I NEMICI, VERI O PRESUNTI, DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SONO MENO PERICOLOSI DI QUANTO SI POSSA PENSARE.
NEVE E PIOGGIA POSSONO PREGIUDICARE IL BUON ESITO DI UN MONTAGGIO?
Buongiorno Architetto, dopo sacrifici indicibili, è previsto finalmente l'arrivo e il montaggio della mia casa in legno.
Premetto che è del tipo a parete a traliccio completamente “bio” con sandwich in cartongesso fissato su pannello osb all'interno e cappotto isolante in fibra di legno all'esterno con strato isolante interno in lana minerale.
Ora il dubbio che mi viene è che da mercoledì a venerdì nella mia zona sono previste piogge.... e il tetto non sarà pronto prima di sabato... quindi teli o non teli che la ditta mi garantisce di mettere mi trovo ad avere le pareti e la soletta sotto l'acqua per 3 giorni.
Potrei avere dei danni per l'umidità? L'acqua intrappolata in parete (che cmq è priva di barriera vapore) si asciugherà subito?
E sul cappotto .. e sulla soletta?? Insomma non sarebbe il caso , visto il costo, di aspettare il sole?
L’umidità non deve penetrare il legno in profondità, in quanto può effettivamente dare origine a fenomeni di deperimento anche gravi o creare le condizioni per l’insorgere di muffe o per la proliferazione di insetti xilofagi.
Il legno che viene utilizzato per la costruzione delle case prefabbricate presenta tassi di umidità percentuale molto bassi, non superiore al 20%.
Tale valore viene imposto ai costruttori e solitamente rispettato.
In questo caso le muffe non si creano e l’ambiente risulta ostile per termiti e tarli che non nutrono alcun interesse per il legno della costruzione.
Per esperienza diretta, un montaggio può avvenire anche in condizioni non favorevoli, ma in un tempo più o meno breve l’umidità dovuta alle precipitazioni si asciugherà (a maggior ragione in estate) e la costruzione non subirà alcun danno.
In rari casi, soprattutto in presenza di neve a contatto diretto con le strutture, la persistenza di condizioni di alta umidità potrebbe a lungo andare creare qualche rischio per le case prefabbricate.
In inverno l’asciugatura è chiaramente più lunga e difficile e la neve potrebbe rimanere a contatto con la parte bassa dell’edificio (la più a rischio) per un per un periodo di tempo lungo.
Appare essenziale liberare dalla coltre nevosa la zona a contatto con il suolo della costruzione per evitare che, a causa della capillarità, si possano creare risalite di umidità nella parete.
Le strutture libere come le travi della copertura non temono l’acqua, come è intuibile, mentre lo spesso strato di cappotto protegge efficacemente la struttura interna della parete, costituita dai montanti in legno e dall’isolamento.
I pannelli in osb, oltre ad essere inattaccabili da insetti, sono molto resistenti all’umidità e studiati specificatamente per le case prefabbricate in legno.
Le paure in questo caso sono eccessive.
Non è certo possibile che l’acqua penetri all’interno della parete o del cappotto e non solo per la presenza dei teli di protezione.
Un‘installazione della casa sotto il sole è sicuramente la condizione migliore possibile, ma solamente perché agevola di gran lunga il lavoro dei montatori .
Le case prefabbricate hanno origine peraltro in una zona d’Europa le cui condizioni climatiche per la maggior parte dell’anno non risultano certamente favorevoli a causa delle piogge, delle abbondanti nevicate e delle basse temperature.
L’esperienza insegna a non temere oltre il lecito questi fattori, pur prendendo le adeguate contromisure tecniche.

1 commenti:
Le case prefabbricate d’alto design conquistano il mercato immobiliare.
Le case prefabbricate ecosostenibili hanno invaso il mercato immobiliare d’Italia. Con la nuova tendenza è partita anche la corsa a nuovi design e modelli di case, prodotti innovativi e avanzati sistemi modulari per la progettazione di locali e monolocali. L’obiettivo delle case prefabbricate sostenibili resta quello di minimizzare i rifiuti e gli scarti per massimizzare l’efficienza energetica e l’ecodesign della nuova tipologia di appartamenti che sta conquistando sempre più il mercato immobiliare. Non si tratta solo quindi di materiali ecocompatibili – come acciai o metalli riciclati o legname certificato – con i quali costruire la casa, ma la nuova sfida per le imprese che realizzano appartamenti prefabbricati che le vendono è raggiungere un bilancio fra economia e design, sia innovativo sia sostenibile. Le case prefabbricate o modulari stanno vivendo una rinascita e sono in piena espansione nel mercato della bioedilizia. Prima di tutto, però, ci sono da vincere alcuni pregiudizi immobiliari, come il fatto che le case prefabbricate siano strutture non efficienti e freddi, la realtà è ben diversa e gli appartamenti prefabbricati moderni offrono interessanti spunti estetici, di comfort e soprattutto di sostenibilità e di bilancio energetico. Il principio di base di una casa prefabbricata è che le varie sezioni o moduli vengono realizzati in un ambiente controllato e trasportati nel punto scelto per installare l’unità immobiliare e quindi collegate e posate sulle fondamenta. La rivoluzione delle case prefabbricate dall’alto design si fonda su alcuni principi fondamentali: la produzione dell’unità immobiliare in ambiente controllato permette ai designer di realizzare un appartamento sostenibile; l’utilizzo di materiali ecologici usati per l’appartamento prefabbricato consente di ridurre al minimo i ritardi dovuti alla costruzione; i quantitativi prodotti sono ridotti al minimo, annullando la necessità di immagazzinamento di grandi quantità di materiali usati per le case.
www.connessionecasa.it
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