Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

LE CASE IN LEGNO E LA PREFABBRICAZIONE INDUSTRIALE

RESTANDO IN TEMA DI LUOGHI COMUNI E PREGIUDIZI DURI A MORIRE, NON SI PUÒ NON CONSTATARE QUANTO SIA PENALIZZANTE L’ORRENDA ETICHETTA DI “PREFABBRICATO” ACCOSTATO AD ABITAZIONI ECOLOGICHE CHE POCO O NULLA HANNO A CHE VEDERE CON UN SETTORE DELL’EDILIZIA CHE AL 90% SI AFFIDA ALLA PREFABBRICAZIONE PER LA COSTRUZIONE DELLE PROPRIE STRUTTURE COME QUELLO DELL’INDUSTRIA E DELL’ARTIGIANATO.

Da decenni questo genere di costruzioni si basa sull’impiego di pilastri e travi in cemento armato precompresso (come i viadotti autostradali), eliminando l’utilizzo di casseri e di getti in opera, migliorando da un lato le caratteristiche a trazione delle strutture (permettendo di coprire grandi luci con pochi elementi verticali) con tempi di costruzione e costi ridotti, grazie all’impiego di pannelli di tamponamento a loro volta modulari e prefabbricati.
Risultati simili sono ottenibili anche con l’impiego di strutture in acciaio (ad esempio le travi reticolari) che permettono di coprire spazi liberi di grandi dimensioni, come quelli fieristici.
Tradizionalmente nel nostro paese si è fatta la scelta di relegare il legno (e nella fattispecie il lamellare) a pochi utilizzi specifici, soprattutto per scelte estetiche, come negli impianti sportivi.
Al contrario, questo materiale è stato da sempre privilegiato nella cultura costruttiva di molti paesi europei, trovando largo impiego applicativo per le sue ottime caratteristiche ed adattabilità agli utilizzi più disparati. Il legno è economico, rinnovabile, sempre reperibile, facilmente lavorabile, ecologico, resistente ed elastico, prevedibile dal punto di vista del comportamento al fuoco, piacevole esteticamente, solo per elencarne alcuni pregi.
Le case prefabbricate o “fertighaus” traggono dalla prefabbricazione industriale semplicemente alcuni criteri, trasferendoli dal contesto del cemento armato alla carpenteria del legno ed in particolare per quegli aspetti che hanno reso vincente l’utilizzo di strutture certificate e controllate finalizzate alla realizzazione di luoghi per la produzione.
case legno, case in legno, case di legno, case passive, case ecologicheL’industria necessita difatti di grandi spazi coperti e modularità. Il cemento è una materiale molto resistente a compressione, ma assai meno se sottoposto a trazione, come nel caso di travi di grande lunghezza. La tecnica della precompressione permette di migliorare moltissimo le prestazioni del cemento armato sottoposto a grandi carichi a flessione come le sollecitazioni a cui sono sottoposte le estese travature che si trovano nei capannoni industriali.
Le case prefabbricate in legno rispondono evidentemente a richieste costruttive del tutto diverse.
Il legno e il cemento armato precompresso sono materiali completamente differenti, così come gli aspetti statici e funzionali lontanissimi tra loro.
Se si eccettuano i tempi realizzativi ridotti ed il controllo qualitativo della produzione, è evidente che un paragone tra queste strutture risulti del tutto improprio.

PREFABBRICAZIONE INDUSTRIALE


  • Destinazione industriale – artigianale
  • Grandi spazi coperti con minimo impiego di pilastri e strutture verticali
  • Grandi sollecitazioni statiche, in particolare a trazione
  • Minime esigenze formali ed architettoniche
  • Scarse necessità di isolamento termico
  • Scarso interesse nell’utilizzo di soluzioni in bioedilizia
  • Utilizzo prevalente del cemento armato precompresso per le strutture e di pannelli di facciata modulari in materiale cementizio alleggerito.
CASE PREFABBRICATE IN LEGNO
  • Destinazione prettamente abitativa
  • Piccole abitazioni su 1-2 piani fuori terra
  • Minime sollecitazioni statiche con pesi assai ridotti
  • Necessità di libera caratterizzazione formale ed architettonica
  • Esigenza di isolare da caldo e freddo
  • Eliminazione delle discontinuità (ponti termici)
  • Impiego di materiali naturali
  • Utilizzo di strutture a telaio in legno e materiali altamente isolanti.

IL LISTINO PREZZI DELLE AZIENDE COSTRUTTRICI

LE MODERNE STRUTTURE IN LEGNO STANNO INTRODUCENDO, OLTRE A NUOVI STANDARD QUALITATIVI E METODI COSTRUTTIVI, NUOVE REGOLE NELL’APPROCCIO ALL’ABITAZIONE. 
VIENE STRAVOLTO IL CONSOLIDATO ITER REALIZZATIVO DELL’EDILIZIA TRADIZIONALE E PROPOSTO UN MODELLO DI ACQUISTO E PERSONALIZZAZIONE PIÙ SIMILE A QUELLO CHE SIAMO ABITUATI AD INCONTRARE IN ALTRI SETTORI COMMERCIALI.

L’acquisto di un auto permette di scegliere marca, modello, motorizzazione, colore, optional.
In parte, le case prefabbricate si avvicinano a questo schema e il rilascio di un preventivo completo e bloccato a garanzia della spesa certa che sosterremo porta, in parte erroneamente, a ritenere che il prezzo derivi in qualche modo da un listino prezzi rigidamente fissato.
In realtà questo non è del tutto corretto.
Il costo di una casa a progetto è evidentemente legato ad aspetti univoci e non è quantificabile “un tanto al chilo”.
La fase di preventivazione delle case prefabbricate è estremamente complessa, proprio perché il preventivo è un impegno preciso che la ditta si prende nei confronti del cliente.
L’edilizia tradizionale ci ha abituati a considerare amaramente il preventivo una sorta di indicazione generica che subirà inevitabili rincari a consuntivo.
Una prassi consolidata che il committente conosce e subisce passivamente, accettando le fatali maggiorazioni che dovrà sostenere.
Il costo delle case prefabbricate in legno è legato a molteplici fattori. Il cliente si aspetta di poter scorrere un elenco di prezzi per ognuna delle abitazioni a catalogo, come appunto si fa per le automobili.
In realtà anche le proposte abitative standard andranno personalizzate con impianti, finiture, scelta di serramenti, diverse tipologie di pareti, colori.
Ogni piccola modifica rispetto alla base, comporta un ritocco del prezzo.
Molti clienti mi chiedono candidamente: “Architetto, mi dia un po’ di prezzi per queste case in legno”.
Spesso questo genere di richieste mi spiazza, poiché ritengo giusto dedicare del tempo anche a chi oggi vuol farsi un’idea per semplice curiosità, ma è altrettanto corretto informare rispetto al sacrificio di tempo ed energie che un preventivo comporta verso il cliente.
Ecco che a volte ci si accontenta di un’indicazione vaga, limitandosi al prezzo al m2, poco soddisfacente per il cliente, ancor meno impegnativo per chi lo produce.
E’ dunque importante sapere che non stiamo richiedendo il costo di un’auto o di un frigorifero.
Se ci interessano le case prefabbricate in legno a catalogo, forniamo a chi ci darà la disponibilità di prepararci un preventivo, tutte le indicazioni per prepararci un prezzo congruo.
Prendiamoci il tempo per far cadere la scelta su un solo modello e non una decina di case prefabbricate (sono tutte belle, non riesco proprio a scegliere).
Renderemo più facile il lavoro a chi ci sta dedicando del tempo e otterremo senz’altro un prezzo realistico rispetto alle nostre personali esigenze.

LA DURATA DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE

UNO DEGLI ARGOMENTI DI MAGGIOR FORZA DELLE CASE PREFABBRICATE E’, PARADOSSALMENTE, UNO DEI DUBBI PIU’ GRANDI DEL POTENZIALE ACQUIRENTE.


Nell’immaginario collettivo le case prefabbricate appaiono costruzioni leggere, destinate a durare nel tempo per un periodo limitato, soggette all’attacco di agenti atmosferici, muffe ed insetti.
Le si associa ad utilizzi accessori o a contesti di ubicazione ben precisi come quelli montani, mentre si fatica a considerare il legno un materiale da costruzione ottimale per realizzare un’abitazione stabile e durevole negli anni.
Gli argomenti per controbattere queste argomentazioni, per lo più emotive, non mancano di certo.
Vorrei partire dalla garanzia delle case prefabbricate, senz’altro un aspetto su cui riflettere.
L’intero settore delle case prefabbricate ha uniformato a 30 anni il periodo di copertura degli eventuali difetti costruttivi.
Si tratta semplicemente dell’estensione al territorio italiano delle normali garanzie previste in molti paesi del nord Europa come la Germania o l’Austria.
Se ci pensiamo bene è un periodo di tempo estremamente lungo in cui ogni problematica imputabile ad errori realizzativi (non direttamente collegabile ad un errato utilizzo o mancanza di manutenzioni, ovviamente) viene riconosciuto in garanzia dal costruttore di case prefabbricate.
Immaginiamo di estendere questa copertura alle nostre abitazioni tradizionali realizzate nei primi anni ’80 e cominciamo a dare il giusto peso a questo aspetto.
Il settore delle costruzioni tradizionali prevede una garanzia di legge di 10 anni, ovvero un terzo rispetto alle case prefabbricate in legno.
Nonostante ciò molte persone si preoccupano che dopo trent’anni le case di legno possano subire un deterioramento repentino e vadano rottamate. Analogamente dovremo porci lo stesso problema per le abitazioni in laterocemento, temendo peraltro una durata di molti meno anni. In realtà una garanzia di 30 anni dovrebbe rassicurare il cliente in quanto gli stessi produttori non si esporrebbero in un lasso temporale così lungo se non avessero certezza di stabilità e assoluta qualità delle case di legno.
Nel settore delle autovetture, sempre più case automobilistiche, soprattutto nipponiche, hanno aumentato gli anni di garanzia rispetto al passato forniti al cliente.
Questo è stato reso possibile grazie al maggior controllo qualitativo sulla produzione che ha introdotto standard seriali altissimi, con una percentuale di difetti vicina allo 0%.
Le case prefabbricate sono per certi versi prodotti industriali, nel senso buono del termine, in cui l’assenza virtuale di difetti dovuta al processo produttivo e di controllo meccanizzato garantisce il cliente finale rispetto ad una pari abitazione realizzata in cantiere in opera.
In quest’ultimo caso, a fronte di ottime realizzazioni, il livello medio tiene conto del generale abbassamento qualitativo della manodopera e delle economie di realizzazione che le stesse imprese di costruzioni introducono per abbassare i costi.
Ma quanto durano “realmente” le case in legno, rispetto a quelle tradizionali?
Si deve necessariamente considerare che il settore, pur a fronte di numeri di produzione notevoli, soprattutto nelle realtà di origine, resta giovane, risalendo le prime esperienze agli anni settanta.
Queste case prefabbricate primordiali hanno però dato notevoli risultati nel tempo, richiedendo pochissime manutenzioni e conservandosi in ottimo stato senza necessità di interventi di ristrutturazione di alcun tipo.
Tenendo conto che le case prefabbricate in legno presenti sul mercato attuale sono certamente edifici superiori qualitativamente, si può richiedere alle case di legno semplicemente di comportarsi come quelle tradizionali alla prova del tempo. Le differenze reali dalle nostre abitazioni di tutti i giorni risiedono semplicemente nella diversa composizione delle pareti esterne che, come sappiamo, sono protette da uno spesso isolamento a cappotto intonacato e non presentano parti in legno a vista (se si eccettuano gli sporti di gronda).
Qualsiasi abitazione in genere comincia a deteriorarsi ove si presentano crepe, infiltrazioni, disassamenti e cedimenti, per effetto dell’umidità e degli agenti atmosferici.
Una casa ben costruita, sottoposta a regolari manutenzioni, ha molte possibilità di mantenersi intatta per una vita senza interventi costosi.
La lunga garanzia sulle case prefabbricate di legno appare più che giustificata dalle prospettive di durata intesa come standard qualitativo su ogni costruzione prodotta, a beneficio del cliente capace di andare oltre a paure e pregiudizi.