Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

I TEMPI CERTI DI COSTRUZIONE

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO ASSICURANO ALL’ACQUIRENTE UNA TEMPISTICA GARANTITA DI POCHI MESI PER LA REALIZZAZIONE DI UN EDIFICIO, ANCHE AD UN LIVELLO CHIAVI IN MANO.

Le case di legno consentono un notevole controllo sui costi, che evita sorprese economiche, purtroppo assai frequenti per le costruzioni tradizionali, a causa della scarsa programmazione, dell’assenza di capitolati, di computi metrici approssimativi, di contratti d’appalto inefficaci e di varianti ed integrazioni “gonfiate” ad arte.
Il cliente delle case prefabbricate può contare su di un contratto chiaro e trasparente e le stesse eventuali modifiche alla campionatura si rivelano semplici e facilmente quantificabili.
case prefabbricate, case in legnoLa questione della tempistica, altro tallone di Achille dei cantieri italiani (con tutte le dovute eccezioni, sia chiaro), è un aspetto assolutamente rilevante delle case prefabbricate, che permette una serena pianificazione della costruzione.
In molti casi, l’acquirente sarà costretto a reperire un alloggio in locazione e ad organizzare un duplice trasloco, con tutti i disagi del caso. Si comprende come dei tempi lunghi ed incerti rappresentino un problema di non poco conto.
Le case in legno permettono, al contrario, una costruzione veloce e facilmente programmabile, le cui fasi possono sinteticamente essere:

  1. Esecuzione delle strutture di fondazione (platea o interrato) da parte di un impresa di costruzione tradizionale. In questo caso una platea viene realizzata in un tempo evidentemente assai più breve rispetto alla costruzione di un piano scantinato vero e proprio. La tempistica dipende comunque dal costruttore stesso, anche se non va trascurata l’influenza negativa degli agenti atmosferici (ghiaccio e pioggia in particolare), per cui sarebbe ideale iniziare il cantiere con la bella stagione.
  2. Rilievo del bordo superiore della platea o del solaio da parte della ditta di case prefabbricate.
    E’ essenziale la corretta esecuzione della struttura di ancoraggio della casa in legno vera e propria, in quanto non sono ammissibili grandi tolleranze, in particolare rispetto all’orizzontalità del piano di posa, a causa della particolare costruzione delle case prefabbricate, che non prevede la possibilità di compensare in opera eventuali errori realizzativi.  Tuttavia, nella fase di costruzione in stabilimento, si potrà adattare il bordo superiore a quanto eseguito effettivamente dall’impresa.
  3. Realizzazione delle pareti in fabbrica.
    Occorrono circa due mesi per preparare tutti i componenti per il montaggio, da assemblare in cantiere. La prefabbricazione vera e propria si limita alle pareti esterne comprensive di serramenti ed a quelle interne, predisposizione degli impianti elettrico ed idraulico compresa. Tutte le strutture orizzontali (solai e tetto) verranno velocemente assemblate sul posto.
  4. Montaggio dell’edificio in cantiere, con tempi velocissimi, da un giorno ad una settimana al massimo.
    I montatori si limitano a riassemblare quanto già realizzato all’interno dello stabilimento.
    In genere le case prefabbricate possono essere montate in poche ore ed essere finite esternamente in tre giorni, manto di copertura compreso.
  5. Impiantistica e finiture, sino al chiavi in mano, realizzate in circa tre mesi.
    Si tratta di tempi meno sorprendenti rispetto al montaggio del grezzo, poiché tutte le lavorazioni vengono eseguite in opera dalle varie squadre di idraulici, elettricisti, posatori, serramentisti.
    Ad esempio, i massetti dei pavimenti sono analoghi a quelli che vengono realizzati in cemento per qualsiasi abitazione tradizionale, a riprova che le case prefabbricate in legno sono edifici a tutti gli effetti e che le uniche differenze riguardano la costruzione delle pareti, finalizzata al risparmio energetico.

IL VAPORE E GLI EDIFICI IN LEGNO

A COSA SERVE E COME LAVORA ESATTAMENTE UNA BARRIERA AL VAPORE NELLA PARETE DELLE CASE PREFABBRICATE? E CHE DIFFERENZE CI SONO CON UN FRENO AL VAPORE?

Mi piacerebbe costruire una casa prefabbricata ed ho iniziato a visionare le tante aziende che in questo momento propongono case in legno, notando subito una differenza.
Alcune aziende di case prefabbricate hanno pareti in legno senza freno vapore; ad una mia richiesta di spiegazione hanno risposto in questo modo: “Il legno agisce da regolatore di umidità, ovvero assorbe l’umidità sovreccedente e la restituisce all’occorrenza.
Queste proprietà igroscopiche del legno lo rendono ideale per le costruzioni permeabili al vapore.
Assieme a materiali idonei e a strati funzionali disposti in modo corretto, la formazione di acqua di condensazione all’interno dell’elemento strutturale può essere evitata. È importante che l’involucro della struttura sia a tenuta d’aria, in modo che l’accumulo di umidità sia ridotto al minimo.
Oltre a ciò una costruzione traspirante è capace di espellere l’aria viziata e mali odori all’esterno”.
In questo momento sono confuso, la maggior parte delle aziende di case prefabbricate usano il freno vapore.


La risposta di questa azienda di case prefabbricate dimostra che non vi è una posizione univoca dei produttori di case in legno nei confronti del problema dell’umidità prodotta all’interno dell’abitazione.
Vediamo di capire meglio di cosa stiamo parlando. All’interno degli ambienti viene generato del vapore acqueo dovuto alla cottura dei cibi, all’acqua calda per usi sanitari, alla respirazione. Tale vapore tende a fuoriuscire dal’involucro e di conseguenza ad attraversare la struttura della parete.

Lo scopo della barriera (o del freno) al vapore acqueo è quello di controllare questo passaggio di vapore e di evitare il conseguente fenomeno della condensa negli strati interni del pacchetto costruttivo.
Diciamo subito che una barriera al vapore tende a bloccare tale passaggio, mentre un freno permette l’attraversamento di una certa quantità di vapor d’acqua.

isolamento termico, coibentazione, risparmio energetico
In questo caso si utilizzano delle carte speciali semitraspiranti.
Esistono anche soluzioni in cui viene inserito un telo traspirante, sino alla soluzione che le ha prospettato questo costruttore di case in legno, che non prevede la presenza di alcun telo.Il fenomeno della condensa, tipico della stagione fredda, si presenta inoltre sulle superfici più fredde delle pareti interne (in particolare in presenza dei ponti termici, causa principale delle muffe) a causa della differenza di temperatura tra l’ambiente interno più caldo e l’aria esterna.
E’ intuitivo che la formazione di condensa all’interno delle pareti delle case prefabbricate in legno è assolutamente da evitare, in quanto materiali come la lana di roccia e la fibra di legno perdono in parte le propria capacità di isolamento termico a contatto con l’acqua, con conseguente abbassamento del rendimento energetico.
Al fine di limitare questo fenomeno, va correttamente posto un freno al vapore acqueo che proviene dagli strati più caldi, in modo tale che l’aria calda che si raffredda abbia comunque un contenuto di acqua simile a quello dell’aria esterna, evitando di avvicinarsi al punto di rugiada.
Tale strato andrà posto nella parte “calda” della parete, dopo il cartongesso e prima dell’isolante tetto.
A mio parere una barriera totale al vapore non è certo ideale, in quanto una certa traspirabilità della parete è certamente preferibile nelle case in legno prefabbricate.
Chiaramente un’abitazione senza alcun telo consentirebbe una totale traspirabilità della parete, scongiurando la formazione di condensa sulla superficie interna della parete (fenomeno peraltro assai raro nelle case prefabbricate).
La risposta fornita dalla ditta di case in legno potrebbe pertanto essere corretta, ma dipende dalla composizione dello specifico pacchetto di parete.

LE QUALITA’ INVISIBILI DELLE CASE PREFABBRICATE

CASA DI QUALITA'. 
QUANTE VOLTE QUESTO SLOGAN E' STATO UTILIZZATO PER DEFINIRE LA BONTA' INTINSECA DI UN'ABITAZIONE, TRADIZIONALE O PREFABBRICATA.


Il concetto di qualità identifica le caratteristiche di un edificio, emettendo un giudizio di valore sui materiali e le metodologie impiegate nella realizzazione, sulle soluzioni tecniche e la durabilità del fabbricato.
Su questa base posso senz’altro affermare che le case prefabbricate possiedono un alto standard qualitativo poiché nulla è lasciato al caso, gli errori costruttivi e progettuali sono virtualmente assenti, i materiali naturali ed efficienti. 
Il risultato è una casa che dura nel tempo, isola dal caldo e dal freddo, dona benessere e confort ai suoi occupanti.
Spesso però chi visita una di queste abitazioni o una casa campione resta un po’ deluso dalla sensazione di fredda sobrietà che viene trasmessa dalle finiture. E’ come se si fosse risparmiato nella campionatura di porte, pavimenti e rivestimenti.
Posso peraltro mettere la mano sul fuoco affermando che gran parte di quegli edifici di lusso che vengono venduti a 4-5.000 € o più al mq nelle nostre città, se venissero correttamente certificati, svelerebbero le proprie lacune costruttive, rientrando in classi energetiche infime.
Non a caso si fatica molto a trovare un accordo a livello nazionale per certificare in modo univoco il patrimonio immobiliare. Se dovessimo utilizzare il concetto di qualità per valutare questi “colabrodi” venduti a peso d’oro per la loro ubicazione e per qualche migliaio di euro di parquet a listoni, non sarebbero necessarie molte parole.
case ecologiche, case sostenibiliCostruire bene costa parecchio e viene nascosto alla nostra vista . Il cliente finale non sempre è in grado di dare il giusto peso allo spessore di un cappotto esterno, alla presenza o meno di isolanti acustici, alla corretta posa delle impermeabilizzazioni, all’utilizzo di materiali biologici al posto di quelli derivati dalla sintesi petrolchimica.
Spesso poi si deve scegliere di tagliare qualche voce del capitolato per comprensibili motivazioni economiche. Immancabilmente i maggiori sacrifici vengono richiesti agli aspetti costruttivi, poichè quasi mai chi acquista o realizza in proprio un’abitazione si accontenta di un capitolato medio e di finiture poco appariscenti.
Nel nostro paese, soprattutto negli ultimi anni, si sta spendendo sempre di più per rifinire gli interni dei nostri edifici. Culturalmente siamo dotati di grande inventiva e di buon gusto estetico e, non a caso, il livello delle nostre finiture è notoriamente alto e giustamente apprezzato in tutto il mondo, non solo nel settore dell’edilizia.
E’ altresì un fatto che l’Italia possieda una ricca cultura costruttiva, grazie ad una tradizione basata su tecniche locali intelligenti e differenziate, oltre che su una storia architettonica ineguagliabile.
Il “mestiere” del costruire deve necessariamente coniugare innovazione e modernità con sapienza e tradizione locale.
Le case prefabbricate in legno sono un tipico esempio di come un sistema costruttivo sedimentato, come la carpenteria in legno del nord Europa, abbia potuto innestare elementi di novità al fine di trovare una soluzione efficace alla richiesta di isolamento degli edifici.
Tradizionalmente in passato l’arte del costruire bene coincideva con la buona realizzazione tecnica e strutturale dell’edificio, mentre il lavoro di finitura era affare di decoratori, stuccatori, artigiani.
La sapienza costruttiva, la conoscenza dei materiali e del loro comportamento era tramandata di generazione in generazione ed affinata continuamente.
Nell’odierno mercato immobiliare, piegato alla logica speculativa e del profitto, vige purtroppo la regola dell’apparire, quello che sta sotto l’intonaco e i rivestimenti non ci deve interessare.
Confesso di avere poca simpatia per la domotica e l’impiantistica spinta, mentre trovo molto più interessante come tecnico agire sull’involucro e le sue qualità.
Senza arrivare al limite delle case passive che richiedono soluzioni spesso vincolanti per raggiungere certi risultati energetici, si può fare molto per progettare e realizzare soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita degli occupanti dell’abitazione.
A volte si tratta di soluzioni a costo zero, altre volte richiedono un giusto sacrificio economico, che avrà però un ritorno nel tempo, costituendo un investimento estremamente redditizio e intelligente.
Analogamente, per capire la qualità di un’automobile è sufficiente aprire il cofano motore.
Alcune macchine presentano ai nostri occhi scenari sconsolanti con fili volanti, una generale sensazione di caos, componenti economiche e approssimazione nel montaggio, altre mettono in bella vista precisione, qualità nei materiali e negli assemblaggi, ubicazioni logiche dei componenti, soluzioni raffinate ed ordine.
Spesso gli abitacoli di queste vetture sono sobri e senza fronzoli, ma sono fatti per durare, con plastiche morbide al tatto, assenza di scricchiolii, accoppiamenti perfetti, materiali di qualità.
Senza parlare di marche automobilistiche in particolare, non si può negare che le vetture tedesche curino oggettivamente aspetti di “sostanza”, che appaiono purtroppo secondari in quelle realizzate in altri paesi, compreso il nostro (le sportive italiane di fascia alta sono l’eccezione che conferma la regola).
Si tratta di scelte generali, culturali, che non riguardano solo le auto o le case prefabbricate, ma è un approccio qualitativo costante in tutti i campi dell’industria in Germania.
Il cliente tedesco pretende qualità e le aziende costruttive producono prodotti di qualità. Da sempre.
Impariamo dunque a guardare sotto la “pelle” degli edifici e a dare maggior peso alle soluzioni invisibili e non a dare retta ai venditori di tappeti.

LE PARETI INTERNE DELLE CASE PREFABBRICATE

LE DIFFERENZE TRA LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E LE COSTRUZIONI TRADIZIONALI NON SONO PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVE DAL PUNTO DI VISTA DISTRIBUTIVO. E’ COMUNQUE IMPORTANTE CONOSCERENE ALCUNI ASPETTI, PER COMPRENDERE I VANTAGGI E GLI EVENTUALI LIMITI.

Mi hanno detto che se volessi spostare una tramezza, non sarebbe possibile, in quanto i muri interni sono portanti e che quindi potrebbero esserci problemi per l’edificio.

I moderni sistemi a telaio delle case prefabbricate vengono realizzati con un sistema di pareti leggere che non prevede l’impiego di un orditura principale costituita da grossi pilastri, ma di numerosi montanti in legno, solitamente massiccio, posizionati con un passo costante e ravvicinato, di media sezione, sia per le pareti esterne che per quelle interne. Nell’edilizia tradizionale, in particolar modo negli anni dal dopoguerra sino agli anni novanta, si è fatto largamente uso di strutture portanti in cemento armato e tamponamenti e tramezze in laterizio non portante. Il principale vantaggio di questo sistema costruttivo era l’estrema flessibilità nella disposizione dei muri e, soprattutto delle aperture, sia all’interno degli edifici che in facciata.
pareti haas, parete haas, parete prefabbricata, parete in legnoNegli ultimi anni, soprattutto per ragioni termiche, i muri esterni hanno preso gradualmente “consistenza”, con l’impiego di mattoni alveolari portanti, di crescente spessore, mentre all’interno le tramezze leggere rimangono ad oggi il sistema costruttivo più utilizzato per la realizzazione dei muri.
Le case prefabbricate sovvertono questo sistema strutturale, impiegando un sistema a telaio portante su tutte le pareti, esterne ed interne.
Relativamente ai muri interni, i vantaggi sono evidenti. Le pareti, il cui spessore oscilla tra i 13 e i 15 cm, a seconda della ditta di case prefabbricate, sono isolate termicamente ed acusticamente, permettendo di ricavare un’ottimale microclima interno, senza dispersioni o passaggi di calore o rumore tra le stanze, con alti valori di comfort.
In questo modo inoltre le proprietà statiche sono sempre notevoli, in quanto i carichi vengono ripartiti in modo del tutto uniforme su tutte le pareti, permettendo di dimensionare comunque al minimo le sezioni dei muri, esterni ed interni, utilizzando semplicemente il legno come materiale strutturale.
Ovviamente se la funzione di una parete è anche quella di scaricare sulle fondazioni i pesi su di essa gravanti, bisognerà valutare attentamente, qualora le mutate esigenze funzionali lo esigano, l’eventuale abbattimento o lo spostamento di muri. Il problema non è esclusivo delle case prefabbricate in legno, ma lo possiamo trovare in qualsiasi edificio tradizionale i cui muri interni rivestano funzione portante.
In questo caso specifico, il ricorso a travi e putrelle in acciaio (che non di rado viene effettuato con leggerezza) per sopperire all’allegro abbattimento dei setti originari, diviene l’unica possibilità per modificare la distribuzione planimetrico-funzionale.
Tali interventi sono costosi ed invasivi e vanno presi come riferimento per comprendere che anche le case prefabbricate si possono modificare, ma che si deve sempre valutare tecnicamente lo spostamento delle pareti, prevedendo rinforzi strutturali adeguati, qualora siano ritenuti necessari dall’ingegnere incaricato.

CASE PREFABBRICATE. UN CASO PRATICO

RICEVO QUOTIDIANAMENTE RICHIESTE DI CONSULENZA SULLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO, PIU’ O MENO COMPLESSE E NON SEMPRE E’ POSSIBILE RISOLVERE LE VOSTRE DETTAGLIATE DOMANDE. LE RISPOSTE SONO COMUNQUE, AL 99%, COMODAMENTE DISPONIBILI ALL’INTERNO DEGLI ARTICOLI E, CON LA NUOVA GRAFICA DEL SITO, NON DOVREBBE ESSERE DIFFICILE INDIVIDUARE I POST PIU’ PERTINENTI.

Buongiorno Architetto, sono una professionista che finora ha lavorato sulle costruzioni tradizionali. Avevo già sentito parlare di questo tipo di costruzioni, ma solo ora mi ci sono avvicinata così tanto da pensare di utilizzare questa tecnologia per la mia casa vacanze che devo costruire.
Primo problema: la casa si trova in Liguria ad un’altitudine di 350 metri a 6/7Km dal mare. E’ possibile utilizzare questa tecnologia per case con ambiente marino intorno? La salsedine che effetti ha? Tra le varie case costruttrici ho trovato opinioni diverse, anche se nessuna diretta al problema specifico. 
Non vorrei trovarmi una casa che abbisogna di manutenzione ogni due anni.

Il problema della salsedine (anch’io ho una vecchia casa sul mare in Liguria) riguarda non solo le case in legno, ma tutte le costruzioni in genere. Per ovviare al problema si dovrebbe migliorare l’efficienza dell’involucro esterno. Le parti in legno a vista dovrebbero essere trattate con un impregnante adeguato, mentre il cappotto isolante provvederà alla protezione della struttura delle pareti esterne. Per evitare il fastidioso distacco della tinteggiatura, tipico delle zone di mare, il metodo migliore resta senz’altro l’esecuzione di un intonaco colorato, assai più resistente alla salsedine.

case ecologicheSecondo problema: la casa si trova vicino al centro del paese, per cui ci sono dei vincoli da rispettare, non esagerati, ma ci sono. In particolare è necessario mantenere la classica tipologia di costruzioni liguri: tinteggiatura esterna a scelta del Comune, persiane alla genovese verdi, serramenti in metallo bianco, sporti di tetto alla gronda mantenuti in cm.40, nessuno sui timpani di facciata. Non ho visto nessun progetto da catalogo che avesse questa caratteristica. Avevano tutti il classico tetto sporgente con legno a vista nell’esterno della casa. Non vorrei che questo sia un obbligo della tipologia di costruzione, che non posso adattare alla mia costruzione ligure.

Le case a catalogo non devono fuorviare. 
Le case prefabbricate sono una semplice tecnica costruttiva delle pareti esterne e non devono creare vincoli architettonici di alcun genere. Sul mercato esistono molte ditte in grado di realizzare una costruzione come la sua virtualmente indistinguibile da un edificio in muratura.

Terzo problema: la casa non è grande e il terreno pure. Devo presentare una DIA in variante, per la quale sono già d’accordo col tecnico comunale, per beneficiare del piano casa e per accorpamento di un volume. 
Alla fine la casa uscirà 55mq su due piani (110mq in totale) a forma di L, più se me lo passano in Comune un terrazzo al piano primo che faccia da piccolo portico al piano terra. Il terreno è un fazzoletto di 17m x 11m circa. Con queste dimensioni, è conveniente questo tipo di costruzione? Sui vari siti ho trovato solo case immense su terreni immensi.

I costi fissi penalizzano in parte le case prefabbricate in legno. Un confronto va effettuato comunque con un edificio in muratura di pari caratteristiche o quanto meno, concepito in bioedilizia ed efficiente energeticamente. 
I vantaggi economici non saranno gli stessi delle case in legno di grandi dimensioni, ma ci sono sicuramente.

Trovandosi in Liguria, il terreno è scosceso, ma lo farei pianeggiante costruendo un piano che in Comune ritengono interrato, io lo ritengo parzialmente interrato, perché anteriormente è fuori terra, mentre posteriormente è entro la terra. In questo modo si crea un piano di circa 100/120mq su cui appoggiare la casa. A quanto ho capito, questo piano interrato lo dovrò comunque prevedere con costruzione tradizionale.

Le fondazioni e il piano interrato dovranno essere realizzati con una struttura in cemento armato, tradizionale o prefabbricata. La ditta di case in legno fornirà i carichi statici e i dettagli esecutivi del bordo superiore del solaio a cui andrà ancorata la casa prefabbricata. Le ditte di case in legno prefabbricate non sono in grado di occuparsi di questo aspetto realizzativo, per cui non ci sono alternative.

Non voglio ottenere una casa in classe A, dato che comunque rimane una casa vacanze, né una casa biologica a tutti i costi. Ma se con questo tipo di costruzione posso ottenere una casa energeticamente più efficiente rispetto ad una tradizionale allo stesso costo, sarei orientata per questo tipo di costruzione.


Le case in muratura permettono ottimi rendimenti energetici a costi comunque superiori e richiedendo notevoli attenzioni costruttive e impegno in fase esecutiva, come l’eliminazione dei ponti termici. La semplicità delle case prefabbricate in legno consente di concentrarsi maggiormente sugli aspetti progettuali ed architettonici, con risultati in ogni caso significativi.

Infine, Lei mi consiglia di sentire dei preventivi quando sono ancora in fase di progetto, oppure a progetto finito e presentato in Comune? Anche in questo caso ho trovato linee diverse tra i vari produttori.

Inizierei già la ricerca. Individuata una buona ditta sarà possibile impostare il progetto tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche delle case prefabbricate e, tuttavia, non ci sono particolari modifiche da operare su un progetto concepito per una realizzazione tradizionale in laterocemento. Al massimo si tratterà di eliminare dei pilastri e diminuire lo spessore dei muri esterni ed ispessire quello delle pareti interne, che avranno funzione portante.

PICCOLE COSTRUZIONI IN LEGNO

ESISTE UNA MISURA MINIMA PER COSTRUIRE LE CASE IN LEGNO?
SE CI RIFERIAMO A SEMPLICI EDIFICI IN TRONCHI O ASSI DI LEGNO SI TRATTA QUASI SEMPRE DI FABBRICATI DI PICCOLE DIMENSIONI, MA LE CASE PREFABBRICATE A BASSO CONSUMO VERE E PROPRIE HANNO CARATTERISTICHE ASSAI DIVERSE E NON SEMPRE LE AZIENDE DI CASE IN LEGNO ACCETTANO DI REALIZZARE PROGETTI AL DI SOTTO DI UNA CERTA METRATURA.

Il motivo è l’incidenza dei costi fissi sul prezzo finale, che rendono poco conveniente al cliente (ma anche alla stessa ditta di case prefabbricate) la costruzione ed il montaggio di case in legno di superficie coperta inferiore a 50-60 mq.
Un edificio simile difficilmente potrà costituire l’abitazione principale vera e propria, ma è più probabile che simili richieste comportino la volontà di realizzare semplici ampliamenti o sopraelevazioni di edifici esistenti, annessi separati (quali garages, capanni o laboratori), alloggi temporanei o per il fine settimana, bungalow per campeggi. In quest’ultimo caso la produzione in serie di più abitazioni rende economicamente favorevole il costo finale, con il vantaggio di poter montare abitazioni molto valide sotto il profilo della protezione passiva dal caldo e dal freddo (solitamente vengono utilizzate durante la stagione estiva, ma non sono da escludere applicazioni differenti come piccoli residence in montagna).
casette in legno, case in legno, case legnoPer la costruzioni di annessi ed accessori, difficilmente è richiesta una sofisticata regolazione microclimatica, per cui avrà maggior senso rivolgersi ad altri sistemi costruttivi, meno performanti delle case prefabbricate, ma più economici.
Ove sia prevista una destinazione abitativa o con una presenza continuativa di persone (come piccoli uffici), l’interesse nei confronti delle case prefabbricate in legno si scontra inevitabilmente con il prezzo non sempre allettante di queste piccole strutture, paragonate alle soluzioni tradizionali.
Nel caso delle sopraelevazioni, le case in legno presentano indubbiamente il beneficio del minor peso gravante sui muri sottostanti e sulle fondazioni. L’ottimo isolamento termico della copertura è un grande vantaggio qualora la nuova struttura vada a sostituire una vecchia copertura poco coibentata, che avrebbe richiesto comunque dei costosi lavori di ristrutturazione. In questo caso, sempre che si riesca a reperire un’azienda di case prefabbricate disposta a costruire un piccolo edificio, si potrebbe trattare di una scelta quasi necessaria e conveniente.
In molti casi purtroppo il cliente che si rivolge al settore delle case prefabbricate spera di aggirare i vincoli urbanistici con l’installazione di una piccola struttura in legno. Va ribadito che le case in legno sono edifici a tutti gli effetti e non possono in alcun modo infrangere le regole. Se il terreno non è edificabile, le case in legno rappresentano un abuso edilizio al pari di quelle in laterocemento.
Le case mobili costituiscono poi una zona franca che personalmente non mi appassiona affatto. In ogni caso la tendenza è di classificare sempre più questi pseudo-edifici come strutture fisse cubabili a tutti gli effetti (e personalmente concordo in pieno).
Il nostro paese sconta, dal dopoguerra ad oggi, una gestione tecnico-politica del territorio assolutamente insensata, che ha prodotto danni difficilmente rimediabili in futuro. Una tutela del paesaggio urbano responsabile deve escludere la tolleranza verso la microedificazione diffusa, in particolare di quelle zone fragili del territorio come quelle agricole e collinari (il luogo di destinazione per eccellenza delle case mobili).
Per concludere, è dunque piuttosto evidente che le case prefabbricate in legno non sono sempre la soluzione più adatta per tutte le esigenze costruttive, in particolare per la realizzazione dei piccoli edifici.