PARLANDO DI NUOVE COSTRUZIONI, LE ALIQUOTE IVA
APPLICATE SU TERRENI E FABBRICATI NON SONO SEMPRE CHIARE E LA FACCENDA SI
COMPLICA ULTERIORMENTE SE SI ENTRA NEL CAMPO DELLE IMPOSTE MUNICIPALI.
Buongiorno
Architetto, ho comperato un terreno edificabile su cui vorrei costruire una
villetta di legno.
Purtroppo
la difficoltà nella vendita della mia abitazione mi rende impossibile procedere
all’acquisto; questo comporta un salasso di IMU da pagare, quando il problema è
proprio la mancanza di soldi.
Ho acquistato
un lotto di terreno con una piccola casetta da demolire, in condizioni pessime.
Attualmente
siamo in affitto e quindi non ho potuto applicare l’IVA agevolata al 4% sulla
compravendita, in quanto la casa è pericolante e non abitabile.
Il mio
geometra mi ha sconsigliato la ristrutturazione che costerebbe troppo anche con
gli incentivi.
Spero un
giorno di poterla abbattere e di riuscire a ricostruire in legno, ma di
incentivi non credo ne vedrò mai.
L’aliquota IVA ordinaria è attualmente pari al 22%.
La cosiddetta IVA agevolata è applicabile sugli
immobili di nuova costruzione a destinazione residenziale, comprese le
pertinenze,
Semplificando un po’, tale aliquota è ridotta al 4%
per la costruzione o l’acquisto della prima casa (non di lusso) in cui deve
essere stabilita la residenza entro 18 mesi.
Sale invece al 10% qualora venissero meno i
suddetti requisiti e per i lavori di ristrutturazione, fatta eccezione per le
parcelle dei professionisti, su cui grava l’aliquota al 22%.
Per quanto riguarda i terreni edificabili,
l’acquisto da soggetti IVA come imprese o società immobiliari sono soggetti
all’aliquota ordinaria.
Se la vendita è effettuata da un privato, non sarà
soggetta ad IVA, ma alle imposte di registro (8%), ipotecaria (2%) e catastale
(1%), a condizione che la casa sia
ultimata entro 5 anni dall'acquisto del terreno.
Ovviamente le case
prefabbricate in legno non godono di particolari agevolazioni, fatta eccezione
per i casi rientranti nella definizione di ristrutturazione, con demolizione e
fedele ricostruzione nella sagoma e nel volume di immobili esistenti
(sostituzione edilizia).
Per quanto riguarda l’IMU gravante sui lotti edificabili, mi trovo assolutamente d’accordo con il
lettore.
Molto spesso in una
prima fase ci si deve arrestare all’acquisto del solo terreno, mentre la
successiva realizzazione dell’immobile è vincolata alla vendita della propria
abitazione, tutt’altro che agevole negli ultimi anni.
Si tratta di importi alti
ed alquanto ingiustificati, che penalizzano soggetti con una limitata capacità
finanziaria, la cui unica colpa è di volere costruire casa con risorse
economiche limitate, trattati dallo stato come speculatori immobiliari.


















