Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

LA MIGLIORE AZIENDA DI CASE DI LEGNO

IL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E’ UNA SOLIDA REALTA’ IN MOLTI PAESI DEL NORD EUROPA, MA RAPPRESENTA UN MERCATO DI NICCHIA (SEPPURE IN COSTANTE CRESCITA) NEL NOSTRO PAESE.

Io e mia moglie abbiamo deciso di costruir casa indirizzandoci verso una struttura prefabbricata in legno.
Le scrivo da Parma e, nonostante la scelta fosse stata compiuta, i tragici fatti occorsi a causa del sisma dell’Emilia non hanno fatto che rafforzare la nostra idea.
Siamo già in possesso di un terreno, la famiglia è composta da me, mia moglie e mio figlio di 11 anni.
Non abbiamo particolari esigenze di spazio.
Una struttura su 1 o 2 piani sarebbe perfetta e come metratura 200mq andrebbero bene.
Ci piacciono gli edifici moderni ma senza eccessi dovuti al design.
Ci piacerebbe integrare l'edificio ad una piscina sin dalla costruzione.
Ora, se non ho interpretato male le sue indicazioni, affidarsi ad un'azienda locale richiede una maggior attenzione e competenza da parte del committente (competenze che non possediamo), mentre una grande industria nazionale permette di poter usufruire di standard certi e probabilmente anche di un bagaglio di esperienze maggiore, quindi anche noi stiamo propendendo per questa seconda ipotesi.
Come ha scritto lei, a questo punto si tratta di scegliere 3/4 nomi e confrontarli, quindi la mia domanda è (e so che non mi potrà aiutare sul blog, ma magari fornendomi i nomi privatamente) a quali aziende rivolgersi?
Comprendo che la domanda sia banale e che sia quella che tutti le pongono, ma la verità è che nell'edilizia convenzionale ci si fida di una persona che lavora nella zona, della quale si conosce il background ed il passaparola la fa da padrone mentre in questi casi, per chi, come noi vive in zone nelle quali questo tipo di costruzioni è ancora una semi rarità, diventa veramente complesso fare una scelta senza un indicazione da parte di un professionista.


Nel settore delle costruzioni tradizionali, la scelta dell’impresa viene quasi sempre compiuta avvalendosi di conoscenze (del cliente o del progettista).
Le referenze sono minime e si tratta quasi sempre di costruttori locali.
E’ importante sottolineare come, nei confronti dell’edilizia tradizionale, il cliente non si ponga troppi problemi, decidendo quasi sempre per il prezzo più basso.
Molto spesso non vi è nemmeno un confronto tra imprese e la fase di preventivazione viene lasciata quasi totalmente in carico al progettista.
Al contrario, il committente assume il pieno controllo nella scelta della ditta costruttrice della propria casa in legno, tanto nella selezione delle aziende, quanto nella verifica scrupolosa delle offerte.
I costruttori di case prefabbricate si relazionano direttamente con l’acquirente in modo chiaro e propositivo. Egli è il vero interlocutore ed il progettista deve fornire soprattutto la necessaria assistenza tecnica.
Questo approccio innovativo consente un pieno controllo delle varie fasi della costruzione da parte del committente, dal progetto al contratto, dalla campionatura all’esecuzione dei lavori.
Non esiste un’azienda di case di legno “migliore” in assoluto, ma possono essere individuati alcuni parametri di scelta, come il budget a disposizione e le caratteristiche del progetto.
Una limitata disponibilità economica deve indirizzare verso le aziende maggiormente competitive, con un listino più leggero (importatori o costruttori locali).
Di contro, i grandi costruttori di case prefabbricate offrono diverse soluzioni a catalogo a prezzi interessanti ed alcune lavorazioni possono essere completate in proprio.
L’adattamento alla costruzione in legno è quasi sempre possibile, ma può comportare notevoli incrementi di costo qualora il progetto sia stato concepito con una struttura in cemento armato o preveda soluzioni costruttive non idonee.
I grandi costruttori di case prefabbricate sono fondamentalmente delle industrie, con un alto livello di standardizzazione delle misure (spessori, altezze…) e non sempre sono in grado di realizzare a costi competitivi le “creazioni” aggetti-rientri-sbalzi-sfasamenti dei progettisti italiani (non ho detto “geometri”, ma bisognerebbe chiedersi il perché le casa in legno a catalogo sono sempre basate su di un involucro semplice e razionale).
Senza fare nomi, un buon costruttore di case in legno prefabbricate deve offrire al cliente:  competenza (con anni di esperienza ed adeguato numero di montaggi), garanzie costruttive (estensione della copertura decennale ed assistenza post vendita), dati termo-acustici reali (certificati da autorevoli istituti esterni), una gamma completa di livelli di finitura (dal grezzo al chiavi in mano), soluzioni tecnico-costruttive complete e versatili, preventivi e contratti trasparenti (con indicazione delle tempistiche e delle modalità di pagamento).

CERTIFICARE LE CASE PREFABBRICATE

IL MERCATO DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE OFFRE NEL NOSTRO PAESE MOLTEPLICI SOLUZIONI COSTRUTTIVE.  
LA VALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICO-NORMATIVI DELL’AZIENDA DEVE IN OGNI CASO PRECEDERE GLI ASPETTI ECONOMICI.

Il suo blog per le case prefabbricate lo seguo con molto interesse, visto che sono interessato all'acquisto di questa tipologia di case.
Sono in procinto di acquistare una casa prefabbricata da una ditta tedesca che produce in Serbia.
Procedendo all'acquisto direttamente dalla fabbrica saltando l'itermediazione, ho un notevole risparmio.
L'unico problema sta nelle certificazioni che questa ditta rilascia.
Infatti loro consegnano i progetti idraulici ed elettrici e sta a me farli convalidare da tecnici professionisti italiani.
Il problema è la certificazione sismica che viene rilasciata da un loro ingegnere.
Come faccio a renderla valida in italia?
Esistono ingegneri o architetti che possono renderla valida?
Premetto che questa ditta possiede rinnova annualmente il certificato GÜTEZEICHEN HOLZAHUS BAU. 

Alcune ditte di case prefabbricate non possono costruire in Italia, pur ponendosi sul nostro mercato, in aperta concorrenza con i costruttori più conosciuti, italiani e non.
I costi bassi invogliano all’acquisto, con ribassi del 50% ed oltre.
E’ fondamentale comprendere che le direttive in vigore in Italia impongono alle abitazioni l’installazione di impianti a norma, certificati da impiantisti italiani in possesso dei requisiti.
Le strutture fuori terra (in legno) e di fondazione vanno presentate da un ingegnere abilitato e devono soddisfare tutti i criteri, compresa l’antisismica.
Il collaudo finale dell’opera viene redatto da un tecnico (ingegnere o architetto) che richiederà i certificati (possibilmente non in rumeno) che attestino la provenienza del legname effettivamente utilizzato, le caratteristiche della struttura calcolata, dei materiali e dell’intero ciclo produttivo dell’edificio. 
Sono inoltre necessari i certificati di conformità CE, anche per i trasporti dei materiali in cantiere.
Si tratta di una documentazione che viene rilasciata di prassi dai costruttori tedeschi ed austriaci, ma difficilmente producibile da parte delle ditte extracomunitarie che si limitano al proprio mercato interno.
Molte aziende dell’ex Jugoslavia si sono rapidamente adeguate e possono costruire in tutta Europa senza difficoltà (la presenza dei marchi di certificazione tedeschi dovrebbe comunque rassicurare il cliente).
Nel caso specifico del lettore, non intravedo perciò particolari difficoltà.
Gli impianti andranno chiaramente certificati da ditte italiane (meglio verificare a priori il materiale che andrà posato in cantiere), mentre un ingegnere dovrà verificare la rispondenza normativa delle strutture, occupandosi della presentazione, tanto dell’edificio vero e proprio, quanto dei cementi armati relativi alle fondazioni.
Ricordiamo inoltre che la normativa in tema di risparmio energetico degli edifici va rispettata e che non sempre ad un edificio in legno corrisponde una casa a basso consumo energetico.
Invito perciò a non lasciarsi trasportare eccessivamente dall’entusiasmo di fronte a listini troppo leggeri, cercando di richiedere (prima della firma del contratto), tutta la documentazione tecnica necessaria.

DOMANDE SULLE CASE PREFABBRICATE DI LEGNO

I TEMI SULLE CASE IN LEGNO SONO TANTISSIMI E MERITANO RIFLESSIONI PUNTUALI E APPROFONDITE.
APPROFITTO DELLA LETTERA DI UN LETTORE, CHE RINGRAZIO, PER RISPONDERE PUBBLICAMENTE AD UNA SERIE DI INTERESSANTI QUESITI.
 
Salve, ho letto con curiosità alcuni dei suoi articoli sul blog ed ho da porle alcune domande:

1 - Le banche concedono facilmente mutui per questo tipo di costruzioni?
Crisi permettendo, direi di si. 
Premesso che si tratta comunque di numeri limitati e di casi sporadici se ci riferiamo al centro e al sud Italia, l’esperienza insegna che le case in legno sono equiparate a quelle tradizionali.
Un aspetto di forza sono i 30 anni di garanzia sulla struttura concessi dalle aziende del settore. Si deve inoltre considerare che i premi delle polizze assicurative dei fabbricati in legno sono i medesimi degli edifici in laterocemento.
Gli istituti di credito da questo punto di vista dapprima se ne accertano e, solitamente, si adeguano.

case di legno2 - Esiste attualmente un mercato di compravendita di case prefabbricate?
Un vero e proprio mercato dovrebbe poter contare su numeri e statistiche che sono ancora virtualmente assenti nel nostro paese.
Chi ha costruito una casa in legno negli ultimi anni è, nel 99% dei casi, ancora proprietario della propria abitazione prefabbricata.
Risulta difficile parlare di compravendita vera e propria per un settore giovane e di nicchia come questo. L’interesse crescente verso la bioedilizia e il risparmio energetico, l’attenzione dei mezzi di comunicazione sui temi della sostenibilità e delle fonti di energia rinnovabili sta senz’altro fornendo una chiara tendenza del mercato immobiliare a puntare sulla qualità costruttiva e sulla certificazione.
Le case in legno si pongono ai vertici per caratteristiche coerenti con i temi dell’innovazione, dell’ecologia e dell’isolamento termico.
Il loro valore in prospettiva appare chiaramente in controtendenza con un mercato dell’edilizia esistente vecchio e da riqualificare energeticamente.

3 - Data la scarsità di terreni edificabili, quali sono attualmente le regioni in cui cercare con più fortuna questi terreni? (io vivo a Milano !!!)
L’esaurimento dei terreni edificabili in molte zone del nostro territorio ha comportato una dinamica dei prezzi chiaramente speculativa che rende gravoso l’acquisto di un piccolo lotto anche in aree periferiche.
Alcuni segnali fanno ritenere che i prossimi anni gli strumenti attuativi comunali libereranno nuove porzioni edificabili che contribuiranno a calmierare le cifre, fornendo nuove opportunità di acquisto per la realizzazione di nuovi interventi. 
Attualmente ci si può comunque orientare su tipologie come abitazioni bifamiliari che permettono, senza troppi compromessi sulla qualità abitativa, di ripartire i costi, rendendo complessivamente più leggera l’operazione.

4 - Il valore di mercato di una casa prefabbricata cala col passar del tempo (invecchiamento o deterioramento dei materiali per cause naturali)?
Si tratta di “case” e come tali vanno viste.
Una casa di 15 anni subisce un deprezzamento, sia essa in legno o in laterocemento.
Le aspettative di vita sono comunque le medesime, anche se si deve ribadire la qualità costruttiva garantita dalle case prefabbricate in legno, che aumenterà le aspettative di tenuta nel tempo a fronte di una manutenzione semplice ed economica.
I più comuni problemi di usura delle nostre abitazioni potrebbero essere evitati con poche attenzioni, ma sono sovente imputabili a piccoli difetti costruttivi, crepe, cedimenti, infiltrazioni.
Le case in legno hanno un alto standard qualitativo con un controllo su tutta la produzione.
Una casa realizzata in cantiere può essere influenzata da molti fattori che ne determineranno la tenuta nel tempo.
Chiaramente le economie costruttive tipiche delle costruzioni realizzate con un ottica speculativa nel giro di poco tempo possono rivelare gravi lacune sotto il profilo della durata dell’immobile.

5 - Considerando le spese per il terreno + le fondazioni + la struttura + oneri vari, esiste una reale convenienza ad investire denaro in queste costruzioni?
Ritengo che il costruire una casa di legno sia una scelta di vita importante e vada visto nell’ottica di un investimento sull’involucro, con un ritorno economico certo e come gesto di rispetto verso l’ambiente.
Difficilmente lo sforzo economico da sostenere sarà inferiore al reperimento di una pari abitazione tradizionale sul mercato immobiliare esistente.
Il budget a disposizione del cliente resta il parametro più importante che orienterà la scelta nell’una o nell’altra direzione.

6 - Possono queste costruzioni considerarsi come prime abitazioni? o piuttosto come "case di campagna" (seconde o terze residenze)?
E’ una semplice tecnica costruttiva, per sua natura “neutra” ed adattabile.
Non ci sono chiaramente vincoli a realizzare tanto una villa di lusso, quanto una semplice casetta di villeggiatura.
Si tratta però di valorizzare le potenzialità energetiche di queste strutture, per cui è altamente consigliabile il loro utilizzo per destinazioni stanziali, più che per soggiorno temporaneo, proprio per sfruttare il consistente risparmio sulla bolletta.

QUANDO LE FONDAZIONI SONO INCLUSE

I COSTRUTTORI DI CASE IN LEGNO REALIZZANO DIRETTAMENTE LA STRUTTURA DELL’EDIFICIO.
UN “CHIAVI IN MANO” COMPRENSIVO DI PROGETTAZIONE, FONDAZIONI, IMPIANTI E FINITURE E’ TALVOLTA POSSIBILE, A PATTO DI SAPERE CHE VENGONO PROPOSTE TECNICI ED AZIENDE COLLEGATE O IN SUBAPPALTO.

Buon giorno Architetto, leggo quotidianamente il suo Blog.
Le scrivo dall'Emilia, esattamente da San Felice sul Panaro in provincia di Modena.
Stiamo valutando la possibilità di costruire un'abitazione in legno e avrei un paio di domande.
Abbiamo sentito alcuni costruttori di case prefabbricate ed alcuni includono il costo delle fondazioni nell'offerta.
Quanto può costare una fondazione per un'abitazione di circa 130 mq? 


Affidarsi ad un referente unico è sicuramente una buona soluzione, limitando il numero dei soggetti coinvolti nel lavoro.
Di prassi, la ditta di case in legno non realizza la platea di fondazione e non si occupa direttamente degli aspetti tecnici (progetto, direzione lavori,…) che in Italia vanno affidati a professionisti abilitati e regolarmente iscritti al proprio albo di appartenenza. 
L’eventuale formula “platea inclusa” si limita ad affidare in subappalto la realizzazione delle fondazioni ad un’impresa di costruzioni.
Un rapporto continuativo con l’azienda di case in legno può sottintendere una discreta esperienza con queste costruzioni, limitando il rischio di incomprensioni ed esecuzioni non conformi.
Lo svantaggio è soprattutto l’impossibilità di controllare i relativi costi, non essendoci una vera e propria “gara” tra 2 o più imprese.
Se il costruttore non è della zona possono incidere parecchio le spese per il vitto e l’alloggio degli operai, oltre ai costi di trasporto del materiale.
La determinazione del prezzo richiesta dal lettore dipende dalle proprietà geologiche del terreno, dai carichi gravanti sulle fondazioni, dalle caratteristiche tecniche della platea, dalla zona sismica di appartenenza, dai prezzi unitari della manodopera e dei materiali da costruzione della zona.
Vanno inoltre calcolati i costi per gli allacciamenti, le recinzioni, gli accessi, i marciapiedi e le sistemazioni esterne.
Appare evidente che non è possibile ipotizzare alcun prezzo, senza avere definito nel dettaglio un computo metrico esecutivo dei lavori.

LO STALKER DELLE CASE IN LEGNO

IL FILO DIRETTO CON CHI FREQUENTA LA GUIDA ALLE CASE IN LEGNO E’ SEMPRE APERTO, A PATTO DI FARNE UN BUON USO (AL CONTRARIO DI UN LETTORE CHE E’ RIUSCITO RECENTEMENTE A METTERE ALLA DURA PROVA LA MIA PAZIENZA, COME TESTIMONIA QUESTA SURREALE CONVERSAZIONE).

DOMANDA:
Ciao.  Mi chiamo ……. leggo spesso il tuo blog.
Mi piacerebbe costruire una casa il legno in Umbria, mi puoi fare un preventivo dei costi?
Non ho esigenze particolari, ma mi piacerebbe monopiano con uno stile sobrio e moderno….

RISPOSTA:
Le indicazioni sono un po’ vaghe.
Peraltro, non operando professionalmente in Umbria, troppo distante dalla mia abituale operatività, non saprei come darti una mano.
Posso rispondere in forma di articolo, ma non mi occupo di questo genere di consulenze….

DOMANDA:
Per l’articolo, preferirei di no.
Non mi sembrava di chiederti molto, solo qualche prezzo.
Puoi almeno buttarmi li qualche cifra??

RISPOSTA:
Per quello che chiedi serve parecchio tempo.
Sono un progettista e la mia priorità va ai clienti che hanno sottoscritto un contratto con il mio studio, che mi pagano e verso i quali mi sono impegnato per svolgere le attività professionali concordate.
Il pochissimo tempo rimanente lo metto a disposizione pubblicamente con gli articoli del blog sulle case in legno, con quasi 400 post pubblicati.
“Buttare li” qualche cifra non serve a nessuno, davvero.

DOMANDA:
A me serve….
Se ti mando la foto di un paio di case che mi piacciono, puoi dirmi almeno il prezzo?.......

RISPOSTA (a questo punto molto faticosa…):
No, non posso.
Il prezzo di una costruzione dipende da innumerevoli fattori, servono disegni quotati con piante, prospetti e sezioni, un capitolato di riferimento per struttura, impiantistica e finiture.
Non basta certo una semplice foto.
E poi, ogni azienda di case in legno ha il proprio listino.
Anzi, ti consiglierei di metterti in contatto direttamente con qualche costruttore…

DOMANDA:
Hai qualche nome da suggerirmi?
Conosci per la caso la XXXXXXXXX XXXX?

RISPOSTA:
I nomi di aziende di case di legno sono i soliti che girano su internet:  (………).
La XXXXXXXXX XXXX non la conosco.

DOMANDA:
Puoi dare un occhiata sul loro sito?
Vorrei capire meglio il funzionamento della loro parete.
Mi sembra sia un telaio, ma non ho capito se utilizzino o meno il legno lamellare…..

Per fortuna gli indirizzi email possono essere segnalati come “spam”……

GASBETON VS CASE DI LEGNO

Seguo da tempo con interesse il suo blog e più volte ho tentato di iniziare a muovermi verso il progetto di una casa prefabbricata, ma poi mi sono sempre imbattuto in preventivi di costi più alti di quello che pensavo, parecchia confusione e alla fine e ho desistito.
Ora sto nuovamente valutando la cosa dopo aver adocchiato un terreno di circa 1000 mq, con già presente un progetto approvato (e quindi già pagato) ad un buon prezzo.
Il progetto è stato pensato per una costruzione in laterizio standard e volevo sapere se è possibile adattarlo ad una casa prefabbricata.


Il progetto (che non pubblico per motivi di privacy) è abbastanza standard, per cui non vedo particolari difficoltà.
L’adattamento al sistema in legno, comunque necessario, risulta abbastanza limitato al semplice adeguamento degli spessori dei muri.

Il progetto prevede un seminterrato, che però in caso di costruzione casa prefabbricata, dovrò purtroppo escludere causa costi troppo elevati, quindi casa appoggiata su platea.
Quello che mi interessa è capire se è fattibile una casa prefabbricata che abbia le caratteristiche esterne del progetto (in linea di massima), di modo da non dover ripresentare un altro progetto in comune (e quindi dover pagare nuovamente); mentre per quanto riguarda gli spazi interni qualcosa ci sarà sicuramente da modificare, ma essenzialmente piccole modifiche sugli spazi degli ambienti.


In tanti anni di attività ho visto raramente progetti che non fossero seguiti da una o più varianti.
E’ abbastanza inevitabile qualche modifica in corso d’opera, tanto più in questo caso, trattandosi di un progetto tradizionale che verrà realizzato con il legno.
Mi sembra comunque possibile partire dalla concessione edilizia originaria.
Attenzione a rientrare nei termini, in quanto c’è tempo un anno dal rilascio per cominciare i lavori.

E' possibile, dal progetto allegato, identificare in linea di massima un costo della costruzione?
Sarei interessato al grezzo avanzato (con impianti).


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La scelta migliore è di richiedere direttamente un preventivo ad un costruttore di case in legno.
Le ditte sono molte qualche nominativo lo può reperire tra gli annunci che compaiono in questo blog.

Recentemente, sullo stesso progetto in allegato, mi hanno fatto un preventivo per una casa prefabbricata in cemento, in:
"Strutture verticali e setti portanti in C.A., murature esterne in gasbeton doppio muro più intercapedine isolata U=0,32 w/m2, solette orizzontali in lastra coibentate, tetto con grossa orditura in travi di legno, intradosso a vista in perline s=20mm , doppia guaina antivapore, strato isolante in polietirene s=130mm, listellatura per areazione sottotegola più listelli e tegole di copertura tipo wierer."
Purtroppo non essendo del campo non so se queste soluzioni siano valide e sicuramente vanno approfondite di maggior dettagli, ma il prezzo del preventivo è invitante e la cosa è da una parte confortante ma dall'altra mi preoccupa perchè non vorrei fosse uno specchietto per le allodole.
Lei conosce questi materiali?
Sicuramente non sono come le case in legno, che sicuramente preferisco, ma a favore ha un costo non eccessivo.
Dice potrebbe valerne la pena?

Le prestazioni termiche di questo sistema sono discrete, ma non paragonabili con quelle ottenibili con le pareti delle case in legno.
Per fare un esempio banale, la trasmittanza di una parete da 30 cm a telaio con cappotto esterno si aggira sui 0,16-0,18 w/m2, che è esattamente la metà del valore sopra citato.
Non è sicuramente questo l’unico modo per giudicare una costruzione e certamente il fattore economico ha la sua rilevanza, ma è evidente che si tratta di sistemi con caratteristiche piuttosto differenti.

CASE IN LEGNO IN SICILIA

L’INTERESSE CRESCENTE VERSO LE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO SI STA CONCRETIZZANDO NELLA REALIZZAZONE DI PARECCHI INTERVENTI NEL SUD ITALIA E NELLE ISOLE, CHE POTREBBERO STIMOLARNE LA DIFFUSIONE ANCHE IN QUESTE ZONE.  

Ciao Paolo, ti scrivo da Siracusa.
In questi giorni ho terminato di leggere il tuo libro e l'ho trovato molto utile per chiarirmi alcuni concetti indispensabili per chi come me in questo momento sta valutando l'ipotesi di realizzare un progetto di  casa in legno.
Avrei 1000 cose da chiederti per avere consigli utili a capire quanto di ciò che ho in mente con una disponibilità economica non altissima potrò riuscire a realizzare.
Forse al momento la cosa migliore e iniziare a contattare delle aziende per farmi un'idea un po’ più precisa delle soluzioni e dei costi che il mercato offre.
Per questo ti chiedo se hai la disponibilità a potermi dare una lista di aziende che potrei contattare tenendo conto appunto che ho l'esigenza di:
1) Realizzare una casa in Sicilia che, come sai, ha inverni miti e estati caldissime ed alto rischio sismico.
2) Budget non elevatissimo: butto li una cifra 120.000 per tutto (dal terreno alla costruzione dell'edificio, non pretendendo chiaramente di poter terminare tutto subito).

CASE-MEDITERRANEE, CASE-LEGNO-SICILIAFornire una lista di costruttori non è cosa semplicissima, poiché non tutte le aziende di case prefabbricate sono disposte a costruire a grande distanza.
Per le aziende estere i costi di trasporto del materiale incidono parecchio sul prezzo dell’offerta, ma il problema principale è legato alla gestione delle eventuali problematiche successive alla fine dei lavori.
La garanzia trentennale, se presente, impegna il costruttore di case di legno a rispondere per un periodo di tempo lunghissimo.
La maggior parte delle problematiche riguarda le finiture dell’edificio (pavimenti, infissi, porte interne) e gli impianti, costringendo l’azienda ad accollarsi costi molto elevati per un semplice sopralluogo, spesso superiori alla spesa necessaria all’intervento, a causa della distanza molto grande, superiore ai 1.000-1.500 km.
So per certo che esistono aziende di case prefabbricate che costruiscono nel Sud Italia e nelle isole maggiori, pur limitandosi ad un livello di finitura grezzo o comprensivo di impianti, scorporando bagni e finiture per la ragione sopra detta.
Il budget a disposizione del cliente potrebbe coprire la costruzione di un piccolo edificio monopiano al livello impianti, acquistando un terreno edificabile a prezzi di saldo, a cui sommare i costi tecnici, la platea di fondazione e gli oneri da pagare al comune.
In alternativa, ci si potrebbe rivolgere a qualche azienda del legno locale.
Anche in Sicilia sono presenti costruttori che offrono costruzioni complete, la cui competenza andrà verificata con il supporto del proprio tecnico progettista.
E’ fondamentale privilegiare le soluzioni costruttive che mirano ad una buona inerzia termica dell’involucro (tetto e pareti esterne).
Se si sceglie il telaio, si dovranno abbinare isolamenti di una certa “massa”, come la fibra di legno con densità superiore a 160 kg/m3, mentre le pareti massicce, ad esempio in xlam, dovrebbero risultare di sufficiente spessore per garantire un efficace sfasamento dell’onda di calore.

LA CAMPIONATURA DELLE CASE PREFABBRICATE

LA COSTRUZIONE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO PREVEDE NELLA CAMPIONATURA DELL’EDIFICIO UN PASSAGGIO FONDAMENTALE, IN QUANTO E’ IN QUESTA SEDE CHE IL CLIENTE DOVRA’ COMPIERE MOLTE SCELTE DEFINITIVE PER LA PROPRIA ABITAZIONE.

La campionatura, in particolare se si parla di un livello “chiavi in mano”, è un passaggio importante e piuttosto impegnativo, in quanto si dovrà determinare ogni aspetto della costruzione, punto per punto e senza troppi ripensamenti.
Un’abitazione tradizionale consente senz’altro una diluizione nel tempo delle scelte e non è certo un’eccezione la tracciatura degli impianti decisa direttamente in cantiere, muratore compreso.
Le finiture sono solitamente rimandate sino all’ultimo istante utile, anche se non sempre questo approccio porterà a buoni risultati, in quanto una buona programmazione che preveda uno studio di arredo dovrebbe essere sempre prevista, anche per le costruzioni in muratura.
L’improvvisazione porta a compiere inevitabili errori e scelte avventate, per cui si deve giungere necessariamente al momento della campionatura delle case in legno dopo avere deciso con scrupolo il nostro arredamento.
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Il nostro tecnico dovrà affiancarci in questa fase, fornendoci tutto il supporto possibile, un compito sempre più facilitato grazie agli odierni mezzi informatici.
Non tutte le decisioni potranno chiaramente essere prese a priori.
Tuttavia un modello tridimensionale dell’edificio può consentire di simulare tutte le combinazioni possibili di colori, essenze legnose, pavimenti, rivestimenti.
Arriviamo dunque alla campionatura con le idee chiare.
Le ditte di case in legno prevedono diverse procedure, ma dovremo sempre fare i conti con un tempo piuttosto limitato, da un paio di giorni ad una settimana.
Ogni aspetto dovrebbe essere discusso nel dettaglio con il tecnico della ditta e fissato definitivamente, senza molte possibilità di pentimento.
Facciamo dunque qualche esempio pratico.
Per la facciata esterna avremo già deciso la composizione del pacchetto di parete, ma ci verrà richiesto il tipo di intonaco (con una granulometria più o meno fine) ed il colore della tinteggiatura.
Una decisione solo in apparenza banale.
Per i serramenti esterni dovremo scegliere il materiale (legno, legno-alluminio, pvc), il colore interno ed esterno, le maniglie, l’essenza (per gli infissi in legno), il verso delle aperture, gli eventuali punti di sicurezza, il tipo di vetri (se vogliamo migliorare l’isolamento termico o la sicurezza), l’installazione di zanzariere antinsetti, di elementi frangisole, avvolgibili (elettrici o manuali, con cassonetto interno od esterno), scuri, veneziane (delle quali dovremo scegliere forma e colore, oltre alla ferramenta).
Per non parlare del portoncino di ingresso principale…..
La campionatura deve anche risultare un momento piacevole ed andrebbe affrontato con la giusta leggerezza.
Ma, lo ribadisco, evitiamo di decidere la posizione del letto o delle prese tv all’ultimo istante, poiché l’errore è assai probabile.
Modifiche successive al montaggio in cantiere della casa sono sempre possibili, sia chiaro, ma tutte le prese, i punti luce e gli interruttori, tanto per fare un esempio, andrebbero predisposti in sede di costruzione della casa, all’interno dello stabilimento ed evitando successivi interventi in opera.
Le case in legno escono dalla campionatura pressoché definite in ogni singolo dettaglio.
Ovviamente tutti i livelli di finitura inferiori al chiavi in mano andranno completati in una fase successiva.
A questo punto il cliente può tirare un grosso sospiro di sollievo ed attendere serenamente i pochi mesi che trascorreranno in attesa di poter entrare nella propria abitazione.

BUDGET PER LE CASE IN LEGNO

Abito attualmente a Riva del Garda, ma tra due mesi mi trasferirò in Toscana.
Nei giorni scorsi ho visionato alcune abitazioni in vendita ma piuttosto che spendere 400-500.00 € per una villetta unifamiliare tradizionale stavo pensando di acquistare un terreno e investire in una casa in legno.
Secondo lei, data la mia disponibilità di 300.000 € circa totali per casa terreno, oneri accessori, tenuto presente che un terreno di 500mq dovrebbe costare 130.000 €, oneri urbanizzazione inclusi, i rimanenti potrebbero essere sufficienti per realizzare una villetta unifamiliare di 140mq circa?
Progetto credo semplice, con metratura standard, all'esterno una copertura semplice per cenare all'esterno.
Possibilmente garage con cantina collegata all'appartamento o tettoia esterna per le macchine.
Così indicativamente, potrebbe essere fattibile a grandi linee?
Mi pare di capire che il prezzo al mq in genere dovrebbe essere sui 1400-1500 €/mq.
Non ho idea però dei costi aggiuntivi, di progettazione, oneri, tasse, ecc.
Sono completamente ignorante per quanto riguarda le tecniche costruttive, materiali.
Prima di avventurarmi nella jungla di ditte di case prefabbricate, volevo avere un idea di massima se questo progetto potrebbe realizzarsi con questo budget oppure posso lasciar perdere fin dall'inizio.
Intanto per informarmi un po' meglio ho ordinato il suo libro
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CASE IN LEGNO, CASE LEGNO, CASE DI LEGNOHo scritto vari articoli relativi ai costi delle case in legno.
Le voci di spesa da sommare per determinare il prezzo effettivo della costruzioni sono:
-      Terreno
-      Casa in legno chiavi in mano
-      Platea e opere esterne
-      Costi tecnici
-      Oneri comunali

Ricordiamo di considerare tutti i prezzi ivati, comprese eventuali imposte e provvigioni (se il terreno viene acquistato tramite un’agenzia immobiliare, ad esempio).
L’IVA gravante sui terreni edificabili non è agevolata, come per la prima casa ed andranno considerate le spese per il rogito notarile.
Supponendo che il lettore abbia calcolato ogni onere all’interno dei 130.000 €, restano 170.000 € per le voci restanti.
Il primo consiglio è di scegliere una casa in legno a catalogo su due piani d 70 mq di superficie coperta.
Molte aziende di case prefabbricate offrono eccellenti soluzioni abitative estremamente ottimizzate sotto il profilo costi – funzionalità - prestazioni energetiche - architettura.
Limitando il contratto ad un livello “impianti” e completando le finiture per conto proprio è possibile risparmiare ancora qualcosa.
Un prezzo finale di 160.000 € iva compresa è sicuramente possibile.
Rivolgendoci alle aziende più economiche, possiamo ipotizzare di abbassare di altri 5-10.000 €.
Restano 15-20.000 € per la platea e le opere esterne.
Se il terreno è già urbanizzato, andrà pagato al Comune il solo costo di costruzione, il cui importo varia tra 3 e 10.000 € (ipotizziamo di versare 5.000 €).
Restano le parcelle dei i tecnici, che per una casa a catalogo possono aggirarsi intorno a 15.000 € circa.
Si arriva pertanto (senza considerare imprevisti, costi per affitti e traslochi) a circa 320.000 € per l’intera operazione, una cifra non troppo lontana da quella di partenza.

IMU E COSTRUZIONI IN LEGNO

L’INTRODUZIONE DELL’IMU ED IL CONTESTUALE RITOCCO DELLE RENDITE CATASTALI HA INASPRITO LA TASSAZIONE SULLA CASA.
L’IMU RIPRISTINA CON GLI INTERESSI LA VECCHIA ICI SULLA PRIMA CASA, MENTRE PER LE SECONDE CASE IL CARICO FISCALE IN MOLTI CASI VIENE APPESANTITO.

Siamo intenzionati a costruire una casa prefabbricata con una nota azienda austriaca.
Ci interessa soprattutto il risparmio energetico, perché il comune permette di godere di un bonus volumetrico importante in questo caso.
Volevo sapere se per le case in legno offrono qualche vantaggio rispetto all’IMU o vengono calcolate nello stesso modo.

imu, ici, case-prefabbricateL’Imposta Municipale Unica o, più semplicemente IMU, è l’ennesima stangata del Governo Monti ai contribuenti, che prevede la reintroduzione dell’imposizione fiscale sulla prima casa e l’aggravarsi del prelievo sulle seconde case, a causa dell’addizionale statale, non presente con la vecchia Imposta Comunale sugli Immobili.
I parametri di riferimento, le rendite catastali, vengono rivisti al rialzo, comportando un ulteriore aumento della base di calcolo.
Va detto che si tratta comunque di valori piuttosto bassi rispetto ai prezzi reali del mercato immobiliare.
L’argomento posto dal lettore è interessante, ma non ci sono molte considerazioni da fare in merito, poiché vale il solito principio.
Le case in legno a basso consumo sono semplicemente un’alternativa costruttiva ai sistemi edilizi tradizionali più diffusi e pertanto sono sottoposti alle medesime normative e regolamentazioni.
Non è possibile distinguere pertanto tra una casa prefabbricata ed una in muratura, il cui valore catastale dipende dalla tipologia edilizia, dalla consistenza del bene e dalla zona urbana di costruzione.
Le case prefabbricate in legno richiedono una regolare concessione edilizia e devono soddisfare i requisiti minimi di legge relativamente alle norme in materia di igiene, sicurezza nei cantieri, antincendio, protezione acustica, efficienza energetica, antisismica….
Al pari degli edifici tradizionali, il possesso di un bene immobiliare comporta il versamento di un’imposta il cui ammontare è direttamente proporzionale (almeno in via di principio) al valore del fabbricato, determinato dalla rendita catastale.
Chi costruisce una casa di legno lo fa per gli innumerevoli vantaggi, quali il basso consumo, il comfort termo-acustico, il prezzo certo, la velocità di costruzione, le lunghe garanzie, la resistenza ai terremoti.
Le case prefabbricate non forniscono scorciatoie di alcun genere come la possibilità di costruire su terreni non edificabili o particolari vantaggi fiscali (escludendo incentivazioni locali per la bioedilizia e il risparmio energetico).

SECONDE CASE PREFABBRICATE

Vorrei sottoporle alcune domande in merito ad una casa prefabbricata che vorrei realizzare in una località marina.
Il mio obbiettivo è realizzare una casa di villeggiatura con i requisiti adeguati all'ubicazione (in riva al mare),
in sostituzione di una casa sempre prefabbricata, ma realizzata ormai 30 anni fa.
Vorrei sapere che tipo di materiali conviene utilizzare , visto che il mare consuma tutto e non vorrei passare le mie vacanze impegnato nella manutenzione della casa.
Che cosa debbo realizzare fuori costo del prefabbricato e come?


case prefabbricate, seconde caseLe case prefabbricate si prestano a molteplici utilizzi.
Le caratteristiche delle case in legno le rendono estremamente indicate per la realizzazione di abitazioni a basso consumo, confortevoli e naturali.
I costi, come ripetuto spesso, sono interessanti, ma certamente “adeguati”.
Il confronto va fatto con gli edifici in muratura termicamente isolati, rispetto ai quali le prestazioni energetiche sono mediamente superiori.
Le case prefabbricate possono risultare una buona soluzione per la realizzazione di edifici per villeggiatura o per seconde case (al mare o in montagna).
Le esigenze, rispetto all’abitazione principale, saranno in parte differenti, in quanto l’edificio verrà probabilmente utilizzato in modo discontinuo e solo in determinati periodi dell’anno.
La casa al mare, ad esempio, non necessiterà di un elevato isolamento dal freddo, ma dovrà proteggere adeguatamente dall’onda di calore estiva. 
Progetto e costruzione saranno mirati a schermare l’eccesso di radiazione solare, incidente soprattutto sulle vetrate, sfasando adeguatamente  l’onda termica con un involucro esterno dell’edificio dotato di buona “massa”. 
In tal caso meglio, una parete massiccia rispetto ad un telaio, con prevalenza di coibentazioni ad alta densità (fibra di legno).
Le manutenzioni di un edificio in laterocemento nelle zone ricche di salsedine sono analoghe alle cure richieste dalle case in legno correttamente concepite (finite a cappotto intonacato e con un’adeguata protezione delle parti lignee). 
I costi, tuttavia risulteranno piuttosto elevati, aggravati dalle piccole dimensioni dell’edificio (il costo al metro quadro è inversamente proporzionale alle dimensioni).
Pur non scartando a priori le case in legno, è probabile che il fattore economico orienterà in questo caso la scelta a favore della muratura tradizionale.
Le case in legno trovano un buon campo applicativo nella costruzione di edifici di villeggiatura nelle zone montane, utilizzate in genere durante tutto l’anno.
Il clima, estremamente rigido nei mesi invernali, e temperato nella stagione estiva, trova nelle case in legno una risposta adeguata, soprattutto adottando una struttura intelaiata, più performante ed isolata rispetto alle pareti massicce.
I costi più bassi delle case prefabbricate a telaio le rendono economicamente interessanti, soprattutto se le dimensioni non sono minime.
Le manutenzioni delle parti in legno nelle zone di montagna saranno ridotte e non sono da scartare le soluzioni a parete massiccia lasciata a vista, le cosiddette “blockhaus”, meno performanti termicamente rispetto alle case prefabbricate a telaio, ma molto indicate in queste zone.
La scelta del costruttore, una volta scelta la tecnologia più opportuna da adottare (telaio, x-lam, mhm, blockhaus), può essere orientata verso le piccole aziende, in genere più economiche e flessibili.
I grossi produttori di case di legno partono in genere da una superficie coperta minima (60-70 metri quadri) e, solitamente, non sono interessati a realizzare edifici di piccole dimensioni.

EDIFICI DI LEGNO SENZA ISOLAMENTI

IL LEGNO E’ UN MATERIALE SOLIDO E DUREVOLE, ELASTICO E NATURALE.
UNO DEI MAGGIORI VANTAGGI DELLE CASE IN LEGNO E’ L’ALTO ISOLAMENTO TERMICO DI QUESTE COSTRUZIONI.

Salve leggo con curiosità il suo blog visto che sto valutando di edificare una casa in legno nel mio terreno edificabile alle porte di Milano ma volevo capire una cosa: uno chalet lamellare da 90mm di spessore che classificazione energetica avrebbe?
Dal punto di vista del risparmio energetico sui riscaldamenti/raffreddamenti, pareti esterne di soli 90mm in legno lamellare convengono o da soli sono inutili?
Volevo capire se (a parte per la mancanza degli impianti) queste case possono essere abitabili ed a risparmio energetico.

Il legno è un pessimo conduttore di calore e, di conseguenza, un eccellente isolante termico naturale.
Questa caratteristica, unitamente alle eccellenti capacità strutturali, spinge molte persone a costruire in legno la propria abitazione.
Le migliori prestazioni energetiche si ottengono abbinando una struttura lignea a pannelli isolanti di elevato spessore.
E’ possibile fare a meno degli isolamenti?
Molte aziende propongono edifici in legno completi, solitamente da montare per conto proprio (….), a prezzi estremamente bassi.
Si tratta di costruzioni a parete piena, massiccia o lamellare, prive di impianti e finiture, lasciate internamente ed esternamente a vista.
Va evidenziato che i costi di una casa finita salgono parecchio rispetto all’aggressivo listino in kit di montaggio e non si discostano molto dalle costruzioni economiche in muratura.
Ammessa la convenienza di un simile acquisto, che personalmente non mi emoziona troppo (….), il consumo energetico è direttamente proporzionale allo spessore delle pareti esterne, che non dovrebbe essere inferiore a 9-10 cm.
Ricordo che la trasmittanza termica U, espressa in W/(m²K) indica la quantità di calore che passa attraverso 1 mq di una parete con un determinato spessore e con una differenza di temperatura di 1 Kelvin e definisce la capacità isolante di un elemento in condizioni di regime stazionario (in cui le temperature non variano nel tempo).
Più basso è il valore di U, minore sarà la dissipazione di calore attraverso la suddetta superficie.
Una parete esterna in cemento normale spessa 10 cm possiede un valore U di 5,88 W/(m²K).
Il valore U di una parete esterna in legno massiccio da 10 cm si aggira intorno a 1.06 W/(m²K).

Si tratta di un valore termico non soddisfacente per un edificio a basso consumo e molto lontano dal range di 0,14-0,22 W/(m²K) che caratterizza le pareti massicce o a telaio isolate delle case prefabbricate, ottenuto accoppiando il legno strutturale con pannelli in fibra di legno o vetro, lana minerale, ESP, sughero.
Il motivo è molto semplice, in quanto questi materiali sono isolanti termici con valori di U che variano tra 0,045 W/(m²K) nei casi peggiori e 0,030 W/(m²K) in quelli più performanti (l’aria arriva a 0,025 W/(m²K).
Il comfort termico di queste costruzioni risulta quasi sempre scadente a causa delle dispersioni termiche attraverso il tetto ed al surriscaldamento estivo dovuto all’incapacità dell’involucro di arrestare l’onda di calore.

CASE PREFABBRICATE DA CAMPEGGIO

Buongiorno, sono proprietario di un campeggio in Calabria eh ho la necessità di sostituire una parte dei bungalow più vecchi. 
Leggendo il suo blog mi è parso di capire che avrei molti vantaggi scegliendo di montare delle piccole “case prefabbricate” di legno. 
Il campeggio ovviamente lavora solo durante la stagione estiva e quindi il problema principale è il caldo, che qui dura parecchi mesi l’anno ed è intenso, nonostante la ventilazione.
I tagli sarebbero medio-piccoli (mi sembra di ricordare che le aziende di case prefabbricate partano da una superficie minima), ma in gran numero.
Le chiedevo un consiglio spassionato.

Dal punto di vista pratico la cosa è fattibile.
Confermo il limite della superficie minima per una singola abitazione. 
E’ evidente che una fornitura multipla di più edifici ammortizzerebbe ampiamente i costi fissi relativi a produzione, trasporto e attrezzature da cantiere.
E’ pertanto ipotizzabile una scontistica aggiuntiva rispetto alla casa di abitazione unica.
Vi sono però altri aspetti che vanno calcolati attentamente.
Innanzitutto il prezzo. 
Stiamo parlando di edifici mirati al risparmio energetico ed al comfort indoor, con scelte tecniche costose e raffinate nella struttura, destinate alla realizzazioni di abitazioni o uffici, senza compromessi.
La scelta di rivolgersi ad un costruttore di case in legno è senz’altro corretta, ma possiamo accettare un piccolo compromesso che permetta di abbassare i costi, rispetto al cliente che vuole realizzare per conto proprio la casa della vita.
Mi orienterei pertanto verso le aziende medio-piccole, più a buon mercato, scegliendo una parete con buona massa, ma di costruzione semplice.
L’isolamento termico richiesto a questi edifici impone una efficace protezione estiva.
Grande attenzione dovrà essere posta alla costruzione del tetto, che dovrà prevedere un’apposita camera di ventilazione per espellere il calore in eccesso ed un buon isolamento in fibra di legno ad alta densità di appropriato spessore.
Il sole irradierà direttamente la copertura per quasi tutto il giorno, con un’onda di calore particolarmente difficile da contenere con un tetto leggero.
Anche le vetrate dovranno essere posizionate correttamente e schermate dall’azione diretta della radiazione solare che porterebbe ad un rapido surriscaldamento dei locali.
L’impiantistica, di tipo semplice, dovrebbe abbassare ulteriormente il prezzo.
Da valutare senz’altro la possibilità di sfruttare con pannelli solari termici e/o fotovoltaici la buona disponibilità di energia solare pulita e gratuita.
Va ricordato, infine, che queste strutture non sono mobili, ma vanno ancorate su platea di fondazione, con conseguenti costi aggiuntivi da computare.
Le case prefabbricate a basso consumo possono risultare una buona soluzione per questo genere di interventi, con l’accortezza di essere concepite correttamente per un utilizzo prevalentemente estivo e di accettarne i costi, generalmente superiori rispetto alle classiche strutture da campeggio.