Gent.le Architetto, ho letto attentamente il Suo interessantissimo blog, ma non ho trovato un riferimento circa la fiscalità sull'acquisto del terreno edificabile. Come noto l'acquisto del terreno edificabile da impresa di costruzione è soggetto ad IVA al 20%.
Se invece acquistiamo il terreno con il grezzo e possiamo usufruire delle agevolazioni per la prima casa l'IVA è al 4%.
Quanto sopra mi sembra enormemente svantaggioso per le "case prefabbricate" in quanto non credo esistano imprese che siano disposte ad acquistare il terreno e fornire il "grezzo".
In alternativa è possibile considerare "grezzo" la costruzione della platea di fondazione?
L’iter che porta alla costruzione di una casa prefabbricata, salvo rare eccezioni, non consente escamotage per evitare l’applicazione di un’aliquota agevolata al 4% per l’acquisto del terreno.
I costruttori di case in legno operano sostanzialmente come le imprese tradizionali e si limitano all’esecuzione dei lavori.
Deve esserci un terreno edificabile ed un progetto concessionato, per campionare la casa e procedere all’elaborazione degli esecutivi e della statica delle fondazioni.
Ipotizzare l’acquisto di un lotto in cui sia già presente una platea è in contrasto con la procedura seguita (giustamente) dalle aziende di case prefabbricate.
L’unica ipotesi percorribile è di cercare interventi immobiliari realizzate con le case in legno a basso consumo.
Si tratta di una possibilità concreta, almeno nel nord Italia, anche se il guadagno di impresa sarà sicuramente presente e difficilmente permetterà grandi risparmi rispetto all’acquisto diretto del terreno.
Nella maggior parte dei casi conviene rassegnarsi a pagare il 20% di IVA, cercando di ottimizzare gli altri costi con scelte progettuali intelligenti.
Se invece acquistiamo il terreno con il grezzo e possiamo usufruire delle agevolazioni per la prima casa l'IVA è al 4%.
Quanto sopra mi sembra enormemente svantaggioso per le "case prefabbricate" in quanto non credo esistano imprese che siano disposte ad acquistare il terreno e fornire il "grezzo".
In alternativa è possibile considerare "grezzo" la costruzione della platea di fondazione?
L’iter che porta alla costruzione di una casa prefabbricata, salvo rare eccezioni, non consente escamotage per evitare l’applicazione di un’aliquota agevolata al 4% per l’acquisto del terreno.
I costruttori di case in legno operano sostanzialmente come le imprese tradizionali e si limitano all’esecuzione dei lavori.
Deve esserci un terreno edificabile ed un progetto concessionato, per campionare la casa e procedere all’elaborazione degli esecutivi e della statica delle fondazioni.
Ipotizzare l’acquisto di un lotto in cui sia già presente una platea è in contrasto con la procedura seguita (giustamente) dalle aziende di case prefabbricate.
L’unica ipotesi percorribile è di cercare interventi immobiliari realizzate con le case in legno a basso consumo.
Si tratta di una possibilità concreta, almeno nel nord Italia, anche se il guadagno di impresa sarà sicuramente presente e difficilmente permetterà grandi risparmi rispetto all’acquisto diretto del terreno.
Nella maggior parte dei casi conviene rassegnarsi a pagare il 20% di IVA, cercando di ottimizzare gli altri costi con scelte progettuali intelligenti.






