Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

MODIFICHE E SICUREZZA NEGLI EDIFICI IN LEGNO

LE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE SONO EDIFICI PARAGONABILI IN TUTTO E PER TUTTO ALLE COSTRUZIONI TRADIZIONALI IN MURATURA, MA QUALCHE DIFFERENZA E’ INEVITABILE, CON VANTAGGI (MOLTI) E QUALCHE LIMITE.

Volevo porle alcune domande alle quali non ho trovato risposte esaurienti nel suo, peraltro ben fatto, blog.

1- per quanto riguarda la sicurezza, è possibile installare una cassaforte in una casa prefabbricata in legno, in modo che non sia facilmente asportabile?
2 - se dovesse esserci una perdita nell'impianto idraulico, non potrebbe danneggiare la struttura?
3 - volendo in un secondo momento, rispetto alla costruzione, spostare una presa elettrica o un attacco di un rubinetto, si può fare con una traccia sulle pareti o sul pavimento o bisognerebbe sostituire la parete intera (anche per mantenere l'isolamento).
4- E’ possibile installare grate alle finestre o se ci sono alternative altrettanto sicure da prendere in considerazione per le case prefabbricate.

casa prefabbricata, case prefabbricate in legnoLa predisposizione di una nicchia di alloggiamento per una cassaforte non comporta particolari problematiche costruttive.
Un vano realizzato in legno massiccio è piuttosto resistente, almeno quanto uno realizzato in muratura (non in cemento armato), ma sicuramente non inespugnabile.
Come sempre, se lo scasso è ad opera di professionisti con un certo tempo a disposizione, non c’è cassaforte (o quasi) che tenga, se non si dispone di un adeguato impianto di allarme.
Le perdite di acqua per rotture alle tubazioni impiantistiche sono possibili e possono causare danni ingenti, ma non superiori a quelli che si verificano nelle costruzioni in muratura.
Peraltro, l’impiego di solai in legno è molto diffuso anche negli edifici tradizionali. 
E’ fondamentale intervenire tempestivamente per limitarne gli effetti, che difficilmente coinvolgeranno le strutture portanti dell’edificio e che dovrebbero riguardare soprattutto gli isolamenti termoacustici, che andranno sostituiti.
I costi di intervento sulle case in legno non sono in ogni caso superiori rispetto agli edifici in laterocemento.
Durante la vita di un edificio può subentrare l’esigenza di apportare modifiche distributive e funzionali con lo spostamento di pareti o cambiamenti agli impianti elettrico, termico ed idro-sanitario.
Nelle costruzioni tradizionali in muratura questi interventi risultano parecchio invasivi, con produzione di rumore e polveri dovuti a demolizioni ed esecuzione di tracce sui muri o nei solai.
Questi lavori possono essere effettuati anche nelle case di legno, risultando di più semplice esecuzione, trattandosi di strutture a secco, con minori disagi per gli occupanti, minori costi e tempi di intervento più veloci.
Per aumentare la sicurezza ancora oggi vengono sovente installate sugli edifici grate (soprattutto al piano terra) su finestre e portefinestre.
Tecnicamente tale intervento è possibile anche sulle case in legno, poiché attorno alle finestre viene montato un telaio a cui si potrebbe ancorare la grata.
Tale soluzione appesantisce parecchio l’estetica della casa e non garantisce il medesimo standard di sicurezza degli edifici in muratura a causa della minore tenuta complessiva.
Si tratta comunque di una soluzione abbastanza superata rispetto ai moderni impianti di allarme a sensore o volumetrici reperibili sul mercato, molto più efficaci e sicuri, non solo sulle case prefabbricate in legno.

CASE DI LEGNO TECNICI COMPRESI

I COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE OPERANO IN ITALIA ANALOGAMENTE ALLE IMPRESE DI COSTRUZIONI TRADIZIONALI.
A DIFFERENZA DI ALTRI PAESI, SIAMO COSTRETTI A TROVARE UN IMPRESA PER LA REALIZZAZIONE DELLE FONDAZIONE E, SOPRATTUTTO, UN POOL DI TECNICI PER L’OTTENIMENTO DEI PERMESSI E SOVRAINTENDERE I LAVORI.

Sono ai primissimi passi nell'approccio alle case in legno, ho visitato i siti di alcuni dei principali produttori europei di case prefabbricate ed ho letto con interesse diversi suoi articoli sul suo blog.
Sto valutando la possibilità di acquistare un terreno ove realizzare una casa passiva nel nord-ovest di Milano dove vivo, ma non ho ben capito come muovermi.
Vorrei capire se l'azienda eventualmente scelta sarebbe in grado di seguire il processo autorizzatorio - costruttivo dalla A alla Z, oppure se determinate fasi rimarrebbero a carico del cliente il quale sarebbe tenuto a rivolgersi ad un professionista terzo.

CASA-ECOLOGICA, CASA-SOSTENIBILE, CASE-PREFABBRICATE
Qualche ditta di case prefabbricate mette a disposizione un tecnico come servizio aggiuntivo, dato che molti clienti sono interessati ad una casa a catalogo o non ne hanno uno di fiducia.
Si tratta di una proposta comoda e interessante che potrebbe divenire persino un fattore di scelta in alcuni casi.
Stranamente le aziende più conosciute sembrano sottovalutare questo aspetto e si limitano a fornire l’edificio ai vari livelli di finitura.
Il fattore distanza e la poca conoscenza del territorio renderebbe comunque gravoso questo servizio per i grandi costruttori.
Va comunque compreso che le ditte che offrono il servizio di progettazione sono semplicemente collegate a qualche studio tecnico, poiché in Italia il progetto deve essere presentato da un professionista abilitato iscritto che abbia sostenuto l’esame di stato e che sia iscritto ad un albo professionale (o collegio, nel caso dei geometri).
Ciò significa che la parcella del progettista andrà comunque pagata (e di altre figure tecniche come lo strutturista, il geologo, il termotecnico, il collaudatore statico, l'impiantista….), anche se tale spesa verrà con ogni probabilità spalmata sul totale del contratto, spesso in maniera occulta.
Non cambia pertanto nulla rispetto all'incarico diretto, anche se è possibile che il progettista abbia una buona esperienza con le case in legno se collegato al costruttore (di contro sarà probabilmente lontano e non conoscerà il territorio in cui dovrà operare).

IL TRASPORTO DI UNA CASA PREFABBRICATA

IL TRASPORTO DI UNA CASA IN LEGNO PREFABBRICATA, COMPORTA LA NECESSITA’ DI VIAGGIARE CON LE PARETI GIA’ ASSEMBLATE (INCLUSI SERRAMENTI ESTERNI, CAPPOTTO, CARTONGESSI).
SI TRATTA DI ELEMENTI DI NOTEVOLE LUNGHEZZA, CHE NECESSITANO DI MEZZI ADEGUATI.


Abbiamo visto qualche terreno e alcuni hanno stradine strette per arrivarci.
Come fa un grosso camion a passarci per il trasporto dei materiali?
Questo implica maggiori costi?
Abito in una zona di campagna e l’accessibilità al lotto è davvero precaria.
Non vorrei che la ditta costruttrice mi dica che non è possibile arrivarci.
Il terreno è in forte pendenza (dovrò fare una terrazza), spero che sia possibile arrivarci con i camion.  Vi sono alternative?


case in legno, case legnoL’accessibilità dei mezzi di trasporto sino al cantiere deve essere verificata preventivamente e segnalata dal cliente al costruttore.
Qualora questo aspetto venga sottovalutato, si dovranno studiare soluzioni alternative alla classica spedizioni su bilici da 18 metri. 
Questi mezzi, infatti, necessitano di muoversi con raggi di curvatura minimi non sempre riscontrabili, soprattutto nelle zone di montagna.
Una prima possibilità è quella di ridurre le dimensioni degli elementi, in particolare delle pareti. 
Una parete esterna può misurare tranquillamente 8-10 metri in un unico pezzo.  
In questo caso si dovrà suddividere l’elemento in 2 o 3 parti, che verranno giuntate successivamente in cantiere.
Qualora la strada di accesso risultasse impraticabile anche dai camion più piccoli, si dovrà ricorrere al trasporto mediante elicottero, accollandoci i conseguenti costi.
Se il costruttore assembla direttamente il materiale in loco (case in legno non prefabbricate) il problema può essere risolto nella maggior parte dei casi, trasbordando il materiale su mezzi più piccoli, in grado di raggiungere il terreno.
I cantieri più lontani dal luogo di produzione della casa (come le zone del sud Italia) comportano normalmente un maggior costo per il trasporto, ovviamente a carico del cliente. 
Tale spesa può venire ulteriormente maggiorata per le isole, qualora si debba ricorrere al trasporto su nave.
Una casa in legno montata a Trento avrà pertanto un prezzo inferiore rispetto ad un identico edificio realizzato a Nuoro.
Anche per il montaggio ci si avvale in genere di un mezzo su ruote come un’autogru.
La portata standard dotrà essere maggiorata qualora vi siano difficoltà ad accedere nelle immediate vicinanze della casa, aumentando la lunghezza del braccio.
I costi ovviamente aumenteranno, sempre a carico del cliente.
Il ricorso ad una gru fissa è in genere sconsigliabile dato che i costi sono ancora maggiori ed il montaggio dell’edificio avviene, in genere, in 1-3 giorni.

ISOLAMENTO A CAPPOTTO INTERNO

L’ISOLAMENTO A CAPPOTTO E’ POSIZIONATO QUASI SEMPRE ALL’ESTERNO DELL’EDIFICIO.  
E’ POSSIBILE METTERLO SUL LATO INTERNO DELLA PARETE?

Ho intenzione di costruire nella campagna toscana un annesso in legno dove potrò sistemare tutto il mio studio musicale. 
L'architettura è piuttosto minimalista, ma a me piace. 
La mia preoccupazione maggiore riguarda il comfort termico che vorrei si avesse all'interno adottando un cappotto estivo/invernale e curando la coibentazione del tetto. 
Come dire, vorrei avvicinarmi al sistema passivo o di "studio" green, con rispetto per il consumo di energia. 
Ebbene, questo annesso prefabbricato, in kit, si presenta con uno spessore di soli 7 cm (a richiesta si potrebbe avere di 9 cm). 
Leggendo però vari articoli e tra cui il Suo blog, sembra che non sia affatto sufficiente. Si parla di almeno 20/25 cm di spessore. 
La mia domanda è questa, il cappotto, di ulteriori 10/15 cm potrei inserirlo all'interno o sarebbe pressochè inutile. 
E quindi, 9 cm di legno parete esterna, pannelli di legno interno 10 cm e cartongesso di 1,5 cm. 
A Suo giudizio sarebbe un'opzione sufficiente per il clima della Maremma toscana? 
Consideri che al suo interno, per l'inverno, inserirei una stufa a pellet ed un bel camino. 
Per il pavimento adotterei le "sottomisure" da cui ricaverei un parquet da incollare sulla gettata in cemento che sosterrà l'intera "costruzione".

CASE-PREFABBRICATE, CASE-PREFABBRICATE-ECOLOGICHE
La funzione dell’isolamento a cappotto è principalmente di limitare lo scambio termico in regime invernale con l’esterno (semplificando un po’).
L’efficienza energetica dell’involucro è superiore se i materiali più prestazionali si trovano sul lato esterno.
Per questo motivo, il cappotto dovrebbe essere sempre posizionato in facciata, in quanto il suo scopo è di fungere da “barriera” di protezione dal freddo.
Questo è particolarmente evidente negli edifici non isolati.
Montando il cappotto sul lato interno, la muratura si raffredderà rapidamente e la funzione coibente sarà totalmente a carico dell’ultimo strato isolante.
Nel campo del restauro architettonico non sempre è possibile montare un cappotto in facciata (in particolare sugli edifici storici vincolati) e l’isolamento dall’interno è una scelta obbligata.
Negli edifici in legno la situazione è un po’ diversa, in quanto (soprattutto per le pareti a telaio) il muro è già isolato.
I montanti in legno massiccio o lamellare possiedono comunque una conduttività superiore ai pannelli e rappresentano un inevitabile ponte termico, che penalizzerà in parte l’isolamento complessivo dell’edificio.
Il cappotto va sempre posizionato all’esterno, anche per garantire una funzione di protezione meccanica e dagli agenti atmosferici alla struttura interna.
L’isolamento termico è comunque superiore, in quanto una certa parte dell’energia che partecipa allo scambio termico viene arrestata all’esterno dal cappotto, limitando la componente a carico della parte strutturale.
E’ chiaro che molto dipende dalla composizione del sandwich della parete di una casa in legno.
Un cappotto di pochi centimetri di spessore fornirà un contributo inferiore rispetto ad un’altro da 10-12 centimetri.
Nel primo caso solitamente lo spessore della struttura (e dei pannelli) sarà maggiore, mentre nel secondo l’azienda avrà risparmiato qualche centimetro sulla profondità dei montanti (e, probabilmente, su costi di costruzione).

LA NUOVA GUIDA ALLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE

I VECCHI ED AFFEZIONATI LETTORI DEL BLOG AVRANNO NOTATO CHE LA “GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO” SI PRESENTA DA QUALCHE GIORNO CON UNA NUOVA VESTE GRAFICA E PRESTO SARA' RAGGIUNGIBILE DA UN NUOVO INDIRIZZO (www.caseprefabbricateinlegno.it).

I limiti del vecchio blog erano soprattutto nella difficoltà di districarsi tra i troppi articoli pubblicati in questi anni, di difficile consultazione e poco accessibili nei contenuti.

Il nuovo template consente di reperire facilmente le informazioni in base a categorie ed etichette di semplice ed immediata consultazione.
La casella di ricerca che trovate in alto a destra permette di utilizzare un termine o una combinazione di parole per individuare i post più pertinenti, con una buona rispondenza nei risultati.
Il sito resta ospitato sulla piattaforma Blogger (pur avendo eliminato “blogspot” dall’indirizzo), ma spero venga apprezzato per la sua grafica semplice e piacevole, sicuramente migliore di quella piuttosto triste del vecchio blog.
Le eventuali richieste da parte vostra verranno gestite attraverso un form di contatto, che permette di gestire con maggiore efficacia il rapporto con i lettori.
case-legno, casa-legno
Sul blog non compaiono volutamente riferimenti telefonici e indirizzi mail, per cui gradirei venisse utilizzato unicamente questo utile strumento.
Risponderò personalmente a tutte le richieste correttamente compilate.
Al momento non sono presenti riferimenti ad aziende costruttrici di case in legno, ma entro pochi mesi verrà data la possibilità di pubblicare news e contenuti anche alle ditte che fossero interessate ad iniziare una collaborazione con il blog.
Qualche link è comunque presente sul sito anche all'inizio ed alla fine degli articoli.
Molti lettori mi chiedono il nominativo di qualche costruttore affidabile di case prefabbricate, un servizio che fornisco con un certo imbarazzo.
Ritengo infatti che abbia poco senso limitarsi ad un breve elenco.
Troppe sono le variabili in gioco (zona climatica, budget, architettura del progetto, livello di finitura….), mentre molto più utile è la creazione di un canale di comunicazione tra aziende e potenziali acquirenti.
Penso che la “Guida alle case prefabbricate in legno” abbia raggiunto l’obiettivo di fornire una ricca ed approfondita fonte di informazione sulle costruzioni ecologiche a basso consumo, ma mi auguro possa crescere ulteriormente nei prossimi mesi, fornendo uno strumento ancora più completo, in grado di accompagnare il lettore anche nella scelta del costruttore più idoneo. 

CASE ECOLOGICHE E RISCALDAMENTO A BATTISCOPA

IL CRESCENTE SUCCESSO DEI PAVIMENTI RADIANTI NON DEVE FAR DIMENTICARE CHE ESISTONO NUMEROSE VARIANTI DI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO A BASSA TEMPERATURA 

Mi sembra che nel suo blog non ha mai parlato del riscaldamento a battiscopa.
Non e' una soluzione valida?
Quali difetti ha?
Come mai viene impiegato poco nelle case in legno in bioedilizia, nonostante potrebbe essere sufficiente a scaldare abitazioni con elevate prestazioni?

case prefabbricate, case prefabbricate in legnoIl riscaldamento a battiscopa è una variante a quello, ben più diffuso, radiante a pavimento.Concettualmente, viene montato al posto del tradizionale battiscopa lungo il perimetro di tutti gli ambienti, occupando circa 15 cm in altezza e sporgendo per altri 3 cm.
Il sistema è costituito da due tubi in rame in cui scorre acqua calda (da 45° a 60°, a seconda del sistema utilizzato – pompa di calore o caldaia).
I tubi sono avvolti da lamelle metalliche che hanno lo scopo di diffondere il calore riscaldando le pareti che, a loro volta, collaborano all’effetto radiante complessivo dell’impianto.
La minima quantità di acqua da scaldare rispetto ai sistemi a pavimento comporta una buona resa termica dell’impianto a battiscopa, con il vantaggio di una bassa inerzia ed una maggiore velocità di raggiungimento della messa a regime.
Non vi è una ragione particolare per non installare questa soluzione delle case in legno, trattandosi di un impianto sicuramente economico ed efficiente.
Un vantaggio notevole è la capacità di mantenere asciutti i muri a fronte di risalite di umidità, pur essendo il rischio di sviluppare funghi e muffe praticamente assente nelle case prefabbricate costruite correttamente.
Di contro, l’impatto estetico del riscaldamento a battiscopa non è propriamente trascurabile, anche se migliore dei tradizionali radiatori, essendo disponibili vari colori e soluzioni.
Trattandosi di un impianto “esterno” alle pareti è di veloce installazione, non risulta minimamente invasivo sulla struttura dell’edificio e non richiede fresature ed alloggiamenti all’interno dei muri.
Va comunque sottolineato che l’effetto radiante è più accentuato verso il pavimento e diminuisce con l’altezza.
Restano immutati i vantaggi dovuti all’assenza di moti convettivi e polvere tipici degli impianti a termosifoni (comunque quasi assenti nelle case in legno a basso consumo).
Va comunque ricordato che il funzionamento ottimale dell’impianto richiede che le lamelle inserite nel battiscopa possano lavorare liberamente, senza mobili o arredi che ne limitino l’efficacia.
In questo caso il rischio è che ambienti le cui superfici verticali risultino coperte da armadi, librerie, pareti attrezzate, non vengano riscaldate adeguatamente.Il principale problema del riscaldamento a battiscopa, analogamente a quello a pareti radianti è proprio la necessità di superfici libere, esigenza non sempre risolvibile nelle abitazioni, in particolare di piccole dimensioni.
Un’eccellente alternativa al riscaldamento a pavimento potrebbe invece essere il riscaldamento a soffitto radiante, il cui principio di funzionamento è sostanzialmente analogo, sempre abbinabile a pompe di calore, caldaie a gas metano o a pellet, il cui montaggio nelle case prefabbricate risulta altrettanto agevole.

CASE IN LEGNO IN NERO

ARGOMENTO SCOTTANTE E QUANTO MAI ATTUALE.
COME FUNZIONANO I PAGAMENTI DELLE CASE IN LEGNO?
E’ POSSIBILE LIMITARE LA FATTURA AD UNA QUOTA DELLA COSTRUZIONE?

Vent’anni fa ho costruito una villetta a Brembate con un’impresa tradizionale.
Mi sto accingendo a venderla poiché mi sono convinto, anche grazie ai suoi consigli, a passare ad una casa in legno, anche per le eccessive spese per il riscaldamento e la climatizzazione della mia abitazione.
All’epoca non fu difficile fatturare una parte dei lavori, facendomi fare un sostanzioso sconto dall’impresa costruttrice.
Ho già sostenuto una spesa notevole per l’acquisto del terreno (con l’IVA al 21% - ci sono cascato in pieno).
Parlando con gli agenti ho percepito che non ci sia molta disponibilità in questo senso.
Conosce qualche ditta di case in legno che sia un po’ più elastica nei pagamenti?

case-in-legno, case-legno, case-di-legnoLe aziende di case prefabbricate (salvo eccezioni, suppongo) sono estremamente fiscali relativamente ai pagamenti e non accettano forme di pagamento della costruzione non regolari o equivoche.
Mi spiace deludere il lettore, che forse non apprezzerà la pubblicazione non autorizzata della mail, ma la sua casa in legno verrà fatturata e dichiarata sino all’ultimo centesimo dal costruttore.
Questo vale tanto per le ditte italiane, quanto per quelle tedesche ed austriache, ci tengo a sottolinearlo.
Non sono possibili pagamenti in denaro contante e va garantita al costruttore la copertura dei costi dell’opera, mediante sottoscrizione di polizza fidejussioria con la banca che eroga il finanziamento.
Alcune aziende richiedono altre garanzie o congrui anticipi, ma la sostanza non cambia.
Ogni step di pagamento è previsto per contratto, senza deroghe o eccezioni.
Eventuali sconti possono essere concessi dal costruttore o dall’agente in fase di contrattazione e non dipendono dalla modalità di acquisto dell’edificio.
L’aliquota IVA, come per le costruzioni tradizionali, è vincolata alla situazione fiscale dell’acquirente e può essere agevolata al 4% solo per la prima casa di abitazione.
Le case in legno richiedono un terreno edificabile e vanno dichiarate regolarmente.
Chi si avvicina a queste costruzioni non deve  illudersi di avere scovato un mezzo per realizzare costruzioni abusive o evadere le tasse.
I molti pregi delle case prefabbricate sono ben altri (basso consumo, prezzo certo, velocità di realizzazione, isolamento acustico, costruzione antisisimica….), ponendosi come alternativa concreta agli edifici tradizionali in muratura.

EDIFICI IN LEGNO E PERMUTE IMMOBILIARI

IN TEMPI DI CRISI ECONOMICA LA COSTRUZIONE DI UN EDIFICIO AD USO ABITATIVO PUO’ RISULTARE ASSAI ONEROSA, SOPRATTUTTO SE TRA LE VOCI DI SPESA DEVE RIENTRARE ANCHE L’ACQUISTO DI UN TERRENO EDIFICABILE.

Salve architetto, data la sua esperienza e conoscenza vorrei sapere se è successo che un'azienda costruttrice accettasse la permuta di un terreno "in cambio" dell'esecuzione della casa di legno.
In famiglia possediamo due particelle di terreno, su una c'è un seminterrato progettato e realizzato per essere ampliato, l'altra particella, attigua, è in attesa di diventare edificabile, da qui il mio quesito, anche perchè di questi tempi la terra si vende male e a poco!!!
Mi conviene rivolgermi ad aziende di case in legno della mia zona piuttosto che a quelle "classiche" del Nord-Italia o estere?

case-prefabbricate, case_prefabbricate, casa prefabbricataSino a ieri, molte imprese di costruzioni tradizionali accettavano (molto) volentieri una permuta al posto del pagamento della costruzione.
Il trend in costante ascesa del mercato immobiliare, con grande richiesta di immobili e prezzi crescenti, rendeva estremamente vantaggioso questo scambio, con possibilità di buoni ricavi con la successiva vendita di lotti urbanizzati, appartamenti, villette.
La situazione è purtroppo assai differente in questo specifico momento storico.
La maggior parte dei costruttori non dispone della liquidità necessaria per edificare in proprio, le banche non erogano finanziamenti e la vendita di fabbricati “sulla carta” appartiene al passato.
Costruire bene costa e l’edilizia di stampo speculativo (la più appetibile per i costruttori immobiliaristi, con i maggiori margini di guadagno) comincia finalmente ad essere penalizzata rispetto alle realizzazioni in bioedilizia a basso consumo energetico.
Le aziende di case in legno di piccole dimensioni operano in un ambito territoriale locale, ma non hanno molte risorse per operare autonomamente come costruttori immobiliari, senza ricorrere a prestiti bancari, pur essendo i soggetti potenzialmente più interessati a farsi conoscere nella zona.
Le grandi aziende, pur potendo contare su maggiori risorse economiche, difficilmente accettano di addossarsi inutilmente difficoltà operative e rischi economici, aggravati dalla distanza e dalla non conoscenza del territorio, con margini di guadagno non facilmente determinabili e comunque esigui.
Non è tuttavia infrequente la circostanza in cui l’acquirente disponga di un appezzamento di terreno edificabile di dimensioni importanti e di una volumetria in esubero.Il mio consiglio è di frazionare a priori l’area in più lotti, da porre sul mercato prima di impegnarsi economicamente con il costruttore.
Il periodo non è purtroppo favorevole, ma i terreni edificabili risentono marginalmente della crisi economica e trovano ancora interessanti sbocchi sul mercato, soprattutto per le tipologie uni o bifamiliari.

L'UTILITA' DELLA VENTILAZIONE MECCANICA

LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA A RECUPERO DEL CALORE E’ UN IMPIANTO CHE SI INTEGRA PERFETTAMENTE NEGLI EDIFICI A TENUTA COME LE CASE IN LEGNO.
PUR DECANTANDONE LA GRANDE UTILITA’, SI DEVE COMPRENDERNE IL FUNZIONAMENTO (NONCHE' LO SCOPO) PER NON RICHIEDERLE PRESTAZIONI NON COMPATIBILI CON LE FINALITA’ ENERGETICHE PER CUI E’ CONCEPITA.

Sarei molto propenso di costruire una casa in legno passiva o quasi (minimo classe energetica A di CasaClima) ed il mio Geometra mi ha suggerito di inserire soltanto la ventilazione meccanica controllata, che sarà in grado di sostituire i caloriferi ed il riscaldamento a pavimento, sfruttandola sia in estate che in inverno controllando anche il tasso di umidità oltre alla temperatura.
Sinceramente sono un po’ scettico e vorrei sentire pareri diversi da esperti nel mestiere.
Secondo lei è una cosa fattibile?
Basterà la sola VMC per beneficiare sia del caldo in inverno che del fresco in estate oppure bisognerebbe integrare l'impianto con delle pompe di calore?
Premetto che mi trovo a Cremona e non sono un maniaco nè del caldo in inverno nè del fresco in estate.

Ho scritto un articolo sull’argomento, al quale rimando la lettura.
Mi limito ad aggiungere che le caratteristiche di questo impianto non dovrebbero generare equivoci, in quanto si tratta di un semplice sistema per il ricambio dell’aria di un involucro edilizio, finalizzato al comfort e non un’alternativa alla caldaia o alla pompa di calore, nonostante l’elevata percentuale di recupero del calore. 
La possibilità di trattare parzialmente l’aria immessa all’interno dei locali (raffrescandola o riscaldandola) non prevede una potenza energetica sufficiente a rendere autosufficiente la ventilazione meccanica rispetto al fabbisogno termico (in particolare in presenza dei “picchi” invernali), poiché si andrebbe a peggiorare drasticamente la qualità dell’aria, annullando i benefici intrinseci di questo impianto.
Faccio notare che tanto l'agenzia Casaclima di Bolzano, quanto l'istituto di certificazione ARCA della Provincia di Trento danno grande importanza alla presenza della VMC negli edifici (ARCA lo inserisce addirittura tra i parametri fondamentali richiesti ad una casa in legno).

CASE IN LEGNO CERTIFICATE “ARCA”

Le volevo fare prima di tutto i miei complimenti riguardo il suo sito inerente le case di legno prefabbricate e comprerò il suo libro che reputo essenziale per chi ha questo obbiettivo. 
Sono stato alla fiera di Bologna SAIE e sono venuto a contatto con un ente ARCA che mi detto che molte aziende non hanno certificati veri, garantiti relativi a materiali, prove di energia e acustiche e per questo costano di meno rispetto ad altre aziende. 
Sempre il suddetto signore mi ha consigliato un paio di ditte, perchè loro invece hanno questi certificati. 
Ora mi è sorto un dubbio, ma è possibile che aziende, possiamo dire le più quotate, non abbiano certificati seri di costruzione, di classe energetica e acustiche, o questa persona diciamo ha in essere "conflitti" di interesse e quindi mi ha detto queste cose? 
Che tipo di certificati dobbiamo richiedere noi clienti intenzionati a costruire con case prefabbricate in legno per essere garantiti della qualità del lavoro, dei materiali, e dei requisiti di classe energetica, acustica, di qualità, etc? 
Ci possiamo fidare delle aziende più conosciute dobbiamo rivolgerci solo a quelle partner per essere realmente garantiti?

ARCA CERTIFICA: 

Vantaggi per i committenti e gli acquirenti:
·         valore dell’immobile: gli immobili certificati in fase di stima sono valutati maggiormente rispetto agli immobili non certificati;
·         minori costi: gli edifici verificati e certificati da enti terzi sopportano minori costi di assicurazione, come per esempio per la polizza incendio del conduttore;
·         garanzia: il progetto ed il cantiere di edifici certificati vengono verificati da enti terzi secondo precisi criteri di qualità ed inoltre l’opera finale viene testata attraverso precise prove, quali il blower door e la prova acustica, ed assicurata.
Gli edifici che possono fregiarsi del marchio ARCA devono rispondere ad un set di tredici requisiti raggruppati in tre distinte categorie: 



CASE PREFABBRICATE, CASE-PREFABBRICATE, CASE, PREFABBRICATE
PRESTAZIONI TECNICHE:
Sicurezza antisismica
Resistenza al fuoco
Efficienza energetica
Isolamento acustico
Permeabilità all’aria
Ventilazione meccanica controllata 

GESTIONE DELL’EDIFICIO

Regole della qualità costruttiva
Piano di manutenzione
Polizza assicurativa postuma decennale 

SOSTENIBILITÀ

Legno certificato
Programma di progettazione integrata
Materiali basso emissivi
Produzione locale 

ARCA è un sistema di certificazione degli edifici a struttura portante in legno nato su iniziativa della Provincia di Trento nel 2009.
Lungi da me il voler promuovere l’uno o l’altro ente o associazione, va senz’altro evidenziata la completezza dei parametri ARCA, che inquadrano perfettamente una metodologia di valutazione severa e puntuale delle case in legno.
Mi limito a constatare che molte delle aziende attualmente sull’eterogeneo mercato delle costruzioni in legno non soddisfano tali criteri, in particolare dal punto di vista energetico, acustico, qualitativo ed ecologico.
E’ importante sottolineare l’introduzione di aspetti concreti in tema di sostenibilità ambientale spesso trascurati dai costruttori, come la certificazione del legno, la produzione con legname locale e la presenza di un programma di progettazione integrata.
Notevole infine la presenza di una categoria rilevante, espressamente dedicata alla gestione dell’edificio, che include la presenza di un piano di utilizzo e manutenzione del fabbricato, nonché l’obbligo per il costruttore di fornire una polizza assicurativa postuma decennale che superi il semplice concetto di garanzia di legge sui difetti costruttivi.

QUALE LOTTO PER UNA CASA PREFABBRICATA

UNA CORRETTA PIANIFICAZIONE CONSENTE DI FISSARE CON PRECISIONE GLI OBIETTIVI, SIN DAL PRINCIPIO, TANTO ECONOMICI, QUANTO FUNZIONALI, A PARTIRE DALLA SCELTA DEL LOTTO.
IL RISCHIO E' DI PROGETTARE UNA CASA TROPPO GRANDE E COSTOSA E DI ACCORGERSI DELL'ERRORE SOLAMENTE A PERMESSI OTTENUTI.
  • Posso sapere quanta terra serve per costruire una casa in legno di 120 mq?
  • E più o meno a che prezzo arriviamo?
  • Mi potresti fare un preventivo?
case-in-legno, case-di-legno, case-legnoLa capacità edificatoria di un lotto edificabile dipende da zona a zona e viene calcolata con diverse metodologie a seconda dei parametri previsti dallo strumento urbanistico vigente.
La maggior parte dei comuni prevede il cosiddetto “indice di fabbricabilità fondiaria” (I.F.) che determina il rapporto tra il volume fabbricabile sul lotto e la superficie fondiaria (o area del lotto), espressa in mc/mq.
Molte amministrazioni hanno superato il concetto di volume come parametro urbanistico ed utilizzano la cosiddetta “superficie lorda di pavimento” (S.L.P) o la "superficie utile lorda" (S.U.L.), fissando convenzionalmente a 3 metri l’altezza del piano, comprensiva di soletta.
In tutti i casi le norme tecniche di piano fissano i limiti per la costruzione in una determinata zona del territorio, in base alla vocazione dell’area rispetto allo sviluppo della città (completamento, espansione, centri storici, zone industriali, commerciali ed agricole), compresi i vincoli di altezza, gli allineamenti stradali e le distanze minime.
Detto ciò, rispondo sinteticamente ai quesiti del lettore:
Le agenzie immobiliari che si occupano della ricerca del terreno sono perfettamente in grado di valutare la capacità edificatoria di un lotto, sottoponendo al cliente proposte di acquisto adeguate alla richiesta.
Per redigere un preventivo serio e particolareggiato è necessario un progetto, ma molte indicazioni, sufficienti a fornire una stima di massima possono essere richieste direttamente ai produttori di edifici in legno.
In genere mi occupo personalmente di preventivi per clienti non troppo distanti e solo in presenza di un progetto vero e proprio o di una richiesta di incarico come tecnico progettista.

CHE FORMA HANNO LE CASE DI LEGNO?

LA LENTA, MA COSTANTE DIFFUSIONE DELLE CASE DI LEGNO A BASSO CONSUMO CONTRIBUISCE NEL NOSTRO PAESE CONTRIBUISCE A FAR COMPRENDERE LE POTENZIALITA', ANCHE ARCHITETTONICHE, DI QUESTE COSTRUZIONI.

Buongiorno Architetto.
Sono molto attratto dalle case prefabbricate, ma la mia villa ideale deve avere un aspetto moderno con un tetto piano, grandi vetrate, tanto acciaio.
Insomma, un aspetto molto diverso dalle case in legno solitamente presenti sui depliant e le riviste del settore.
Anche dalle mie parti hanno costruito un paio di case prefabbricate con tetti molto spioventi, dalla forma tipicamente tedesca.
Secondo lei è possibile realizzare un progetto più vicino alle mie esigenze, senza perdere in qualità?  Grazie.

Il legno è un materiale con caratteristiche fisiche note e prevedibili.
Conoscere il comportamento del legno significa utilizzarlo correttamente a partire dalla progettazione architettonica.
Un progetto concepito per una struttura in cemento armato subirà inevitabili adattamenti da parte del costruttore, spesso invasivi e poco graditi al cliente.
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Va poi ricordato che le grandi aziende di case prefabbricate costruiscono nella maggior parte dei casi secondo un processo produttivo di tipo industriale, standardizzando le misure delle varie parti componenti l'edificio (strutture, pareti, finestre, pacchetti isolanti...).
Un progetto correttamente concepito dovrebbe essere pensato per la realizzazione in legno, con vantaggi statici ed economici per il cliente, non necessitando di rinforzi e controventamenti o soluzioni fuori standard. 
Qualora il progetto appaia staticamente forzato e realizzabile a fatica persino con i sistemi costruttivi tradizionali in laterocemento, i costi salgono esponenzialmente, soprattutto richiedendo l'utilizzo di travi e pilastri in acciaio o in cemento armato precompresso per sopperire a carenze progettuali, a causa di una sottovalutazione strutturale ed antisismica.
Le case in legno prefabbricate necessitano di un progetto coerente con il sistema costruttivo scelto, ma non impongono un aspetto formale predeterminato.
Esistono infatti numerosi esempi di case in legno modernissime che piacerebbero sicuramente al lettore.
Il preconcetto che associa le case in legno a tetti spioventi o all'immagine delle baite di montagna non ha nessun senso ed è una palese stupidità.
E’ comunque necessario comprendere che i migliori risultati sono raggiungibili adottando soluzioni tecniche vicine agli standard costruttivi della ditta scelta, evitando dettagli troppo personalizzati e dimensioni non compatibili.

I MOLTI PREGI DELLA VENTILAZIONE MECCANICA

L’IMPIANTO DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA A RECUPERO DI CALORE E’ SICURAMENTE COMPLEMENTARE ALLE CARATTERISTICHE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E COMPORTA NUMEROSI VANTAGGI SUL MICROCLIMA INDOOR. 

A breve partirò con la costruzione della mia casa con struttura in legno.Nella mia zona vi è un rappresentante dell'azienda XXXXXXXX e sto valutando con lui la costruzione della casa.
L'azienda esiste da molti anni e mi sembra seria, lei cosa ne pensa, ha avuto qualche esperienza o contatto?
Cosa ne pensa della qualità del montaggio e del legno impiegato (mi verrà eventualmente fornita soltanto la struttura con gli infissi e portoncino, parzialmente da finire esternamente)? 

Non posso dare giudizi sulle aziende che non conosco e non mi sembra possibile giudicare un costruttore semplicemente visionando un sito internet, mi spiace.

case-prefabbricate, case_prefabbricateAltra domanda, molto importante: la parete che vorrei impiegare dovrebbe avere trasmittanza 0,14 (sto valutando di utilizzare una parete da 0,10), infissi triplo vetro.
Costruendo in fascia climatica "e", secondo lei potrebbe essere sufficiente il mantenimento/riscaldamento dell'abitazione unicamente con una ventilazione meccanica controllata con recupero di calore integrata con pompa di calore aria/acqua?
Se integrassi con una stufa a pellet da accendere nei momenti più "critici" (nella zona non c'e' il metano)?
Gradirei qualche consiglio di massima, pur sapendo che sicuramente andrà effettuata una valutazione specifica del mio caso e che le variabili sono molte.
Secondo lei sarebbe possibile e sufficiente utilizzare solamente una macchina del genere?Ultimo quesito: quali problematiche comporta l'impiego di una VMC?Per quanto riguarda la pulizia dell'impianto e' necessario negli anni effettuare una pulizia dei condotti? 
Come si fa? 
E’ un'operazione difficoltosa?
D'estate si può impiegare la VMC o consuma troppo (e poi toglierebbe l'umidità)?
Ho già ordinato il suo libro "Guida alle case di legno" e non vedo l'ora di leggerlo, grazie. 

L’impianto prospettato dal lettore mi sembra più che abbondante per un edificio con queste caratteristiche (U=0,10–0,14).
La pompa di calore aria/acqua (con pavimento radiante) è perfettamente in grado di riscaldare e raffrescare, nonché produrre acqua calda per usi sanitari.
L’abbinamento con un impianto di ventilazione meccanica, consente di gestire il microclima con grande accortezza, recuperando il calore e ricambiando l’aria interna con benefici sulla salubrità indoor e sulle bollette.
L’abbinamento con una stufa a pellet a mio avviso può costituire un sovradimensionamento eccessivo, con il rischio di scaldare eccessivamente gli ambienti a causa dell’alta inerzia del pavimento radiante, ma potrebbe andare bene per i periodi di grande freddo persistente.
Un impianto di ventilazione meccanica non richiede continue manutenzioni ai condotti, mentre andranno periodicamente puliti i filtri, soprattutto se l’edificio è costruito in prossimità di fonti di polveri o inquinamento (città, strade di grande scorrimento, industrie, cantieri edili).
Questa operazione è abbastanza semplice e non richiede l’intervento dell’assistenza, ma può essere eseguita in proprio.
A seconda del modello andranno comunque effettuate periodiche manutenzioni, come qualsiasi altro impianto e sostituiti i suddetti filtri.Il consumo in elettricità della VMC è basso in tutti i mesi dell’anno, in quanto si tratta fondamentalmente di due semplici ventilatori.
Questo impianto infine non va spento durante l’estate, ma dovrebbe essere mantenuto sempre in funzione, anche nelle ore notturne (non fa rumore).
I modelli di ventilazione più sofisticati regolano con precisione il tasso percentuale di umidità, ma l’effetto è comunque avvertibile anche senza la dotazione di centraline di controllo dell’aria, con beneficio sulla percezione del calore in regime estivo.

LARICE O ABETE PER LE STRUTTURE IN LEGNO

IL LARICE E' UNO DEI LEGNI PIU' ADATTI PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE PORTANTI, MA RARAMENTE TROVA IMPIEGO NELLE CASE PREFABBRICATE.

L'unico dubbio è di naturale "fisica": le attuali case prefabbricate sono costruite principalmente di abete, materiale economico ma decisamente poco duraturo se confrontato ad esempio con il Larice, legno con il quale venivano costruite le eterne case nelle vallate alpine (principalmente il tetto).  
 
Il legno di abete (con poche eccezioni) è il principale materiale da costruzione utilizzato dai produttori di case prefabbricate.
I motivi sono tanti e non solo di natura economica.
L’abete (e in particolare l’abete rosso) è un’essenza legnosa ampiamente diffusa nelle zone alpine e in gran parte del nord Europa, ovvero la specifica zona di produzione delle case in legno.  
CASE-PREFABBRICATE, CASA-PREFABBRICATA
Si tratta di una specie arborea rustica a crescita rapida, assai adatta per rimboschimenti, estremamente versatile (viene impiegata con eccellenti risultati anche nella liuteria di pregio).
E’ un legno resinoso con un basso peso specifico e piuttosto tenero che lo rende facilmente trasportabile e lavorabile, tuttavia stabile, poiché l’assorbimento d’acqua è limitato rispetto ad altre essenze.  
E’ inoltre solido ed elastico, nonchè (che non guasta), di bell’aspetto.
L’essiccamento è veloce e non richiede particolari attenzioni se non avviene  troppo velocemente.
L’abete trova molteplici applicazioni in edilizia, sia massiccio che sotto forma di legno lamellare.  
Viene utilizzato per strutture, pannelli, tavolati, materiali di finitura interni, semilavorati, elementi di cantiere, rivestimenti esterni, serramenti (porte e finestre), come pannelli in fibra di legno e per la produzione di cellulosa.
L’abete bianco ha caratteristiche più scadenti è non dovrebbe mai essere utilizzato per la produzione delle strutture delle case prefabbricate (è troppo tenero, presenta molti nodi, viene facilmente attaccato dagli insetti xilofagi e soffre molto l’umidità).
Il larice è un legno per molti aspetti di qualità superiore all’abete rosso.
E’ estremamente compatto e durevole, con eccellenti caratteristiche strutturali e una grande resistenza all’azione logorante degli agenti atmosferici  
Il problema principale del larice è soprattutto la minore disponibilità di questo materiale rispetto all’abete, con un’incidenza eccessiva sui costi, che ne rende sconveniente l’impiego per la produzione delle case prefabbricate.

COME SCEGLIERE IL COSTRUTTORE IDEALE

LE AZIENDE DI CASE IN LEGNO REPERIBILI IN ITALIA SONO MOLTE ED E’ SEMPRE PIU’ DIFFICILE SCEGLIERE IN UN MERCATO ETEROGENEO E IN CONTINUA EVOLUZIONE COME QUELLO ATTUALE.

Mi sto informando riguardo alle case di legno. 
Ho visitato numerosi siti di costruttori di case prefabbricate che sembra offrano maggiori possibilità di risparmio, però e' davvero difficile orientarsi in questa giungla di proposte.
Sarebbe così gentile da consigliarmi qualche parametro a cui fare riferimento per facilitare la scelta fra un costruttore rispetto ad un altro?

Molti lettori mi chiedono una lista di nominativi di aziende di case in legno da contattare.
Opero in questo settore da molti anni, ma non ritengo sia molto opportuno fornire qualsivoglia elenco, perché il mio punto di vista sarà inevitabilmente parziale e condizionato dalle esperienze (positive – quasi sempre e negative – non sempre i lavori vanno a buon fine, purtroppo).
Parametri e requisiti generali, al contrario, costituiscono una buona base per selezionare il costruttore di case di legno più idoneo alle esigenze specifiche del cliente.
Ho scritto alcuni articoli sull’argomento, che resta uno dei principali dilemmi di chi si avvicina al mondo delle case prefabbricate a basso consumo energetico, ma ritengo sia importante fissare alcuni paletti:CASE PREFABBRICATE, CASE ECOLOGICHE

COMPETENZA
Non è necessariamente sinonimo di esperienza, ma è chiaro che essere sul mercato da tanti anni comporta una conoscenza importante delle costruzioni in legno, a tutto vantaggio della qualità degli edifici.
La giovane età dell’azienda può determinare un’inevitabile esperienza “sul campo”, con qualche svista e leggerezza qua e là.
Tra le grandi aziende storiche di case in legno e le ditte “improvvisate” ci sono ottimi costruttori di piccole-medie dimensioni italiani ed esteri, di grande affidabilità.

CONOSCENZA DEL MERCATO
Non necessariamente le ditte italiane sono avvantaggiate.
E’ però importante che l’azienda operi in Italia da tempo e sia in grado di offrire un prodotto in linea con la complessa normativa sulle costruzioni vigente nel nostro paese in tema di sicurezza, risparmio energetico, salute, statica, resistenza al fuoco, acustica, ecc., certificato e collaudabile.

FLESSIBILITA’
Il progetto deve essere realizzabile senza eccessive forzature, anche se non concepito per essere realizzato in legno. 
Un adattamento che produca un sostanziale stravolgimento dell’edificio dovrebbe spingere la scelta verso altri costruttori.L’azienda dovrebbe offrire vari livelli di finitura, dal grezzo al chiavi in mano e una ricca gamma di proposte per il capitolato.

BUON RAPPORTO QUALITA’ - PREZZO
Il prezzo delle case in legno è generalmente proporzionale alle scelte fatte in rapporto al budget di spesa.
Valori di isolamento termico spinti con soluzioni compiutamente bioedili, utilizzo di materiali pregiati, una dotazione impiantistica sofisticata ed un capitolato “al top” possono innalzare il costo finale dell’edificio.
Per effettuare un confronto serio tra due o tre aziende bisognerebbe uniformare al massimo le richieste (valori termici, soluzioni costruttive, capitolato), includendo tutte le voci nel preventivo.