Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.
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UN TELAIO IN LEGNO LAMELLARE

Sono da sempre affascinato dal legno e dalle sue caratteristiche.
L’idea di costruirmi una casa ecologica con parete a telaio è la mia ossessione ed il mio obiettivo principale.
Ho notato che la maggior parte dei produttori non utilizza il legno lamellare, optando per il massiccio.
Non le sembra sia dovuto a motivi puramente economici?

Il legno lamellare è un prodotto utilizzato “massicciamente” nel nostro paese da molti decenni.
Il costo degli elementi in lamellare (per lo più travi di notevole lunghezza) è sempre superiore a quello del legno massiccio, per motivi piuttosto banali.
Una trave in legno massiccio viene realizzata attraverso pochi passaggi in segheria, mentre un elemento in lamellare viene prodotto mediante incollaggio a pressione di più tavole (a loro volta tagliate, selezionate e sagomate nella forma e dimensione voluta), ottenendo un materiale omogeneo, che possiede tutti i pregi del legno originario, migliorandone nel contempo le caratteristiche meccaniche.
Gli elementi in lamellare possono raggiungere dimensioni importanti (anche oltre i 100 metri) e non sono vincolati dalla dimensione del tronco originario, mantenendo ottime caratteristiche di resistenza al fuoco, anche superiori al legno massiccio.
L’assenza di nodi e difetti permette inoltre di calcolare le strutture in legno lamellare in modo estremamente sicuro, rendendo questo materiale ideale per coprire grandi ambienti in assenza di pilastri o per la realizzazioni di ponti, peraltro con un effetto estetico notevole.
Travi in legno lamellare vengono impiegate nelle case in legno a basso consumo energetico qualora si prevedano grandi ambienti vuoti senza appoggi intermedi, ma non dovrebbe essere basato su aspetti puramente psicologici.
Le strutture intelaiate in legno massiccio risultano perfettamente idonee per gli edifici ad uno o due piani, mentre può essere più indicato utilizzare legno lamellare per le strutture che si sviluppano ad altezze maggiori (da tre piani in su).
Con il massiccio, il risparmio per i costruttori dovrebbe comportare un prezzo finale a favore dell’acquirente leggermente inferiore, anche se non mancano aziende di case prefabbricate che realizzano strutture a telaio interamente in legno lamellare.
Anche in questo caso non escludo che si tratti di una semplice (e legittima) politica di marketing, in quanto i carichi in gioco non obbligano di certo a questa scelta.
Vi è infine da sottolineare un piccolo problema estetico, soprattutto per alcune parti della struttura in taluni casi lasciate a vista, come le travi del tetto o del solaio (se presente).
A volte, gli elementi in legno massiccio sottoposte all’azione dei carichi tendono con il tempo a presentare fessure più o meno accentuate, assolutamente naturali (ma realmente antiestetiche).
In questo caso, le preoccupazioni dei proprietari dell’immobile si rivelano del tutto ingiustificate, in quanto non vi è assolutamente alcun rischio per gli occupanti.

IL MIGLIORE LEGNO PER GLI EDIFICI IN BIOEDILIZIA

L’ABETE ROSSO E’ L’ESSENZA LEGNOSA MAGGIORMENTE UTILIZZATA PER LA COSTRUZIONE DELLE STRUTTURE DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE, INTELAIATE O MASSICCE. 

Sono una studentessa di architettura che si accinge a terminare il suo percorso con una tesi sulle case in legno.
Mi trovo all'inizio delle ricerche per poter realizzare il mio progetto e il suo sito mi è stato molto utile.
Vorrei chiederle qualche informazione più tecnica.
Quale legno è di più comune utilizzo, quale è il migliore e quali sono le novità in materia?
Per l'isolamento la migliore soluzione quale è risultata essere? 

L’abete rosso è massimamente utilizzato in edilizia per le eccellenti caratteristiche fisiche di questo materiale, che può trovare impiego in forma massiccia o lamellare.
Il comportamento è piuttosto diverso dall’abete bianco che è più tenero e ricco di nodi, il che ne limita il campo di applicazione soprattutto alla realizzazione di casseri.
I vantaggi dell’abete rosso sono molti. 
Si tratta di un legno molto stabile, in quanto non modifica sensibilmente il proprio tasso di umidità interna rispetto alle condizioni ambientali in cui si trova.
Un elemento in abete correttamente essiccato è un ambiente ostile agli insetti xilofagi e non viene attaccato da muffe e funghi, con evidenti vantaggi nella durata negli anni dell’edificio.
La produzione del legname da costruzione risulta sostenibile per l’ambiente, grazie alla velocità di crescita dell’abete, che può essere tagliato ed immediatamente sostituito attuando un corretto rimboschimento delle foreste.
Come tutte le essenze legnose, è un buon isolante termico e possiede una ridotta sensibilità agli sbalzi termici.
E’ elastico e resistente a compressione e trazione, prestandosi ottimamente alla realizzazioni di strutture verticali (pareti) ed orizzontali (solai e tetti), anche in zona sismica.
E’ leggero ed economico, facilmente lavorabile e trasportabile, nonché apprezzabile esteticamente, se lasciato a vista.
L’abete non è comunque  l’unico legno utilizzato in edilizia.
Nel campo delle case prefabbricate alcune aziende impiegano il rovere e il castagno.
Il legno di queste latifoglie andrebbe utilizzato solo per la realizzazione di elementi di finitura come porte e pavimenti e comunque non esposto all’azione diretta degli agenti atmosferici, a causa dell’eccessiva variazione dimensionale per effetto della variazione del tasso di umidità e di temperatura ambientale, pur trattandosi di legni resistenti ed idonei alla realizzazione di strutture portanti.
Il larice può rappresentare un’eccellente alternativa all’abete, per la grande compattezza delle fibre, ma è penalizzato dai costi maggiori che porrebbero fuori mercato i prezzi di queste costruzioni.
Le soluzioni di isolamento attualmente sul mercato delle case prefabbricate utilizzano soprattutto pannelli traspiranti in fibra di legno o lana di rocca (ma anche canapa, cellulosa e lana di pecora), ma non mancano i tradizionali pannelli in EPS per la realizzazione di cappotti esterni.

ABETE BIANCO E CASE IN LEGNO

LA MAGGIOR PARTE DEI COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO UTILIZZA ABETE ROSSO PER LE STRUTTURE, UN’ESSENZA LEGNOSA PARTICOLARMENTE APPREZZATA IN EDILIZIA PER LE ECCELLENTI CARATTERISTICHE DI RESISTENZA ED ELASTICITA’. 

Ho già acquistato un terreno edificabile e sono in attesa di vendere l'appartamento di proprietà per poi realizzare una casa in legno. Avrei già scelto la tecnica costruttiva (MHM) e la ditta. 
Ho letto un suo articolo in cui parlava dei materiali da costruzione, dove si leggeva che "il larice è uno dei legni più adatti per la realizzazione di strutture portanti" ma "la minore disponibilità di questo materiale ne rende sconveniente l'impiego". 
Nello stesso articolo lei parla dell'impiego dell'abete rosso e bianco indicando le caratteristiche di quest'ultimo come "più scadenti" ed asserisce che "non dovrebbe mai essere utilizzato per la produzione delle case prefabbricate. 
La ditta che ho contattato costruisce con il sistema MHM ed utilizza l'abete bianco. 
Vorrei sapere se questa scelta può trovare applicazione in qualche occasione (per esempio nel MHM ) oppure è sempre da scartare.


abete
Nelle case in legno a basso consumo, le strutture portanti realizzate in abete rosso risultano una scelta quasi obbligata.
Questo materiale, in forma massiccia o lamellare, è elastico e resistente, versatile, facilmente lavorabile e trasportabile, è molto diffuso e può essere prelevato a poca distanza dal luogo di lavorazione, con minori costi complessivi sulla costruzione.
Se ben stagionato, è un ambiente non idoneo allo sviluppo di insetti xilofagi e non viene attaccato da funghi e muffe, con evidenti ripercussioni positive sulla durata della costruzione.
Teoricamente l’abete rosso non è l’unica scelta possibile per la realizzazione di strutture portanti (pareti massicce o a telaio, solai e tetti).
Il larice è un'essenza particolarmente apprezzata, povera di nodi e impurità, di qualità persino superiore all’abete, ma risulta penalizzata dai costi maggiori, che lo rendono  poco conveniente per la realizzazione di elementi strutturali, mentre resta un eccellente materiale per le finiture.
Quercia, carpino, castagno sono legnami diffusi e largamente utilizzati anche nel nostro paese, ma le essenze di latifoglia non sono particolarmente indicate per la costruzione di case in legno a basso consumo durature.
L’abete bianco trova numerosi impieghi in edilizia, soprattutto per la realizzazione di pali, segati, casseri, pannelli truciolari, isolanti (lana di legno e cellulosa), ma anche strutture.
In questo caso il legname va accuratamente selezionato a causa della maggiore presenza di nodi ed utilizzato in forma assemblata come appunto avviene nella produzione di pareti MHM a tavole sovrapposte chiodate.
L’assenza di resine è un vantaggio in fase di lavorazione rispetto ad altri legni di conifera, ma impone un trattamento protettivo con prodotti idonei, piuttosto complesso a causa delle caratteristiche del legno che non è facilmente impregnabile.
Il vero limite dell’abete bianco è infatti la minore durabilità rispetto all’abete rosso e l’impossibilità di essere esposto all’esterno dell’edificio, che ne riduce le possibilità di impiego, se non preventivamente trattato.
A tale scopo si utilizza un procedimento di modificazione termica che consiste nel mantenere il legno per alcune ore ad alta temperatura in assenza di ossigeno, migliorandone la stabilità dimensionale e la resistenza a funghi ed insetti.

LARICE O ABETE PER LE STRUTTURE IN LEGNO

IL LARICE E' UNO DEI LEGNI PIU' ADATTI PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE PORTANTI, MA RARAMENTE TROVA IMPIEGO NELLE CASE PREFABBRICATE.

L'unico dubbio è di naturale "fisica": le attuali case prefabbricate sono costruite principalmente di abete, materiale economico ma decisamente poco duraturo se confrontato ad esempio con il Larice, legno con il quale venivano costruite le eterne case nelle vallate alpine (principalmente il tetto).  
 
Il legno di abete (con poche eccezioni) è il principale materiale da costruzione utilizzato dai produttori di case prefabbricate.
I motivi sono tanti e non solo di natura economica.
L’abete (e in particolare l’abete rosso) è un’essenza legnosa ampiamente diffusa nelle zone alpine e in gran parte del nord Europa, ovvero la specifica zona di produzione delle case in legno.  
CASE-PREFABBRICATE, CASA-PREFABBRICATA
Si tratta di una specie arborea rustica a crescita rapida, assai adatta per rimboschimenti, estremamente versatile (viene impiegata con eccellenti risultati anche nella liuteria di pregio).
E’ un legno resinoso con un basso peso specifico e piuttosto tenero che lo rende facilmente trasportabile e lavorabile, tuttavia stabile, poiché l’assorbimento d’acqua è limitato rispetto ad altre essenze.  
E’ inoltre solido ed elastico, nonchè (che non guasta), di bell’aspetto.
L’essiccamento è veloce e non richiede particolari attenzioni se non avviene  troppo velocemente.
L’abete trova molteplici applicazioni in edilizia, sia massiccio che sotto forma di legno lamellare.  
Viene utilizzato per strutture, pannelli, tavolati, materiali di finitura interni, semilavorati, elementi di cantiere, rivestimenti esterni, serramenti (porte e finestre), come pannelli in fibra di legno e per la produzione di cellulosa.
L’abete bianco ha caratteristiche più scadenti è non dovrebbe mai essere utilizzato per la produzione delle strutture delle case prefabbricate (è troppo tenero, presenta molti nodi, viene facilmente attaccato dagli insetti xilofagi e soffre molto l’umidità).
Il larice è un legno per molti aspetti di qualità superiore all’abete rosso.
E’ estremamente compatto e durevole, con eccellenti caratteristiche strutturali e una grande resistenza all’azione logorante degli agenti atmosferici  
Il problema principale del larice è soprattutto la minore disponibilità di questo materiale rispetto all’abete, con un’incidenza eccessiva sui costi, che ne rende sconveniente l’impiego per la produzione delle case prefabbricate.

LAMELLARE O MASSICCIO PER LE CASE DI LEGNO

ALCUNI COSTRUTTORI DI CASE IN LEGNO UTILIZZANO, IN TUTTO O IN PARTE, LEGNO LAMELLARE. 
QUALI SONO I VANTAGGI DI QUESTE COSTRUZIONI RISPETTO A QUELLE CHE IMPIEGANO LEGNO MASSICCIO?

Complimenti vivissimi per il suo blog e la sua disponibilità unita a grande competenza nel campo della bioedilizia in generale.
Sto pensando seriamente di costruire una casa prefabbricata in legno e vorrei togliermi un dubbio che mi rende difficoltosa la scelta che devo affrontare, ossia se, a parità di costi, sia migliore la scelta di una casa prefabbricata costruita in legno lamellare oppure costruita in legno massiccio.

A parità di livello qualitativo, i costi di una struttura completamente in lamellare sono superiori, a causa della maggiore lavorazione di questo materiale rispetto al legno massiccio.
Girando la frittata, a parità di spesa, l’edificio in legno lamellare potrebbe sottendere qualche risparmio occulto su altri aspetti della costruzione.
Ammetto che questo argomento non mi appassiona particolarmente, poiché la qualità costruttiva di un edificio in legno non dipende assolutamente dall’impiego dell’uno o dell’altro materiale.
L’utilizzo del legno lamellare può risultare indicato soprattutto per l’orditura delle travi principali della struttura di tetti e solai, in presenza di grandi luci (superiori a 5 metri) e/o in presenza di soffitti e coperture in cui la struttura sia lasciata a vista.
Nelle case in legno a telaio, i pilastri della struttura portante vengono realizzati quasi sempre con travi di legno massiccio (prevalentemente di abete rosso).
Il calcolo statico di queste strutture risulta piuttosto semplice e non ci sarebbero particolari vantaggi sostituendoli con montanti in legno lamellare.
Chiaramente l’azienda deve selezionare il legname, scartando gli elementi non idonei a causa di difetti o ad un eccesso di nodi, sottoponendolo ad adeguata stagionatura.
Il legno massiccio correttamente maturato è un eccellente materiale da costruzione, con il vantaggio di contenere i costi finali a carico del cliente.
I campi di applicazione del legno lamellare sono strutture sottoposte a notevoli sollecitazioni, come coperture di edifici per lo sport o per congressi, abbinando una notevole resistenza a flessione con la bellezza ed il calore di questo materiale.
La presenza sul mercato delle case in legno di costruttori che decantano il fatto di utilizzare solamente legno lamellare al posto del “volgare” legno massiccio la giudico come una legittima scelta commerciale, senza particolari vantaggi dal punto di vista della solidità e della durabilità dell’edificio.

QUALE LEGNO PER LE CASE PREFABBRICATE?

Gentile Architetto, da alcuni mesi sono un'entusiasta lettrice del suo blog, ho appena acquistato il suo libro sulle case in legno online e sono certa che non ne rimarrò delusa.
Con mio marito stiamo pensando di costruirci una casa in legno, abitiamo in provincia di Genova e a quanto ho letto Lei non segue da vicino progetti così lontani dal suo luogo di lavoro.

Cantieri troppo lontani penalizzano la qualità del lavoro e richiedono un dispendio di energie enorme, non compatibile con l’attività quotidiana professionale.
So per certo che Genova è ricca di architetti tradizione, in grado di fornire tutto il supporto tecnico necessario per seguire progetto e lavori della casa in legno della lettrice.

Avrei perciò alcune domande da porle via email, se fosse così cortese da potermi dedicare un po' di tempo.
Sono particolarmente dubbiosa riguardo al problema della durabilità della casa.
A prescindere dalla qualità dei materiali (che mi auguro sia buona nel caso di ditte serie e affidabili), leggevo che l'abete (rosso e ancor meno bianco) non è così durevole nel tempo e più soggetto di altre essenze (il larice?) agli attacchi degli insetti.
La maggior parte delle aziende che ho contatto sinora però sponsorizza proprio l'abete bianco come proprio materiale costruttivo.
Cosa ne pensa? Ci sono delle zone della casa che è meglio richiedere in larice e altre che si possono costruire più tranquillamente in abete?

CASE-DI-LEGNO
L’abete bianco è un materiale piuttosto tenero e nodoso, certamente non idoneo per realizzare edifici robusti e durevoli, ma ciò non è assolutamente vero per l’abete rosso. Questo materiale, opportunamente selezionato e stagionato, ha notevoli pregi che lo rendono ideale per la realizzazione di strutture portanti, tanto in forma massiccia, quanto lamellare.
Solo per rendere l’idea, le travi lamellari in abete possono coprire, senza pilastri intermedi, luci di oltre 100 metri.
Non mi risulta peraltro che aziende italiane, austriache o tedesche utilizzino l’abete bianco.
Il larice, al contrario, è un’essenza molto robusta, ma, a causa dei costi molto più alti dell’abete rosso, viene utilizzato preferibilmente per realizzare le finiture (come i pavimenti e le porte) e non come materiale propriamente strutturale.
 
Le case in legno sono ristrutturabili?
Intendo dire: ogni qualche decina d'anni una casa in muratura richiede interventi di manutenzione straordinaria che ne prolungano la vita anche di parecchie generazioni (la classica casa da lasciare a figli e nipoti), è così anche per le case in legno?
Glielo chiedo soprattutto in relazione al fatto che, come scrive spesso sul blog, il costo di una casa in legno di qualità non è di certo inferiore a quello di una in muratura e quindi mi chiedevo se si può considerare un investimento per il futuro.

Le case prefabbricate sono corredate di libretto d’uso e manutenzione.
Tali interventi vanno regolarmente effettuati e ne prolungano la durata negli anni.
La vita di una casa di legno è assolutamente comparabile con quella di un’abitazione in muratura ed è di circa 100 anni, rendendo queste costruzioni (corredate di un certificato energetico di rilievo) un investimento di valore nel tempo.
Le case prefabbricate sono ristrutturabili senza alcun problema, qualora si rendessero necessarie modifiche distributive e/o funzionali, adeguamenti impiantistici o interventi di ripristino sul fabbricato.

Mi sono imbattuta in una ditta, che interessava per il fatto che costruisce solo con legname della foresta di Fiemme.
Cosa ne pensa?
E' un legname particolare, che giustifica il costo aggiuntivo rispetto ad altre aziende?

L’abete rosso della Val di Fiemme è particolarmente pregiato per le venature estremamente regolari e l’assenza di difetti e nodi, che lo ha reso giustamente famoso per la realizzazione di strumenti musicali di altissimo pregio, come i celeberrimi violini “Stradivari”.
Tali caratteristiche lo rendono chiaramente ideale per la realizzazione delle strutture portanti delle costruzioni in legno come le case prefabbricate a basso consumo.

CASE IN LEGNO PREFABBRICATE

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE COSTRUTTIVA MODERNA ED AFFIDABILE, SEMPRE PIÙ DIFFUSA NEL NOSTRO PAESE.
E’ NECESSARIO AVVICINARSI ALLE CASE IN LEGNO SENZA PREGIUDIZI CULTURALI, PER COMPRENDERNE I MOLTEPLICI VANTAGGI RISPETTO AI SISTEMI COSTRUTTIVI TRADIZIONALI BASATI SULL’IMPIEGO DEL LATEROCEMENTO.


L’alto isolamento termico delle case prefabbricate garantisce bassi consumi e minime emissioni, un notevole risparmio energetico ed un comfort abitativo del tutto naturale.
La costruzione prefabbricata, basata su un ciclo produttivo sostenibile a basso impatto ambientale, consente un’alta qualità realizzativa, costi certi e tempi di realizzazione veloci.
Le case in legno proteggono dal rumore e dal rischio sismico, durando nel tempo con minime manutenzioni.
Ma cosa sono le case in legno prefabbricate?
Le case prefabbricate sono edifici basati sull’impiego del legno come materiale di costruzione principale, sia per le strutture orizzontali (pareti esterne ed interne), che per il tetto ed i solai.
case in legno prefabbricateVanno sempre ancorate al suolo su platea e fondazioni in cemento armato e sono edifici a tutti gli effetti, che necessitano di un progetto e di una regolare concessione edilizia.
Alle case in legno si richiede di rispettare le normative in vigore in tema di antisismica, tenuta al fuoco, sicurezza nei cantieri e di recepire le prescrizioni dei regolamenti edilizi e dei piani urbanistici comunali.
I moderni edifici in legno utilizzano diverse soluzioni costruttive e una combinazione di un pacchetto di materiali (strutturali, isolanti e di finitura) per la realizzazione del tetto e delle pareti.
Si tratta di tecniche costruttive innovative e moderne, che si basano sulla consolidata tradizione edilizia dei paesi del Nord Europa, che hanno sempre utilizzato il legno per realizzare i propri edifici, come la Svezia o la Germania.
La cultura locale della carpenteria del legno, paragonabile per certi versi all’utilizzo millenario del laterizio nel bacino mediterraneo, ha fornito modelli costruttivi consolidati su cui innestare elementi di innovazione e trovare le risposte necessarie alla richiesta di abbattere le dispersioni termiche, ottimizzando l’isolamento degli edifici.
In molte città europee si incontrano antiche costruzioni in legno, leggere ed elastiche, che hanno retto perfettamente alla prova del tempo, riconoscibili dalla struttura a telaio a vista, con traversi, pilastri e controventamenti dal disegno variabile da zona a zona e da periodo a periodo.
I vuoti venivano riempiti da blocchi di laterizio o da materiale leggero ed isolante come la paglia impastata con argilla e finitura ad intonaco.
Proprio sull’attento studio di questi antichi edifici sono sorte le moderne case prefabbricate. Il riempimento dei telai portanti aveva funzione di chiusura verso l’esterno, ma doveva anche essere il più possibile leggero, per abbassare il peso complessivo dell’edificio, ed isolante, per proteggere dal freddo i locali interni.
Il legno delle strutture, per sua natura un pessimo conduttore di calore, evitava la formazione di ponti termici e dispersioni.
Negli anni ’70, a causa della grave crisi petrolifera, si è posto con forza il problema di migliorare l’efficienza degli edifici, soprattutto in quei paesi in cui il problema del riscaldamento appariva maggiore a causa del perdurare del rigido clima invernale per molti mesi l’anno, dando origine alle prime “fertighaus”.
Al posto di paglia ed argilla, si è iniziato a sperimentare nuovi materiali isolanti, come fibre di legno o minerali, montando all’esterno un ulteriore isolamento a cappotto intonacato, che permetteva di realizzare abitazioni esteticamente moderne ed adattabili ai diversi contesti urbani, proteggendo il legno dall’azione diretta degli agenti atmosferici, dall’attacco di muffe e insetti, minimizzando le manutenzioni esterne e prolungandone la durata nel tempo.
Le moderne case prefabbricate in legno sono virtualmente indistinguibili da quelle tradizionali, liberamente progettabili ed in grado di soddisfare ogni esigenza abitativa, formale o funzionale.
La scelta di prefabbricare direttamente all’interno dello stabilimento gli elementi costruttivi risponde alla necessità di ottenere il massimo livello qualitativo, indipendentemente dalle specifiche condizioni del cantiere.
Ogni abitazione viene certificata energeticamente e corredata di una lunga garanzia a copertura dei difetti costruttivi strutturali.
Le aziende di case prefabbricate realizzano senza difficoltà sia progetti su misura che proposte standard a catalogo e sono in grado di soddisfare molteplici esigenze abitative a costi interessanti, grazie all’adozione di soluzioni costruttive ottimizzate e razionali.

LE CASE PREFABBRICATE E IL LEGNO

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE COSTRUTTIVA MODERNA ED AFFIDABILE, SEMPRE PIÙ DIFFUSA NEL NOSTRO PAESE. 
E’ NECESSARIO AVVICINARSI ALLE CASE IN LEGNO SENZA PREGIUDIZI CULTURALI, PER COMPRENDERNE I MOLTEPLICI VANTAGGI RISPETTO AI SISTEMI COSTRUTTIVI TRADIZIONALI BASATI SULL’IMPIEGO DEL LATEROCEMENTO.

Le case prefabbricate sono edifici basati sull’impiego del legno come materiale di costruzione principale, sia per le strutture orizzontali (pareti esterne ed interne), che per il tetto ed i solai.
Le moderne case in legno utilizzano diverse soluzioni costruttive e una combinazione di un pacchetto di materiali (strutturali, isolanti e di finitura) per la realizzazione del tetto e delle pareti.
In molte città europee si incontrano antiche costruzioni in legno, leggere ed elastiche, che hanno retto perfettamente alla prova del tempo, riconoscibili dalla struttura a telaio a vista, con traversi, pilastri e controventamenti dal disegno variabile da zona a zona e da periodo a periodo. 
I vuoti venivano riempiti da blocchi di laterizio o da materiale leggero ed isolante come la paglia impastata con argilla e finitura ad intonaco. 
Proprio sull’attento studio di questi antichi edifici sono sorte le moderne case in legno prefabbricate. 
Il riempimento dei tralicci aveva funzione di chiusura verso l’esterno, ma doveva anche essere il più possibile leggero, per abbassare il peso complessivo dell’edificio, ed isolante, per proteggere dal freddo i locali interni.
Il legno delle strutture, per sua natura un pessimo conduttore di calore, evitava la formazione di ponti termici e dispersioni.
Il legno è un materiale tradizionalmente presente nelle nostre costruzioni per la realizzazione di tetti e solai. 
L’impiego massiccio nei decenni passati di solette e coperture in laterocemento, anche per l’edilizia abitativa, ha relegato il legno a semplici funzioni di finitura, come pavimenti, porte e finestre.
Al contrario, nei paesi del Nord Europa, questo materiale ha sempre trovato un largo utilizzo per funzioni strutturali, sino alla realizzazione di edifici completamente in legno, tipici delle zone alpine.
Il legno è una materia prima assolutamente naturale ed ecologica, soprattutto se il prelievo e il taglio del legname vengono affiancati da una adeguata e regolare piantumazione in un ciclo pienamente chiuso e sostenibile.
Strutturalmente il legno è in grado di resistere benissimo sia a trazione che a compressione, abbinando una notevole resistenza strutturale, leggerezza ed alte capacità isolanti, sia termiche che acustiche.
Se ci fossero dubbi sulle capacità portanti del legno basti pensare alle notevoli possibilità strutturali offerte dalle travi in lamellare, in grado di superare senza difficoltà distanze superiori a 100 metri, senza pilastri intermedi.
Per comprendere sino in fondo i pregi del legno, si pensi al pesante impatto ambientale dei cementifici e delle industrie siderurgiche dell’acciaio o agli alti consumi energetici dei vecchi fabbricati in laterocemento. 
Al contrario, il processo costruttivo delle case prefabbricate in legno prevede un ridotto fabbisogno di energia rispetto a quello degli edifici tradizionali, grazie alla facile lavorabilità del materiale.
Il legno è completamente biodegradabile e riciclabile e gli stessi scarti di lavorazione possono essere reimpiegati per la produzione di biomasse come il pellet da cui trarre energia pulita.
Trattato naturalmente, senza impiego di impregnanti chimici o di sistemi di essiccatura scorretti, il legno resiste perfettamente alla prova del tempo, come ci dimostrano tutte le coperture, i solai e gli edifici in legno giunti sino a noi perfettamente conservati.
Il legno è un materiale vivo, in grado di adattarsi efficacemente alle diverse condizioni ambientali, assorbendo e rilasciando l’umidità presente nell’aria degli ambienti in modo efficace e reversibile ed impedendo la formazione della condensa nelle abitazioni all’origine di funghi e muffa.
La scelta delle essenze legnose da impiegare per la costruzione delle case prefabbricate ovviamente andrà effettuata valutando la disponibilità del materiale in loco, con minimi consumi energetici per il trasporto del legname e privilegiando le conifere rispetto alle latifoglie, per la maggiore protezione naturale data dalle resine.