UN
INVOLUCRO TERMICAMENTE EFFICIENTE ED ISOLATO CONSENTE DI LIMITARE LA DOTAZIONE
IMPIANTISTICA PER IL RISCALDAMENTO, CON UN CERTO RISPARMIO ANCHE NELL’ACQUISTO
(PER NON PARLARE DELLE BOLLETTE ENERGETICHE).
Salve, ho comprato il suo libro e lo
ritengo molto interessante.
La seguo anche sul web.
Avrei bisogno di una delucidazione riguardo l'impiantistica.
Sto ultimando il contratto per la costruzione di una casa (parete a telaio, 35 cm, cappotto fibra di legno, tetto travi a vista, finestre in pvc), ma non so decidermi per l'impianto termico.
Ho 3 opzioni: pompa di calore aria/aria con 4 split supportato da fotovotaico 2kw e eventuale stufa a legna e boiler elettrico (più economico), il classico impianto caldaia a gas con radiatori e pannelli solari e infine pompa di calore aria-acqua con radiatori e fotovoltaico 2kw con boiler elettrico (il più costoso).
Avrei bisogno di una delucidazione riguardo l'impiantistica.
Sto ultimando il contratto per la costruzione di una casa (parete a telaio, 35 cm, cappotto fibra di legno, tetto travi a vista, finestre in pvc), ma non so decidermi per l'impianto termico.
Ho 3 opzioni: pompa di calore aria/aria con 4 split supportato da fotovotaico 2kw e eventuale stufa a legna e boiler elettrico (più economico), il classico impianto caldaia a gas con radiatori e pannelli solari e infine pompa di calore aria-acqua con radiatori e fotovoltaico 2kw con boiler elettrico (il più costoso).
Secondo lei quale impianto sarebbe
giusto.
Località di costruzione ai piedi di
una collina in Friuli Venezia Giulia.
Le
tre opzioni sono abbastanza diffuse per questo genere di costruzioni, per cui
vediamo assieme i pro ed i contro dell’una e dell’altra soluzione.
1. Pompa di calore aria/aria con 4
split, pannelli solari fotovoltaici da 2 kWh, stufa a legna e boiler elettrico.
Gli impianti aria/aria
non sono molto indicati per le abitazioni a causa del rumore prodotto e dei
moti d’aria, che producono polvere.
Gli impianti moderni
limitano abbastanza la prima problematica e vi è il vantaggio di potere
raffrescare d’estate.
2 kWh di fotovoltaico
sono sicuramente insufficienti, considerando il boiler elettrico (ne
installerei almeno 5 kWh), mentre la stufa a legna può fornire un notevole
apporto termico, persino esagerato se la casa è piccola.
2. Caldaia a gas con radiatori e
pannelli solari termici.
E’ una soluzione
impiantistica economica e molto diffusa, con l’alternativa di collegare la
caldaia ad un impianto a pavimento.
I radiatori sono
efficienti, ma “si vedono” ed il gas è una fonte di energia non rinnovabile
abbastanza costosa, soprattutto in prospettiva.
3. Pompa di calore aria/acqua con
radiatori, pannelli solari fotovoltaici da 2 kWh e boiler elettrico.
Le moderne pompe di
calore non sono collegate a radiatori, ma riscaldano a pavimento a bassa
temperatura (28-30° C).
Anche in questo caso il
fotovoltaico va ridimensionato a 5-6 kWh, mentre non serve un boiler elettrico,
ma è la stessa pompa di calore a produrre acqua calda per uso sanitario.
Ovviamente non sono le uniche
opzioni possibili, in quanto è possibile scaldare anche sfruttando l’energia
delle biomasse, mediante una caldaia a pellet o un termocamino.
Esistono anche soluzioni
impiantistiche più sofisticate come le pompe di calore geotermiche o
acqua/acqua, che hanno rendimenti termici altissimi, ma costi non facilmente ammortizzabili
per i piccoli interventi edilizi.
Scarterei infine i pavimenti
radianti elettrici a causa dello scarso rendimento energetico, nonostante i
bassi costi di acquisto ed installazione.
















