Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

UNA PARETE LEGGERA PER IL CENTRO ITALIA

LE PARETI OFFERTE DALLA MAGGIOR PARTE DEI COSTRUTTORI DI CASE IN LEGNO SONO ABBASTANZA STANDARDIZZATE NEI VALORI TERMICI, PER RAGGIUNGERE SODDISFACENTI VALORI DI ISOLAMENTO TERMICO, ANCHE NEL NOSTRO PAESE.

Da tempo seguo con interesse i post del suo blog e ho trovato interessanti gli articoli trattati nel suo libro.
Mi accingo a posizionare una casa di circa 70 mq nel Lazio zona collinare ed un artigiano del posto che da tempo si occupa di prefabbricati in legno mi ha proposto l’acquisto di una casa con le seguenti stratigrafie che Le riassumo sommariamente:
Doppia Parete dall’interno verso l’esterno: perline o cartongesso 18 mm, freno vapore, lana di roccia 40mm, travi legno massiccio abete certificato 100 mm.
Copertura tetto dall’interno verso l’esterno: perline 20 mm, coibentazione eps 50 mm, camera ventilazione, osb 20 mm, guaina ardesiata, copertura coppo portoghese.
Finestre vetrocamera 10/14/10.
Premetto che la casa diventerebbe la mia residenza abituale solo tra qualche anno, quindi la stratigrafia delle pareti perimetrali e il tetto è evidentemente un compromesso tra una spesa contenuta ed un minimo di confort termico, potendo poi eventualmente intervenire con la posa di un cappotto esterno.
Avendo la possibilità di intervenire nella scelta dei materiali mi chiedevo quale tra EPS, XPS o lana di roccia fosse il materiale coibente migliore da utilizzare all’interno delle pareti magari sostituendo le perline con pannelli di cartongesso.
I miei dubbi riguardano le stratigrafie che mi sembrano deboli dal punto di vista dello spessore, perciò sfasamento estivo scarso e coibentazione invernale scarsa anche se l’utilizzo del tetto ventilato dovrebbe essere d’aiuto; non vorrei che una costruzione così leggera soffrisse dei problemi tipici degli edifici privi di massa.

una casa in legno in costruzione
La parete scelta dal lettore (probabilmente per abbassare i costi) appare abbastanza leggera e”dovrebbe” raggiungere valori di trasmittanza invernale insufficienti, anche per una costruzione realizzata nel centro Italia, per non parlare dello sfasamento estivo, certamente carente per la zona.
E’ comunque possibile migliorare parecchio le prestazioni termiche montando un isolamento a cappotto ad alta densità.
Eviterei polistiroli o polistireni, che ostacolano la traspirabilità del muro e non consentono di aumentare la “massa” della parete, mentre mi orienterei verso pannelli in fibra di legno e lana di roccia o vetro, con lo scrupolo di scegliere prodotti ad alta inerzia termica.
I costi per il montaggio incidono parecchio sul prezzo complessivo e conviene sicuramente optare per gli spessori maggiori per raggiungere valori termici adeguati alla zona climatica, evitando cappotti sottili da 4-6 cm (partirei come minimo 10 cm).
Il tetto ventilato dovrebbe limitare il surriscaldamento, sperando in una corretta progettazione ed esecuzione della camera di ventilazione, anche se 5 cm di isolamento sono sicuramente esigui.
Un punto debole dell’edificio sono sicuramente le vetrate, mentre non ho elementi per giudicare gli infissi attualmente installati sulla costruzione.
Prima di procedere con i lavori mi rivolgerei comunque ad un termotecnico per analizzare mediante calcolo i punti critici dell’involucro edilizio su cui intervenire.

RISTRUTTURARE VS RICOSTRUIRE IN LEGNO

GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SI RIVELANO SPESSO COSTOSI E NON CONSENTONO UN ASSOLUTO MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE RISPETTO AL FABBRICATO ESISTENTE. 
IN MOLTI CASI LA DEMOLIZIONE INTEGRALE CON RICOSTRUZIONE PUO’ ESSERE ESEGUITA CON LE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO.

Ho navigato sul sito e ti ringrazio per la chiarezza delle spiegazioni e la semplicità con cui sono affrontati i diversi argomenti.
Mi rimane un ultima domanda.
Dove vivo, nell’area terremotata nel 2012, ci sono molti ruderi.
Non sono un geometra ne un ingegnere civile, ma dubito sia economicamente ragionevole effettuare un consolidamento sicuro.
A mio avviso potrebbe essere più ragionevole radere al suolo l’edificio, costruirvi sopra una casa nuova di cubatura uguale o inferiore, magari a un solo piano.
E' possibile fare ciò?
Esiste documentazione a tal proposito?
Ho visto preventivi imbarazzanti di cui faccio un esempio numerico.
Una casa vecchia realizzata su progetti del '900 di 200 metri quadri ha una vivibilità inferiore di una casa di 150 metri progettata oggi.
La matematica porta quindi a spendere:
Ristrutturazione esistente 200mq x 2000€ = 400.000€
Realizzazione nuovo in legno 150mq x 1000€ = 150.000€
Sono dati assolutamente approssimativi ma il concetto dovrebbe essere chiaro.
Commenti?  Implicazioni?  Regolamentazioni che non consentono di fare un'operazione simile poiché va ricostruito tutto con il vecchio mattone?

ristrutturare-legno
Un edificio fatiscente quasi sempre va abbattuto, fatta eccezione per i fabbricati di valore storico, artistico, archeologico o soggetti a vincolo.
I costi per la ristrutturazione a risparmio energetico con criteri antisismici sono molto alti, anche se attualmente incentivati dai bonus fiscali.
Quasi sempre è possibile salvare il solo scheletro e le murature portanti, mentre si dovrà sostituire la maggior parte delle componenti l’edificio (tetto, solai, tramezze, impianti, finiture) isolando l’involucro e consolidando le strutture interrate di fondazione.
La ricostruzione può essere eseguita tanto in muratura quanto in legno.
Pochissimi regolamenti comunali prevedono limiti che limitano la possibilità di edificare strutture prefabbricate (o non) in legno e la scelta dipende solamente dalle caratteristiche del nuovo edificio.
I costi sono abbastanza diversi da quelli ipotizzati dal lettore, in quanto calcolerei qualche centinaia di euro in meno per la ristrutturazione, mentre difficilmente si potrà scendere sotto i 1.400 €/mq per la ricostruzione con le case in legno a basso consumo energetico.
In ogni caso un edificio in legno possiede livelli di comfort indoor difficilmente raggiungibili da una costruzione ristrutturata, che consumerà più energia e sarà meno isolata acusticamente.
In molti casi la ricostruzione con le case di legno può godere dei benefici fiscali, qualora l’intervento abbia le caratteristiche di “sostituzione edilizia” con il mantenimento della sagoma e del volume originario.

QUALE MATERIALE PER GLI INFISSI DI UNA CASA DI LEGNO

LEGNO, ALLUMINIO, PVC.  QUAL’E’ L’INFISSO IDEALE PER UNA COSTRUZIONE IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO E QUANTO PUO’ INCIDERE UN SERRAMENTO ISOLATO SUI COSTI COMPLESSIVI DELL’EDIFICIO?

Leggendo il blog, non ho visto un articolo specifico sugli infissi, per cui vorrei sapere se possono andare bene anche delle finestre in legno o è necessario usare qualche altro materiale.
Il pvc non ci piace e sembra molto “plasticoso”, mentre l’alluminio mi sembra scaldi molto (siamo in Puglia e fa caldo per molti mesi con temperature elevate).
Cosa ci consiglia per la nostra futura casa prefabbricata?

Al pari delle vetrate, gli infissi costituiscono senza dubbio un punto critico dell’involucro edilizio dal punto di vista termico e vanno isolati il più possibile, per non abbattere la coibentazione complessiva dell’edificio.
Gran parte del calore degli edifici, viene disperso attraverso le finestre, soprattutto nelle costruzioni realizzate in economia dal dopoguerra ad oggi.
La scelta del materiale rappresenta solo un aspetto nella scelta delle finestre, poiché è fondamentale una posa corretta in sede di costruzione (in stabilimento per le case prefabbricate, in cantiere per le case in legno in opera).
Negli edifici non isolati, le finestre vengono montate su di un controtelaio (in legno o in lamiera), fissato semplicemente con malta al muro.
Per facilitare il montaggio vengono lasciati quasi sempre 2-3 centimetri di spazio, da riempire con semplice schiuma poliuretanica e silicone.
A completare il tutto è quasi sempre presente una soglia in marmo passante (voilà, ecco a voi un ponte termico da manuale).
Al contrario, una finestra a taglio termico deve essere installata correttamente su un controtelaio isolato, possedere un valore di trasmittanza basso (U inferiore a 1,2 W/m2K), garantendo un’adeguata barriera all’aria ed al vapore indoor, un efficace isolamento termo-acustico ed un’efficace impermeabilità all’aria esterna ed alla pioggia.
Va ribadita l’importanza di accoppiare serramenti isolati a vetri termoisolanti, per limitare la dispersione del calore invernale ed il surriscaldamento estivo, ricordando di posizionare correttamente le vetrate di maggiori dimensioni a sud e limitando le aperture verso nord.
Il legno è un materiale naturalmente isolato con il quale si possono realizzare infissi efficienti, realmente bioedili e di bell’aspetto, ma richiede periodiche manutenzioni negli anni, in quanto è inevitabile un certo deterioramento nel tempo a causa degli agenti atmosferici, nonostante gli infissi vengano impregnati con prodotti di ultima generazione molto durevoli.
Per questo motivo, molti costruttori di case prefabbricate propongono infissi realizzati in legno con una protezione esterna in alluminio, che necessitano di una semplice pulizia e non si degradano negli anni.
L’alluminio è un metallo e, pertanto conduce efficacemente il calore, ma il montaggio sul legno non comporta un peggioramento della capacità di isolamento dell’infisso (i costi salgono sensibilmente rispetto al solo legno).
Il pvc è un materiale abbastanza diffuso ed apprezzato che viene proposto da quasi tutte le aziende di case di legno in quanto è economico e non richiede particolari manutenzioni, non si deforma e non degrada a causa del sole o della salsedine.
Resta comunque un materiale plastico ed il suo aspetto non è da tutti gradito, oltre a non essere riciclabile (e pertanto non bioedile).
Gli infissi completamente in alluminio sono generalmente più costosi e meno efficienti, pur montando profili a taglio termico per aumentarne l’efficienza isolante e per questo non vengono offerti dalle ditte costruttrici di case prefabbricate.
In tutti i casi il valore di trasmittanza termica dipende anche dalla costruzione dei profili e del telaio, nonché dagli spessori della finestra e dalla presenza di camere interne.

VETRI ISOLATI IN UN EDIFICIO IN LEGNO

DAL PUNTO DI VISTA TERMICO, IL PUNTO DEBOLE DI UN EDIFICIO E’ RAPPRESENTATO SOPRATTUTTO DAGLI INFISSI E DALLE LE VETRATE, CHE, NEI CASI MIGLIORI, RAGGIUNGONO UNA CAPACITA’ DI ISOLAMENTO 4-5 VOLTE INFERIORE ALLE PARETI DI UNA CASA DI LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO.

Leggendo gli articoli del blog ed informandomi qua e la, mi sono convinto dell’importanza di installare buone vetrate nella nostra futura casa prefabbricata.
Ho visto che i valori termici dei tripli vetri possono essere piuttosto diversi, soprattutto utilizzando gas inerti come l’argon.
La ditta austriaca che avremo individuato arriva ad un valore U di 0,5.
Mi sembra un dato molto buono, ma, considerando il prezzo davvero alto della maggiorazione, vorrei sapere se ne vale la pena o è meglio limitarci al vetro meno performante, che arriva ad un valore di U pari a 0,8.

CASE PREFABBRICATE DI LEGNO
Lo scopo della “Guida alle case prefabbricate in legno” è fare informazione e fornire spunti di riflessione, soprattutto a favore del cliente finale (anche se il blog è seguito da molti tecnici).
Il lettore, giustamente, rimarca l’importanza di sostenere un sacrificio economico per migliorare l’isolamento complessivo dell’edificio, montando vetri ad alta efficienza.
I costruttori di case in legno a basso consumo offrono un buon pacchetto di serramenti standard, generalmente attestato su valori di trasmittanza vetro-infisso pari a 1,1-1,2 W/m2 K.
E’ quasi sempre possibile, con adeguato sovrapprezzo, aumentare l’efficienza energetica delle vetrate, montando tripli vetri al posto di quelli a camera singola, con un incremento significativo dell’isolamento globale dell’involucro.
Se l’edificio è molto vetrato o sono presenti finestre di grandi dimensioni a nord, l’installazione di tripli vetri è più che consigliabile.
I costi non sono generalmente eccessivi per vetri a doppia camera “standard”, mentre salgono di molto per quelli con camera d’argon o analoghi gas rari come il krypton.
Ricordo che il valore di trasmittanza è influenzato anche dallo spessore dei cristalli e degli spazi vuoti.
Sul mercato sono inoltre presenti vetri basso emissivi, in grado di riflettere verso l’interno il calore che tenderebbe naturalmente a disperdersi verso l’esterno dell’edificio, senza sensibili decrementi dell’illuminazione interna agli ambienti.
Altri vetri basso emissivi multifunzionali impediscono al calore di entrare e sono indicati per le zone caratterizzate da alte temperature per molti mesi l’anno.
Ricordo inoltre che alcune vetrate devono obbligatoriamente essere fornite di vetri di sicurezza, secondo le norme tecniche UNI 7697, che impone che gli elementi vetrati posti a meno di un metro di altezza dal piano di calpestio debbano possedere queste caratteristiche.
Esistono due categorie di vetri di sicurezza: i vetri stratificati ed i vetri temprati.
I primi sono composti da due o più lastre di vetro unite su tutta la superficie da uno o più strati di materiale plastico. In caso di rottura, la pellicola all’interno ha lo scopo di tenerlo assieme, evitando di produrre pericolosi elementi appuntiti, in quanto i pezzi restano incollati.
Quando si frantuma un vetro temprato, questo si sminuzza in tanti piccoli pezzi, che non provocano danni e tagli alle persone.
Solitamente i vetri stratificati vengono impiegati anche per la realizzazione di vetrate antieffrazione, ma possiedono notevoli proprietà fono isolanti se vengono utilizzate pellicole speciali in grado di schermare efficacemente i rumori esterni.

UNA CASA PREFABBRICATA ECONOMICA

LA PERDURANTE CRISI ECONOMICA RENDE SEMPRE ATTUALI I SUGGERIMENTI PER RISPARMIARE NELLA COSTRUZIONE DI UN EDIFICIO IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO.

Sono un assiduo lettore del blog e ho divorato letteralmente il suo utilissimo libro.
Purtroppo non sono i pregiudizi a frenarci, ma la scarsa disponibilità economica.
Solo il terreno dalle mie parti (provincia di Trento) costa cifre impossibili, per cui temo che il sogno di costruire una casa in legno resterà appunto un sogno.
So che la domanda le è stata posta ripetutamente, ma è possibile realizzare una piccola casa prefabbricata (vanno bene anche 70-80 mq utili) con una cifra “bassa”?
Quali sono gli accorgimenti per risparmiare?
Mio zio è elettricista e potrebbe essere semplice trovare un idraulico tra gli amici.
Per le finiture, ci accontentiamo davvero di poco.   Grazie.

una casa prefabbricata naturale
Pubblico una delle tante richieste che mi giungono attraverso il blog che mi chiedono di trattare questo argomento.
Cambia la forma, ma la sostanza è sempre la medesima: come costruire un'abitazione di legno a basso consumo energetico spendendo il meno possibile?
Ancora una volta la premessa (inevitabile) è l’acquisizione di un terreno edificabile e di tutti i necessari permessi ed autorizzazioni a costruire.
Chi segue da tempo il sito, sa che le “solite”scappatoie non vengono da me prese in considerazione (come case mobili su terreni non edificabili).
Il costo complessivo di una casa in legno a basso consumo (prefabbricata o in opera) è la risultante di alcune voci di spesa, alcune delle quali inevitabili e, sostanzialmente fisse (come gli oneri comunali e le spese tecniche).
Le scelte progettuali rappresentano a mio parere il principale elemento di determinazione dei costi globali della costruzione.
Per questo motivo ritengo insensato risparmiare sulla parcella del progettista, scegliendo magari una amico architetto neolaureato (nessun si offenda, ma nemmeno il sottoscritto aveva una grande esperienza a 25 anni) o il geometra del paese (che può essere un eccellente tecnico, ma che andrebbe scelto per le reali competenze e non per gli agganci politici).

Ecco dunque alcuni semplici suggerimenti per risparmiare, senza pretendere di fornirne un elenco completo ed esaustivo:

-      Costruite una casa bifamiliare
L’incidenza dei costi fissi è molto alta e possono essere ripartite tra le due unità molte voci di spesa come l’acquisto del terreno, le parcelle dei tecnici, gli oneri, nonché l’importo per la realizzazione delle fondazioni e della costruzione in legno fuori terra.
A parità di metri quadri edificabili e di caratteristiche tipologiche, il risparmio d'insieme può arrivare tranquillamente al 30%.

-      Optate per una forma semplice
Come insegnano le case a catalogo, un involucro ed una pianta semplice minimizzano le dispersioni termiche, migliorando l’efficienza energetica dell’edificio, abbassando i costi di costruzione e limitando le lavorazioni più dispendiose e la quantità di materiale utilizzato dalla ditta nella fabbricazione degli elementi.

-      Evitate le costruzioni monopiano
Lo sviluppo della cubatura ad un unico livello è più oneroso ed alza sensibilmente i costi, anche a causa della notevole incidenza economica della copertura.
Meglio optare per una casa a due piani fuori terra, il cui piano superiore risulti mansardato, in quanto non sarà necessario realizzare un secondo solaio tra il primo piano e la mansarda, con un contenimento dell’altezza complessiva dell’edificio.

-      Evitate il piano interrato
Se le dimensioni del lotto lo consentono, è preferibile montare l’edificio su una semplice platea di fondazione, prevedendo posti auto esterni al di sotto di una tettoia-carport ed evitando la realizzazione di una rampa di accesso allo scantinato.
Ovviamente il locale tecnico andrà posizionato al piano terra, ricavando anche un piccolo spazio ad uso lavanderia.

-      Scegliete un modello di casa a catalogo
Le abitazioni a progetto personalizzato comportano costi più alti delle cosiddette case a catalogo.   E’ inoltre possibile approfittare delle periodiche proposte di soluzioni costruttive in promozione offerte a prezzi molto interessanti dalle numerose ditte di case prefabbricate, peraltro quasi sempre trasformabili in case bifamiliari, semplicemente accoppiando due fabbricati.

-      Scegliete un livello al grezzo avanzato
La comodità del “chiavi in mano” è evidente, ma si paga fatalmente.
Su impianti e finiture le aziende di case in legno applicano una maggiorazione media del 25%, che può essere recuperata affidando a ditte locali il completamento dei lavori.

QUALE PERCORSO PER UNA SOPRAELEVAZIONE IN LEGNO?

LE CASE DI LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO SI PRESTANO PARTICOLARMENTE PER SOPRAELEVARE EDIFICI ESISTENTI, GRAZIE ALLA NOTEVOLE LEGGEREZZA COMPLESSIVA DI QUESTO MATERIALE, CHE PRESENTA MOLTI VANTAGGI RISPETTO AI SISTEMI COSTRUTTIVI TRADIZIONALI.

Siamo una famiglia composta da 4 persone (con 2 bimbi piccoli) ed attualmente viviamo in una villetta costruita negli anni ‘30 in mura portanti della superficie di circa 80mq in provincia di Taranto e ci si presenta quindi l'urgente necessità di un ampliamento tramite sopraelevazione al fine di ricavare almeno 1 camera da letto ed un bagno.
Documentandoci, anche tramite il Suo interessante blog, saremmo indirizzati verso una struttura prefabbricata leggera magari in legno che possa poggiare sui muri portanti dell’abitazione sottostante.
Quale può essere un percorso utile a chiarirci le idee e trovare la soluzione più adatta a noi?
Qualche ditta potrebbe fare un sopralluogo?

case ecologiche, case in legno
Le sopraelevazioni in legno risultano molto vantaggiose, in quanto il carico permanente, generato dalle pareti e dalla copertura è inferiore rispetto ad una struttura in laterocemento, mentre i carichi accidentali non variano.
Questo comporta un peso minore gravante sulle murature e sulle fondazioni sottostanti, ma non esonera i tecnici da una attenta verifica statica nel rispetto della normativa vigente, soprattutto per gli edifici realizzati nei decenni passati, in particolare nelle zone del territorio a rischio sismico.
Un altro evidente beneficio è la costruzione a secco, che limita pericolose vibrazioni e sollecitazioni dinamiche sull’edificio esistente.
Il montaggio avviene velocemente in pochi giorni, con minori disagi per gli occupanti, assenza di polveri e rumori.
Restano chiaramente tutti i vantaggi termo-acustici delle case in legno a basso consumo, ampiamente descritti nei vari articoli del blog.
Una sopraelevazione in legno non richiede un approccio particolare rispetto a chi si appresta a realizzare una villetta.
Le aziende di case in legno forniscono un prezioso supporto informativo, di solito attraverso le figure commerciali di zona, sempre meno inquadrabili come semplici “venditori”, tecnicamente competenti e professionali.
In una prima fase può essere sufficiente rivolgersi agli agenti di qualche ditta per raccogliere utili informazioni rispetto alla fattibilità dell’intervento ed alle soluzioni costruttive più idonee da adottare.
A questo punto risulta comunque necessario rivolgersi ad un tecnico per effettuare le necessarie valutazioni strutturali e stendere un primo progetto.
Il progettista dovrebbe assecondare e dare forma concreta alla decisione di sopraelevare l’edificio esistente in legno, prendendo contatto diretto con le aziende costruttrici precedentemente interpellate e selezionate dal proprio committente per verificare gli aspetti tecnico-esecutivi più idonei e sostenere il cliente nella scelta finale.

I VANTAGGI DELLE CASE A CATALOGO IN LEGNO

MOLTI COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO OFFRONO MODELLI DI CASE GIA’ PROGETTATE DI VARIA METRATURA E TIPOLOGIA, SPESSO INTERESSANTI E CHE ANDREBBERO VALUTATE QUALORA NON SIA PRESENTE UN PROGETTO.

Ho visto che molte ditte di case prefabbricate hanno soluzioni a catalogo, ma ho qualche perplessità.
Il nostro lotto (in provincia di Perugia) ha una forma un po’ particolare e non sono sicuro che la volumetria sia sufficiente.
Devo rivolgermi ad un tecnico?  Se le giro la piantina può dare un’occhiata lei?
Grazie in anticipo per la collaborazione.

VILLE-IN-LEGNO
Purtroppo devo restituire al mittente i ringraziamenti anticipati, in quanto non sono disponibile a fornire questo genere di consulenze a distanza, per cui …. niente piantina.
Il supporto di un tecnico (meglio se non troppo lontano) si rivela prezioso anche in queste prime fasi e sconsiglio vivamente il “fai da te” che può portare ad errori, anche madornali.
Un discorso a parte può comunque essere fatto, almeno all’inizio, per le case in legno a catalogo, in quanto le ditte forniscono, generalmente tramite l’agente di zona, un appoggio (anche tecnico) per orientarsi agevolmente tra le soluzioni abitative più idonee.
Le case a catalogo sono edifici già progettati, che presentano soluzioni architettoniche, funzionali ed energetiche ottimizzate per abbassare i costi di acquisto, sfruttare al meglio gli spazi e risparmiare energia termica.
Sono parzialmente personalizzabili ed adattabili alle esigenze dell’acquirente, nel rispetto della statica e degli ingombri esterni e possono essere ampliate con box auto, tettoie, pergolati o collegate ad un eventuale piano interrato.
Il successo delle case a catalogo nei paesi di origine non trova adeguato riscontro in Italia, in quanto da noi le abitazioni (soprattutto se singole) rappresentano spesso un luogo esclusivo e, pertanto, unico ed individuale, in quanto punto di arrivo di una vita di fatica e lavoro.
In Germania la maggior parte delle persone vive in affitto e non viene data troppa importanza alla casa, per cui prevalgono concetti come funzionalità, praticità, risparmio energetico, robustezza.
Le case prefabbricate a catalogo sono una risposta molto efficace a queste necessità, pur essendo caratterizzate da soluzioni architettoniche interessanti, anche se prevale un certo gusto nordico sulla maggior parte dei modelli offerti dai grandi costruttori tedeschi ed austriaci.
E’ tuttavia estremamente semplice modificare la “pelle” di questi edifici, per dare vita ad architetture molto personalizzare e di aspetto tipicamente italiano.
Un vantaggio innegabile dei modelli a catalogo è il prezzo, estremamente aggressivo, soprattutto per le soluzioni abitative studiate per le giovani famiglie, sviluppate quasi sempre su due piani fuori terra, di cui quello superiore mansardato.
Molti costruttori di case prefabbricate in legno offrono qualche soluzione in promozione, limando ulteriormente prezzi di per se convenienti.
Contro il mio interesse di progettista, consiglio di prendere in considerazione le case a catalogo nella maggior parte dei casi, anche se questo significa decidere in anticipo il nome della ditta costruttrice.

PROBLEMI PER LE COSTRUZIONI IN LEGNO PREFABBRICATE

PREGI E VANTAGGI DELLE CASE IN LEGNO VENGONO AMPIAMENTE DESCRITTE ALL’INTERNO DEGLI ARTICOLI DEL BLOG, MA I LETTORI SANNO CHE TRATTO APERTAMENTE ANCHE DEI LIMITI, DEI VINCOLI E, PERCHE’ NO, DEI PROBLEMI DI QUESTE TECNICHE COSTRUTTIVE.

Sto facendo costruire una casa con il sistema xlam.
L'ingegnere progettista ha sbagliato di 6 cm l'altezza delle pareti perimetrali.
Alla nostra richiesta di chiarimento, egli ha risposto ammettendo il suo errore di 3 cm, perché gli altri 3 cm sono il normale margine che si terrebbe per riuscire a montarle. La sua proposta per rimarginare l'errore sarebbe quella di chiudere la fessura con un asse di lamellare incollandola.
Io mi chiedo se è corretto e le chiedo quale comportamento, da parte nostra, adottare.

Il caso del lettore è uno dei tanti che mi giungono tramite il form contatti del blog.
La costruzione di un edificio il legno è molto veloce, soprattutto se la casa è prefabbricata.
Le frequenti problematiche, tipiche dei cantieri in opera tradizionali, sono generalmente limitate nel numero e nell’entità, ma bisogna comunque essere consci che la realizzazione di un fabbricato, anche a struttura lignea, resta un'opera complessa che prevede la successione di molte fasi e l’ausilio della manodopera di un notevole numero di persone coinvolte nella costruzione (muratori, carpentieri, gruisti, impiantisti, massettisti, pavimentisti, pittori…), senza dimenticare i tecnici e gli operai che producono ed assemblano in stabilimento le varie parti dell’edificio.
Una casa in legno resta un prototipo unico e irripetibile, persino se scelta a catalogo.
La campionatura avviene in pochi giorni ed è un momento importante che può portare a scelte sbagliate da parte dei clienti, ma che non è esente da possibili errori, anche da parte del tecnico della ditta, che vengono normalmente scoperti solo a montaggio avvenuto.
La progettazione statico-esecutiva comporta inevitabili modifiche al progetto originario, quasi sempre mal digerite dall’acquirente, come ispessimenti o spostamenti di murature, variazioni distributive o nella disposizione di impianti e sanitari, presenza di canalizzazioni verticali, pilastri, travi.
Un discorso a parte va fatto per le problematiche di cantiere dovute a misure sbagliate, tolleranze eccessive, difetti più o meno evidenti della costruzione.
Ancora una volta ribadisco l’importanza nella scelta della ditta, in quanto ad un elevato standard qualitativo va affiancata la completa disponibilità ad intervenire per risolvere i problemi velocemente e senza conseguenze economiche per il cliente.
Di contro è importante che in tutte le fasi si stabilisca un rapporto di collaborazione, senza inutili polemiche o irrigidimenti di sorta (come purtroppo avviene spesso).
Nella mia esperienza, la maggior parte delle controversie è basata su questioni di poco conto ed importi di poche centinaia di euro, in grado di avvelenare il clima di serenità che dovrebbe caratterizzare la realizzazione della casa.
Ancora una volta la collaborazione con un tecnico esperto e preparato può risultare fondamentale per gestire con calma le piccole ed inevitabili problematiche, mediando con il costruttore e proponendo le corrette soluzioni di volta in volta.
E’ infatti fondamentale comprendere che una costruzione può essere modificata nel corso della realizzazione e che le idee iniziali possono essere migliorate ed adattate senza stress, con un lavoro di continua messa a punto.

VENTILAZIONE MECCANICA O TRASPIRAZIONE NATURALE

LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA E’ UN IMPIANTO IN GRADO DI RICAMBIARE L’INTERO VOLUME D’ARIA DELL’EDIFICIO IN POCHE ORE SENZA (QUASI) DISPERSIONI DI CALORE.

Buongiorno, ho contattato alcune ditte per costruire una casa in legno ed a parte il sistema costruttivo che per le mie esigenze non fa molta differenza (xlam, telaio o mhm), vorrei capire se sia meglio un sistema traspirante con freno vapore e pareti in fibrogesso, oppure un sistema più isolato con osb o masonite con barriera vapore e ventilazione meccanica controllata usato maggiormente dalle aziende più conosciute.
Il sistema traspirante favorisce maggiormente la formazione di muffe?
Il sistema con vmc ha bisogno di manutenzione negli anni?
Spero mi possa aiutare nella scelta, grazie.

Ho acquistato una casa in legno che è in fase di costruzione e la costruzione sarà eseguita a telaio con isolamento interno in lana di roccia solida 208k oppure lana di vetro chiusa in sacchi di carta.
Siccome in questo periodo mi stanno sorgendo numerosi dubbi vorrei chiederle se forando la parete per montare mobili o anche semplici mensole potrebbero crearsi problemi di penetrazione nell'aria delle fibre di vetro o di roccia.

VENTILAZIONE MECCANICA NELLE CASE DI LEGNO ECOLOGICHE PREFABBRICATE
Va fatta subito una precisazione.
Una parete traspirante va considerata una buona scelta per una casa in legno, ma non è in grado di assolvere alla funzione di ricambiare il volume d’aria dei locali.
E’ pertanto necessario ventilare manualmente gli ambienti, aprendo periodicamente gli infissi, anche per permettere l’espulsione dell’umidità in eccesso che si viene a formare naturalmente negli edifici attraverso la respirazione e le attività quotidiane.
Le case di legno prefabbricate sono costruzioni a tenuta d’aria assai elevata e, pertanto, vengono a mancare quasi del tutto gli spifferi e le perdite, tipiche dei fabbricati termicamente disperdenti.
Nella pratica, le differenze di comportamento tra una parete con barriera a vapore, una semitraspirante con freno al vapore ed una totalmente traspirante senza teli sono minime, a causa delle caratteristiche di ogni parte dell’intero involucro edilizio, mirato al bassissimo consumo di energia termica.
Ribadendo una personale predilezione per le soluzioni costruttive  più naturali, senza barriere al vapore, l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata è sempre consigliabile nelle case in legno e non sono per incrementare la classificazione energetica del fabbricato.
La VMC assicurerà un elevato benessere termico ed un’eccellente qualità dell’aria, che sarà continuamente ricambiata e manterrà un corretto tasso di umidità in tutte le stagioni.
Uno dei principali problemi delle barriere al vapore sulle pareti esterne è legata alla presenza inevitabile negli anni di fori dovuti all’affissione di quadri, pensili, apparecchi di illuminazione, specchi e mensole, in particolare per le strutture intelaiate con cappotto in polistirene.
La barriera al vapore è infatti posizionata sul lato interno, generalmente dopo il cartongesso e viene inevitabilmente perforata.
Queste piccole aperture permettono il passaggio all’interno del muro di una certa quantità di umidità formatasi negli ambienti, che si può potenzialmente accumulare nel tempo, bagnando gli isolanti, in quanto il vapore d’acqua non è in grado di fuoriuscire all’esterno dell’edificio a causa dell’azione di sbarramento del cappotto in EPS.
Le conseguenze possono essere più o meno serie, a seconda della quantità di vapore prodotta e dalle abitudini degli occupanti, che devono espellere manualmente l’aria viziata, aprendo periodicamente le finestre.
In questo particolare caso la presenza di un impianto di ventilazione meccanica controllata risulta particolarmente vantaggioso, in quanto la quasi totalità del vapore sceglierà la via di fuga dell’impianto, senza rischio di accumulo di alti tassi di umidità nei locali.

IL BUDGET MINIMO PER UNA CASA PREFABBRICATA

LE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO PRESENTANO MOLTI VANTAGGI, MA NON VANNO CONSIDERATE UNA SOLUZIONE COSTRUTTIVA A BASSO COSTO.
NEMMENO LE STRUTTURE SUPERECONOMICHE PROPOSTE DA DITTE DELL’EST EUROPA, FACILMENTE REPERIBILI SUL WEB CONSENTONO DI SCENDERE SOTTO UNA CERTA SOGLIA DI SPESA.

Sarò molto breve.
E’ possibile realizzare una casa in legno fuori Milano con un budget di 50 mila euro?
Credo proprio di no ma aspetto una sua risposta.

casa-prefabbricata-passiva
Risposta altrettanto breve:  non è possibile, mi dispiace.
Facendo riferimento all'articolo precedente, il costo totale di una costruzione in legno è dato dalla somma di varie voci di spesa, che comprendono, oltre al costo del terreno e dell’edificio in legno, gli oneri per fondazioni, allacciamenti, spese tecniche, contributi comunali.
La cifra ipotizzata dalla lettrice probabilmente riuscirà a malapena a coprire questi costi, che sono fissi ed inevitabili, seguendo un corretto iter autorizzativo del progetto, indipendentemente dalla natura della costruzione (in laterizio o in legno).
In buona parte queste offerte rappresentano degli “specchietti per le allodole”, in quanto si tratta di strutture fornite e non montate in molti casi che non includono nemmeno le spese per il trasporto dall’estero (per non parlare di tutti i costi di cantiere).
In pratica, al costo della casa dovrà essere sommata la spesa per i montatori (ore lavorative + vitto ed alloggio), i ponteggi, i mezzi di sollevamento e i dispositivi per la sicurezza dei lavoratori.
Un discorso a parte può essere fatto solamente per quelle strutture in legno (definirli “edifici” è francamente inappropriato), non concepite per un utilizzo continuativo a carattere permanente, almeno per gli standard abitativi dei paesi occidentali.
Queste costruzioni si possono reperire, oltre che su internet,  in molti garden o nei centri fai-da-te e sono concepite per il tempo libero, piccole attività o come annessi per attrezzi.
L’isolamento termo-acustico di muri, infissi e copertura non assicura un sufficiente comfort abitativo, così come non è possibile l’installazione di un’impiantistica adeguata e moderna, a causa dei minimi spessori delle pareti.
Peraltro questo argomento si allontana parecchio dall’oggetto di trattazione di questo blog, che si occupa esclusivamente di case in legno (prefabbricate o non) a basso consumo energetico e ad alto isolamento termo-acustico, edifici veri e propri regolarmente autorizzati e ancorati stabilmente su platea di fondazione.
Le case in legno rispettano ampiamente le vigenti normative in materia di statica ed antisismica, sicurezza antincendio, risparmio energetico e sono edifici concepiti per durare e mantenere il proprio valore nel tempo, mentre buona parte delle costruzioni in legno reperibili sul mercato non possiedono queste caratteristiche e sono pensate per altri utilizzi e campi di applicazione, come le case mobili ed i bungalow da campeggio.

UNA CASA ECONOMICA A BASSO CONSUMO

IL SOGNO DI MOLTI E’ COSTRUIRE UNA CASA IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO CON POCA SPESA, MAGARI APPROFITTANDO DEI LISTINI ALLETTANTI DEI COSTRUTTORI ESTERI DELL’EST EUROPA.

Ho appena appuntato il testo del suo libro per comprarlo dato che è mia intenzione costruire una casa in legno e, pur avendo letto molto, devo dire che sono abbastanza confuso, quindi vorrei un suo parere disinteressato.
Anch’io ho trovato case fabbricate nell’est Europa a poco prezzo. Cosa ne pensa? Secondo lei quanto dovrebbe essere il costo medio per una costruzione?
Dato che sono in Sicilia è meglio x-lam con ferramenta metallica o a telaio?
Il terreno è in campagna lontano da fonti di acqua.

Il costo finale di una casa in legno è la sommatoria di alcune voci di spesa che possiamo sinteticamente elencare in:
  • ACQUISTO DEL TERRENO
  • FONDAZIONI
  • COSTRUZIONE FUORI TERRA
  • PROFESSIONISTI
  • ONERI COMUNALI
una casa di legno prefabbricata a basso consumoNel primo caso, il terreno incide parecchio sui costi, ma in molti casi è già presente, per cui non mi soffermerei troppo su questo aspetto.
La platea di fondazione (o l’eventuale interrato) viene generalmente realizzata da un impresa di costruzioni tradizionale ed è da considerare una spesa a parte comprendente allacciamenti, sistemazioni esterne, recinzioni, cancelli ed eventuali impianti.
L’ammontare di questa voce dipende soprattutto dalle caratteristiche del progetto (dimensione dell’edificio, presenza di un piano scantinato…) ed è da considerare indipendente dalla scelta del costruttore del legno (anche scegliendo un azienda economica).
Anche i costi tecnici sono fissi e necessari, non ribassabili sotto un certo importo, così come l’ammontare degli oneri comunali.
L’unica voce che permette apparentemente un margine di sconto consistente è la costruzione in legno della casa vera e propria.
Senza troppi giri di parole, la maggior parte delle costruzioni a basso prezzo offerte dalle ditte rumene e lituane reperibili sul web, comprendono la sola fornitura della struttura grezza e raramente includono infissi esterni, cappotto e manto di copertura.
Anche nei casi migliori, sono esclusi la manodopera, i ponteggi, i mezzi di sollevamento ed, ovviamente, cartongessi, massetti, impianti e finiture.
Anche ammettendo un certo vantaggio economico (non mi soffermo sull’efficacia dell’isolamento termo acustico di queste strutture), resta la necessità di completare i lavori avvalendosi ditte locali.
L’acquisto di una costruzione al grezzo avanzato di buon livello (affidandosi ai “soliti noti”, ma anche a qualche valida ditta italiana), con il successivo completamento in proprio dei lavori, consente infatti un interessante risparmio rispetto al pure comodo livello “chiavi in mano” ed è sicuramente una strada consigliata per contenere il prezzo.
Nell’ipotesi di rivolgersi ad una ditta di case in legno dell’est, è infine fondamentale il supporto tecnico di un professionista preparato (ma suppongo che, nell’ottica di un super risparmio, tale spesa venga considerata non necessaria….).

BLOG, RICHIESTE E CONSULENZE

CHI SEGUE DA TEMPO IL BLOG SA CHE NON SONO FORNISCO CONSULENZE, SOPRATTUTTO A DISTANZA.  PER CHI INIZIA SOLO ORA AD AVVICINARSI ALLE CASE ECOLOGICHE PREFABBRICATE CONSIGLIO LA LETTURA DEL MIO LIBRO O DEGLI OLTRE 500 ARTICOLI DEL BLOG.

Ho acquistato un terreno per costruire casa.
La scelta è caduta sulla bioedilizia e sulle case prefabbricate in legno.
Sto affacciandomi da poco su questo mondo che è, oltre che nuovo, anche abbastanza complesso.
Faccio veramente fatica a districarmi tra pompe di calore, areazione forzata, pareti in masonite o cartongesso, materiali isolanti in polistirene o fibra di legno, fattore REI, sfasamento termico e trasmittanza, insomma chi più ne ha più ne metta.
Le scrivo per chiedere consiglio e consulenza.
Vorrei sapere se lei esegue consulenze a privati in modo da aiutarmi a comprendere questo mondo e sapere tutto quanto necessario per valutare correttamente i preventivi delle varie aziende che intendo contattare in modo da scegliere per il meglio e secondo le mie reali esigenze.
Ringraziandola per il tempo dedicatomi e sperando in un positivo riscontro la saluto cordialmente.

Non è ovviamente possibile rispondere ai numerosi dubbi del lettore in poche righe.
Consiglio innanzitutto di acquistare la mia Guida alle case di legno, un testo semplice ed intuitivo, scritto per fornire a chiunque uno strumento pratico ed alla portata di tutti, in grado di rispondere alla maggior parte dei quesiti che vengono solitamente posti da chi inizia ad avvicinarsi alle case prefabbricate con molti timori e tanta curiosità.
So per certo che moltissime persone hanno realizzato una casa di legno a basso consumo grazie ai miei consigli, anche avvalendosi del supporto tecnico di altri professionisti e questo mi fa estremamente piacere, confermando che il libro ed il blog restano mezzi divulgativi a carattere generale e non una vetrina per il mio studio di progettazione o per poche aziende costruttrici di case prefabbricate.
La nuova veste grafica ha reso questo sito più fruibile rispetto al passato (anche grazie all’introduzione delle etichette tematiche) e a breve verranno aggiunti nuovi contenuti, rendendo possibile un contatto più diretto con le ditte del settore.
Purtroppo continuano a latitare i commenti, nonostante l’alto numero di accessi quotidiani (non è un forum, ma mi farebbe piacere una maggiore partecipazione).
Negli ultimi anni gli articoli sono quasi sempre strutturati in forma di risposta ai quesiti dei lettori, rendendo sempre più vivo il rapporto con chi segue il blog.
Questa è attualmente l’unica forma possibile di consulenza, mentre sono disponibile per incarichi minimi di progettazione architettonica entro una distanza ragionevole ed appropriata, anche per il potenziale committente.
Vi prego di non richiedere assistenza privata (di persona, telefonica o via mail), poiché non ho il tempo materiale per occuparmene, nemmeno se retribuita, poiché il 100% delle energie sono dedicate ai committenti che hanno sottoscritto un incarico formale.
Il lettore, se deciderà di proseguire nella realizzazione di una casa in legno a basso consumo, dovrà pretendere tutto il necessario supporto tecnico da parte del suo progettista e dall’azienda costruttrice di case in legno cui affiderà la costruzione.