Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.
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COME SCEGLIERE IL COSTRUTTORE IDEALE

LE AZIENDE DI CASE IN LEGNO REPERIBILI IN ITALIA SONO MOLTE ED E’ SEMPRE PIU’ DIFFICILE SCEGLIERE IN UN MERCATO ETEROGENEO E IN CONTINUA EVOLUZIONE COME QUELLO ATTUALE.

Mi sto informando riguardo alle case di legno. 
Ho visitato numerosi siti di costruttori di case prefabbricate che sembra offrano maggiori possibilità di risparmio, però e' davvero difficile orientarsi in questa giungla di proposte.
Sarebbe così gentile da consigliarmi qualche parametro a cui fare riferimento per facilitare la scelta fra un costruttore rispetto ad un altro?

Molti lettori mi chiedono una lista di nominativi di aziende di case in legno da contattare.
Opero in questo settore da molti anni, ma non ritengo sia molto opportuno fornire qualsivoglia elenco, perché il mio punto di vista sarà inevitabilmente parziale e condizionato dalle esperienze (positive – quasi sempre e negative – non sempre i lavori vanno a buon fine, purtroppo).
Parametri e requisiti generali, al contrario, costituiscono una buona base per selezionare il costruttore di case di legno più idoneo alle esigenze specifiche del cliente.
Ho scritto alcuni articoli sull’argomento, che resta uno dei principali dilemmi di chi si avvicina al mondo delle case prefabbricate a basso consumo energetico, ma ritengo sia importante fissare alcuni paletti:CASE PREFABBRICATE, CASE ECOLOGICHE

COMPETENZA
Non è necessariamente sinonimo di esperienza, ma è chiaro che essere sul mercato da tanti anni comporta una conoscenza importante delle costruzioni in legno, a tutto vantaggio della qualità degli edifici.
La giovane età dell’azienda può determinare un’inevitabile esperienza “sul campo”, con qualche svista e leggerezza qua e là.
Tra le grandi aziende storiche di case in legno e le ditte “improvvisate” ci sono ottimi costruttori di piccole-medie dimensioni italiani ed esteri, di grande affidabilità.

CONOSCENZA DEL MERCATO
Non necessariamente le ditte italiane sono avvantaggiate.
E’ però importante che l’azienda operi in Italia da tempo e sia in grado di offrire un prodotto in linea con la complessa normativa sulle costruzioni vigente nel nostro paese in tema di sicurezza, risparmio energetico, salute, statica, resistenza al fuoco, acustica, ecc., certificato e collaudabile.

FLESSIBILITA’
Il progetto deve essere realizzabile senza eccessive forzature, anche se non concepito per essere realizzato in legno. 
Un adattamento che produca un sostanziale stravolgimento dell’edificio dovrebbe spingere la scelta verso altri costruttori.L’azienda dovrebbe offrire vari livelli di finitura, dal grezzo al chiavi in mano e una ricca gamma di proposte per il capitolato.

BUON RAPPORTO QUALITA’ - PREZZO
Il prezzo delle case in legno è generalmente proporzionale alle scelte fatte in rapporto al budget di spesa.
Valori di isolamento termico spinti con soluzioni compiutamente bioedili, utilizzo di materiali pregiati, una dotazione impiantistica sofisticata ed un capitolato “al top” possono innalzare il costo finale dell’edificio.
Per effettuare un confronto serio tra due o tre aziende bisognerebbe uniformare al massimo le richieste (valori termici, soluzioni costruttive, capitolato), includendo tutte le voci nel preventivo.

EDIFICI DI LEGNO E GARANZIE TRENTENNALI

LE GARANZIE TRENTENNALI OFFERTE DA MOLTI COSTRUTTORI DI CASE IN LEGNO PREFABBRICATE RAPPRESENTANO UN VANTAGGIO PER L'ACQUIRENTE O SONO UNO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE?

Sono un tuo collega ingegnere libero professionista e ti scrivo da Pisa.

Possiedo un terreno edificabile alla periferia di questa città e ho intenzione di realizzarvi una villetta monofamiliare in legno, da abitare con la mia famiglia.
Purtroppo conosco ancora poco il mondo delle costruzioni in legno, poichè all'università era "tabù" e qui in Toscana sono ancora poco diffuse, nonostante alcune belle realizzazioni che ho visitato.
Mi sto formando solo adesso una "cultura del legno" frequentando corsi (tra cui CasaClima) e informandomi con libri e risorse in rete, tra cui il tuo interessantissimo blog: complimenti!
Inoltre vado a visitare fiere e soprattutto cantieri in cui si costruisce con il legno.
Per quanto riguarda la mia casa, dopo aver redatto il progetto architettonico, ho chiesto varie offerte a produttori di case in legno e sono rimasto un po’ disorientato.
I dubbi maggiori che mi sono rimasti sono i seguenti:
E’ meglio rivolgersi a un piccolo produttore locale o a un grande produttore di case prefabbricate, che però non è presente a livello di assistenza post vendita?
Le garanzie trentennali che vengono offerte sono credibili o son solo specchietti per allodole?
Le case con struttura in legno hanno una buona commerciabilità, se decidessi di metterla in vendita magari tra qualche anno?


la garanzia delle costruzioni in legno
Le differenze tra i piccoli costruttori e le grandi aziende di case prefabbricate ci sono e rappresentano uno dei principali motivi di scelta tra l'uno e l'altro costruttore.
La decisione dipende dalle specifiche esigenze, valutando i pro ed i contro, che ci sono e di cui ho diffusamente parlato nel blog.
Le garanzie trentennali erano offerte, inizialmente, solo dalle ditte tedesche ed austriache, mentre le piccole ditte di case in legno, che in passato si limitavano alle coperture di legge, si sono rapidamente adeguate ed offrono un prodotto estremamente competitivo, con un estensione della garanzia decennale o coperture supplementari e polizze assicurative.comprese nel prezzo.
Quanto alla commerciabilità, il futuro è tutto dalla parte delle costruzioni sostenibili a basso consumo.
Il settore immobiliare risente più di altri comparti della crisi economica e penalizzerà pesantemente gli edifici male isolati, che necessitano di costosi interventi di adeguamento energetico, svalutandone il prezzo.
L’acquisto di una casa prefabbricata rappresenta anche una soluzione intelligente che garantisce un ritorno economico certo sulle bollette energetiche, ma è soprattutto un concreto gesto di rispetto verso l’ambiente e le future generazioni.

STRUTTURE IN LEGNO LITUANE

I PREZZI DELLA GRAN PARTE DEI COSTRUTTORI PIU’ NOTI DI CASE PREFABBRICATE SONO SOSTANZIALMENTE EQUIPARABILI, A PARITA’ DI CARATTERISTICHE, MA NON MANCANO LE ECCEZIONI. 

Gentilissimo Architetto, sono sconcertato dai prezzi molto bassi che ho potuto reperire nei siti di alcune ditte di case in legno dei paesi dell’Est, in particolare Lituane.
Per un chiavi in mano siamo sotto ai 1.000 € al metro quadro, contro i 1.500 € (se ho capito bene) delle aziende tedesche o italiane.
Le risulta possibile? 

Parliamo di case in legno Lituane, ma anche Russe, Estoni e, perché no, Rumene.
Premetto che non conosco direttamente aziende produttrici di questi paesi e non mi permetto di esprimere giudizi di alcun tipo, non avendo nessun elemento concreto su cui basarmi.
Non è pertanto mio interesse catalogare in alcun modo tutte le imprese di questi paesi che operano sul mercato italiano, limitandomi ad alcune riflessioni generali, valide per qualsiasi azienda di case prefabbricate, non necessariamente proveniente dell’est Europa.
Tutte le costruzioni, non solamente in legno, devono soddisfare precisi criteri normativi in materia di isolamento termico ed acustico, statica, antisismica e sicurezza (durante il montaggio e il successivo utilizzo).
Il cantiere deve possedere i necessari requisiti tecnici ed il montaggio deve essere eseguito da una ditta specializzata in grado di operare in Italia, mediante manodopera regolarmente assunta.
casa legno, case in legno, case di legno
La struttura delle case in legno deve essere inoltre collaudabile da parte di un tecnico incaricato dalla committenza e, pertanto, vanno prodotti idonei certificati statici, attestanti la provenienza del legname, l’essenze impiegate, il grado di stagionatura, gli attestati di controllo europei relativi alla produzione degli elementi portanti e delle varie parti della costruzione.
Se l’edificio non possiede certificati di alcun tipo a norma CE, il collaudo statico della costruzione corrisponderà ad una dichiarazione incompleta o addirittura falsa (auguri a chi si assume tale responsabilità davanti alla legge….).
Sembra logico che qualsiasi azienda di case di legno dell’est Europa che lavori in Italia (o Francia, Spagna, Germania…), abbia provveduto ad adeguare i propri prodotti al rispetto di tutte le normative in vigore in materia di costruzioni.
Fatto salvo questo requisito, va comunque evidenziato che la grande maggioranza delle proposte costruttive delle aziende di questi paesi rientra negli edifici blockhaus o similari, con strutture massicce a travi e non a pannelli (xlam, mhm), senza isolamenti a cappotto o interni alla parete.
Il legno è una materiale a bassa conducibilità, naturalmente isolato, per cui le prestazioni termiche di questi edifici non sono necessariamente scadenti, se in presenza di infissi discreti e di un pacchetto di copertura decente.
E’ comunque evidente che non si tratta di soluzioni mirate al basso consumo, ma piuttosto al minor prezzo possibile.
Il risparmio economico però non è automaticamente interessante, poiché non sono quasi mai esposti i costi relativi al montaggio (in genere calcolati ad ore per ogni montatore, a cui vanno sommati vitto ed alloggio), la gru ed i ponteggi di cantiere.  
Peggio ancora se dobbiamo incaricare una ditta esterna per la costruzione.
Va infatti ricordato che il prezzo finale della costruzione dipende anche dall’impiantistica e dalle finiture, quasi sempre esclusi, che vanno quantificati come costi fissi ed indipendenti dal costruttore dell’edificio (tedesco o lituano che sia).

AZIENDE E PERMESSI PER UNA COSTRUZIONE IN LEGNO

LA SCELTA DELL’AZIENDA COSTRUTTRICE NON E’ SEMPLICE ED ANDREBBE BASATA SU PARAMETRI CONCRETI, DEDICANDO IL TEMPO NECESSARIO AL REPERIMENTO DELLE INFORMAZIONI.


La ringrazio già per tutto il lavoro svolto con il blog sulle case di legno, che per altro è l'unico interessante in rete.
Ho capito leggendo qua e là in rete che, come spesso accade da noi in Italia, siamo indietro anni luce rispetto ad altri Paesi sul discorso costruzione prefabbricata o eco compatibile .
Cercando con Google informazioni su qualche produttore di case prefabbricate, ho trovato solo obbrobri che assomigliano più a ricoveri per attrezzi da giardino, o casette per nani Bavaresi…..
Sto valutando con il mio compagno l'acquisto di una masseria in Puglia dove da molti anni passo delle piacevoli vacanze e l'idea é per un futuro ancora lontano buon ritiro.
Ci sarebbe piaciuto costruire due piccole unità abitative in mezzo al prato, da poter utilizzare come B&B con una camera da letto, un bagno e un salottino vista ulivi.
Per ora l'architetto amico a cui ci siamo rivolti ci ha proposto la classica soluzione in muratura, molto bella, rispettando un paesaggio fatto di muretti a secco e campagna, ma fin dall'inizio ci è venuta l'idea di poter realizzare qualche cosa ancora più compatibile con il paesaggio.
Per ora in rete non ho trovato nessuna azienda che produca case come quelle che Lei pubblica sul suo blog, fatte di grandi vetrate e pareti in legno; saprebbe darmi qualche indicazione in merito?
La seconda domanda:  in Puglia cosa ne pensano i comuni sul costruire dei prefabbricati?  Si rischia qualcosa?
Il comune in questione è in provincia di Bari ed è molto tollerante rispetto ai loro vicini Brindisini sulla costa.  
Nel paese a confine già in provincia di Brindisi, cambia tutto rispetto a permessi per le cubature e quant'altro che contamini la campagna.

Grazie per i complimenti.
Non credo che la guida alle case prefabbricate in legno sia l’unico sito interessante sull’argomento, ma spero, più modestamente, che la sempre maggiore quantità di informazioni reperibili al suo interno possa risultare utile e completa a chi si avvicina a questo sistema costruttivo moderno ed ecologico.
Le costruzioni realizzate in legno non ci appartengono culturalmente, ma cominciano ad essere apprezzate anche nel nostro paese e sono convinto che siano destinate ad una larga diffusione nei prossimi anni.
Le soluzioni tecniche reperibili sul mercato sono molte ed in continua evoluzione e si rivelano versatili per realizzare la maggior parte dei progetti, anche tradizionali ed espressamente pensati per la muratura, senza particolari adattamenti.
La presenza di grandi vetrate non costituisce un vincolo alla costruzione in legno, come peraltro avviene spesso nelle progettazioni bioclimatiche.
La stragrande maggioranza delle aziende di case di legno, prefabbricate o non, può fornire soluzioni ecologiche a basso consumo in grado di soddisfare le esigenze progettuali moderne della lettrice, con l’utilizzo di materiali “caldi”, come rivestimenti in legno o pietra.
Alcuni nomi di costruttori di case in legno sono reperibili anche sul sito, ma sono certo che il più diffuso motore di ricerca possa fornire risultati più che interessanti in breve tempo.
Per la seconda domanda, non conosco direttamente la realtà burocratica dell’edilizia in Puglia, ma preferisco pensare che cambi poco rispetto al sistema delle regole rispetto alle quali il cittadino è tenuto a confrontarsi, avvalendosi dell’attività del proprio tecnico.
La scarsa conoscenza delle costruzioni in legno da parte delle amministrazioni comunali e dei relativi uffici tecnici può sicuramente risultare un freno in alcune realtà del centro-sud, ma ritengo che l’eccellenti risposte sul piano dell’isolamento termo-acustico e della sostenibilità ambientale dovrebbero costituire ottime credenziali su tutto il territorio italiano.

COME FIDARSI DELLA DITTA DI CASE DI LEGNO?

PUBBLICO INTEGRALMENTE QUESTA LUNGA LETTERA PERCHE’ RAPPRESENTA PERFETTAMENTE LO STATO D’ANIMO DEL TIPICO ACQUIRENTE DI UNA CASA IN LEGNO, ANIMATO DA GRANDE ENTUSIASMO, MA FRENATO DA MOLTE PAURE.

Ho notato che molte volte le viene posto il problema della scelta dell’azienda per la costruzione della casa (ed è vero che se la costruzione fosse tradizionale non ci si creerebbe alcun problema nella scelta dell’impresa se non per il fattore costo).
Noto anche, e forse giustamente, che lei non si sbilancia in alcun modo per non rischiare di “privilegiare” alcune aziende di case prefabbricate a scapito di altre, ma fornisce solo indicazioni (esaurienti questo è sicuro) sulle quali il suo interlocutore si può basare per la scelta migliore.
Però, nonostante sia parecchio tempo che leggo il blog e il suo libro, da “ignorante” continuo a chiedermi con parecchio timore quale possa essere l’azienda migliore, anche per il rapporto qualità/prezzo, alla quale affidare i nostri prossimi 50 anni di vita familiare.
Abbiamo chiesto 5/6 preventivi: alcuni li abbiamo scartati o per vincoli costruttivi che ci sembravano eccessivi (la casa sarà formata da 2 blocchi sfalsati), oppure per preventivi presentati su “carta da formaggio” (ci sembrava poco seria la cosa) oppure perché “a pelle” le persone a cui ci siamo rivolti non ci piacevano.
Ora ne rimangono 3.
Tra la più costosa e la sua opposta ci sono 50.000 €. di differenza, mentre la 3a sta nel mezzo.
Avremmo optato per la terza, se non fosse che il commerciale che ci seguiva, conoscendolo anche personalmente, in confidenza ci ha comunicato che ha lasciato l’azienda perché (sembra) non se la passi tanto bene.
Ed è ovvio che i dubbi diventino tanti ed enormi (ci mancherebbe solo che fallisse l’azienda costruttrice nel bel mezzo dei lavori)!
Le altre 2: con la più costosa si sarebbe in una botte di ferro per i suoi 60 anni di esperienza nel settore (se lavorasse male avrebbe già chiuso i battenti vien da pensare), ma quanto di questa differenza di prezzo è il costo per il suo nome? Mentre l’altra è giovanissima (solo 2-3 anni) ma i titolari dicono di avere esperienza pluriennale nel settore (almeno uno è bioarchitetto) e il prezzo molto competitivo potrebbe essere giustificato dal fatto che devono per forza inserirsi nel settore.
Inoltre, con i 50.000 € di differenza riusciremmo a piantare anche la fila di tulipani nel vialetto d’entrata (perché nella prima alcune cose importanti sono escluse dal preventivo).
E, considerato che i soldi a noi non ce li tira dietro nessuno, vorremmo evitare mutui abnormi.
Così non rimane altro che analizzare i materiali e fidarci di come dicono di costruire le abitazioni in quanto a parole sono tutti bravi (l’isolamento dalla platea che è fondamentale, la qualità del materiale usato, la qualità dei serramenti).
Ora come faccio io, ragioniera, ad andare a verificare queste cose?
Come faccio a vedere se la struttura dell’abitazione è ben isolata e se la platea è alta al punto giusto dal livello del terreno?
E poi per me la lana di roccia è lana di roccia. Cosa ne posso capire della qualità di questo materiale?
Non mi ci vedo proprio a star li col fiato sul collo agli operai!
Molto probabilmente mi risponderà che sono necessarie visite in cantiere.
Ma se poi in cantiere la persona preposta mi spiega che è tutto fatto a regola d’arte e con i migliori materiali, come posso non credergli se non ho l’esperienza necessaria per dubitare?
Dovrei aspettare 20 anni per vedere come la casa avrà resistito.
E’ possibile che il nostro progettista (di cui ci fidiamo, ma che sinceramente non ha esperienza in bioedilizia anche se è molto propenso a collaborare con le aziende di case in legno, se non altro per imparare il più possibile) riesca a tenere controllate queste cose così delicate?
Esiste una figura che possa dare “consulenza” solo per questi non trascurabili aspetti e che ci aiuti nella scelta dell’azienda giusta?
La ringrazio se vorrà aiutarci, ma anche per il fatto di aver creato questo blog.


La scelta del costruttore della vostra futura casa di legno deve essere basato su molti fattori, ma fondamentalmente richiede un atto di fiducia verso l’azienda.
Un agente disponibile e competente può influenzare molto il giudizio rispetto ad un commerciale poco preparato ed insistente che denigra la concorrenza.
Ma, soprattutto, gli aspetti tecnici devono essere valutati da tecnici.
Il progettista viene pagato anche per questo e non solo per presentare un progetto in comune e fare qualche sopralluogo in cantiere.  Deve sovraintendere a tutte le fasi e farsi carico di ogni aspetto, anche costruendo una casa in legno.
Un architetto, anche senza esperienza specifica in questo settore, ne possiede le competenze e le capacità.
Il committente deve imparare a scegliere questa figura con scrupolo e non solo perché è un familiare – amico – con un prezzo stracciato.
Quest’ultimo non è assolutamente un criterio adeguato per selezionare i professionisti, che offriranno necessariamente un impegno proporzionale alla parcella.
Le poche migliaia di euro risparmiate scartando un tecnico serio e preparato per l’amico geometra a cui offriremo la pizza spesso andranno spese con gli interessi a causa di scelte approssimative, una scarsa disponibilità e di un cantiere lasciato in balia di se stesso.
L’abbinata tecnico di famiglia –consulente esterno non sempre rappresenta una valida soluzione, poiché crea conflitti poco simpatici tra professionisti, poiché il progettista incaricato non gradisce quasi mai (giustamente) la supervisione del collega.
Personalmente non sono disponibile ad accollarmi un ruolo dai contorni professionali incerti, a confine con il volontariato, saldato con un grazie e un cesto natalizio, ma suppongo che in tempi di crisi a qualche mio collega vada bene.
Per concludere, la scelta dell’azienda di case in legno dovrebbe basarsi su quei criteri di cui parlo a più riprese, tanto nel blog quanto nel mio libro, affiancati da un professionista di fiducia a cui affidare la responsabilità del progetto e della costruzione della nostra abitazione.

LA MIGLIORE AZIENDA DI CASE DI LEGNO

IL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E’ UNA SOLIDA REALTA’ IN MOLTI PAESI DEL NORD EUROPA, MA RAPPRESENTA UN MERCATO DI NICCHIA (SEPPURE IN COSTANTE CRESCITA) NEL NOSTRO PAESE.

Io e mia moglie abbiamo deciso di costruir casa indirizzandoci verso una struttura prefabbricata in legno.
Le scrivo da Parma e, nonostante la scelta fosse stata compiuta, i tragici fatti occorsi a causa del sisma dell’Emilia non hanno fatto che rafforzare la nostra idea.
Siamo già in possesso di un terreno, la famiglia è composta da me, mia moglie e mio figlio di 11 anni.
Non abbiamo particolari esigenze di spazio.
Una struttura su 1 o 2 piani sarebbe perfetta e come metratura 200mq andrebbero bene.
Ci piacciono gli edifici moderni ma senza eccessi dovuti al design.
Ci piacerebbe integrare l'edificio ad una piscina sin dalla costruzione.
Ora, se non ho interpretato male le sue indicazioni, affidarsi ad un'azienda locale richiede una maggior attenzione e competenza da parte del committente (competenze che non possediamo), mentre una grande industria nazionale permette di poter usufruire di standard certi e probabilmente anche di un bagaglio di esperienze maggiore, quindi anche noi stiamo propendendo per questa seconda ipotesi.
Come ha scritto lei, a questo punto si tratta di scegliere 3/4 nomi e confrontarli, quindi la mia domanda è (e so che non mi potrà aiutare sul blog, ma magari fornendomi i nomi privatamente) a quali aziende rivolgersi?
Comprendo che la domanda sia banale e che sia quella che tutti le pongono, ma la verità è che nell'edilizia convenzionale ci si fida di una persona che lavora nella zona, della quale si conosce il background ed il passaparola la fa da padrone mentre in questi casi, per chi, come noi vive in zone nelle quali questo tipo di costruzioni è ancora una semi rarità, diventa veramente complesso fare una scelta senza un indicazione da parte di un professionista.


Nel settore delle costruzioni tradizionali, la scelta dell’impresa viene quasi sempre compiuta avvalendosi di conoscenze (del cliente o del progettista).
Le referenze sono minime e si tratta quasi sempre di costruttori locali.
E’ importante sottolineare come, nei confronti dell’edilizia tradizionale, il cliente non si ponga troppi problemi, decidendo quasi sempre per il prezzo più basso.
Molto spesso non vi è nemmeno un confronto tra imprese e la fase di preventivazione viene lasciata quasi totalmente in carico al progettista.
Al contrario, il committente assume il pieno controllo nella scelta della ditta costruttrice della propria casa in legno, tanto nella selezione delle aziende, quanto nella verifica scrupolosa delle offerte.
I costruttori di case prefabbricate si relazionano direttamente con l’acquirente in modo chiaro e propositivo. Egli è il vero interlocutore ed il progettista deve fornire soprattutto la necessaria assistenza tecnica.
Questo approccio innovativo consente un pieno controllo delle varie fasi della costruzione da parte del committente, dal progetto al contratto, dalla campionatura all’esecuzione dei lavori.
Non esiste un’azienda di case di legno “migliore” in assoluto, ma possono essere individuati alcuni parametri di scelta, come il budget a disposizione e le caratteristiche del progetto.
Una limitata disponibilità economica deve indirizzare verso le aziende maggiormente competitive, con un listino più leggero (importatori o costruttori locali).
Di contro, i grandi costruttori di case prefabbricate offrono diverse soluzioni a catalogo a prezzi interessanti ed alcune lavorazioni possono essere completate in proprio.
L’adattamento alla costruzione in legno è quasi sempre possibile, ma può comportare notevoli incrementi di costo qualora il progetto sia stato concepito con una struttura in cemento armato o preveda soluzioni costruttive non idonee.
I grandi costruttori di case prefabbricate sono fondamentalmente delle industrie, con un alto livello di standardizzazione delle misure (spessori, altezze…) e non sempre sono in grado di realizzare a costi competitivi le “creazioni” aggetti-rientri-sbalzi-sfasamenti dei progettisti italiani (non ho detto “geometri”, ma bisognerebbe chiedersi il perché le casa in legno a catalogo sono sempre basate su di un involucro semplice e razionale).
Senza fare nomi, un buon costruttore di case in legno prefabbricate deve offrire al cliente:  competenza (con anni di esperienza ed adeguato numero di montaggi), garanzie costruttive (estensione della copertura decennale ed assistenza post vendita), dati termo-acustici reali (certificati da autorevoli istituti esterni), una gamma completa di livelli di finitura (dal grezzo al chiavi in mano), soluzioni tecnico-costruttive complete e versatili, preventivi e contratti trasparenti (con indicazione delle tempistiche e delle modalità di pagamento).

CERTIFICARE LE CASE PREFABBRICATE

IL MERCATO DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE OFFRE NEL NOSTRO PAESE MOLTEPLICI SOLUZIONI COSTRUTTIVE.  
LA VALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICO-NORMATIVI DELL’AZIENDA DEVE IN OGNI CASO PRECEDERE GLI ASPETTI ECONOMICI.

Il suo blog per le case prefabbricate lo seguo con molto interesse, visto che sono interessato all'acquisto di questa tipologia di case.
Sono in procinto di acquistare una casa prefabbricata da una ditta tedesca che produce in Serbia.
Procedendo all'acquisto direttamente dalla fabbrica saltando l'itermediazione, ho un notevole risparmio.
L'unico problema sta nelle certificazioni che questa ditta rilascia.
Infatti loro consegnano i progetti idraulici ed elettrici e sta a me farli convalidare da tecnici professionisti italiani.
Il problema è la certificazione sismica che viene rilasciata da un loro ingegnere.
Come faccio a renderla valida in italia?
Esistono ingegneri o architetti che possono renderla valida?
Premetto che questa ditta possiede rinnova annualmente il certificato GÜTEZEICHEN HOLZAHUS BAU. 

Alcune ditte di case prefabbricate non possono costruire in Italia, pur ponendosi sul nostro mercato, in aperta concorrenza con i costruttori più conosciuti, italiani e non.
I costi bassi invogliano all’acquisto, con ribassi del 50% ed oltre.
E’ fondamentale comprendere che le direttive in vigore in Italia impongono alle abitazioni l’installazione di impianti a norma, certificati da impiantisti italiani in possesso dei requisiti.
Le strutture fuori terra (in legno) e di fondazione vanno presentate da un ingegnere abilitato e devono soddisfare tutti i criteri, compresa l’antisismica.
Il collaudo finale dell’opera viene redatto da un tecnico (ingegnere o architetto) che richiederà i certificati (possibilmente non in rumeno) che attestino la provenienza del legname effettivamente utilizzato, le caratteristiche della struttura calcolata, dei materiali e dell’intero ciclo produttivo dell’edificio. 
Sono inoltre necessari i certificati di conformità CE, anche per i trasporti dei materiali in cantiere.
Si tratta di una documentazione che viene rilasciata di prassi dai costruttori tedeschi ed austriaci, ma difficilmente producibile da parte delle ditte extracomunitarie che si limitano al proprio mercato interno.
Molte aziende dell’ex Jugoslavia si sono rapidamente adeguate e possono costruire in tutta Europa senza difficoltà (la presenza dei marchi di certificazione tedeschi dovrebbe comunque rassicurare il cliente).
Nel caso specifico del lettore, non intravedo perciò particolari difficoltà.
Gli impianti andranno chiaramente certificati da ditte italiane (meglio verificare a priori il materiale che andrà posato in cantiere), mentre un ingegnere dovrà verificare la rispondenza normativa delle strutture, occupandosi della presentazione, tanto dell’edificio vero e proprio, quanto dei cementi armati relativi alle fondazioni.
Ricordiamo inoltre che la normativa in tema di risparmio energetico degli edifici va rispettata e che non sempre ad un edificio in legno corrisponde una casa a basso consumo energetico.
Invito perciò a non lasciarsi trasportare eccessivamente dall’entusiasmo di fronte a listini troppo leggeri, cercando di richiedere (prima della firma del contratto), tutta la documentazione tecnica necessaria.

CASE IN LEGNO IN SICILIA

L’INTERESSE CRESCENTE VERSO LE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO SI STA CONCRETIZZANDO NELLA REALIZZAZONE DI PARECCHI INTERVENTI NEL SUD ITALIA E NELLE ISOLE, CHE POTREBBERO STIMOLARNE LA DIFFUSIONE ANCHE IN QUESTE ZONE.  

Ciao Paolo, ti scrivo da Siracusa.
In questi giorni ho terminato di leggere il tuo libro e l'ho trovato molto utile per chiarirmi alcuni concetti indispensabili per chi come me in questo momento sta valutando l'ipotesi di realizzare un progetto di  casa in legno.
Avrei 1000 cose da chiederti per avere consigli utili a capire quanto di ciò che ho in mente con una disponibilità economica non altissima potrò riuscire a realizzare.
Forse al momento la cosa migliore e iniziare a contattare delle aziende per farmi un'idea un po’ più precisa delle soluzioni e dei costi che il mercato offre.
Per questo ti chiedo se hai la disponibilità a potermi dare una lista di aziende che potrei contattare tenendo conto appunto che ho l'esigenza di:
1) Realizzare una casa in Sicilia che, come sai, ha inverni miti e estati caldissime ed alto rischio sismico.
2) Budget non elevatissimo: butto li una cifra 120.000 per tutto (dal terreno alla costruzione dell'edificio, non pretendendo chiaramente di poter terminare tutto subito).

CASE-MEDITERRANEE, CASE-LEGNO-SICILIAFornire una lista di costruttori non è cosa semplicissima, poiché non tutte le aziende di case prefabbricate sono disposte a costruire a grande distanza.
Per le aziende estere i costi di trasporto del materiale incidono parecchio sul prezzo dell’offerta, ma il problema principale è legato alla gestione delle eventuali problematiche successive alla fine dei lavori.
La garanzia trentennale, se presente, impegna il costruttore di case di legno a rispondere per un periodo di tempo lunghissimo.
La maggior parte delle problematiche riguarda le finiture dell’edificio (pavimenti, infissi, porte interne) e gli impianti, costringendo l’azienda ad accollarsi costi molto elevati per un semplice sopralluogo, spesso superiori alla spesa necessaria all’intervento, a causa della distanza molto grande, superiore ai 1.000-1.500 km.
So per certo che esistono aziende di case prefabbricate che costruiscono nel Sud Italia e nelle isole maggiori, pur limitandosi ad un livello di finitura grezzo o comprensivo di impianti, scorporando bagni e finiture per la ragione sopra detta.
Il budget a disposizione del cliente potrebbe coprire la costruzione di un piccolo edificio monopiano al livello impianti, acquistando un terreno edificabile a prezzi di saldo, a cui sommare i costi tecnici, la platea di fondazione e gli oneri da pagare al comune.
In alternativa, ci si potrebbe rivolgere a qualche azienda del legno locale.
Anche in Sicilia sono presenti costruttori che offrono costruzioni complete, la cui competenza andrà verificata con il supporto del proprio tecnico progettista.
E’ fondamentale privilegiare le soluzioni costruttive che mirano ad una buona inerzia termica dell’involucro (tetto e pareti esterne).
Se si sceglie il telaio, si dovranno abbinare isolamenti di una certa “massa”, come la fibra di legno con densità superiore a 160 kg/m3, mentre le pareti massicce, ad esempio in xlam, dovrebbero risultare di sufficiente spessore per garantire un efficace sfasamento dell’onda di calore.

DIFFERENZE TRA LE AZIENDE E AGEVOLAZIONI SULLE CASE IN LEGNO

Buon giorno Architetto ho letto molti dei suoi articoli e devo ammettere mi sono stati molto utili nel valutare i vantaggi delle case in legno prefabbricate.
Vorrei sapere se puoi aiutarmi a sciogliere ulteriori quesiti.
Siamo bombardati da molte proposte di aziende nel settore; cosa differenzia (oltre al prezzo) l'una dall'altra??

case-in-legno, case-legnoIl mercato delle case in legno sta indubbiamente cambiando.
Sino a pochissimi anni fa si poteva scegliere tra poche aziende, in genere tedesche o austriache.
Le poche alternative italiane si trovavano in Trentino-Alto Adige, regione tradizionalmente legata al legno come materiale da costruzione.
Pur non assistendo ad una vera e propria esplosione del settore, l’evoluzione dell’edilizia nella direzione del miglioramento delle prestazioni energetiche e del minore impatto sull’ambiente delle costruzioni in tema di emissioni, utilizzo di energia per la realizzazione, riciclo dei materiali, ha portato ad un notevole interesse verso le case prefabbricate.
Molti soggetti appartenenti al settore delle strutture in legno (ma anche segherie e falegnamerie) hanno iniziato a realizzare case, così come tecnici o imprese di costruzioni tradizionali si sono inserite nel mercato, importando dall’estero o appoggiandosi a ditte locali.
Scegliere un’azienda di case in legno affidabile non è sempre facile, ma qualche suggerimento (…) credo di averlo fornito con oltre 370 articoli già pubblicati sul blog.


Quali sono le nuove tecniche da richiedere?

Non credo molto alle nuove tecniche.
Le case in legno devono durare nel tempo, isolare dal caldo, dal freddo e dal rumore, utilizzare materiali naturali.
L’azienda deve fornire adeguate certificazioni e marchi di qualità, garanzie costruttive tempi di realizzazione e costi certi, supporto al cliente prima, durante e dopo la fine dei lavori.
Telaio o xlam?  EPS o lana minerale?  Pvc o legno-alluminio?
Affidatevi ad un tecnico preparato che vi sappia supportare in queste scelte, ma non sono queste le priorità.

Il costo di una casa prefabbricata chiavi in mano, sembra aggirarsi intorno le 1.100,00 euro, quanto incide il costo delle pratiche necessarie permessi e platea?
Le case prefabbricate, oltre ad i vantaggi (non pochi) dei bassi consumi, dei costi certi, della velocità di realizzazione , consentono anche di ottenere delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico!?!?

1.100 €/mq è un po’ pochino per le case in legno a basso consumo. 
E’ molto più realistico pensare a 1.400 €/mq per un chiavi in mano, corredato di impiantistica moderna ed efficiente e finiture di buon livello.
I costi accessori non sono pochi e comprendono la platea (o scantinato), i costi tecnici, e gli oneri comunali, senza dimenticare le aliquote IVA.
La determinazione di tali spese va fatta caso per caso (soprattutto per gli oneri) e non è di semplice determinazione.
Non sono rari i comuni che concedono bonus volumetrici e sconti sugli oneri in presenza di un significativo risparmio energetico, certificato dall’attestato di qualificazione energetica.

QUANDO GLI EDIFICI IN BIOEDILIZIA NON SONO REALIZZABILI

LE ABITAZIONI PREASSEMBLATE POSSONO SOSTITUIRE LE COSTRUZIONI IN MURATURA, MA VANNO PROGETTATE CORRETTAMENTE. 
L’ADATTAMENTO AL PREFABBRICATO E’ QUASI SEMPRE POSSIBILE, MA NON MANCANO LE ECCEZIONI.

Sto per avere i permessi a costruire per una casa e, ovviamente, è mia intenzione realizzarla in legno.
Quest’estate sono andato a visitare varie case in esposizione in Alto Adige e ho portato le bozze del progetto.
A settembre ho mandato il progetto definitivo ad alcune tra le principali aziende di case prefabbricate in legno, ma, con mia sorpresa mi è stato detto da una di queste che il progetto della mia casa non è realizzabile con le strutture prefabbricate.
In particolare mi si dice che l’ufficio tecnico ritiene che la casa sia stata pensata per una struttura in cemento armato e non possa essere garantita dal costruttore, in cui l’impermeabilizzazione del terrazzo dovrebbe essere realizzata, posando una o due pellicole bituminose sulla struttura in cemento e al di sopra dell’impermeabilizzazione verrebbero semplicemente posate le piastrelle.
Al contrario, la stessa metodologia non può essere utilizzata in una casa in legno, in quanto, per proteggere il solaio da possibili infiltrazioni, il terrazzo dovrebbe avere una impermeabilizzazione con una leggera inclinazione verso l´esterno che permetta il deflusso delle acque e con una grondaia che scende esternamente, attualmente non progettata.
Al di sopra di tale impermeabilizzazione dovrebbe essere prevista una inghiaiatura, sia per appesantire la guaina sottostante, che per proteggere la guaina dai raggi solari UV.
Qualora sia necessaria una piastrellatura, l’unica possibilità per realizzarla è di prevederla galleggiante, con scarse possibilità di una tenuta duratura nel tempo e con costi talmente elevati da rendere la realizzazione della struttura assolutamente fuori mercato rispetto alla sua realizzazione con tecniche tradizionali.
Altre ditte non hanno sollevato alcun problema di sorta, ma, a questo punto, il dubbio è che la casa non sia effettivamente realizzabile.

La ditta di case prefabbricate citata dal lettore è un’azienda tipicamente industriale che propone delle ottime costruzioni in legno, ma richiede necessariamente l’adattamento ai propri standard costruttivi.
Il caso in questione è piuttosto comune nelle case in legno, in quanto le garanzie offerte dai produttori di guaine sono limitate rispetto al rischio di infiltrazioni.
L’acqua deve essere convogliata dalla terrazza all’esterno mediante un’adeguata pendenza dell’estradosso, scongiurando i ristagni, sempre possibili sui tetti piani.
E’ chiaro che il costruttore in questione è da apprezzare, poiché si tratta di un comportamento corretto, a tutela del cliente e contro il proprio interesse.
Le altre aziende contattate possono avere sottovalutato il problema in buona fede o, molto probabilmente, rimandato il tutto ad una fase successiva.
Non escludo pertanto che l’azienda costruttrice possa affrontare il dilemma dopo la firma del contratto o, addirittura, in campionatura, contando sul fatto che il cliente sarà costretto ad accettare le soluzioni proposte, pur di costruire la propria casa.

COME VALUTARE LE AZIENDE DI CASE IN LEGNO

COSTRUTTORI LOCALI O GRANDI AZIENDE NORDEUROPEE, DITTE TRENTINE ED ALTOATESINE.
IL SETTORE DELLE CASE IN LEGNO OFFRE MOLTE SOLUZIONI, MA NON E’ SEMPRE FACILE SCEGLIERE LA GIUSTA IMPRESA.

Io e mia moglie stiamo valutando di optare per una casa in legno in quanto abbiamo scoperto da pochissimo che l’azienda ********* ha in progetto di costruirne un lotto di circa una decina proprio nella nostra città (hanno già lotti di terreno a disposizione e una villetta è già praticamente finita ed è in vendita).
Purtroppo sono totalmente ignorante in materia ed il suo blog mi è stato molto utile ma chiaramente i dubbi sono ancora tantissimi.
A breve abbiamo appuntamento con la suddetta azienda di case prefabbricate per avere alcune informazioni di tipo generale su costi e tutto il resto.
Se è possibile e lei è d’accordo le manderò poi un aggiornamento su cosa ci siamo detti all’appuntamento così con qualche dato in più riesce a darmi un’opinione più dettagliata, ma le chiederei se può anticiparmi qualche “dritta” per aiutarmi a rendermi conto della serietà della ditta, eventualmente porre qualche domanda fondamentale su materiali o cose simili e tutto ciò che le può venire in mente e che mi può essere d’aiuto vista la totale inesperienza.
Per ora il tutto è ancora in una fase embrionale, anche perché finchè non vendiamo casa nostra non possiamo iniziare niente, però la cosa ci interesserebbe molto e la vorremmo approfondire nella maniera più appropriata e seria.
I punti chiave che mi mettono più ansia sono il discorso legato all’umidità vista la zona in cui vivo e capire con che azienda di case in legno ho a che fare (se lei la conosce e può fornirmi un suo parere sarebbe già di grande aiuto) vista la fregatura ricevuta con la prima costruzione.

Il mercato delle case in legno è ricco di proposte e può disorientare l’acquirente, soprattutto se si commette l’errore di richiedere preventivi a pioggia ad ogni ditta contattata (su internet, in fiera, sul territorio).
Meglio concentrare le energie su pochi nominativi, dopo avere operato una prima selezione.
Con quali criteri scegliere, dunque?
La presenza di un costruttore locale in zona è da considerare sempre con attenzione, poiché avremo la possibilità di un contatto diretto e l’opportunità di visitare uno o più cantieri ed interventi.
La parola chiave per fidarci della nostra scelta è “REFERENZE”.
I grandi costruttori di case in legno (non faccio nomi, nemmeno sotto tortura) offrono solidità aziendale (di questi tempi…), competenza ed esperienza pluridecennale.
Esistono anche i “contro”, di cui ho parlato a più riprese, ma rappresentano degli interlocutori affidabili di alto standard qualitativo.
Personalmente non scarterei mai a priori la possibilità di fare costruire il mio edificio con una grossa ditta nordeuropea.
Se non vogliamo complicarci troppo la vita, prendiamo due o tre ditte di case prefabbricate abbastanza conosciute e non pensiamoci più.
Il costruttore medio-piccolo offre innumerevoli vantaggi (flessibilità costruttiva e nei pagamenti, prezzi interessanti), ma impone all’acquirente un’attenta ricerca informazioni.
Molti lettori mi richiedono giudizi sulla “PippoHaus” di turno, ma non è davvero possibile basarsi su un sito internet (per quanto ben fatto).
Le referenze vanno chiaramente affiancate da valutazioni tecniche, possibilmente utilizzando la competenza del progettista che progetterà la nostra abitazione e ne seguirà i lavori (lo paghiamo: sfruttiamolo!).
Ovviamente gli aspetti da valutare non si devono limitare al pacchetto di parete esterna o di copertura, ma devono includere le certificazioni offerte, i valori termici e la solidità economica del costruttore.

LE CERTIFICAZIONI DELLE STRUTTURE PREFABBRICATE

QUANTO SONO ATTENDIBILI I DATI FORNITI AL CLIENTE DALLE AZIENDE DI CASE PREFABBRICATE?
COME E’ REGOLAMENTATO IL SETTORE E CHE NORMATIVA NE CERTIFICA GLI STANDARD?

Le case prefabbricate sono una tecnologia ormai matura, che viene sviluppata da parecchi decenni, in particolare in Germania. In Italia ci stiamo avvicinando da poco alle case in legno, in parte frenati dalla scarsa cultura costruttiva e dalla conoscenza approssimativa di questo materiale e delle sue potenzialità.
Negli ultimi anni molte cose sono cambiate.

Il cliente che si avvicina alle case prefabbricate è piuttosto preparato, conosce molti termini tecnici e pretende di conoscere le caratteristiche costrittive ed i valori (energetici ed acustici) delle principali parti componenti l’edificio. Sfasamento, trasmittanza, attenuazione acustica, classe energetica. Sono concetti ben chiari che vanno comunicati dalle ditte di case in legno e che saranno oggetto di scrupolosa valutazione e motivo di scelta del costruttore della propria abitazione.
Ma quanto sono veritieri questi dati e chi ne controlla l’autenticità?
Ed ancora, esiste qualche organo di ispezione e garanzia?
Si e no, almeno nel nostro paese.

case prefabbricate, case in legnoIn Germania (o in Austria) il settore delle case prefabbricate in legno è fortemente regolamentato. Le aziende costruttrici sono sottoposte a controlli della produzione pressoché quotidiani, ad opera di ispettori e certificatori.
Tutto il processo, dal taglio sino all’assemblaggio delle pareti è costantemente vigilato secondo un controllo qualità severo ed approfondito, che assicura, mediante prove e misurazioni a campione, la conformità agli standard previsti e l’eliminazione dei difetti dalla produzione.
A monte sono pertanto stati definiti dei requisiti qualitativi che permettono alle aziende di fregiarsi dei marchi dei vari istituti di certificazione e di marchi di qualità, il cui valore effettivo dipende dall’autorevolezza dell’ente erogatore.
Tutto ciò deve interessare il cliente finale e non è da considerare una semplice collezione di bollini senza significato.
Un azienda di case prefabbricate in grado di esibire, ad esempio, una partnership con l’agenzia CasaClima di Bolzano deve assicurare la rispondenza a ben determinati parametri qualitativi. Si tratta molto più che un valore aggiunto. Sul mercato si trovano molte ditte costruttrici (ed importatrici) assai lontane dagli standard tedeschi od austriaci.

I dati possono essere veritieri (perché pensare sempre male?), ma possono essere verificabili solo a posteriori, a montaggio avvenuto.
I prezzi, di poco più bassi rispetto alle aziende più conosciute, non sempre giustificano l’acquisto, a fronte di valori opinabili e spesso gonfiati, legni poco stagionati, isolanti a bassa densità, assemblaggi poco precisi, componentistica non certificata. Rispetto a quest’ultimo punto, va ribadita l’importanza della ferramenta (ancoraggi, viti e bulloni) che ha lo scopo di fissare l’edificio alle fondazioni e di legare le pareti tra loro.

E’ evidente che, anche e soprattutto ai fini statici, i prodotti certificati sono calcolabili, mentre gli elementi artigianali, meno costosi, non garantiscono valori certi.
Non sono rare le case prefabbricate in legno che non superano il collaudo finale della struttura (situazione estremamente critica, che non auguro a nessuno).
Oltre a CasaClima, grande importanza rivestono i marchi di certificazione internazionali. In Europa esistono varie associazioni ed istituti di controllo estremamente qualificati come l'Associazione Tedesca Costruttori Case in Legno (BDF - Bundesverband Deutscher Fertigbau), il Qualitatsgemeinschaft Deutscher Fertigbau (QDF), il Gotegemeinschaft Deutscher Fertigbau (GDF), BS Holz, PEFC, FSC, Klima Aktiv (una sorta di CasaClima Austriaca), oltre ai marchi di qualità RAL e CE.
Quando scegliamo il costruttore per la nostra abitazione, può essere un parametro importante da verificare.

Gli standard costruttivi europei sono i più alti al mondo.
Quando si parla di qualità delle case prefabbricate non si tratta un semplice slogan, ma di misurazioni e controlli severi effettuati da istituti di certificazione esterni che vanno a sommare al sistema di controllo interno.