Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

GRANDI O PICCOLE DITTE DI CASE PREFABBRICATE?

MEGLIO ITALIANA O STRANIERA? GRANDE O PICCOLA?
OGNI ANNO IL GIOVANE MERCATO ITALIANO DELLE CASE PREFABBRICATE ACCOGLIE NUOVI MARCHI, CON UNA SCELTA SEMPRE PIU’ COMPLETA DI SOLUZIONI PER IL CLIENTE ITALIANO, CHE SI TROVA ALLE PRESE CON LA DIFFICILE SCELTA DEL COSTRUTTORE PIU’ IDONEO.


Sino a pochissimi anni fa, le aziende “storiche” di case prefabbricate in legno si limitavano davvero a pochi soggetti, per lo più tedeschi ed austriaci, con l’eccezione di qualche noto costruttore altoatesino.
La crescita del settore, pur lontana dai numeri esponenziali che molti operatori si attendevano nel breve periodo, incentivata dalle recenti legislazioni e da una sempre maggiore sensibilità nei confronti delle tematiche della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, stanno creando interessanti opportunità commerciali per molti soggetti tradizionali come tecnici, imprese di costruzioni ed aziende del settore del legno. 
Non a caso molte falegnamerie stanno cominciando a proporre soluzioni costruttive non prefabbricate, molto interessanti e flessibili, rivolte al settore abitativo, a prezzi senz’altro competitivi.
Sono poi molte le piccole aziende che si appoggiano a costruttori stranieri, in genere con buoni risultati. Va ricordato che da molti anni si costruiscono case prefabbricate in legno nell’area balcanica, Polonia, Repubblica Ceca. 
Lo standard costruttivo di questi paesi è molto migliorato, poiché, dovendo fornire le proprie strutture in tutta Europa, hanno dovuto misurarsi con delle normative molto severe quali quelle vigenti in Germania, Francia o Italia, appunto.
In genere i prezzi delle piccole aziende sono mediamente più bassi del 10% rispetto ai grandi produttori di case prefabbricate. Queste ultime hanno indubbiamente il vantaggio della notevole esperienza nel settore, forti dei grandi numeri di produzione e montaggio di case in legno.
Quali sono indicativamente i pro ed i contro delle diverse soluzioni?


case in legno
PRODUTTORE ITALIANO
PRO
Buona qualità del prodotto, proveniente da foreste nazionali
Conoscenza del settore legno
Flessibilità costruttiva e nelle formule contrattuali
Prezzi competitivi


CONTRO
Poca esperienza nel settore delle case a basso consumo
Costruzione in opera in cantiere
Bassi numeri di produzione, messa a punto continua del prodotto
Incognite relative alla continuità della produzione negli anni


IMPORTATORE ITALIANO


PRO
Buona conoscenza tecnica del settore delle costruzioni
Possibilità di abbinare la progettazione e la realizzazione della platea
Flessibilità costruttiva e nelle formule contrattuali
Prezzi competitivi


CONTRO


Poca esperienza nel settore delle case a basso consumo
La qualità dipende dalla scelta del produttore, non sempre alta
Bassi numeri di produzione, messa a punto continua del prodotto
Incognite relative alla solidità aziendale


COSTRUTTORE STORICO


PRO
Grande esperienza nel settore delle case prefabbricate
Numeri di produzione alti, prodotto testato e standardizzato
Ottimo livello qualitativo con legnami prelevati in loco
Certificazioni e garanzie attendibili
Solidità aziendale


CONTRO


Minore flessibilità e capacità di adattamento
Rigidità nei pagamenti
Tempistica generalmente più alta
Costi mediamente superiori


E’ evidente che non esiste una scelta ideale in assoluto.
E’ pertanto essenziale un confronto tra più di una ditta costruttrice che non sia basata solamente sulla logica del prezzo più basso, ma che tenga conto della capacità di soddisfare appieno le proprie esigenze.

CASE A BASSO CONSUMO AUTOSUFFICIENTI

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO PERMETTONO DI REALIZZARE COSTRUZIONI ISOLATE DAI BASSISSIMI CONSUMI ENERGETICI, IN MODO SEMPLICE E VELOCE. SINO A CHE PUNTO E’ POSSIBILE SPINGERE VERSO L’ALTO LE PRESTAZIONI SENZA FAR LIEVITARE I COSTI?

“Vorrei realizzare una casa prefabbricata passiva o, quanto meno, staccarmi il più possibile dagli enti erogatori di gas ed elettricità. Mi sembra di capire che una casa tradizionale di questo tipo costerebbe moltissimo, mentre con le case prefabbricate sarebbe teoricamente possibile”.

“Ho una casa molto grande e dispersiva. La mia prossima abitazione dovrebbe essere il più possibile indipendente, con un gran numero di impianti solari termici e fotovoltaici o, magari, l’eolico”.

Qual è il prezzo dell’autosufficienza energetica?

In molti casi le case prefabbricate in legno permettono di risparmiare sino al 90% sul prezzo delle bollette rispetto ad un pari edificio in muratura, senza adottare particolari accorgimenti.
case prefabbricate, case passiveSi tratta di dati molto significativi che dovrebbero far riflettere chi si accinge a costruire la propria abitazione in questo periodo. Senza particolari accorgimenti tecnici (un buon progetto aiuta in ogni caso) le case prefabbricate standard attualmente presenti sul mercato italiano permettono un effettivo risparmio, tanto sul prezzo di acquisto, quanto sui costi di esercizio.
A mio parere si dovrebbe ricercare il miglior rapporto q/p ed accettare di dipendere dai gestori delle reti energetiche per la parte restante che avrà dei picchi significativi in estate e in inverno. Per la maggior parte dell’anno una casa in legno ben concepita consumerà un minimo quantitativo di energia.
Vale la pena di spingere le prestazioni oltre questo 90%, sino a consumi di tipo “passivo”?
Una casa passiva è una costruzione che consuma tanta energia quanto ne produce.
Questa energia può essere ottenuta con sistemi captanti, in grado di immagazzinare l’energia solare, o con impianti solari o la ventilazione meccanica controllata a recupero di calore. 
Questi impianti hanno un costo e dei tempi di recupero dell’investimento, ma solitamente si tratta di una buon scelta che permette di rientrare in tempi ragionevoli nell’investimento. 
L’importante è una buona progettazione impiantistica che eviti un sovradimensionamento immotivato degli stessi. Ricordiamo che stiamo pur sempre parlando di edifici a basso consumo.
Se voglio eliminare delle bollette di per sè leggere attraverso un impianto fotovoltaico con annessa pompa di calore geotermica, devo essere conscio che i tempi di ammortamento saranno di parecchi decenni, un periodo difficilmente giustificabile per una singola abitazione unifamiliare.
Sul mercato sono disponibili varie soluzioni integrate, adatte per tutte le esigenze.
Se avremo sul tetto qualche Kw di fotovoltaico può essere interessante sfuggire alla rete del gas, dotandoci di piastre ad induzione per la cucina e di un impianto di riscaldamento che sfrutti il surplus elettrico come le pompe di calore aria-acqua o i pavimenti radianti elettrici, che utilizzano delle resistenze al posto della classica serpentina.
Qualsiasi scelta si faccia, dovrebbe essere sempre improntata alla ragionevolezza.
Le moderne caldaie a condensazione hanno costi interessanti e possono lavorare poco all’interno delle case prefabbricate, limitando i consumi. Il solare termico (imposto o no dal Comune di appartenenza) va montato senza indugi e possibilmente integrato nel riscaldamento.
In ogni caso spendiamo con moderazione ed intelligenza.
Questione involucro edilizio.
Anche in questo caso si può fare molto senza eccessivi aggravi di costo sul prezzo dell’edificio.
Aumentare lo spessore del cappotto migliora senz’altro la coibentazione invernale dell’edificio.
Una fibra di legno ad alta densità avrà una maggiore capacità smorzante rispetto all’onda termica estiva di una lana di roccia leggera. Un triplo vetro isolerà meglio di un vetro doppio (ma limiterà il guadagno termico passivo).
Esistono sul mercato delle costruzioni in legno tante soluzioni interessanti ed ogni ditta di case prefabbricate offre una gamma di pareti e diversi assemblaggi di materiali, adatti per tutte le esigenze.
Persino l’isolamento dell’attacco a terra dell’edificio può essere migliorato con grande beneficio sulle prestazioni energetiche.
Anche in questo caso il mio consiglio è di richiedere le eventuali differenze di prezzo per le migliorie dell’involucro, valutando il beneficio nel tempo nell’ottica dell’investimento.
Una spesa eccessiva non servirà comunque a molto e si trasformerà inevitabilmente in un costo inutile.

IL VANTAGGIO DI UN UNICO REFERENTE

IL PROCESSO COSTRUTTIVO PERMETTE AL CLIENTE FINALE DI AFFIDARE LA REALIZZAZIONE DELLA PROPRIA ABITAZIONE AD UNA SOLA DITTA DI RIFERIMENTO IN GRADO DI SEGUIRE TUTTE LE FASI DI ESECUZIONE E DI FORNIRE TUTTE LE GARANZIE E LE CERTIFICAZIONI, RESPONSABILE UNICO DELLA QUALITÀ REALIZZATIVA, DEL RISPETTO DEI TEMPI E DEI COSTI PREVISTI IN SEDE CONTRATTUALE.

Con le case prefabbricate, non vi è il rischio di trovare in cantiere ditte sempre diverse, lavoratori in nero o subappalti non concordati preventivamente.
Le squadre di montatori di case in legno sono formate da personale esperto e qualificato, così come i materiali impiegati e gli impiantisti a cui viene affidata la realizzazione assicurano una realizzazione dell’edificio a regola d’arte.
Anche per questo motivo converrebbe optare per una soluzione "chiavi in mano", in cui tutti gli elementi dell’edificio siano forniti direttamente dalla ditta costruttrice di case prefabbricate o da fornitori collegati in sede di campionatura, che offrano prodotti e marchi affidabili e certificati.


Avere un interlocutore unico, infine, semplificherà di molto il dialogo con il nostro tecnico progettista e con la ditta che dovrà realizzare le strutture di fondazione, a tutto vantaggio della chiarezza e della facilità di gestione del cantiere.
E’ anche chiaro che difficilmente potremmo pensare di gestire l’intero processo, dalla progettazione iniziale sino alla consegna delle chiavi, contando su di un unico interlocutore.
Sul mercato ci sono
piccole ditte di case prefabbricate, che solitamente operano in un raggio locale, che offrono un servizio completo, affidandosi comunque a ditte esterne per la realizzazione della platea, della costruzione in legno vera e propria, per l’impiantistica e la finitura.
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Di fatto coordinano per voi tutte le ditte, redigono e presentano il progetto e le documentazioni per l’ottenimento delle concessioni edilizie, svincolando il più possibile il cliente da problematiche e facilitando i rapporti tra i vari soggetti.
Sembrerebbe davvero una buona soluzione, ma è corretto porre qualche lecito dubbio sugli effettivi vantaggi finali per il cliente.
E’ inevitabile ad esempio che ci possano essere dei conflitti di interesse tra le varie figure, che porteranno il cliente a non essere tutelato in caso di eventuali problemi con uno qualsiasi dei soggetti coinvolti.

Per contenere i costi finali, solitamente, queste ditte di case prefabbricate affidano alla costruzione ad aziende del legname esterne, quasi sempre dell’est Europa, non sempre con prodotti di prima scelta, anche se, e lo sottolineo, molte di esse sono competitive ed affidabili quanto i leader del settore più conosciuti.
Semmai il problema può essere la valutazione a priori di queste aziende di case in legno.
Purtroppo in Italia l’impresa tradizionale cui affidare le sistemazioni esterne e le strutture interrate non è scorporabile, ma si tratta in genere di lavori contenuti e facilmente quantificabili, con una certa precisione.
Per concludere una scelta che preveda un tecnico, una ditta tradizionale per le opere in cemento armato e una azienda di case prefabbricate appare ad oggi consigliabile nella maggior parte dei casi.
Si tratta comunque di una buona soluzione, in particolare se delimiteremo chiaramente le competenze di ciascuno, evitando di gestire in proprio i lavori di impiantistica e finitura.

L’IMPIANTISTICA PER GLI EDIFICI A BASSO CONSUMO

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SONO EDIFICI A TUTTI GLI EFFETTI CHE RICHIEDONO UN’IMPIANTISTICA “ADEGUATA” PER RAGGIUNGERE OTTIMALI CONDIZIONI DI COMFORT TERMICO, OLTRE CHE PER I NORMALI UTILIZZI QUOTIDIANI.

Come ribadito a più riprese, non vi è necessità di sovradimensionare gli impianti, ma si dovrà raggiungere un buon equilibrio tra spesa da sostenere ed effettiva necessità di energia.
Le case a basso consumo consumano poca energia.
Di conseguenza è preferibile scegliere una buona integrazione tra due o tre fonti e lasciare che sia l’edificio stesso a richiedere l’intervento della caldaia o del solare termico (per fare un esempio) a seconda della disponibilità e delle esigenze del momento.
Riscaldamento e protezione passiva dell’edificio dovranno surrogare in buona parte i consumi energetici, ma in molti casi i “picchi” di caldo e freddo richiederanno il supporto degli impianti.
L’installazione di impianti costosi e sovrabbondanti difficilmente verrà ammortizzata e non apporterà particolari benefici microclimatici o sulle bollette energetiche. La scelta dovrà essere fatta pertanto in base a specifici fattori e dovrà tenere conto prevalentemente delle condizioni climatiche locali e dello stile di vita del nucleo familiare.
Ho ritenuto quindi opportuno mettere in evidenza gli articoli attualmente già pubblicati che si sono occupati di vari aspetti attinenti l’argomento impianti per le case prefabbricate.

Una breve carrellata delle soluzioni più idonee per la regolazione climatica delle case prefabbricate, scegliendo impianti a basso consumo e dal costo contenuto.

La predisposizione di tubazioni vuote e scatole di derivazione già all’atto della produzione delle case prefabbricate impone un certo impegno da parte del cliente e costringe a pensare in anticipo alla disposizione dell’arredamento, evitando improvvisazioni e scelte dell’ultimo minuto.

Un impianto poco conosciuto, persino essenziale per assicurare un’efficienza energetica di prima classe ed un ricambio completo dell’aria delle case prefabbricate.

Il solare è di moda. Non tutto è oro quello che luccica e si deve conoscere i pro ed i contro della tecnologia attualmente sul mercato e degli incentivi attualmente previsti dalla normativa.

Il riscaldamento a pavimento è ancor più di moda. I moderni radiatori con valvola termostatica garantiscono costi inferiori ed efficienza energetica e in molti casi restano la scelta migliore.

Una casa naturale merita di essere climatizzata con fonti energetiche sostenibili. Si tratta di un buon investimento impiantistico a costi piuttosto interessanti e di una piacevole scelta per la nostra casa, anche di arredo.

Aria condizionata e case prefabbricate.
Concludiamo con questo “vecchio” articolo che ricorda che non tutti gli impianti sono in grado di offrire il medesimo comfort termico.

IL PREZZO DELLE CASE PREFABBRICATE

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO COSTANO PIU' O MENO DI QUELLE TRADIZIONALI?

Se confrontiamo un’abitazione in muratura a risparmio energetico, con un buon cappotto isolante esterno e serramenti a tenuta, realizzata con impiego di materiali ecologici, in grado di soddisfare in pieno i requisiti termici richiesti dalla normativa in vigore per gli edifici di nuova costruzione, ovvero il Decreto Legislativo 311/2006 relativo al
rendimento energetico degli edifici, con una casa prefabbricata in legno che possa rientrare in una classe di certificazione energetica CasaClima B per la provincia di Bolzano, il confronto può essere ammissibile e significativo, a parità di metratura, finiture e scelte impiantistiche (che incidono in ugual misura per entrambi gli edifici).Sappiamo purtroppo che nell’edilizia tradizionale non è difficile risparmiare in senso speculativo sulle scelte costruttive e tagliare fortemente i costi, utilizzando materiali scadenti e manodopera non specializzata, rinunciando agli isolamenti e minimizzando gli spessori (celando il tutto sotto gli intonaci e i pavimenti).
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E’ altrettanto vero che non tutte le ville prefabbricate sono confrontabili sotto l’aspetto qualitativo.E’ possibile reperire sul mercato un’ampia offerta di abitazioni che si definiscono “prefabbricate”, basate sull’impiego del legno come materiale strutturale, con prezzi al mq. che vanno da meno di 800 fino a 1.600 € ed oltre, chiavi in mano. Una differenza importante che va puntualmente analizzata per fare un po’ di chiarezza e comprendere quale sia la forchetta di prezzi più conveniente per il cliente che ricerchi un rapporto q/p ottimale.
Chi acquista una casa prefabbricata non può sorvolare su alcuni requisiti minimi indispensabili, dall’impiego di materiali ecologici alle buone prestazioni energetiche complessive, ma dovrà anche essere preteso un standard elevato negli assemblaggi e nelle rifiniture.
Le case prefabbricate che si collocano nella fascia più bassa sono offerte sul mercato da ditte che operano nell’Europa dell’est, solitamente in Romania. 

La maggior parte di queste proposte non si può definire prefabbricata in quanto il montaggio viene effettuato direttamente in cantiere (venendo così a mancare l’aspetto fondamentale del controllo di produzione). 
Si tratta di case in legno più simili agli chalet di montagna dato che non si tratta di strutture a telaio, ma a parete piena e cappotto esterno (tralascio ovviamente di parlare di quelle che non presentano isolamenti di alcun tipo). 
Diventa un po’ difficile dare un giudizio qualitativo su queste case prefabbricate, dato che bisognerebbe conoscere le essenze lignee impiegate e i processi di stagionatura e protezione impiegati, l’utilizzo o meno di impregnanti e vernici tossiche, gli spessori e i materiali isolanti i impiegati, oltre che il tipo di serramenti e le modalità di montaggio degli stessi. 
Ipotizzando uno standard qualitativo accettabile, spesso si scopre che queste ditte di case in legno non forniscono il classico chiavi in mano, fermandosi ad un grezzo avanzato con una dotazione impiantistica di base. Sarà quindi cura del cliente terminare i lavori di finitura “in economia”.
Il prezzo finale, nella maggior parte dei casi, verrà chiaramente maggiorato e si avvicinerà a quello delle abitazioni di fascia superiore, pur con uno standard qualitativo incerto.
Chi acquista una di queste case prefabbricate sceglie il miraggio del risparmio, ma spesso deve sperare nella buona sorte, dato che le garanzie, anche a livello di tempistica e di durata, sono chiaramente limitate.
Le case in legno che si collocano nella fascia più alta soddisfano ovviamente i più alti standard qualitativi, sono realizzate rigorosamente in bioedilizia ed hanno eccellenti prestazioni energetiche, una raffinata dotazione impiantistica, rifiniture di pregio e si caratterizzano per un design architettonico moderno e dettagli curati.

Esistono ditte di case prefabbricate in legno che hanno scelto di rivolgersi esclusivamente ad una clientela esigente con una produzione di alto livello e altre aziende che hanno affiancato una gamma di proposte al top alle abitazioni da famiglia, chiaramente più economiche.
In quasi tutti i casi il costo al mq. non dipende tanto dalla bontà dell’involucro strutturale, quanto dalle finiture interne ed esterne, dall’impiantistica e dalle scelte progettuali spesso assai più dispendiose.

Il cliente tipo potrà trovare il massimo della qualità ecologica ed energetica in una fascia di prezzo più abbordabile. 
La maggior parte delle aziende di case prefabbricate in legno ha prezzi di listino al mq. per il chiavi in mano che vanno da 1.200 a 1.400 €. Spesso le piccole differenze di costo dipendono soprattutto dalle finiture e dalle caratteristiche tipologiche dell’abitazione. 
Le proposte a catalogo riescono a contenere il prezzo grazie ad un’accurata ottimizzazione delle soluzioni tecniche e distributive, mentre quelle a progetto pagano nell’adattamento al legno il proprio approccio progettuale orientato al tradizionale.
Il confronto tra i preventivi di più ditte di case prefabbricate andrà fatto in particolare sul parziale relativo al grezzo, in quanto le finiture e l’impiantistica possono spostare di molto il costo finale. La presenza o meno di alcune voci può incidere molto sulla valutazione delle case prefabbricate, ma solitamente le oscillazioni di prezzo sono assai limitate e la scelta finale verrà necessariamente fatta tenendo conto di altri parametri.
Concludendo, se state decidendo di realizzare una casa prefabbricata in legno, pretendete un alto standard qualitativo ed alte garanzie. Sappiate che si può risparmiare scegliendo tra le case a catalogo ottimizzate con soluzioni tecnico-impiantistiche intelligenti e buone finiture, scegliendo un’azienda solida e di esperienza.
Una casa prefabbricata in legno è fatta per durare e non deve essere in alcun caso una falsa risposta ai nostri problemi abitativi.

L’IMPIANTO ELETTRICO DELLE CASE PREFABBRICATE

L’IMPIANTISTICA DELLE CASE A BASSO CONSUMO IN LEGNO NON SI DIFFERENZIA PARTICOLARMENTE DA QUELLA INSTALLATA NELLE CASE TRADIZIONALI.
LE ESIGENZE FUNZIONALI SONO LE MEDESIME E RIBADISCONO L’ANALOGIA TRA COSTRUZIONI IN MURATURA E CASE IN LEGNO.

Negli edifici realizzati dalle imprese di costruzioni, pur essendo quasi sempre presente uno schema di impianto elettrico, già prima della sua realizzazione sul cantiere, il cliente non si interessa particolarmente della disposizione delle prese, delle luci e degli interruttori.
Il progetto impiantistico è solitamente mirato all’ottenimento della concessione e diventa uno dei tanti documenti da produrre per il Comune o, al massimo, serve per redigere un offerta economica da parte della ditta esecutrice.
Va da se che poco importa, in particolare al committente finale, la disposizione locale per locale e l’effettiva rispondenza con quanto andrà eseguito davvero successivamente all’interno delle pareti.
Il tempo a disposizione è molto e solitamente si rimanda ad una fase avanzata della costruzione ogni decisione relativa agli impianti.
La tracciatura in cantiere (con tanto di spray colorato e “graffiti” sulle pareti) è consuetudine diffusa, per non dire la regola.
L’impresa di costruzione si limita ad eseguire l’assistenza muraria e predispone “a regola d’arte” la devastazione dei muri interni, all’interno dei quali verranno posate le tubazioni vuote e le scatole di derivazione. case prefabbricate
Questo sistema ha l’indubbio vantaggio di non impegnare troppo nelle decisioni il committente, che ha tutto il tempo di dedicarsi ad altro.
Le case prefabbricate, al contrario, presentano il “grave” difetto di costringere il cliente a prevedere ogni singolo punto dell’impianto, in quanto la predisposizione andrà (quasi sempre) eseguita in produzione. Le pareti giungeranno pertanto in cantiere con i tubi e gli attacchi già inseriti nelle pareti.
Ergo, il cliente delle case in legno dovrà preventivamente studiare a fondo il proprio impianto elettrico e dedicarci possibilmente un certo tempo, studiando in particolare l’arredamento e la disposizione dei mobili.
La cucina stessa richiederà, oltre all’impegno immaginifico, un vero e proprio progetto esecutivo che tenga conto di distanze ed altezze di ogni singola presa, luce od interruttore.
Un lavoro sicuramente faticoso, che dovrà inevitabilmente precedere la campionatura della casa.
Sottovalutare l’impianto elettrico delle case prefabbricate può portare a compiere errori piuttosto importanti, che potrebbero penalizzare parecchio la funzionalità generale dell’edificio o a costringere all’antiestetico abuso delle famigerate “ciabatte”.
Il consiglio tecnico del progettista o dell’addetto alla campionatura ovviamente limiterà i danni, ma nessuno meglio del cliente stesso può conoscere le proprie esigenze.
Paradossalmente la tracciatura volante direttamente sulla tramezza in laterizio può agevolare il pigro committente tradizionale, in quanto vi è una bella differenza tra trovarsi fisicamente nello spazio della propria casa, percepibile e tangibile, e leggere una piccola piantina bidimensionale, non sempre intuibile quanto a dimensioni.

A questo punto la domanda sorge spontanea (citando un recente quesito di un lettore):
“Vorrei sapere se è possibile aggiungere delle prese o punti luce in un momento successivo o ci possono essere problemi per le pareti”.

La predisposizione dell’impianto elettrico limita al minimo gli interventi sui muri delle case prefabbricate.
E’ intuibile che si dovrebbe evitare di tagliare le pareti in legno, anche in presenza di eventuali contro camere per gli impianti ed a maggior ragione quando i tubi corrugati attraversano l’isolamento.
Tuttavia può verificarsi la necessità di potenziare l’impianto anche a struttura già montata.
Meglio sarebbe farlo prima della stuccatura del cartongesso, ma se l’intervento è inevitabile conviene comunque affidarci all’azienda costruttrice stessa o ad una ditta specializzata, che saranno in grado di eseguire il lavoro senza conseguenze sulla tenuta e la stabilità del fabbricato.