN RAPIDO DEGRADO DELL’EDIFICIO.

Molte aziende di case in legno, alla fine dei lavori, consegnano all’acquirente un libretto di mantenimento ed utilizzo dell’opera, illustrante le modalità e le tempistiche degli interventi da eseguire nel corso della vita del fabbricato, a cui attenersi scrupolosamente per assicurarne una lunga durata.
Il fascicolo fornisce semplici indicazioni per la cura delle facciate, dei serramenti, della copertura e degli impianti, fissando le scadenze periodiche e specificando gli strumenti ed i prodotti più idonei da utilizzare.
La validità delle lunghe garanzie può essere annullata, a fronte di un utilizzo scorretto dell’edificio da parte del proprietario, sottolineando l’importanza delle manutenzioni ordinarie per la protezione dell’edificio dall’inevitabile usura del tempo.
Le facciate intonacate delle case prefabbricate a basso consumo salvaguardano efficacemente le strutture interne, mentre le costruzioni massicce a vista prevedono manutenzioni più frequenti e specifiche.
Alcuni elementi esterni in legno, come gli infissi (finestre, portefinestre, persiane), tettoie e porticati, sporgenze del tetto andranno carteggiati e ridipinti dopo alcuni anni, per riportarli al loro aspetto originario.  
E’ possibile inoltre che si debba ricorrere a qualche piccolo intervento di riparazione nel corso nel tempo.   
Per lavori di modesta entità, si potrà ricorrere tranquillamente a carpenterie locali.
Se possibile, ci si dovrebbe sempre rivolgere direttamente alla ditta costruttrice, che interverrà con le dovute attenzioni, seguendo la prassi più corretta, in particolare per modifiche distributive (come lo spostamento o la rimozione di pareti interne) o agli impianti.
Tali interventi sono sempre possibili, al pari degli immobili tradizionali, grazie alla costruzione a secco che riduce i tempi e semplifica l’esecuzione, con l’accortezza di rispettare la statica delle strutture portanti e l’integrità degli isolamenti termici.
La riparazione di una serpentina di un riscaldamento a pavimento, ad esempio, verrà effettuata su di un massetto cementizio, del tutto analogo ai solai delle costruzioni tradizionali in muratura.
Le canne fumarie e gli impianti verticali sono posizionati esternamente alle pareti, per evitare ponti termici e discontinuità nell’isolamento, facilitando eventuali interventi.
Le caratteristiche costruttive degli edifici in legno semplificano l’operatività, limitando i costi da sostenere per tutti i lavori di manutenzione straordinaria, riparazione e ristrutturazione.
Le grandi aziende di case prefabbricate offrono un’eccellente assistenza post-vendita, ma molti costruttori cessano l’attività dopo alcuni anni o si trovano all’estero, senza filiali o riferimenti sul territorio in grado di intervenire.
In questo caso, i lavori andranno affidati ad una ditta con una specifica esperienza nel settore degli edifici in legno. 
Il progressivo incremento dei costruttori italiani di case in legno a basso consumo consente un buon reperimento di questi soggetti su quasi tutto il territorio nazionale.

LO SPAZIO DELLE CASE PREFABBRICATE

LA DIMENSIONE DEGLI AMBIENTI INTERNI ALL’ABITAZIONE E’ STRETTAMENTE CONNESSA ALLA QUALITA’ DEGLI SPAZI E AL BENESSERE DEI PROPRI OCCUPANTI. LE LOGICHE SPECULATIVE TIPICHE DELLA SPECULAZIONE IMMOBILIARE NON DOVREBBERO TROVARE APPLICAZIONE NEL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE.

Uscendo per un attimo dalle case prefabbricate, il mercato immobiliare ha immesso negli ultimi anni una grande quantità di realizzazioni, raramente soddisfacenti sotto il profilo energetico ed ancor meno della qualità degli spazi abitativi.
I riferimenti minimi normativi, come i rapporti di aeroilluminazione e la dimensione delle camere o degli ambienti di soggiorno sono stati ripresi alla lettera, pur di riuscire a ricavare il famigerato “locale in più”.
Il valore di un immobile dipende purtroppo non solo dalla consistenza commerciale, ma anche dalla proprie capacità di insediamento possibili. In poche parole un trilocale ed un quadrilocale, a parità di superficie, non possiedono lo stesso valore di mercato. Logico ed ineccepibile, apparentemente.
case in legno, case legno, case di legnoPeccato che le dimensioni dei singoli ambienti del trilocale saranno sensibilmente superiori a quelle dell’appartamento con l’ambiente in più. Non sempre una camera singola da 9 mq risulta decentemente arredabile a causa dell’inevitabile presenza dei vincoli di porte e finestre. Una camera matrimoniale da 14 mq può creare notevoli difficoltà di utilizzo o imporre un mini-arredamento di compromesso, non sempre gradito.
Le case prefabbricate a catalogo offrono solitamente soluzioni spaziali confortevoli ed adeguate ad un razionale sfruttamento delle superfici indoor. Correttamente, una cameretta singola dovrebbe avere una superficie di 11-12 mq, mentre una matrimoniale dovrebbe partire da almeno 16 mq.
I bagni rappresentano un altro punto debole delle abitazioni speculative. La normativa in vigore per l’eliminazione delle barriere architettoniche prevede l’adattabilità di almeno un bagno all’interno dell’abitazione. Lo spazio di rotazione di una carrozzella per disabili è di 150 cm. Si tratta chiaramente di una misura minima, ma assai poco funzionale nell’utilizzo quotidiano, ma non sono per nulla sporadici gli alloggi con il bagno di questa larghezza.
Tornando alle case prefabbricate, le case modello prevedono dimensioni assai generose per il bagno principale, spesso anche di 8-10 mq. Le logiche speculative impongono di ricavare il massimo dalle (preziose) superfici interne, mentre una progettazione razionale può limitare le dispersioni planimetriche (piccoli ambienti, ma lunghissimi e tortuosi corridoi) a tutto vantaggio del benessere e della vivibilità.
A proposito di corridoi, anche il locale di distribuzione ai vari ambienti, in particolare nella zona notte, può essere concepito come un ambiente di soggiorno e non solo di passaggio. Anche in questo caso la misura minima (1 metro) dovrebbe essere vista solo come un riferimento normativo e non come un dogma progettuale, trattandosi di una larghezza del tutto insufficiente per il passaggio agevole di due persone e di gran parte degli arredi.
La dimensione degli spazi ne determina pertanto la qualità e il livello di comfort.
E’ chiaro che acquistando un appartamento esistente sarò vincolato all’offerta del mercato immobiliare. Il progetto della nostra abitazione in legno, al contrario, dovrebbe essere basato su criteri lontani dalle logiche commerciali e speculative.
Le case prefabbricate a catalogo pongono in primo piano pochi semplici principi, come la compattezza dell’involucro edilizio, la disposizione degli ambienti secondo l’orientamento della pianta, la protezione-captazione solare.
La qualità degli spazi delle case prefabbricate a catalogo dovrebbe essere ripresa in ogni caso anche dal singolo progetto personalizzato, sacrificando il famigerato “locale in più” per una migliore fruizione degli ambienti.

IL FINANZIAMENTO DELLE CASE IN LEGNO

L’ITER PER LA REALIZZAZIONE DI UNA CASA PREFABBRICATA SI DIFFERENZIA PER MOLTI ASPETTI DALLA PRASSI CONSOLIDATA PER GLI IMMOBILI TRADIZIONALI DI NUOVA COSTRUZIONE.LA DIFFUSA IMPREPARAZIONE DEGLI ISTITUTI DI CREDITO VERSO LA NOVITÀ DELLE CASE IN LEGNO NON AGEVOLA L’EROGAZIONE DEI MUTUI BANCARI, A CAUSA DELLA DIVERSA GESTIONE DEL CANTIERE.

Il pagamento di una costruzione tradizionale avviene secondo i cosiddetti “stati di avanzamento lavori” (S.A.L.), che attestano l'avvenuta esecuzione di una certa quantità di lavoro da parte dell’impresa, al fine di poter calcolare l'importo che il committente deve pagare al costruttore.
Le principali aziende dei case in legno chiedono all’acquirente la copertura dell’intero importo di contratto mediante una fidejussione bancaria o analoghe garanzie fiduciarie.
La fidejussione cautela il costruttore dall’eventuale impossibilità dell’acquirente di adempiere ai pagamenti concordati, assicurando la copertura dei costi nella fase di produzione dell’edificio.
In alternativa, il compratore può anticipare l’intero importo alla ditta, cautelandosi a sua volta con una fidejussione bancaria a proprio favore.
I tempi di costruzione ridotti delle case prefabbricate consentono di limitare l’incidenza dei costi di fidejussione a pochi mesi.
In genere i coefficienti delle polizze assicurative sono i medesimi adottati per le tipologie abitative tradizionali, ma alcune compagnie possono alzare i premi, sulla base della presunta infiammabilità delle strutture in legno.
I pagamenti coincidono, in genere, con le fasi di montaggio e di raggiungimento del grezzo avanzato, incidendo sino al 90-95% della cifra totale.
In questa fase, gran parte delle opere risultano compiute ed il costruttore ha già sostenuto le spese vive per l’acquisto del materiale di finitura (bagni, pavimenti, rivestimenti, porte), stipulando i contratti di subappalto con carpentieri, impiantisti, pavimentisti e pittori.
I periti incaricati dalle banche si dimostrano generalmente piuttosto rigidi, faticando a comprendere queste differenze e trasmettendo alle filiali le loro perplessità.
Solitamente si tratta di problemi superabili, salvo i casi in cui l’acquirente non soddisfi tutte le garanzie richieste dalla banca, poiché il valore delle costruzioni in legno è pienamente riconosciuto.
Le imprese tradizionali forniscono essenzialmente una prestazione di servizi, acquistando il materiale ed assemblandolo in cantiere. 

I lavori possono essere fermati in qualsiasi momento e il costruttore edile può essere liquidato dal committente, secondo le clausole previste dal contratto.
Le ditte di case prefabbricate vendono all’acquirente un bene fisico, sottoscrivendo un regolare contratto di compravendita che ne fissa il prezzo, non soggetto a rincari per un periodo di tempo determinato, indicando le modalità dei pagamenti ed i tempi di consegna dell’opera.
Tale prassi, consolidata in molti paesi europei in cui le case in legno rappresentano una realtà costruttiva importante, non è ben compresa dalle banche, più avvezze a confrontarsi (nel bene e nel male) con la mentalità degli impresari edili del mattone.
La certezza delle regole d’acquisto (vero tallone d’Achille delle costruzioni tradizionali) costituisce un valore aggiunto, a garanzia di un prezzo di acquisto certo e di una programmazione economica serena dei lavori.
Alcuni costruttori sono convenzionati con banche che erogano mutui per le costruzioni in legno, a condizioni vantaggiose, con poche formalità e con tempistiche interessanti.
La progressiva diffusione delle case prefabbricate agevolerà i rapporti con gli istituti bancari, semplificando le procedure dei finanziamenti e accelerandone i tempi di erogazione.

LA FASCIA DI PREZZO DELLE CASE PREFABBRICATE

LE CASE PREFABBRICATE HANNO COSTI SEMPRE INTERESSANTI IN RAPPORTO ALLE NOTEVOLI QUALITA’ CHE OFFRONO (RISPARMIO ENERGETICO, COSTRUZIONE ECOLOGICA, PREZZO CERTO, LUNGA GARANZIA).

Devo realizzare la mia casa, e sto prendendo in considerazione l'idea di realizzarla in legno; in particolare stavo pensando alle costruzioni in legno lamellare (massiccio o X-Lam).
Vorrei sapere se il prezzo al mq delle case prefabbricate si discosta molto da quelle in muratura e che differenze ci sono tra le varie soluzioni costruttive (massiccio, telaio).
E le case prefabbricate in muratura?

Le case prefabbricate rappresentano una novità per il nostro paese.
L’incremento graduale dei montaggi non corrisponde ad un vero e proprio boom edilizio, ma la tendenza è quella di una progressiva diffusione di queste costruzioni ecologiche a basso consumo energetico.
Da soluzione di nicchia ad alternativa costruttiva vera e propria il passo è lungo.
Il pregiudizio verso le case prefabbricate è ancora forte, ancor più da parte dei tecnici e dei costruttori tradizionali.
case in legno, case di legno, case legnoLa conoscenza delle case in legno da parte del cliente finale è fondamentale per dare il giusto peso alle numerose qualità delle case prefabbricate.
Un confronto su basi puramente economiche non penalizza le case in legno e può essere fatto senza problemi, ma bisognerebbe comunque introdurre elementi di giudizio qualitativi che differenzino le diverse soluzioni costruttive.
Affermare che le pesche costino al chilo quanto i peperoni non fornisce evidentemente informazioni interessanti, pur trattandosi sempre di vegetali.

Le ditte di case prefabbricate che ho contattato mi hanno consegnato dei preventivi spropositati. L’unica offerta interessante l’ho avuta dalla XXXXXX, una ditta (credo) rumena. Sto comunque pensando di affidare la costruzione della mia villetta ad un costruttore della mia zona (Molise) , visti i prezzi ben più bassi che ho potuto constatare.

Questo breve estratto di una mail di un lettore contiene parecchi spunti di riflessione.
Le case prefabbricate hanno i prezzi più alti.
Gli elementi di confronto sono un costruttore di case in legno massicce dell’est (selezionato tra le ditte più economiche) e i costruttori locali del mattone (non viene fatto cenno alle caratteristiche di queste costruzioni).
A mia precisa domanda, mi viene risposto che i preventivi ricevuti dalle ditte di case prefabbricate sono “chiavi in mano”, mentre la ditta rumena si limita a fornire la struttura.
I prezzi delle imprese non sono offerte dettagliate basate su un computo metrico estimativo, ma semplici indicazioni “a voce” (un tot al metro quadro). E qui mi fermo.
Qual è dunque la fascia di prezzo delle case prefabbricate?
Dividiamo innanzitutto le case in legno in due gruppi principali, le strutture a telaio e quelle massicce. Sto parlando, lo ribadisco, di edifici a basso consumo energetico ed inquadrabili a pieno titolo nelle costruzioni in bioedilizia.
Bisogna poi distinguere tra grezzo e chiavi in mano. Il maggior peso economico è costituito proprio dalla struttura. Le finiture e gli impianti possono essere analoghi per qualsiasi sistema costruttivo (legno, laterizio, cemento armato, acciaio, altri prefabbricati). Gli importi si riferiscono pertanto al cosiddetto “grezzo avanzato” (edificio finito esternamente con pareti interne e predisposizioni impiantistiche).
E’ necessario inoltre indicare un minimo ed un massimo di prezzo, poiché esistono sul mercato ditte più o meno economiche (per le case prefabbricate, il sughero costa più del polistirene, così come i costi di produzione sono differenti tra Germania e Slovacchia, mentre le imprese di costruzioni del sud Italia sono, in genere, più economiche rispetto a quelle del nord).


EDILIZIA TRADIZIONALE NON ISOLATA
650-750 €/mq
STRUTTURE IN LEGNO A TELAIO
700-800 €/mq
EDILIZIA TRADIZIONALE ISOLATA
750-850 €/mq
STRUTTURE IN LEGNO MASSICCE
800-900 €/mq
CASE PREFABBRICATE IN MURATURA
800-900 €/mq

Si tratta chiaramente di valori del tutto indicativi, suscettibili di variazioni dovute a fattori esterni (oscillazione dei costi delle materie prime, dei trasporti e dell’energia, inflazione).

LE FONDAZIONI DELLE CASE PREFABBRICATE

L’ACQUISTO DI UNA CASA PREFABBRICATA NON LIBERA IL CLIENTE DAI COSTRUTTORI EDILI TRADIZIONALI, IN QUANTO L’EDIFICIO DOVRÀ ESSERE ANCORATO SU UNA PLATEA DI FONDAZIONE IN CEMENTO ARMATO.

L’impresa, incaricata direttamente dal committente, avrà il compito di effettuare tutte le lavorazioni non di pertinenza della ditta di case in legno, come l’allacciamento alle reti pubbliche, le recinzioni e gli accessi al lotto, sottoscrivendo un regolare contratto di appalto.
Il progetto esecutivo dei cementi armati va preventivamente concordato con il costruttore della casa prefabbricata, che si occupa di fornire allo strutturista i carichi statici gravanti sulle fondazioni e il disegno della forometria della soletta di appoggio dell’abitazione.  
La platea verrà inoltre dimensionata in base alle caratteristiche del terreno ed alla zona sismica di costruzione.
Il montaggio a secco dell’edificio in legno impone un’accurata esecuzione del solaio dello scantinato, che dovrà risultare perfettamente orizzontale e senza dislivelli.
Le pareti in muratura tradizionale vengono realizzate direttamente in cantiere e le eventuali pendenze del piano di appoggio vengono facilmente compensate, aumentando o diminuendo lo spessore delle malte.
Le case prefabbricate giungono in cantiere con le pareti finite, complete di infissi, cartongessi, cappotti e predisposizioni impiantistiche e non tollerano errori ed approssimazioni.
Al termine dei lavori di costruzione del basamento e prima della produzione delle pareti, un tecnico della ditta rileva strumentalmente le quote, per verificare l’orizzontalità del solaio e misurare le eventuali differenze presenti.
Piccoli scostamenti di quota possono essere compensati in fase di costruzione dell’edificio, ma dislivelli eccessivi risultano inaccettabili, imponendo la correzione del piano del basamento a regola d’arte.
Il bordo superiore della platea di fondazione andrà isolato con una barriera antiumidità, per impedire le risalite per capillarità dal terreno nelle pareti.
La buona riuscita della costruzione dipende anche dalla scelta dell’impresa edile che, al pari della selezione tra le ditte di case prefabbricate, non deve basarsi solamente sul prezzo più basso.
L’impresa potrà completare alcune lavorazioni relative alla costruzione in legno, qualora non venga acquistato un livello chiavi in mano, come i bagni e le finiture interne.
Il piano interrato può risultare necessario per ricavare vani accessori all’abitazione non soggetti a cubatura urbanistica (come cantine, posti auto, lavanderie e vani tecnici) e può essere una soluzione per i piccoli lotti con bassi indici di fabbricabilità.
I locali sotterranei sono di difficile aerazione, inevitabilmente umidi e poco illuminati.
Si può migliorarne le caratteristiche termiche, adottando opportuni accorgimenti costruttivi, come la realizzazione di intercapedini, che possono limitare il contatto diretto dei muri con il terreno o interponendo pannelli isolanti in polistirene estruso tra la parete ed il sottosuolo.
Un piano scantinato costituisce un ulteriore livello dell’abitazione, che obbligherà ad utilizzo continuativo delle scale, peggiorando il livello di comfort funzionale.
Il costo di una platea di fondazione è facilmente quantificabile, trattandosi di un lavoro di modesta entità, che può rientrare in un contratto forfettario, mentre la costruzione di uno scantinato comporta in genere un minor controllo della spesa, rappresentando un’incognita economica non trascurabile.
Una platea concepita correttamente deve prevedere una camera di ventilazione realizzata con “igloo”, che migliora l’isolamento termico dell’edificio, posizionando un adeguato numero di aperture, che permettono la rimozione dell’umidità e lo smaltimento di eventuale gas “Radon” proveniente dal sottosuolo.

Il piano scantinato di una casa prefabbricata può essere a sua volta … prefabbricato, affidandone la costruzione ad una ditta specializzata, con vantaggi interessanti, come l’eccellente coibentazione e la superiore impermeabilizzazione delle murature.
Il prezzo, la consegna dell’opera ed i tempi di montaggio sono fissati da contratto, mentre l’esecuzione fuori cantiere garantisce precisione e standard qualitativi elevati, con la possibilità di predisporre gli impianti direttamente in stabilimento.
Le ditte di interrati prefabbricati si occupano direttamente della stesura degli esecutivi di cantiere, della statica, degli scavi e della direzione lavori delle strutture.
Gli interrati prefabbricati, grazie al buon isolamento termico, hanno caratteristiche assai diverse rispetto agli scantinati realizzati in opera e non dissimili da quelle di un edificio in muratura.
I prezzi sono mediamente equiparabili a quelli di una buona impresa tradizionale o di poco superiori, con una eccellente compatibilità con le costruzioni in legno prefabbricate.

RINUNCIARE ALLE CASE PREFABBRICATE

L’ACQUISTO DI UNA CASA PREFABBRICATA NON E’ UN PASSO ALLA PORTATA DI CHIUNQUE E SOTTINTENDE LA PROPRIETA’ DI UN LOTTO DI TERRENO EDIFICABILE.

Pubblico volentieri questa lettera che esprime bene i dubbi e la frustrazione di chi vorrebbe realizzare un’abitazione ecologica a basso consumo, ma si deve scontrare con dei legittimi problemi di budget, che mi da l’occasione per fare un paio di precisazioni importanti.

Ho avuto modo di leggere il suo blog sulle case prefabbricate e apprezzarne la schiettezza, perciò ho deciso di scriverle.
In questo momento la mia più grande aspirazione sarebbe quella di acquistare una casa in legno, ma il condizionale è d'obbligo e le spiegherò il perché.
La scelta è maturata gradualmente dopo essermi avvicinata al mondo della bioarchitettura, cosa peraltro che è stata determinata dalle condizioni di salute di una persona a me vicina e sulle quali l'inquinamento indoor ha un evidente influenza. Va da sè che cerco una casa che risponda alle caratteristiche di Casa Salute in primis, pur avendo sufficiente coscienza ecologica per apprezzare anche i vantaggi energetici di questi fabbricati. Credo che non avrei difficoltà a trovare un modello a catalogo adeguato alle mie esigenze tra le molte proposte delle principali ditte produttrici di case prefabbricate, ma non mi è chiaro però se sia preferibile una struttura a telaio o se i cosidetti X-lam facciano al caso mio, visto che prevedono comunque l'impiego di colle.
case prefabbricate, casa prefabbricata, case, prefabbricataTrovo geniale la tecnica Nur-Holz, ma mi pare di aver percepito che ha costi proibitivi per i sogni di un' insegnante, quale sono.
In ogni caso dovrò passare attraverso tutte le difficoltà che quest'avventura comporta e che Lei esamina esaurientemente sul blog, in quanto non possiedo un terreno, dovrei ottenere un finanziamento e, cosa che mi scoraggia di più, mi scontro con una cultura ancora estranea al fenomeno, che porta amici e parenti (in qualche caso ingegneri e architetti) a chiedermi se sono pazza.
La circostanza è tale per cui se le cose non dovessero andare per il verso giusto (cosa che accade frequentemente anche nell'edilizia tradizionale) piuttosto che ottenere solidarietà, mi sentirei dire: "noi te lo avevamo detto".
Infine, se non si è ancora annoiato, l' unica cosa tra tutte queste che mi fa vacillare davvero è la Sua affermazione per cui “una casa prefabbricata alla scadenza del periodo di garanzia vada abbattuta” Io ho quarant'anni e tra trenta saranno settanta; cosa farò allora senza più nemmeno un capitale? Le case tradizionali, per quanto io o Lei le possiamo aborrire, avranno sempre un mercato.
Alla luce di tutto ciò che cosa si sentirebbe di consigliarmi? Dovrei tornare all'idea di una casa sì bio, ma in laterizio?


Parto necessariamente dalla frase che lei cita, in quanto non è proprio così, anzi.
Le case prefabbricate non sono concepite per essere abbattute alla scadenza (se l’ho scritto, era in forma assolutamente ironica). La lunga garanzia, al contrario permette di essere coperti a lungo da difetti costruttivi, sino al triplo degli anni di quanto previsto per legge per le costruzioni.
Voglio quindi essere chiaro una volta per tutte.
La durata delle case in legno è pari a quella delle fabbricazioni tradizionali e va stimata in un centinaio di anni.
A proposito di queste ultime, la mia attività oramai consiste nella progettazione e realizzazione di case prefabbricate, ma non ho una visione negativa rispetto alle costruzioni in tradizionale, anzi.
Le case in legno sono un’alternativa costruttiva, che non sempre rappresentano la soluzione edilizia ideale, ma vanno valutate caso per caso.
Come tecnico voglio realizzare edifici solidi e duraturi, che abbiano un basso impatto ambientale e consumino poca energia.
Le case in legno possiedono queste caratteristiche e per questo motivo mi interessano e ritengo importante promuoverle in Italia.

PAVIMENTO RADIANTE E CASE PREFABBRICATE

IL RISCALDAMENTO A PAVIMENTO E’ UNA SOLUZIONE (GIUSTAMENTE) SEMPRE PIU’ DIFFUSA.  SI PRESTA MOLTO BENE PER SCALDARE UNA CASA IN LEGNO, E PUO’ SOSTITUIRE EFFICACEMENTE I TRADIZIONALI RADIATORI.

Stiamo progettando una casa prefabbricata in legno e vorremmo mettere il pavimento radiante e parquet su tutta la superficie.
Ho chiesto pareri alle varie ditte di case in legno e ho avuto opinioni discordanti. Alcune dicono sia meglio il massello, altri il multistrato, oppure la posa flottante rispetto all'incollato, altre lo sconsigliano del tutto.
In questo caos la mia idea sarebbe di fare un massetto in calce, parquet 3 strati con spessore 15 mm e posa flottante con apposito materassino per pavimenti radianti.
Questo per evitare al minimo collanti o altri prodotti che possano esalare sostanze con il riscaldamento.
Volevo sapere cosa ne pensa e quale sarebbe la soluzione migliore dal punto di vista del rendimento termico.


La posa flottante del parquet (non solo in una casa in legno) è sicuramente una buona scelta (a costi inferiori).  E’ ovviamente fondamentale che venga eseguita con accortezza, prevedendo i necessari giunti di dilatazione (ogni 5 metri circa). 
Va bene anche la scelta di ridurre al minimo necessario le colle, che non sono certamente il massimo per la salute, a maggior ragione in presenza di un pavimento radiante (il calore aumenta il rilascio di sostanze volatili).
Proprio gli sbalzi termici possono farci propendere verso questo tipo di soluzione, in quanto un pavimento incollato senza giunti (oltre a rilasciare composti) potrebbe subire nel tempo delle dilatazioni dovute agli sbalzi termici a cui è sottoposto, senz’altro da evitare. 
Un buon parquet incollato non dovrebbe muoversi in nessun modo nel tempo, ma il rischio c’è, almeno in teoria (soprattutto per essenze poco stabili come il faggio).
In questo caso è meglio scegliere un prefinito rispetto ad un listello pieno, per la maggiore adattabilità alle dilatazioni termiche, indirizzando la scelta verso un pavimento in rovere o in noce (meglio se con supporto in abete).
Termicamente, il pavimento incollato direttamente sul massetto dovrebbe sempre garantire un rendimento superiore, per la presenza di aria (isolante) nell’intercapedine nel flottante.  Si dovrebbe pertanto inserire un materassino ad alta conducibilità termica per migliorare la trasmittanza e compensare il maggior isolamento.
Evitiamo tappetini isolanti che possono abbattere di molto la resa termica dell’impianto.
Nel caso pratico e specifico degli edifici a basso consumo, non cambia moltissimo tra i vari tipi di posa dal punto di vista delle prestazioni energetiche (se eseguita correttamente), poichè le case prefabbricate riducono moltissimo il carico termico rispetto ad un edificio poco isolato.Un buon pavimento radiante andrà isolato nella parte sottostante la serpentina (per evitare inutili dispersioni), progettato e tarato correttamente in base al materiale di finitura ed al tipo di posa.
La temperatura dell’impianto dovrebbe al limite essere più alta di un paio di gradi in presenza di un pavimento in legno flottante rispetto ad un parquet incollato.
Se proprio vogliamo incollare in parquet sul massetto di posa, chiediamo di utilizzare colle ecocompatibili da bioedilizia, che limitino il rilascio di sostanze nocive per la salute (soprattutto formaldeide).
Le micro fessurazioni sono inevitabili in quanto il legno non è plastica, ma un materiale vivo che risente delle variazioni termiche, che tende a dilatarsi in presenza di calore e a contrarsi quando la temperatura è più bassa (le micro fessure tenderanno in tal caso a scomparire).  Si tratta di un comportamento naturale e del tutto accettabile.
Va infine detto che gli impianti radianti di nuova concezione installati nelle case prefabbricate tendono a limitare tutti i “contro” sin qui elencati, rispetto al riscaldamento a pavimento (ad alta temperatura) di concezione superata che si montava sino a pochi anni fa.

IL FUOCO E LE CASE PREFABBRICATE

GLI INCENDI POSSONO COSTITUIRE UN PERICOLO PER LE ABITAZIONI IN GENERE, NON SOLO PER LE CASE PREFABBRICATE. IL FUOCO PUO’ ESSERE GENERATO ALL’INTERNO DELL’EDIFICIO,MA ESISTE LA (REMOTA) POSSIBILITA’, SOPRATTUTTO D’ESTATE, CHE IL PERICOLO GIUNGA DALL’ESTERNO.

Vivo in Sardegna e, come sa, qui fa caldo e una grave minaccia in questa regione sono gli incendi estivi.
Esistono maniere di tutelare una casa in legno da un incendio? Inoltre come potrebbe essere gestito il fuoco interno?


Purtroppo di fronte alle temperature sviluppate dai grandi incendi estivi, per capirci quelli che distruggono ettari di vegetazione esposta a lunghi periodi di siccità, il problema non è certo specifico delle case in legno
o con parti di struttura lignea all’esterno (come tetti, serramenti e porticati).
Qualsiasi edificio investito dal calore del fuoco verrà inevitabilmente danneggiato in modo irreparabile, rendendo necessaria la successiva demolizione dello scheletro.
casa prefabbricataBisogna poi ribadire che la presunta infiammabilità del legno è senz’altro da ridimensionare, poiché questo materiale ha un comportamento al fuoco piuttosto interessante che, paradossalmente, lo rende sicuro e resistente.
La carbonizzazione dello strato esterno del legno forma una pellicola protettiva che preserva gli strati interni per un lungo periodo di tempo. Il legno brucia, ma lentamente. Un incendio di una casa prefabbricata in legno, se spento in tempi brevi, può nella maggior parte dei casi danneggiare l’edificio solo parzialmente, scongiurandone l’abbattimento. Il problema, semmai, è il raggiungimento di carichi d’incendio troppo alti.
Di fronte a temperature elevate non esistono strutture immuni al fuoco. L’acciaio in particolare perde le proprie capacità portanti e collassa senza preavviso. Un edificio in legno permette di evacuare i locali in sicurezza, con rischi limitati per gli occupanti.
Le case prefabbricate in legno che hanno subito danni da fuoco possono dunque essere recuperate in molti casi, soprattutto se la tenuta dei cartongessi interni e del cappotto isolante esterno si è dimostrata efficace. Questi materiali hanno una buona resistenza al fuoco e proteggono efficacemente la struttura interna dell’edificio, per un considerevole periodo di tempo.
In un sistema a telaio con interposta fibra di legno un eventuale corto circuito potrebbe in teoria innescare un principio di incendio all’interno della parete. In questo caso è però difficile che si possa appiccare il fuoco in quanto l’ossigeno contenuto all’interno del muro risulta insufficiente, venendo così a mancare il comburente necessario.
I timori che le case prefabbricate risultino particolarmente vulnerabili al rischio incendio sono quindi comprensibili, ma basati soprattutto sul pregiudizio e la poca conoscenza del comportamento di questo materiale.

CASE PREFABBRICATE BLOCKHAUS

Sono una studentessa di architettura e la mia tesi ha come oggetto i sistemi prefabbricati in legno (a tal proposito devo ringraziarla per il materiale che mi offre con il suo blog).
Che tipo di fondazione si usa con un sistema costruttivo Blockhaus?
E' possibile realizzare forme curve e tagli asimmetrici con questo sistema? o sono legata a forme più scatolari?
E' possibile sfruttare dei fori in prossimità delle perline in legno per far passare gli impianti?

Si tratta di un sistema costruttivo ad incastro, basato sull’impiego di tronchi massicci di varie dimensioni, squadrati o stondati, sovrapposti tra loro orizzontalmente, tradizionalmente radicato nei paesi del nord e dell’est Europa, proprio per l’ampia disponibilità di legname di quelle regioni.
Gli edifici blockhaus sono un concetto costruttivo tradizionalmente legato alla cultura locale, quanto l’utilizzo del laterizio lo è nel nostro paese.
Le pareti possono essere esterne od interne (divisorie o portanti) e sono caratterizzate da una notevole solidità.
Il giunto ad incastro permette di congiungere saldamente le pareti, rendendo impossibile il  movimento  delle pareti in direzione longitudinale.

Il legno è lasciato a vista, sia all’esterno dell’edificio, che all’interno degli ambienti, valorizzando la bellezza ed il calore del materiale che acquista una valenza non solo strutturale.
In questo caso il maggior pregio di queste strutture è anche il loro principale limite, in quanto l’inserimento in contesti estranei alla tradizione delle blockhaus appare difficile.
Il legno a vista è poi facilmente soggetto all’attacco dell’umidità, di insetti e microrganismi che ne possono minarne la durata nel tempo delle strutture, soprattutto nelle zone climatiche ad alto tasso di umidità ed ampie escursioni termiche tra estate ed inverno.
Rispetto agli edifici intonacati, le blockhaus necessitano di intervenire regolarmente con interventi di manutenzione frequenti e costosi, su tutte le superfici esposte all’azione logorante degli agenti atmosferici.
Anche fessurazioni ed abbassamenti della struttura stessa sono possibili, a causa dei movimenti di dilatazione del legno sottoposto alle differenti condizioni climatiche stagionali (il legno è un materiale “vivo”, che si adatta alle escursioni termiche ed igroscopiche).
La realizzazione di pareti curve appare problematica, come tutte le costruzioni in legno, mentre si possono realizzare pareti segmentate.
L’ancoraggio delle blockhaus viene effettuato sempre su platea in cemento armato, così come il calcolo strutturale non si discosta dagli altri edifici basati su parete massiccia (X-Lam, MHM).
Solitamente gli impianti idraulico ed elettrico vengono predisposti nelle pareti e successivamente rivestiti di perline in abete piallate.
Le blockhaus di moderna concezione utilizzano strati di tavole inchiodate, massicce o lamellari, limitando le problematiche delle vecchie abitazioni in legno.
Queste strutture hanno prestazioni termiche inferiori a quelle degli edifici in legno mirati al risparmio energetico e si prestano soprattutto alla realizzazione di abitazioni nelle zone di montagna.

CASE PREFABBRICATE IN PILLOLE – PONTILE

Vorrei comprare una casa prefabbricata da montare su un pontone e poi ancorare in porto per abitarci, e quindi Le vorrei porre alcune domande:
Si può montare una casa prefabbricata su un pontone marittimo?
Conosce per caso la normativa al riguardo?
Conosce produttori in tal senso con prezzi vantaggiosi?

Risposte brevi: 
Non saprei. 
No. 
No.

Tentando una replica un po’ più intelligente ed articolata, mi limito a ricordare l’oggetto di questo blog.
Le case prefabbricate a basso consumo energetico sono costruzioni che combinano strutture in legno ed isolamenti termici di notevole spessore.
Sono edifici a tutti gli effetti e vanno montati su una platea di fondazione.
L’iter burocratico è il medesimo previsto per le costruzioni tradizionali in muratura e necessitano di un terreno edificabile a destinazione residenziale.
Devono essere autorizzate e rispettare le normative in vigore (antisismica, efficienza energetica, pianificazione urbanistica, sicurezza nei cantieri….).
Ammetto serenamente le mie lacune in materia di costruzioni su pontoni marittimi.
Alcune amministrazioni comunali consentono la realizzazione di strutture in legno, solitamente destinate ad attività di ristorazione, mentre scarterei un uso abitativo.
La particolare ubicazione di questi edifici, a diretto contatto con la salsedine e l’acqua del mare, dovrebbe dissuadere gran parte delle aziende di case prefabbricate alla costruzione, non potendo garantirne il comportamento nel tempo.
Mi riferisco ovviamente ai costruttori di edifici in legno a basso consumo, non escludendo l’interesse di qualche falegnameria locale.

LA RAZIONALITA’ DELLE CASE PREFABBRICATE

LA PIANTA ORIENTATA RISPETTO AL PERCORSO SOLARE E’ UNA CARATTERISTICA DELLE CASE PREFABBRICATE E SI FONDA SULL’APPLICAZIONE DI UN BASILARE PRINCIPIO DI BIOCLIMATICA, CHE RIDUCE AL MINIMO LE FOROMETRIE A NORD E MASSIMIZZA IL GUADAGNO SOLARE ATTRAVERSO LE VETRATE POSTE A SUD.

La disposizione degli ambienti delle abitazioni quasi mai possiede fondamenta logiche.
In molti casi, i principi speculativi portano a ricavare, a qualsiasi costo, la famigerata “stanza in più”, con una scolastica applicazione degli standards normativi minimi (le altrettanto famigerate camere da 9 e 14 mq).
Le logiche formali, soprattutto negli ultimi anni, hanno prevalso sulla funzionalità abitativa, penalizzando la distribuzione degli spazi indoor.
Le case prefabbricate mirano piuttosto a massimizzare l’isolamento termico, limitando le dispersioni energetiche a partire dalla configurazione del volume edilizio, sino alla disposizione di locali e finestre.
case prefabbricate, case in legno
Senza entrare troppo nel tema, vi è un interessante corollario che scaturisce da un corretto approccio bioclimatico al progetto. Una casa ben concepita per risparmiare energia, quasi certamente comporterà un’eccellente disposizione degli ambienti.
Ad esempio, i bagni e gli ambienti di servizio andranno posizionati a nord, così come la scala, quest’ultima in posizione centrale.
Le case prefabbricate a catalogo appaiono esemplari da questo punto di vista.
Disegnate su pianta semplice (quadrata o rettangolare) ed orientata, si basano quasi tutte su pochi modelli tipologici, senza peraltro variare molto da ditta a ditta.
Questo aspetto dovrebbe far riflettere chi si accinge a studiare il progetto della propria abitazione. Ecco che gli ambienti di soggiorno dovrebbero godere della luce solare, seguendo una disposizione quasi “obbligata”.
Le case prefabbricate a catalogo presentano interessanti soluzioni anche dal punto di vista del dimensionamento dei singoli ambienti.
Distanti dai parametri speculativi filo-immobiliari, mirano al massimo benessere, non solo microclimatico, dei propri occupanti.
I criteri progettuali adottati privilegiano la dilatazione degli spazi a scapito del numero delle stanze, un procedimento assai diffuso nei paesi in cui le case prefabbricate hanno origine.
Anche in questo caso prevale l’assoluta razionalità.
Un bagno di servizio sarà necessariamente piccolo, un lavabo e un wc, punto. Il bagno principale, al contrario, deve essere grande (10, 12 mq, quasi inconcepibili) e luminoso, con molte finestre.
I tristissimi 14 mq, misura standard per la maggior parte delle camere matrimoniali italiane, sono adeguati piuttosto per ricavare una camera singola. Si alle cabine armadio ed ai disimpegni spaziosi, possibilmente illuminati ed aerati, no ai tortuosi corridoi larghi 1 mt – un metro.
Ed ancora, prevediamo nelle "case prefabbricate" un locale tecnico. Gli impianti per la produzione di energia e per la climatizzazione di una casa moderna (naturale, ecologica, ma moderna) sono tanti, una tendenza che si accentuerà nei prossimi anni. Ecco che l’accumulo dei pannelli solari, l’inverter del fotovoltaico, la caldaia (o pompa di calore), la ventilazione meccanica controllata vanno previsti o predisposti e necessitano di un ambiente di dimensioni adeguate.
Può essere utile prevedere una lavanderia in cui trovino sede una lavatrice, l’asciugatrice, lo stendibiancheria ed un lavello.
Sarà altrettanto comodo prevedere un retrocucina da utilizzare come dispensa.
Questi ambienti, guarda caso, sono presenti nella maggior parte delle case prefabbricate proposte a catalogo dalle aziende produttrici.
Lo ripeto ancora una volta, a costo di apparire noioso. Prima di pensare all’estetica della nostra casa, iniziamo a studiare le piante delle case modello ed a comprenderne i semplici e razionali principi.
Il progetto della nostra abitazione ne potrà solo guadagnare raggiungendo un migliore isolamento termico ed un’elevata qualità funzionale.