Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.
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IL SISTEMA COSTRUTTIVO IDEALE PER UNA VILLA IN LEGNO

LE SOLUZIONI TECNICO COSTRUTTIVE SUL MERCATO DEGLI EDIFICI IN LEGNO SONO PARECCHIE, MA FONDAMENTALMENTE BASATE SU STRUTTURE A PARETE MASSICCIA O INTELAIATA.

Salve, ho un progetto approvato per una villetta mono familiare libera su 4 lati, con 1 piano seminterrato e 2 fuori terra.
Ogni piano e' di 94 mq sto cercando di capire qual'e il sistema migliore per costruire la casa in legno, ho molte notizie, ma confuse.
Potrebbe aiutarmi? Grazie

In questo caso, un progettista preparato potrebbe fornire al cliente un supporto tecnico sufficiente a scegliere il sistema costruttivo più adeguato alle caratteristiche del progetto, alla zona climatica, alle esigenze abitative.
Ad oggi, non è semplice trovare il costruttore più adatto alla realizzazione della propria abitazione in legno, in quanto la maggior parte delle informazioni reperibili attraverso internet o le fiere del settore sono in gran parte commerciali.
Mi capita (raramente) di visitare qualche forum, ma per lo più si trovano esperienze di clienti più o meno soddisfatti e/o agenti che cercano di promuovere (più o meno velatamente) la propria azienda.
Davvero poche sono le discussioni a carattere tecnico, in gran parte per il perdurante disinteresse dei progettisti alle costruzioni prefabbricate in legno.
Nel mio piccolo, offro dal 2008 un servizio di divulgazione approfondito e del tutto gratuito, rivolto a tutti, cercando di trattare argomenti tecnici anche ostici, con un linguaggio accessibile a chiunque.
Per chi non avesse il tempo e la voglia di leggersi i quasi 600 articoli pubblicati, consiglio di acquistare il mio libro “Guida alle case di legno”, che è uno strumento utile e pratico per approfondire la conoscenza degli edifici in legno a basso consumo facilmente ed in poco tempo.
Le esigenze della lettrice sono abbastanza standard e non comportano particolari difficoltà tecnico costruttive.
In questo caso ci si potrebbe tranquillamente rivolgere a qualche costruttore di case prefabbricate a telaio, tra i nomi più conosciuti, che offrono svariate soluzioni ad alto rendimento energetico, con l’accortezza di scegliere una parete adatta per la specifica zona climatica, anche in regime estivo.
I grandi costruttori esteri (con tutti i limiti del caso) restano un riferimento sicuro in quanto vantano una notevole esperienza ed offrono lunghe garanzie a copertura degli eventuali problemi del fabbricato, anche trentennali.
La prefabbricazione, poco indicata per soluzioni architettoniche fuori standard, può essere molto indicata per un progetto semplice, garantendo un’elevata qualità costruttiva.
Le ditte austriache e tedesche sono in grado di offrire tutti i livelli costruttivi, anche chiavi in mano, quasi sempre più che soddisfacenti per la maggior parte delle esigenze.
Il livello qualitativo delle piccole aziende italiane è in genere molto alto, ma può esservi qualche limite legato all’esperienza e non è sempre semplice valutare l’affidabilità del costruttore.

LA DIFFUSIONE DEGLI EDIFICI IN LEGNO

LA CRESCENTE DIFFUSIONE DEI SISTEMI COSTRUTTIVI ALTERNATIVI ALL’EDILIZIA DEL MATTONE PERMETTE UNA MAGGIORE VISIBILITA’ PER LE SOLUZIONI IN LEGNO A BASSO CONSUMO DI ENERGIA TERMICA.

Siamo in cerca di un edificio in legno che ci dia buone garanzie ad un prezzo accessibile.
Saremmo interessati alle case prefabbricate, ma nei siti delle varie aziende non è spiegato molto sulle modalità di costruzione, sui prezzi e i requisiti necessari alla realizzazione.
Leggendo ci è parso di capire che sia necessario avere già un terreno.
Non è possibile invece comprarne uno insieme al progetto e alla casa?
Mediamente quanto verrebbe a costare la sua realizzazione?

bioarchitettura
Le numerose aziende costruttrici reperibili in Italia sono ben disponibili a fornire prezzi e spiegazioni approfondite senza impegno, direttamente o tramite agente di zona.
Si tratta peraltro di un servizio che il sottoscritto in qualità di progettista fornisce ai propri clienti quotidianamente, poichè molti aspetti appaiono abbastanza oscuri a causa della scarsa diffusione delle costruzioni a basso consumo in legno.
I prezzi variano abbastanza tra le varie aziende, in base al sistema costruttivo e il livello di finitura.

Va compreso che il costo della casa in legno rappresenta solo una delle voci, per quanto “importante”, dell’intera costruzione.
Se il terreno non c’è, ci si deve preparare ad affrontare un’operazione economica piuttosto impegnativa, in quanto i lotti edificabili sono sempre più rari e vengono offerti sul mercato immobiliare a prezzi non sempre giustificabili.
Questo comporta una base di partenza impegnativa e richiede un budget non sempre accessibile a chiunque.
I costi possono però essere preventivati con una certa precisione, ma il terreno spesso incide eccessivamente sulla spesa, portando a rivolgersi agli immobili presenti sul mercato immobiliare.
Qualche impresa comincia effettivamente ad offrire case prefabbricate al grezzo o chiavi in mano, ma si tratta davvero di casi isolati, anche se sono certo che nei prossimi anni il mercato premierà questo genere di interventi, che possiedono indubbi vantaggi, non solo per l’acquirente, ma anche per il costruttore, che potrà vendere edifici ad altissimo rendimento energetico a prezzi interessanti.
Gli scenari sono in parte frenati dalla perdurante stagnazione economica, che limita le erogazioni finanziarie da parte degli istituti di credito attraverso i tradizionali mutui.
Va detto che le case prefabbricate non sono penalizzate in quanto tali (sono al corrente di qualche caso isolato, soprattutto negli anni passati).
I canali di informazione sono abbastanza limitati, ma posso offrire sufficienti indicazioni, a partire dalle fiere del settore, sempre più diffuse e capillari, non solo nel nord Italia.
Anche il contatto diretto con le aziende può risultare molto utile, anche se non si possiede un terreno o un progetto già concessionato.
Generalmente i costruttori si accollano volentieri il ruolo di divulgatori, sperando che il loro servizio venga apprezzato e, soprattutto, ricordato nel momento delle decisioni.
Consiglio infine l’acquisto della mia “Guida alle case di legno”, che può costituire una buona base di partenza e, con un po’ di pazienza, la lettura dei molti articoli del blog che, con quasi 600 post pubblicati, resta la fonte di approfondimento sulle case in legno a basso consumo energetico più ricca del web.

GOOGLE E LA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE

QUESTO SITO NASCE NEL SETTEMBRE 2008 E RAPPRESENTA, SENZA FALSA MODESTIA, UNA FONTE INDUBBIAMENTE  IMPORTANTE DI INFORMAZIONI PER CHI SI AVVICINA ALLE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO.

Buongiorno Architetto, dopo anni in cui ogni ricerca relativa alle case prefabbricate su internet riportava immancabilmente al suo sito, mi sono accorta che il blog non è più visibile mediante Google (mi sembra che con Bing o Yahoo non ci siano problemi).
Immagino comunque che lei già lo sappia.

Dopo oltre 5 anni di attività, quasi 600 articoli pubblicati, una trattazione ampia ed approfondita, risposte ai quesiti dei lettori, il tutto liberamente leggibile e scaricabile senza chiedere nulla in cambio, con investimenti importanti per offrire una nuova veste grafica (a breve il passaggio su Wordpress con importanti novità sul fronte dei contenuti), il principale motore di ricerca ha deciso di penalizzare fortemente questo sito, senza fornire alcuna spiegazione, il tutto da circa un mese.
Qualche avvisaglia c’era già stata in passato, con oscillazioni relative al posizionamento alquanto inquietanti durante l’estate del 2013.
La “Guida alle case in legno prefabbricate”, pur contenendo alcuni annunci Adsense, non è un sito mirato ad ospitare pubblicità, come quei siti i cui contenuti sono funzionali esclusivamente a scalare posizioni nei motori di ricerca e non certo interessati ai propri lettori.
L’attività svolta dal sottoscritto è continua e faticosa (anche durante le festività) e sottrae energie alla professione, ma resta puramente divulgativa, senza alcuno scopo di lucro.
Qualche cliente si è avvicinato al mio studio di progettazione attraverso il blog, ma la maggior parte dei lettori si avvale di un proprio professionista per la realizzazione della propria abitazione in legno, poiché il fine resta la diffusione di queste tecnologie costruttive nel nostro paese.
Nel mio piccolo, ho realizzato in questi anni parecchi interventi edilizi di cui sono particolarmente fiero (ho recentemente completato due abitazioni in classe A+), ma sono altrettanto appagato per avere contributo a realizzare in tutta Italia molte costruzioni a basso consumo energetico (per le quali non ho visto un solo euro), convincendo molte persone ad abbandonare le tecniche tradizionali in muratura, grazie alla mia attività di divulgazione.
Purtroppo Google non appare della medesima opinione e ritiene probabilmente che questo sito spammi o ospiti contenuti duplicati, alla faccia di tutti quelli che hanno copiato i miei articoli senza ritegno in questi anni (e mai penalizzati).
Mi auguro che la condizione attuale sia semplicemente temporanea, ma sono convinto che questa situazione sia del tutto insostenibile e che non sia accettabile un vero e proprio monopolio del web in mano ad un unico soggetto con il potere di gestire a tale punto il lavoro altrui, senza assumersi mai alcuna responsabilità per i propri errori.
Google ritiene che i nuovi algoritmi Panda e Penguin aiutino il navigatore a reperire i siti più pertinenti, ma credo che ci sia ancora molta strada da percorrere per giungere a questo obiettivo (basta fare una piccola ricerca digitando le chiavi “case prefabbricate” o “case in legno” per valutare molti di questi presunti buoni risultati).
Scusate lo sfogo e buon 2014 a tutti i miei attuali (pochi ma buoni) lettori.

DIVULGARE LE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE

SONO PASSATI PARECCHI ANNI DAL SETTEMBRE DEL 2008 QUANDO INIZIAI A SCRIVERE I PRIMI ARTICOLI SUL BLOG.  
DA ALLORA LA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E’ CRESCIUTA, DIVENTANDO UN MEZZO DI DIVULGAZIONE IMPORTANTE PER LA DIFFUSIONE E LA CULTURA DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO NEL NOSTRO PAESE.

Buongiorno Architetto Crivellaro e compimenti per l’attività che sta svolgendo da anni.
Seguo il blog dal 2009, quando ho iniziato ad avvicinarmi grazie ai suoi articoli al mondo delle case in legno.
Ho letto il suo libro che mi è stato molto utile per concretizzare il mio sogno e adesso abito, da sei mesi in una splendida casa prefabbricata a catalogo nella campagna modenese con la mia famiglia.
Attendo con ansia l’inverno per godermi il tepore della nostra nuova casa, scaldata da una normalissima caldaia con radiatori.
D’estate non abbiamo sofferto il caldo e sono certa che avremo molte soddisfazioni anche con il freddo.
Non ho particolari domande da farle - l’ho già contattata in passato ma forse non ricorda, volevo solo farle sapere che siamo felici della scelta fatta e che sto cercando anche io, nel mio piccolo, di far conoscere a parenti ed amici i vantaggi di abitare in una casa in legno come la nostra.

costruzioni-in-legno
Questo sito non è, né lo sarà in futuro, una vetrina pubblicitaria per il mio studio di progettazione, ma piuttosto uno strumento per diffondere la conoscenza degli edifici in legno a basso consumo energetico come sistema costruttivo alternativo agli edifici in muratura.
Tutte le informazioni sono liberamente scaricabili ed utilizzabili, nel rispetto della libertà intellettuale di chi scrive (purtroppo continuano a fioccare i siti fotocopia che lucrano sul lavoro altrui).
Entro pochi mesi saranno visibili grandi cambiamenti, con il passaggio dalla piattaforma Blogger a quella (più flessibile) Wordpress e la trasformazione da semplice blog a vero e proprio portale delle case prefabbricate.
La guida, con quasi 600 articoli già pubblicati, resterà l’elemento cardine e poco cambierà per i lettori interessati unicamente a leggere gli articoli, ma verrà data la possibilità alle ditte costruttrici di inserire in una sezione dedicata una scheda informativa ed i propri articoli redazionali permettendo un contatto tra lettori e aziende di case in legno, direttamente all’interno delle pagine del sito.
Ringrazio la lettrice per la mail, che mi conferma ancora una volta la validità del servizio compiuto in questi anni, mettendo a disposizione la mia esperienza di progettista di case di legno ad alto rendimento.
Molti dei committenti del mio studio di bioarchitettura sono visitatori del blog che si sono avvicinati alle costruzioni in legno anche grazie alla lettura dei miei articoli, maturando la decisione di intraprendere una strada nuova, superando paure e pregiudizi ed apprezzando i vantaggi degli edifici termicamente isolati in bioedilizia.
Come sempre, risponderò (con un po’ di pazienza) attraverso gli articoli del blog alle vostre numerose domande, ricordando ancora una volta che non sono disponibile a fornire consulenze private a distanza, nemmeno se retribuite, soprattutto in presenza di incarichi formali con altri professionisti.
Al contrario, resto a vostra completa disposizione per assumere incarichi minimi di progettazione o direzione lavori, a distanza ragionevole dal mio studio, che si trova a Sona, in provincia di Verona, a pochi chilometri dal Lago di Garda.

UNA SOPRAELEVAZIONE IN LEGNO IN LIGURIA

PUBBLICO, SPERANDO POSSA RISULTARE INTERESSANTE, UN BREVE BOTTA E RISPOSTA CON UN LETTORE INTENZIONATO A REALIZZARE UNA PICCOLA SOPRAELEVAZIONE IN LEGNO.

Buongiorno Architetto, non è molto che seguo la sua attività, ma è stato determinante per farmi decidere a costruire con il sistema prefabbricato in legno al posto del "tradizionale".
Mi fa molto piacere, in quanto lo scopo del mio lavoro di divulgatore è soprattutto il permettere a chiunque di informarsi senza pregiudizi per conoscere (sufficientemente a fondo) il settore delle case in legno a basso consumo, ma la decisione spetta sempre a voi.

Ringraziandola in anticipo per la sua disponibilità, vorrei da lei un consiglio (probabilmente è la domanda che più spesso le rivolgono) su quale costruttore sia preferibile abitando nella provincia di Imperia.
Non esiste un costruttore ideale, in quanto le aziende di case in legno prefabbricate (o non) sono tantissime e per la maggior parte affidabili.
Contano molto le caratteristiche del progetto che, se non avete esigenze particolarmente sofisticate, può essere scelto tra le interessanti proposte a catalogo offerte da molte ditte del settore.

BIOEDILIZIA-IN-LEGNO
Visitando i vari siti delle aziende di case in legno, queste per lo più offrono consulenze, progetti e assistenza in cantiere, ma secondo lei sarebbe più saggio farsi seguire da un architetto esterno in quanto potrebbe subito far risultare eventuali anomalie??
Il tecnico (anche se collegato in qualche modo) è comunque esterno alla ditta,
Optando per un progettista del posto, privilegerei sempre un minimo di esperienza nel settore delle case di legno a basso consumo, indirizzandomi verso un bioarchitetto esperto di bioclimatica.

Leggendo le sue risposte ai lettori del sito ho visto che consiglia di farsi seguire da un architetto del posto, perchè lei sarebbe a troppi chilometri di distanza in quanto sono tipologie di cantiere che vanno seguite passo passo.
Vado spesso in vacanza nei pressi di Imperia, ma il tecnico dovrebbe sempre essere “fisicamente” vicino al proprio cliente.
Non necessariamente va incaricato il geometra di paese più “introdotto” nelle stanze del palazzo (personalmente mi ostino a considerarla una leggenda metropolitana), ma nemmeno un progettista troppo distante dal cantiere.

Nella provincia di Imperia non saprei proprio a chi indirizzarmi per quanto riguarda il prefabbricato in legno o la bioarchitettura seppur lavorando nell'edilizia da quindici anni non se ne sente "parlare" molto dalle nostre parti.
La Liguria è una regione un po’ particolare che impone ai progettisti molti vincoli e prescrizioni edilizie e che, nonostante sia ubicata nel nord Italia, appare meno interessata alle tipologie costruttive non tradizionali, come le case in legno.
Non credo comunque ci siano particolari problemi a reperire un tecnico ed una ditta costruttrice interessati all’intervento.

Le mie intenzioni sarebbero di alzare un piano su una struttura esistente e la scelta è stata determinante anche per una questione di incidenza dei carichi sicuramente minori rispetto al classico costruire, ma gli ancoraggi sulla struttura esistente dovrebbero essere sui travi?
Ho visto soluzioni dove il fissaggio avveniva esclusivamente sul cemento del solaio ma non mi dà una sensazione di sicurezza.
Il nuovo edificio in legno deve essere solidamente ancorato ad una struttura in grado di trasmettere i carichi alle fondazioni in sicurezza.
Valutazioni “sulla carta” non sono possibili ed è sempre necessaria una consulenza statica da parte di un tecnico per determinare l’esigenza di un eventuale intervento di consolidamento strutturale.

Ultima domanda, poi la smetto davvero!!!
Per quanto riguarda l'eco-bonus le spese devono essere sostenute e quindi fatturate entro e non oltre il dicembre 2013?? Secondo lei questa tipologia di struttura rientrerebbe tra gli incentivi in quanto ampliamento e non ristrutturazione??
A fronte della proroga degli incentivi, le sopraelevazioni sono equiparabili a nuova costruzione, per cui non rientrano tra gli interventi oggetto di bonus fiscali.

UN PICCOLO INTERVENTO IN BIOEDILIZIA

LA SCARSA DIFFUSIONE DELLE CASE PREFABBRICATE IN BIOEDILIZIA IN MOLTE AREE DEL PAESE NON AGEVOLA I POTENZIALI INTERESSATI CHE FATICANO A REPERIRE UN TECNICO PREPARATO E UN AZIENDA COSTRUTTRICE SUL PROPRIO TERRITORIO.

E' un po’ di tempo che mi stimola l'idea di farmi una piccola casa prefabbricata in legno, ma da noi è tabù, non c'è tecnico che ti consigli o ne sappia qualche cosa, non parliamo degli impresari, sconsigliano a priori, mamma mia il Comune, l'unica costruzione fatta fare in legno, il proprietario l'ha dovuta rivestire in muratura.
Ho trovato questo bel sito, e prima di addentrarmici, volevo una sua dritta.
Premetto che posseggo un terreno con strutture da demolire accatastate, necessito di c/a 70 mq di costruzione, ho un piccolo seminterrato già esistente da sfruttare c/a 30 mq e sopra vorrei istallarci la costruzione.
Cosa ne pensa? Mi potrebbe assistere?
Se è fattibile, la documento con foto e particolari per mail.

bioarchitettura, sostenibilità
Il lettore non mi dovrà spedire foto o altre mail con ulteriore documentazione descrittiva e non riceverà nessuna assistenza telematica, mi dispiace.
Come sempre, devo ribadire che non ho il tempo materiale per fornire consulenze virtuali, ma accetto (solo formalmente) incarichi minimi di progettazione o direzione lavori a ragionevole distanza (a reciproco vantaggio del committente e del mio studio).
Al contrario, trattare il quesito sotto forma di articolo consente al sottoscritto di pubblicare nuovi contenuti a libera disposizione dei visitatori del blog e di rispondere alle vostre richieste in modo abbastanza approfondito (nei limiti del possibile).
Mi rendo conto che non è semplice affrontare la costruzione di una casa in legno (grande o piccola che sia), senza un adeguato supporto tecnico, spesso difficile da reperire in buona parte del nostro paese.
Resta un fatto accertato che la crescente diffusione delle case prefabbricate a basso consumo in Italia resti, almeno per il momento, confinata alle regioni del nord.
Tecnicamente la realizzazione di un piccolo ampliamento da montare su un fabbricato seminterrato preesistente dovrebbe essere attuabile, pur richiedendo tutte le necessarie verifiche statiche, in quanto andrà rispettata la normativa in materia di strutture, compresa l’antisismica.
Le piccole dimensioni non dovrebbero invogliare troppo i grandi costruttori (il guadagno è limitato e sul lavoro gravano molti costi fissi), mentre le piccole aziende di case in legno tendono a privilegiare gli interventi sul proprio territorio e non operare a distanze eccessive.
L’unica concreta possibilità è il reperimento in loco di una ditta costruttrice di case di legno, situazione affatto semplice in molte zone del centro sud Italia, anche se la situazione sta lentamente cambiando anche qui.
Costruire in legno non è certamente l’unica possibilità, ma ritengo che non si possa prescindere dall’assumere come prioritari i temi della bioedilizia e del risparmio energetico, anche optando per i sistemi costruttivi tradizionali.
Le costruzioni in legno partono in netto vantaggio poiché sono, per loro natura, ecologiche e sostenibili, impiegando e consumando sempre poca energia.

QUALE PERCORSO PER UNA SOPRAELEVAZIONE IN LEGNO?

LE CASE DI LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO SI PRESTANO PARTICOLARMENTE PER SOPRAELEVARE EDIFICI ESISTENTI, GRAZIE ALLA NOTEVOLE LEGGEREZZA COMPLESSIVA DI QUESTO MATERIALE, CHE PRESENTA MOLTI VANTAGGI RISPETTO AI SISTEMI COSTRUTTIVI TRADIZIONALI.

Siamo una famiglia composta da 4 persone (con 2 bimbi piccoli) ed attualmente viviamo in una villetta costruita negli anni ‘30 in mura portanti della superficie di circa 80mq in provincia di Taranto e ci si presenta quindi l'urgente necessità di un ampliamento tramite sopraelevazione al fine di ricavare almeno 1 camera da letto ed un bagno.
Documentandoci, anche tramite il Suo interessante blog, saremmo indirizzati verso una struttura prefabbricata leggera magari in legno che possa poggiare sui muri portanti dell’abitazione sottostante.
Quale può essere un percorso utile a chiarirci le idee e trovare la soluzione più adatta a noi?
Qualche ditta potrebbe fare un sopralluogo?

case ecologiche, case in legno
Le sopraelevazioni in legno risultano molto vantaggiose, in quanto il carico permanente, generato dalle pareti e dalla copertura è inferiore rispetto ad una struttura in laterocemento, mentre i carichi accidentali non variano.
Questo comporta un peso minore gravante sulle murature e sulle fondazioni sottostanti, ma non esonera i tecnici da una attenta verifica statica nel rispetto della normativa vigente, soprattutto per gli edifici realizzati nei decenni passati, in particolare nelle zone del territorio a rischio sismico.
Un altro evidente beneficio è la costruzione a secco, che limita pericolose vibrazioni e sollecitazioni dinamiche sull’edificio esistente.
Il montaggio avviene velocemente in pochi giorni, con minori disagi per gli occupanti, assenza di polveri e rumori.
Restano chiaramente tutti i vantaggi termo-acustici delle case in legno a basso consumo, ampiamente descritti nei vari articoli del blog.
Una sopraelevazione in legno non richiede un approccio particolare rispetto a chi si appresta a realizzare una villetta.
Le aziende di case in legno forniscono un prezioso supporto informativo, di solito attraverso le figure commerciali di zona, sempre meno inquadrabili come semplici “venditori”, tecnicamente competenti e professionali.
In una prima fase può essere sufficiente rivolgersi agli agenti di qualche ditta per raccogliere utili informazioni rispetto alla fattibilità dell’intervento ed alle soluzioni costruttive più idonee da adottare.
A questo punto risulta comunque necessario rivolgersi ad un tecnico per effettuare le necessarie valutazioni strutturali e stendere un primo progetto.
Il progettista dovrebbe assecondare e dare forma concreta alla decisione di sopraelevare l’edificio esistente in legno, prendendo contatto diretto con le aziende costruttrici precedentemente interpellate e selezionate dal proprio committente per verificare gli aspetti tecnico-esecutivi più idonei e sostenere il cliente nella scelta finale.

BLOG, RICHIESTE E CONSULENZE

CHI SEGUE DA TEMPO IL BLOG SA CHE NON SONO FORNISCO CONSULENZE, SOPRATTUTTO A DISTANZA.  PER CHI INIZIA SOLO ORA AD AVVICINARSI ALLE CASE ECOLOGICHE PREFABBRICATE CONSIGLIO LA LETTURA DEL MIO LIBRO O DEGLI OLTRE 500 ARTICOLI DEL BLOG.

Ho acquistato un terreno per costruire casa.
La scelta è caduta sulla bioedilizia e sulle case prefabbricate in legno.
Sto affacciandomi da poco su questo mondo che è, oltre che nuovo, anche abbastanza complesso.
Faccio veramente fatica a districarmi tra pompe di calore, areazione forzata, pareti in masonite o cartongesso, materiali isolanti in polistirene o fibra di legno, fattore REI, sfasamento termico e trasmittanza, insomma chi più ne ha più ne metta.
Le scrivo per chiedere consiglio e consulenza.
Vorrei sapere se lei esegue consulenze a privati in modo da aiutarmi a comprendere questo mondo e sapere tutto quanto necessario per valutare correttamente i preventivi delle varie aziende che intendo contattare in modo da scegliere per il meglio e secondo le mie reali esigenze.
Ringraziandola per il tempo dedicatomi e sperando in un positivo riscontro la saluto cordialmente.

Non è ovviamente possibile rispondere ai numerosi dubbi del lettore in poche righe.
Consiglio innanzitutto di acquistare la mia Guida alle case di legno, un testo semplice ed intuitivo, scritto per fornire a chiunque uno strumento pratico ed alla portata di tutti, in grado di rispondere alla maggior parte dei quesiti che vengono solitamente posti da chi inizia ad avvicinarsi alle case prefabbricate con molti timori e tanta curiosità.
So per certo che moltissime persone hanno realizzato una casa di legno a basso consumo grazie ai miei consigli, anche avvalendosi del supporto tecnico di altri professionisti e questo mi fa estremamente piacere, confermando che il libro ed il blog restano mezzi divulgativi a carattere generale e non una vetrina per il mio studio di progettazione o per poche aziende costruttrici di case prefabbricate.
La nuova veste grafica ha reso questo sito più fruibile rispetto al passato (anche grazie all’introduzione delle etichette tematiche) e a breve verranno aggiunti nuovi contenuti, rendendo possibile un contatto più diretto con le ditte del settore.
Purtroppo continuano a latitare i commenti, nonostante l’alto numero di accessi quotidiani (non è un forum, ma mi farebbe piacere una maggiore partecipazione).
Negli ultimi anni gli articoli sono quasi sempre strutturati in forma di risposta ai quesiti dei lettori, rendendo sempre più vivo il rapporto con chi segue il blog.
Questa è attualmente l’unica forma possibile di consulenza, mentre sono disponibile per incarichi minimi di progettazione architettonica entro una distanza ragionevole ed appropriata, anche per il potenziale committente.
Vi prego di non richiedere assistenza privata (di persona, telefonica o via mail), poiché non ho il tempo materiale per occuparmene, nemmeno se retribuita, poiché il 100% delle energie sono dedicate ai committenti che hanno sottoscritto un incarico formale.
Il lettore, se deciderà di proseguire nella realizzazione di una casa in legno a basso consumo, dovrà pretendere tutto il necessario supporto tecnico da parte del suo progettista e dall’azienda costruttrice di case in legno cui affiderà la costruzione.

EDIFICI IN LEGNO SENZA TERRENO

MOLTI POTENZIALI ACQUIRENTI SI AVVICINANO ALLE CASE PREFABBRICATE PRIMA ANCORA DI ESSERE ENTRATI IN POSSESSO DI UN LOTTO EDIFICABILE E NON DOPO AVERE PROGETTATO LA PROPRIA ABITAZIONE.

Non siamo i clienti ideali.
Non abbiamo la terra e avremmo bisogno di un mutuo per l'acquisto della casa, ma di una cosa siamo sicuri:  la nostra prima casa sarà di legno!
In principio pensavamo solamente ad un appartamento in città, ma  poi ci siamo detti: perche non una casa vecchia in campagna da ristrutturare?
E poi, ecco l'illuminazione: una casa di legno!
Più ci informavamo, più ci convincevamo.
Ma poi i dubbi. Ci concederanno un mutuo per una casa che non esiste ancora? (le banche in Italia ragionano senza fantasia).
Posso comprare una casa di campagna, demolirla e ricostruire sulla terra acquistata?
Posso usare le fondamenta della casa demolita per la costruzione della casa di legno?
Grazie comunque per il tempo che ci hai concesso!

EDIFICI-ECOLOGICI, CASE-ECOLOGICHE, CASE, ECOLOGICHE
Tante domande, idee chiare, ma anche un po’ di confusione.
Ogni potenziale cliente ha esigenze personali e non deve necessariamente avere tanti soldi ed essere proprietario di un terreno edificabile.
Una prima raccolta dati risulta sempre molto utile e costituisce una solida base di conoscenze che serviranno al momento di prendere le decisioni relativamente al progetto della casa ed alla scelta del costruttore.
In queste fasi iniziali è prematuro chiedere un finanziamento ad una banca, ma ci si può comunque informare contattando direttamente qualche istituto di credito o attraverso internet.
Si può partecipare alle fiere sulla bioedilizia e sul risparmio energetico (ma si possono incontrare molti stand di costruttori persino alle fiere campionarie), contattare telefonicamente o via mail aziende di case in legno alle quali richiedere depliant e la possibilità di visitare qualche costruzione realizzata in zona (meglio ancora se in fase di cantiere).
Il terreno deve essere edificabile.
Concetto banale, ma (a quanto pare) non abbastanza esplicito, considerando le molte richieste che continuo a ricevere da parte di chi vorrebbe montare una struttura in legno su terreni inedificabili, agricoli, vincolati, ecc….
In alternativa è possibile abbattere un fabbricato preesistente per ricostruirlo in bioedilizia, godendo peraltro delle agevolazioni fiscali attualmente in vigore per le ristrutturazioni edilizie e le riqualificazioni energetiche (abbassando parecchio l’importo della spesa).
E’ anche possibile demolire parzialmente l’immobile esistente, mantenendo la porzione interrata o seminterrata, ma anche ampliando e/o sopraelevando la cubatura mediante una struttura in legno.
I campi di applicazioni e le potenzialità progettuali delle case prefabbricate a basso consumo energetico sono molteplici e non andrebbero limitati alle semplici villette unifamiliari di nuova costruzione.

INTERPELLARE UN TECNICO PER UNA CASA IN LEGNO

NEL LIMITE DEL POSSIBILE, CERCO DI REPLICARE A TUTTE LE RICHIESTE CHE MI GIUNGONO ATTRAVERSO IL BLOG.
IN QUESTO ARTICOLO VENGONO RAGGRUPPATE ALCUNE BREVI RISPOSTE ALLE DOMANDE DI ALCUNI LETTORI, IL CUI TEMA COMUNE E’ LA NECESSITA’ DI AFFIDARE AD UN TECNICO LE INDAGINI PRELIMINARI.

Sto acquistando un terreno di 10 mila metri quadrati dove c'era un annesso di 50 mq.
Mi hanno detto che si può arrivare a 60 mq e addirittura fare due piani.
Avete soluzioni e consigli da darmi?

E’ possibile che tale ampliamento di cubatura sia previsto dal regolamento edilizio comunale o che si tratti di un bonus volumetrico raggiungibile attraverso l’applicazione del “Piano Casa”.
In ogni caso si deve incaricare un tecnico per analizzare gli aspetti urbani ed edilizi, al fine di determinare limiti e potenzialità edificatorie dell’intervento, oltre alle caratteristiche del progetto.
Successivamente, è comunque possibile affidarsi a qualche costruttore di case prefabbricate che offra soluzioni progettuali a catalogo o proseguire con il tecnico incaricato.

casa passiva in legno
Salve, ho una casa con un giardino di 400 mq e volevo fare una casa prefabbricata. Desidererei avere maggiori informazioni riguardo i requisiti necessari.
Attendo vostre notizie, spero presto.

Anche in questo caso, a fronte di una volumetria già sfruttata e di un giardino di metratura non troppo elevata, si deve individuare il potenziale residuo di cubatura, la sagoma limite del nuovo fabbricato che dovrà presumibilmente essere realizzata in aderenza con l’edificio preesistente e l’eventuale applicazione dei bonus volumetrici del “Piano Casa” e/o previsti dal Regolamento Edilizio comunale.
Come nel caso precedente, l’intervento (se possibile – andrà ovviamente incaricato un tecnico) può essere realizzato indifferentemente in muratura o in legno ed dovrà essere regolarmente autorizzato.

Voglio vendere un pezzo di terra di 1000 mq circa su un lotto complessivo di 10000 mq.
Il tutto fa parte di una grande lottizzazione di circa 80000 mq.
Tutta la lottizzazione è edificabile ma non urbanizzata!
Il potenziale acquirente vuole costruire su un lotto di 1000 mq un prefabbricato in legno (casetta in legno con ruote).
E' fattibile? Occorre l'autorizzazione del Comune?

Anche se il terreno è edificabile, difficilmente l’intervento è attualmente possibile.
Il lotto andrebbe stralciato dalla futura lottizzazione di cui attualmente fa parte e va verificata la presenza delle reti e dei sottoservizi.
Non è da escludere, considerando la dimensione complessiva abbastanza elevata, che si possa richiedere al Comune di suddividere ulteriormente il lotto da 10.000 mq in pià aree, ma è evidente che sarà necessaria una progettazione da parte di un tecnico incaricato di ottenere le necessarie autorizzazioni.
Temo peraltro che l’ipotesi della casetta in legno su ruote sottenda la volontà di aggirare tale percorso, sicuramente lungo ed impegnativo.

Vorrei sapere se fosse possibile montare una casa in legno sul mio terrazzo che si trova al quinto piano di un condominio, avendo una superficie abbastanza larga, diciamo sui 70mq.

Generalmente è possibile, ma vanno fatte le necessarie indagini strutturali, poiché le una sopraelevazione comporta necessariamente un carico maggiore sulle sottostanti strutture di fondazione che potrebbero risultare sottodimensionate, soprattutto se il condominio non è di recente costruzione.
La leggerezza delle case in legno è sicuramente un vantaggio, così come la costruzione a secco in tempi brevi, con minime sollecitazioni di tipo dinamico e assenza di vibrazioni sull’edificio esistente.

COSTRUIRE EDIFICI O A BASSO CONSUMO – PT.3

E’ POSSIBILE DIVENIRE IMPRENDITORI NEL SETTORE DELLE CASE IN LEGNO BASSO CONSUMO, SENZA INVESTIMENTI ECCESSIVI, FACENDO SCELTE MIRATE E GRADUALI, ANCHE IN UN PERIODO ECONOMICAMENTE DIFFICILE COME QUESTO?

Il mio sogno è quello di entrare a piccoli passi in questo settore mettendo sul piatto oneri economici piuttosto impegnativi.
L'idea è semplice, ovvero comprare terreni e farci costruire piccoli complessi a basso impatto ambientale a costi accessibili e tutto questo partendo da zero.
Il mio potere economico è basso, ma mi sto attrezzando per trovare dei soci che investano insieme a me, persone con molta passione ed entusiasmo ma profane in questo campo.
Le grosse aziende costruttrici sul mio territorio hanno passato momenti migliori e reputo questo un buon periodo per iniziare ad investire nel settore della bioedilizia.
Di seguito le elencherò alcuni punti cardine sulle cose da fare:

1) Chiedere finanziamenti. 
Questo è chiaramente il primo punto ed è propedeutico, in quanto il primo finanziamento deve essere adeguato e supportato da alcune conoscenze all'interno delle banche e nei comuni.
2) Acquisto del terreno. 
Qui il discorso si fa molto complicato, visto che ce ne sono pochi e sono cari.
Trovare un terreno piano in una zona fuori città ma ben collegata e ad un prezzo accessibile.
L'idea è di comprare un lotto per costruire almeno tre abitazioni cosi da abbassare i costi di ogni unitá.
3) Trovare una ditta costruttrice.
Qui si apre un dilemma.
Puntare su una azienda nordica con forte esperienza o valutare una azienda più piccola sul territorio?
Comunque sia, iniziare un rapporto di collaborazione sperando in preventivi più "snelli".  
4)Trovare un progettista di fiducia che abbia le conoscenze, ma soprattutto la volontá di farsi un nome nel settore.
5)Trovare ditte impiantistiche: qui il discorso si amplia maggiormente e dipende dagli incentivi che si riusciranno ad ottenere per fotovoltaico, eolico, riciclo fluidi, domotica, ecc.

basso-consumo
Sino a pochi anni fa ovunque “brulicavano” in gran numero le lottizzazioni residenziali e le abitazioni venivano vendute direttamente sulla carta, mediante una semplice piantina ed un paio di immagini 3D, con l’immancabile piscina immersa in una vegetazione tropicale (solo sulla carta, appunto).
I costruttori si limitavano ad acquistare il solo terreno (senza troppe garanzie, in quanto le banche concedevano finanziamenti a pioggia) e non dovevano nemmeno esporsi economicamente, in quanto gli acquirenti coprivano abbondantemente le spese vive di cantiere con i pagamenti.
Uno scenario solo temporalmente recente, che ha contribuito profondamente all’attuale fase di stallo e incertezza in cui versa l’edilizia ai nostri giorni.
Un territorio in gran parte sfruttato su cui sorgono edifici recenti, ma energeticamente carenti in classe G, con numerose pecche costruttive, il cui valore di mercato si è drasticamente abbassato, in gran parte invendibile.
Banche che non erogano credito nemmeno a chi ne ha i requisiti, mancanza di incentivi, scarsa fiducia nel futuro politico ed economico, imprese in sofferenza o al limite del fallimento.
Mi piacerebbe consigliare al lettore di perseguire il sogno di diventare un imprenditore della bioedilizia a basso consumo energetico, così come illustro attraverso i quasi 500 articoli pubblicati i vantaggi delle case prefabbricate il legno rispetto alle costruzioni tradizionali poco isolate, ma non farei un buon servizio.
Sono convinto che la trasformazione urbana delle nostre città debba passare necessariamente per una riqualificazione immobiliare profonda con abbattimento e sostituzione dei fabbricati senza valore realizzati dal dopoguerra agli anni ’80, anche e soprattutto condominiali, con un minimo contributo delle nuove costruzioni e
solamente se di altissimo valore energetico (in classe A o passive).
Nel mio piccolo, tutti gli edifici in legno che ho realizzato in questi anni, hanno raggiunto questo obiettivo, per la soddisfazione (non solo economica) dei miei clienti, che abitano in edifici sani e confortevoli.
E’ un processo in cui debbono essere coinvolti tutti i soggetti, a partire dai tecnici progettisti, passando per i costruttori edili, coinvolgendo committenti, amministratori pubblici, legislatori e mezzi di informazione.
Ma, soprattutto, è necessaria esperienza e comprovata capacità.
L’entusiasmo è basilare, ma non ci si può improvvisare costruttori come nel passato.
Si deve studiare, viaggiare, comprendere e servono anni di conoscenza sul campo, attraverso errori, fatica e piccoli successi.
Personalmente non mi sentirei in grado di iniziare un’avventura imprenditoriale, rinunciando alla mia attività di professionista, nonostante il miraggio di guadagni maggiori e sfruttando una certa visibilità nel settore delle case in legno.
Mi scuso infine per non avere replicato a nessuna delle domande (peraltro il lettore si
è già dato delle risposte abbastanza condivisibili).

COSTRUIRE EDIFICI A BASSO CONSUMO – PT.2

LA CRISI ECONOMICA NON FRENA LE COSTRUZIONI PREFABBRICATE IN LEGNO, CHE VENGONO APPREZZATE SEMPRE PIU’ NEL NOSTRO PAESE, SOPRATTUTTO NELLE REGIONI DEL NORD ITALIA.

È l'inizio di una nuova epoca.
Lo so, non le sto raccontando niente di nuovo;  la corsa è giá iniziata, ma in Italia, soprattutto nel centro-sud e nelle isole, siamo ancora agli albori e la popolazione (in particolar modo la "nuova" generazione) non è al corrente di quello che sta succedendo.
Ad oggi le associazioni e cooperazioni che puntano al rinnovabile stanno crescendo, scontrandosi con le lobby petrolifere.
Le informazioni su internet fanno fatica ad essere reperite e la penisola sta soffrendo una crisi epocale.
In tutto questo marasma il mercato immobiliare è crollato, il numero dei mutui sta diminuendo e le persone che hanno potere di acquisto investono sul nuovo, talvolta su strutture a risparmio energetico, convinti credo che questi manterranno il valore nel tempo rispetto alla costruzione tradizionale, per cui il cambiamento è nell'aria.
Nel mio territorio si stanno diffondendo molto lentamente il concetto di coibentazione, il riscaldamento a pannelli radianti, i pannelli fotovoltaici la classificazione energetica delle abitazioni, a maggior ragione la casa prefabbricata con utilizzo del legno, che rimane una peculiarità dei paesi del nord.
I motivi di questa lenta crescita del settore a mio avviso sono da attribuire a molteplici fattori, in primis la carenza di lavoro e quindi di garanzie da parte dei cittadini nei confronti delle banche, ma anche l'eccessiva burocrazia, e alla cattiva informazione.
Questa premessa era dovuta e mi scuso se sono stato troppo prolisso su un argomento che è il suo pane quotidiano.

Esistono un po’ di dati statistici relativi alla realizzazione di case in legno (prefabbricate o non) nel triennio 2010-2012, periodo caratterizzato da un consistente calo dei cantieri in Italia, in particolare di nuove costruzioni.
A fronte di un’evidente crisi di settore, con chiusura di imprese, licenziamenti e fallimenti, la nicchia delle costruzioni in legno si sta muovendo in controtendenza, persino nel famigerato anno 2012, che coincide con la fase più acuta della crisi finanziaria in atto nel nostro paese.
Tutte le associazioni di categoria dei costruttori di case in legno confermano che la richiesta è in ascesa e che la casa prefabbricata rappresenta, oggi più che mai, una scelta vantaggiosa, non solo in campo abitativo, anche in tempi di difficoltà economica.
I numeri restano bassi e confinati nel campo di qualche migliaio di montaggi, ma è una tendenza destinata a migliorare con la ripresa degli investimenti e l’immissione di nuova liquidità da parte delle banche.
Effettivamente la casa in legno è un’alternativa agli edifici tradizionali soprattutto nel nord Italia.
Nel resto del paese la scarsa diffusione è dovuta soprattutto ai prezzi, che restano alti rispetto all’edilizia del mattone in questa parte del territorio.
Nel nord Italia i costi al metro quadro applicati dalle imprese sono storicamente superiori, scontando inoltre la necessità di isolare maggiormente (anche per motivi normativi) a fronte di un clima più rigido nei mesi invernali.
Questo aspetto rende abbastanza vicini il prezzo di un edificio in legno e di uno in laterizio, a parità di dimensioni, con il vantaggio per il primo di un rendimento energetico superiore.

COSTRUIRE EDIFICI A BASSO CONSUMO – PT.1

RICEVO E PUBBLICO UNA MAIL DI UN LETTORE CHE HO TROVATO MOLTO INTERESSANTE E RICCA DI SPUNTI DI RIFLESSIONE.
A CAUSA DELLA LUNGHEZZA HO PREFERITO TAGLIARE IN BEN TRE PARTI L’ARTICOLO.

Salve, ho un sogno!
Lavoro in un altro settore e le mie conoscenze nell'edilizia sono scarse.
Durante la vita ho vissuto in diverse abitazioni, nessuna di mia proprietà.
Non ho mai potuto o forse voluto acquistarne una e prendermi un mutuo, pensando che l'abitazione dove avrei voluto vivere nel pieno della mia vita dovesse avere delle peculiarità ben diverse da quelle che si vedono comunemente.
Sono affascinato dal concetto di interagire con la natura in modo responsabile.
Non vorrei sembrare ipocrita, sono solo molto curioso e buono d'animo.
La curiosità molto spesso pretende però la perfezione e di conseguenza cerca di scartare le cose futili e porta a pensare in grande.
Mi piace pensare alla casa come una produzione dell'uomo sulla terra e quindi ad un qualcosa che si integri perfettamente nel territorio senza però abbassare il tenore di vita di chi la abita così da sfruttare a proprio vantaggio le caratteristiche specifiche di quel territorio.
Una casa che richiami gli elementi che fanno parte la natura dell'uomo e la sua fisiologia come la traspirazione, il sistema di raffreddamento e il riciclo dei liquidi.
Per me la casa del futuro dovrebbe sfruttare vento, sole, pioggia, neve,caldo o freddo ed essere autosufficiente e appagante.
Questi risultati sono ottenibili studiando bene il territorio e il suo microclima in fase di progettazione.
Nella mia visione di futuro la casa sfrutterà le nuove tecnologie per produrre energia e metterla a disposizione di chi la abita rivoluzionando completamente il mercato dell'energia che oggi conosciamo.
Questo porterà le abitazioni a produrre più energia di quello che necessita e le persone a vendere l'energia in eccesso.
Si creerà quindi un business positivo perchè verranno premiate le persone che creano energia sviluppando cosi la ricerca sulle nuove tecnologie per produrla e creando una corsa alla tecnologia migliore.

costruire-con-il-legno-in-bioedilizia
In passato abbiamo avuto tante definizioni di “casa d’abitazione”.
E’ interessante notare come ogni epoca apporti innovazioni culturali, passando attraverso nuovi modelli sociali ed economici molto diversi tra loro.
Sicuramente oggi la “macchina per abitare” di Le Corbusier appare lontana nel tempo e temi come il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale sono posti al centro del dibattito.
Lentamente, anche i costruttori tradizionali del cemento e del mattone stanno cominciando (lentamente) ad adeguarsi, migliorando le prestazioni termiche degli edifici ed utilizzando materiali certificati e traspiranti.
Un piccolo passo avanti verso una nuova cultura del costruire.
Le case prefabbricate hanno il vantaggio di impiegare un materiale naturalmente isolato, a basso impiego di risorse e di energia, riciclabile ed ecologico come il legno.
Si tratta di un sistema costruttivo collaudato da decenni che coniuga tradizione ed innovazione e che, se è una novità nel nostro paese, è una regola in gran parte d’Europa.
Ma non basta. 
Come hanno ben capito in Austria e Germania, le case in legno del futuro devono migliorare ulteriormente le prestazioni energetiche, puntando al “consumo zero” o alla autoproduzione di energia (non a caso negli ultimi anni gli spessori delle pareti esterne stanno aumentando sempre più).
E’ una necessità che va recepita a livello normativo, evitando il consumo di territorio e riqualificando pesantemente il patrimonio immobiliare esistente, vetusto e dispersivo.
In Italia siamo molto lontani da questi scenari, ma il futuro non potrà andare verso altre direzioni.

SITI WEB DI CASE PREFABBRICATE

MOLTI LETTORI MI RICHIEDONO CONSIGLI SUI COSTRUTTORI DI CASE DI LEGNO, CHE FORNISCO BEN VOLENTIERI, MA SI DEVE ESSERE CONSAPEVOLI CHE NON ESISTE SUL MERCATO UN’AZIENDA IDEALE PER TUTTE LE ESIGENZE ABITATIVE.

Sarei interessato ad acquistare e realizzare il mio sogno di una casa tutta mia che sia indipendente dal solito condominio.  
Nel mio paese è in dirittura d'arrivo il nuovo PRG e questo fa si che avrei anche modo di scegliere il luogo più adatto ed il prezzo concorrenziale per trovare un minimo di terreno per la costruzione che sia singola o da dividere al massimo con un'altra famiglia (casa bifamiliare).
Visto che lei è esperto in materia , le chiedo quale costruzione sia più adatta al caso mio per poter spendere poco o niente in fatto di bollette , e che sia economicamente sostenibile (sia essa sia in legno o muratura , o mista ...).


Le case in legno a parete intelaiata (balloon frame) rivestite esternamente a cappotto isolante intonacato vengono vendute a prezzi interessanti e possiedono prestazioni termiche davvero eccellenti.
Optando per la muratura, vanno realizzati muri isolati di adeguato spessore, rivestiti a cappotto e provvisti di infissi a basso consumo.


La casa dove vivo adesso è di circa 100 mq utili con un garage di circa 60 mq e per l'esperienza di questi anni la casa mi basterebbe pure ma avrei necessità di qualche spazio maggiore di garage (diciamo superiore a 100-120 mq) che dovrò per forza di cose farlo interrato per non generare cubatura .
Parlando ed informandomi vorrei fare l'interrato del garage di circa 120 mq in cemento armato e dovrei piazzare sopra l'abitazione di cui sopra parlavo (100 mq) che sia più possibilmente a basso consumo energetico e che mi costi il meno possibile (non ho un gran budget).
Sarebbe così cortese da fornirmi qualche dritta su quale casa sia più adatta a me, sia per il fatto di risparmiare energia e sia sul prezzo della casa.

Il basso budget mi induce a consigliare qualche costruttore locale, in genere più economico delle rinomate aziende tedesche, austriache, slovene ed altoatesine.
Queste ultime offrono varie soluzioni costruttive a catalogo che possono soddisfare in pieno le esigenze abitative del lettore.
I prezzi delle “case in legno” a catalogo delle ditte più conosciute sono comunque concorrenziali, magari optando per un livello di finitura inferiore al chiavi in mano (sino agli impianti compresi, ad esempio), con ottime prestazioni energetiche e soluzioni funzionali davvero intelligenti.


Conosce qualche sito dove poter informarmi maggiormente?

La stragrande totalità delle ditte di case prefabbricate possiede un sito web su cui reperire molte informazioni utili come le caratteristiche costruttive, le prestazioni termiche, la presenza di realizzazioni in zona, i contatti della sede e dell’agente a noi più vicino.
La “Guida alle case in legno” non è una vetrina pubblicitaria per aziende, anche se compaiono a rotazione molti annunci interessanti e pertinenti con l’interesse del lettore interessato ad acquistare una casa prefabbricata.

UNA VILLA DA REALIZZARE NELLE MARCHE

LE ZONE COSTIERE DEL CENTRO ITALIA SONO CARATTERIZZATI DA UN CLIMA INVERNALE PIUTTOSTO MITE E DA ESTATI MODERATAMENTE CALDE, CON ESCURSIONI TERMICHE NON TROPPO ESTREME.

Da diversi mesi sto studiando il settore delle costruzioni ecologiche in ordine al progetto di costruirne una nella provincia di Ancona, dove mi trasferirò.
Ho cominciato leggendo con grande interesse il suo libro e continuo ora, fra l'altro, col suo eccellente blog.
Ho visitato una casa prefabbricata in costruzione in Puglia realizzata da una società storicamente attiva nella vendita del legno, che si è avvalsa di esperti esterni per realizzare un "progetto pilota" ed entrare in questo settore.
Il loro esperto energetico, durante la visita, ha sostenuto l'assoluta opportunità di utilizzare la tecnologia x-lam scartando di massima quella a telaio anche in immobili su un unico livello.
Io invece credevo che anche le strutture a telaio, con impiego "massiccio" di fibra di legno, potessero costituire un compromesso accettabile tenuto conto del relativo risparmio economico.
Lei come la pensa in proposito?

Le pareti x-lam vanno progettate per il clima specifico del luogo di costruzione, al pari di quelle intelaiate ed hanno generalmente una migliore inerzia termica.
In Puglia si raggiungono temperature estive piuttosto alte, per molti mesi l’anno, mentre il clima della riviera marchigiana è piuttosto temperato.
Una buona parete a telaio è più che adeguata per queste latitudini, a patto di utilizzare pannelli isolanti ad alta densità in lana minerale o fibra di legno.

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Sempre sulla fibra di legno ho notato, toccando con mano le sezioni dei pannelli esposti dalle società presenti alla fiera, differenze importanti nella densità.
Pur trattandosi sempre di fibra di legno, è forse opportuno che io valuti anche la densità dei pannelli utilizzati dalla ditta costruttrice?

La densità dei pannelli è fondamentale nelle pareti a telaio, poiché pareti troppo leggere si rivelano assolutamente inadeguate per proteggere gli ambienti dal caldo estivo.
Lo sfasamento termico dovrebbe raggiungere almeno le 10 ore, ma non è l’unico aspetto da verificare, poiché il surriscaldamento degli edifici è quasi sempre dovuto alla schermatura insufficiente delle vetrate o da una copertura non sufficientemente coibentata e con poca massa.

Ed infine una domanda non direttamente di sua competenza, ma in merito alla quale spero che possa comunque aiutarmi.
Comprerò una casa prefabbricata anche perché mi compiaccio di dover pagare solo la qualità che effettivamente scelgo e non una congiuntura positiva o negativa del mercato, come normalmente avviene sul mercato delle case tradizionali.
Mi chiedo però se, in sede di eventuale rivendita della mia casa, potrò fruire dell'aumento di valore che normalmente connota il mercato immobiliare (crisi permettendo).
In altre parole, se i prezzi delle case "normali" saliranno, salirà anche quello della mia casa?
Ha notizie in merito a vendite di strutture prefabbricate "usate"?

La certificazione energetica dei fabbricati ha modificato radicalmente la stima degli immobili rispetto al passato, in quanto l’isolamento energetico è un fattore fondamentale che può rendere più o meno appetibile un edificio, a parità di caratteristiche tipologiche, finiture e zona di costruzione.
Il mercato delle case prefabbricate è ancora poco sviluppato in Italia, ma è possibile fare riferimento ai paesi del nord Europa che valutano molto bene le abitazioni in legno a basso consumo.
La crescente diffusione delle costruzioni isolate renderà usuale la compravendita immobiliare nei prossimi anni di questi edifici.

Comprendendo (con dispiacere) i limiti geografici della sua attività, mi permetto di chiederle qui, in privato, qualche nome di tecnici (qualora ne conosca) e di società di a cui potrei rivolgermi nell'anconetano per la costruzione della mia casa. La mia idea è di terrazzare una superficie inclinata (frequente nelle colline marchigiane) in modo da realizzare un piano parzialmente sottoterra (in prefabbricato laterizio) e sfruttare la cubatura disponibile fuori terra per completare la casa in prefabbricato ligneo.
Complimenti ancora per il suo lavoro.
E' sempre affascinante osservare un professionista che opera con tanta passione.

Non saprei davvero a chi girare la richiesta del lettore, non conoscendo professionisti in zona, ma ribadisco la mia preferenza per i bioarchitetti e gli esperti di bioclimatica degli edifici (sempre più diffusi).
Per la scelta dell'azienda di case in legno, c'è davvero l'imbarazzo della scelta.