Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.
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SOPRAELEVARE CON IL LEGNO UN EDIFICIO ESISTENTE

I NOTEVOLI VANTAGGI DI UNA SOPRAELEVAZIONE IN LEGNO RISPETTO AD UNA IN LATEROCEMENTO NON SI LIMITANO AL MINOR PESO DELLA COSTRUZIONE.

Buongiorno Architetto, possiedo una casa colonica in muratura che ha dei problemi strutturali (è stata costruita intorno al 1850 senza fondamenta su terreno argilloso fino ad una profondità massima di 18m).
Nel 2005 mio padre fece fare dei lavori di consolidamento (deviazione di un corso d'acqua sotterraneo, un cordolo perimetrale e se, non ricordo male, una platea, rete elettrosaldata sui muri esterni, catene, ecc.).
La casa si presenta solida al piano terra, ma, per il movimento del terreno, tendono a formarsi crepe al piano superiore in corrispondenza di quelle parti che, come spesso avveniva il passato sono state aggiunte in momenti successivi.
Ovviamente sarebbero possibili lavori di consolidamento sulle parti interessate, ma temo fortemente che potrebbero non essere per nulla risolutivi e che con il tempo possano comportare ulteriori onerosi interventi.
Un mio conoscente mi ha riferito che analoghi problemi, del resto molto comuni nella zona data la natura del terreno, sono stati risolti con la ricostruzione del piano superiore in legno (compresi i solai), sfruttando, quindi, la parte in muratura del piano terreno, opportunamente rinforzata con un cordolo su cui ancorare la struttura in legno, a questo punto molto meno pesante.
Questa soluzione non mi dispiacerebbe, non solo per i costi (è una casa che sfrutto essenzialmente in estate), ma anche per la possibile rapidità di esecuzione dei lavori.
In base alla sua esperienza, e nonostante i pochi dati forniti, ritiene che questa via sia plausibile e percorribile?

Le costruzioni a struttura lignea sono edifici elastici e leggeri.
Una sopraelevazione in legno dovrebbe effettivamente limitare i problemi, poiché il legno è in grado di adattarsi molto bene (almeno entro un certo limite) alle deformazioni dovute ai movimenti dell’edificio. 
Per questo motivo le eventuali crepe, qualora si dovessero formare, saranno di entità minore sia all’interno degli ambienti che in facciata.
Il minore peso di una sopraelevazione in legno limita le sollecitazioni sulle strutture di fondazione, contenendo ulteriormente i movimenti complessivi del fabbricato.
Andrà allo scopo predisposto un solaio di ancoraggio per la parte in legno, realizzando generalmente un cordolo perimetrale in cemento armato, secondo le specifiche indicazioni del costruttore.
Va sicuramente verificata la necessità di effettuare alcuni lavori di consolidamento statico e di adeguamento delle strutture esistenti, probabilmente non più adeguate alle normative vigenti.
Una sopraelevazione in legno di un edificio esistente può essere realizzata in tempi brevi, con il vantaggio della posa a secco, che comporta minime sollecitazioni dinamiche trasmesse alle strutture esistenti durante i lavori.
Le strutture di legno in opera, maggiormente flessibili, sono preferibili a quelle prefabbricate, in quanto  maggiormente adattabili alle particolari condizioni di cantiere che presentano generalmente piani di posa non perfettamente orizzontali e fuori squadra più o meno accentuati, mantenendo i medesimi vantaggi dal punto di vista termoacustico.

STRUTTURE A TELAIO IN OPERA O PREASSEMBLATE

IN QUESTI ULTIMI ANNI DI ATTIVITA’ NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO HO AVUTO MODO DI CONFRONTARMI CON PIU’ AZIENDE E SISTEMI COSTRUTTIVI, CHE MI HANNO CONFERMATO LA VERSATILITA’ DI QUESTO MATERIALE E LE NOTEVOLI POTENZIALITA’, NON SOLO IN AMBITO RESIDENZIALE.

Buongiorno Architetto Crivellaro, le faccio i complimenti per il libro ed il blog davvero prezioso.
Volevo chiederle un parere e pro e contro tra costruire in legno con prefabbricazione delle pareti in fabbrica e la costruzione (a telaio per entrambi) in cantiere delle pareti. In quest'ultimo caso la prefabbricazione si riferisce solo al taglio dei montanti e delle traverse del telaio.

una costruzione realizzata in opera
Ho avuto la possibilità di confrontarmi a più riprese con entrambe le soluzioni, la prefabbricazione classica e la posa in opera della struttura intelaiata.
Le case prefabbricate vere e proprie sono assemblate in gran parte in stabilimento.
Le pareti giungono in cantiere complete di struttura, isolanti interni, pannelli di chiusura, cartongessi, eventuali barriere al vapore, cappotto comprensivo di rasatura, infissi, tapparelle (o scuretti), portoncini, predisposizioni impiantistiche.
Generalmente anche i solai sono prefabbricati ed il materiale restante è velocemente assemblabile trattandosi di elementi pretagliati e numerati.
Il montaggio di un edificio prefabbricato è sorprendentemente veloce e può limitarsi a 2-3 giorni per il completamento del grezzo per le ditte più organizzate, tegole comprese.
Ovviamente, la preparazione e l’assemblaggio in stabilimento richiedono un certo tempo che varia da 1 a 3 mesi, in cui il cantiere subisce inevitabilmente un arresto dei lavori.
Il vantaggio principale di una casa di legno prefabbricata è l’alto standard costruttivo, indipendente dalle condizioni climatiche e dalla stagionalità, con una notevole precisione della realizzazione degli elementi, direttamente proporzionale al livello tecnologico e qualitativo dei macchinari impiegati dal costruttore.
Il limite è una minore adattabilità sul cantiere che impone al cliente una notevole chiarezza nelle scelte già in fase di progettazione, che andranno fissate definitivamente in fase di campionatura.
Le modifiche in opera sono sempre possibili, ma richiederanno di intervenire su un fabbricato quasi finito, con costi abbastanza alti a carico dell’acquirente.
Una casa in legno realizzata in opera richiederà tempi di costruzione inevitabilmente più lunghi e sarà condizionata maggiormente dalle condizioni meteorologiche, avvicinando parecchio questi cantieri alle opere in muratura tradizionale.
Il vantaggio è certamente la maggiore flessibilità nelle scelte, che possono essere modificate anche durante la costruzione dell’edificio, tanto nella scelta e nel posizionamento degli impianti, quanto nella distribuzione interna o nelle forometrie di facciata.
Restano immutati per entrambi i sistemi i vantaggi generali delle case in legno a basso consumo come il risparmio energetico, il comfort termo-acustico, i costi certi, la costruzione in bioedilizia, l’antisismicità strutturale.

LA LEGGEREZZA DELLE CASE DI LEGNO

TRA GLI INDUBBI VANTAGGI DEGLI EDIFICI IN LEGNO E’ DA SOTTOLINEARE IL MINOR PESO RISPETTO ALLE STRUTTURE IN MURATURA, CHE RENDE MOLTO INDICATO QUESTO SISTEMA COSTRUTTIVO PER SOPRAELEVARE FABBRICATI ESISTENTI.

Sto valutando la ristrutturazione di una casa costruita 40 anni fa, per avere la possibilità di recuperare il sottotetto e quindi avere un piano in più mi trovo nella necessità di demolire la soletta che divide il box dall'appartamento ora esistente per un discorso di altezze.
A questo punto mi trovo quindi a dover mantenere i muri laterali dell'abitazione in quanto se demolissi il tutto dovrei adeguarmi alle distanze di confine cosa che non devo fare se mantengo questi muri, mi chiedevo se era possibile e vantaggioso (soprattutto a livelli di tempo in quanto vorrei approfittare dei recuperi fiscali attuali) utilizzare i moduli prefabbricati o se il "gioco non vale la candela".

Una sopraelevazione in legno può risultare estremamente vantaggiosa per alcuni semplici motivi:
Le case in legno sono edifici robusti ed elastici, solidi ed antisismici, ma il carico permanente trasferito alle strutture sottostanti sarà minore rispetto ad un piano in più realizzato in muratura o laterocemento.
La costruzione a secco limita le sollecitazioni dinamiche sull’edificio esistente.
Rispetto ad un cantiere tradizionale, vengono prodotte minime vibrazioni, con un basso rischio di generare forze di tipo dinamico che possono causare movimenti e fessurazioni sulla porzione del fabbricato esistente.
I tempi brevi per il montaggio limitano il disagio per gli occupanti.
Se l’edificio è abitato, un cantiere “sopra la testa” è inevitabile causa di disturbo, che può protrarsi per molti mesi.
Le case in legno (in particolare, se prefabbricate) possono essere installate in pochi giorni, considerando tralaltro che il montaggio di una casa in legno non produce praticamente rumore (fatta eccezione per la demolizione della copertura o della parte di edificio da rimuovere).
L’isolamento a cappotto intonacato rende indistinguibile la porzione in legno dagli edifici in muratura.
La convivenza tra un edificio in muratura ed una sopraelevazione in legno è del tutto naturale dal punto di vista costruttivo.
Le case prefabbricate non possiedono una forma e non vincolano la progettazione, permettendo la realizzazione di architetture coerenti e ben inserite nel contesto urbano.
Dal punto di vista fiscale, una sopraelevazione comporta l’edificazione di un volume di nuova costruzione, fatti salvi i casi rientranti nella definizione di fedele ricostruzione con mantenimento della sagoma e della cubatura originaria.
In ogni caso i vantaggi saranno ragguardevoli, soprattutto sotto l’aspetto del risparmio energetico, grazie all’elevato isolamento termico dell’involucro.

I VANTAGGI DELLE CASE A CATALOGO IN LEGNO

MOLTI COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO OFFRONO MODELLI DI CASE GIA’ PROGETTATE DI VARIA METRATURA E TIPOLOGIA, SPESSO INTERESSANTI E CHE ANDREBBERO VALUTATE QUALORA NON SIA PRESENTE UN PROGETTO.

Ho visto che molte ditte di case prefabbricate hanno soluzioni a catalogo, ma ho qualche perplessità.
Il nostro lotto (in provincia di Perugia) ha una forma un po’ particolare e non sono sicuro che la volumetria sia sufficiente.
Devo rivolgermi ad un tecnico?  Se le giro la piantina può dare un’occhiata lei?
Grazie in anticipo per la collaborazione.

VILLE-IN-LEGNO
Purtroppo devo restituire al mittente i ringraziamenti anticipati, in quanto non sono disponibile a fornire questo genere di consulenze a distanza, per cui …. niente piantina.
Il supporto di un tecnico (meglio se non troppo lontano) si rivela prezioso anche in queste prime fasi e sconsiglio vivamente il “fai da te” che può portare ad errori, anche madornali.
Un discorso a parte può comunque essere fatto, almeno all’inizio, per le case in legno a catalogo, in quanto le ditte forniscono, generalmente tramite l’agente di zona, un appoggio (anche tecnico) per orientarsi agevolmente tra le soluzioni abitative più idonee.
Le case a catalogo sono edifici già progettati, che presentano soluzioni architettoniche, funzionali ed energetiche ottimizzate per abbassare i costi di acquisto, sfruttare al meglio gli spazi e risparmiare energia termica.
Sono parzialmente personalizzabili ed adattabili alle esigenze dell’acquirente, nel rispetto della statica e degli ingombri esterni e possono essere ampliate con box auto, tettoie, pergolati o collegate ad un eventuale piano interrato.
Il successo delle case a catalogo nei paesi di origine non trova adeguato riscontro in Italia, in quanto da noi le abitazioni (soprattutto se singole) rappresentano spesso un luogo esclusivo e, pertanto, unico ed individuale, in quanto punto di arrivo di una vita di fatica e lavoro.
In Germania la maggior parte delle persone vive in affitto e non viene data troppa importanza alla casa, per cui prevalgono concetti come funzionalità, praticità, risparmio energetico, robustezza.
Le case prefabbricate a catalogo sono una risposta molto efficace a queste necessità, pur essendo caratterizzate da soluzioni architettoniche interessanti, anche se prevale un certo gusto nordico sulla maggior parte dei modelli offerti dai grandi costruttori tedeschi ed austriaci.
E’ tuttavia estremamente semplice modificare la “pelle” di questi edifici, per dare vita ad architetture molto personalizzare e di aspetto tipicamente italiano.
Un vantaggio innegabile dei modelli a catalogo è il prezzo, estremamente aggressivo, soprattutto per le soluzioni abitative studiate per le giovani famiglie, sviluppate quasi sempre su due piani fuori terra, di cui quello superiore mansardato.
Molti costruttori di case prefabbricate in legno offrono qualche soluzione in promozione, limando ulteriormente prezzi di per se convenienti.
Contro il mio interesse di progettista, consiglio di prendere in considerazione le case a catalogo nella maggior parte dei casi, anche se questo significa decidere in anticipo il nome della ditta costruttrice.

RISTRUTTURARE CON IL LEGNO

I MONTAGGI DI CASE IN LEGNO PREFABBRICATE SONO PER LA MAGGIOR PARTE RELATIVI A NUOVE COSTRUZIONI, QUASI SEMPRE VILLETTE SINGOLE AD UNO O DUE PIANI. 
LE POTENZIALITA’ SAREBBERO BEN MAGGIORI E NON ESCLUDONO INTERVENTI DI SOSTITUZIONE EDILIZIA E RISTRUTTURAZIONE.

Abbiamo acquistato un immobile con adiacente una vecchia officina.
L'immobile e l'officina sono appoggiati e si sostengono fra loro, ossia la fondamenta è unica e non c'è fra le due strutture un muro portante, ma solo tre colonne portanti. Vorremmo ristrutturare solo l'immobile abitativo (circa 110 mq su due piani).
E’ possibile ristrutturare in maniera mista, ossia platea e fondamenta vecchie della casa anni ‘70 e ristrutturazione dell'immobile con muri esterni portanti in legno.

bioarchitettura
La tecnologia delle case di legno è molto flessibile e non esclude utilizzi non convenzionali come ristrutturazioni, sopraelevazioni ed ampliamenti.
La leggerezza di queste strutture, unitamente alla velocità di montaggio a secco, ne ampliano i potenziali campi applicativi, anche per intervenire su fabbricati esistenti.
Nel caso specifico, si tratta di demolire parte della costruzione preesistente, da ricostruire mediante un organismo edilizio in legno.
Questo tipo di intervento è quasi sempre possibile e non comporta particolari problematiche esecutive, anche se andranno verificate le strutture di fondazione, che dovranno eventualmente consolidate ed adeguate alla legislazione vigente.
Le normative in materia di costruzioni nei passati decenni prevedevano infatti modalità di calcolo statico meno rigorosa, soprattutto in materia di antisismica.
Ho recentemente terminato la costruzione di una villetta risalente agli anni sessanta, demolendone il piano rialzato, ma mantenendo muri e fondazioni del piano seminterrato, mentre è stata ricostruita la soletta in cemento armato.
L’intervento ha usufruito di un cospicuo aumento volumetrico con l’applicazione del Piano Casa ed ha permesso di rialzare di un piano il fabbricato, completamente ricostruito sulla medesima sagoma dell’edificio originario, ma con caratteristiche costruttive moderne, impianti ad alta efficienza ed un rendimento energetico estremamente elevato, ricadendo l’edificio in Classe A.
La scelta del sistema costruttivo da adottare non è vincolante ed è possibile scegliere indifferentemente le pareti intelaiate o preferire i pannelli massicci x-lam o mhm.
Ristrutturare con le case in legno resta sicuramente una scelta da valutare caso per caso, anche economicamente, soprattutto in presenza di vincoli costruttivi.
Le pareti delle case prefabbricate vere e proprie vengono montate velocemente in cantiere, ma richiedono un certo spazio di manovra a causa dell’ingombro e non risultano “adattabili” in caso di errore di misurazione.
Se il fabbricato esistente si trova in aderenza con altri edifici e presenta muri non perfettamente diritti, conviene sicuramente optare per una costruzione in legno non prefabbricata, da assemblare direttamente in opera sul posto, molto più flessibile, a parità di caratteristiche.

PREZZO FISSO E GARANTITO NELLE CASE PREFABBRICATE

IN UN PERIODO DI ESTREMA INCERTEZZA ECONOMICA, CHI COSTRUISCE NON PUO’ PERMETTERSI SORPRESE E IMPREVISTI, CHE POSSONO OSTACOLARE LA BUONA RIUSCITA DI UN INTERVENTO EDILIZIO.

Il mio budget non è troppo basso, ma non vorrei comunque superare la cifra che ho deciso di spendere, anche perché abbiamo 4 figli e la casa non può risultare troppo piccola e vorrei ricavare uno studio per ricevere i clienti (sono commercialista).
In passato mio padre aveva speso esattamente il doppio di quanto preventivato dal suo progettista e si è dovuto sobbarcare un mutuo davvero enorme che ha penalizzato le scelte della famiglia per molti anni (non ho mai visto il mare da piccolo…..).
So che con le case in legno prefabbricate si dovrebbe avere qualche certezza in più, ma è proprio vero o sono i soliti spot delle aziende costruttrici?

prezzo-case-prefabbricate
Le attività che concorrono a formare il prezzo di una casa in legno possono essere semplificate in 4 tipologie di spesa, comprendenti opere, prestazioni e tributi:
-      L’edificio in legno (chiavi in mano)
-      Le opere interrate
-      I costi tecnici
-      Gli oneri comunali
E’ intuibile che la prima voce incide maggiormente sui costi totali, in quanto coincide con la realizzazione dell’intera porzione fuori terra del fabbricato, compresi gli impianti e le finiture.
Il calcolo delle opere interrate (interrato o platea, compresi allacciamenti ed opere esterne) deve necessariamente passare attraverso un computo metrico estimativo dei lavori da eseguire a carico di un impresa di costruzioni tradizionale.
I tecnici solitamente preparano un preventivo relativo alle proprie competenze e fanno firmare al cliente un disciplinare di incarico che vincola il prezzo.
Gli oneri comunali (urbanizzazioni, monetizzazioni, costo di costruzione, diritti e bolli) sono facilmente determinabili una volta inquadrate le caratteristiche del progetto.
Il livello “chiavi in mano” consente di inglobare in un unico contratto tutte le lavorazioni, mentre gli appalti che escludono alcune opere obbligano il cliente ad appoggiarsi a ditte esterne, rendendo più difficoltosa la determinazione degli importi di spesa.
Una casa in legno al “grezzo avanzato” permette (in teoria) di risparmiare abbastanza, in quanto le aziende costruttrici hanno (giustamente) un certo guadagno su impianti e finiture, ma non garantisce un costo certo dei lavori, che possono subire oscillazioni importanti, al pari dei cantieri tradizionali in muratura.
Le aziende di case prefabbricate in legno preventivano con cura ogni aspetto dell’edificio fornendo al cliente un contratto chiaro e vincolante, senza imprevisti o voci occulte e il prezzo è fisso e garantito.
Sono escluse sgradevoli maggiorazioni o disguidi sulle scadenze che possono ripercuotersi sul prezzo dell’immobile e sulle condizioni di eventuali finanziamenti.
I pagamenti saranno concordati ed effettuati in base ai vari stadi di avanzamento del progetto, in modo da garantire che la casa risponda perfettamente alle esigenze espresse e richieste. 

UN EDIFICIO IN LEGNO IN UNA CASA IN MURATURA

RICEVO NUMEROSE RICHIESTE DA PARTE DI LETTORI, ALCUNE DELLE QUALI DAVVERO CURIOSE E INUSUALI, ALMENO RISPETTO ALLA CONSOLIDATA PRASSI DELLA PRATICA QUOTIDIANA.

Vorrei avere informazioni sulla possibilità di realizzare una casa in legno all'interno di un involucro già esistente in muratura.

Non ho particolare esperienza sulle costruzioni “matrioska”.
Si tratta innanzitutto di capire il perché di tale scelta davvero inconsueta.
Esiste un progetto o è una semplice idea del lettore?
E’ possibile che il mantenimento delle murature esistenti sia necessario per mantenere dei diritti in deroga relativamente a distanze da confini e fabbricati.
E perché una casa in legno e non una riqualificazione energetica dell’immobile esistente?
casette-legno, casette-in-legno, casette-di-legno
I benefici delle costruzioni prefabbricate sono molti, ma si tratta comunque di una soluzione costruttiva che va utilizzata in condizioni il più possibile “standard”.
Molte aziende di case in legno realizzano strutture prefabbricate secondo un procedimento industriale vincolato a misure prefissate (altezze, sezioni, stratificazione dei pacchetti isolanti) e non sarebbero sicuramente in grado di costruire un edificio sottoposto a simili condizioni, a partire dal semplice montaggio delle pareti.
L’unica soluzione è l’assemblaggio dei singoli elementi direttamente sul cantiere, ma anche in questo caso non riesco a intravederne i vantaggi concreti.
Vi è poi una serie di questioni inerenti la statica, in quanto l’ancoraggio del nuovo edificio alle strutture esistenti (muri, solai) impone un calcolo statico ed antisismico che appare perlomeno problematico, ipotizzando che la costruzione esistente sia un vecchio edificio.
Si tratta comunque di semplici ipotesi, in quanto la mail del lettore non fornisce ulteriori spunti di analisi e riflessione.
Le case in legno ecologiche a basso consumo di energia (a parete intelaiata o massiccia, poco cambia) sono costruzioni mirate al raggiungimento di alti valori di isolamento termo-acustico, con un minimo utilizzo degli impianti per il riscaldamento, elevato comfort abitativo, tempi rapidi di realizzazione, costi certi (e contenuti).
Il legno è un materiale con caratteristiche note e va utilizzato correttamente.
In molti casi la costruzione di un edificio in legno è sconsigliabile e non sempre i benefici superano gli svantaggi, come ho ripetuto spesso.
Anche la scelta del sistema costruttivo va ponderata attentamente con il proprio tecnico, stabilendo costi, obiettivi ed eventuali compromessi.
Personalmente ritengo poco interessanti tutte le applicazioni in tecnica mista legno-muratura, l’edificazione di immobili di piccole e piccolissime dimensioni o qualora siano presenti vincoli e preesistenze, mentre si tratta di costruzioni estremamente interessanti per realizzare edifici ex novo a cui sia richiesto il raggiungimento di obiettivi energetici spinti con soluzioni progettuali non troppo articolate.

COSTRUIRE O NON COSTRUIRE IN LEGNO

I VANTAGGI DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO NON SEMPRE COMPENSANO LE PAURE E LE INCERTEZZE DOVUTE ALLA POCA CONOSCENZA DI QUESTI METODI COSTRUTTIVI, ANCORA POCO DIFFUSI NEL NOSTRO PAESE.

Vorrei costruire la mia prima casa in legno su un terreno di circa 1000mq nelle Marche in zona collinare (350mt).
Da circa 1 anno sono appoggiato ad un tecnico che mi sta facendo il progetto e mi sta aiutando in tutte le procedure.
Siamo ormai quasi giunti ad iniziare, la pratica è passata in commissione edilizia in comune e mancano solo i permessi per gli allacci.
Dopo aver letto, riflettuto e visto varie case, sono quasi deciso al 90% di realizzare la casa in legno.
Nel mio paese c'è un solo costruttore che realizza case in legno, non prefabbricate, ma le costruisce direttamente sul posto.
Continuo a chiedermi se faccio bene o no a costruirla in legno!
Sono abbastanza convinto dei pregi del legno, dopo avere parlato con questo costruttore, che mi ha fatto vedere delle case in costruzione ed alcune finite  e anche il mio tecnico mi spinge molto per realizzarla con lui.
Ma, parlando con tecnici comunali, amici, costruttori di case in cemento ed altri, viene fuori il classico discorso: “Una casa di legno??? Ma sei matto???".
Insomma, non tutti sono d'accordo ed elogiano le caratteristiche del legno.
Primo tra tutti vi è il fatto che la manutenzione è ben più impegnativa rispetto una casa in cemento o il costo, che non è così basso rispetto al cemento e tanto altro ancora.
Addirittura alcuni mi fanno notare che molte case in legno vengono rivestite in mattoni esternamente proprio per un discorso di sicurezza e solidità.
Io ho letto molto, ma ovviamente i dubbi non vanno via facilmente e spendere circa 500.000 euro in una casa per poi non essere soddisfatto, mi pare poco piacevole.
Vorrei un consiglio da lei, se faccio bene o no a costruirla in legno.
Se desidera posso anche girarle il progetto della casa.


Pubblico una delle tante “richieste di soccorso” di chi mi richiede di spazzare via i propri dubbi verso le case di legno.
Personalmente non mi interessa convincere nessuno (al contrario di chi cerca di dissuadere con futili argomenti).
Le case in legno sono un semplice sistema costruttivo, alternativo a quelli maggiormente diffusi nel nostro paese.
Presentano vantaggi e svantaggi, potenzialità e limiti che vanno sempre valutati nel contesto specifico del progetto.
Le costruzioni in legno sono una tecnologia matura e consolidata nella maggior parte dei paesi europei, nei quali non rappresentano una scelta di nicchia, ma un settore che genera un notevole indotto e posti di lavoro.
Il lettore non è convinto?  Si rivolga ad un impresa di costruzioni tradizionale.
E’ possibile costruire con materiali naturali e con buone prestazioni energetiche anche utilizzando il laterizio abbinato ad una struttura in cemento armato.
Ma non scarterei il legno sulla base dei consigli di chi, non conoscendo le caratteristiche di questo materiale, sentenzia banalità del tutto opinabili.
Le manutenzioni delle case in legno sono difficili e costose?  Non è vero.
Il costo è superiore agli edifici in muratura?  Falso.
Vanno rivestite in mattoni per aumentarne la solidità?  Assurdo.
La scelta di affidare o meno la costruzione ad una ditta di case di legno dovrebbe basarsi su elementi concreti e non su argomenti pregiudiziali e facilmente confutabili.

IL PREZZO CERTO DELLE CASE IN LEGNO

LE CASE IN LEGNO PREVEDONO UN CONTRATTO TRA COSTRUTTORE ED ACQUIRENTE CHE NON LASCIA SPAZIO AD INTERPRETAZIONI OD AUMENTI UNILATERALI DEL PREZZO PATTUITO.

Le aziende costruttrici di case in legno sono in grado di preventivare con estrema accuratezza i costi dell’intero edificio.
La ditta si impegna per contratto a vincolare il prezzo per un lungo periodo di tempo (da 9 a 15 mesi), consentendo una precisa programmazione finanziaria dell’intera operazione, che in genere prevede tempi abbastanza dilatati.
Con le imprese tradizionali difficilmente si riesce a rientrare nei costi a preventivo, con inevitabili maggiorazioni sugli importi originari, anche di importante entità.
Gli aumenti prezzi possono comportare gravi danni al committente, sino all’insostenibilità finanziaria dell’intera operazione immobiliare.
Le cause possono dipendere tanto da un computo delle opere poco accurato, quanto dalle modifiche continue alla costruzione da parte del cliente durante lo svogersi dei lavori in cantiere.
Con le case prefabbricate, i pagamenti richiesti, dall’anticipo iniziale agli stati di avanzamento lavori, sono chiaramente concordati per contratto nei tempi e nei modi di erogazione, senza possibilità di disaccordo con il cliente.
Quasi tutte le aziende di case in legno propongono vari livelli di finitura, dal "grezzo avanzato" sino al "chiavi in mano".
case in legno, case di legnoIl "grezzo avanzato" costituisce una sorta di livello costruttivo minimo, corrispondente a un edificio finito esternamente, completo di muri interni e di predisposizioni impiantistiche, certificabile energeticamente.
Il "chiavi in mano" permette di quantificare con la massima precisione la spesa da sostenere, affidandosi completamente alla ditta scelta e limitando i possibili imprevisti, nei tempi e nei costi, dovuti a lavori in economia residui.
In quest’ultimo caso è possibile includere ogni aspetto della costruzione nel contratto, che verrà precisato in campionatura nel minimo dettaglio.
Questo livello è sempre consigliabile, pur comportando un minimo incremento dei costi complessivi rispetto ai livelli di finitura inferiori, che andranno completati dal cliente per conto proprio.
Il livello “impianti” esclude le finiture, ma permette di realizzare un buon compromesso, affidando alla ditta di case in legno i lavori più impegnativi, con un buon risparmio sulla fornitura e posa di bagni, pavimenti e rivestimenti, tinteggiature e porte.
Il prezzo certo è uno degli aspetti più interessanti delle abitazioni in legno, definendo un rapporto sincero e corretto con l’acquirente, in cui vengono esclusi imprevisti e fuori capitolato, piacevolmente inusuale per il mondo dell’edilizia.

LE MOTIVAZIONI DELLE CASE PREFABBRICATE

I VANTAGGI DELLE CASE PREFABBRICATE SONO MOLTI, MA LE REALI MOTIVAZIONI CHE SPINGONO AD INTERESSARSI A QUESTE COSTRUZIONI RISULTANO QUASI SEMPRE SOGGETTIVE.

In questi anni di attività professionale nel campo della progettazione e realizzazione di case in legno a basso consumo ho incontrato centinaia di persone, nonché ricevuto migliaia di mail e contatti.
Molte di questi interessati sono diventati miei clienti che ho avuto il privilegio di seguire dalle prime informazioni sino alla consegna della casa.
Cosa spinge a costruire un edificio con caratteristiche non convenzionali e poco usuali per il nostro paese?

IL RISPARMIO ENERGETICO
E’ sicuramente la motivazione principale, almeno per il 40% degli interessati.
E’ concetto diffuso (correttamente) che le case in legno garantiscano sempre consumi molto bassi, grazie al notevole isolamento termico dell’involucro.
Il costo delle bollette energetiche incide moltissimo sul bilancio familiare ed in genere la nuova casa avrà dimensioni maggiori di quella precedente (quasi sempre un appartamento), aumentando il timore di spendere troppo per il riscaldamento.

LA COSTRUZIONE ECOLOGICA
Per molte persone abitare in una casa in legno rappresenta una scelta coerente con il proprio stile di vita, che include l’alimentazione, i mezzi di trasporto, l’educazione dei figli, le vacanze.
Le case in legno sono costruzioni compatibili con l’ambiente, consumando poca energia, utilizzando materiali naturali e riciclabili, non tossici o nocivi per l’ecosistema e i propri occupanti.
E’ un argomento fondamentale, almeno per il 15% delle persone.

Una casa prefabbricata progettata dall'Architetto CrivellaroIL BENESSERE DEL LEGNO
Il comfort termico ed acustico del legno è un’esperienza reale provata da chiunque abbia vissuto qualche giorno in una casa prefabbricata.
La termoregolazione avviene in modo naturale, con un minimo ausilio degli impianti, senza aria condizionata d’estate.
La superfici interne delle pareti sono calde ed isolate e non irradiano freddo, come avviene nelle costruzioni disperdenti, mentre non si generano correnti o moti convettivi.
Anche l’isolamento acustico è eccellente grazie alle proprietà del legno e degli isolanti montati nelle intercapedini, assorbendo i rumori esterni e tra i locali interni.
E’ una motivazione che spinge all’acquisto di una casa prefabbricata almeno il 15% delle persone.

IL PREZZO BASSO
Almeno il 10% degli interessati ritiene che le case di legno siano edifici economici, più convenienti rispetto alla muratura tradizionale.
Va detto che questo può valere solo per costruzioni in legno con caratteristiche piuttosto lontane da quelle che caratterizzano le case prefabbricate a basso consumo che ho elencato nei punti precedenti, poiché la spesa da sostenere non è proprio alla portata di tutti.
Il rapporto qualità/prezzo è comunque ottimo, poiché simili prestazioni termoacustiche sono raggiungibili con i sistemi tradizionali a costi ben più elevati.

ALTRO
Non mancano infine altre argomentazioni come la qualità tedesco-austriaca (5%), il prezzo certo (5%), i tempi di costruzione ridotti (5%), il referente unico (5%).

LA GARANZIA DELLE CASE PREFABBRICATE

LE QUALITA’ COSTRUTTIVE DELLE CASE IN LEGNO SONO AVVALORATE DALLA LUNGA GARANZIA OFFERTA DA MOLTE AZIENDE, A COPERTURA DEI DIFETTI STRUTTURALI.

La legislazione italiana dispone che il costruttore dell’edificio sia responsabile nei confronti del proprietario dei vizi e difetti dell’immobile riscontrabili nei primi 10 anni dall’ultimazione dei lavori, che andranno denunciati entro un anno dalla scoperta, secondo le norme di cui agli artt. 1667 Codice Civile (garanzia per difformità e vizi dell’opera) e 1669 Codice Civile (responsabilità dell’appaltatore per rovina e difetti di cose immobili).
L’acquirente dovrà essere risarcito dall’impresa per tutti i problemi inerenti la stabilità del fabbricato, ma anche per infiltrazioni, distacchi di intonaco, crepe sui muri.

case-legno, casa-legnoL’art. 1667 c.c. stabilisce che:
L’appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi dell’opera. La garanzia non è dovuta se il committente ha accettato l’opera e le difformità o i vizi erano da lui conosciuti o erano riconoscibili, purchè, in questo caso, non siano stati in mala fede taciuti dall’appaltatore. Il committente deve, a pena di decadenza, denunziare all’appaltatore le difformità o i vizi entro sessanta giorni dalla scoperta. La denunzia non è necessaria se l’appaltatore ha riconosciuto le difformità o i vizi o se li ha occultati. L’azione contro l’appaltatore si prescrive in due anni dal giorno della consegna dell’opera. Il committente convenuto per il pagamento può sempre far valere la garanzia, purchè le difformità o i vizi siano stati denunziati entro sessanta giorni dalla scoperta e prima che siano decorsi i due anni dalla consegna“.
Tale articolo si riferisce a quei vizi costruttivi che incidono sfavorevolmente ed in maniera profonda sugli elementi strutturali basilari e, quindi, sulla solidità, efficienza e durata dell’opera.
L’art. 1669 c.c. prevede che:
Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purchè sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta.
Il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denunzia“.

Questo articolo disciplina l’ipotesi delle costruzioni che non sono conformi alle caratteristiche del progetto originario e che sono state realizzate senza il rispetto delle regole tecniche, presentando difetti che possano pregiudicare la conservazione ed il corretto utilizzo della costruzione.
La legge mira a tutelare un'esigenza di carattere generale, come la funzionalità e la salvaguardia degli edifici, destinati per loro natura a lunga durata.
A tale proposito, eventuali clausole contrattuali di esonero o limitazione di tale responsabilità da parte del costruttore, anche se sottoscritte dall’acquirente, sono da considerarsi nulle.
Il diniego dell’impresa legittima il proprietario dell’edificio ad agire in giudizio nei confronti dell’impresa, per ottenere il risarcimento dei danni derivanti all'imperfetta esecuzione dell'opera.
Molti costruttori di case prefabbricate prolungano le suddette garanzie normative di ulteriori 10 o 20 anni, assumendo la responsabilità per gravi difetti o pericolo di rovina dell’immobile.
I gravi difetti costruttivi si intendendo quelli che generano movimenti nelle strutture principali dell'edificio, ma anche tutti quelli che compromettono seriamente l'utilizzo dell'immobile e le funzioni cui è adibito, come crepe nei muri o sui soffitti, distacchi di intonaco, infiltrazioni d’acqua dal tetto dovute a difetti di costruzione, il sollevamento dei pavimenti, malfunzionamento degli impianti, ecc).
Affidarsi ad un serio costruttore di case in legno con competenza ed esperienza nel settore è garanzia di lunga durata e di elevato standard costruttivo.

LA VELOCITA’ DI UN CANTIERE IN LEGNO

I TEMPI DI COSTRUZIONE ASSAI RIDOTTI RISPETTO AI CANTIERI IN OPERA TRADIZIONALI SONO UNO DEI PRINCIPALI VANTAGGI DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE.

Di quanto tempo necessita il cantiere delle costruzioni di legno?
La durata dei lavori dipende innanzitutto dalla tipologia di costruzione (villetta bifamiliare, case a schiera, piccoli condomini) e dall’entità delle opere da realizzare.
Se l’edificio viene ancorato su di una semplice platea le opere di fondazione saranno eseguite in un tempo più breve rispetto ad un piano scantinato.
Scegliendo un livello “chiavi in mano” l’ottimizzazione delle tempistiche permette di guadagnare almeno un mese rispetto ad una costruzione completata dal cliente per conto proprio, in quanto la ditta di case in legno è in grado di organizzare il cantiere con estrema efficienza.
Tale contrazione delle tempistiche comporta infatti un certo risparmio (ed un conseguente maggior vantaggio economico) per il costruttore.
Le case prefabbricate vere e proprie vengono realizzate per la maggior parte in stabilimento.
case_di_legnoIn questa fase i lavori subiscono uno stop sul cantiere, ma proseguono celermente all’interno della fabbrica, producendo ed assemblando il materiale che verrà montato in pochi giorni sulla platea precedentemente realizzata.
Le case in legno in opera prevedono tempi costruttivi un po’ più lunghi, in quanto l’accorpamento dei vari elementi avviene manualmente, senza l’ausilio di macchinari che agevolano le operazioni.
Di contro, il cantiere non viene fermato per un paio di mesi come avviene con le case prefabbricate, ma può proseguire con continuità.
Una volta montato il grezzo, le lavorazioni successive vengono effettuate velocemente, soprattutto se le predisposizioni impiantistiche (elettrico, idraulico, riscaldamento, eventuale ventilazione) sono già presenti all’interno delle pareti, come nelle case prefabbricate.
Ipotizzando un caso pratico, per una villetta unifamiliare ancorata su una semplice platea (il principale target delle aziende di case di legno) possiamo calcolare le seguenti tempistiche, dall’inizio dei lavori sino alla consegna delle chiavi:

CASE TRADIZIONALI IN MURATURA – 12/15 mesi

CASE IN LEGNO IN OPERA – 8 mesi
1 mese per le opere di fondazione
1 mese per produrre gli elementi
3 mesi per le opere al grezzo
3 mesi per completare i lavori

CASE PREFABBRICATE – 6 mesi
1 mese per le opere di fondazione
2 mesi per produrre ed assemblare gli elementi
3 mesi per montare l’edificio e completare i lavori

LA FLESSIBILITA’ DELLE COSTRUZIONI PREFABBRICATE

LE CASE PREFABBRICATE PREVEDONO CHE IL PROGETTO DEBBA ADATTARSI ALLE SOLUZIONI TECNICHE UTILIZZATE DALL’AZIENDA SCELTA.
QUESTO NON SIGNIFICA CHE DEBBA VENIRNE STRAVOLTO, MA E’ INEVITABILE QUALCHE MODIFICA NELLA FASE ESECUTIVA.

Il progetto della mia abitazione è uscito dalla campionatura totalmente alterato rispetto a quanto da me ipotizzato.
L’agente mi ha garantito la fattibilità di molte soluzioni che, ovviamente, non erano possibili (se l’avessi saputo prima avrei costruito in tradizionale o avrei scelto un’altra azienda di case prefabbricate).
Adesso è un po’ tardi, ma mi viene voglia di lasciargli la caparra e mollare tutto.

Sarebbe bello sapere cosa è stato violentato del suo progetto originario e perché l’agente della ditta ha adottato questa strategia di vendita, ma posso solo fare delle ipotesi.
Sicuramente l’adattamento è inevitabile, soprattutto se il progetto è stato inizialmente ideato per il laterocemento.
Partire con la convinzione di costruire una casa in legno costituisce un notevole vantaggio rispetto al risultato finale.
Ancora meglio sarebbe conoscere in anticipo la tecnica costruttiva da adottare e la ditta selezionata.
Senza arrivare a questo punto, se desideriamo una casa in legno a basso consumo, chiediamo al nostro tecnico di fare lo sforzo di calarsi nella realtà delle case prefabbricate.
I vantaggi per il progettista sono molteplici, soprattutto in sede di elaborazione dei disegni esecutivi e dei dettagli.
Se il progetto nasce su queste basi, gli interventi della ditta saranno minimi e comunque accettabili.
Ogni ditta di case prefabbricate in legno ha limiti e punti di forza, per cui anche la scelta dell’azienda costruttiva andrà basata sulla capacità di quest’ultima di fornire una sistema costruttivo rispondente alle nostre esigenze.
Solitamente le piccole ditte di case in legno non si affidano alla prefabbricazione, ma arrivano in cantiere con il materiale e montano in opera la struttura. Il taglio del legno viene fatto su misura ed è possibile accontentare il cliente in quanto non esistono misure standard.
Le grandi aziende di case prefabbricate, al contrario, preferiscono realizzare le pareti in stabilimento secondo un processo meccanizzato senz’altro meno flessibile. 
Solitamente vengono offerte varie tipologie di pareti, tetti e solai, sufficienti ad accontentare la maggior parte delle esigenze.
Molti clienti (che sia il suo caso?) vorrebbero personalizzare lo spessore dei muri o la stratificazione dei materiali, pur non configurandosi un reale vantaggio.
Faccio un banale esempio.
Supponiamo che la ditta di case prefabbricate scelta offra una parete base a telaio in abete massiccio da 20 cm, e che le variazioni consistano nella scelta del cappotto (in polistirene o fibra minerale) e nello spessore dello stesso (da 4 o 10 cm), nelle opzioni per l’isolante interno (lana di roccia o fibra di legno), nel tipo di pannelli impiegati (multistrato o truciolare).
Il cliente pignolo vorrebbe che i montanti fossero in lamellare da 16 cm, richiede una fibra di legno a densità maggiorata e un cappotto sempre in fibra di legno da 6 cm. 
A questo punto la ditta di case prefabbricate dovrebbe stravolgere il proprio processo produttivo, producendo il materiale fuori standard (possibile, ma a prezzi molto superiori), acquistando gli isolamenti da altri produttori (con una fornitura limitata ad una singola abitazione).
Esiste inoltre un problema legato alle garanzie fornite dal costruttore.
Un’abitazione realizzata con un procedimento fuori standard (qualora tecnicamente possibile) dovrebbe rispondere agli stessi requisiti qualitativi di qualsiasi altra abitazione.
E’ chiaro che le ditte di case in legno più piccole sono disposte a qualsiasi compromesso, pur di non perdere il cliente.
A volte riescono ad accontentare queste esigenze, altre volte si limitano a qualche promessa prima della campionatura…
Il cliente dovrebbe essere conscio che le caratteristiche di questi sistemi costruttivi vanno compresi, accettandone i minimi compromessi.
Difficilmente ci si mette a discutere con l’impresario tradizionale sulla disposizione delle armature, ma non è raro (per esperienza) il cliente che entra nel minimo dettaglio strutturale della propria casa in legno.

VANTAGGI E SVANTAGGI DELLE CASE IN LEGNO

Buongiorno Architetto, grazie alla lettura del suo blog, mi sto facendo una piccola cultura sulle case in legno prefabbricate.
Purtroppo chi mi circonda la pensa diversamente, con argomenti non sempre contestabili da chi, come me, non è un tecnico.
Mi potrebbe sintetizzare in poche righe quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle case in legno?

Il legno è un materiale leggero e di facile lavorazione che abbina una notevole solidità strutturale ad eccellenti proprietà isolanti termo-acustiche.
In Italia, pur essendo tradizionalmente impiegato in edilizia, viene utilizzato per la realizzazione di tetti e solai o per le finiture (pavimenti, infissi, porte).
Al contrario, nei paesi del nord Europa e nelle zone alpine, l’ampia disponibilità di questo materiale ha portato a sviluppare sistemi costruttivi interamente basati sul legno, anche per le pareti degli edifici.
Gli edifici in legno consumano pochissima energia per il riscaldamento invernale e non necessitano di condizionamento estivo, sono ecologici, confortevoli, durevoli (con minime manutenzioni) e vengono realizzati in breve tempo a costi certi per l’acquirente.
Il mercato degli edifici in legno è relativamente giovane e non tutti i costruttori sono affidabili.
Prezzi troppo bassi possono nascondere soluzioni tecniche approssimative, legno di scarsa qualità o poco stagionato, prestazioni termo-acustiche scadenti, assenza di certificazioni e garanzie sull’opera.
Le case in legno temono l’acqua, che potrebbe infiltrarsi per capillarità all’interno delle pareti.
L’attacco al suolo andrà realizzato con scrupolo, attenendosi alle indicazioni esecutive della ditta.
Molti luoghi comuni e pregiudizi colpiscono ingiustamente gli edifici in legno, come la presunta infiammabilità o la minor solidità rispetto agli edifici tradizionali. 
In realtà il legno brucia lentamente, consentendo lo spegnimento di un eventuale incendio, senza compromettere le proprietà strutturali.
Staticamente le strutture delle case in legno possono essere calcolate anche per costruire in altezza o in zona sismica.

I TEMPI DI COSTRUZIONE

TEMPI CERTI DI COSTRUZIONE, MA DA QUANDO? 
E SOPRATTUTTO, QUAL’E’ L’ITER REALISTICO CHE ATTENDE IL CLIENTE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO? IN QUANTI MESI E’ POSSIBILE PASSARE DAI PRIMI SCHIZZI DI PROGETTO AL CHIAVI IN MANO?

Facciamo un passo indietro (anzi, in avanti).
La maggior parte delle ditte di case prefabbricate è in grado di costruire le pareti della casa in un periodo piuttosto breve (da uno a tre mesi) e di montare l’abitazione grezza in pochi giorni. Per le finiture, difficilmente si superano i tre mesi.
Riassumendo, possono passare al massimo sei mesi dall’inizio della produzione alla fine dei lavori della casa in legno. 
Un tempo breve e garantito, che difficilmente subirà ritardi o imprevisti (se dovesse succedere, siete sfortunati).
Ma, se le ditte di case in legno possono offrire rapidità ed efficienza, non altrettanto è possibile sperare per tutto ciò che precede il montaggio, a partire dal faticoso iter burocratico per l’approvazione del progetto.
Prima ancora dovremmo scegliere un tecnico, fidato e preparato. 
Dal progettista ci si deve attendare collaborazione per dare vita alle nostre idee (se ne abbiamo) ed ai nostri sogni. 
Supponendo che si voglia realizzare una semplice abitazione unifamiliare, sarà ipotizzabile un periodo di un paio di mesi per passare dai primi schizzi ad un progetto compiuto che soddisfi in pieno le nostre esigenze. 
A questo punto bisogna preparare tutti gli elaborati per la presentazione in comune. 
A seconda delle situazioni può essere necessario, anche per la nostra semplice villetta, un periodo di un mese circa. Diciamo che sono passati circa tre mesi e che il nostro progetto è stato felicemente protocollato. 
Cosa lo attende? 
La casistica è varia e spazia dalle cosiddette D.I.A. (denuncia di inizio attività) ai permessi di costruzione. 
Nel primo caso l’iter dovrebbe essere più breve, prevedendo un semplice silenzio assenso del comune, una volta depositata l’intera documentazione, nell’altro caso si deve attendere l’analisi del progetto da parte di una commissione edilizia. 
L’esperienza insegna che spesso la D.I.A. non è sempre la strada più breve per costruire, in quanto basta la mancanza di un semplice documento (comunicato regolarmente l’ultimo giorno utile da parte dell’ufficio tecnico) per far ripartire da zero i termini. 
Non sono rari i casi in cui passano alcuni mesi dalla presentazione all’inizio lavori. 
Anche per le D.I.A. è prevista sovente un analisi del progetto da parte delle commissioni edilizie e si deve attendere la prima riunione utile. 
Ovviamente è meglio non trattare i casi in cui viga un vincolo dei beni ambientali. 
A questo punto possiamo fare una media ed ipotizzare circa tre mesi dalla presentazione per vederci calcolare gli oneri comunali ed iniziare i lavori. Ricalcolando, saranno passati circa sei mesi da quando abbiamo contattato l’architetto e dobbiamo ritenerci fortunati, in quanto qualsiasi contrattempo determinerà un inevitabile allungamento della tempistica, come nella maggior parte dei casi.
A questo punto dobbiamo contattare un’impresa di costruzioni per eseguire le fondazioni, gli scavi, le tracce e tutte le necessarie opere esterne. Chiaramente avremmo guadagnato un po’ di tempo in attesa dell’approvazione, ma non possiamo svincolare l’impresa dalla ditta di case prefabbricate. 
Statica e forometria vanno coordinate ed è sconsigliabile iniziare i lavori della platea prima di aver scelto l’azienda di case in legno e campionato l’abitazione. 
Tra preventivi, contratto, anticipo, campionatura, firma dei protocolli di campionatura, fidejussioni, disegni esecutivi, preparazione dei cementi armati, piani di sicurezza, autorizzazioni, apertura dei contatori, ci si deve armare di pazienza ed attendere alcuni mesi prima di iniziare i lavori veri e propri. Buttando li una cifra a caso possiamo ipotizzare 4-5 mesi, senza peccare di pessimismo.
I lavori dell’impresa possono durare un paio di mesi, sperando che piogge e ghiaccio con comportino un allungamento della tempistica. A questo punto la ditta di case prefabbricate dovrebbe concludere i lavori in 5-6 mesi e si potrà finalmente organizzare il trasloco.
Calcolatrice alla mano:
· 3 mesi per il progetto,
· altri 3 per i permessi edilizi,
· 4-5 mesi per iniziare il cantiere,
· altri 5-6 per il chiavi in mano.
Fanno circa 16 mesi, imprevisti permettendo.
Non è un tempo eccessivo, ma chiaramente non è rapido quanto ci si potrebbe aspettare rispetto agli slogan delle aziende di case prefabbricate. 
I cosiddetti tempi certi si riferiscono solamente agli ultimi mesi, mentre il periodo precedente dipende dalle singole situazioni e da una serie di variabili difficilmente quantificabili. Non escludo comunque tempi più ragionevoli od estremamente più critici, soprattutto qualora subentrassero imprevisti e problematiche burocratiche di sorta.
In ogni caso è un buon vantaggio rispetto all’edilizia tradizionale, i cui tempi esecutivi sono certamente meno rapidi e difficilmente prevedibili.