Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

PILLOLE – ANNESSO

Stavo leggendo il suo interessantissimo blog, in quanto avendo un terreno, avrei intenzione di costruire la casa in legno.
Le premetto che il terreno è 1500 metri quadri e volevo costruire un piano interrato (circa 200 metri quadrati) per ricavarne un garage per 2 auto, un rustico, una cantina ed un angolo per la lavanderia. 

Poi sopra, vorrei appoggiarci la casa vera e propria di legno.
Ho visto che Lei sconsiglia a chi ha un grande terreno di scavare sotto (ed in parte sono d'accordo, perchè non si sanno mai i costi a cui si và incontro) suggerendo la costruzione di un annesso di fianco all'abitazione.
Avendo idea di progettare una casa di circa 150/160 metri, dovrei fare un'altra "casetta" di fianco che per soddisfare le mie esigenze dovrà essere di circa 100 metri quadrati.
A questo punto mi chiedo se ne vale la pena? 

Quanto dovrei pagare di oneri?

Ricordo bene quanto scritto, ma non ne farei una regola assoluta e generale per le case prefabbricate.
Potendo, meglio evitare gli interrati, ma dipende anche dal progetto e da una serie di fattori che sono specifici del singolo intervento.
Vanno valutati tutti i pro e i contro, compresi quelli da lei accennati.
La scelta finale spetta a voi, con l’assistenza del vostro progettista.
Le grandezze a cui lei accenna sono comunque importanti e può essere sensato anche realizzare un piano interrato, evitando un annesso di dimensioni eccessive con un impatto sproporzionato nel contesto dell’opera.

PILLOLE – TELAIO O MASSICCIO

Mi sto accingendo all'acquisto di una casa prefabbricata in legno.
Sono indeciso tra due aziende, una mi propone una struttura in legno massiccio, l'altra una struttura con pilastri in legno e all'interno degli isolanti.
Quale struttura prediligerebbe??
Quali sono i dettagli strutturali che devono maggiormente attirare la mia attenzione??

Non esiste un sistema costruttivo ideale, ma si tratta di diverse interpretazioni della costruzione in legno, entrambe valide.
Ho scritto parecchi articoli al proposito, poiché ogni sistema possiede punti di forza e qualche piccolo svantaggio.
A livello generale, le costruzioni a telaio sono maggiormente isolate dal freddo e più economiche, mentre gli edifici a parete massiccia hanno una coibentazione estiva più efficiente, favoriti dalla massa superiore, ma la maggiore quantità di legno incide sensibilmente sul prezzo.
Il clima prevalente (caldo o freddo) dovrebbe essere uno dei fattori principali della decisione. 
Se la lettrice abita nel nord Italia sceglierei una parete a traliccio, mentre nelle aree del centro-sud una parete massiccia è più performante.
In questo caso possono andare bene tanto i sistemi X-Lam (tavole incollate), quanto MHM (tavole inchiodate).
Il tetto deve essere ventilato e coibentato adeguatamente, con un buon pacchetto termoisolante in fibra di legno ad alta densità.
Una valutazione tecnica approfondita può essere effettuata solamente dal tecnico che si occuperà della presentazione del progetto e non a distanza.

INSETTI E CASE IN LEGNO

IL LEGNO E’ POTENZIALMENTE ATTACCABILE DA ALCUNI INSETTI CHE SI NUTRONO DELLA POLPA, PIU’ MORBIDA DELLE FIBRE.

Ho visto una trasmissione americana, in cui dei tecnici sistemano volontariamente le abitazioni di alcune famiglie bisognose.  
Durante una puntata, una casa aveva parecchi problemi di insetti ed era piena di scarafaggi.
E' un problema delle costruzioni americane, che spesso sono molto più economiche e quindi di qualità inferiore o bisogna fare qualcosa in partenza per ovviare a questi problemi?

Mi auguro (per le costruzioni americane) che non sia un problema specifico di quelle costruzioni. 
La presenza di scarafaggi in un’abitazione mi sembra evidentemente slegata dal legno come materiale strutturale, mentre sono presenti negli Stati Uniti numerose specie xilofaghe estremamente aggressive (esistono sul pianeta quasi tremila specie di termiti).
Con il termine insetti xilofagi si includono tutti gli insetti che utilizzano il legno come fonte principale di alimentazione.
In natura il compito degli insetti xilofagi è basilare, in quanto essi comportano la demolizione di composti organici complessi come cellulosa e lignina.
In Italia possono verificarsi infestazioni di termiti o tarli del legno secco ed umido.
Ancora una volta si tratta di un problema che non va circoscritto alle case in legno, poiché la parte dell’edificio più a rischio è la copertura ed in particolare le sporgenze di gronda;  i tetti vengono realizzati in legno anche nelle costruzioni in muratura e le problematiche sono le medesime.
Se il legname impiegato per la costruzione risulta correttamente stagionato ed impregnato, si rivela un ambiente sfavorevole per questi insetti (nonché inattaccabile da muffe e funghi). 
Il problema, semmai, riguarda gli edifici realizzati con materiale non soggetto a controllo e fuori normativa. 
Come sempre, il prezzo troppo basso deve fare riflettere, poiché la qualità di una casa in legno dipende anche (e soprattutto) dalle caratteristiche del legname da costruzione impiegato. 
Molti costruttori utilizzano abete bianco, un materiale poco indicato alla realizzazione di edifici, troppo tenero e ricco di nodi.
L’abete rosso è il principale legname da costruzione, nella sua forma massiccia o lamellare, mentre poco indicate sono in generale le latifoglie.

CASE PREFABBRICATE, ERRORI (ED ORRORI)

AFFRONTARE L’ACQUISTO DI UNA CASA PREFABBRICATA SENZA UN’ADEGUATA PREPARAZIONE PUO’ PORTARE A DELUSIONI COCENTI.
ECCO UN PICCOLO VADEMECUM PER FARE I PASSI GIUSTI.

INFORMIAMOCI
Questa guida alle case prefabbricate mette a disposizione oltre 200 articoli tematici. 
Non fermiamoci alle prime pagine. Spesso gli articoli più vecchi, a differenza della maggior parte dei blog, contengono informazioni sempre attuali ed utili.
Visitiamo le fiere, i siti dei produttori, qualche casa in legno già costruita nella nostra città, raccogliamo depliant.
Le “case prefabbricate” hanno caratteristiche importanti che le differenziano da quelle tradizionali.
Il cliente preparato ha le idee chiare e funge persino da supporto tecnico al proprio progettista, limita gli errori e le insoddisfazioni, spende meno ed acquista molto di più.

case prefabbricate, casa prefabbricataIL TERRENO
Se possediamo un terreno edificabile, possiamo pensare direttamente al progetto e saltare al punto successivo, in caso contrario dovremmo concentrarci in una ricerca spesso lunga ed estenuante.
Le caratteristiche del lotto, oltre al prezzo accessibile, dovrebbero essere adeguate ad una progettazione bioclimatica, possibilmente essere lontano da zone ad alto traffico ed industrie e bene esposto, per sfruttare al massimo l’apporto solare per guadagno passivo e l’installazione di pannelli termici e fotovoltaici.
Spero sia chiaro che un terreno agricolo serve per coltivare e non a costruire edifici.
Informiamoci rispetto a vincoli legati alla forma del lotto, alle distanze da edifici e confini, ad eventuali preesistenze.
Un volume insufficiente richiederà assurdi escamotage e ci obbligherà nel migliore dei casi a pesanti compromessi abitativi.

IL PROGETTO
Come ripetuto spesso, meglio scegliere un progettista del settore piuttosto che trovarci in casa un acerrimo nemico delle case prefabbricate. Ideale un bioarchitetto, ma vi sono anche geometri preparati e sensibili, in grado di affiancarvi con grande competenza.
Se proprio vogliamo risparmiare, non scartiamo l’ipotesi di realizzare una casa prefabbricata a catalogo. Vi sono modelli molto interessanti, adatti ad ogni esigenza, a prezzi accessibili e perfettamente concepiti sotto il profilo bioclimatico e distributivo.
Ricordiamo che le case prefabbricate, per funzionare energeticamente, dovrebbero avere forma semplice…….

IL PREVENTIVO
Se ci siamo informati, dovremmo avere individuato un paio di aziende costruttrici.
Evitiamo di richiedere preventivi a pioggia a tutte le ditte del settore. Frequentando le fiere della bioedilizia, mi capita di vedere alcuni “loschi personaggi” con la loro cartellina gonfia di fotocopie del progetto che passano in rassegna tutti gli stand. Farsi redigere 15-20 preventivi non serve a nulla (anzi, equivale ad una confusione certa), ma comporta tanto lavoro da parte degli uffici che si occuperanno di preparare l’offerta.
Un preventivo può richiedere molte ore, compresi gli incontri informativi e spese vive da parte degli agenti o delle ditte.
Se vi ritrovate in questo ritratto, vi sollecito un piccolo esame di coscienza.
In tutti i casi, non scegliamo il costruttore solo in base al prezzo più basso.

LA CAMPIONATURA
Stipulato il contratto, si tratta di una fase estremamente delicata che impone preparazione e idee chiare.
Una campionatura improvvisata equivale ad una casa in legno assai diversa da quella immaginata.
Se può essere utile l’essere accompagnati dal nostro progettista, obbligatorio è un attento studio dell’arredo e della disposizione degli impianti, soprattutto qualora la casa fosse acquistata ad un livello “chiavi in mano”.

IL FINANZIAMENTO
Non sottovalutiamo quest’ultimo punto.
Le aziende richiedono garanzie ben precise come la stipula di una polizza fideiussoria.
Meglio informarsi prima. Non sempre gli istituti di credito comprendono le esigenze dei produttori di case in legno così come i diversi tempi costruttivi rispetto alle costruzioni tradizionali.
Ma, soprattutto, dobbiamo fornire le dovute garanzie economiche alla banca, cosa non facile in tempi di crisi, in particolare per le coppie giovani, principale target delle case prefabbricate.

PILLOLE – GREZZO

Sono un muratore, affascinato da queste case in legno.
Volevo sapere se posso fidarmi di costruttori che ho visto su internet che costruiscono case prefabbricate (al grezzo avanzato) a 600 € al mq.
Avendo un budget di 110 mila euro (escluso platea, terreno e permessi), pensavo di riuscire a farmela costruire al grezzo e dopo la finirei io.
La ringrazio tanto.


Un prezzo di 600 € al metro quadro per un edificio al grezzo appare piuttosto ragionevole e non è necessariamente sinonimo di costruzione economica o scadente.

L’acquisto di una casa prefabbricata al grezzo include generalmente le predisposizioni impiantistiche, la finitura degli esterni (tetto, facciate, pluviali) e gli infissi esterni.
Se l’acquirente ha la possibilità di terminare i lavori per conto proprio o affidandosi a ditte di fiducia, il risparmio finale può essere interessante. 
Il livello chiavi in mano per le case in legno resta consigliabile qualora si voglia affidare l’intera costruzione (fondazioni escluse, purtroppo) ad un unico soggetto, che risponderà per eventuali futuri problemi all’edificio, impianti e finiture compresi, fornendo le adeguate garanzie.
Ovviamente un’eventuale perdita d’acqua dell’impianto idraulico, nel caso di costruzione acquistata al grezzo, sarà (probabilmente) da attribuire solo alle ditte subentrate successivamente e non all’azienda di case in legno.

PILLOLE – UMIDITA’

Stiamo valutando se costruire una casa clima in legno e la mia principale perplessità riguarda il clima dove noi andremo a costruire, ovvero la Val Padana.
Non riesco a capire se il mercato delle case prefabbricate è maturo su questo fronte, visto che la maggior parte delle ditte blasonate che producono case in legno hanno fino ad oggi affrontato tematiche ambientali legate al clima del nord Europa, dove ovviamente non c'è l'umidità delle nostre zone.

Le condizioni climatiche della Val Padana rappresentano un banco di prova impegnativo per le case prefabbricate.
Le notevoli escursioni termiche tra estate ed inverno unitamente ad un tasso di umidità persistentemente elevato sono la norma. 
Nonostante ciò le case in legno non soffrono questo tipo di sollecitazioni climatiche, anche nel lungo periodo. 
Gli isolanti e la struttura in legno sono adeguatamente protetti e non risentono assolutamente delle condizioni esterne. 
L’unica umidità che deve preoccupare è quella dovuta a ristagni d’acqua alla base, che può risalire per capillarità lungo le pareti, comportando seri danni.
E’ comunque responsabilità del costruttore di case prefabbricate fornire tutti i dettagli esecutivi per la corretta realizzazione della platea di fondazione.