Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.
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QUANDO LA BANCA PENALIZZA LE CASE IN LEGNO

LA QUESTIONE DEL FINANZIAMENTO DI UNA CASA IN LEGNO E' PER ALCUNI CLIENTI UN PASSAGGIO SEMPLICE, MA NON MANCANO LE ECCEZIONI E LE DIFFICOLTA'.

Le scrivo perchè vorrei un Suo parere riguardo al fatto che la mia banca mi offrirebbe un mutuo al 60% max per una casa prefabbricata in struttura di legno che ho intenzione di costruire (del tipo di quelle descritte egregiamente nel Suo sito), e non dell' 80% come per una normale casa in muratura; inoltre per un tempo massimo di 25 anni (contro 30 anni per le case tradizionali).
Sono molto stupito per questa "ottusità" da parte di queste istituzioni che invece di agevolare i loro clienti che optano per costruzioni ecologiche (e migliori per molti aspetti), creano soltanto deterrenti a chi vuole costruire appunto questo tipo di immobili.

Purtroppo il problema del finanziamento dell’abitazione è uno scoglio non semplice da superare, che si può aggravare per gli edifici in legno a causa della diffidenza di taluni funzionari di banca.
Lo scenario, per fortuna, sta lentamente cambiando, ma sono a diretta conoscenza di casi concreti di clienti a cui lo sportello bancario non ha erogato il mutuo, che avevano già campionato la propria abitazione.
E’ paradossale che le amministrazioni comunali, solitamente non molto elastiche nel recepire le novità, siano sempre più aperte verso le case in legno a basso consumo, certamente anche grazie alla spinta nella recente legislazione in materia, mentre chi avrebbe tutto l’interesse a finanziare il settore, viste le rosee prospettive per gli edifici a basso consumo energetico nei prossimi anni, veda con immotivato sospetto le costruzioni in legno.
Nel caso del lettore la banca non chiude completamente la porta, ma limita l’importo erogabile ad una percentuale inferiore, per un tempo massimo di 25 anni contro i 30 delle case tradizionali.
Verrebbe da chiedere il perché di tali limiti massimi, che appaiono del tutto arbitrari ed ingiustificati.
La sensazione è che non vi siano ragionamenti di sorta, ma valutazioni puramente emotive (le case in legno sono un po’ meno “edifici” rispetto alle costruzioni tradizionali…..), senza considerare l’importanza del risparmio energetico della costruzione in bioedilizia, oltre alla durata ed il valore effettivo di questi fabbricati sul mercato degli immobili.
Potrei limitarmi a consigliare di rivolgersi ad altre banche, come gli istituti tedeschi che operano attraverso filiali in Italia (senza fare pubblicità, ma so per certo che non hanno preclusioni verso le case prefabbricate).
In genere è sufficiente mettere in contatto diretto il costruttore scelto (magari subito dopo la firma del contratto) con l’impiegato che si occupa di mutui all’interno della filiale,  per fornire sufficienti informazioni e rassicurare la banca sulla qualità dell’investimento.

UN PICCOLO INTERVENTO IN BIOEDILIZIA

LA SCARSA DIFFUSIONE DELLE CASE PREFABBRICATE IN BIOEDILIZIA IN MOLTE AREE DEL PAESE NON AGEVOLA I POTENZIALI INTERESSATI CHE FATICANO A REPERIRE UN TECNICO PREPARATO E UN AZIENDA COSTRUTTRICE SUL PROPRIO TERRITORIO.

E' un po’ di tempo che mi stimola l'idea di farmi una piccola casa prefabbricata in legno, ma da noi è tabù, non c'è tecnico che ti consigli o ne sappia qualche cosa, non parliamo degli impresari, sconsigliano a priori, mamma mia il Comune, l'unica costruzione fatta fare in legno, il proprietario l'ha dovuta rivestire in muratura.
Ho trovato questo bel sito, e prima di addentrarmici, volevo una sua dritta.
Premetto che posseggo un terreno con strutture da demolire accatastate, necessito di c/a 70 mq di costruzione, ho un piccolo seminterrato già esistente da sfruttare c/a 30 mq e sopra vorrei istallarci la costruzione.
Cosa ne pensa? Mi potrebbe assistere?
Se è fattibile, la documento con foto e particolari per mail.

bioarchitettura, sostenibilità
Il lettore non mi dovrà spedire foto o altre mail con ulteriore documentazione descrittiva e non riceverà nessuna assistenza telematica, mi dispiace.
Come sempre, devo ribadire che non ho il tempo materiale per fornire consulenze virtuali, ma accetto (solo formalmente) incarichi minimi di progettazione o direzione lavori a ragionevole distanza (a reciproco vantaggio del committente e del mio studio).
Al contrario, trattare il quesito sotto forma di articolo consente al sottoscritto di pubblicare nuovi contenuti a libera disposizione dei visitatori del blog e di rispondere alle vostre richieste in modo abbastanza approfondito (nei limiti del possibile).
Mi rendo conto che non è semplice affrontare la costruzione di una casa in legno (grande o piccola che sia), senza un adeguato supporto tecnico, spesso difficile da reperire in buona parte del nostro paese.
Resta un fatto accertato che la crescente diffusione delle case prefabbricate a basso consumo in Italia resti, almeno per il momento, confinata alle regioni del nord.
Tecnicamente la realizzazione di un piccolo ampliamento da montare su un fabbricato seminterrato preesistente dovrebbe essere attuabile, pur richiedendo tutte le necessarie verifiche statiche, in quanto andrà rispettata la normativa in materia di strutture, compresa l’antisismica.
Le piccole dimensioni non dovrebbero invogliare troppo i grandi costruttori (il guadagno è limitato e sul lavoro gravano molti costi fissi), mentre le piccole aziende di case in legno tendono a privilegiare gli interventi sul proprio territorio e non operare a distanze eccessive.
L’unica concreta possibilità è il reperimento in loco di una ditta costruttrice di case di legno, situazione affatto semplice in molte zone del centro sud Italia, anche se la situazione sta lentamente cambiando anche qui.
Costruire in legno non è certamente l’unica possibilità, ma ritengo che non si possa prescindere dall’assumere come prioritari i temi della bioedilizia e del risparmio energetico, anche optando per i sistemi costruttivi tradizionali.
Le costruzioni in legno partono in netto vantaggio poiché sono, per loro natura, ecologiche e sostenibili, impiegando e consumando sempre poca energia.

UN’ESPERIENZA NEGATIVA PER UNA COSTRUZIONE IN LEGNO

RICEVO E PUBBLICO, NON INTEGRALMENTE, QUESTA MAIL DI UN LETTORE CHE VORREBBE IL MIO APPOGGIO PER RACCONTARE LA PROPRIA ESPERIENZA NEGATIVA CON UN NOTO COSTRUTTORE EUROPEO.

Le chiediamo se potesse gentilmente diffondere questa lettera.
Buongiorno a tutti.
Siamo una giovane coppia e nell'anno 2012 abbiamo deciso di costruirci una casa prefabbricata in legno.
Dopo aver chiesto informazioni a tutti coloro che ne possiedono una nella nostra zona, abbiamo optato per la ditta *****, considerata come leader mondiale per quanto riguarda le case in legno.
Abbiamo avuto purtroppo numerosissimi problemi che non stiamo ad elencare. Citiamo soltanto: 2 mesi senza tetto (per cui è piovuto e nevicato sulle pareti), 3 mesi senza serramenti, molteplici problemi sulla gestione del cantiere, isolamento acustico, parte idraulica e finiture.
Più volte abbiamo cercato di contattare direttamente la casa madre senza risposte.
Purtroppo abbiamo incontrato delle difficoltà e delle problematiche nella gestione del rapporto con tale referente e le tensioni che ne sono scaturite hanno generato delle incomprensioni reciproche che ci hanno portati a vivere mesi di ansia e di nervoso, anche perché io ero incinta, prossima al parto, e senza una casa.
Infatti con il mio compagno avevamo disdettato l’alloggio in conduzione nella convinzione di trasferirci nella nuova abitazione, che, però a quel tempo ancora non era ultimata, benchè avessimo già pagato una somma considerevole del prezzo pattuito.
Vogliamo che la nostra esperienza possa essere di aiuto a tutti voi ed in particolare vogliamo invitare tutti coloro che intendono costruire una casa in legno ad essere cauti ed a ponderare con cognizione e scrupolosità la scelta della società alla quale affidare la costruzione di una tale tipologia di abitazione, onde evitare situazioni spiacevoli come a noi accadute.

CASE-IN-BIOEDILIZIA
La guida alle case in legno è (da tanti anni) un luogo in cui dibattere e confrontare le proprie esperienze ed, a breve, accoglierà le aziende costruttrici che potranno comunicare direttamente con i lettori.
La struttura tipicamente “da blog” verrà convertita in una sorta di “portale”, senza perdere il carattere divulgativo che ha sempre contraddistinto questo spazio web.
Non è e non sarà comunque un forum tematico (per questo ed altro ci sono altri siti facilmente reperibili attraverso i motori di ricerca).
Per questo motivo non posso e non voglio pubblicare il nominativo di questa azienda.
Non metto in dubbio la buona fede del lettore e sono certo che la costruzione del fabbricato sia risultata irta di difficoltà e l’esperienza fondamentalmente negativa.
Non spetta certamente al sottoscritto giudicare, senza una replica da parte della ditta, sulla semplice base di una descrizione comunque di parte.
Nella mia attività di progettista mi confronto quotidianamente con persone con le quali cerco di costruire, oltre alla loro abitazione, un rapporto di fiducia e rispetto reciproco.
Le difficoltà non mancano mai, come è inevitabile quando si da vita ad un’idea e si realizza fondamentalmente un “prototipo” unico ed irripetibile, sbagliando, cambiando, migliorando.
Molti committenti si adattano facilmente alle difficoltà ed accettano le varie problematiche serenamente , cercando di trovare le soluzioni più idonee, mentre altri si irrigidiscono per ogni inezia e sviluppano un elevato carico di stress e di collera.
Un piccolo segno su una porta può risultare invisibile per alcuni e motivo per intraprendere una causa legale per altri.
Con questo non voglio affatto ridimensionare la vicenda del lettore, non conoscendo direttamente questa esperienza e le persone coinvolte, ma comprendo perfettamente quanto gli aspetti psicologici e soggettivi possano influenzare la percezione dei fatti rispetto alla realtà.

L’IMPORTANZA DELLA CAMPIONATURA

LA CAMPIONATURA DI UNA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO E’ L’AMBITO IN CUI IL CLIENTE COMUNICA AL’AZIENDA COSTRUTTRICE OGNI ASPETTO DELLA SUA FUTURA ABITAZIONE, ANALIZZATO E DETERMINATO DURANTE I MESI PRECEDENTI.

La scelta della ditta è limitata a due aziende di case in legno abbastanza diverse tra loro.  La prima è il classico costruttore molto conosciuto, mentre l’altra è una falegnameria locale che realizza da qualche anno strutture complete (in zona ne hanno costruite parecchie e se ne parla bene).
In realtà il progetto è semplice e mi sentirei più tranquilla rivolgendomi ad una ditta di esperienza, ma il costo è un po’ più alto (circa 12.000 €) e dovremmo effettuare la campionatura all’estero e non in Italia.
Sarebbe tutto pagato e spesato, ma questa cosa mi disturba non poco a causa della distanza.
Ho insistito per farla nella sede italiana, ma mi dicono che potremmo vedere ben poco e quasi tutto su catalogo.  Il livello di finitura è fino agli impianti (abbiamo deciso in base ai suoi consigli), per cui le finiture sarebbero escluse.
Non le nascondo che è proprio questo aspetto che mi sta spingendo verso la ditta italiana, ma non vorrei pentirmi fra qualche anno.

casa-a-basso-consumo, edificio-passivo
La campionatura di un edificio in muratura tradizionale in opera avviene a più riprese durante i lavori, in tempi abbastanza dilatati.
Chi ha vissuto l’esperienza di costruire casa con un impresa di costruzioni ricorda bene che molte decisioni erano prese direttamente in cantiere (soprattutto relative al posizionamento dell’impianto elettrico o della disposizione dei sanitari dei bagni).
Un paio di pomeriggi presso il centro espositivo per scegliere i pavimenti e le piastrelle, qualche catalogo per le porte, generalmente con poche alternative, decidendo velocemente colori e modelli, spesso sulla carta o su qualche campione.
Quasi sempre non mancavano i ripensamenti ed alcune decisioni venivano rimandate, sino all’ultimo istante utile.
Un vantaggio certamente innegabile era il limitato stress.
La campionatura di una casa in legno prefabbricata (chiavi in mano) è estenuante ed obbliga il cliente ad un notevole impegno, in quanto ogni aspetto della costruzione andrà scelto in pochi giorni, senza ripensamenti, prima di mandare in produzione la struttura, ordinare gli infissi, gli impianti e le finiture.
Andrà studiato con cura l’arredo per la disposizione di luci, prese ed interruttori, il progetto (esecutivo) della cucina, i sanitari dei bagni (comprensivi di schede tecniche).
Una casa in legno non prefabbricata è un po’ più gestibile e vicina al concetto di cantiere tradizionale, così come livelli inferiori al chiavi in mano permettono qualche ripensamento in più.
Il vantaggio di una campionatura blindata chiavi in mano (oltre alle garanzie fornite da un unico costruttore di rifermento) è la possibilità di concentrare ogni decisione in un ambito dedicato, soprattutto se il centro campionatura risulta ricco di scelte e di ampia dimensione.
Ultimata la campionatura, il cliente si può dedicare serenamente ad altre attività, in attesa di entrare nella nuova abitazione, pochi mesi dopo.
Nei panni del lettore, la distanza dal centro espositivo (dubito che debba andare in Australia) sarebbe l’ultimo dei problemi e non dovrebbe costituire un motivo valido per optare per l’altra azienda.
La preferenza verso il costruttore locale dovrebbe basarsi su ben altre argomentazioni (anche economiche, perché no), poiché i centri campionatura delle grandi aziende sono sicuramente dei punti di forza a vantaggio del cliente.

30 ANNI DI GARANZIA PER LE COSTRUZIONI IN LEGNO

MOLTE DITTE DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO ESTENDONO LE GARANZIE DI LEGGE A COPERTURA DEI DIFETTI COSTRUTTIVI SINO A 30 ANNI. 
CHE VALORE HANNO QUESTI IMPEGNI E RAPPRESENTANO EFFETTIVAMENTE UN VALORE AGGIUNTO?

Buongiorno, mi sono avvicinato al discorso delle costruzioni in legno poiché sto valutando tra la possibilità di ristrutturare la mia abitazione o, visto che necessità di lavori importanti, di demolirla per costruirne una nuova con struttura in legno.
Ho già contattato alcune ditte che però, avendo io ancora qualche dubbio sulla durata, non mi hanno dato una risposta convincente su una questione: sostengono che la struttura sia garantita per 30 anni e lo scrivono nella proposta economica in una riga di testo senza specificare ne termini ne condizioni; a me questa garanzia non convince molto poiché comunque la ditta non mi rilascia una fideiussione o qualcosa di simile... Voi mi sapreste dire qualcosa in più o cosa chiedere come garanzia per essere realmente tutelato?

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In Italia la normativa sulle nuove costruzioni (articolo 1669 del Codice Civile) impone alle imprese di assumersi la responsabilità di vizi e difetti rilevati nei primi 10 anni di vita del fabbricato, purchè questi siano denunciati dall’acquirente entro un anno dalla scoperta, senza richiedere alcun rimborso per l’intervento.
Tale garanzia di legge a tutela del committente è valida tanto per gli edifici in laterocemento, quanto per le case in legno prefabbricate.
Tale articolo sostiene infatti che: “Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta.”
Generalmente i vizi più gravi emergono proprio nei primi 10 anni e possono riguardare problemi strutturali, crepe nei muri, macchie di umidità, carenze termo-acustiche, ma anche difetti impiantistici.
Attualmente è d’obbligo per il costruttore il rilascio di una garanzia assicurativa postuma decennale che tutela a tutti gli effetti l’acquirente in caso di inadempimento o contestazione da parte dell’impresa.
Molte aziende estere di case prefabbricate, in particolare tedesche ed austriache, sottoscrivono un impegno a rispondere per un periodo di tempo maggiore, sino a 30 anni, accollandosi la responsabilità di intervenire in caso di necessità, senza spese aggiuntive per l’acquirente.
Tale documento dovrebbe fare esplicito riferimento al suddetto articolo 1669 del Codice Civile e, pur trattandosi di una semplice scrittura tra due soggetti privati, viene allegata al contratto ed ha valore legale.
Ovviamente tali ditte di case prefabbricate non hanno tendenze suicide, ma si limitano ad mettere a disposizione al cliente italiano le medesime condizioni di garanzia offerte ai clienti tedeschi ed austriaci, consapevoli che le probabilità di intervento saranno comunque basse.

COSTRUTTORI AFFIDABILI CERCASI

LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE CHE MI SCRIVONO RICHIEDE IL NOMINATIVO DI DITTE AFFIDABILI ED ECONOMICHE.
GENERALMENTE RISPONDO, MA NON CHIEDETEMI DI GIUDICARE COSTRUTTORI CHE NON CONOSCO ANALIZZANDO SITI INTERNET O FOTOGRAFIE.

Ho letto con interesse il blog e approfitterei per chiedere un consiglio su dove o con chi acquistare o far costruire una casa con struttura in legno a telaio di cui ho già disegno e terreno.
Ovviamente sto cercando il prezzo oltre ad una qualità soddisfacente.
La cerco Croata o Rumena o Slovena per ovvi motivi di budget, ma non la voglio nemmeno regalata.
Se lei conosce una ditta italiana, tedesca o austriaca che lavora bene e non tira mazzate, accetto qualsiasi proposta, consiglio o suggerimento.
Ho chiesto a ditte straniere affidabili dell’est che hanno prezzi e materiali incredibili, ma mi mandano tutte al loro referente italiano che ovviamente ci ricarica credo intorno al 40-50% e quindi alla fine come prezzi finiamo quasi a livelli delle blasonate italiane.
Essendo Lei del mestiere, se ha una proposta o un interesse nel fare o prendere questi lavori me lo faccia sapere che le mando disegno e budget.


L’unica opportunità per giudicare un costruttore di edifici in legno a basso consumo è l’esperienza diretta, progettando e costruendo uno o più edifici.
La complessità del processo, dai primi contatti con la ditta, passando per contratti, campionatura, progettazione esecutiva, cantiere, pagamenti e consegna (senza contare la fase successiva di un edificio, la sua vita negli anni, le manutenzioni, l’assistenza), rende impossibile la valutazione di un’azienda di case prefabbricate per sentito dire o sulla base di qualche fiera o della semplice navigazione internet.
Non lavoro con aziende che non siano fisicamente presenti sul territorio italiano, per cui non mi affiderei mai a costruttori che operano a distanza (dall’est o dal nord Europa, non importa), senza filiali o referenti locali.
La severa normativa sulle costruzioni vigente in Italia, nonché le certificazioni tecniche necessarie ai fini dell’operatività in materia di sicurezza, salubrità dei materiali, impiantistica, requisiti e idoneità del costruttore, impongono il pieno adeguamento dei soggetti che intendono operare nel nostro paese.
Un semplice collaudo statico rischia di mettere in crisi la conformità di un edificio non realizzato adeguatamente alle norme italiane, con gravi ripercussioni economiche per il cliente.
Tutti gli edifici residenziali in legno (principale oggetto di trattazione di questo blog) richiedono il deposito di una corposa documentazione presso la pubblica amministrazione ai fini dell’inizio dei lavori (termica, statica) e dell’agibilità dell’opera (collaudi, certificati), con piena assunzione di responsabilità dei tecnici e dei committenti.
Personalmente non sono disposto a firmare nulla di non rispondente ai criteri di legge, in quanto intendo dormire sonni tranquilli, consigliando di fare altrettanto ai miei clienti.
Per coerenza con gli assunti iniziali, non faccio nomi sul blog (qualche nominativo si trova all’inizio ed alla fine degli articoli), ma preferisco fornire criteri generali che possano aiutare a districarsi nel complesso settore delle case prefabbricate in Italia, accompagnando il lettore a comprendere vantaggi e limiti delle costruzioni in legno.
Per chi trovasse difficoltoso l’utilizzo del blog, consiglio la lettura del mio libro tematico sulle case in legno, che resta al momento l’unica guida in Italia, completa e di facile lettura.

GLI IMPREVISTI DELLE CASE PREFABBRICATE

LE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE A BASSO CONSUMO ENERGETICO PROPONGONO UN APPROCCIO NUOVO AL CLIENTE ITALIANO AVVEZZO ALLA PRASSI TRADIZIONALE DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE DEL MATTONE.

Complimenti innanzitutto per il lavoro che svolge, nonché per il libro sulle case di legno, che mi è stato utilissimo per convincermi delle qualità di queste costruzioni.

La mia unica esperienza con un impresa di costruzioni tradizionale è stata un vero calvario e la mia futura casa sarà in legno proprio per evitare imprevisti…. 

Case in legno = Nessun imprevisto?

In un mondo perfetto, forse.
La mia esperienza di tecnico nel settore degli edifici in legno mi ha confermato che è possibile limitare di molto le problematiche e le difficoltà, inevitabili per le costruzioni tradizionali in muratura e, tuttavia, si deve essere consapevoli che ogni edificio è un “prototipo” che va progettato e realizzato attraverso fasi di messa a punto continua.
E’ compito del progettista / direttore dei lavori garantire il controllo tecnico dall’ideazione iniziale sino alla consegna delle chiavi al cliente.

IL PROGETTO ARCHITETTONICO

Va concepito per essere realizzato in legno.
L’adattamento del costruttore andrebbe limitato agli spessori dei muri e non dovrebbe stravolgere il senso originario.
Come minimo si renderebbe necessaria una variante al progetto (con i relativi costi), che potrebbe comportare tempi lunghi di approvazione, soprattutto in presenza di vincolo Beni Ambientali. 

IL PREVENTIVO

Non sempre un prezzo di contratto coincide con l’importo post campionatura.Molto spesso si rendono necessarie modifiche ed integrazioni che possono far salire i costi, con notevole disturbo per l’acquirente, che difficilmente può fare altro che lamentarsi. 

LA CAMPIONATURA

Non tutte le aziende sono in grado di accontentare i gusti e le aspettative dell’acquirente.I capitolati di finitura, generalmente validi nella media, risultano talvolta poco appaganti per i clienti più sofisticati ed esigenti. 

LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA

Anche in questa fase possono essere introdotte modifiche al progetto, in seguito a verifiche di calcolo statico o impiantistiche.
Lo stress generato da queste variazioni è in genere molto alto. 


gli imprevisti per le case in legno prefabbricate
IL CANTIERE
Il montaggio è un momento gratificante, ma, passata la prima eccitazione per la costruzione che prende forma, cominciano i problemi dovuti alle piccole – grandi sorprese.
Manca una presa elettrica, un punto luce risulta spostato, la porta è più stretta, il radiatore è troppo largo, la scala è troppo larga, il lucernario è troppo in alto, le piastrelle sono posate male, la rubinetteria è di un’altra marca, il colore della casa troppo scuro…..
Inezie a fronte di un cantiere di buon livello, spesso rimediabili velocemente in opera, ma che spesso innalzano il livello di incomprensione con il costruttore, che non vuole rimetterci troppi soldi per pagare la manodopera o per rimediare agli errori.
Una campionatura ben fatta tutela il cliente, che si può limitare a segnalare alla ditta l’inesattezza, mentre una campionatura approssimativa può risultare causa di gravi problematiche, in quanto l’acquirente pretenderà di vedere soddisfatte le proprie richieste senza sovrapprezzi, mentre il costruttore non si accollerà lavorazioni non concordate per iscritto. 

LA CHIUSURA DEI LAVORI

Alla fine dei lavori, a prescindere dal livello di finitura acquistato, il costruttore presenta quasi sempre una lista di extra costi, alla quale il cliente oppone un elenco di manchevolezze ed errori.
Trovare un punto di incontro è interesse reciproco.
L’azienda vuole chiudere il cantiere ed incassare il saldo, mentre l’acquirente desidera traslocare e non vede l’ora di abitare la nuova casa, ma non mancano alcune situazioni che si trascinano per lunghi periodi. 
Le case in legno limitano parecchio gli imprevisti rispetto alle costruzioni in muratura, ma si deve essere consapevoli che non è possibile annullare del tutto le contrarietà, che andranno affrontate serenamente con la volontà di trovare un’idonea soluzione al problema.

IL CONTRATTO DELLE CASE PREFABBRICATE

LA FIRMA DEL CONTRATTO CON LA DITTA SCELTA DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO RAPPRESENTA UN PASSAGGIO CRUCIALE CHE PRELUDE ALLA COSTRUZIONE VERA E PROPRIA.

Spesso rappresenta il punto di arrivo di un lungo ed estenuante percorso fatto di visite a fiere e case campione, lettura di riviste e siti internet, consulenze, preventivi, paure e ripensamenti.
Il contratto non deve però divenire motivo di angosce, per cui il cliente dovrà innanzitutto pretendere chiarezza assoluta da parte della ditta di case prefabbricate.
Il primo aspetto da richiedere è ovviamente l’importo esatto dell’anticipo.
Non tutte le aziende di case in legno richiedono lo stesso impegno al cliente; si va da importi ragionevoli per poche migliaia di euro, sino ad una caparra in percentuale rispetto al prezzo dell’abitazione che può arrivare al 20% o oltre.
La firma del contratto con l'azienda di case in legno è un passo fondamentale In tutti i casi è importante comprendere la tempistica che ci attende e la durata effettiva del “prezzo bloccato”.
12 mesi sono un tempo ragionevole e consentono di fissare tale cifra per un lungo periodo.
Va chiarito che la somma prevista in preventivo verrà quasi certamente modificata in sede di campionatura, in quanto è in questa sede che il cliente dovrà decidere nel dettaglio quantità e posizione delle prese, finiture e tutte le scelte finali nel dettaglio.
Dalla campionatura uscirà la casa che verrà costruita nei mesi successivi, mentre il contratto difficilmente potrà coincidere con l’edificio in ogni particolare. E’ comunque basilare tendere alla massima precisione nella redazione del preventivo.
In questo rivestono un ruolo fondamentale l’accortezza l’agente della ditta di case prefabbricate e le capacità del tecnico che si occupa della progettazione. Scelte sommarie in questa fase porteranno quasi certamente alla sgradita sorpresa di vedere lievitare il prezzo successivamente.
Un altro importante aspetto è l’estensione della garanzia.
In Italia la legge impone alle imprese costruttrici di rispondere per un periodo di 10 anni sui difetti costruttivi strutturali.
E’ un tempo non troppo lungo che il settore delle case prefabbricate ha esteso a 30 anni, riconosciuto dalla maggior parte delle aziende di case in legno.
Esistono molti casi in cui questa tempistica non è proposta esplicitamente al cliente, per cui andrà richiesta e pretesa senza indugi. In caso di diniego si possono trarre le dovute conclusioni.
Un buon contratto dovrebbe essere corredato di una sorta di disciplinare in cui siano ben chiari i diritti e i doveri del cliente, le modalità di erogazione dei pagamenti, le eventuali garanzie bancarie dovute alla ditta di case prefabbricate, penali, diritti di recesso, la gestione delle eventuali integrazioni e modifiche post-campionatura.
Un’ultima raccomandazione. 
Può capitare, e non di rado, di firmare con superficialità un semplice preventivo, sotto l’insistenza della ditta di case in legno (magari con la scusa di “fissare il prezzo”).
Non sono purtroppo rari i casi di aziende che, forti della poca chiarezza della legge italiana in materia (vedi i famigerati “contratti telefonici”), fanno valere la vostra firma al pari di un vero e proprio impegno formale a costruire con loro.
Si tratta ovviamente di una pratica scorretta, che dovrebbe far comprendere il livello di serietà di questi costruttori di case prefabbricate, ma purtroppo legale nel nosto paese e, pertanto, non sporadica, soprattutto in tempi di crisi economica come questi.
Il contratto dovrebbe essere il biglietto da visita di chi costruirà la nostra abitazione e andrà quindi analizzato attentamente prima di firmare.

MUTUI E CRISI ECONOMICA PER LE CASE DI LEGNO

IN TEMPI DI CRISI FINANZIARIA L'EROGAZIONE DEL MUTUO PER LA REALIZZAZIONE DI UN ABITAZIONE DA PARTE DEGLI ISTITUTI DI CREDITO E' SEMPRE MENO SCONTATA.  E PER LE COSTRUZIONI IN LEGNO?

La vera grande perplessità è il mutuo. 
Abbiamo fatto fatica nell'individuare due banche (su 12 consultate) che ci concedessero lo Stato Avanzamento Lavori per un casa tradizionale.
Immagino l'odissea che ci aspetta per la casa prefabbricata, addirittura in legno.

La richiesta di finanziamento è sicuramente una fase delicata, in quanto non tutti gli istituti di credito conoscono le case in legno, anzi.
Salvo felici eccezioni, le banche appaiono davvero poco elastiche relativamente alla diversa gestione del cantiere di una costruzione prefabbricata. 
Se far comprendere alla banca il valore di una casa in legno è abbastanza semplice, il problema principale che si pone è proprio l’erogazione del denaro.
Inoltre, le aziende di case prefabbricate richiedono (quasi sempre) una fidejussione o garanzie fiduciarie a copertura della costruzione. 
La maggior parte dell’importo va poi erogato alla costruzione della struttura grezza, sino al 90-95% della cifra totale.
Nella prassi tradizionale delle imprese del mattone, lo stato di avanzamento lavori (S.A.L.) scandisce le vari fasi costruttive a scadenze regolari.
I periti delle banche sono piuttosto rigidi, poichè faticano a comprendere queste differenze e trasmettono alle filiali i loro dubbi. 
Solitamente si tratta di problemi superabili, salvo nei casi in cui l’acquirente non offra tutte le garanzie richieste dalla banca. 
In questo caso si sommano incertezze a perplessità. 
Mi sembra di comprendere che il lettore si trovi in una situazione economica giudicata non rassicurante da parte delle banche sinora interpellate. 
Il fatto di voler costruire una casa prefabbricata non costituisce di per se un problema, a fronte di garanzie certe, ma può fornire un ottimo pretesto nelle situazioni meno solide. 
Vorrei pertanto rassicurare chi fosse interessato all’acquisto di una casa in legno, poiché i casi di rigetto del mutuo sono davvero sporadici.

GARANZIE E CERTIFICATI PER GLI EDIFICI IN LEGNO

IL FATTORE PREZZO NON DEVE ESSERE MAI L’UNICO PARAMETRO NELLA SCELTA DEL COSTRUTTORE DELLA NOSTRA ABITAZIONE IN LEGNO.

Salve architetto e complimenti per il blog che seguo da molto tempo.
Ho anche letto il suo libro e per quando riguarda il lato tecnico sono molto informato.
Mi chiedevo quali sono le garanzie che dobbiamo chiedere alle case costruttrici?
Quali test dobbiamo fare per verificare che il lavoro sia a regola d'arte?

Quali certificati dobbiamo esigere sia del materiale che della ferramenta?
Dal suo blog mi sembra di aver capito che non c'è solo il prezzo da mettere in conto per un eventuale scelta.

Le ditte costruttrici devono rispondere per almeno 10 anni sui difetti costruttivi dell’edificio, come previsto dalle vigenti norme in materia di costruzioni.
L’estensione di tale copertura a 15, 20 o 30 anni è facoltà della singola azienda e va vista come un valore aggiunto.
Per quanto riguarda le certificazioni ed i marchi di istituti esterni, questi attestano i controlli e la qualità del processo produttivo, che è sottoposto a severi controlli.
Gli stessi valori termici per essere davvero attendibili dovrebbero essere ricavati da valutazioni eseguite da soggetti terzi autorevoli.
Il cliente non è tenuto a svolgere test sull’edificio, ma consiglio di effettuare almeno un paio di visite a cantieri, con il supporto del proprio tecnico di fiducia, per visionare direttamente le metodologie costruttive ed i particolari esecutivi della ditta di case di legno selezionata.
In fase di campionatura è infine d’obbligo una visita alla fabbrica ed al processo di produzione dei vari elementi della costruzione.
Molte aziende di case in legno forniscono una certificazione europea (la cosiddetta ETA) che norma i materiali ed in prodotti per uso strutturale e identifica e qualifica le costruzioni in legno.
Si tratta di una marchiatura CE in conformità al Benestare Tecnici Europei (ETA, appunto) che contiene al suo interno tutte le fasi del processo produttivo.
Il prezzo di una casa in legno è uno dei fattori che vanno presi in considerazione.
Chiaramente, stabilito un budget, il lavoro dovrà rientrare nei tetti di spesa previsti.
Una progettazione intelligente permette di abbassare i costi e di affidare il lavoro ad una ditta seria e competente, mentre un progetto inutilmente dispersivo e incoerente comporta notevoli aggravi, imponendo scelte costruttive economiche o persino il ricorso al tradizionale.
Gli edifici in legno a basso consumo non sono sistemi costruttivi a buon mercato, ma possiedono un ottimo rapporto q/p considerando le prestazioni termiche raggiungibili in assoluto.
Se la cifra a disposizione è bassa, le case a catalogo, ottimizzate e razionali, costituiscono una interessante alternativa alla progettazione da parte di un tecnico.

AUTOMOBILI E CASE PREFABBRICATE

COSA C’ENTRANO LE AUTO CON LE CASE PREFABBRICATE?
QUANDO ACQUISTIAMO UNA CASA IN LEGNO, LE REGOLE DELL’EDILIZIA TRADIZIONALE APPAIONO ASSAI POCO PERTINENTI.

La ditta di case prefabbricate sostiene che devo stipulare una fidejussione bancaria, ancor prima della consegna della mia abitazione.  
E’ assurdo; le risulta?

Mi risulta ed ha pure una certa logica.
Nel caso (malaugurato) che la sua casa in produzione (come detto, un paio di mesi di tempo sono necessari), non possa più essere acquistata (non pensate al peggio, magari una difficoltà economica passeggera…..), si pone il problema di assicurare alla ditta costruttrice che i costi di costruzione vengano comunque coperti.
La fidejussione (o un’altra forma di garanzia) è necessaria per l’azienda di case prefabbricate, che si cautela (non a torto) per evitare di ritrovarsi nei magazzini la vostra casa, personale e per questo motivo non rivendibile (possono sempre trasformarla in pellets).
L’impresa di costruzione tradizionale richiede il pagamento della costruzione con gli “stati di avanzamento dei lavori”, mentre i produttori di case prefabbricate chiedono un anticipo alla firma del contratto e sostanziosi pagamenti che coincidono solitamente con le fasi cruciali della realizzazione dell’opera (montaggio, grezzo e consegna).
Le garanzie a copertura dei difetti costruttivi forniti dai produttori di case prefabbricate hanno durata quasi sempre trentennale (contro i 10 anni previsti dalla legge italiana, che i costruttori sono tenuti a concedere al cliente).
Ma soprattutto la campionatura dell’edificio, partendo da una base a cui vanno aggiunti vari optional, ricorda da vicino l’acquisto di un’automobile più che di un abitazione. 
Il rapporto tra ditta di case prefabbricate ed acquirente ricorda da vicino quello che siamo abituati ad avere con una concessionaria di automobili, a partire dall’agente (il venditore della macchina), la prova (la visita alle case campione), il listino con le varie motorizzazioni e gli optional (impianti, finiture).
I contratti delle aziende di case in legno ricordano ben poco quelli che andremo a stipulare con l’impresa di costruzioni tradizionale e non sono molto diversi, nella forma e nei contenuti, da quelli che solitamente firmiamo per l’acquisto di una vettura.
In effetti, l’impresa tradizionale fornisce soprattutto un servizio, acquista il materiale e lo assembla, mentre l’acquisto di una casa in legno equivale a comperare un bene fisico.
Possono apparire considerazioni scontate, ma entrare nella giusta ottica, conoscendo in anticipo l’iter a cui andiamo incontro, è senz’altro un vantaggio per l’acquirente.
Tale prassi è consolidata in quei paesi in cui le case prefabbricate in legno sono diffuse in gran numero, ma appare poco chiara ed insospettisce l’acquirente italiano, più avvezzo a confrontarsi (nel bene e nel male) con la mentalità dell’impresario tradizionale.
Persino gli istituti bancari sollevano qualche perplessità (almeno nelle fasi iniziali) nei confronti dei vari passaggi per l’erogazione del mutuo richiesti dalle ditte di case in legno.
La graduale diffusione delle costruzioni prefabbricate dovrebbe portare a limitare le incomprensioni e ad apprezzarne non solo i vantaggi energetici, ma anche la certezza delle regole d’acquisto (vero tallone d’achille dell'edilizia tradizionale).

LA CAMPIONATURA DELLE CASE PREFABBRICATE

LA COSTRUZIONE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO PREVEDE NELLA CAMPIONATURA DELL’EDIFICIO UN PASSAGGIO FONDAMENTALE, IN QUANTO E’ IN QUESTA SEDE CHE IL CLIENTE DOVRA’ COMPIERE MOLTE SCELTE DEFINITIVE PER LA PROPRIA ABITAZIONE.

La campionatura, in particolare se si parla di un livello “chiavi in mano”, è un passaggio importante e piuttosto impegnativo, in quanto si dovrà determinare ogni aspetto della costruzione, punto per punto e senza troppi ripensamenti.
Un’abitazione tradizionale consente senz’altro una diluizione nel tempo delle scelte e non è certo un’eccezione la tracciatura degli impianti decisa direttamente in cantiere, muratore compreso.
Le finiture sono solitamente rimandate sino all’ultimo istante utile, anche se non sempre questo approccio porterà a buoni risultati, in quanto una buona programmazione che preveda uno studio di arredo dovrebbe essere sempre prevista, anche per le costruzioni in muratura.
L’improvvisazione porta a compiere inevitabili errori e scelte avventate, per cui si deve giungere necessariamente al momento della campionatura delle case in legno dopo avere deciso con scrupolo il nostro arredamento.
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Il nostro tecnico dovrà affiancarci in questa fase, fornendoci tutto il supporto possibile, un compito sempre più facilitato grazie agli odierni mezzi informatici.
Non tutte le decisioni potranno chiaramente essere prese a priori.
Tuttavia un modello tridimensionale dell’edificio può consentire di simulare tutte le combinazioni possibili di colori, essenze legnose, pavimenti, rivestimenti.
Arriviamo dunque alla campionatura con le idee chiare.
Le ditte di case in legno prevedono diverse procedure, ma dovremo sempre fare i conti con un tempo piuttosto limitato, da un paio di giorni ad una settimana.
Ogni aspetto dovrebbe essere discusso nel dettaglio con il tecnico della ditta e fissato definitivamente, senza molte possibilità di pentimento.
Facciamo dunque qualche esempio pratico.
Per la facciata esterna avremo già deciso la composizione del pacchetto di parete, ma ci verrà richiesto il tipo di intonaco (con una granulometria più o meno fine) ed il colore della tinteggiatura.
Una decisione solo in apparenza banale.
Per i serramenti esterni dovremo scegliere il materiale (legno, legno-alluminio, pvc), il colore interno ed esterno, le maniglie, l’essenza (per gli infissi in legno), il verso delle aperture, gli eventuali punti di sicurezza, il tipo di vetri (se vogliamo migliorare l’isolamento termico o la sicurezza), l’installazione di zanzariere antinsetti, di elementi frangisole, avvolgibili (elettrici o manuali, con cassonetto interno od esterno), scuri, veneziane (delle quali dovremo scegliere forma e colore, oltre alla ferramenta).
Per non parlare del portoncino di ingresso principale…..
La campionatura deve anche risultare un momento piacevole ed andrebbe affrontato con la giusta leggerezza.
Ma, lo ribadisco, evitiamo di decidere la posizione del letto o delle prese tv all’ultimo istante, poiché l’errore è assai probabile.
Modifiche successive al montaggio in cantiere della casa sono sempre possibili, sia chiaro, ma tutte le prese, i punti luce e gli interruttori, tanto per fare un esempio, andrebbero predisposti in sede di costruzione della casa, all’interno dello stabilimento ed evitando successivi interventi in opera.
Le case in legno escono dalla campionatura pressoché definite in ogni singolo dettaglio.
Ovviamente tutti i livelli di finitura inferiori al chiavi in mano andranno completati in una fase successiva.
A questo punto il cliente può tirare un grosso sospiro di sollievo ed attendere serenamente i pochi mesi che trascorreranno in attesa di poter entrare nella propria abitazione.

IL VIAGGIO DELLE CASE PREFABBRICATE

E ADESSO? QUAL’E’ L’IDEALE CAMMINO DA PERCORRERE PER PROCEDERE DALLE PRIME INFORMAZIONI ALLA REALIZZAZIONE CONCRETA DI UNA CASA IN LEGNO A BASSO CONSUMO?

Siamo una giovane coppia che, come tante altre, vorrebbe realizzare il proprio "sogno edilizio".
Abbiamo la fortuna di possedere un terreno sul quale edificare e abbiamo preso in considerazione l’idea di una casa prefabbricata in legno, ma non sappiamo molto in merito all’ argomento.
A quanto abbiamo capito, la bioedilizia porterebbe ad avere diversi vantaggi, da un risparmio economico nella costruzione a quello energetico.
Ci chiedevamo pertanto se potesse sinteticamente chiarirci, in linea di massima, il percorso necessario (burocrazia, persone da contattare) per intraprendere questa strada.


Le case prefabbricate sono abitazioni “normali”.
Le scelte da fare sono pertanto semplici e non prevedono un particolare impegno da parte del cliente.
Qualche piccolo consiglio può comunque permettere di ottimizzare i tempi e di pianificare con cura le varie fasi dell'iter realizzativo.

LE PRIME INFORMAZIONI
Le case prefabbricate sono ancora poco diffuse nel nostro paese.
In molte realtà europee le case in legno rappresentano molto più che una semplice alternativa costruttiva. Si tratta di un’industria che produce lavoro ed indotto su grande scala.
In Italia possiamo comunque documentarci a sufficienza sfruttando le risorse del web (magari leggendo tutti gli articoli di questo blog), visitando le numerose fiere dell’edilizia (anche locali) e contattando i produttori (che saranno ben lieti di spedirci le loro brochure).
Una prima infarinatura consentirà di spazzare via banali pregiudizi sulle case prefabbricate e di valutarne i numerosi vantaggi offerti.
IL CONTATTO CON LE AZIENDE
A questo punto, è già possibile fare una prima selezione tra le ditte di case prefabbricate. Il contatto umano con l’agente rappresenta un’utile risorsa e ci permetterà di ottenere risposte a quesiti precisi, dettagli tecnici, indicazioni di prezzi, caratteristiche, punti di forza e debolezza dello specifico produttore.
Cerchiamo anche di visitare qualche casa in legno (sono certo che ne troverete qualcuna più vicina a voi di quanto immaginiate).
Solitamente, da questa fase usciranno 2 o 3 nominativi di produttori di case prefabbricate su cui si concentrerà la scelta finale.
LA RICERCA DEL TERRENO
Se già esiste, possiamo saltare al punto successivo.
In caso contrario il lotto deve essere edificabile, avere un prezzo rapportato al nostro budget e non possedere vincoli di edificabilità (che possono complicare parecchio l’ottenimento di una concessione edilizia collegata ad un progetto soddisfacente).
Il mercato immobiliare, saturo di interventi, offre purtroppo pochi terreni edificabili a prezzi da capogiro, su gran parte del territorio.
IL PROGETTO
Molto probabilmente la nostra casa avrà già preso forma nella nostra mente. Su di essa si ripongono sogni e speranze e dovrà pertanto possedere caratteristiche ben precise.
A prescindere dalle specifiche scelte formali e distributive, sarebbe opportuno che il disegno coniugasse le nostre aspettative con una corretta progettazione bioclimatica e che venisse concepito sin dall’inizio come casa in legno, ovvero con le opportune peculiarità e differenze rispetto alle tradizionali costruzioni in laterocemento.
Il progettista deve ottenere in tempi brevi il permesso a costruire, ma soprattutto ha il compito di dare forma compiuta alle nostre idee. Meglio chiaramente scegliere un bioarchitetto (ma sono di parte), ma può essere altrettanto valido un geometra o un ingegnere … di ampie vedute.
Un tecnico ostile alle case prefabbricate rappresenta la peggior scelta possibile ed un problema certo per le fasi successive.
IL PREVENTIVO
Il controllo della spesa finale deve partire sino dalle prime fasi del progetto, ricordando che ai costi della casa dovremmo sommarne molti altri.
Definito il progetto, sarà opportuno mettere a confronto le ditte di case prefabbricate precedentemente selezionate, per capire se e come il nostro progetto potrà essere realizzato, il grado di adattamento, gli impianti e le finiture offerte, sino a determinare un primo importo che costituirà la base del contratto.
LA SCELTA DELLA DITTA
Molto probabilmente durante questo tempo avremo ottenuto l’agognata concessione edilizia.
E’ il momento per chiudere il contratto con il costruttore di case prefabbricate che ci avrà dato le maggiori garanzie. L’aspetto puramente economico avrà il peso maggiore, ma, con l’adeguata assistenza del nostro tecnico, bisognerà scegliere valutando tutta una serie di parametri, non solo economici.
LA CAMPIONATURA
E’ il momento delle decisioni, in cui la casa prende forma.
La campionatura delle case prefabbricate può durare per alcuni giorni, soprattutto per i livelli avanzati, in particolare se “chiavi in mano”.
E’ opportuno preparare con meticolosità questo momento, scegliendo ogni aspetto dell’edificio, dall’esterno agli impianti, dai sanitari alle finiture.
L’IMPRESA TRADIZIONALE
Le strutture di fondazione verranno eseguite da un’impresa di costruzioni che avrà il compito di provvedere all’allacciamento degli impianti alle reti pubbliche e delle sistemazioni esterne del lotto.
In genere l’apporto della ditta di case prefabbricate è fondamentale, in quanto è necessario conoscere in anticipo le caratteristiche della platea (o dell’interrato) di appoggio, la ripartizione dei carichi statici e la forometria del solaio.
IL MONTAGGIO
Il montaggio è una fase che si conclude in pochi giorni, in quanto l’edificio viene realizzato per la maggior parte in stabilimento, in condizioni ideali e senza interferenze esterne tipiche dei cantiere in opera tradizionali.
LA FINITURA
In genere bastano 2-3 mesi per terminare i lavori e dare le chiavi in mano all’acquirente. Non è necessario prendere alcuna decisione, in quanto viene semplicemente concretizzato quanto scelto da noi in campionatura.

CASE PREFABBRICATE, LA SCELTA FINALE

DOPO TANTO CERCARE, CI SI TROVERA’ QUASI SEMPRE A METTERE A CONFRONTO UN PAIO DI DITTE.   
EVITIAMO ASSOLUTAMENTE DI MANTENERE IN COMPETIZIONE UN NUMERO ECCESSIVO DI INTERLOCUTORI, SOPRATTUTTO NELL’ULTIMA FASE. 

Ho deciso di realizzare la mia abitazione con le case prefabbricate per:
- riuscire a rispettare un budget preciso;
- ridurre al minimo gli imprevisti che non riuscirei a supportare;
- risparmio energetico e risparmio economico rispetto alle imprese edili locali;
- sono affascinato da queste case.
Ho contattato alcune aziende del settore, e scremando il tutto ho ridotto la scelta a due nominativi.
Parliamo di un’abitazione "chiavi in mano" standard, comprese le finiture, su un unico piano di 110 mq.
La prima ditta di case prefabbricate sostiene che per il luogo scelto (Appennino Reggiano a 650 mt di altitudine) una classe A è esagerata, che potrei avere problemi per il troppo isolamento e mi propone una classe B su mio progetto ad un prezzo più basso.
L’altra azienda propone solo case classe A, per cui il prezzo è logicamente più alto, per una casa a catalogo e senza importanti variazioni.
Ha qualche consiglio da darmi in merito, tipo i materiali che usano o quello che offrono?
Per esempio lo standard di una parete della prima ditta è di 26 cm contro i 34 cm della seconda (tutti dati reperibili dai rispettivi siti internet), ma per me è comunque "arabo". 


case prefabbricate, rubner, wolfLe ditte di case prefabbricate scelte dal cliente sono entrambe valide ed evidentemente ben consce dei propri punti di forza e di debolezza.
Se un azienda di case in legno considera il livello chiavi in mano soprattutto un problema (con minimo guadagno), è evidente che cercherà di convincere il cliente a gestire le finiture della propria abitazione autonomamente.
Ogni produttore di case prefabbricate ha a listino soluzioni tecniche differenti, che non sempre includono tutte le possibili tipologie di parete. E’ pertanto inevitabile che l’X-Lam venga denigrato da chi offre il solo telaio o che il miglior isolamento cappotto coincida con quello montato dall’azienda stessa.
Le ragioni commerciali spesso prevalgono, magari nascoste da deboli spiegazioni tecniche.
Nello specifico, una classe A (comunque un maggiore isolamento termico) può essere giustificata a 650 mt di altezza, valutandone l’incidenza economica ed i conseguenti tempi di ammortamento per il maggior esborso.

In pratica, se l’abitazione più performante costasse 15.000 € in più, quanto tempo ci vorrà per rientrare nell’investimento, a fronte di bollette più basse?
Una classe B può essere sufficiente per limitare le spese per il riscaldamento.
In questo caso la prima ditta di case prefabbricate potrebbe costituire una scelta del tutto ragionevole.
Una parete da 26 cm può pertanto essere sufficiente, ma andranno fatte attente valutazioni rispetto alla composizione del pacchetto di materiali del muro, così come una parete da 34 cm potrebbe risultare persino sovradimensionata.
Una regola valida ed assoluta in ogni caso non esiste e perciò la necessaria assistenza del nostro tecnico progettista dovrebbe fornirci gli opportuni elementi di giudizio.
La decisione finale dovrebbe essere infatti basata su criteri obiettivi e non solamente sul minore prezzo o su generiche sensazioni (che belle case, che agente simpatico…).
La vicinanza di un tecnico preparato è comunque fondamentale e non deve limitarsi all’ottenimento dei permessi edilizi.
Non sono purtroppo rari i casi in cui i clienti effettuano la campionatura da soli, senza alcuna assistenza, “in balia” dell’impiegato della ditta di case prefabbricate, che non ha alcun interesse o responsabilità ad andare oltre al proprio ruolo di mero compilatore.