Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.
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IL DIRETTORE DEI LAVORI NELLE CASE DI LEGNO

LA FIGURA DEL PROGETTISTA SPESSO COINCIDE CON QUELLA DEL TECNICO CHE SI OCCUPA DELLA DIREZIONE DEI LAVORI, UN RUOLO PROFESSIONALMENTE FONDAMENTALE CHE DOVREBBE GARANTIRE IL CORRETTO SVOLGIMENTO DEL CANTIERE.

Dopo oltre un anno ce l’abbiamo fatta, ma che fatica.
Siamo molto soddisfatti del costruttore, una ditta slovena, mentre la delusione maggiore sono stati i tecnici che ci hanno seguiti, a partire dal direttore dei lavori che è venuto in cantiere due sole volte (a sentire lui molte di più, ma, guarda la fatalità, sempre quando non c’era nessuno).
Le mie domande sono molto semplici. 
Quanti sopralluoghi dovrebbe compiere il direttore dei lavori e quale sarebbe la parcella più corretta?  Grazie.

una casa di legno prefabbricata in costruzione
Per i cantieri di piccole dimensioni, come generalmente sono le costruzioni di villette in legno, il progettista potrebbe ricoprire facilmente anche la mansione di direttore dei lavori.
In alcuni casi, mi è comunque capitato di occuparmi del progetto, ma non del cantiere o viceversa, senza particolari difficoltà.
Una progettazione “a distanza”  risulta abbastanza semplice, mentre il cantiere, anche di una casa prefabbricata richiede presenza regolare e dedizione all’incarico.
Il direttore dei lavori (definizione di Wikipedia) è “la figura professionale scelta dal committente in base alle opere da eseguire e al titolo professionale richiesto dalle normative vigenti per l'esecuzione di tali opere con lo scopo di seguire l'andamento regolare del cantiere”, il cui compito principale è coordinare una o più imprese nell’esecuzione delle opere contenute in un progetto approvato.
Il direttore dei lavori si occupa del controllo degli stati di avanzamento lavori, coincidenti con i pagamenti all’impresa costruttrice da parte del committente, segue l’andamento dei lavori verificando le eventuali modifiche al progetto in sede esecutiva e di tutti gli adempimenti burocratici di legge.
Deve garantire il rispetto delle prescrizioni in merito al rispetto della sicurezza dei cantieri e segnalare eventuali difformità, abusi o lavori non conformi alla stabilità dell’edificio, oltre a fornire assistenza al collaudatore statico.
Le responsabilità sono soprattutto verso il committente che lo ha incaricato, verificando la conformità dell’esecuzione delle opere rispetto a quanto progettato ed approvato dalla pubblica amministrazione, oltre al rispetto delle numerose normative in vigore.
Anche per una costruzione in legno è fondamentale una costante presenza in cantiere, soprattutto nelle fasi più delicate, come la realizzazione della platea di fondazione (ad esempio, prima del getto del calcestruzzo) e il montaggio della costruzione grezza, in particolare se la casa non è prefabbricata.
Una casa prefabbricata realizzata in stabilimento semplifica di molto il lavoro del direttore dei lavori, soprattutto se il cliente sceglie il livello “chiavi in mano”.
Il D.L. deve pertanto controllare, segnalare, ordinare, per cui deve essere costantemente presente in cantiere dall’inizio sino alla conclusione dei lavori sino al rilascio del certificato di agibilità (se richiesto), accollandosi la responsabilità della corretta esecuzione di fronte a proprio committente ed alla legge.
Per quanto riguarda la parcella, non mi sembra corretto esporre cifre, che sono generalmente commisurate all’entità ed alle caratteristiche dell’incarico (se devo seguire un cantiere ad una certa distanza il mio onorario sarà ovviamente un po’ più elevato).
Il committente dovrebbe comunque scegliere una figura “di garanzia” e pertanto competente e non risparmiare a tutti i costi rivolgendosi al cugino geometra appena diplomato.

LA SCELTA DELL’ARCHITETTO PER UNA CASA ECOLOGICA

IL TECNICO PRINCIPALE A CUI AFFIDARE L’INTERO ITER PER LA REALIZZAZIONE DI UNA CASA IN LEGNO A BASSO CONSUMO RICOPRE L’IMPORTANTE COMPITO DI GESTIRE OGNI FASE E COORDINARE I VARI SOGGETTI (DITTE, TECNICI) COINVOLTI NEL LAVORO.

Gentile Architetto, mi trovo alle prese con la selezione della società da cui acquistare la mia casa prefabbricata.
Dopo aver letto il suo libro ne ho selezionate una decina scarsa fra quelle con maggior esperienza e con maggior preferenza verso le tecniche costruttive che intendo usare (in base ai suoi consigli).
Sto raccogliendo i dati tecnici per un confronto più preciso (a cominciare dalle ore di sfasamento dell'onda termica che, a differenza della trasmittanza, viene dichiarata solo una volta su due).
Non tutte però propongono case a catalogo (che, su suo consiglio, vorrei preferire) e potrebbe essere necessario un mio tecnico.

una casa di legno a basso consumo energetico
Ed ecco le domande:

E’ opportuno che la direzione dei lavori sia comunque affidata ad un tecnico esterno?
Se il compito è quello di verificare la corretta lavorazione, allora un dipendente della stessa società che lavora potrebbe avere un conflitto di interessi.

Come si sceglie un architetto?
Io ho cercato qualcuno con esperienza specifica in materia (pescando, fra l'altro, fra gli auditori e consulenti Casaclima) e poi richiedendo ad ognuno di ricevere un pò di documentazione sui lavori effettuati in bioedilizia.
Alcuni sono ingegneri.
Non mi è chiaro a quale categoria sia meglio rivolgersi per curare tutta la pratica dall'inizio alla fine.
Mi piacerebbe chiedere ad ognuno se è di quelli che alle 8 sono al cantiere o se i (minimo) 10.000€ che chiedono per i loro servizi li vedranno solo "supervisionare" di tanto in tanto.
E' una pretesa legittima?

Domanda più scomoda ed inelegante (ma parliamo di tanti soldi).
Qual'è il prezzo giusto per il lavoro di un architetto?

PS: Mi piacerebbe trovare in rete un pò di progetti standard energeticamente efficienti per poter chiedere un preventivo più preciso d diverse ditte e poter quindi fare un confronto sui prezzi applicati a parità di condizioni.
Ferma restando la redazione di un progetto ad hoc con quella che applica i prezzi migliori.

Tante domande, per cui vengo subito al dunque.

La direzione lavori, così come la progettazione, verrà “necessariamente” affidata ad un tecnico esterno che può essere reperito direttamente dal cliente o consigliato dal costruttore di case in legno scelto.
Sicuramente un tecnico collegato alla ditta conosce perfettamente il settore e le specifiche esecutive che verranno adottate, sarà facilitato nell’interfacciarsi con le varie figure di volta in volta coinvolte (tecnici, commerciali, capo cantiere….), ma non farà troppo “la voce grossa” nei momenti di difficoltà.
Un tecnico del tutto esterno può peccare (in Italia è molto probabile) di inesperienza.

L’esperienza nel settore delle case in legno sicuramente aiuta.
Non necessariamente deve essere un laureato in architettura, ma resto convinto che un bioarchitetto possieda “una marcia in più” in questo caso specifico.
I 10.000 € sono a mio avviso legittimi, considerando che comprendono le spese (solo parzialmente deducibili) e che vanno tassati pesantemente, così come è giusto pretendere presenza costante al proprio tecnico  in ogni fase del lavoro, non solo in cantiere.

Il prezzo giusto dipende dalle caratteristiche della casa, poiché una soluzione a catalogo non è ovviamente confrontabile con la progettazione di un’abitazione di lusso.
Bisogna poi chiarire se la parcella include, oltre al progetto con rilascio dei permessi, anche rilievi, render 3D, schemi impiantistici, direzione lavori, sicurezza, accatastamenti, nonché eventuali varianti in corso d’opera.
Attualmente non sono più in vigore i limiti tariffari imposti dagli ordini professionali rispetto ai minimi e massimi da applicare, ma ciò non toglie che la parcella del tecnico debba risultare congrua con le caratteristiche dell’incarico.

IL CALCOLO STATICO DELLE CASE DI LEGNO

ALCUNI ADEMPIMENTI BUROCRATICI VENGONO INCLUSI DAL COSTRUTTORE E NON RICHIEDONO L’AFFIDAMENTO A PROFESSIONISTI E TECNICI, CON UN CERTO RISPARMIO PER L’ACQUIRENTE.

Ho un azienda agrituristica e vorrei mettere 4 di queste casette prefabbricate in legno.
Vorrei sapere se hanno già i calcoli del genio civile.
Cosa bisogna preparare di lavori?

Vorrei sapere se la statica della costruzione in legno deve farla il mio ingegnere / architetto o fornisce il tutto la ditta, avendo scelto una’azienda di case prefabbricate slovena.

La statica è fornita (quasi sempre) dal costruttore della casa in legno.
Il motivo è abbastanza semplice.
Il calcolo statico è necessario per l’azienda stessa al fine del dimensionamento esecutivo delle strutture portanti della costruzione, a telaio o massicce, e, pertanto si tratta di una prestazione che può essere fornita senza costi aggiuntivi all’acquirente.
La statica deve essere firmata da un professionista abilitato iscritto al proprio albo o ordine di appartenenza provinciale, come previsto dalle norme vigenti in materia di costruzioni.
Se il calcolo è stato redatto da uno studio estero, la documentazione deve essere sottoscritta da uno strutturista italiano, che si assuma la responsabilità relativamente alla rispondenza del contenuto alla normativa.
Il calcolo statico di una casa prefabbricata in legno va depositato presso i competenti uffici secondo la medesima prassi delle strutture in cemento armato, che può variare da regione a regione.
Il dimensionamento delle strutture di fondazione, al contrario, è a carico dell’acquirente, che deve incaricare direttamente un ingegnere, il cui compito è abbastanza limitato (seppure importante), trattandosi di una minima porzione dell’edificio, in particolare qualora venga prevista una semplice platea.
Lo strutturista ha inoltre il compito di controllarne l’esecuzione in cantiere in qualità di direttore dei lavori delle strutture, come previsto dalle norme tecniche.
E’ fondamentale che la progettazione esecutiva delle due porzioni dell’edificio risulti ben coordinata, evitando errori come la costruzione anticipata della platea o dell’interrato, prima della scelta della ditta o di avere effettuato la campionatura.
Può sembrare scontato, ma molte persone non comprendono l’importanza di questo aspetto e preferiscono affrettare i lavori inutilmente, presi dalla frenesia di cominciare il cantiere ad ogni costo.
Le caratteristiche del solaio di ancoraggio delle case in legno variano da azienda ad azienda e vi è il concreto rischio di realizzare una platea non conforme alle esigenze del costruttore, con il rischio di dover demolire parte delle opere eseguite, operare tagli e carotaggi, i cui costi graveranno inevitabilmente sul prezzo finale.
I tempi di realizzazione sono estremamente rapidi rispetto ai cantieri tradizionali in laterocemento ed è sempre consigliabile seguire scrupolosamente le indicazioni esecutive del costruttore, come la forometria e i dettagli tecnici allegati nei disegni di cantiere.

CASE DI LEGNO TECNICI COMPRESI

I COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE OPERANO IN ITALIA ANALOGAMENTE ALLE IMPRESE DI COSTRUZIONI TRADIZIONALI.
A DIFFERENZA DI ALTRI PAESI, SIAMO COSTRETTI A TROVARE UN IMPRESA PER LA REALIZZAZIONE DELLE FONDAZIONE E, SOPRATTUTTO, UN POOL DI TECNICI PER L’OTTENIMENTO DEI PERMESSI E SOVRAINTENDERE I LAVORI.

Sono ai primissimi passi nell'approccio alle case in legno, ho visitato i siti di alcuni dei principali produttori europei di case prefabbricate ed ho letto con interesse diversi suoi articoli sul suo blog.
Sto valutando la possibilità di acquistare un terreno ove realizzare una casa passiva nel nord-ovest di Milano dove vivo, ma non ho ben capito come muovermi.
Vorrei capire se l'azienda eventualmente scelta sarebbe in grado di seguire il processo autorizzatorio - costruttivo dalla A alla Z, oppure se determinate fasi rimarrebbero a carico del cliente il quale sarebbe tenuto a rivolgersi ad un professionista terzo.

CASA-ECOLOGICA, CASA-SOSTENIBILE, CASE-PREFABBRICATE
Qualche ditta di case prefabbricate mette a disposizione un tecnico come servizio aggiuntivo, dato che molti clienti sono interessati ad una casa a catalogo o non ne hanno uno di fiducia.
Si tratta di una proposta comoda e interessante che potrebbe divenire persino un fattore di scelta in alcuni casi.
Stranamente le aziende più conosciute sembrano sottovalutare questo aspetto e si limitano a fornire l’edificio ai vari livelli di finitura.
Il fattore distanza e la poca conoscenza del territorio renderebbe comunque gravoso questo servizio per i grandi costruttori.
Va comunque compreso che le ditte che offrono il servizio di progettazione sono semplicemente collegate a qualche studio tecnico, poiché in Italia il progetto deve essere presentato da un professionista abilitato iscritto che abbia sostenuto l’esame di stato e che sia iscritto ad un albo professionale (o collegio, nel caso dei geometri).
Ciò significa che la parcella del progettista andrà comunque pagata (e di altre figure tecniche come lo strutturista, il geologo, il termotecnico, il collaudatore statico, l'impiantista….), anche se tale spesa verrà con ogni probabilità spalmata sul totale del contratto, spesso in maniera occulta.
Non cambia pertanto nulla rispetto all'incarico diretto, anche se è possibile che il progettista abbia una buona esperienza con le case in legno se collegato al costruttore (di contro sarà probabilmente lontano e non conoscerà il territorio in cui dovrà operare).

I COORDINATORI PER LA SICUREZZA DELLE CASE PREFABBRICATE

PROSEGUENDO L’ANALISI DELLE FIGURE TECNICHE INDISPENSABILI PER LA PRESENTAZIONE E L’ESECUZIONE IN CANTIERE DELLE OPERE, NON SI DEVE DIMENTICARE L’ASPETTO DELLA SICUREZZA, PREVISTO DAL BUON SENSO OLTRE CHE DA UNA SPECIFICA LEGISLAZIONE IN MATERIA.

Caro Architetto, nel ringraziarla per la preziosa opera di divulgazione che sta facendo da tanti anni (ho riletto molte volte il suo libro sulle case prefabbricate, per me come una “Bibbia”), le chiederei di parlare dell’aspetto sicurezza.
Recentemente ho assistito ad un montaggio di una casa in legno e ho notato che gli operai, pur indossando scarpe antinfortunistica e regolare caschetto, passeggiavano allegramente sulle pareti in costruzione senza indossare alcun dispositivo anticaduta.

In Italia la legislazione in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro è particolarmente restrittiva rispetto ad altre realtà europee.
I cantieri edili, in particolare, costituiscono dei luoghi ad alto rischio di infortunio a causa della compresenza di fattori ambientali, macchinari, lavoratori e per le caratteristiche delle opere che prevedono scavi, lavori in quota, carichi sospesi, mezzi meccanici, macchine da taglio o per l’impasto del cemento….
L’insieme di norme, non solo relative all’edilizia, sono contenute nel Decreto Legislativo 9 aprile 2008, più conosciuto come Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che ha riunito, aggiornato, abrogato ed armonizzato l’intera legislazione in materia che si è succeduta negli anni in Italia.
sicurezza-cantieri
Dal punto di vista delle cliente, si deve essere consapevoli che il rispetto della sicurezza non va visto come un inutile e costoso balzello imposto dalla burocrazia, ma come prassi necessaria per assicurare che l’esecuzione delle lavorazioni di cantiere avvenga nel rispetto della salute e della salvaguardia dei lavoratori che si occuperanno delle varie fasi della costruzione dell’edificio.
A tale fine, andranno incaricate due distinte figure tecnico-professionali:

Il CSP (coordinatore della sicurezza in fase di progettazione).
Il CSE (coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione).

Il primo, coincide spesso con il progettista dell’edificio e ha il compito di redigere il “Piano di Sicurezza e Coordinamento”, documento che riassume i rischi dello specifico cantiere per le varie fasi lavorative, adottando i necessari strumenti per la tutela dei lavoratori come i D.P.I (dispositivi di protezione individuali) e tutti gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo e possibilmente annullare i rischi connessi al cantiere.
Il PSC contiene il cosiddetto “fascicolo tecnico”, che andrà aggiornato qualora subentrino in corso d’opera delle modifiche alle lavorazioni e che accompagna l’opera per tutta la sua vita.
Esso contiene infatti anche il “Piano di Manutenzione” che include i lavori sulla copertura che andranno effettuati in sicurezza utilizzando i sistemi anticaduta obbligatori per legge per le nuove costruzioni come ganci, ancoraggi e linea vita.
Il CSE è quasi sempre una figura distinta dal CSP e ha il compito di effettuare gli accertamenti sul cantiere, di compilare i verbali di sopralluogo, di richiedere alle imprese il rispetto degli accorgimenti contenuti nel piano, di segnalare al committente, alla direzione lavori e, nei casi più gravi, alle autorità competenti, il mancato rispetto delle norme di sicurezza.
Le case in legno vengono montate in poco tempo, soprattutto se prefabbricate e limitano le lavorazioni ad alto rischio infortunio per i lavoratori rispetto ai cantieri tradizionali, un notevole vantaggio per la sicurezza degli addetti e per il committente, che resta (almeno formalmente) il responsabile dei lavori.

L’INGEGNERE DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE

LA FIGURA DELL’INGEGNERE, PUR NECESSARIA, RICOPRE UN RUOLO LIMITATO RISPETTO ALLE COSTRUZIONI TRADIZIONALI, IN QUANTO LA STATICA DEL LEGNO E’ (QUASI SEMPRE) A CARICO DELL’AZIENDA.

Sto acquistando una casa di legno a catalogo da una ditta tedesca molto conosciuta e mi è stato detto che dovrò comunque incaricare, oltre ad un progettista per la presentazione del progetto in comune, un ingegnere per le fondazioni e il calcolo della platea. 
Le risulta?
Pensavo che acquistando una casa prefabbricata a catalogo fosse tutto incluso.

Le case in legno a basso consumo sono edifici permanenti che vanno montati sopra un solaio in cemento armato e ad esso fissati mediante ancoraggi in acciaio ad“L”.
Le strutture di fondazione possono essere interrate o limitarsi ad una semplice platea e vanno calcolate da un ingegnere incaricato direttamente dalla committenza.
La porzione fuori terra in legno deve soddisfare i parametri normativi in materia di strutture degli edifici, come la resistenza ai carichi statici e dinamici (quelli generati durante i terremoti), al pari di qualsiasi costruzione.
Il dimensionamento della struttura in legno è a carico della ditta di case prefabbricate e fa parte della progettazione esecutiva dell’edificio.
Ogni costruttore prevede delle specifiche tecniche standardizzate relativamente agli spessori delle strutture e degli isolamenti, sia nel caso delle pareti intelaiate, che massicce.
tecnici
Nella maggior parte dei casi le strutture standard non necessitano di interventi di consolidamento e soddisfano il calcolo statico.
Alcuni progetti, soprattutto se sono presenti molte vetrate e/o poche pareti interne, si rivelano carenti strutturalmente e richiedono un aumento delle sezioni delle travi e dei pilastri o l’ausilio di elementi di supporto come travi sottosporgenti in legno lamellare, putrelle e travature in acciaio o altri elementi di controventamento.
Gli aspetti strutturali legati al legno non comportano sovrapprezzi per il cliente, nè rapporti diretti con chi si occupa del calcolo statico (nella maggior parte dei casi) e vengono inclusi nel prezzo di acquisto della costruzione.L’ingegnere rimane comunque una figura tecnica obbligatoria per il calcolo delle strutture in cemento amato, che verranno realizzate da un’impresa di costruzioni tradizionale.
Il progetto di tutte le strutture verrà depositato presso i competenti uffici tecnici,contestualmente alla statica del legno fornita dalla ditta.
L’ingegnere si dovrà occupare infine della direzione lavori delle strutture in cemento armato, ruolo tecnico differenziato da quello del direttore dei lavori del cantiere, che in genere coincide con il progettista.
La parcella dello strutturista, rispetto ad una costruzione tradizionale, dovrebbe essere ridotta in ragione dell’incarico limitato alla sola porzione entro terra dell’edificio che, nel caso di una semplice platea di fondazione, dovrebbe comportare un esborso di poche migliaia di euro.

IL GEOLOGO DELLE CASE IN LEGNO

UNA FIGURA TECNICA NECESSARIA NON SEMPRE COMPRESA DAL CLIENTE DELLE CASE IN LEGNO E’ IL GEOLOGO, CHE VA INCARICATO PER REDIGERE UNA SPECIFICA RELAZIONE (GEOLOGICA E GEOTECNICA) CHE VA PRESENTATA UNITAMENTE ALLA DOCUMENTAZIONE DI PROGETTO. 

Ho acquistato una casa in legno a catalogo da una nota ditta del settore.
Sto scoprendo con mio disappunto che devo pagare un sacco di persone.
Mi dicono che il progettista lo devo mettere io, serve un’ingegnere, chi si occupa della sicurezza ed un geologo (????)…
Ma non era tutto compreso? 

geologo
Ho scritto parecchi articoli sull’argomento “tecnici”, ma mai specifici sulla figura del geologo.
Ribadisco che l’acquisto di una casa prefabbricata chiavi in mano non comprende tutte le prestazioni/opere, ma solamente la costruzione fuori terra, platea ed opere esterne escluse.
Alcuni documenti vengono allegati ed alleggeriscono il carico (anche economico) delle attività professionali imposte dalla normativa delle costruzioni.
La statica dell’edificio o l’attestato di certificazione energetica (ex L.10) sono quasi sempre fornite dal costruttore e comprese nel prezzo.
Il geologo si occupa di verificare la composizione del terreno, mediante sondaggi, nonché di calcolare la portanza attraverso prove penetro metriche, determinando la resistenza del suolo ai carichi statici e dinamici.
Il geologo è generalmente laureato in “scienze e tecnologie geotecniche” o “scienze geofisiche” ed è specializzato nello studio e nell’analisi della composizione del suolo terrestre, in particolare nel campo delle applicazione in edilizia.
Il suo ruolo è complementare a quello dell’ingegnere, in quanto lo studio preventivo delle caratteristiche del terreno è basilare per il corretto dimensionamento delle strutture.
In particolare dovrà produrre un documento, la relazione geologica e geotecnica, che dovrà determinare le proprietà meccaniche del suolo, al fine di verificare la stabilità della costruzione.
Il compito del geologo è anche quello di determinare il rischio di frane, la presenza di gas radon, falde acquifere, nonché di effettuare l’analisi ambientale (avvalendosi del supporto di un laboratorio di analisi chimiche) delle terre e delle rocce da scavo prelevate sul luogo, da smaltire in discarica, qualora non sia possibile il reimpiego delle stesse in cantiere.
La parcella dipende dall’entità delle prestazioni, ma è abbastanza “standardizzata” per le specifiche attività previste per la presentazione del progetto di una casa in legno.
Non ritengo tuttavia opportuno fornire degli importi, poiché questi vanno sempre concordati tra tecnico e committente e possono variare da zona a zona.
Le case prefabbricate semplificano parzialmente gli adempimenti a carico del committente, ma non modificano sostanzialmente l’iter burocratico che è del tutto simile a quello previsto per le costruzioni tradizionali.

I TECNICI DELLE CASE PREFABBRICATE

IL PROGETTO E LA COSTRUZIONE DELLE CASE PREFABBRICATE NON DIFFERISCONO SOSTANZIALMENTE DA QUALSIASI ALTRA REALIZZAZIONE.
NON E’ PERTANTO SUFFICIENTE AFFIDARSI AD UN UNICO REFERENTE TECNICO, MA DOVRANNO ESSERE INDIVIDUATE VARIE FIGURE PROFESSIONALI.

“Mi hanno riferito che le ditte di case prefabbricate provvedono a presentare direttamente il progetto in Comune, oltre che a seguire il cantiere”.
“Ho scelto di costruire con le case prefabbricate anche per risparmiare sulle spese tecniche”.
“Mi basta un geometra per la presentazione del progetto della mia casa, poi dovrebbe occuparsi di tutto la ditta”.
“So che con le case prefabbricate dovrebbe essere tutto molto semplificato”.
“Ho comunque bisogno di un progettista o possono fare tutto le ditte di case prefabbricate”?

La situazione, ovviamente, non è propriamente quella fin qui descritta.
Qualche piccola differenza rispetto al tradizionale effettivamente esiste, a vantaggio del cliente.
Il progetto può essere predisposto dalla ditta di case in legno (nel caso di case a catalogo o qualora ne venga fatta esplicita richiesta). 
Il tecnico delegato alla presentazione in questo caso si limiterà ad un incarico parziale e le sue richieste economiche saranno inevitabilmente ridotte.
case prefabbricate in legno
Non sarà poi necessaria una vera e propria progettazione esecutiva e di dettaglio da parte del progettista, poiché si tratta di un servizio fornito direttamente dall’azienda di case prefabbricate.
Le ditte di case in legno forniscono la statica dell’edificio ed i carichi per il calcolo delle strutture di fondazione. 
Anche in questo caso l’impegno dello strutturista incaricato verrà alleggerito, con ulteriore beneficio economico per il cliente.
Premesso ciò, dovremmo necessariamente incaricare varie figure professionali, che si occuperanno dei vari aspetti, dal progetto sino alla conclusione dei lavori.
  • Il progettista. Può essere indifferentemente un architetto, geometra o ingegnere. Si occupa di preparare il progetto architettonico dell'edificio e della presentazione dello stesso in Comune per l'ottenimento dei permessi edilizi.
  • Il direttore dei lavori. Può essere sempre un architetto, geometra o ingegnere e può coincidere con la figura del progettista. Si occupa di iniziare i lavori di costruzione e di seguire l'andamento del cantiere, segnalando eventuali difformità e garantendo la corretta esecuzione della costruzione.
  • Lo strutturista. Solitamente è un ingegnere. I suoi compiti principali sono il calcolo e il dimensionamento secondo legge delle strutture in cemento armato, la loro presentazione e la direzione lavori delle stesse. Dovrà inoltre presentare la statica delle strutture in legno, la cui redazione spetta, come detto, alla ditta costruttrice.
  • Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione. Deve essere abilitato secondo la normativa in vigore L.494/96 e T.U. 81/08.
    Il suo compito è redigere il piano di sicurezza e coordinamento del cantiere.
  • Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. Deve essere abilitato secondo la normativa in vigore L.494/96 e T.U. 81/08 e non coincide solitamente con le figure sinora elencate.
    Il suo compito è di verificare con regolari sopralluoghi il rispetto della sicurezza sul cantiere, compilando i verbali, vigilando le varie fasi lavorative e segnalando eventuali mancanze o elementi di rischio.
  • Il geologo. Deve effettuare i sondaggi e le perforazioni nel terreno, redigendo la relazione geologica (relativa alle caratteristiche del terreno) e geotecnica (riferita ai carichi ed alle strutture specifiche della costruzione gravanti sul terreno).
  • L’impiantista. Si occupa del progetto degli impianti elettrico e idro-termo-sanitario da presentare in Comune, se richiesto dall’ufficio tecnico.
    Le ditte di case prefabbricate si occupano sempre del progetto degli impianti, ma può essere comunque necessario questo incarico per l’ottenimento dei permessi edilizi.
  • Il termotecnico. Si occupa della relazione energetica del fabbricato, in molti casi richiesta dal Comune prima di rilasciare il permesso di costruire. Le ditte di case in legno, anche in questo caso, forniscono l’attestato di certificazione energetica di legge, che può essere richiesto in anticipo rispetto all’esecuzione dei lavori.
  • Il collaudatore statico. 
  • Il certificatore energetico.
Se ci illudiamo di uscirne illesi offrendo una pizza al nostro amico geometra siamo piuttosto lontani dalla realtà.
Molte (certamente non tutte) delle prestazioni elencate possono comunque essere svolte da un singolo professionista, accorpandole in un’unica parcella.