Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

CONSULENZE SULLE CASE PREFABBRICATE

RICEVO QUOTIDIANAMENTE RICHIESTE DI CONSULENZA PER DARE UN’OCCHIATA A PROGETTI GIA’ ESISTENTI O PER DARE SUGGERIMENTI RELATIVI ALLA SCELTA DEL COSTRUTTORE DI CASE IN LEGNO.
’HO SCRITTO SPESSO, MA DEVO RIBADIRE IL CONCETTO A MALINCUORE.

Volevo chiederle se era disponibile per un consulto sulla casa prefabbricata. Ho consultato vari costruttori……..ma non vorrei venire matto con i preventivi, quanto avere una guida indipendente che mi aiuti nelle scelte. 
Qualora fosse disponibile possiamo definire un piano di collaborazione. Per me sentire una campana in più è molto importante.

Caro Architetto, ho qualche dubbio rispetto al mio geometra. 

Il progetto non mi dispiace, ma non vorrei pentirmi della scelta successivamente, dato che non sa nulla di case prefabbricate. 
Dato che gli ho già dato parecchi soldi, non me la sento di togliergli l’incarico ed ho quindi pensato di farmi dare un occhiata al progetto da lei. E’ disponibile? Posso mandarle i files? Preferisce pdf o dwg? No. 

casa in legno, case in legno, case legno, casa, legnoNon sono disponibile. 
Il mio studio assume solo incarichi minimi di progettazione, meglio se completi di direzione lavori. 
Può sembrare in contraddizione rispetto alla pubblicazione gratuita di articoli ed informazioni libere per tutti. 
La divulgazione delle case prefabbricate è infatti una sorta di servizio pubblico … senza canone. 
Leggete, scaricate, stampate, criticate, date un’occhiata ai siti pubblicitari (non è certo obbligatorio).
Il mio lavoro sul blog ha una valenza generale e nulla è richiesto in cambio, né lo sarà in futuro. 
Chi mi scrive una mail, riceve quasi sempre un replica.
Se il quesito è semplice, rispondo sinteticamente, se è complesso redigo un articolo o … cestino direttamente. S

pero che ne comprendiate il perché.
Non sono un semplice appassionato di case in legno a basso consumo ed il mio non è un hobby. 

Come professionista dedico il mio tempo soprattutto ai miei clienti, con i quali il rapporto è normato da un preciso contratto disciplinare. Le proposte di incarico vengono sempre valutate e, qualora si creino le reciproche condizioni, si può collaborare con profitto.
Distanze eccessive dal mio studio (oltre 1 ora di auto, per essere chiari) non agevolano un servizio tecnico-professionale adeguato e solitamente declino queste richieste a malincuore. 

Le consulenze sono ….. imbarazzanti. 
In pratica mi si chiede di affiancare un tecnico esistente, verso il quale non si ripone sufficiente fiducia, ma che manterrà l’incarico, del tutto all’oscuro del mio ruolo di vostro “confidente segreto”.
I contorni economici di un tale compito sono quasi sempre poco chiari e sconfinano non di rado nell’aperta aspettativa di volontariato da parte mia.
Esistono però norme di deontologia professionale che impongono di non interferire, ne di mettere in cattiva luce l’attività di un altro professionista. Scusate lo sfogo.

PILLOLE – COSTI

IL PREZZO DELLE CASE PREFABBICATE PUO’ ESSERE DETERMINATO CON PRECISIONE SINO AL CHIAVI IN MANO. UN BEL VANTAGGIO PER IL CLIENTE, CHE DEVE ESSERE CONSCIO CHE DOVRA’ METTERE MANO AL PORTAFOGLI PER MOLTE ALTRE VOCI DI SPESA.

Sto valutando l'idea di acquistare una casa prefabbricata, puntando anche ad avere una buona indipendenza energetica (quindi pannelli solari per il riscaldamento e l'acqua calda, fotovoltaico per l'elettricità).
Vorrei chiederle una cosa: se ottengo il prezzo di una realizzazione chiavi in mano, quali costi dovrò poi aggiungere per avere la casa completa? (fondazioni, allacciamenti, geometra, oneri comunali).
Sa darmi un'idea indicativa, anche in % sul costo totale; di quanto incidono gli ulteriori costi?
Se la casa costa 160.000, poi se ne aggiungono 20.000 di oneri comunali, 5.000 di allacciamenti, altrettanti per il geometra........ meglio essere preparati.

Ho ribadito spesso questo concetto.
Si tratta di un aspetto fondamentale che determina la fondatezza o meno dell’intera operazione.
E’ fondamentale partire sempre da un piano economico dell’opera.
Le voci sono tante e complesse e non sempre risulta semplice determinarle nel dettaglio. 
Lo deve fare chi è pagato per questo con un preciso incarico, coincidente quasi sempre nella figura del progettista e direttore dei lavori.
Mi capita spesso di parlare con persone che mi danno la sensazione di cadere un po’ dalle nuvole, peraltro molto attente a limare il costo relativo alla casa in legno, ma del tutto impreparate a valutare l’incidenza dell’impresa, dei tecnici, degli oneri comunali.
Oppure ancora, si fanno piani economici dettagliatissimi, per arrivare all’importo limite sostenibile, dimenticando totalmente di incorporare le varie aliquote IVA.
Sulla parcella di un architetto, ad esempio, bisogna aggiungere il 4% di Inarcassa ed il 20% di IVA.
Anche un’aliquota agevolata come quella prevista per la prima casa incide notevolmente sull’importo finale dei lavori e va considerata attentamente.

PILLOLE – AMPLIAMENTI

AMPLIARE UN EDIFICIO ESISTENTE, REALIZZATO IN LEGNO O IN TRADIZIONALE, E’ POSSIBILE CON LE CASE PREFABBRICATE E NON COMPORTA PARTICOLARI DIFFICOLTA’.

Le scrivo per avere un parere per quanto riguarda la costruzione di una casa prefabbricata in legno.
La zona di costruzione è ricca di risaie e umidità; mi saprebbe dire se queste case potrebbero avere problemi?
Il mio dubbio è principalmente sulla parete a ovest, la quale verrebbe appoggiata a un vecchio caseggiato in muratura piena.
Si potrebbe creare un ristagno di umidità tra le due pareti?

La differenza (principale, secondo me) tra un buon costruttore di case in legno ed una ditta di case prefabbricate qualsiasi è la capacità di fornire soluzioni collaudate alle varie problematiche che vengono affrontate quotidianamente nei cantieri.
Se vado dal dentista, non sono molto felice di sapere che qualcuno sta “facendo pratica” nella mia bocca.
Le case prefabbricate rappresentano una novità per il nostro paese, ma sono da decenni affermate in altri paesi europei come la Germania e l’Austria.
Questi grossi costruttori di case in legno si muovono sempre con cautela e sono in grado di individuare e valutare appieno ogni specifica difficoltà, compreso il suo problema.
Una ditta di case in legno seria rinuncia (a malincuore, ma con saggezza) ad un contratto, di fronte ad un aspetto costruttivo non accettabile o non certificabile.
Ma, soprattutto, tengono conto delle normative, che impongono prassi tecniche precise ai costruttori.
Un certificato di qualità non è un semplice bollino su di un catalogo, ma è frutto di severi controlli (pressoché quotidiani) sulla produzione e sulle tecniche di realizzazione e montaggio.
Al cliente finale questo aspetto non interessa purtroppo quasi mai, ma si tratta di un punto fondamentale, che distingue le varie ditte e le posiziona in una fascia qualitativa adeguata.
Non contesto a priori la validità delle tanto decantate ditte di case prefabbricate dell’est, ma ribadisco l’importanza di affidare la realizzazione della nostra casa in legno ad un costruttore qualificato, competente ed esperto (ognuno è libero di fare le proprie valutazioni).
Spero dunque che questa mia apparente non risposta possa essere stata esauriente.

ABITARE LE CASE PREFABBRICATE

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO, UTILIZZATE AL MEGLIO, POSSONO CONSENTIRE UN ULTERIORE, SENSIBILE INCREMENTO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE.
PICCOLE ACCORTEZZE QUOTIDIANE PERMETTONO UN NOTEVOLE RISPARMIO ECONOMICO E MINORI EMISSIONI IN ATMOSFERA.

Un buon progetto bioclimatico è in grado di massimizzare l’isolamento delle case prefabbricate.
Un’impiantistica adeguata porterà a fornire la poca energia richiesta alle case in legno in modo naturale ed economico (evitando ad esempio inutili sovradimensionamenti o un uso energivoro dell’aria condizionata).
Anche ipotizzando di aver progettato una macchina termica efficiente dotata di impianti ecologici ad alto rendimento, integrati ed intelligenti, non è detto che i consumi saranno davvero ottimizzati.
Comportamenti scorretti possono elevare di molto le bollette, soprattutto se non abbiamo ben chiaro il potenziale dell’edificio e dove è possibile risparmiare ulteriormente senza compromessi sul comfort o abbassamento dello standard qualitativo microclimatico dell’edificio.
Al proposito invito alla rilettura di due vecchi articoli che affrontano in modo puntuale l’argomento dell’utilizzo efficiente delle case prefabbricate in legno:


L’utilizzo delle case prefabbricate in legno – PT.1
L’utilizzo delle case prefabbricate in legno – PT.2

Si tratta fondamentalmente di un piccolo vademecum che non pretende certo di essere esaustivo, ma che affronta alcuni punti legati ai piccoli gesti quotidiani.
Molto spesso, le attività domestiche potrebbero essere affrontate intelligentemente, abbandonando le vecchie azioni scorrette ed conoscendo nuove abitudini improntate all’efficienza ed al risparmio.
Ognuno di noi ha compreso l’importanza dell’utilizzo delle cinture in automobile o il senso civico della raccolta differenziata dei rifiuti domestici.
Vivere in una casa prefabbricata in legno è anche un atto di responsabilità verso l’ambiente e merita, coerentemente di andare oltre al semplice acquisto dell’immobile, imparando a fruirne nel modo migliore.

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO, VADEMECUM PER IL RISPARMIO

NEL SETTORE DELL’EDILIZIA TROVERETE BEN POCHI INTERLOCUTORI CHE VI INVITERANNO A SPENDERE MENO. 
I COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE NON FANNO ECCEZIONE E HANNO TUTTO L’INTERESSE A CONVINCERE IL CLIENTE AD ACQUISTARE OPTIONAL O IMPIANTI SOVRADIMENSIONATI, MIRATI A GONFIARE IL PREZZO E IL LORO UTILE. E’ UN ASPETTO COMPRENSIBILE, CHE FA PARTE DELLE REGOLE DEL MERCATO.

Personalmente ritengo che sia necessario un repentino cambio di rotta, a partire dalla professione di progettista, che andrebbe rifondata su principi etici e morali nuovi, in un rapporto di fiducia reciproca con il cliente, nell’interesse di chi si sta affidando alle nostre conoscenze e capacità.
Se avete avuto la pazienza di leggere i miei scritti sapete che ritengo questa tematica prioritaria.
Premesso ciò, ci sono due metodi per risparmiare sull’acquisto delle case in legno.

Ci si può affidare ad una delle molte ditte che realizzano case prefabbricate a prezzi bassi, solitamente con tecnologie, legnami e manodopera dell’est Europa, parzialmente o per nulla prefabbricate, dai rendimenti energetici incerti e con ampio utilizzo di materiali non ecologici (colle, vernici, isolamenti). 
E accendere qualche cero in chiesa.
case prefabbricateIn alternativa, bastano semplici accorgimenti e scelte intelligenti per
permettersi l’acquisto di un’abitazione prefabbricata in bioedilizia ad alta efficienza a prezzi molto interessanti, rivolgendoci alle ditte più serie del settore, senza risparmiare sulla qualità e sui metri quadri della nostra futura casa.
  • Il progetto deve essere il più possibile semplice. Una pianta compatta, quasi quadrata, limiterà le dispersioni in quanto la superficie delle pareti esposte all’esterno sarà minima rispetto ad una pianta di forma allungata o complessa. Limitare le soluzioni costruttive onerose abbasserà di molto il costo finale. Le "case prefabbricate" a catalogo sono molto efficienti ed economiche proprio perché applicano razionalmente questo principio. E consumano molto poco.
  • Un progetto razionale permetterà uno sfruttamento intelligente degli spazi, limitando gli sprechi di superficie e facendoci senz’altro risparmiare qualche m2 di superficie.
  • Un progetto che tenga conto della bioclimatica e dell’orientamento dell’edificio rispetto al sole ci consentirà di usufruire di apporti energetici gratuiti mediante grandi vetrate collocate a sud, limitando la necessità di ricorrere ad impianti sovradimensionati, contribuendo ad abbassare il prezzo finale delle case prefabbricate.
  • Le case prefabbricate a catalogo racchiudono appieno tutti i punti precedenti e hanno un prezzo inferiore perché contengono già la fase di adattamento del progetto alla tecnologia prefabbricata. Non è peraltro difficile personalizzarne l’aspetto con pochi accorgimenti a costo zero o quasi.
  • Affidarsi ad un tecnico preparato nel settore delle "case prefabbricate" a basso consumo ci garantirà soluzioni progettuali mirate all’ottimizzazione energetica senza aggravi di costo. Se il nostro geometra o architetto appare indifferente o persino ostile alla scelta di una casa in legno, sarà il caso di guardarsi attorno.
  • Informiamoci sulla dotazione standard delle case prefabbricate. Ad esempio, lo scorporo degli avvolgibili per installare le persiane, comporta sovrapprezzi non sempre giustificabili. Il livello base di questo abitazioni è già molto alto, sicuramente sufficiente a raggiungere l’obiettivo di realizzare una casa ecologica ed isolata e molto conveniente.
  • A parità di m2 le case prefabbricate a due piani costano meno di quelle monopiano, con un’incidenza della copertura sul 50% della superficie complessiva.
  • Un ulteriore risparmio si può raggiungere scegliendo una casa prefabbricata con il piano mansardato al posto del classico primo piano. Abbassando la banchina di appoggio (il punto più basso) a circa 2 metri sarà possibile sfruttare tutta la superficie e pagare molto meno, senza compromessi sull’illuminazione e la disposizione dei locali.
  • Per i locali tecnici e le autorimesse, può essere conveniente prevederli ubicati al piano interrato, risparmiando sulla superficie del lotto da acquistare ed evitando l’eventuale garage esterno (comodo, ma fa chiaramente distanza).
  • Se abbiamo a disposizione un budget limitato, valutiamo la possibilità di mantenere alcune porzioni al grezzo, da finire successivamente.
  • Limitiamo gli impianti allo stretto necessario. La nostra casa in legno sarà molto efficiente e necessiterà di un minimo apporto di calore e di nessun condizionamento estivo. Una piccola caldaia a condensazione con dei corpi radianti dotati di valvole termostatiche ci permetterà buone economie ed un’alta efficienza.
  • Evitiamo le porte scorrevoli. Non sono certo indispensabili e comportano un extra-costo notevole.
  • Scegliamo un capitolato intelligente con delle finiture semplici e sobrie, privilegiando la qualità dei materiali.

IL NEMICO DELLE CASE PREFABBRICATE

GLI ARTICOLI PUBBLICATI SULLA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE SONO REDATTI, SENZA ECCEZIONI, DAL SOTTOSCRITTO ED, ALMENO NELL’IMMEDIATO FUTURO, NON HO IN PROGRAMMA COLLABORAZIONI CON ALTRI AUTORI, NE’ DI INSERIRE SCRITTI SU TEMI NON ATTINENTI CON LE CASE IN LEGNO ED ARTICOLI CHE PUBBLICIZZINO ALTRI SITI.

Un (gentile) collega mi ha fornito un interessante contributo “spontaneo” sulla propria visione delle case prefabbricate, che mi ha persino autorizzato a pubblicare integralmente. Buona lettura.

Caro Architetto Crivellaro, sono un geometra che pratica la professione da oltre vent’anni e ti scrivo perché sono piuttosto incavolato con te (ma seriamente…).
Sono (o forse dovrei dire “ero) in fase di presentazione di un progetto per una villetta su due piani per una coppia di miei clienti, da realizzare con un costruttore locale.
Fino a poco tempo fa erano tutti soddisfatti della casa e si trattava semplicemente di impaginare il tutto per la presentazione in Comune.
Dopo le feste natalizie i miei committenti si sono messi a frequentare tutti i santi giorni il tuo maledetto blog sulle case prefabbricate ed hanno cominciato a riempirsi la testa di stranezze. 

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Dapprima mi hanno chiesto se era possibile costruire la casa in legno, ma poi hanno cominciato a mettere in dubbio il mio progetto (che, ti premetto, è la stesura tecnica di ogni loro idea).
Ogni giorno arrivavano nuove critiche e richieste di modifiche sempre più pesanti. Figurati che avevo già preparato il render da presentare in Comune (obbligatorio, laborioso e costoso).
Ora siamo in una fase di stallo, nel senso che sono a tal punto indecisi che vogliono aspettare a presentare anche l’ultima versione del progetto, nonostante li abbia accontentati, ancora una volta, in tutto.
Sono sinceramente tentato di parlare con la commissione parcelle e di farmi liquidare per il tempo perso.
La sensazione è che ti dovrei “ringraziare” ….. di persona per quello che hai combinato.
La moglie, in particolare, ha letto tutti i tuoi articoli e ti cita a memoria (neanche si trattasse della Costituzione….).
Sostiene che ho sbagliato tutto, che le vetrate non sono posizionate bene, che l’edificio non è orientato verso il sole, che la sagoma è troppo movimentata e disperdente (ma se fino a poco tempo fa non sapeva nemmeno cosa significasse questo termine).
Del sole noi tecnici ce ne siamo sempre fregati ed adesso che “va di moda” dobbiamo tutti progettare con in mano la bussola?
E le finestre? A nord la luce è poca, per cui mi sembra meglio che debbano essere grandi (c’è una bella vista).
Personalmente non comprendo tutta questa infatuazione verso le case prefabbricate.

Mi sembrano poco solide e tutt’altro che durevoli. Qui in giro ne hanno costruite un paio fabbricate in Croazia, ma non mi hanno particolarmente entusiasmato. Magari in futuro cambierò idea, ma mi sembra un sistema costruttivo poco adatto per i nostri climi.
Ed infine, sa sei davvero convinto di quello che scrivi?
Io rispetto in pieno la normativa energetica costruendo in tradizionale.
Mi fido delle mie imprese e non ho mai avuto problemi a gestirle.
Che valore può avere una casa di legno?
I tuoi sembrano slogan pubblicitari e basta.
Con le imprese tradizionali almeno riesco ad arrotondare la parcella (meglio in nero, che di questi tempi è una manna), queste aziende di case prefabbricate riconoscono qualche provvigione al progettista?