Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.
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FINESTRE A SUD NELLA ZONA NOTTE

I PROGETTI A CATALOGO OFFERTI DA MOLTE TRA LE PRINCIPALI AZIENDE COSTRUTTRICI DI CASE PREFABBRICATE SONO DAVVERO INTERESSANTI ANCHE PER IL POTENZIALE CLIENTE ITALIANO, GRAZIE A SOLUZIONI FUNZIONALI ED ENERGETICHE OTTIMIZZATE.

Gentile architetto, la ringrazio per questo forum che mi sta chiarendo moltissimi dubbi sulle scelte architettoniche migliori per una casa a risparmio energetico.
Stavo osservando alcune case prefabbricate in legno a catalogo, di diversi costruttori e ho notato che generalmente il piano sotto tetto dedicato alla zona notte non presenta finestre sul lato sud anche quando l'altezza di gronda lo permetterebbe.
Questo accorgimento, che a me sembra negativo in quanto fa perdere luminosità agli ambienti, è legato a qualche precisa ragione energetica?

I progetti a catalogo offerti da molti costruttori sono ben fatti, funzionali, energeticamente efficienti.
Non sempre appagano il cliente italiano, in quanto si tratta di involucri molto semplici, al fine di contenere il prezzo e minimizzare le dispersioni termiche.
Con un po’ di pazienza è comunque possibile scovare numerose proposte piuttosto appaganti tra i molti “cubetti” con tetti “alla tedesca”.
Purtroppo il concetto di un’abitazione riproducibile non piace molto nel nostro paese e si tende a privilegiare i progetti personalizzati, anche quando le esigenze sono minime, con aggravio di prezzo e, inevitabilmente, minore resa energetica.
Nelle case prefabbricate a catalogo la disposizione delle vetrate è quasi sempre finalizzata a massimizzare il guadagno solare, con la maggior parte delle aperture rivolte verso sud, mentre il lato ubicato a nord contiene le funzioni tecniche (bagni, ripostiglio, locale impianti, scala, lavanderia) ed è generalmente illuminato da finestre di piccole dimensioni.
Anche la zona notte segue questo criterio e privilegia l’illuminazione naturale degli ambienti.
Molte case in legno a catalogo prevedono un primo piano mansardato con un tetto a due falde, per motivi prettamente economici, in quanto si tratta della tipologia che consente il maggiore risparmio per l’acquirente.
Quasi sempre il lato rivolto a sud coincide con la gronda laterale della copertura, mentre i due frontoni del tetto sono rivolti ed est ed ad ovest.
Questa scelta si basa su una pianta rettangolare e risulta molto razionale nella disposizione degli ambienti, ma prevede inevitabilmente una delle due banchine di appoggio del tetto collocata a sud, coincidente con il punto più basso del primo piano.
La scelta di disporre le finestre dei locali nelle facciate est ed ovest è dovuta principalmente a motivi architettonici, in quanto l’altezza dei frontoni, in genere abbastanza elevata, consente un agevole posizionamento delle aperture, che possono essere anche di notevoli dimensioni e tranquillamente provviste di scuretti o di avvolgibili.
Al contrario, posizionare finestre e portefinestre a sud, in questo caso specifico, rende difficoltosa l’apertura delle persiane oscuranti (in quanto l’altezza della gronda del tetto diminuisce verso l’esterno) e non consente l’alloggiamento delle eventuali tapparelle, che necessitano di cassonetto di adeguate dimensioni, considerando che in questa zona viene inserita la trave di banchina sottosporgente del tetto.

UNA PICCOLA CASA IN LEGNO PREFABBRICATA

MOLTI LETTORI MI CHIEDONO, PUR AFFIDANDOSI FORMALMENTE A PROFESSIONISTI LOCALI, MI RICHIEDONO DI CONTROLLARE IL LAVORO SVOLTO, PERSINO PER PROGETTI PRESENTATI ED, ADDIRITTURA, CONCESSIONATI.

Le illustro brevemente, poi nel caso posso mandarle tutto il materiale e spiegare più diffusamente.
Casa monofamiliare costruita nel 2005 di120mq scarsi.
Il PRG + Piano casa danno la possibilità di ampliare sino al 40% del volume.
Il sito presenta molti problemi legati alla piccola dimensione del lotto e alla necessità di un cantiere molto leggero.
Abbiamo incaricato architetti che ci hanno consegnato un progetto che ci è molto piaciuto, di molti meno mq e di entità superiore al nostro budget, che è di 50 -massimo 60- mila €.
Stiamo cercando due cose:  se con altri metodi costruttivi sia possibile realizzare il loro progetto restando nel budget; se in subordine se sia possibile farlo con un progetto nuovo.
Ecco, questo molto in breve il problema.
Aggiungo che il nostro sogno da sempre è di stare in una casa di legno e che non siamo interessati a nessuna di quelle cose che vengono definite "rifiniture di pregio", fatte salve naturalmente tutte le caratteristiche tecniche che rendono la casa efficiente e sostenibile.

casetta-in-legno
Mi scuso con i lettori affezionati del blog per l’ennesimo ritornello, ma ribadisco che non ho il tempo materiale per occuparmi di consulenze a distanza e che accetto solo incarichi minimi di progettazione o direzione lavori per cantieri non troppo distanti dal mio studio (a pochi km dal Lago di Garda in provincia di Verona).
Giustamente il lettore propone di inviarmi la documentazione completa, poiché non è possibile effettuare valutazioni approfondite senza esaminare dati concreti.
Nei limiti del possibile cerco di rispondere personalmente a tutte le richieste, solo e sempre in forma di articolo di interesse generale, cercando comunque di fornire qualche spunto utile a coloro che mi hanno contattato.
Il progetto prevede un piccolo ampliamento con un budget massimo di spesa, non troppo elevato.
La prima valutazione da compiere è quella economica, preparando la documentazione necessaria per richiedere alcune offerte a costruttori di strutture in legno.
Le grandi ditte di case prefabbricate tendono a penalizzare i fabbricati di piccole dimensioni (a spanne l’ampliamento non dovrebbe superare i 50 mq), che presentano le medesime problematiche (e costi fissi analoghi) degli edifici che consentono un maggiore guadagno, alzandone il prezzo o rinunciando direttamente al lavoro.
Il mio consiglio è di rivolgersi a qualche azienda locale, di comprovata esperienza nella costruzione di case complete, limitando la fornitura al grezzo avanzato (immobile finito esternamente) e completando le lavorazioni (impianti e finiture) per conto proprio avvalendosi di ditte del posto.
Non conoscendo il progetto, non sono in grado di capire se sia possibile ottimizzare i costi, modificando alcune soluzioni tipologiche.
Ancora una volta tale risposta può essere fornita direttamente dalle ditte contattate dal cliente, che possono indicare eventuali alternative che possano rendere più conveniente l’intervento, senza penalizzare le prestazioni energetiche ed il comfort.
Ad esempio, si può intervenire quasi sempre sulla copertura, eliminando eventuali terrazze o semplificando la forma del tetto, con un notevole risparmio per l’acquirente.

I VANTAGGI DELLE CASE A CATALOGO IN LEGNO

MOLTI COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO OFFRONO MODELLI DI CASE GIA’ PROGETTATE DI VARIA METRATURA E TIPOLOGIA, SPESSO INTERESSANTI E CHE ANDREBBERO VALUTATE QUALORA NON SIA PRESENTE UN PROGETTO.

Ho visto che molte ditte di case prefabbricate hanno soluzioni a catalogo, ma ho qualche perplessità.
Il nostro lotto (in provincia di Perugia) ha una forma un po’ particolare e non sono sicuro che la volumetria sia sufficiente.
Devo rivolgermi ad un tecnico?  Se le giro la piantina può dare un’occhiata lei?
Grazie in anticipo per la collaborazione.

VILLE-IN-LEGNO
Purtroppo devo restituire al mittente i ringraziamenti anticipati, in quanto non sono disponibile a fornire questo genere di consulenze a distanza, per cui …. niente piantina.
Il supporto di un tecnico (meglio se non troppo lontano) si rivela prezioso anche in queste prime fasi e sconsiglio vivamente il “fai da te” che può portare ad errori, anche madornali.
Un discorso a parte può comunque essere fatto, almeno all’inizio, per le case in legno a catalogo, in quanto le ditte forniscono, generalmente tramite l’agente di zona, un appoggio (anche tecnico) per orientarsi agevolmente tra le soluzioni abitative più idonee.
Le case a catalogo sono edifici già progettati, che presentano soluzioni architettoniche, funzionali ed energetiche ottimizzate per abbassare i costi di acquisto, sfruttare al meglio gli spazi e risparmiare energia termica.
Sono parzialmente personalizzabili ed adattabili alle esigenze dell’acquirente, nel rispetto della statica e degli ingombri esterni e possono essere ampliate con box auto, tettoie, pergolati o collegate ad un eventuale piano interrato.
Il successo delle case a catalogo nei paesi di origine non trova adeguato riscontro in Italia, in quanto da noi le abitazioni (soprattutto se singole) rappresentano spesso un luogo esclusivo e, pertanto, unico ed individuale, in quanto punto di arrivo di una vita di fatica e lavoro.
In Germania la maggior parte delle persone vive in affitto e non viene data troppa importanza alla casa, per cui prevalgono concetti come funzionalità, praticità, risparmio energetico, robustezza.
Le case prefabbricate a catalogo sono una risposta molto efficace a queste necessità, pur essendo caratterizzate da soluzioni architettoniche interessanti, anche se prevale un certo gusto nordico sulla maggior parte dei modelli offerti dai grandi costruttori tedeschi ed austriaci.
E’ tuttavia estremamente semplice modificare la “pelle” di questi edifici, per dare vita ad architetture molto personalizzare e di aspetto tipicamente italiano.
Un vantaggio innegabile dei modelli a catalogo è il prezzo, estremamente aggressivo, soprattutto per le soluzioni abitative studiate per le giovani famiglie, sviluppate quasi sempre su due piani fuori terra, di cui quello superiore mansardato.
Molti costruttori di case prefabbricate in legno offrono qualche soluzione in promozione, limando ulteriormente prezzi di per se convenienti.
Contro il mio interesse di progettista, consiglio di prendere in considerazione le case a catalogo nella maggior parte dei casi, anche se questo significa decidere in anticipo il nome della ditta costruttrice.

RIVESTIMENTI DI FACCIATA SULLE CASE A STRUTTURA LIGNEA

LE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE SONO FINITE ESTERNAMENTE A CAPPOTTO, UNO STRATO ISOLANTE INTONACATO CHE, A SUA VOLTA, PUO’ ESSERE RICOPERTO (IN TUTTO O IN PARTE) CON PANNELLI IN PIETRA RICOSTRUITA, GEOPIETRA, DOGHE DI LEGNO, O ALTRI RIVESTIMENTI PER FACCIATA.

Vorrei che una parte dell’edificio fosse in doghe di legno di larice lasciate a vista, per creare un piacevole contrasto con il resto (molto moderno, di colore bianco).

Dalle mie parti, si usa molto rivestire le costruzioni in pietra locale (penso sia anche obbligatorio).  Come è possibile fare sulle case prefabbricate?

CASE-ECOLOGICHE-IN-LEGNO
Da qualche anno l’offerta di prodotti edili da rivestimento di facciata si è particolarmente ampliata ed è possibile reperire moltissime soluzioni, durature nel tempo e molto valide esteticamente.
In particolare, i pannelli in pietra ricostruita (o ricomposta) sono prodotti certificati in bioedilizia in grado di simulare in modo assai realistico la pietra naturale.
Questi materiali si prestano per l’applicazione in facciata o per rivestire pilastri, ma anche per le finiture degli interni.
Le pietre ricostruire si ottengono miscelando polveri minerali, sabbie, fibre inerti ed eventuali pigmenti colorati ad un legante idraulico cementizio, ottenendo un effetto cromatico in grado di riprodurre perfettamente pietre naturali spaccate, mattoni fatti a mano, ciottoli di fiume, pietre antiche a taglio vivo.
La miscela viene cotta in forni ad altissime temperature creando un prodotto stabile che può essere montato su pannelli da fissare alle pareti o fornito in conci che andranno direttamente incollati al cappotto.
Le case in legno possono essere rivestite con questi prodotti senza alcun problema, ampliandone le potenzialità architettoniche e progettuali, anche in zone vincolate, con l’accortezza di valutare con la ditta costruttrice le soluzioni più idonee ed i metodi di fissaggio (colle, tasselli….).
Le case in legno non espongono all’esterno questo materiale, che resta protetto all’interno del sandwich di parete, tanto per i sistemi costruttivi intelaiati, quanto per i pannelli massicci come l’Xlam.
Negli ultimi anni fanno “tendenza” le costruzioni rivestite in doghe di legno, offerte anche a catalogo da molte ditte di case prefabbricate.
Questa soluzione di facciata è comunque ottenuta montando sul cappotto un rivestimento e non espone all’esterno la struttura interna delle pareti (al contrario delle costruzioni “blockhaus”).
Le doghe possono essere realizzate in legno, possibilmente con essenze dure e resistenti all’azione degli agenti atmosferici (come il larice) o in materiale composito ad “effetto legno”.
Nel primo caso bisogna considerare l’inevitabile manutenzione, in quanto le doghe tenderanno a scurire e a cambiare colore nel tempo.
I materiali compositi hanno il vantaggio di essere immutabili negli anni, ma comportano alti costi, non sempre giustificabili con il solo (notevole) effetto estetico.

LA PROGETTAZIONE DEL GIARDINO

GLI SPAZI ESTERNI DI UNA CASA IN LEGNO NON DIFFERISCONO DA QUELLE DEGLI ALTRI IMMOBILI IN MURATURA, POICHE’, COME RIPETO SPESSO, SI TRATTA DI UNA SEMPLICE ALTERNATIVA COSTRUTTIVA AI SISTEMI EDILIZI TRADIZIONALI PIU’ CONOSCIUTI E DIFFUSI.

Buongiorno, per prima cosa le volevo fare i miei complimenti per il suo libro e per questo sito.
I primi di aprile il costruttore monterà la mia casa e quindi sono quasi in dirittura d'arrivo.
Sto cercando di capire come possa fare per la pavimentazione del porticato lato sud di circa 25 m2 e del vialetto d'ingresso (ha dei suggerimenti?).
Le chiedo se gentilmente potrebbe scrivere un articolo spiegando come progettare gli spazi attorno ad una casa prefabbricata.

La progettazione degli spazi verdi e lapidei attorno ad una casa in legno è sostanzialmente analoga a quella dei giardini degli edifici in muratura e si potrebbe chiudere qui.
In realtà, è possibile individuare alcuni aspetti che andrebbero sempre considerati, ai fini del miglioramento delle prestazioni energetiche e della durabilità dell’edificio.
Nel primo caso andrà studiata una corretta schermatura delle vetrate sui vari fronti, mediante adeguate sporgenze (balconi, gronde e terrazze), tettoie, porticati, pergolati ed alberature.
In inverno il sole è basso sulla linea dell’orizzonte e l’irraggiamento ad est e ad ovest  minimo, mentre la radiazione diretta sulle vetrate a sud permette un guadagno di calore passivo sotto forma di effetto serra, che contribuisce nelle giornate di bel tempo a risparmiare energia, limitando il lavoro degli impianti.
In questo caso le schermature solari non devono risultare eccessive (ad esempio una tettoia molto profonda), in quanto limiterebbero il guadagno di energia passiva.
D’estate tali sporgenze dovrebbero però essere in grado di evitare il surriscaldamento dovuto all’incidenza diretta dei raggi del sole sulle vetrate.
I prospetti laterali richiedono sistemi di schermatura adeguati in quanto i raggi del sole sono più bassi, imponendo l’utilizzo di protezioni verticali come frangisole o cortine verdi.
Tali criteri risultano particolarmente importanti nelle case in legno a basso consumo, contribuendo ad innalzare considerevolmente il livello di benessere indoor in tutte le stagioni, limitando l’utilizzo di energia per la regolazione termica, sia d’estate che d’inverno.
Un altro aspetto estremamente importante è la protezione dell’acqua della costruzione.
In passato non si utilizzavano guaine o membrane per difendere le fondazioni dal contatto diretto con l’acqua presente nel terreno ed era frequente la risalita di umidità nei muri per capillarità, con formazione di muffe e funghi.
Nelle case in legno tale problematica avrebbe effetti ancor più disastrosi, sia sulla struttura portante, che negli isolamenti termici che perderebbero la loro efficacia, rischiando persino di marcire.
Le tecniche per evitare tali problematiche sono molteplici e sono quasi sempre oggetto di confronto con il costruttore, che mette a disposizione la sua esperienza proponendo soluzioni efficaci a basso costo.
Le pendenze dovranno ovviamente degradare dall’edificio verso l’esterno e dovrebbe essere previsto un piccolo salto di quota tra il giardino e l’interno, evitando il contatto diretto delle pareti in legno con il suolo.
Qualora questo non fosse possibile va predisposto un adeguato drenaggio delle acque mediante tubi interrati o canaline di scolo attorno all’edificio.
Anche la platea (se non è presente un interrato) andrà realizzata con un vespaio in ciottoli o (meglio ancora) su igloo per migliorare l’asportazione naturale di umidità che si produce naturalmente sotto l’edificio.

IL PREZZO DI UNA MODERNA ABITAZIONE IN BIOEDILIZIA

NON CHIEDETEMI DI PROGETTARE ONLINE LA VOSTRA FUTURA CASA (MAGARI GRATIS) O DI FORNIRVI QUALCHE MIO PROGETTO (DA GIRARE IN FORMATO DWG AL VOSTRO GEOMETRA INCARICATO).

Siamo in trattativa per l’acquisto di una casa fatiscente su di 800 mq da buttare giù.
Abbiamo idea di cosa vogliamo realizzare, ovvero: due appartamenti (uno per piano); al piano terra circa 90 mq con patio sul giardino con un piano primo di circa 120/140 mq con terrazza abitabile sopra il patio del piano terra.
Il design dovrebbe essere moderno e pulito, la planimetria semplice e squadrata, possibilmente con una copertura piana.
Consapevoli che il prezzo non può essere in questa fase molto preciso, indicativamente di quale cifra stiamo parlando?
Ci sono dei "modelli di casa" già pronti a cui ispirarci?

Sfrutto questa richiesta per ribadire che il mio studio lavora solo su incarico formale, non fornisce consulenze (nemmeno retribuite) e limita il raggio di azione ad una distanza professionalmente accettabile (oltre non conviene ne a me, ne al potenziale committente).
Molti costruttori di case prefabbricate offrono un’ampia gamma di soluzioni tipologiche a catalogo in grado di accontentare la maggior parte delle esigenze abitative.
Case in legno monopiano o su due-tre piani, piccoli edifici o strutture plurifamiliari, architetture moderne o tradizionali, persino modificabili e personalizzabili.
Non escludo che molte delle aziende reperibili di costruzioni prefabbricate, comodamente reperibili anche all’interno di questo sito o attraverso i motori di ricerca, offrano progetti a catalogo pertinenti alle necessità descritte dal lettore.
Uno dei vantaggi delle case in legno a catalogo è la possibilità di conoscerne velocemente il prezzo, senza la necessità di preparare un progetto di massima mediante un professionista e senza costi aggiuntivi.
Non trovo giusto fornire in questa sede dei prezzi, che variano da ditta a ditta e in funzione del capitolato impiantistico e di finitura.
Generalmente i costi di un edificio modello sono inferiori rispetto ai progetti personalizzati, in quanto l’azienda riesce ad essere particolarmente competitiva, limitando gli imprevisti (sempre presenti negli edifici individuali), ottimizzando i costi per la costruzione ed avendo già calcolato la statica e il quantitativo dei materiali da utilizzare in cantiere.
I siti internet dei costruttori di case prefabbricate forniscono gran parte delle soluzioni a catalogo, con immagini, piantine e prospetti, ma non è ovviamente possibile scaricare progetti completi.
Possono sicuramente fornire una buona base per trovare spunti ed idee, nel rispetto della proprietà intellettuale altrui.
Sarà comunque compito del progettista trasformare tali suggerimenti in un progetto compiuto idoneo al contesto e conforme alle norme urbanistiche vigenti ed ai vincoli edilizi del lotto.
Sconsiglio assolutamente l’autoprogettazione, soprattutto se intesa come espediente per risparmiare sulla parcella del progettista (oltretutto necessario per legge), che avrà il solo effetto di partorire un progetto inevitabilmente carente da ogni punto di vista.

UNA BIFAMILIARE IN LEGNO E LATERIZIO

UNA VILLETTA BIFAMILIARE CONSENTE DI ABBASSARE PARECCHIO I COSTI, SENZA SACRIFICARE TROPPO LA QUALITA' ABITATIVA RISPETTO ALLE SOLUZIONI MONOFAMILARI.
LE DUE UNITA' VANNO COMUNQUE CONCEPITE COME PARTI DI UN UNICO ORGANISMO EDILIZIO.

Salve vorrei chiederle un consiglio.
Io e mio fratello siamo proprietari di un terreno di circa 2.000 mq, su cui volevamo far costruire una casa bifamiliare, ma con il minimo possibile in "comune" (se fosse possibile, anche solo una piccola parete). 

Il problema e' che io vorrei far costruire la casa in legno, mentre mio fratello vorrebbe utilizzare i "mattoni a risparmio energetico" (non so bene come si chiama questa tecnica, ma so che in molti la stanno utilizzando). 
Secondo lei qual'è la soluzione migliore?
E semmai si può costruire una bifamiliare utilizzando con due tecniche diverse?


case passive
Innanzitutto la situazione del lettore è meno sporadica di quanto si possa immaginare.
In comune, oltre al terreno, c'è la voglia di costruire un’abitazione moderna ed efficiente.
Le due soluzioni (legno o laterizio isolato) sono entrambe eccellenti ed invito entrambi a valutare i pro ed i contro reciproci, poiché un intervento unitario presenta notevoli vantaggi sotto il profilo architettonico e, soprattutto, economico.
Un unico progetto (comprensivo di pratica edilizia e tecnici), un’unica impresa di costruzioni per le fondazioni, un’unica ditta di case in legno (se decideste di costruire un edificio prefabbricato).
Una casa bifamiliare ammortizza i costi fissi ed alleggerisce le parcelle, con un costo finale al metro quadro sensibilmente inferiore (anche del 20% rispetto ad una casa monofamiliare).
Chiaramente le proprie convinzioni vanno difese ed è possibile che le strade si dividano. 
Se possibile, cercate di mantenere in comune almeno i tecnici e l’impresa.
Un progetto condiviso permette di controllare gli aspetti tecnico-formali, ribadendo il vantaggio economico di una tale scelta.
A livello costruttivo, è preferibile avvalersi di un’unica impresa di costruzioni che realizzerà un’unica platea di fondazione e l’intera casa del fratello.
E’ ovviamente possibile una realizzazione in fasi separate, senza troppi problemi.

CHE FORMA HANNO LE CASE DI LEGNO?

LA LENTA, MA COSTANTE DIFFUSIONE DELLE CASE DI LEGNO A BASSO CONSUMO CONTRIBUISCE NEL NOSTRO PAESE CONTRIBUISCE A FAR COMPRENDERE LE POTENZIALITA', ANCHE ARCHITETTONICHE, DI QUESTE COSTRUZIONI.

Buongiorno Architetto.
Sono molto attratto dalle case prefabbricate, ma la mia villa ideale deve avere un aspetto moderno con un tetto piano, grandi vetrate, tanto acciaio.
Insomma, un aspetto molto diverso dalle case in legno solitamente presenti sui depliant e le riviste del settore.
Anche dalle mie parti hanno costruito un paio di case prefabbricate con tetti molto spioventi, dalla forma tipicamente tedesca.
Secondo lei è possibile realizzare un progetto più vicino alle mie esigenze, senza perdere in qualità?  Grazie.

Il legno è un materiale con caratteristiche fisiche note e prevedibili.
Conoscere il comportamento del legno significa utilizzarlo correttamente a partire dalla progettazione architettonica.
Un progetto concepito per una struttura in cemento armato subirà inevitabili adattamenti da parte del costruttore, spesso invasivi e poco graditi al cliente.
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Va poi ricordato che le grandi aziende di case prefabbricate costruiscono nella maggior parte dei casi secondo un processo produttivo di tipo industriale, standardizzando le misure delle varie parti componenti l'edificio (strutture, pareti, finestre, pacchetti isolanti...).
Un progetto correttamente concepito dovrebbe essere pensato per la realizzazione in legno, con vantaggi statici ed economici per il cliente, non necessitando di rinforzi e controventamenti o soluzioni fuori standard. 
Qualora il progetto appaia staticamente forzato e realizzabile a fatica persino con i sistemi costruttivi tradizionali in laterocemento, i costi salgono esponenzialmente, soprattutto richiedendo l'utilizzo di travi e pilastri in acciaio o in cemento armato precompresso per sopperire a carenze progettuali, a causa di una sottovalutazione strutturale ed antisismica.
Le case in legno prefabbricate necessitano di un progetto coerente con il sistema costruttivo scelto, ma non impongono un aspetto formale predeterminato.
Esistono infatti numerosi esempi di case in legno modernissime che piacerebbero sicuramente al lettore.
Il preconcetto che associa le case in legno a tetti spioventi o all'immagine delle baite di montagna non ha nessun senso ed è una palese stupidità.
E’ comunque necessario comprendere che i migliori risultati sono raggiungibili adottando soluzioni tecniche vicine agli standard costruttivi della ditta scelta, evitando dettagli troppo personalizzati e dimensioni non compatibili.

PROGETTI E INCARICHI A DISTANZA

RICEVO PARECCHIE RICHIESTE PER INCARICHI DI PROGETTAZIONE DI CASE IN LEGNO PREFABBRICATE UN PO' DA TUTTA ITALIA.
IN TEMPI DI CRISI ECONOMICA, NE SONO PARTICOLARMENTE LUSINGATO, MA NON RITENGO OPPORTUNO OPERARE OLTRE UNA CERTA DISTANZA.

Mi sono imbattuto nel suo interessante blog, cercando su internet informazioni sulle case prefabbricate. 

Premetto che sono un privato, e che una casuale visita a una casa prefabbricata già costruita mi ha dato qualche tempo fa il là per un'idea che le descrivo brevemente.
Possiedo un appartamento in un Comune della riviera genovese di levante che, a motivo dell'allargamento della famiglia, avrei necessità di scambiare con altra soluzione abitativa, più grande, ma sempre in zona rivierasca (parliamo, ovviamente, di seconda casa).
Sto pensando di vendere questo appartamento e con il ricavato acquistare un terreno edificabile e costruirci sopra una casa prefabbricata ad elevata efficienza energetica.
Dopo aver letto i suoi interessanti scritti, ho pensato di contattarla per quanto segue:


1. avere la sua opinione sui costi di progettazione e costruzione di un'abitazione di superficie utile intorno ai 140/150 metri quadri (4 camere da letto, 3 bagni, ecc..), se compatibile con il budget previsto (200.000 euro per la costruzione chiavi in mano, dunque inclusiva di tutte le parcelle e costi notarili/autorizzativi).
2. conoscere la sua eventuale disponibilità a progettare l'unità immobiliare, e a dirigere i lavori di costruzione, anche per quanto riguarda tutti gli aspetti burocratici / autorizzativi.

strutture prefabbricate, case ecologiche
Grazie per aver pensato al sottoscritto, innanzitutto.
Il mio studio, specializzato nella progettazione di edifici in legno a basso consumo, è a disposizione di chi fosse interessato a costruire un edificio “pensato” per essere realizzato in legno e consumare poca energia, a partire dalla sua ideazione.
E’ tuttavia corretto operare in un territorio ristretto, a stretto contatto con il cliente, gli uffici tecnici locali ed il cantiere, con appropriata prontezza.
Un servizio tecnico-professionale adeguato richiede una presenza costante in loco che può risultare seriamente penalizzata da una distanza eccessiva tra tecnico e committente (nonostante l'aiuto fornito da internet e cellulari).
L’esperienza insegna che lavori troppo distanti (oltre 1 ora di macchina o 100 km) si rivelano difficoltosi, a prescindere dalla natura dell’incarico e dalla compatibilità reciproca tra i soggetti.
Ribadendo che un tecnico esperto sulla materia delle case in legno (come lo sono tanti miei colleghi liguri) può offrire un servizio adeguato alle aspettative del committente, sono il primo a rifiutare a malincuore incarichi come questo, come già comunicato al lettore in separata sede.
Quanto alla sua domanda inerente i costi, il budget è un po’ limitato e potrebbe bastare per il solo acquisto della casa, escluse le spese tecniche, gli oneri e l’impresa.
Mediamente il costo al metro quadro di una casa prefabbricata in legno varia tra i 1.200 e i 1.600 €, chiavi in mano.
Le scelte progettuali, costruttive, energetiche, impiantistiche e di capitolato possono spostare di molto gli importi, così come i listini prezzi dei costruttori variano da ditta a ditta.

IDEARE UNA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO

IL RUOLO DEL TECNICO PROGETTISTA E’ DI FORNIRE AL CLIENTE UN SERVIZIO A 360°, CHE NON SI DEVE LIMITARE AL SEMPLICE OTTENIMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUZIONE E A QUALCHE SOPRALLUOGO IN CANTIERE, MA AD UN COINVOLGIMENTO ATTIVO, GIA’ DALLE PRIME FASI.

Sono molto interessato ad acquistare una casa prefabbricata in legno.
Ho visitato il suo blog e sono intenzionato ad acquistare il suo libro.
Mi sembra che sia una delle poche voci "libere da troppa pubblicità" che parla di questo argomento.
Per questa ragione mi sono permesso di chiederLe alcune informazioni.
L'acquisto di una casa cosi “statica” (a differenza delle case in muratura mi sembra più difficile aprire a chiude porte o spostare bagni e/o cucina) presuppone un grande lavoro di progettazione anche nei più piccoli dettagli e la vastità di internet mi spaventa.
Vorrei chiederle una conferma sui passi da fare:
- terreno residenziale già di proprietà
- idea della metratura della villa singola
- ipotesi forma ed idea di materiali per pavimentazioni serramenti coperture
- richiesta preventivi
- scelta fornitore
- permesso costruire
Il piano interrato (garage - cantine) conviene in muratura oppure c'è la possibilità di avere anche questo prefabbricato?
Ed un ascensore/montacarichi si può inserire nel progetto di una casa di legno?

Le case in legno ben progettate non risultano particolarmente vincolanti (“statiche” rende bene l’idea, ma è un concetto inesatto), ma richiedono effettivamente qualche sforzo in più, anche se resto dell’idea che le costruzioni in muratura posseggano le medesime esigenze.
I passaggi esposti dal lettore sono corretti, ma non necessariamente in questo ordine.
E’ possibile innanzitutto informarsi senza possedere un terreno edificabile e ricercare quest’ultimo dopo aver fissato dei punti fermi su cui impostare il progetto dell’edificio.
Senza terreno, tuttavia, non ha molto senso incaricare un progettista o firmare il contratto con un costruttore di case prefabbricate.
Una villa singola può essere monopiano o svilupparsi su 2 o 3 piani. 
Le dimensioni dipendono dal budget e dalle esigenze abitative e funzionali (dettate principalmente dalla composizione del nucleo familiare).  Mediamente si aggirano intorno a 150-180 mq di superficie lorda, eventuale interrato escluso.
La forma dovrebbe essere dettata anche dal contesto edilizio circostante, inserendo armoniosamente l’edificio nel territorio, senza generare contrasti stridenti, nel rispetto degli aspetti bioclimatici del luogo (orientamento, rapporto superficie/volume, vetrate, schermature solari).
Le finiture sono strettamente personali e dipendono soprattutto dai gusti e dalla disponibilità economica del cliente.
I preventivi andrebbero richiesti a poche aziende di case prefabbricate precedentemente selezionate, dopo aver definito un progetto quotato e completo di piante, sezioni e prospetti.
Se scegliete una casa prefabbricata a catalogo, ovviamente il tutto si semplifica.
La ditta migliore non esiste, ma deve offrire comunque competenza, esperienza, capacità di realizzare il progetto con il minimo adattamento, rapporto qualità prezzo equilibrato, libertà di realizzazione a tutti i livelli di finitura (dal grezzo al chiavi in mano).
Il permesso di costruzione non ha un rapporto diretto con la ditta di case in legno ed è consigliabile sia ottenuto prima della firma di un contratto e la successiva campionatura dell’edificio.
L’interrato può essere prefabbricato (in cemento), ma non è detto che ciò comporti particolari vantaggi rispetto alla realizzazione in opera da parte di un’impresa.
L’ascensore, infine, può essere inserito senza difficoltà, confermando la versatilità delle case in legno.

LO SPAZIO INTERNO DEGLI EDIFICI IN BIOEDILIZIA

LA DIMENSIONE DEGLI AMBIENTI INTERNI ALL’ABITAZIONE E’ STRETTAMENTE CONNESSA ALLA QUALITA’ DEGLI SPAZI E AL BENESSERE DEI PROPRI OCCUPANTI.
LE LOGICHE SPECULATIVE TIPICHE DELLA SPECULAZIONE IMMOBILIARE NON DOVREBBERO TROVARE APPLICAZIONE NEL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE.

Uscendo per un attimo dall'ambito delle strutture in legno a basso consumo, il mercato immobiliare ha immesso negli ultimi anni una grande quantità di realizzazioni, raramente soddisfacenti sotto il profilo energetico ed ancor meno della qualità degli spazi abitativi.
I riferimenti minimi normativi, come i rapporti di aeroilluminazione e la dimensione delle camere o degli ambienti di soggiorno sono stati ripresi alla lettera, pur di riuscire a ricavare il famigerato “locale in più”.
Il valore di un immobile dipende purtroppo non solo dalla consistenza commerciale, ma anche dalla proprie capacità di insediamento possibili.
In poche parole un trilocale ed un quadrilocale, a parità di superficie, non possiedono lo stesso valore di mercato. 
Logico ed ineccepibile, apparentemente.
Peccato che le dimensioni dei singoli ambienti del trilocale saranno sensibilmente superiori a quelle dell’appartamento con l’ambiente in più.
Non sempre una camera singola da 9 mq risulta decentemente arredabile a causa dell’inevitabile presenza dei vincoli di porte e finestre.
Una camera matrimoniale da 14 mq può creare notevoli difficoltà di utilizzo o imporre un mini-arredamento di compromesso, non sempre gradito.
Le proposte a catalogo delle aziende offrono solitamente soluzioni spaziali confortevoli ed adeguate ad un razionale sfruttamento delle superfici indoor. Correttamente, una cameretta singola dovrebbe avere una superficie di 11-12 mq, mentre una matrimoniale dovrebbe partire da almeno 16 mq.
I bagni rappresentano un altro punto debole delle abitazioni speculative.
La normativa in vigore per l’eliminazione delle barriere architettoniche prevede l’adattabilità di almeno un bagno all’interno dell’abitazione.
Lo spazio di rotazione di una carrozzella per disabili è di 150 cm.
Si tratta chiaramente di una misura minima, ma assai poco funzionale nell’utilizzo quotidiano, ma non sono per nulla sporadici gli alloggi con il bagno di questa larghezza.
Tornando alle case prefabbricate, gli edifici modello prevedono dimensioni assai generose per il bagno principale, spesso anche di 8-10 mq.
Le logiche speculative impongono di ricavare il massimo dalle (preziose) superfici interne, mentre una progettazione razionale può limitare le dispersioni planimetriche (piccoli ambienti, ma lunghissimi e tortuosi corridoi) a tutto vantaggio del benessere e della vivibilità.
A proposito di corridoi, anche il locale di distribuzione ai vari ambienti, in particolare nella zona notte, può essere concepito come un ambiente di soggiorno e non solo di passaggio.
Anche in questo caso la misura minima (1 metro) dovrebbe essere vista solo come un riferimento normativo e non come un dogma progettuale, trattandosi di una larghezza del tutto insufficiente per il passaggio agevole di due persone e di gran parte degli arredi.
La dimensione degli spazi ne determina pertanto la qualità e il livello di comfort.
E’ chiaro che acquistando un appartamento esistente sarò vincolato all’offerta del mercato immobiliare.
Il progetto della nostra abitazione in legno, al contrario, dovrebbe essere basato su criteri lontani dalle logiche commerciali e speculative.
Le case prefabbricate a catalogo pongono in primo piano pochi semplici principi, come la compattezza dell’involucro edilizio, la disposizione degli ambienti secondo l’orientamento della pianta, la protezione-captazione solare.
La qualità degli spazi delle soluzioni a catalogo dovrebbe essere ripresa in ogni caso anche dal singolo progetto personalizzato, sacrificando il famigerato “locale in più” per una migliore fruizione degli ambienti.

RISTRUTTURARE E SOPRAELEVARE CON IL LEGNO

UN ALTRO CASO PRATICO DI COME GLI EDIFICI IN LEGNO POSSANO COSTITUIRE UNA SOLUZIONE TECNICO-COSTRUTTIVA INTERESSANTE ANCHE IN CONTESTI TIPOLOGICI ALTERNATIVI ALLE “SOLITE” CASE A CATALOGO, COME RISTRUTTURAZIONI E SOPRAELEVAZIONI.

Mi sto accingendo a sopraelevare la villetta dei miei genitori anni ‘60 e interpellando varie ditte ho cominciato a verificare il problema della resistenza della struttura sottostante nel momento che si realizza un piano sopra (inoltre il costo che risulta è abbastanza alto) e mi sono cosi interessato alla possibilità di fare una sopraelevazione in legno per il minor carico sull’edificio esistente e forse per i costi.
L’area da sopraelevare sarebbe sui 100-110 mq,  come prezzi siamo sui 300.000 €.

Mi è capitato recentemente di realizzare una villa unifamiliare da erigere su di un vecchio piano seminterrato degli anni ’60, con eccellenti risultati, oltretutto avvalendomi degli incrementi volumetrici del “piano casa”.
La maggiore leggerezza delle case in legno ha consentito di intervenire marginalmente sulle strutture esistenti, limitando la spesa da sostenere a carico del committente.
La tecnologia delle case prefabbricate è estremamente versatile e può trovare applicazione anche in ambiti edilizi differenziati, con notevoli benefici sotto l’aspetto energetico.
Ogni situazione va valutata caso per caso, poiché i vincoli specifici possono rendere poco conveniente o difficoltoso l’intervento in legno, soprattutto prefabbricato, a causa delle minime tolleranze in gioco.
Le vecchie costruzioni non sono quasi mai realizzate a piombo e le pareti ad angolo retto costituiscono vere e proprie eccezioni.
In questo caso si dovrebbe optare per quelle soluzioni costruttive in legno in opera, maggiormente flessibili ed adattabili, come nel caso della ricostruzione di una porzione di edificio tra due fabbricati esistenti.
Veniamo quindi alle domande del lettore:

case-legno, case-in-legno
Mi sa dare qualche riferimento dove documentarmi?

Il mio libro e gli articoli del blog sono già una prima, buona fonte di informazioni.
Per toccare con mano le case in legno, consiglio di visitare qualche fiera del settore e alcune realizzazioni (si possono contattare alcune aziende per sapere se ci sono edifici prefabbricati in zona).

Su materiali, ditte e quanto concerne la ristrutturazione ci sono degli esempi che potrei visualizzare e qualche specifica su costi e realizzazioni?

La ristrutturazione è un campo applicativo di nicchia.
Anche in questo caso consiglio di contattare direttamente qualche costruttore di case in legno.

Vorrei andare a visitare il SAIE; si può trovare qualche idea?


Il SAIE è un fiera generalista, molto ricca di stand, ma piuttosto dispersiva.
Sono presenti molti costruttori di case prefabbricate, ma la fiera più indicata resta sempre la Klimahouse di Bolzano.

Le chiedo inoltre se sulla villetta di casa mia costruita in pietra e intonacata si noterebbe la differenza di materiali o si riuscirebbe a omogeneizzare la diversità di materiali.


E’ possibile mimetizzare molto bene la costruzione in legno, poiché le case prefabbricate a basso consumo energetico sono sempre finite ad intonaco.

Secondo lei sono solo pregiudizi sulle case in legno rispetto al tradizionale calcestruzzo oppure ne vale la pena?


Le case di legno forniscono importanti risposte alle esigenze presenti e future di costruire edifici isolati, sicuri, confortevoli e sostenibili e le contro-argomentazioni appaiono quasi sempre deboli e pregiudiziali.

AUTOPROGETTAZIONE DI UN EDIFICIO IN LEGNO

IL PROGETTO DELLA PROPRIA ABITAZIONE NASCE (QUASI) SEMPRE SULLE SPECIFICHE E PERSONALI ESIGENZE DEI PROPRI FUTURI OCCUPANTI.
COMPITO DEL PROGETTISTA E’ (ANCHE) TRADURRE IN FORMA COMPIUTA LE INDICAZIONI DEI PROPRI COMMITTENTI.

Leggo con passione tutti i suoi articoli sul sito "guida alle case prefabbricate in legno" e, dato che il mio compagno ed io siamo orientati verso questo tipo di costruzione, tutti i suoi suggerimenti ci torneranno molto utili.
Non ci siamo ancora rivolti ad un tecnico per un progetto ma, come autodidatti, e con l'aiuto di un modesto programma, abbiamo realizzato una pianta che speriamo, un giorno, di poter concretizzare così, senza dover apportare grossi cambiamenti.

Ovviamente, oltre alla scelta della giusta combinazione di materiali costituenti le pareti, abbiamo capito anche che il perimetro della casa più lineare è (tipo cubo), meglio è, per scongiurare ponti termici e dispersioni.
Il progettino da noi pensato non è propriamente un cubo ma neanche troppo
movimentato e vorremmo, se possibile, un suo parere in merito, anche per quanto
riguarda le tre monofalde che costituiscono il tetto.
Gradiremmo molto qualsiasi suggerimento volesse darci.
La casa è monopiano di 170 mq lordi.


casa-legnoLe idee chiare aiutano.
Tanto i futuri occupanti dell’abitazione, quanto chi dovrà trasformare in progetto compiuto le indicazioni e le richieste dei propri committenti.
Personalmente voglio interessare il più possibile i miei clienti alle scelte che porteranno alla definizione della loro casa, perché ritengo che il progetto di un edificio di civile abitazione debba essere in grado di conciliare i temi dell’architettura, della bioclimatica e della bioedilizia, con le esigenze non solo funzionali di chi andrà a vivere in quell’edificio.
Una casa non è un’opera pubblica, né un monumento ma, più modestamente, una piccola parte del tessuto urbano delle nostre città.
Negli ultimi anni mi sono convinto sempre più dell’importanza e della “dignità” di questi incarichi, che rappresentano per la maggior parte delle persone il coronamento delle aspettative di una vita e che identificano un cambiamento fondamentale della propria esistenza.
Progettare una casa di abitazione è un atto di responsabilità che mette in mano al progettista il denaro frutto di anni passati e futuri di sacrifici e lavoro.
Quando firmo un disciplinare sono consapevole di impegnarmi con delle persone che stanno sottoscrivendo un atto di fiducia nei miei confronti, per migliorare la propria esistenza.
Ho pertanto il massimo rispetto per chi pretende di essere protagonista del proprio sogno, incoraggiando e coinvolgendo il più possibile chi mi offre un lavoro, ma sono convinto che l’evoluzione normativa non consenta di auto-progettare un edificio senza possedere le necessarie competenze tecniche.
La guida alle case in legno prefabbricate si prefigge lo scopo di fornire uno strumento pratico a chi, pur non possedendo una preparazione tecnica, è interessato a comprendere il funzionamento delle costruzioni in legno, i vantaggi, il rapporto con le aziende, l’iter, come risparmiare e progettare al meglio questi edifici.
Pertanto, anche leggendo tutti gli oltre 400 articoli ed acquistando il mio libro, non sarà possibile ottenere sul campo l’abilitazione di progettista di case in legno, ma, semplicemente, una maggiore consapevolezza rispetto ad un sistema costruttivo di cui poco si conosce attualmente nel nostro paese, che può farci risparmiare energia e vivere meglio.
Infine, Il mio consiglio, è di rivolgersi ad un tecnico che sappia fare tutte le valutazioni e le verifiche necessarie affinchè il progetto (che è un’ottima base di partenza) possa essere presentabile in comune e, soprattutto, realizzabile da un costruttore di case di legno.

ADATTARE LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

IL PROGETTO DELLE CASE PREFABBRICATE DOVREBBE SEGUIRE SEMPLICI REGOLE PER OTTIMIZZARE I VANTAGGI DI UNA TECNOLOGIA MIRATA AL RISPARMIO ENERGETICO.
IN TEORIA, QUALSIASI PROGETTO POTREBBE ESSERE ADATTATO AL LEGNO SENZA PARTICOLARI MODIFICHE, MA NE VALE SEMPRE LA PENA?

Il mio geometra di famiglia sta presentando il progetto della mia abitazione, ma mi sta sorgendo il dubbio (anche in seguito alla lettura dei suoi articoli) che non sia molto adatto ad essere costruito in prefabbricato.
Secondo lei è il caso di modificarlo o, addirittura, di riprogettare la casa da zero?


Innanzitutto mi dispiace che i miei scritti le abbiano creato un dilemma progettuale e contrasti con il tecnico di famiglia (suppongo che sia un parente…).
Ovviamente non è possibile capire se il progetto presenti delle difficoltà nell’essere realizzato con le case prefabbricate in legno.
Personalmente non sono in grado di effettuare una simile consulenza, ma il primo consiglio potrebbe essere di confrontarsi apertamente con qualche ditta di case in legno. Ogni azienda ha il proprio ufficio tecnico che saprà consigliare il cliente con competenza.
Se il progetto è sufficientemente compatibile, verranno semplicemente modificati gli spessori delle pareti interne ed esterne, inserite le contropareti per gli impianti e le canalizzazioni (canne fumarie, scarichi) e verificata l’orditura dei solai. In caso contrario si possono presentare alcuni scenari.

  1. Il progetto è una bozza o poco più. Converrà in questo caso fare un passo indietro e ripensare del tutto l’edificio. Gli studi fatti saranno stati comunque utili come base per riflessioni e rimarranno gli spunti e le idee di base per il nuovo progetto.
  2. Il progetto si trova in uno stadio avanzato. Chiaramente bisognerà tenere conto dell’impianto di base, ma è ancora possibile apportare delle modifiche anche importanti per migliorare i punti critici del progetto. Non sarà difficile rivedere le aperture, tenendo conto dell’orientamento dell’edificio o variare la distribuzione interna degli ambienti (non è raro che le camere e gli ambienti di soggiorno vengano posizionati a nord…..).
  3. Il progetto è stato inoltrato in Comune per l’ottenimento dei permessi edilizi o è già presente una concessione. Se abbiamo urgenza di costruire, chiaramente converrà rassegnarsi, ma c’è sempre la possibilità di presentare una variante. Se si tratta di una semplice DIA i tempi saranno accettabili, se invece dobbiamo attendere che il progetto torni in Commissione Edilizia o è presente qualche vincolo ambientale, bisognerà valutare quanto il progetto concessionato appaia realmente debole sotto il profilo bioclimatico. Uno slittamento dei tempi verrà comunque recuperato costruendo con una ditta di case prefabbricate, rispetto ad un’impresa di costruzioni tradizionale.
La situazione ideale rimane quella di chi parte da zero. Anche in questo caso possiamo prendere diverse strade.
  1. Con un tecnico esperto in bioarchitettura, meglio ancora se di case prefabbricate in legno, non è nemmeno possibile parlare di adattamento. Il progetto nasce sul legno e tutte le soluzioni sono ottimizzate.
  2. Un tecnico tradizionale (anche il suo geometra di famiglia) può informarsi con semplicità. Se il cliente è deciso, basterà visitare qualche ditta di case in legno per acquisire tutti i dati necessari per operare con profitto. E’ fondamentale che il tecnico sia aperto e la progettazione parta dai corretti presupposti.
  3. Il tecnico non ha molta voglia di perdere del tempo e spinge per costruire con le sua impresa di fiducia. In altri casi il vostro architetto può avere delle motivazioni valide nell’escludere le case prefabbricate. Vorrei comunque essere chiaro su quest’aspetto. I miei articoli danno delle indicazioni del tutto generali. Ogni caso specifico tiene conto di una serie di fattori che solo il vostro architetto può analizzare e comprendere. Nella maggior parte dei casi la scelta migliore è assecondare con fiducia le scelte del tecnico e difficilmente ci si potrà pentire.
Le case prefabbricate in legno sono solo una (semplice) tecnica costruttiva, che possiede numerosi pregi e qualche evidente limitazione. 
Non sempre rappresentano la soluzione migliore e vanno in ogni caso fatte approfondite valutazioni tecniche che possono spingere la scelta in altre direzioni.

TEMPI E COSTI DI PROGETTAZIONE DELLE CASE PREFABBRICATE

QUANTO TEMPO IMPIEGA LA PROGETTAZIONE DI UNA CASA IN LEGNO DA PARTE DI UN TECNICO E QUALI SONO I RELATIVI COSTI?

Stavo valutando la possibilità, nonostante un certo scetticismo da parte della mia compagna, sopratutto per le zone in cui possiamo trovare terreni edificabili nei pressi di Livorno, di costruire una bio-casa e devo dire che il suo blog è molto interessante e risponde a molte domande che possono venire in mente a uno che come cerca di intraprendere questa via.
Avrei un paio di domande:
Come tempistiche, sa dirmi a livello di permessi generalmente quanto tempo viene "perso" prima di poter avere il via libera alla costruzione della casa in legno?
Inoltre volevo sapere quanto incidono le spese per la progettazione da parte di una persona come lei per una struttura su unico livello di circa 100 mq con 3 camere, 2 bagni, soggiorno/cottura, e un piccolo portico.

CASE-IN-LEGNOPer esperienza personale, il progetto di una casa in legno comporta tempi tecnici del tutto analoghi alle costruzioni tradizionali.
A parità di caratteristiche (forma, tipologia, dimensioni) un edificio in legno non permette una contrazione delle tempistiche, tanto nella fase progettuale, quanto nell’ottenimento dei permessi a costruire.
L’iter autorizzativo è peraltro il medesimo e non si ravvisano differenze sostanziali di alcun genere.
Qualche indubbio vantaggio può esserci indirizzando la scelta verso una casa a catalogo, qualora le caratteristiche del lotto lo consentano.
Queste soluzioni, molto diffuse nei paesi di origine (Germania ed Austria, in particolare), trovano notevoli resistenze nel cliente italiano, poco propenso a spersonalizzare la propria abitazione, nonostante l’elevata ottimizzazione funzionale ed energetica delle case prefabbricate a catalogo.
Scegliendo questa strada, il progetto è praticamente già pronto e ci si limita alla presentazione di tutta la documentazione di legge (che andrà comunque redatta dal tecnico che firma il progetto).
Contro il mio interesse di progettista, le case a catalogo rappresentano davvero un sistema intelligente (ed economico) per rispondere alle più disparate esigenze abitative e meriterebbero una maggiore attenzione da parte dei potenziali acquirenti.
Trattandosi di un incarico limitato, i costi per la sola progettazione risultano in genere più onerosi rispetto alla prestazione abbinata alla direzione dei lavori del cantiere.
Il mio consiglio è di incaricare un tecnico in grado di coordinare tutte le fasi, dal progetto alla costruzione, sino all’ottenimento dell’agibilità alla fine dei lavori.
Questo, oltre a garantire un sicuro risparmio, delega ad un unico referente la responsabilità di seguire tutte le fasi, connettendo tra loro le ditte e i soggetti coinvolti.
La recente abolizione dei minimi e massimi tariffari stabiliti dagli ordini professionali di riferimento non deve comportare uno svilimento della professione, svendendo per poche migliaia di euro tali prestazioni, che devono rimanere conformate ai principi di competenza e responsabilità, non compatibili con una parcella stracciata, prima ed inevitabile causa del conseguente disinteresse verso il cantiere da parte del tecnico sottopagato.
Un professionista inadeguato all’incarico è la prima causa di spese impreviste a quattro zeri, dovute ad una progettazione non corretta ed inutilmente dispendiosa, nonché alla mancanza di controllo nelle scelte tecnico-esecutive.
Un preventivo serio, non solo di una casa di legno, non va mai fornito senza un confronto diretto con i potenziali committenti, comprensivo di un sopralluogo sul posto.
Non operando per motivi logistici in Toscana, non ritengo opportuno fornire delle cifre, che risulterebbero fuorvianti e poco corrette nei confronti dei colleghi locali verso i quali consiglio al lettore di indirizzarsi.