Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

PILLOLE – ANNESSO

Stavo leggendo il suo interessantissimo blog, in quanto avendo un terreno, avrei intenzione di costruire la casa in legno.
Le premetto che il terreno è 1500 metri quadri e volevo costruire un piano interrato (circa 200 metri quadrati) per ricavarne un garage per 2 auto, un rustico, una cantina ed un angolo per la lavanderia. 

Poi sopra, vorrei appoggiarci la casa vera e propria di legno.
Ho visto che Lei sconsiglia a chi ha un grande terreno di scavare sotto (ed in parte sono d'accordo, perchè non si sanno mai i costi a cui si và incontro) suggerendo la costruzione di un annesso di fianco all'abitazione.
Avendo idea di progettare una casa di circa 150/160 metri, dovrei fare un'altra "casetta" di fianco che per soddisfare le mie esigenze dovrà essere di circa 100 metri quadrati.
A questo punto mi chiedo se ne vale la pena? 

Quanto dovrei pagare di oneri?

Ricordo bene quanto scritto, ma non ne farei una regola assoluta e generale per le case prefabbricate.
Potendo, meglio evitare gli interrati, ma dipende anche dal progetto e da una serie di fattori che sono specifici del singolo intervento.
Vanno valutati tutti i pro e i contro, compresi quelli da lei accennati.
La scelta finale spetta a voi, con l’assistenza del vostro progettista.
Le grandezze a cui lei accenna sono comunque importanti e può essere sensato anche realizzare un piano interrato, evitando un annesso di dimensioni eccessive con un impatto sproporzionato nel contesto dell’opera.

PILLOLE – TELAIO O MASSICCIO

Mi sto accingendo all'acquisto di una casa prefabbricata in legno.
Sono indeciso tra due aziende, una mi propone una struttura in legno massiccio, l'altra una struttura con pilastri in legno e all'interno degli isolanti.
Quale struttura prediligerebbe??
Quali sono i dettagli strutturali che devono maggiormente attirare la mia attenzione??

Non esiste un sistema costruttivo ideale, ma si tratta di diverse interpretazioni della costruzione in legno, entrambe valide.
Ho scritto parecchi articoli al proposito, poiché ogni sistema possiede punti di forza e qualche piccolo svantaggio.
A livello generale, le costruzioni a telaio sono maggiormente isolate dal freddo e più economiche, mentre gli edifici a parete massiccia hanno una coibentazione estiva più efficiente, favoriti dalla massa superiore, ma la maggiore quantità di legno incide sensibilmente sul prezzo.
Il clima prevalente (caldo o freddo) dovrebbe essere uno dei fattori principali della decisione. 
Se la lettrice abita nel nord Italia sceglierei una parete a traliccio, mentre nelle aree del centro-sud una parete massiccia è più performante.
In questo caso possono andare bene tanto i sistemi X-Lam (tavole incollate), quanto MHM (tavole inchiodate).
Il tetto deve essere ventilato e coibentato adeguatamente, con un buon pacchetto termoisolante in fibra di legno ad alta densità.
Una valutazione tecnica approfondita può essere effettuata solamente dal tecnico che si occuperà della presentazione del progetto e non a distanza.

INSETTI E CASE IN LEGNO

IL LEGNO E’ POTENZIALMENTE ATTACCABILE DA ALCUNI INSETTI CHE SI NUTRONO DELLA POLPA, PIU’ MORBIDA DELLE FIBRE.

Ho visto una trasmissione americana, in cui dei tecnici sistemano volontariamente le abitazioni di alcune famiglie bisognose.  
Durante una puntata, una casa aveva parecchi problemi di insetti ed era piena di scarafaggi.
E' un problema delle costruzioni americane, che spesso sono molto più economiche e quindi di qualità inferiore o bisogna fare qualcosa in partenza per ovviare a questi problemi?

Mi auguro (per le costruzioni americane) che non sia un problema specifico di quelle costruzioni. 
La presenza di scarafaggi in un’abitazione mi sembra evidentemente slegata dal legno come materiale strutturale, mentre sono presenti negli Stati Uniti numerose specie xilofaghe estremamente aggressive (esistono sul pianeta quasi tremila specie di termiti).
Con il termine insetti xilofagi si includono tutti gli insetti che utilizzano il legno come fonte principale di alimentazione.
In natura il compito degli insetti xilofagi è basilare, in quanto essi comportano la demolizione di composti organici complessi come cellulosa e lignina.
In Italia possono verificarsi infestazioni di termiti o tarli del legno secco ed umido.
Ancora una volta si tratta di un problema che non va circoscritto alle case in legno, poiché la parte dell’edificio più a rischio è la copertura ed in particolare le sporgenze di gronda;  i tetti vengono realizzati in legno anche nelle costruzioni in muratura e le problematiche sono le medesime.
Se il legname impiegato per la costruzione risulta correttamente stagionato ed impregnato, si rivela un ambiente sfavorevole per questi insetti (nonché inattaccabile da muffe e funghi). 
Il problema, semmai, riguarda gli edifici realizzati con materiale non soggetto a controllo e fuori normativa. 
Come sempre, il prezzo troppo basso deve fare riflettere, poiché la qualità di una casa in legno dipende anche (e soprattutto) dalle caratteristiche del legname da costruzione impiegato. 
Molti costruttori utilizzano abete bianco, un materiale poco indicato alla realizzazione di edifici, troppo tenero e ricco di nodi.
L’abete rosso è il principale legname da costruzione, nella sua forma massiccia o lamellare, mentre poco indicate sono in generale le latifoglie.

CASE PREFABBRICATE, ERRORI (ED ORRORI)

AFFRONTARE L’ACQUISTO DI UNA CASA PREFABBRICATA SENZA UN’ADEGUATA PREPARAZIONE PUO’ PORTARE A DELUSIONI COCENTI.
ECCO UN PICCOLO VADEMECUM PER FARE I PASSI GIUSTI.

INFORMIAMOCI
Questa guida alle case prefabbricate mette a disposizione oltre 200 articoli tematici. 
Non fermiamoci alle prime pagine. Spesso gli articoli più vecchi, a differenza della maggior parte dei blog, contengono informazioni sempre attuali ed utili.
Visitiamo le fiere, i siti dei produttori, qualche casa in legno già costruita nella nostra città, raccogliamo depliant.
Le “case prefabbricate” hanno caratteristiche importanti che le differenziano da quelle tradizionali.
Il cliente preparato ha le idee chiare e funge persino da supporto tecnico al proprio progettista, limita gli errori e le insoddisfazioni, spende meno ed acquista molto di più.

case prefabbricate, casa prefabbricataIL TERRENO
Se possediamo un terreno edificabile, possiamo pensare direttamente al progetto e saltare al punto successivo, in caso contrario dovremmo concentrarci in una ricerca spesso lunga ed estenuante.
Le caratteristiche del lotto, oltre al prezzo accessibile, dovrebbero essere adeguate ad una progettazione bioclimatica, possibilmente essere lontano da zone ad alto traffico ed industrie e bene esposto, per sfruttare al massimo l’apporto solare per guadagno passivo e l’installazione di pannelli termici e fotovoltaici.
Spero sia chiaro che un terreno agricolo serve per coltivare e non a costruire edifici.
Informiamoci rispetto a vincoli legati alla forma del lotto, alle distanze da edifici e confini, ad eventuali preesistenze.
Un volume insufficiente richiederà assurdi escamotage e ci obbligherà nel migliore dei casi a pesanti compromessi abitativi.

IL PROGETTO
Come ripetuto spesso, meglio scegliere un progettista del settore piuttosto che trovarci in casa un acerrimo nemico delle case prefabbricate. Ideale un bioarchitetto, ma vi sono anche geometri preparati e sensibili, in grado di affiancarvi con grande competenza.
Se proprio vogliamo risparmiare, non scartiamo l’ipotesi di realizzare una casa prefabbricata a catalogo. Vi sono modelli molto interessanti, adatti ad ogni esigenza, a prezzi accessibili e perfettamente concepiti sotto il profilo bioclimatico e distributivo.
Ricordiamo che le case prefabbricate, per funzionare energeticamente, dovrebbero avere forma semplice…….

IL PREVENTIVO
Se ci siamo informati, dovremmo avere individuato un paio di aziende costruttrici.
Evitiamo di richiedere preventivi a pioggia a tutte le ditte del settore. Frequentando le fiere della bioedilizia, mi capita di vedere alcuni “loschi personaggi” con la loro cartellina gonfia di fotocopie del progetto che passano in rassegna tutti gli stand. Farsi redigere 15-20 preventivi non serve a nulla (anzi, equivale ad una confusione certa), ma comporta tanto lavoro da parte degli uffici che si occuperanno di preparare l’offerta.
Un preventivo può richiedere molte ore, compresi gli incontri informativi e spese vive da parte degli agenti o delle ditte.
Se vi ritrovate in questo ritratto, vi sollecito un piccolo esame di coscienza.
In tutti i casi, non scegliamo il costruttore solo in base al prezzo più basso.

LA CAMPIONATURA
Stipulato il contratto, si tratta di una fase estremamente delicata che impone preparazione e idee chiare.
Una campionatura improvvisata equivale ad una casa in legno assai diversa da quella immaginata.
Se può essere utile l’essere accompagnati dal nostro progettista, obbligatorio è un attento studio dell’arredo e della disposizione degli impianti, soprattutto qualora la casa fosse acquistata ad un livello “chiavi in mano”.

IL FINANZIAMENTO
Non sottovalutiamo quest’ultimo punto.
Le aziende richiedono garanzie ben precise come la stipula di una polizza fideiussoria.
Meglio informarsi prima. Non sempre gli istituti di credito comprendono le esigenze dei produttori di case in legno così come i diversi tempi costruttivi rispetto alle costruzioni tradizionali.
Ma, soprattutto, dobbiamo fornire le dovute garanzie economiche alla banca, cosa non facile in tempi di crisi, in particolare per le coppie giovani, principale target delle case prefabbricate.

PILLOLE – GREZZO

Sono un muratore, affascinato da queste case in legno.
Volevo sapere se posso fidarmi di costruttori che ho visto su internet che costruiscono case prefabbricate (al grezzo avanzato) a 600 € al mq.
Avendo un budget di 110 mila euro (escluso platea, terreno e permessi), pensavo di riuscire a farmela costruire al grezzo e dopo la finirei io.
La ringrazio tanto.


Un prezzo di 600 € al metro quadro per un edificio al grezzo appare piuttosto ragionevole e non è necessariamente sinonimo di costruzione economica o scadente.

L’acquisto di una casa prefabbricata al grezzo include generalmente le predisposizioni impiantistiche, la finitura degli esterni (tetto, facciate, pluviali) e gli infissi esterni.
Se l’acquirente ha la possibilità di terminare i lavori per conto proprio o affidandosi a ditte di fiducia, il risparmio finale può essere interessante. 
Il livello chiavi in mano per le case in legno resta consigliabile qualora si voglia affidare l’intera costruzione (fondazioni escluse, purtroppo) ad un unico soggetto, che risponderà per eventuali futuri problemi all’edificio, impianti e finiture compresi, fornendo le adeguate garanzie.
Ovviamente un’eventuale perdita d’acqua dell’impianto idraulico, nel caso di costruzione acquistata al grezzo, sarà (probabilmente) da attribuire solo alle ditte subentrate successivamente e non all’azienda di case in legno.

PILLOLE – UMIDITA’

Stiamo valutando se costruire una casa clima in legno e la mia principale perplessità riguarda il clima dove noi andremo a costruire, ovvero la Val Padana.
Non riesco a capire se il mercato delle case prefabbricate è maturo su questo fronte, visto che la maggior parte delle ditte blasonate che producono case in legno hanno fino ad oggi affrontato tematiche ambientali legate al clima del nord Europa, dove ovviamente non c'è l'umidità delle nostre zone.

Le condizioni climatiche della Val Padana rappresentano un banco di prova impegnativo per le case prefabbricate.
Le notevoli escursioni termiche tra estate ed inverno unitamente ad un tasso di umidità persistentemente elevato sono la norma. 
Nonostante ciò le case in legno non soffrono questo tipo di sollecitazioni climatiche, anche nel lungo periodo. 
Gli isolanti e la struttura in legno sono adeguatamente protetti e non risentono assolutamente delle condizioni esterne. 
L’unica umidità che deve preoccupare è quella dovuta a ristagni d’acqua alla base, che può risalire per capillarità lungo le pareti, comportando seri danni.
E’ comunque responsabilità del costruttore di case prefabbricate fornire tutti i dettagli esecutivi per la corretta realizzazione della platea di fondazione.

COSTANO DI PIU’ LE VILLE PREFABBRICATE O QUELLE TRADIZIONALI?

LE CASE PREFABBRICATE HANNO PREZZI INTERESSANTI CHE DOVREBBERO INVOGLIARE PARECCHIO CHI SI ACCINGE A COSTRUIRE LA PROPRIA ABITAZIONE, IN ALTERNATIVA AI METODI COSTRUTTIVI TRADIZIONALI.

“Mi interessano molto le case prefabbricate, ma costano parecchio rispetto a quelle in muratura”.
“Ho ricevuto alcuni preventivi, ma sono stato sorpreso negativamente dai costi, davvero eccessivi. Il preventivo di un’impresa di costruzioni è inferiore di almeno il 40%”.
“Ho dovuto sborsare un capitale per il terreno e sono costretto a ripiegare sul tradizionale per contenere la spesa”.
“Vorrei realizzare in prefabbricato, anche per i prezzi molto più bassi delle case in legno”.
“Che belle le case prefabbricate. Ho trovato una ditta che offre delle abitazioni a prezzi decisamente allettanti, chiavi in mano”.
“Mi hanno detto che con meno di 1.000 €/mq posso costruire una casa in legno”.


Tratte le debite conclusioni (...), parirei con una doverosa, prima precisazione.
Cosa intendiamo per case prefabbricate in legno?
Ed ancora. Quali costruzioni tradizionali vengono confrontate con le case in legno?
Se ci riferiamo a delle macrocategorie, esistono certamente casette di legno a prezzi molto bassi e costruzioni tradizionali che difficilmente superano 800-900 €/mq. Ma…..
Chi segue con regolarità i miei articoli, ha compreso che, nel primo caso si tratta quasi sempre di costruzioni realizzate con semplici assi di legno, che poco hanno a che fare con le case prefabbricate ecologiche a risparmio energetico, oggetto di questo blog. In altri casi pseudo case prefabbricate, ben poco ecologiche e qualitativamente approssimative.
Le case tradizionali a risparmio energetico, soprattutto grazie alle recenti normative in materia, sono sempre più una realtà, ma dimostrano chiaramente che non è possibile costruire bene a prezzi stracciati.

Murature e tetti isolati, serramenti basso emissivi, eliminazione dei ponti termici, sono soluzioni tecniche costose e raffinate che presuppongono competenza e budget di spesa adeguati.
Allo stesso modo, le casette di legno supereconomiche costano poco all’atto dell’acquisto, ma possiedono caratteristiche termiche inaccettabili, sono facilmente esposte all’attacco di parassiti e funghi ed all’azione usurante degli agenti atmosferici.

Si tratta pertanto di costruzioni senz’altro poco affidabili, con una bassa aspettativa di vita, necessità di continue manutenzioni, soprattutto se montate nelle nostre città.
Viste nella giusta prospettiva, le case prefabbricate in legno offerte dalle ditte del settore sono costruzioni che permettono prestazioni energetiche assolute, con una costruzione naturale ed un’alta qualità costruttiva, a prezzi senz’altro competitivi, in particolare se le paragoniamo alle moderne costruzioni in muratura.
Qualche numero? Un prezzo medio per le case prefabbricate oscilla da 1.200 a 1.400 €/mq, chiavi in mano, mentre per le costruzioni tradizionali il costo sale a 1.400 – 1.600 €/mq. Non si tratta di valori troppo lontani, evidentemente, ma a questo bisogna aggiungere i molti vantaggi delle case in legno, come i costi ed i tempi di costruzione certi
, che possono permettere una migliore programmazione della costruzione.

COSTRUZIONI PREFABBRICATE TRASPIRANTI

LE VILLE PREFABBRICATE TRASPIRANO? OPPURE L’ALTO ISOLAMENTO DI QUESTI EDIFICI TENDE A TRATTENERE ERMETICAMENTE IL VAPORE GENERATO ALL’INTERNO?

L'interesse per le case prefabbricate è alto, l'idea di vivere in una casa di questo tipo per certi versi è esaltante.
Ma una cosa temo e mi frena: il freno vapore interno!

Temo che specie d'estate faccia salire il livello di umidità interno in modo eccessivo e dare la "sensazione di stare in un sacchetto di plastica" (una frase letta su un commento del blog e che mi ha colpita).
In effetti vedo che varie ditte stanno pubblicizzando nuove pareti massicce senza freno vapore e sostenendo venga garantito così un miglior confort abitativo dal punto di vista della regolazione dell'umidità interna.
I rappresentanti di altrettanto valide ditte di case prefabbricate dicono invece che il loro freno vapore, che non contiene pvc, funge da regolatore di umidità, accumulandola se in eccesso e cedendola quando in difetto (una sorta di cotone).
Lei cosa ne pensa? Cosa le raccontano da questo punto di vista i proprietari di case fatte con questa struttura?


Ne abbiamo già parlato, ma si tratta senz’altro di un aspetto interessante delle case prefabbricate.
La lettera della lettrice mi permette peraltro di fare qualche considerazione più generale rispetto alle presunte innovazioni dell’una dell’altra ditta di case in legno, spacciate quasi sempre per “la soluzione corretta”.
Non mi appassionano le diatribe su chi sia meglio dell’altro, né credo molto alle roboanti novità che ogni tanto compaiono sul mercato.
La tecnologia delle case prefabbricate in legno sul mercato è senz’altro matura e piuttosto consolidata.
Non a caso le differenze che si possono riscontrare tra le principali aziende non sono così marcate, sia nei listini, che nelle stratificazioni dei vari elementi costruttivi.
Le buone idee, non a caso, vengono ben presto recepite dalla maggior parte dei soggetti.
Si pensi alla fibra di legno, che in pochi mesi è entrata sul mercato ed è stata adottata dalla maggior parte dei costruttori.
O ancora i serramenti in legno-alluminio o al riscaldamento a pavimento.
A volte si tratta di mode, altre ancora di una solida evoluzione del prodotto “case prefabbricate”.
Il tema “barriera si – barriera no” è dibattuto da anni e non ha trovato ancora un indirizzo univoco tra i produttori di case in legno.
Proprio questo aspetto fa pensare che le soluzioni sul mercato siano da ritenere in tutti i casi valide.
In effetti la classica barriera al vapore tende ad essere soppiantata negli ultimi anni dal “freno vapore” che permette una certa traspirabilità della parete, pur arrestando parzialmente il passaggio dell’umidità dall’interno all’esterno dell’abitazione.
Nonostante ciò molte aziende di case prefabbricate installano la barriera al vapore “per proteggere adeguatamente l’isolamento interno alla parete dall’umidità”.
La parete traspirante resta un cavallo di battaglia di altri costruttori di case in legno, che ne decantano i pregi, sostenendo che “la barriera al vapore è un errore costruttivo e la regolazione dell’umidità viene garantita appieno dal legno che costituisce la struttura”.
Si tratta, a mio avviso, in tutti i casi di buone pareti e di scelte costruttive condivisibili.
La presenza di un freno vapore (che consente, appunto, un passaggio parziale dell’umidità, dall’interno all’esterno) mi sembra comunque una soluzione tecnicamente valida ed equilibrata.

PILLOLE - PIANO CASA

CON QUESTO ARTICOLO, INTRODUCO UNA PICCOLA NOVITA’ SUL BLOG.
RICEVO QUOTIDIANAMENTE MOLTE MAIL DAI LETTORI, CON RICHIESTE COMPLESSE ED APPROFONDITE, A CUI NON MI E’ POSSIBILE RISPONDERE, POICHE’ COMPORTEREBBERO UN IMPEGNO ED UNA DISPONIBILITA’ DI TEMPO NON COMPATIBILE CON LA MIA ATTIVITA’ PROFESSIONALE.

Per questo motivo, da questo momento in poi le mie risposte saranno solo pubbliche, attraverso gli articoli e solo qualora le domande vengano valutate di pubblico interesse.
Poiché l’articolo standard sulle case prefabbricate nasce come approfondimento di un tema specifico solitamente inedito, ritengo interessante fornire anche risposte più brevi, che tocchino argomenti già trattati, trasversali o non facilmente inquadrabili.

Il Piano Casa prevede l'incremento della superficie del 35% in caso di ricostruzione. Dovrei realizzare uno scantinato ed una superficie abitativa sopra terra di 200 mq., il tutto nel rispetto della bioedilizia .
E' possibile utilizzare il c.a. per lo scantinato ed alloggiare il prefabbricato sopra?

Dal punto di vista costruttivo non solo è possibile, ma è la prassi per le case prefabbricate. Dovrà essere dapprima realizzato l’interrato in cemento armato e solo successivamente avverrà il montaggio dell’abitazione in legno.
La procedura da seguire le verrà comunicata dalla ditta di case prefabbricate che si preoccuperà di fornirle la statica e il disegno esecutivo della forometria necessarie alla realizzazione dello scantinato da parte dell’impresa tradizionale (sappiamo infatti che ci saranno due distinti costruttori sul cantiere).Nel caso specifico, il rispetto della bioedilizia dovrebbe essere garantito proprio dalla costruzione in legno dell’edificio. Lo scantinato dovrà necessariamente essere realizzato in cemento armato e non ci dovrebbero essere particolari requisiti da rispettare.
Nella scelta del costruttore di case prefabbricate le consiglio di privilegiare quelle ditte che utilizzano una costruzione realmente bioedile anche nella scelta dei materiali e componenti dell’edificio (impregnanti, vernici, colle….).

LE FONDAZIONI DELLE CASE PREFABBRICATE

L’ACQUISTO DI UNA CASA PREFABBRICATA NON LIBERA IL CLIENTE DAI COSTRUTTORI EDILI TRADIZIONALI, IN QUANTO L’EDIFICIO DOVRÀ ESSERE ANCORATO SU UNA PLATEA DI FONDAZIONE IN CEMENTO ARMATO.

L’impresa, incaricata direttamente dal committente, avrà il compito di effettuare tutte le lavorazioni non di pertinenza della ditta di case in legno, come l’allacciamento alle reti pubbliche, le recinzioni e gli accessi al lotto, sottoscrivendo un regolare contratto di appalto.
Il progetto esecutivo dei cementi armati va preventivamente concordato con il costruttore della casa prefabbricata, che si occupa di fornire allo strutturista i carichi statici gravanti sulle fondazioni e il disegno della forometria della soletta di appoggio dell’abitazione.  
La platea verrà inoltre dimensionata in base alle caratteristiche del terreno ed alla zona sismica di costruzione.
Il montaggio a secco dell’edificio in legno impone un’accurata esecuzione del solaio dello scantinato, che dovrà risultare perfettamente orizzontale e senza dislivelli.
Le pareti in muratura tradizionale vengono realizzate direttamente in cantiere e le eventuali pendenze del piano di appoggio vengono facilmente compensate, aumentando o diminuendo lo spessore delle malte.
Le case prefabbricate giungono in cantiere con le pareti finite, complete di infissi, cartongessi, cappotti e predisposizioni impiantistiche e non tollerano errori ed approssimazioni.
Al termine dei lavori di costruzione del basamento e prima della produzione delle pareti, un tecnico della ditta rileva strumentalmente le quote, per verificare l’orizzontalità del solaio e misurare le eventuali differenze presenti.
Piccoli scostamenti di quota possono essere compensati in fase di costruzione dell’edificio, ma dislivelli eccessivi risultano inaccettabili, imponendo la correzione del piano del basamento a regola d’arte.
Il bordo superiore della platea di fondazione andrà isolato con una barriera antiumidità, per impedire le risalite per capillarità dal terreno nelle pareti.
La buona riuscita della costruzione dipende anche dalla scelta dell’impresa edile che, al pari della selezione tra le ditte di case prefabbricate, non deve basarsi solamente sul prezzo più basso.
L’impresa potrà completare alcune lavorazioni relative alla costruzione in legno, qualora non venga acquistato un livello chiavi in mano, come i bagni e le finiture interne.
Il piano interrato può risultare necessario per ricavare vani accessori all’abitazione non soggetti a cubatura urbanistica (come cantine, posti auto, lavanderie e vani tecnici) e può essere una soluzione per i piccoli lotti con bassi indici di fabbricabilità.
I locali sotterranei sono di difficile aerazione, inevitabilmente umidi e poco illuminati.
Si può migliorarne le caratteristiche termiche, adottando opportuni accorgimenti costruttivi, come la realizzazione di intercapedini, che possono limitare il contatto diretto dei muri con il terreno o interponendo pannelli isolanti in polistirene estruso tra la parete ed il sottosuolo.
Un piano scantinato costituisce un ulteriore livello dell’abitazione, che obbligherà ad utilizzo continuativo delle scale, peggiorando il livello di comfort funzionale.
Il costo di una platea di fondazione è facilmente quantificabile, trattandosi di un lavoro di modesta entità, che può rientrare in un contratto forfettario, mentre la costruzione di uno scantinato comporta in genere un minor controllo della spesa, rappresentando un’incognita economica non trascurabile.
Una platea concepita correttamente deve prevedere una camera di ventilazione realizzata con “igloo”, che migliora l’isolamento termico dell’edificio, posizionando un adeguato numero di aperture, che permettono la rimozione dell’umidità e lo smaltimento di eventuale gas “Radon” proveniente dal sottosuolo.

Il piano scantinato di una casa prefabbricata può essere a sua volta … prefabbricato, affidandone la costruzione ad una ditta specializzata, con vantaggi interessanti, come l’eccellente coibentazione e la superiore impermeabilizzazione delle murature.
Il prezzo, la consegna dell’opera ed i tempi di montaggio sono fissati da contratto, mentre l’esecuzione fuori cantiere garantisce precisione e standard qualitativi elevati, con la possibilità di predisporre gli impianti direttamente in stabilimento.
Le ditte di interrati prefabbricati si occupano direttamente della stesura degli esecutivi di cantiere, della statica, degli scavi e della direzione lavori delle strutture.
Gli interrati prefabbricati, grazie al buon isolamento termico, hanno caratteristiche assai diverse rispetto agli scantinati realizzati in opera e non dissimili da quelle di un edificio in muratura.
I prezzi sono mediamente equiparabili a quelli di una buona impresa tradizionale o di poco superiori, con una eccellente compatibilità con le costruzioni in legno prefabbricate.

GLI IMPIANTISTI DELLE CASE ECOLOGICHE

LA PREFABBRICAZIONE DELLE CASE IN LEGNO CONSENTE DI ALLOGGIARE IN ANTICIPO E FUORI DAL CANTIERE I PASSAGGI VUOTI PER GLI IMPIANTI ELETTRICO ED IDRAULICO, LE COSIDDETTE PREDISPOSIZIONI.

La maggior parte delle ditte di case prefabbricate punta molto sulla formula "casa chiavi in mano".

Questo aspetto mi lascia un po’ perplesso; se un giorno avessi un problema grave con l'impianto elettrico o idraulico, dopo quanto potrei ottenere un intervento, soprattutto se la ditta è tedesca?
Per evitare il problema, personalmente sarei tentato di fermarmi ad un "grezzo avanzato", che da quanto so non prevede però la fornitura dei sopracitati impianti, anche se poi mi chiedo se l'idraulico - elettricista "di fiducia" sia davvero in grado di lavorare con questo tipo di costruzioni (che richiedono qualche accorgimento in più in queste fasi).

La predisposizione degli impianti, innanzitutto, è un bel vantaggio.

Obbliga, questo è vero, a pensare con cura la posizione dei sanitari, delle prese, delle luci e degli interruttori, ma ci costringe, appunto, a studiare per tempo il progetto impiantistico e non solo per assolvere un noioso obbligo di legge.
Chi sono solitamente questi impiantisti? Vengono da lontano? Sono degli specialisti delle case prefabbricate? Può il nostro cugino – amico sostituirsi all’elettricista o all’idraulico della ditta di case in legno?
Le paure sono, in buona parte, infondate.
Si tratta di semplici impiantisti, quasi sempre esterni all’azienda di case prefabbricate, che hanno stipulato una collaborazione come subappaltatori. case in legno, case di legno, case legno, case, legnoConoscono il prodotto (un indubbio vantaggio), ma lavorano anche con i costruttori tradizionali.

Sono quasi sempre ditte italiane, per ovvie ragioni legati alla possibilità di collaudare e certificare gli impianti ed intervenire, in caso di necessità, senza l’aggravio della distanza.
Va da se che una ditta di case prefabbricate tedesca non abbia motivo di utilizzare impiantisti tedeschi.
E’ possibile che il cliente abbia dei vantaggi economici nell’affidarsi ad un conoscente di fiducia o (eventualità tutt’altro che remota) ad effettuare il lavoro di mano propria (ci sono parecchi elettricisti ed idraulici a cui interessano le case prefabbricate in legno).
Come ribadito spesso, lo scorporo dal chiavi in mano degli impianti è possibile.
Alcune ditte si limitano a fornire il grezzo avanzato, lasciando al cliente il compito di completare i lavori (tra cui gli impianti, che comunque verranno predisposti).
Quali difficoltà può incontrare l’impiantista che interviene su di una casa in legno per la prima volta? Direi nessuna, o quasi.

I corrugati dell’impianto elettrico sono già stati alloggiati nelle pareti e si tratta, fondamentalmente, di far passare i fili.
Le contropareti contengono dei blocchi PU in espanso per ciascun sanitario, mentre anche l’impianto di riscaldamento, di climatizzazione (se previsto) e la ventilazione meccanica controllata (sempre più diffusa) avranno i loro passaggi già presenti all’interno dei muri.
Mi sembra evidente che il problema degli impianti nelle case prefabbricate sia davvero infondato.

Al contrario è possibile intervenire senza troppi patemi anche nelle fasi successive alla consegna delle chiavi, con costi spesso inferiori ad analoghi interventi su edifici in muratura.

INTERRATO PREFABBRICATO PER GLI EDIFICI DI LEGNO

NON SEMPRE LA CLASSICA IMPRESA DI COSTRUZIONI E’ INDISPENSABILE PER LA REALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DI FONDAZIONE DELLE CASE IN LEGNO.
PLATEA O INTERRATO POSSONO A LORO VOLTA ESSERE … PREFABBRICATE.

Se si pensa al settore propriamente industriale, molte strutture sono realizzate in cemento con la tecnica della prefabbricazione (travi e pilastri in cemento armato precompresso e pannelli di tamponamento).
Anche nelle costruzioni civili si trovano strutture in cemento armato prefabbricate, soprattutto per realizzare solai (i cosiddetti “predalles” a lastre) ,bocche di lupo, pozzi e pozzetti.
Si tratta pertanto di un settore consolidato nel nostro paese, con grandi numeri di produzione, un significativo indotto economico ( peraltro ben più diffuso delle nostre case prefabbricate).
Cosa offre il mercato e quali sono i vantaggi delle cantine prefabbricate?
I nominativi di alcune ditte sono facilmente reperibili su internet.

I benefici di un interrato prefabbricato sono molteplici e, per molti aspetti, ricordano quelli delle case prefabbricate. 
Prezzo garantito, consegna dell’opera e tempi di montaggio certi, alto isolamento termico, eccellente impermeabilizzazione, esecuzione fuori dalla sede del cantiere, alto standard costruttivo, precisione nelle misure e nella predisposizione degli impianti.
Le ditte solitamente di occupano della produzione degli esecutivi di cantiere, della statica , degli scavi e della direzione del progetto.
Va poi rimarcata con forza la assoluta compatibilità con le case in legno a basso consumo.
Gli interrati prefabbricati, grazie al buon isolamento, hanno caratteristiche assai diverse rispetto alla media delle cantine realizzate in opera, non distanti da quelle tipiche di un edificio in muratura fuori terra.
La produzione prefabbricata, come per le case in legno, garantisce un alto standard qualitativo, senza l’influenza degli agenti atmosferici (acqua, caldo, freddo, umidità).
E’ possibile anche realizzare semplicemente la platea, anche se questa soluzione appare meno performante rispetto allo scantinato prefabbricato vero e proprio.
I prezzi sono mediamente equiparabili a quelli di una buona impresa tradizionale o di poco superiori.
E’ comunque da verificare con attenzione l’eventualità o meno di dovere ricorrere anche ad una ditta di costruzioni per le eventuali opere non incluse, quali recinzioni o per l’esecuzione degli scavi per l’allacciamento della costruzione alle reti pubbliche.
L'inusuale binomio “case prefabbricate” – “cantine prefabbricate”, per quanto poco diffuso, può costituire pertanto un’eccellente soluzione costruttiva, con innumerevoli vantaggi ed a costi senz’altro ragionevoli.

LA FIGURA DELL'AGENTE DELLA DITTA

IL RUOLO DELL’AGENTE RAPPRESENTANTE DELLA DITTA COSTRUTTRICE E’ ESTREMAMENTE IMPORTANTE POICHE’ QUESTA FIGURA RAPPRESENTA L’AZIENDA NEI CONFRONTI DEL CLIENTE, DEVE COMPRENDERNE LE ESIGENZE, DAL PRIMO APPROCCIO INFORMATIVO SINO AL MOMENTO DEL CONTRATTO.

L’agente della XXXXX mi ha estremamente deluso, in quanto sembra più un semplice venditore che un tecnico preparato….
Il rappresentante mi sembra un po’ approssimativo, ho persino la sensazione di saperne più di lui…..
Io capisco che mi vuole vendere la casa a tutti i costi, ma mi sono accorto che un sacco di voci sono escluse dal preventivo (e poi me le ritroverò dopo la firma)….
Ho dato il progetto ad una decina di aziende di case prefabbricate, per avere il prezzo migliore…..

Partiamo dal fondo.
Una decina di preventivi per farsi redigere il prezzo più basso possibile.
Questo approccio nasconde due aspetti che non condivido. Se l’unico parametro di scelta è il prezzo più basso, viene a mancare del tutto il confronto qualitativo tra le varie aziende ed è inevitabile una decisione finale poco accorta, di cui spesso ci si pentirà a posteriori.
Ma l’aspetto che mi colpisce maggiormente di questa frase è il carico di lavoro che andrà a gravare su 9/10 delle ditte (sempre che ci sia un’azienda di case prefabbricate che riesca a spuntare il contratto con questo signore).
case prefabbricatePosso tranquillamente affermare che tra incontri (un paio almeno) e stesura prezzi (al primo calcolo si vanno quasi sempre a sommare alcune varianti) si perdono in media 8-10 ore a cliente.
Per non parlare delle trattative che proseguono per mesi… E’ un lavoro impegnativo, con costi vivi che non vengono rimborsati da nessuno, a totale carico dell’agente (telefonate, auto, stampe).
Questo blog ha tanti lettori che, prima o poi, si faranno fare dei preventivi dalle aziende di case in legno.
Spero che possiate accogliere di buon grado il suggerimento di non approfittare del tempo e della pazienza di chi vi segue. 
E’ vero, molti venditori sono dei commerciali e non hanno una preparazione tecnica di base, ma conosco personalmente tanti agenti che possiedono un grande bagaglio di esperienza nel settore delle case prefabbricate in legno e che possono fornire una consulenza preziosa al cliente, un vero e proprio valore aggiunto.
Dopo aver indossato i panni dell’avvocato della difesa, passo senza pudore a vestire la toga dell’accusatore, poiché il ruolo dell’agente non può essere quello di un semplice informatore che racconta quanto sono belle le proprie case.
Il venditore ha il compito di fare da tramite tra l’acquirente e la ditta di case in legno e deve fornire risposte certe e precise alle domande.
Quando non sa, deve chiedere.
Quando non si può fare (e capita spesso), deve dirlo, rinunciando se necessario al potenziale contratto o proponendo alternative.
Quando stende il capitolato deve dire chiaramente cosa è compreso e cosa è escluso.
Quando si parla di contratti deve specificare le forme di pagamento, i diritti e i doveri del cliente.
L’interesse del cliente coincide con l’interesse dell’agente (che è quello della ditta).
Un cliente insoddisfatto, se va bene è cattiva pubblicità, se va male sono soldi e tempo persi.
Ci sono comunque molte ditte di case prefabbricate che hanno un proprio ufficio interno che si occupa direttamente di trattare con il cliente e che non prevedono il classico venditore di zona.