Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

ECOVILLAGGI IN LEGNO

LE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO SONO RIVOLTE PREVALENTEMENTE AL CLIENTE FINALE, CHE NE APPREZZA L’ALTO ISOLAMENTO TERMICO, LE QUALITA’ COSTRUTTIVE, LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ED IL COMFORT ABITATIVO.

Ho letto con interesse il suo Blog su case in legno a basso consumo.
Sto lavorando con una immobiliare che sarebbe interessata a costruire su un terreno nella provincia di Lodi delle case prefabbricate in legno.
La maggior diffidenza che stiamo riscontrando non è sul lato tecnico, ma quello commerciale di futura rivendibilità degli immobili una volta costruiti.
I potenziali clienti sembrano molto diffidenti in Italia; in Germania ricerche parlano di un 50% che sarebbero interessato a case in legno, ma in Italia da mia esperienza siamo ben al di sotto di questi valori.
La contatto, poiché mi piacerebbe conoscere la sua esperienza in merito.
In effetti non si trovano informazioni a riguardo, dalle mie ricerche in Italia ho trovato solo privati, che costruiscono case per poi andarci a vivere.
Non so come possa essere il mercato nei paesi nordici e mitteleuropei,se già si sono aperti in questo senso, oppure anche lì si lavora attraverso clientela privata o pubblica, ma senza un visione commerciale di futura rivendibilità?

ecovillaggio, ecovillaggio-legno
In Italia, il mercato immobiliare delle case in legno è solo agli albori e non esistono stime e valutazioni su grande scala.
E’ comunque possibile fare riferimento ad alcune iniziative immobiliari, generalmente soddisfacenti, soprattutto qualora sia stata coinvolta la pubblica amministrazione.
In Germania ed in Austria, il comparto delle case prefabbricate rappresenta una fetta consistente delle costruzioni e non solo a destinazione abitativa.
Ad esempio, gran parte dei capannoni artigianali o commerciali viene realizzata in legno, al contrario di quanto avviene nel nostro paese, in cui si edificano prevalentemente prefabbricati in calcestruzzo con strutture portanti in cemento armato precompresso.
Il potenziale cliente tedesco o austriaco conosce le case in legno e ne valuta positivamente le caratteristiche, senza timori o pregiudizi.
Al contrario, nel nostro paese gli edifici in legno rappresentano una piccola nicchia nel settore delle costruzioni, a causa della loro scarsa diffusione, in particolare al centro-sud e restano ignorati dalla maggior parte di chi si accinge a costruire la propria abitazione.
Sono convinto che entro qualche anno la situazione andrà velocemente modificandosi, soprattutto per l’evoluzione normativa nel campo del rendimento energetico degli edifici (che innalzerà fortemente le soglie minime d’isolamento termico) e della sostenibilità ambientale (privilegiando le costruzioni che impiegano poca energia nella realizzazione e non utilizzano materiali di sintesi chimica).
Il valore di una casa in legno non è in discussione.
La classe di certificazione energetica di altissimo livello, la lunga durata con minime manutenzioni, le qualità ambientali, acustiche ed olfattive, sono solo alcuni dei molti vantaggi.
L’acquisto di un immobile prefabbricato in legno è un vero e proprio investimento economico che si ripaga nel tempo grazie alle bollette energetiche ridotte, che possono persino risultare in attivo, qualora venga adeguatamente dimensionato l’impianto fotovoltaico abbinato ad una pompa di calore.

PICCOLI INTERVENTI CON LE CASE IN LEGNO

LE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE NON SONO CERTO LA SOLUZIONE COSTRUTTIVA PIU’ IDONEA ALLA REALIZZAZIONE DI PORZIONI LIMITATE DI EDIFICIO O DI PICCOLISSIMI FABBRICATI.

Dovrei costruire una piccola dependance di un’abitazione esistente, di circa 30 mq.
Avrei pensato alle case di legno, anche per l’economicità e rapidità del cantiere.
Mi può consigliare qualcosa?
Avendo un terrazzo di un garage, che ha un lato coperto in muratura  con travi in calcestruzzo (ma in sismica antecedente a quella nuova varata a luglio 2011 ) ed un altro lato nella stessa situazione, volevo sapere se, scegliendo di costruire in legno e finendo di chiudere il terrazzo in un paio di stanze per un totale di 60 mq, potrei agganciarmi alla vecchia struttura (fatta in sismica di 20 anni fa)?

Le case prefabbricate a basso consumo energetico sono un eccellente sistema costruttivo per realizzare edifici isolati e duraturi, con un alto livello di comfort abitativo (termico, acustico, ambientale).
Dei molti vantaggi ho parlato a più riprese, ma non sempre esse rappresentano la scelta più idonea.
I piccoli interventi (come un piccolo fabbricato di soli 30 mq) si rivelano estremamente costosi se vengono richieste caratteristiche termo-acustiche di eccellenza, a causa del gravare dei costi fissi di produzione, trasporto e montaggio (per le casette da giardino rivolgersi altrove…).
Non a caso, la maggior parte dei costruttori di case prefabbricate limita la disponibilità a costruire dai 50-60 mq in su, rinunciando al contratto.
Peggio ancora va per piccole sopraelevazioni e ampliamenti, soprattutto in presenza di vincoli e preesistenze che limitano l’operatività di cantiere.
Le case in legno in opera risultano senz’altro più flessibili delle costruzioni prefabbricate in legno, che richiedono logistiche di cantiere pulite, risultando poco adattabili, con notevoli rischi per la qualità del montaggio nelle situazioni suddette.
Le aziende che assemblano direttamente sul cantiere la struttura appaiono generalmente più economiche dei grandi prefabbricatori per la realizzazione di piccoli edifici, mentre il rapporto tende ad invertirsi con il crescere delle dimensioni e della complessità dell’intervento.
Le case di legno a basso consumo sono una semplice alternativa ai sistemi tradizionali in muratura con notevoli pregi e vantaggi, ma vanno valutate caso per caso e non sempre offrono la soluzione costruttiva più idonea.

UNA CASA IN LEGNO A PROGETTO SU UN SEMINTERRATO

E’ POSSIBILE COSTRUIRE UNA CASA IN LEGNO SU DI UN PIANO SEMINTERRATO E NON SU UNA SEMPLICE PLATEA A LIVELLO DEL TERRENO?
LA RISPOSTA E' BANALE, MA MERITA QUALCHE RIFLESSIONE IN PIU'.

Sto valutando la costruzione di una casa in legno, mi sono documentato sul suo blog e conto di recarmi a breve presso una delle fiere del settore.

Devo dire che le sue esposizioni sulle domande poste dagli utenti sono state davvero importanti per la mia decisione finale.
Proprio stamattina ho visionato un terreno molto interessante su cui vorrei fare un pensiero per la realizzazione di una delle case proposte dalle varie aziende.
Mi sono posto delle domande che, se ritiene opportuno, gradirei un suo parere da esperto, ovvero:
1. Nel caso dovessi realizzare una casa in legno, è possibile avere un progetto su un seminterrato di costruzione ordinaria collegato al piano terreno in legno?
Per ragioni di indice di edificabilità, dovrei costruire per forza una parte seminterrata che, mi sembra di aver capito, sia meglio realizzare nel metodo classico, ecco io vorrei unire il piano interrato con il piano superiore con una costruzione in legno. 
E’ possibile e indicato?
2. Visionando i vari siti delle aziende (non italiane ma tedesche, svizzere, ecc..) leader nel settore, propongono esempi di case di vari tipi e modelli; ebbene, non ho capito se l'acquisto debba essere per forza uno di quelli esposti con le metrature indicate oppure posso realizzarla secondo le mie esigenze?
casa-legnoNon vorrei che tali aziende propongano un pacchetto di case standard (anche se con vari modelli) e che l'utente debba acquistare soltanto quelle proposte.
Mi piacerebbe, se lo ritiene opportuno, avere delle indicazioni su della aziende serie. 
So che non si esprime in merito, ma di fronte ad una scelta così importante, ritengo che 3-4 nomi siano rilevanti per farsi un'idea appropriata; consideri che io vivo a Sassari (Nord Sardegna) e i costi sono maggiorati per ogni viaggio.


Le case in legno a basso consumo energetico sono costruzioni che vanno fissate permanentemente (mediante ancoraggi opportunamente dimensionati) ad un solaio che può, indifferentemente, appartenere ad una platea di fondazione, ad un piano interrato, ad un piano seminterrato o sopraelevato (anche un terzo piano, per capirci).
Le caratteristiche esecutive di questo solaio vanno sempre concordate con la ditta di case prefabbricate, che fornirà tutte le indicazioni tecniche per la corretta esecuzione, nonché i carichi che andranno a gravare sulle sottostanti fondazioni.
Molte ditte di case in legno, soprattutto tedesche ed austriache, offrono una vasta gamma di soluzioni costruttive standard, le cosiddette “case a catalogo”.
Questi edifici sono in grado di rispondere perfettamente a gran parte delle esigenze abitative, hanno prezzi interessanti e sono ottimizzati dal punto di vista funzionale ed energetico, ma non sono ancora sufficientemente apprezzati dal cliente italiano, pur essendo possibile personalizzarle o modificarne parzialmente il progetto, per adattarle alle specifiche necessità.
La maggior parte delle aziende di case prefabbricate realizza edifici su progetto individuale del cliente, senza particolari problemi di adattamento, soprattutto se il fabbricato è stato ideato sin dal principio per essere costruito in legno.
In Sardegna operano molti costruttori ed il loro numero è in costante aumento.
Sul prezzo finale, soprattutto per le ditte di case prefabbricate estere, gravano necessariamente i costi di trasporto superiori rispetto al nord della penisola e il livello di finitura viene limitato al grezzo (o agli impianti), per ridurre gli oneri di assistenza post vendita.

IL VALORE DI UN EDIFICIO IN LEGNO

QUAL’E’ IL VALORE DI MERCATO DI UNA CASA IN LEGNO?
DOVENDO RICOSTRUIRE UN FABBRICATO IN LEGNO ESISTENTE, MEGLIO RIFARLO IN MURATURA?

Ho appena acquistato una casa prefabbricata in legno degli anni '80 con circa 1100 mq di terreno edificabile, purtroppo abbandonata da almeno 2 anni, in zona Malpensa, in pieno Parco del Ticino.
Il piano terra è in cemento armato, mentre il primo piano è completamente in legno.
Vorremmo ristrutturare il piano superiore, ma ci è stato sconsigliato in quanto un intervento di demolizione e poi ricostruzione in muratura ci costerebbe di meno.
Contattando un geometra per effettuare dei preventivi ora ci viene detto che la casa verrebbe considerata come una nuova costruzione e quindi con oneri di costruzione e urbanizzazione raddoppiati e comunque la ristrutturazione del legno non vale la pena perchè il valore della casa sarebbe minore.
Sinceramente al momento non sappiamo cosa fare, e poi perchè una casa in legno ha meno valore di una casa in muratura?
Il legno non dura di più rispetto al cemento che sentendo delle fonti sembra duri 100 anni?
La casa in legno non è il futuro?

Le foto della costruzione (una blockhaus, che non pubblico per motivi di privacy) mostrano effettivamente uno stato manutentivo carente, aggravato dall’esposizione agli agenti atmosferici del legno.
I moderni edifici a telaio o in xlam, rivestiti esternamente con uno strato di isolamento a cappotto che avvolge le facciate, risultano estremamente durevoli rispetto alle costruzioni in legno a vista, che richiedono maggiori manutenzioni.
I vantaggi non si limitano ai minori costi di intervento, in quanto le prestazioni energetiche sono di gran lunga superiori per la notevole coibentazione termica.
Una semplice immagine non è sufficiente per valutare i costi di ristrutturazione da sostenere, ma suppongo che il geometra abbia fornito delle risposte sufficientemente pertinenti, anche relativamente alla quantificazione degli oneri da versare.
Mi interessa piuttosto entrare nel merito del valore di una casa in legno rispetto ad un edificio in muratura di pari caratteristiche (tipologia, dimensioni, finiture….).
La casa in legno può rappresentare il futuro di un edilizia che persegua minori consumi energetici, comfort abitativo, minori emissioni di CO2 nell’ambiente o, quantomeno, un’alternativa sempre più diffusa ai sistemi costruttivi tradizionali del laterocemento.
Gli edifici isolati in muratura comportano alti costi di costruzione rispetto ai prefabbricati in legno, una tendenza che verrà accresciuta dalle future normative in tema di fabbisogno energetico degli edifici, rendendo molto appetibili le soluzioni in legno, caratterizzate da un buon rapporto qualità/prezzo.
La durata è approssimativamente la medesima di una in laterizio (a parità di condizioni di utilizzo e di manutenzione) e non dovrebbe costituire un parametro di scelta dal parte dell’acquirente.
Il valore di una costruzione è infine determinato per legge anche dalla classe di certificazione energetica, un aspetto che qualifica ulteriormente gli edifici in legno a basso consumo rispetto a quelli disperdenti.

IL PREVENTIVO IMPOSSIBILE DI UNA EDIFICIO IN BIOEDILIZIA

IL PREVENTIVO DI UNA COSTRUZIONE IN LEGNO RICHEDE UN NOTEVOLE IMPEGNO E DELLE BASI DI CALCOLO CERTE.  
UN SEMPLICE SCHIZZO PERMETTE, AL MASSIMO, DI IPOTIZZARE UN RANGE DI PREZZI MOLTO APPROSSIMATIVO.

Sono a chiederle un approssimativo costo di una casa prefabbricata di circa 80 mq, con la possibilità di due bagni uno in camera.
Le allego lo schizzo della pianta che avevamo in mente, può farmi un preventivo di una casa di legno?
Quanto può costare una casa bifamiliare di circa 200 mq per piano da sviluppare su tre piani (uno interrato e due fuori terra) da realizzarsi in legno?

Qual'è il prezzo finale di una casa in legno?
Come ho ripetuto in molti post, il costo della costruzione fuori terra rappresenta la voce più importante, alla quale vanno sommati gli importi relativi alle spese tecniche, agli oneri comunali, alle fondazioni, nonché alle imposte ed alle varie spese che inevitabilmente dovremo sostenere (trasloco, notaio, mobili….).
Ognuno di questi fattori può variare moltissimo a parità di consistenza dell’immobile e va definito nel dettaglio.
Il costo di una platea di fondazione non è determinabile “un tot al mq”, poiché possono variare molto le caratteristiche in base alle scelte esecutive (aerata con igloo o semplice vespaio in ciottoli, soletta piena o a lastre o, ancora, in laterocemento…), alle caratteristiche di portanza del terreno, al dimensionamento strutturale in base ai carichi gravanti sulle fondazioni e, persino, alla zona sismica.
Lo stesso dicasi per gli oneri comunali.
Per i lotti già urbanizzati, va pagato il solo costo di costruzione, la cui determinazione unitaria (pur facendo riferimento ad una legge nazionale) può variare di molto da zona a zona (come gli eventuali oneri di urbanizzazione primaria e secondaria).
Ed ancora, le spese tecniche. 
La recente eliminazione dei minimi e massimi tariffari ha reso molto incerta la definizione delle parcelle professionali da parte dei tecnici, che possono variare molto tra un giovane geometra neodiplomato di provincia ed un affermato studio di progettazione di una grande città.
E’ evidente che il prezzo di una casa in legno può variare moltissimo e che non basta conoscerne la superficie coperta per stilare un preventivo.
A seconda del sistema costruttivo scelto (telaio, massiccio, lamellare), delle caratteristiche energetiche (tipo e spessore degli isolamenti, caratteristiche di vetri ed infissi, pacchetto di copertura….), del tipo di impianti e di finiture, del livello delle opere affidate alla ditta costruttrice (dal grezzo al chiavi in mano), del listino dell’azienda, delle caratteristiche del progetto, il prezzo di un edificio in legno può tranquillamente raddoppiare.
In questi casi, solitamente la mia timida obiezione viene ribattuta con un inquietante: “non ho grandi esigenze, mi interessa un livello di finitura medio….”.
Invito perciò il lettore a definire una più accurata bozza di progetto (possibilmente avvalendosi del supporto di un tecnico) e a contattare successivamente alcune aziende di case prefabbricate per definire una prima bozza di preventivo, da affinare successivamente, mettendo a punto un capitolato impiantistico e di finitura.

LE PROPRIETA' DELLA FIBRA DI LEGNO

LA FIBRA DI LEGNO E’ UN ELEMENTO ISOLANTE IMPIEGATO MASSICCIAMENTE PER LA COIBENTAZIONE TERMO-ACUSTICA DELLE CASE PREFABBRICATE.

La fibra di legno è un materiale naturale realizzato in genere con gli scarti di segheria provenienti dalla decorticazione e lavorazione del legname di conifere, come abete rosso o pino.
Il legno frantumato viene scomposto in fibre fini attraverso procedimenti di tipo termico e meccanico.
Le fibre vengono intrecciate, infeltrite, bollite (o trattate con vapore ad alta temperatura) e pressate sino all’ottenimento di pannelli stabili (di varie misure), senza necessità di aggiungere collanti e sostanze leganti, grazie alla presenza di resine naturali.
La fibra di legno ad alta densità, solitamente utilizzata nelle case prefabbricate, si ottiene con una pressatura elevata del materiale.
I pannelli in fibra di legno sono un prodotto versatile che trova molteplici applicazioni nelle case prefabbricate, come per l’isolamento delle pareti di facciata e divisorie, delle coperture e come cappotto esterno intonacato.
Vengono utilizzati inoltre sotto pavimento per l’insonorizzazione anti calpestio.
Le caratteristiche dei pannelli isolanti in fibra di legno sono molto interessanti.
La fibra di legno è traspirante e permeabile al vapore acqueo e possiede buone capacità fono isolanti.
E’ senz’altro un ottimo coibente termico (U=0,04 W/m2K), con delle buone capacità di smorzamento e sfasamento dell’onda di calore estiva, proprietà che ha determinato il successo delle fibra di legno presso la maggior parte dei produttori di case prefabbricate (il livello di ritardo nel passaggio del calore dall'esterno all'interno).
Si tratta di un materiale naturale ed ecologico, con benefici sull’ambiente e sul comfort indoor, in quanto il legno è una fonte inesauribile e disponibile ad un utilizzo intensivo se correttamente impiegato.  In questo caso vengono utilizzati gli scarti di segheria, chiudendo il ciclo di produzione dei lavorati del legno. 
Il consumo energetico per la produzione dei pannelli è relativamente basso, così come l’inquinamento ambientale.
La presenza naturale di resine rende i pannelli in fibra di legno meno sensibili all’eventuale presenza di umidità rispetto ad altri materiali isolanti come la lana di roccia.
In generale si tratta di un prodotto economico, maneggevole e facilmente lavorabile, anche se i costi sono mediamente superiori alla lana di roccia impiegata in edilizia.
Non tutti i costruttori di case prefabbricate impiegano tuttavia pannelli in fibra di legno, pur trattandosi di un materiale preferibile agli altri isolanti termoacustici, davvero efficace nelle case in legno, in particolare se a struttura intelaiata, proprio per le elevate caratteristiche di traspirabilità e densità, che consentono uno sfasamento del flusso termico estivo sino a 10-12 ore.
La fibra di legno è infine un eccellente regolatore naturale del tasso di umidità, in grado di impedire la formazione delle muffe (pressoché assenti nelle case prefabbricate).

DEMOLIRE O RISTRUTTURARE UNA CASA IN LEGNO

ANCHE LE CASE IN LEGNO POSSONO RICHIEDERE INTERVENTI MANUTENTIVI IMPORTANTI, SINO AL PUNTO DI RISTRUTTURARE PESANTEMENTE O, ADDIRITTURA, ABBATTERE IL FABBRICATO

Vivo a circa 850 m s.l.m. in un bosco a cavallo tra Marche, Umbria e Toscana, posseggo una casa in legno credo in abete o comunque in legno resinoso, che era già presente quando acquistai il terreno.
La casa ha circa 10 anni e, solo dopo averla vissuta, mi sono però accorto dei mille difetti di costruzione e della mancata manutenzione;  fa acqua in diversi punti del tetto (fatto con tegole e tavole di legno), dalle pareti entrano acqua, spifferi e neve (legno 3 cm, polistirolo 3 cm, legno 3 cm), alcune parti sono ormai quasi marce e spugnose, il legno si è stagionato dopo essere stato montato, ha spazio fra le varie perline.
Purtroppo la casa è molto grande (circa 200 m quadrati), avevo pensato di demolirla e rifare la tamponatura in muratura, però ci vorrebbe un patrimonio, vorrei un suo parere per creare un cappotto esterno che mi isoli da aria e acqua, che duri nel tempo e che faccia tutt'uno con le pareti.
La sporgenza della falda del tetto è di 25-30 cm gli effetti del clima si fanno sentire in ogni stagione, con acqua, neve, bufere, tempeste,vento forte, e sole d'estate.
Ritiene che il mattoncino in cotto faccia a vista possa andar bene per le pareti esterne?
Ed invece una guaina in catrame sotto le tegole del tetto?
Il punto più alto della falda è 5 m la parte bassa 2.5 m.

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Se un edificio in legno presenta molti gravi difetti costruttivi a distanza di soli 10 anni dalla sua costruzione è evidente che il fabbricato è difficilmente risanabile e l’abbattimento risulta fortemente consigliabile.
L’elenco prodotto dal lettore è perlomeno impietoso:
-      Infiltrazioni di acqua
-      Spifferi
-      Neve (addirittura)
-      Parti marcescenti e spugnose
-      Legname montato non stagionato
-      Vuoti tra le perline
-      Sporgenze del tetto insufficienti
Il valore intrinseco dell’edificio andrebbe valutato dopo un sopralluogo che preveda accurate verifiche sul campo con prelievo di campioni e test statici.
Bisognerebbe inoltre comprendere se l’utilizzo di questa costruzione è parzialmente abitativo o limitato alle attività connesse alla conduzione del bosco (ricovero attrezzi, annesso, legnaia) e se l’edificio è autorizzato / accatastato (e quindi ricostruibile con i necessari permessi).
E’ comunque probabile che i lavori siano stati effettuati in grande economia con materiale scadente e poca attenzione al montaggio da parte di personale non specializzato, il che spiegherebbe il rapido deterioramento e le infiltrazioni.
La ristrutturazione di questa casa in legno è sicuramente possibile, ma difficilmente conveniente, poiché comporterebbe la sostituzione di gran parte degli elementi strutturali e/o di tamponamento (ribadisco comunque che è necessario un sopralluogo da parte di un tecnico).
Le varie soluzioni prospettate dal lettore, come il cappotto e la guaina sul tetto mi sembrano pertanto dei palliativi, se effettuati al di fuori di un intervento di ristrutturazione complessivo del fabbricato.

RISCALDAMENTO, TAPPARELLE ED INFISSI

LE TAPPARELLE COSTITUISCONO UNA SOLUZIONE STANDARD PER LA MAGGIOR PARTE DELLE AZIENDE DI CASE PREFABBRICATE. 
IN QUESTO CASO IL CASSONETTO, COIBENTATO, NON E’ QUASI MAI LASCIATO A VISTA.

Sto affrontando il discorso riscaldamento e raffreddamento.
Il mio architetto mi ha proposto la ventilazione centralizzata,  elencandomi i pregi di tale sistema, come il fatto di non dover areare gli ambienti.
Vorrei sapere la sua opinione e/o eventualmente che tipo di riscaldamento mi consiglia!!
Inoltre sto anche affrontando il discorso serramenti.
Ho diverse aperture molto ampie nel piano terra.
La casa è molto moderna, il legno non sarà a vista, tutta bianca.
Avevamo escluso il discorso tapparella per evitare di vedere il cassonetto all'interno delle stanze, essendo il muro da 25 cm più stretto di quest'ultimo e inoltre per evitare un punto critico dal punto di vista dell'isolamento; dunque mi avevano proposto le chiusure a lamelle interne al vetro, che si possono inclinare, alzare abbassare.
Essendo la parete da 31 cm, credo che tornerò sulla possibilità di installare le tapparelle, esclusivamente per un discorso costi.
Cosa mi consiglia riguardo ai serramenti ???

L’impianto di ventilazione meccanica centralizzata a recupero del calore risulta particolarmente efficace nelle case in legno a basso consumo, in quanto elimina gli inevitabili sprechi di calore dovuti ai necessari ricambi d’aria manuali.
Le caratteristiche di questi edifici è la tenuta del volume di aria, che, se non sostituito periodicamente, può risultare a lungo andare poco salubre.
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Una parete esterna traspirante migliora le condizioni ambientali e, tuttavia, non esenta dal ricambio dell’aria mediante l’apertura delle finestre (anche d’inverno), peraltro necessario anche negli edifici tradizionali.
Il recupero del calore nei moderni impianti di VMC arriva sino al 99%, con la possibilità di raffrescare nella stagione estiva, mentre è sconsigliabile l’utilizzo come surrogato del riscaldamento, in quanto l’aria tenderebbe a risultare troppo “asciutta”.
Un buon impianto di VMC può essere abbinato a qualsiasi sistema di riscaldamento, a partire dalla classica caldaia abbinata a radiatori o ad un pavimento radiante.
Le tapparelle montate nelle case in legno non presentano quasi mai il classico (ed antiestetico, nonché dispersivo) cassonetto a vista della nonna.
L’avvolgibile è coibentato e si trova all’interno della parete.  Esso rappresenta comunque un’inevitabile discontinuità termica, limitabile qualora il cassonetto sia ricavato all’esterno.  Tale soluzione non è sempre esteticamente gradita o idonea rispetto alle caratteristiche del progetto, ma consente un discreto miglioramento della coibentazione complessiva dell’edificio.
Le opzioni offerte per i serramenti, infine, si limitano quasi sempre alla scelta dei materiali (legno, pvc, legno con protezione esterna in alluminio), alla gamma di colori, al tipo di vetri ed ai dispositivi di sicurezza, come punti di chiusura aggiuntivi, cristalli antisfondamento e sensori di allarme a contatto.

COIBENTARE UNA BLOCKHAUS

IL MERCATO IMMOBILIARE OFFRE QUALCHE EDIFICIO IN LEGNO IN VENDITA.
SI TRATTA QUASI SEMPRE DI COSTRUZIONI EDIFICATE IN ZONE DI MONTAGNA E, PERTANTO, NON RIENTRANTI NELLA CATEGORIA DEI FABBRICATI A BASSO CONSUMO ENERGETICO.

Siamo una famiglia interessata all’acquisto di una casa in legno nei pressi di Aosta (due piani per circa 150 mq totali), costruito intorno al 1985.
L’edificio è costruito interamente in legno (sistema Blockhaus) e si presenta complessivamente in uno stato di buona manutenzione.
La nostra maggiore perplessità riguarda lo spessore delle pareti esterne che risulta essere di circa 9 cm.
Ci è stato detto che grazie alle caratteristiche del legno l’isolamento termico di una parete di questo tipo risulta paragonabile ad una parete classica in muratura costruita nel medesimo periodo.
E’ una affermazione corretta?
Vivendo in una regione con un clima invernale piuttosto rigido risulterebbe necessario prevedere sin da subito la copertura con un cappotto termico?
Quale potrebbe essere il costo al mq di una copertura di media qualità?

Se l’edificio si trova in un buono stato manutentivo, l’acquisto di una costruzione in legno esistente non comporta specifiche problematiche.
Una costruzione blockhaus realizzata in una zona di montagna non è soggetta a particolari stress termici, assicurandone una lunga durata, senza particolari accorgimenti.
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La conduttività dell’abete è di 0,126 w/mk, per cui la trasmittanza U della parete dello spessore di 9 cm (tenendo conto di tutti i fattori, compresa l’incidenza dell’aria che l’avvolge) risulterà superiore a 1,00 W/m²K.
Le prestazioni energetiche di tale parete, senza isolamenti, sono piuttosto scarse e impongono un massiccio ricorso all’impiantistica durante i mesi invernali.
Ovviamente un calcolo energetico dell’edificio è possibile solo conoscendo tutti gli aspetti della costruzione (orientamento, pacchetto di copertura, vetri, infissi), per cui andrebbe redatto un bilancio termico complessivo, prima di decidere gli interventi di isolamento più opportuni.
Il cappotto è sicuramente un’eccellente soluzione per migliorare la coibentazione dell’edificio.
Il materiale da impiegare e lo spessore più idoneo possono variare in base all’obiettivo energetico, che, come detto, non può prescindere da una valutazione complessiva che può coinvolgere la sostituzione degli infissi, con l’installazione di tripli vetri e il rifacimento del pacchetto isolante di copertura.
I prezzi possono variare molto, ma è possibile usufruire degli incentivi fiscali in materia di riqualificazione energetica degli edifici, che permettono di abbassare il peso economico degli interventi.
La detrazione del 55% è stata prorogata a giugno 2013 e, pertanto, il lettore ha tutto il tempo per acquistare l’edificio, richiedere le necessarie autorizzazioni ed eseguire i lavori.

UNA BIFAMILIARE IN LEGNO ECONOMICA

SINO A CHE PUNTO E’ POSSIBILE RISPARMIARE RIMANENDO ALL’INTERNO DELLA CATEGORIA DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO A BASSO CONSUMO DI ENERGIA?


La contatto per alcune delucidazioni in merito ad un progetto per l'acquisto di una casa prefabbricata.
Vista la sua esperienza in merito ho pensato di consultarLa per sentire anche un suo autorevole parere prima di partire con i lavori (premetto che ho acquistato anche il suo libro che dovrebbe arrivarmi a giorni).
Ho necessità di acquistare o realizzare una casa con due ingressi indipendenti, in pratica una casa unica, ma con due appartamenti distinti ed indipendenti.
La mia casa attuale, se venduta in questo momento è valutata circa 200 mila euro.
Il terreno che ho già trovato vicinissimo alla mia abitazione è edificabile con progetto approvato per la costruzione di una villa bipiano di 220 mq (costo del terreno 100 mila euro).
Restando 100 mila per la casa cosa, cosa mi consiglia per la mia soluzione, tenga presente che ho la possibilità di farmi fare un prestito, ma non volevo neanche esagerare.
Meglio optare per il grezzo o chiavi in mano?
Meglio in legno o in muratura?


Se potessero bastare 100.000 € per realizzare una villetta bifamiliare di 220 mq, ci troveremmo di fronte ad un costo unitario di 455 €/mq circa.
Pur consapevole che alcune ditte di case in legno forniscono costruzioni in kit a prezzi molto bassi (che escludono il montaggio), si tratta di un prezzo irrealistico in assoluto.
case-di-legno
Queste soluzioni sono oltretutto quanto di più lontano dal concetto di edificio a basso consumo energetico, bioedile e duraturo e sono idonee, al massimo, per edificare un annesso per attrezzi.
Anche optando per la muratura (da battaglia), i prezzi medi dell’edilizia tradizionale sono in aumento a causa dell’andamento dei costi unitari delle materie prime come l’acciaio ed il cemento, dell’energia e dei trasporti, raddoppiando (come minimo) l’importo ipotizzato.
I prezzi medi delle costruzioni in legno energeticamente isolate si aggira intorno ai 1.400-1.600 €/mq chiavi in mano.
Si possono sicuramente limare 3-400 € eseguendo in proprio alcune lavorazioni, semplificando al massimo l’impiantistica e scegliendo finiture economiche e materiali d’occasione o, ancora, lasciando al grezzo alcune porzioni dell’edificio.
La superficie complessiva del fabbricato si dovrebbe ridurre di qualche metro, ottimizzando la distribuzione e l’ingombro degli spazi, progettando un edificio semplice, con soluzioni costruttive “standard”.
Alcuni costruttori di case in legno hanno un listino più leggero di altri, abbassando un po’ le prestazioni termiche e la qualità del prodotto, ma offrono comunque soluzioni accettabili e sicuramente superiori ad un’edilizia in laterizio scadente e senza isolamenti.
Difficilmente però è possibile scendere al di sotto di 1.000 €/mq, escluse le opere di fondazione, gli oneri comunali, le spese tecniche.

I TETTI DELLE CASE PREFABBRICATE

IL TETTO E’ UNA COMPONENTE FONDAMENTALE DI UN EDIFICIO.
PER LE CASE PREFABBRICATE SI TRATTA DI UN ASPETTO ASSOLUTAMENTE PRIORITARIO E NON SOLO PER L’ISOLAMENTO TERMICO.

Gentile Architetto, mi piacerebbe se, appena possibile, affrontasse la questione della forma del tetto delle case prefabbricate.
Ho letto da qualche parte nel suo blog che Lei sconsiglia il tetto piano, potrebbe essere più esaustivo?
E cosa dire del tetto – giardino, così suggestivo?(resta inteso poi che i comuni su questo pongono delle regole precise, ma se potessimo scegliere?).

Il tetto di una casa in legno ha varie funzioni:
Deve isolare dall’esterno l’edificio.
Deve proteggere l’abitazione dall’acqua e dall’umidità.
Deve permettere la fuoriuscita del calore estivo.
Sinteticamente, un tetto ben concepito sarà:
Coibentato termicamente.
Impermeabilizzato.
Ventilato.

L’isolamento termico si raggiunge utilizzando notevoli spessori di materiale coibente.
L’esperienza dei paesi del Nord Europa insegna che isolamenti di grande spessore impediscono l’ingresso del freddo all’interno dell’abitazione.  In Svezia si realizzano pacchetti con 30 cm di lana di roccia, mentre le nostre abitazioni tradizionali raramente superano gli 8-10 cm.
Il materiale più indicato per le case prefabbricate resta la fibra di legno, non solo per le caratteristiche di traspirabilità.  La fibra di legno ad alta densità raggiunge ottimi valori di densità che migliorano lo sfasamento dell’onda di calore estiva, impedendo il surriscaldamento dei locali sottotetto.  Lo spessore del pacchetto isolante di una casa in legno a basso consumo non dovrebbe essere inferiore a 20 cm per garantire prestazioni energetiche adeguate tutto l’anno.
tetto-legnoLa tenuta all’acqua è garantita innanzitutto dalla guaina impermeabilizzante che deve essere di qualità e posata con estrema cura.  
I punti deboli (velux in falda) devono essere siglillati con cura.
La sola guaina non è in ogni caso sufficiente a farci dormire tranquilli.  
Il legno e gli isolanti non amano il contatto con l’acqua ed è fondamentale garantire un efficace scorrimento delle acque meteoriche evitando pericolosi ristagni.  Le tegole devono avere una tenuta ermetica e sotto certe inclinazioni (18°) è necessario montare un telo antipioggia sottocoppo per impedire che le infiltrazioni arrivino all’interno della copertura.
I tetti piani restano un problema costruttivo da affrontare con estrema cura.  La garanzia offerta dei produttori di guaine impermeabilizzanti è limitata rispetto a quella offerta dai costruttori di case prefabbricate (1-2 anni contro i 30 delle case in legno).
Un tetto piano va pendenziato efficacemente, ma comporta molti punti critici, come la gronda interna.  
La tenuta è ovviamente possibile, ma non si tratta di una soluzione tecnica gradita alle ditte di case prefabbricate, che solitamente consigliano un alternativa costruttiva, come un tetto a falde con una minima inclinazione (sufficiente a fornire una direzione di scorrimento all’acqua).  
All’esterno una veletta di protezione può garantire l’effetto estetico complessivo, rendendo invisibile la copertura.
Analogamente alla parete, alcuni produttori prevedono una barriera al vapore ed altri propongono il tetto traspirante. 
Un freno sembra sempre una soluzione ragionevole.
Il tetto ventilato, infine, è sempre consigliabile e consente di migliorare il comfort termico estivo delle case in legno.
Si tratta di una soluzione quasi obbligata in presenza di alte temperature (quasi tutto il territorio nazionale, escluse le sole zone di montagna), che va progettata con cura per essere davvero efficace.
La capacità delle case prefabbricate di accumulare calore rende necessario lo scambio termico naturale del calore che tende ad accumularsi nel sottotetto dell’edificio nei mesi caldi.  
Verifichiamo sempre se il costruttore offre questa soluzione nel pacchetto di copertura, includendo la camera di ventilazione.

AUTOPROGETTAZIONE DI UN EDIFICIO IN LEGNO

IL PROGETTO DELLA PROPRIA ABITAZIONE NASCE (QUASI) SEMPRE SULLE SPECIFICHE E PERSONALI ESIGENZE DEI PROPRI FUTURI OCCUPANTI.
COMPITO DEL PROGETTISTA E’ (ANCHE) TRADURRE IN FORMA COMPIUTA LE INDICAZIONI DEI PROPRI COMMITTENTI.

Leggo con passione tutti i suoi articoli sul sito "guida alle case prefabbricate in legno" e, dato che il mio compagno ed io siamo orientati verso questo tipo di costruzione, tutti i suoi suggerimenti ci torneranno molto utili.
Non ci siamo ancora rivolti ad un tecnico per un progetto ma, come autodidatti, e con l'aiuto di un modesto programma, abbiamo realizzato una pianta che speriamo, un giorno, di poter concretizzare così, senza dover apportare grossi cambiamenti.

Ovviamente, oltre alla scelta della giusta combinazione di materiali costituenti le pareti, abbiamo capito anche che il perimetro della casa più lineare è (tipo cubo), meglio è, per scongiurare ponti termici e dispersioni.
Il progettino da noi pensato non è propriamente un cubo ma neanche troppo
movimentato e vorremmo, se possibile, un suo parere in merito, anche per quanto
riguarda le tre monofalde che costituiscono il tetto.
Gradiremmo molto qualsiasi suggerimento volesse darci.
La casa è monopiano di 170 mq lordi.


casa-legnoLe idee chiare aiutano.
Tanto i futuri occupanti dell’abitazione, quanto chi dovrà trasformare in progetto compiuto le indicazioni e le richieste dei propri committenti.
Personalmente voglio interessare il più possibile i miei clienti alle scelte che porteranno alla definizione della loro casa, perché ritengo che il progetto di un edificio di civile abitazione debba essere in grado di conciliare i temi dell’architettura, della bioclimatica e della bioedilizia, con le esigenze non solo funzionali di chi andrà a vivere in quell’edificio.
Una casa non è un’opera pubblica, né un monumento ma, più modestamente, una piccola parte del tessuto urbano delle nostre città.
Negli ultimi anni mi sono convinto sempre più dell’importanza e della “dignità” di questi incarichi, che rappresentano per la maggior parte delle persone il coronamento delle aspettative di una vita e che identificano un cambiamento fondamentale della propria esistenza.
Progettare una casa di abitazione è un atto di responsabilità che mette in mano al progettista il denaro frutto di anni passati e futuri di sacrifici e lavoro.
Quando firmo un disciplinare sono consapevole di impegnarmi con delle persone che stanno sottoscrivendo un atto di fiducia nei miei confronti, per migliorare la propria esistenza.
Ho pertanto il massimo rispetto per chi pretende di essere protagonista del proprio sogno, incoraggiando e coinvolgendo il più possibile chi mi offre un lavoro, ma sono convinto che l’evoluzione normativa non consenta di auto-progettare un edificio senza possedere le necessarie competenze tecniche.
La guida alle case in legno prefabbricate si prefigge lo scopo di fornire uno strumento pratico a chi, pur non possedendo una preparazione tecnica, è interessato a comprendere il funzionamento delle costruzioni in legno, i vantaggi, il rapporto con le aziende, l’iter, come risparmiare e progettare al meglio questi edifici.
Pertanto, anche leggendo tutti gli oltre 400 articoli ed acquistando il mio libro, non sarà possibile ottenere sul campo l’abilitazione di progettista di case in legno, ma, semplicemente, una maggiore consapevolezza rispetto ad un sistema costruttivo di cui poco si conosce attualmente nel nostro paese, che può farci risparmiare energia e vivere meglio.
Infine, Il mio consiglio, è di rivolgersi ad un tecnico che sappia fare tutte le valutazioni e le verifiche necessarie affinchè il progetto (che è un’ottima base di partenza) possa essere presentabile in comune e, soprattutto, realizzabile da un costruttore di case di legno.

UNA PICCOLA COSTRUZIONE IN ROMANIA

I PREZZI DELLE CASE IN LEGNO VARIANO IN BASE ALLA TIPOLOGIA COSTRUTTIVA, ALLE CARATTERISTICHE DEL PROGETTO, ALLE DIMENSIONI, ALL’AZIENDA CHE REALIZZERA’ L’EDIFICIO.


Voglio realizzare una casa prefabbricata in legno e non ho idea il costo dell'opera.
Potresti a grandi linee dirmi quanto ci vuole per una casa con due camere cucina/salone bagno (non particolarmente grande, diciamo circa 60 70 mq) e se tutto ciò e' realizzabile ad esempio in Romania.

Risposte brevi.
Delle semplici indicazioni di massima non bastano per un preventivo.
Serve un progetto, con un capitolato impiantistico e di finitura.
I listini delle aziende di case in legno non sono sempre equiparabili tra loro.
Al costo della casa bisogna sommare la platea, le spese tecniche, gli oneri comunali e l’eventuale terreno (edificabile), se non è già presente.
Risposte articolate.
Ipotizzando una pianta semplice con un tetto a due o quattro falde per una costruzione monopiano con un bagno su platea, senza interrato, i prezzi per la porzione in legno variano da 1.200 a 1.800 €/mq, a seconda del capitolato e dell’azienda (mi riferisco alle sole case in legno a basso consumo energetico).
Difficile spendere meno di 90-100.000 €, a cui vanno sommati i costi di cui sopra riassumibili in 15.000 € circa per la platea di fondazione, 16-20.000 € per le spese tecniche, a cui vanno sommati gli oneri comunali (urbanizzazione primaria e secondaria, costo di costruzione) e il terreno, se dobbiamo acquistarlo, oltre a varie ed imprevisti, IVA e versamenti vari.
Questo ipotizzando che la costruzione venga realizzata nel nostro paese, in cui vige una normativa autorizzativa che impone un preciso iter procedurale.
Confesso che non conosco le leggi rumene e mi limito a supporre che i prezzi medi siano più bassi rispetto all’Italia, tanto per l’acquisto della costruzione in legno, quanto per la realizzazione delle fondazioni da parte di un’impresa locale.
Non escludo che il “pool” di tecnici sia più limitato nel numero rispetto a chi si deve occupare degli adempimenti in materia di sicurezza, impiantistica, certificazione energetica, statica delle costruzioni.
Anche gli aspetti fiscali e gli oneri da versare all’amministrazione locale dovrebbero essere semplificati ed alleggeriti, mentre il costo dei terreni è sicuramente inferiore ai prezzi medi dei lotti edificabili reperibili attualmente sul nostro territorio.
La Romania è un paese di notevoli tradizioni nel settore delle case in legno, grazie all’ampia disponibilità di questo materiale e, tuttavia, la maggior parte delle costruzioni in legno non si propone un risparmio di energia termica, ma mira ad un abbassamento dei costi, per cui gli edifici in legno risultano molto economici rispetto al laterizio ed il legno viene lasciato a vista, senza isolamento a cappotto di facciata.

ISOLANTI ALTERNATIVI PER LE CASE IN LEGNO

PARLANDO DI MATERIALI ISOLANTI, I COSTRUTTORI DI CASE IN LEGNO UTILIZZANO SOPRATTUTTO LA FIBRA DI LEGNO E LA LANA MINERALE, MENTRE TROVANO LARGA APPLICAZIONE I CAPPOTTI ESTERNI IN EPS.

Ti scrivo dalla provincia di Arezzo dove dovrei costruirmi una casetta di 100 mq al PT con una mansarda di 50/60 mq.
Ho deciso di usare l'XLAM per la struttura, ma non so quale isolante utilizzare per il cappotto ed anche all'interno.
Molte ditte consigliano la fibra di legno che effettivamente ha delle ottime qualità, ma non so se è adatto per la mia zona.
Ieri una ditta mi ha proposto il KENAF.
Ti volevo anche chiedere se la lana di roccia o di vetro possono essere utilizzate all'interno, visto che sono meno naturali per i trattamenti che subiscono.
L'XLAM è sicuro o fra un po’ sapremo che le colle utilizzate sono cancerogene.

In genere le pareti esterne delle case in legno utilizzano due diversi strati isolanti.
Il primo, posizionato in facciata, è costituito da pannelli intonacati (il cosiddetto “cappotto”), mentre il secondo si trova tra i montanti strutturali (nelle pareti a telaio o “balloon frame”) o oltre il pannello massiccio (nelle pareti in x-lam).
Utilizzando un “sandwitch” di elementi (isolanti e strutturali) si generano delle discontinuità nel passaggio del calore dall’interno all’esterno (e viceversa).
La scelta di utilizzare materiali di diversa densità e caratteristiche, migliora il comportamento complessivo dell’edificio nei vari regimi climatici, in quanto la trasmissione termica avviene con differenti modalità tra l’inverno e l’estate.
Della fibra di legno e della lana di roccia (o minerale) si è trattato diffusamente, così come esiste un articolo specifico che parla di EPS (o polistirene espanso).
case di legno
Esistono altri materiali isolanti che trovano impiego presso alcuni costruttori di case in legno, pur evidenziandone la scarsa diffusione.
La lana di vetro possiede eccellenti caratteristiche coibenti, paragonabili alle lane minerali, ma sta progressivamente scomparendo dalle case prefabbricate, in quanto viene considerato un materiale meno durevole e biologico.
Il sughero viene utilizzato da alcune ditte di case in legno per la realizzazione di cappotti.
Le sue notevoli proprietà meccaniche ed isolanti vengono parzialmente penalizzate dai costi (viene abbinato in molti casi alla lana di vetro, proprio per compensarne il maggior prezzo rispetto agli altri materiali).
La lana di pecora è un isolante naturale e traspirante, ideale per realizzare isolamenti ad alta densità, performanti in tutte le condizioni climatiche, ma i costi appaiono davvero alti e poco interessanti commercialmente per i produttori di case in legno.
Qualche azienda impiega la cellulosa stabilizzata, un ottimo isolante termoacustico ottenuto dalla trasformazione di carta riciclata con l’aggiunta di sali minerali.   
Va però insufflata nelle intercapedini, il che rende poco pratico l’utilizzo all’interno delle pareti delle case prefabbricate, mentre è piuttosto interessante nei cantieri in opera.
Il “kenaf”è una pianta erbacea simile alla canapa che può essere utilizzata per produrre pannelli isolanti costituiti da fibre intrecciate e pressate. 
Si tratta di un eccellente isolante termoacustico molto apprezzato per le realizzazioni in bioedilizia, ma non diffusamente impiegato dai costruttori di case in legno.

GARANZIE E CERTIFICATI PER GLI EDIFICI IN LEGNO

IL FATTORE PREZZO NON DEVE ESSERE MAI L’UNICO PARAMETRO NELLA SCELTA DEL COSTRUTTORE DELLA NOSTRA ABITAZIONE IN LEGNO.

Salve architetto e complimenti per il blog che seguo da molto tempo.
Ho anche letto il suo libro e per quando riguarda il lato tecnico sono molto informato.
Mi chiedevo quali sono le garanzie che dobbiamo chiedere alle case costruttrici?
Quali test dobbiamo fare per verificare che il lavoro sia a regola d'arte?

Quali certificati dobbiamo esigere sia del materiale che della ferramenta?
Dal suo blog mi sembra di aver capito che non c'è solo il prezzo da mettere in conto per un eventuale scelta.

Le ditte costruttrici devono rispondere per almeno 10 anni sui difetti costruttivi dell’edificio, come previsto dalle vigenti norme in materia di costruzioni.
L’estensione di tale copertura a 15, 20 o 30 anni è facoltà della singola azienda e va vista come un valore aggiunto.
Per quanto riguarda le certificazioni ed i marchi di istituti esterni, questi attestano i controlli e la qualità del processo produttivo, che è sottoposto a severi controlli.
Gli stessi valori termici per essere davvero attendibili dovrebbero essere ricavati da valutazioni eseguite da soggetti terzi autorevoli.
Il cliente non è tenuto a svolgere test sull’edificio, ma consiglio di effettuare almeno un paio di visite a cantieri, con il supporto del proprio tecnico di fiducia, per visionare direttamente le metodologie costruttive ed i particolari esecutivi della ditta di case di legno selezionata.
In fase di campionatura è infine d’obbligo una visita alla fabbrica ed al processo di produzione dei vari elementi della costruzione.
Molte aziende di case in legno forniscono una certificazione europea (la cosiddetta ETA) che norma i materiali ed in prodotti per uso strutturale e identifica e qualifica le costruzioni in legno.
Si tratta di una marchiatura CE in conformità al Benestare Tecnici Europei (ETA, appunto) che contiene al suo interno tutte le fasi del processo produttivo.
Il prezzo di una casa in legno è uno dei fattori che vanno presi in considerazione.
Chiaramente, stabilito un budget, il lavoro dovrà rientrare nei tetti di spesa previsti.
Una progettazione intelligente permette di abbassare i costi e di affidare il lavoro ad una ditta seria e competente, mentre un progetto inutilmente dispersivo e incoerente comporta notevoli aggravi, imponendo scelte costruttive economiche o persino il ricorso al tradizionale.
Gli edifici in legno a basso consumo non sono sistemi costruttivi a buon mercato, ma possiedono un ottimo rapporto q/p considerando le prestazioni termiche raggiungibili in assoluto.
Se la cifra a disposizione è bassa, le case a catalogo, ottimizzate e razionali, costituiscono una interessante alternativa alla progettazione da parte di un tecnico.

AUTOMOBILI E CASE PREFABBRICATE

COSA C’ENTRANO LE AUTO CON LE CASE PREFABBRICATE?
QUANDO ACQUISTIAMO UNA CASA IN LEGNO, LE REGOLE DELL’EDILIZIA TRADIZIONALE APPAIONO ASSAI POCO PERTINENTI.

La ditta di case prefabbricate sostiene che devo stipulare una fidejussione bancaria, ancor prima della consegna della mia abitazione.  
E’ assurdo; le risulta?

Mi risulta ed ha pure una certa logica.
Nel caso (malaugurato) che la sua casa in produzione (come detto, un paio di mesi di tempo sono necessari), non possa più essere acquistata (non pensate al peggio, magari una difficoltà economica passeggera…..), si pone il problema di assicurare alla ditta costruttrice che i costi di costruzione vengano comunque coperti.
La fidejussione (o un’altra forma di garanzia) è necessaria per l’azienda di case prefabbricate, che si cautela (non a torto) per evitare di ritrovarsi nei magazzini la vostra casa, personale e per questo motivo non rivendibile (possono sempre trasformarla in pellets).
L’impresa di costruzione tradizionale richiede il pagamento della costruzione con gli “stati di avanzamento dei lavori”, mentre i produttori di case prefabbricate chiedono un anticipo alla firma del contratto e sostanziosi pagamenti che coincidono solitamente con le fasi cruciali della realizzazione dell’opera (montaggio, grezzo e consegna).
Le garanzie a copertura dei difetti costruttivi forniti dai produttori di case prefabbricate hanno durata quasi sempre trentennale (contro i 10 anni previsti dalla legge italiana, che i costruttori sono tenuti a concedere al cliente).
Ma soprattutto la campionatura dell’edificio, partendo da una base a cui vanno aggiunti vari optional, ricorda da vicino l’acquisto di un’automobile più che di un abitazione. 
Il rapporto tra ditta di case prefabbricate ed acquirente ricorda da vicino quello che siamo abituati ad avere con una concessionaria di automobili, a partire dall’agente (il venditore della macchina), la prova (la visita alle case campione), il listino con le varie motorizzazioni e gli optional (impianti, finiture).
I contratti delle aziende di case in legno ricordano ben poco quelli che andremo a stipulare con l’impresa di costruzioni tradizionale e non sono molto diversi, nella forma e nei contenuti, da quelli che solitamente firmiamo per l’acquisto di una vettura.
In effetti, l’impresa tradizionale fornisce soprattutto un servizio, acquista il materiale e lo assembla, mentre l’acquisto di una casa in legno equivale a comperare un bene fisico.
Possono apparire considerazioni scontate, ma entrare nella giusta ottica, conoscendo in anticipo l’iter a cui andiamo incontro, è senz’altro un vantaggio per l’acquirente.
Tale prassi è consolidata in quei paesi in cui le case prefabbricate in legno sono diffuse in gran numero, ma appare poco chiara ed insospettisce l’acquirente italiano, più avvezzo a confrontarsi (nel bene e nel male) con la mentalità dell’impresario tradizionale.
Persino gli istituti bancari sollevano qualche perplessità (almeno nelle fasi iniziali) nei confronti dei vari passaggi per l’erogazione del mutuo richiesti dalle ditte di case in legno.
La graduale diffusione delle costruzioni prefabbricate dovrebbe portare a limitare le incomprensioni e ad apprezzarne non solo i vantaggi energetici, ma anche la certezza delle regole d’acquisto (vero tallone d’achille dell'edilizia tradizionale).