Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.
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COSTRUTTORI TUTTO COMPRESO

QUALCHE COSTRUTTORE DI CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO OFFRE ANCHE L’EVENTUALE PORZIONE DI EDIFICIO IN MURATURA, MA SI TRATTA PER LO PIU’ DI ECCEZIONI.

Volevo porle una domanda per semplice informazione (avendo quasi 18 anni), dopo aver scoperto da poco queste magnifiche case prefabbricate.
E' possibile creare un piano interrato in classica muratura, ed edificare sopra una casa prefabbricata in legno?
Il quesito si pone poiché ho capito, leggendo il suo blog, che le case in legno non amano molto l'umidità, per questo mi chiedevo se operare in questo modo rendesse la struttura concepita diversamente per il tipo di clima che andrà incontro negli anni.
Se si, esiste una ditta che sia disposta ad eseguire tutto il lavoro (quindi interrato in muratura e piano terra prefabbricato in legno), oppure bisogna ricorrere a due ditte differenti e quindi studiare i progetti assieme per accomunare le due soluzioni?


Innanzitutto compimenti per l’interesse per l’argomento a "soli" 18 anni, fatto sorprendente e certamente non scontato.
Una struttura in legno può essere facilmente ancorata sopra ad una semplice platea di fondazione o al solaio fuori terra di un piano scantinato  (realizzato in genere in cemento armato), ma anche realizzata come vera e propria sopraelevazione di un edificio in muratura o di un seminterrato esistente.
Le aziende del legno non si occupano direttamente della costruzione tradizionale, per cui è necessario avvalersi di un’impresa edile che realizzi le restanti opere.
Esistono (poche) ditte di case prefabbricate che subappaltano direttamente le fondazioni ad imprese collegate e che includono nel contratto tutte le prestazioni.
In genere questo comporta un leggero aumento dei costi e non appare particolarmente essenziale ricorrere a queste soluzioni, pur valutando positivamente l’affidamento del lavoro ad un'unica ditta referente. 
Le indicazioni tecniche per la costruzione della porzione di edificio non prefabbricata (interrato o platea) sono più che sufficienti per una buona esecuzione da parte di una qualsiasi impresa di costruzioni locale.
Tali disposizioni sono generalmente costituite dai calcoli strutturali ed esecutivi rispetto alle fondazioni, i muretti in elevazione ed il solaio, forniti dallo strutturista incaricato dal committente, nonché da una o più tavole di cantiere, comprensive di particolari tecnici, relative al solaio di posa (denominata “forometria”), fornita dal costruttore del legno.
Trattandosi di un lavoro fondamentalmente semplice, non è necessario ricorrere ad un impresa che abbia avuto esperienze con le case prefabbricate in legno.
Capitolati e computi metrici (che comprenderanno anche eventuali demolizioni, scavi, allacciamenti e sistemazioni esterne del giardino) dovranno essere messi a punto dai tecnici incaricati (progettista e/o direttore dei lavori)
Al momento, questa è la prassi standard da seguire, certamente meno snella rispetto al chiavi in mano (compreso di tecnici) offerto in Germania od Austria.

IMPERMEABILIZZARE LA PLATEA DI UN EDIFICIO IN LEGNO

LA PLATEA DI FONDAZIONE DI UNA CASA IN LEGNO DOVREBBE PREVEDERE SEMPRE UNA CAMERA DI VENTILAZIONE SOTTOSTANTE AL SOLAIO, POSSIBILMENTE REALIZZATA CON ELEMENTI AD IGLOO, CON UN TELO ANTIUMIDITA’ POSIZIONATO SUPERIORMENTE, PER EVITARE RISALITE DI ACQUA ATTRAVERSO LE PARETI E GLI ISOLAMENTI.

Buongiorno architetto, vorrei un suo consiglio.
Sto pensando ad una casa prefabbricata in legno per me.
Ho contattato alcuni costruttori di case in legno.
Tutti mi hanno detto che va realizzata su una platea in c.a.
Lei consiglia di realizzare la platea, impermeabilizzarla e prevedere al di sopra dell'impermeabilizzazione un vespaio areato fatto con igloo per evitare umidità?

BIOARCHITETTURA-LEGNO
Le aziende di case prefabbricate sono consapevoli dell’importanza di una corretta posa delle pareti della costruzione in legno sul piano di appoggio dell’edificio al suolo.
Il legno è un materiale igroscopico e tale comportamento risulta ancora più evidente nel caso degli isolamenti termici leggeri impiegati per la realizzazione dei cappotti termici e per il riempimento delle pareti.
La costruzione di un edificio a struttura lignea deve pertanto rispettare alcuni accorgimenti, che nel caso della Germania (paese ad alta diffusione di case prefabbricate), già da alcuni anni sono stati recepiti sotto forma di normativa, al fine di salvaguardare le costruzioni in legno dal rischio umidità.
La platea è una componente fondamentale di una casa in legno, il cui compito è disperdere nel suolo i carichi statici e dinamici dell’edificio per mezzo delle strutture di fondazione, costituendo la piattaforma di base su cui andranno montate ed ancorate le pareti della costruzione.
Il terreno su cui poggia l’edificio è frequentemente intriso di acqua a causa delle piogge o della vicinanza con le falde sottostanti, costituendo una persistente fonte di umidità che andrà separata dalla costruzione in legno con opportuni accorgimenti.
In passato il vespaio veniva realizzato posando sassi e ciottolame di pezzatura medio-grande con il successivo riporto di granulometrie sempre più piccole, consentendo di asportare, grazie all’aria presente tra gli interstizi, l’umidità proveniente dal terreno sotto il piano di calpestio, proteggendo le murature.
L’efficacia del vespaio tradizionale dipendeva dalla corretta stratificazione dei ciottoli e non sempre tale accorgimento trovava riscontro nella pratica costruttiva, soprattutto in epoca recente.
Il vespaio aerato su igloo è formato da elementi a cupola in plastica affiancati costituenti un’intercapedine in cui l’aria può liberamente circolare.
Sono inoltre previste alcune bocchette di aerazione per l’immissione dell’aria fresca e per l’espulsione dell’aria umida. 
Tali prese d’aria sono indispensabili per evitare l’accumulo di umidità e, se presente, di gas radon sotto l’edificio, anche se non mancano punti di vista differenti al proposito.  Secondo alcuni, la mancanza di tali fori di ventilazione potrebbe produrre una sorta di “bolla d’aria” nella camera sottostante il solaio che potrebbe fungere da cuscinetto di separazione tra terreno ed abitazione (personalmente non adotto mai questo accorgimento).

IL PIANO INTERRATO DI UN EDIFICIO IN LEGNO

LA REALIZZAZIONE DI UN PIANO INTERRATO INCIDE FORTEMENTE SUI COSTI DI UNA CASA IN LEGNO A BASSO CONSUMO E NON SEMPRE RISULTA FACILE DETERMINARNE L’INCIDENZA ECONOMICA EFFETTIVA.

Sto valutando l'acquisto di un terreno in Liguria.
Prima di acquistare mi sto informando su tutte le spese da affrontare.
In parallelo mi sto muovendo con la ricerca dei notai, delle assicurazioni e delle banche per il mutuo.
Non le nascondo che il progetto sembra molto complesso.
La complessità è per lo più di carattere finanziario.
Se vorrà le spiegherò nel dettaglio le problematiche che le banche ci stanno facendo.
Arrivo alla motivazione della mia mail.
Qui in Liguria c'è una specie di cartello tra le imprese edili.
Il costo del metrocubo è di circa 500€, molto al di sopra dello standard nazionale.
Vorrei quindi rivolgermi a imprese per la realizzazione del seminterrato e fondamenta di tipo prefabbricato.
Ha qualche consiglio da darmi?
Premetto che la realizzazione della casa è una missione di vita.
Non abbiamo aiuti da parte di genitori e varie eredità e dovremo fare tutto con le nostre forze.
Pertanto vorremmo affrontare il progetto in modo minuzioso, analizzando tutte le varie opzioni possibili.

La costruzione ex-novo di una semplice villetta è un’operazione estremamente complessa con numerosi adempimenti da osservare (tecnici, economici, burocratici), che richiedono l’assistenza di consulenti esperti, a partire dalla figura del progettista.
Non sono certamente in grado di fornire via mail al cliente tale supporto che dovrà essere assunto mediante un incarico formale, possibilmente da subito, da un tecnico preparato (che non si trovi a 400 km di distanza).
Gli interrati prefabbricati hanno qualche vantaggio, anche se i costi non sono sempre competitivi rispetto al getto in opera dei cementi armati.
Le aziende non sono molte ed è quasi sempre necessario l’ausilio di un’altra impresa di costruzioni per realizzare lo scavo ed eseguire la scala e le fondazioni, in quanto queste ditte  forniscono solamente muri, travi e solai.
Un impresa locale dovrà comunque completare i lavori realizzando le tramezze, gli impianti, i massetti, gli intonaci e le finiture (porte, pavimenti, rivestimenti e pitture).
Un piano interrato con murature a doppia lastra in cemento riempite di isolante, assicura un buon comfort climatico con valori di isolamento termico interessanti che consentono un utilizzo continuativo dei locali ed limitato impiego degli impianti per il riscaldamento e la deumidificazione.
Buone condizioni ambientali possono essere raggiunte anche realizzando l’interrato in opera, “cappottando” i muri esterni in cemento armato contro terra per migliorare la coibentazione complessiva.
Se la cubatura e le dimensioni del lotto lo consentono, il piano interrato potrebbe essere evitato, con un vantaggio economico e funzionale, poiché la spesa per la realizzazione resta comunque elevata (non solo in Liguria) ed un livello in più comporta una maggiore scomodità nell’utilizzo quotidiano dell’edificio.

UNA CASA PREFABBRICATA SOPRA UN SOLAIO ESISTENTE

GLI ARTICOLI DEL BLOG RICEVONO POCHI COMMENTI, MA CAPITA SPESSO CHE ALCUNI LETTORI MI SCRIVANO IN PRIVATO DOPO LA PUBBLICAZIONE DI UN POST.

Leggendo uno degli ultimi articoli pubblicati nel blog, lei dice che le caratteristiche del solaio di ancoraggio variano fra le aziende di case prefabbricate e che può risultare un problema realizzare una platea o seminterrato prima della scelta della ditta.
Mi sono permesso di mandare un allegato con la foto del seminterrato di mia proprietà sul quale vorrei realizzare una casa in legno.
Il seminterrato è stato costruito nel 2003 in cemento armato con un solaio prefabbricato con degli inserti in polistirolo (non so come si chiama sistema costruttivo)
So che lei, giustamente, non fa consulenze, ma vorrei solo sapere se potrò incontrare problemi o se "in generale", non ce ne dovrebbero essere, considerando la sua esperienza e che in linea di massima la casa dovrebbe essere semplice, senza linee curve o stravaganti.

villa-prefabbricata, ville-prefabbricate
A livello generale, una struttura di fondazione (interrato o platea) ha il compito di “portare” i carichi dell’edificio soprastante gravanti su di essa, scaricandoli nel terreno.
Queste forze possono essere di tipo statico (carichi permanenti o accidentali) o dinamico, come le spinte del vento o generate durante i terremoti.
La progettazione statica dovrebbe essere contestuale tra le due porzioni dell’edificio, per ovvie ragioni.
I carichi dovrebbero essere convogliati sulle strutture portanti sottostanti come setti e muri di fondazione e non ricadere su punti vuoti del solaio.
Un solaio “Predalles” come quello del lettore prevede delle zone “aperte” riempite di polistirolo, che non vanno caricate, mentre i muri dell’edificio dovrebbero sempre coincidere con i travetti portanti del solaio.
La progettazione dell’edificio in legno deve essere associata ad un controllo statico esecutivo per evitare deformazioni (con fessurazioni nell’intonaco nei casi migliori).
Detto questo, ribadisco che ogni costruttore di case prefabbricate richiede che il solaio di ancoraggio debba risultare conforme alle proprie esigenze, in base a dettagli tecnico-esecutivi che vengono forniti all’acquirente sotto forma di tavole di cantiere e particolari costruttivi.
Il non rispetto di tali indicazioni comporta in alcuni casi il decadimento delle garanzie, sino al fermo dei lavori, in attesa delle necessarie modifiche e correzioni a quanto realizzato.
Non vi è, peraltro, alcuna giustificazione per realizzare in anticipo un solaio scorretto (nemmeno la fretta) che verrà sicuramente contestato dalla ditta di case in legno e che dovrà essere manomesso con l’aggravio di costi imprevisti a carico dell’acquirente.
Nel caso del lettore, siamo in presenza di un opera esistente e l’intervento verrà gestito dalla ditta di case in legno come una vera e propria sopraelevazione.
Anche in questo caso si deve intervenire parzialmente su quanto costruito, eseguendo carotaggi per il passaggio di tubi ed impianti, ma la progettazione dell’edificio si baserà da subito sullo stato dei fatti, prendendo atto della preesistenza ed adattando il progetto esecutivo al seminterrato.

UN EDIFICIO IN LEGNO IN COLLINA

A RIPROVA CHE LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO A BASSO CONSUMO NON SONO COSTRUZIONI MOBILI, VA RIBADITO CHE IL MONTAGGIO VA REALIZZATO SU STRUTTURE DI FONDAZIONE A PLATEA O INTERRATE, ANCORANDO L’EDIFICIO AL SOLAIO FUORI TERRA.

Dovrei progettare la platea di fondazione di una casa in legno.
Solo che il terreno è in pendenza poiché ci troviamo in collina.
Il cliente non vuole la cantina, ma vuole la casa tutta fuori terra, per cui penso che la platea dovrà essere sostenuta da muri in c.a.(perimetrali ma anche intermedi).
Avreste cortesemente qualche suggerimento da dare per quanto riguarda la struttura? E per quanto riguarda il materiale su cui appoggiarla (ghiaia, ecc...)?

Le case in legno vanno (sempre) realizzate fuori terra per evitare ogni possibile contatto diretto con l’umidità proveniente dal suolo.
Nessun costruttore di case prefabbricate dovrebbe accettare scelte progettuali non compatibili con i corretti criteri costruttivi degli edifici in legno.
Le normative europee, applicate severamente in Austria e Germania, prescrivono distacchi minimi dal terreno o, in alternativa, soluzioni esecutive atte ad eliminare il pericolo di infiltrazioni d’acqua per capillarità nelle pareti, non sempre rispettate dai costruttori nostrani.
Il lotto di progetto non sempre coincide con un piano orizzontale e possono essere presenti salti di quota notevoli che comporteranno la realizzazione di una struttura di fondazione parzialmente interrata, anche se non è previsto un piano scantinato.
In questo caso i muri di sostegno del solaio, collegati alle fondazioni sottostanti e corrispondenti alle linee di carico provenienti dalla costruzione soprastante (muri interni ed esterni) dovranno avere necessariamente altezze diverse.
una casa prefabbricata realizzata in collina
In presenza di pendenze elevate si verrebbe necessariamente a creare un falso vano interrato, non accessibile ed inutilizzabile, i cui costi sono inevitabilmente intermedi tra una platea ed uno scantinato.
Nei panni del progettista, cercherei di convincere il cliente a sfruttare questo spazio per inserirvi alcune funzioni tecniche (un locale termico, una lavanderia, una cantina), che godranno peraltro di luce e di aerazione naturale.
La struttura sarà realizzata in cemento armato, il cui dimensionamento dipende dai carichi e dalla natura del terreno, al pari di qualsiasi altra costruzione tradizionale.
Come detto ripetutamente, le case in legno devono rispettare alcune basilari norme esecutive, che vanno comunicate ai progettisti da parte delle aziende costruttrici.
Se il progetto nasce per la realizzazione in legno, gli adeguamenti saranno minimi, mentre non è da escludere che alcuni progetti richiedano modifiche profonde, non solamente limitate agli spessori delle pareti (possano risultare persino non realizzabili).
Una volta ancora ribadisco l’importanza di concepire il progetto per il legno, a partire dall’ideazione, facendosi seguire da un tecnico preparato e partecipe.

L’ANCORAGGIO DELLE CASE PREFABBRICATE

LE PARETI DELLE CASE PREFABBRICATE VENGONO MONTATE SULLA PLATEA IN CEMENTO ARMATO E FISSATE AL SOLAIO MEDIANTE STAFFE DI ANCORAGGIO IN ACCIAIO, OPPORTUNAMENTE DIMENSIONATE IN BASE A PRECISI CALCOLI STATICI PER FORMA, UBICAZIONE E NUMERO.

Non ho ben compreso come le case prefabbricate vengano fissate a terra
Ho capito che vanno posate su di un solaio di fondazione, ma non come viene eseguito il collegamento.
Anche le pareti andranno giuntate tra loro, ma come? 
Non c’è il rischio che questi punti con il tempo perdano la tenuta?

case prefabbricate di legno, case di legno, case prefabbricate
Le pareti delle case in legno (quelle realmente prefabbricate in senso lato) vengono realizzate in stabilimento, a prescindere dalla specifica stratificazione di materiali portanti, isolanti e di finitura. 
Nel limite del possibile e tenendo conto della logistica di cantiere, si cerca di limitare il numero di questi elementi, che raggiungono spesso dimensioni ragguardevoli, necessitando di conseguenza di mezzi di trasporto su strada adeguati.
Le pareti escono dalla fabbrica pressoché finite, con tanto di cappotto intonacato all’esterno, serramenti e cartongessi montati.
Una volta posizionate sulla platea si deve provvedere alla congiunzione degli elementi con tiranti in acciaio innestati su boccole filettate, secondo un sistema maschio - femmina.
Alcuni produttori di case prefabbricate prevedono un incastro tra le pareti per una migliore tenuta complessiva della giunzione.
La giunzione è ermetica e garantita, poiché si prevede un buon numero di tiranti posti a varie altezze.
L’ancoraggio al piano di fondazione utilizza invece delle staffe angolari ad “L” fissate sia alla parete che alla platea mediante viti e bulloni in acciaio zincato.
La dimensione, il numero e l’ubicazione di questi ancoraggi, come detto, viene stabilita in base al calcolo statico dell’edificio.
Queste staffe solitamente sono realizzate da specifici produttori in grado di fornire una certificazione e dei valori certi di tenuta.
Ne esistono infatti di varie forme e misure a seconda del loro impiego e della posizione prevista.
Le case in legno prefabbricate possiedono pertanto un’eccellente resistenza, sia alle forze di compressione (come i carichi verticali) che di trazione (come le spinte laterali dovute al vento o ai terremoti).
Tiranti e staffe hanno il compito di legare la struttura e di collegarla alle fondazioni, scaricando le suddette sollecitazioni al suolo in modo efficace.
La scelta di questi elementi non è pertanto scontata, poiché è fondamentale il corretto dimensionamento degli stessi e l’utilizzo di prodotti certificati e provvisti di schede tecniche rispondenti alle normative in vigore.
L’utilizzo di prodotti artigianali e la disposizione standard (in assenza di un calcolo preciso) degli stessi può pregiudicare la solidità dell’edificio ed è pertanto vivamente sconsigliabile.
Alcune ditte di case in legno prefabbricate non appaiono molto scrupolose in tal senso, impiegando una componentistica a buon mercato, non soggetta a controlli e pertanto non calcolabile strutturalmente.
Si tratta dell’ennesimo aspetto da non sottovalutare, che distingue le ditte serie di case prefabbricate dai soggetti improvvisati che si trovano sul mercato delle abitazioni in legno.

IL TRASPORTO DI UNA CASA PREFABBRICATA

IL TRASPORTO DI UNA CASA IN LEGNO PREFABBRICATA, COMPORTA LA NECESSITA’ DI VIAGGIARE CON LE PARETI GIA’ ASSEMBLATE (INCLUSI SERRAMENTI ESTERNI, CAPPOTTO, CARTONGESSI).
SI TRATTA DI ELEMENTI DI NOTEVOLE LUNGHEZZA, CHE NECESSITANO DI MEZZI ADEGUATI.


Abbiamo visto qualche terreno e alcuni hanno stradine strette per arrivarci.
Come fa un grosso camion a passarci per il trasporto dei materiali?
Questo implica maggiori costi?
Abito in una zona di campagna e l’accessibilità al lotto è davvero precaria.
Non vorrei che la ditta costruttrice mi dica che non è possibile arrivarci.
Il terreno è in forte pendenza (dovrò fare una terrazza), spero che sia possibile arrivarci con i camion.  Vi sono alternative?


case in legno, case legnoL’accessibilità dei mezzi di trasporto sino al cantiere deve essere verificata preventivamente e segnalata dal cliente al costruttore.
Qualora questo aspetto venga sottovalutato, si dovranno studiare soluzioni alternative alla classica spedizioni su bilici da 18 metri. 
Questi mezzi, infatti, necessitano di muoversi con raggi di curvatura minimi non sempre riscontrabili, soprattutto nelle zone di montagna.
Una prima possibilità è quella di ridurre le dimensioni degli elementi, in particolare delle pareti. 
Una parete esterna può misurare tranquillamente 8-10 metri in un unico pezzo.  
In questo caso si dovrà suddividere l’elemento in 2 o 3 parti, che verranno giuntate successivamente in cantiere.
Qualora la strada di accesso risultasse impraticabile anche dai camion più piccoli, si dovrà ricorrere al trasporto mediante elicottero, accollandoci i conseguenti costi.
Se il costruttore assembla direttamente il materiale in loco (case in legno non prefabbricate) il problema può essere risolto nella maggior parte dei casi, trasbordando il materiale su mezzi più piccoli, in grado di raggiungere il terreno.
I cantieri più lontani dal luogo di produzione della casa (come le zone del sud Italia) comportano normalmente un maggior costo per il trasporto, ovviamente a carico del cliente. 
Tale spesa può venire ulteriormente maggiorata per le isole, qualora si debba ricorrere al trasporto su nave.
Una casa in legno montata a Trento avrà pertanto un prezzo inferiore rispetto ad un identico edificio realizzato a Nuoro.
Anche per il montaggio ci si avvale in genere di un mezzo su ruote come un’autogru.
La portata standard dotrà essere maggiorata qualora vi siano difficoltà ad accedere nelle immediate vicinanze della casa, aumentando la lunghezza del braccio.
I costi ovviamente aumenteranno, sempre a carico del cliente.
Il ricorso ad una gru fissa è in genere sconsigliabile dato che i costi sono ancora maggiori ed il montaggio dell’edificio avviene, in genere, in 1-3 giorni.

LE FONDAZIONI DI UNA CASA DI LEGNO

LE FONDAZIONI DI UNA CASA PREFABBRICATA (PLATEA O INTERRATO) SONO QUASI SEMPRE A CARICO DEL CLIENTE CHE DEVE AFFIDARNE L’ESECUZIONE AD UN’IMPRESA DI COSTRUZIONI TRADIZIONALE.

Buongiorno, ho letto il suo libro sulle case di legno e l'ho trovato molto interessante e illuminante. Complimenti!
Mio marito ed io vorremo comprare una casa prefabbricata a catalogo di una azienda austriaca.
Il problema sono le fondazioni.
Per delle fondazioni semplici, per una casa di circa 80 mq di base, quanto andremo a spendere più o meno?
Devono essere fondazioni particolari o le può realizzare una ditta comune?
Ne conosce qualcuna di valida qui in Trentino?

Il dimensionamento delle strutture di fondazione delle case in legno deve tenere conto delle caratteristiche geologiche del terreno e dei carichi gravanti su di esse.
Il geologo ha il compito di analizzare mediante sondaggi e prove penetrometriche la capacità del terreno di contrapporsi alle forze provenienti dall’edificio, tanto statiche, quanto dinamiche (di origine  sismica).
Le fondazioni di una platea (o di un interrato) sono a carico del cliente che dovrà incaricare un ingegnere per il calcolo delle strutture, che si occuperà del deposito degli elaborati e della direzione lavori dei cementi armati.
Il costo delle fondazioni di una casa prefabbricata dipende da molti fattori, non sempre quantificabili a priori in via generale.
Le "case in legno" temono le risalite di umidità dal terreno per capillarità e sarebbe sempre buona norma sostituire il classico vespaio a ciottoli con una camera di ventilazione su igloo (indispensabile nel caso sia presente gas radon nel terreno).
Il prezzo dipende pertanto dalle dimensioni della platea, dal dimensionamento strutturale (più o meno armature in acciaio), dalla presenza o meno della camera di ventilazione, dalle caratteristiche della soletta, che può essere piena (preferibilmente), in laterocemento o prefabbricata (a lastre “predalles”).
Chi realizza le fondazioni di una casa di legno?
Generalmente le ditte di case prefabbricate non si occupano di questo aspetto della costruzione, limitandosi a fornire i carichi dell’abitazione gravanti sulle fondazioni e le indicazioni esecutive (misure, dettagli costruttive, forometria), rimandando il calcolo all’ingegnere e la realizzazione ad un impresa tradizionale, che andrà reperita dal committente.
Non mancano tuttavia le ditte di case in legno che includono in contratto le opere interrate, ma non è quasi mai la regola.L’impresa di costruzione si occuperà inoltre di allacciare le reti dei vari servizi (luce, gas, acqua, telefono, fognatura) e delle sistemazioni esterne (scavi e riporti terra, percorsi, marciapiedi, muretti, cancelli).
Un piccolo dilemma, infine.
Il progettista è pagato anche per assistere tecnicamente il cliente in tutte le fasi (anche iniziali), fornendo informazioni e supporto a tutte le richieste, tra cui gli aspetti trattati nell’articolo.
Spero che i dubbi del lettore siano dovuti solamente alla mancanza di una figura professionale incaricata (probabile, trattandosi di una casa in legno a catalogo) e non alla latitanza del proprio progettista.

VILLE PREFABBRICATE IN LEGNO IN SICUREZZA

L’ENNESIMO VANTAGGIO DEGLI EDIFICI IN LEGNO E' LEGATO ALLA BREVE TEMPISTICA COSTRUTTIVA DEL MONTAGGIO DA PARTE DI MANODOPERA ALTAMENTE SPECIALIZZATA.

Premettendo e sottolineando che non sto affermando che le case in legno siano più sicure di quelle tradizionali, il concetto di sicurezza a cui mi riferisco è relativo alla prevenzione e alla protezione dai rischi connessi alla costruzione dei fabbricati.
In Italia la normativa è è stata aggiornata da qualche anno con l’introduzione del Testo Unico 81/08 che va di fatto ad abrogare il vecchio Decreto 494/96 che per anni ha costituito il riferimento legislativo per la sicurezza sui cantieri.
Va innanzitutto premesso che l’edilizia rimane ad oggi il settore con il maggior numero di incidenti, spesso gravi o mortali, dovuti in particolar modo a cadute dall’alto, schiacciamenti e folgorazioni.
I severi controlli da parte degli organi competenti, la redazione obbligatoria di piani di sicurezza e coordinamento, l’istituzione di figure di responsabilità anche penale ed il sempre maggiore rispetto da parte delle imprese costruttrici delle procedure corrette ha contribuito senz’altro a diminuire negli ultimi anni il numero di incidenti.
Purtroppo è la natura stessa dell’organizzazione del lavoro nei cantieri a costituire di per se un problema, in particolare quando la volontà di contenere i costi da parte di committenti e imprese prevale sulle ragioni di fondo della sicurezza.
La presenza inoltre di manodopera poco specializzata, con scarsa conoscenza della nostra lingua e poco preparata a recepire, anche culturalmente, un’adeguata formazione in materia, resta il grande limite dei nostri cantieri tradizionali.
Le case in legno vengono realizzate in condizioni di controllo all’interno dell’ambiente dello stabilimento e montate in appena un paio di giorni sopra le strutture di fondazione eseguite in precedenza da un impresa tradizionale. 
L’assemblaggio viene effettuato “a secco” da squadre di montatori specializzati dotati di dispositivi di protezione, di ponteggi, imbracature o linee vita a norma di legge.
I tempi ridottissimi e le semplici modalità di esecuzione abbattono i rischi di incidenti rispetto ai cantieri tradizionali. 
I montatori delle ditte di costruzioni in legno possiedono tutte le informazioni, la formazione e l’esperienza necessaria per eseguire l’installazione delle strutture prefabbricate secondo metodologie consolidate che prevedono rischi minimi per i lavoratori stessi.
La scarsa valutazione delle conseguenze che comportano scelte e decisioni improvvisate è spesso alla base degli incidenti più comuni.
Dietro a molte tragedie si nascondono spesso la superficialità, l’ignoranza, la poca preparazione, la mancanza di formazione e informazione.
Quasi mai l’incidente in cantiere risulta inevitabile o dovuto a cause fortuite.
E’intuitivo che il rispetto della sicurezza, obbligatorio moralmente e legalmente, costituisce comunque un fardello necessario i cui costi gravano necessariamente sul prezzo finale.
Le case prefabbricate in legno riescono a garantire un altissimo livello di protezione e prevenzione dei lavoratori con costi assolutamente bassi rispetto al cantiere tradizionale in laterocemento.
L’impatto economico della sicurezza nei cantieri, pur semplificando, è valutato in “uomini-giorno”.
Una costruzione eretta in pochi giorni, di fatto prefabbricata in stabilimento e semplicemente montata a secco, comporterà in questo caso un impatto economico senz’altro inferiore, pur nel rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento.
Va ribadito che si tratta di costi fissi e non ribassabili per qualsiasi impresa costruttrice, ma che il differente processo costruttivo delle case prefabbricate di legno consente di ridurre comunque considerevolmente.

LA PLATEA DELLE STRUTTURE IN LEGNO PREFABBRICATE

TRA LE MOLTE PAURE DI CHI SI ACCINGE A REALIZZARE UNA CASA DI LEGNO RARAMENTE COMPARE IL RISCHIO CHE L’UMIDITA’ RISALGA PER CAPILLARITA’ DAL TERRENO LUNGO LE PARETI.

Sono in fase di realizzazione della mia casa in legno, nello specifico mi trovo ancora nella fase burocratica, ma il mio architetto mi ha garantito che a marzo saremo pronti.
E’ quindi molto probabile che a marzo debba fare la platea.
Il mio architetto di fiducia mi ha garantito che è sufficiente una platea da 40 cm, senza protezione alcuna per versamenti d'acqua, umidità ecc.
Sostiene che il cemento armato, superati i 40 cm, non permette all'acqua e all'umidità di diffondersi allo strato più in superficie della platea stessa.
Io non sono un tecnico, ma so per certo che le case in legno, seppur ottimamente termoisolanti, hanno come punto debole proprio il primo solaio, unica parte dove può diffondersi umidità (vicino ad una piastra di ancoraggio sulla platea, ecc).
Come mi devo comportare? Avere piena fiducia ed ascoltare il mio tecnico, oppure imporre un qualche tipo di isolante nello scavo, prima di versare il cemento.
Insomma, come realizzare la platea??

case-di-legno
In genere l’azienda costruttrice fornisce tutte le indicazioni esecutive necessarie alla realizzazione della platea (o dello scantinato).
In particolare viene curato attentamente l’attacco delle pareti che verranno fissate al solaio mediante ancoraggi in acciaio “ad L” adeguatamente calcolate e dimensionate.
Se un costruttore lascia al cliente la libertà di decidere in assoluta autonomia questo aspetto, si assume un notevole rischio.
In Germania esiste una normativa molto severa che impone un dislivello minimo di 15 centimetri tra la quota del terreno esterno all’abitazione e l’estradosso grezzo del solaio di appoggio (la superficie della soletta).
In alternativa va prevista una canalina di drenaggio perimetrale attorno all’edificio, che permetta di convogliare l’acqua piovana.
O ancora, la pavimentazione esterna (opportunamente pendenziata verso il giardino) andrà posata su listelli, impedendo all’acqua di defluire verso il fabbricato, filtrando tra le fughe.
In tutti i casi il costruttore fornisce una garanzia costruttiva (di legge o estesa) solo qualora le strutture di fondazione siano state realizzate a regola d’arte.
Alcune ditte di case in legno impongono la realizzazione di cordoli perimetrali e/o sotto le pareti interne, altre richiedono espressamente la posa su igloo, ma, solitamente, il rispetto delle quote è l’unica vera e propria prescrizione imposta al cliente.
I professionisti incaricati dal cliente potranno disporre le soluzioni più adeguate in assoluta autonomia, a patto di considerare appieno le problematiche in questione.
Il salto di quota può generare inoltre una barriera architettonica, che andrà affrontata progettualmente, collegando l’ingresso mediante una rampa a norma disabili.
Chi sceglie di costruire la propria abitazione con una ditta di case in legno deve pretendere dal costruttore un assoluto rigore nelle indicazioni esecutive, scartando le aziende che sottovalutano le problematiche dell’attacco al suolo.
L’esperienza insegna che la durata delle case prefabbricate è proporzionale alla cura dei dettagli costruttivi e prezzi troppo bassi sottendono una scarsa attenzione da parte dell’azienda rispetto alla qualità, con scelte votate al risparmio, a partire dalla selezione e stagionatura del legname, sino ai requisiti professionali delle squadre di montaggio.

PILLOLE – SCANTINATO

Buongiorno, vorrei chiederle se esiste la possibilità di realizzare il piano seminterrato con la stessa struttura prefabbricata della casa, facendo ovviamente la platea di fondazione e i muri di contenimento in cls con una adeguata intercapedine.
Il fatto è che il seminterrato in calcestruzzo costa davvero molto e la casa prefabbricata ad un solo piano e più cara al metro quadro rispetto ad una a due o più piani per la maggiore incidenza del tetto.
C'e un modo oppure lo sconsiglia del tutto?

Tecnicamente e teoricamente è possibile, ma è certamente una soluzione da evitare.
Le case prefabbricate vanno rialzate dal terreno, come previsto correttamente dalle norme tecniche tedesche (minimo 15 centimetri). 
Le risalite di umidità sono particolarmente temibili per le strutture in legno e gli isolamenti.
Si tratta pertanto, anche se eseguita correttamente, di una scelta rischiosa non compatibile con le caratteristiche delle case prefabbricate, peraltro non giustificabile neppure sotto il profilo economico, in quanto certamente più costosa rispetto al tradizionale interrato in cemento armato.
Quest’ultimo va isolato termicamente con un cappotto esterno in XPS contro terra, prevedendo eventualmente un’ulteriore controparete interna nella quale inserire una coibentazione in lana di roccia.
Ricordiamo che un piano scantinato isolato migliora le caratteristiche complessive dell’edificio.
Se possibile, cercherei piuttosto di sviluppare l’edificio su due piani fuori terra ancorandolo ad una platea di fondazione, senza porzioni interrate.

PILLOLE - INTERRATO

Abbiamo un interrato, che non mi dispiacerebbe fare in prefabbricato, ma non so proprio come trovare imprese che lo facciano!
Un altro dubbio e incertezza che ci ha fatto emergere il geometra è: come intersecheremo seminterrato e casa?
Per esempio gli impianti. 

Noi vorremmo un chiavi in mano, ma tutta l'impiantistica andrà a posizionarsi ovviamente nel seminterrato, che  avrà bisogno a sua volta di impianti, serramenti e quant'altro.
Dovremo prendere un termotecnico, un idraulico e un elettricista a parte, oppure potremo chiedere alla ditta prescelta di coadiuvarci anche nel piano sotto?
La finitura e l'isolamento del marciapiede esterno, lo potrà fare la ditta di case prefabbricate, oppure dovremmo chiamare qualcun altro e far coincidere i tempi.


Come tecnico sono interessato ai prefabbricatori anche per la parte interrata in cemento armato.  
Si tratta di una soluzione offerta a costi non troppo superiori al tradizionale, che presenta indubbi vantaggi rispetto alle costruzioni in opera.
I tempi del cantiere si velocizzano ulteriormente, migliorano l’isolamento termico e la coibentazione a beneficio dell’intera costruzione. 
Queste ditte appaiono complementari con i costruttori di case in legno anche dal punto di vista progettuale ed esecutivo. 
Non è comunque una soluzione obbligata, ma un’opzione da valutare.
Anche affidandoci ad un’impresa di costruzioni, sarà la ditta di case in legno a fornirci tutte le indicazioni necessarie ad un efficace coordinamento dei lavori di costruzione (forometria del solaio, carichi statici, indicazioni impiantistiche). 
Solitamente gli impiantisti che eseguono i lavori nella casa in legno si occupano anche della porzione interrata, ma possiamo anche incaricare un secondo elettricista senza particolari problemi. 
L’importante è comprendere che la ditta di case prefabbricate si occupa per contratto esclusivamente della nostra casa in legno. 
Un’impresa di costruzioni è pertanto necessaria e dovrà, oltre alla costruzione della platea o dell’interrato, eseguire le sistemazioni esterne e gli allacciamenti alle reti pubbliche dei servizi.

LE FONDAZIONI DELLE CASE PREFABBRICATE

L’ACQUISTO DI UNA CASA PREFABBRICATA NON LIBERA IL CLIENTE DAI COSTRUTTORI EDILI TRADIZIONALI, IN QUANTO L’EDIFICIO DOVRÀ ESSERE ANCORATO SU UNA PLATEA DI FONDAZIONE IN CEMENTO ARMATO.

L’impresa, incaricata direttamente dal committente, avrà il compito di effettuare tutte le lavorazioni non di pertinenza della ditta di case in legno, come l’allacciamento alle reti pubbliche, le recinzioni e gli accessi al lotto, sottoscrivendo un regolare contratto di appalto.
Il progetto esecutivo dei cementi armati va preventivamente concordato con il costruttore della casa prefabbricata, che si occupa di fornire allo strutturista i carichi statici gravanti sulle fondazioni e il disegno della forometria della soletta di appoggio dell’abitazione.  
La platea verrà inoltre dimensionata in base alle caratteristiche del terreno ed alla zona sismica di costruzione.
Il montaggio a secco dell’edificio in legno impone un’accurata esecuzione del solaio dello scantinato, che dovrà risultare perfettamente orizzontale e senza dislivelli.
Le pareti in muratura tradizionale vengono realizzate direttamente in cantiere e le eventuali pendenze del piano di appoggio vengono facilmente compensate, aumentando o diminuendo lo spessore delle malte.
Le case prefabbricate giungono in cantiere con le pareti finite, complete di infissi, cartongessi, cappotti e predisposizioni impiantistiche e non tollerano errori ed approssimazioni.
Al termine dei lavori di costruzione del basamento e prima della produzione delle pareti, un tecnico della ditta rileva strumentalmente le quote, per verificare l’orizzontalità del solaio e misurare le eventuali differenze presenti.
Piccoli scostamenti di quota possono essere compensati in fase di costruzione dell’edificio, ma dislivelli eccessivi risultano inaccettabili, imponendo la correzione del piano del basamento a regola d’arte.
Il bordo superiore della platea di fondazione andrà isolato con una barriera antiumidità, per impedire le risalite per capillarità dal terreno nelle pareti.
La buona riuscita della costruzione dipende anche dalla scelta dell’impresa edile che, al pari della selezione tra le ditte di case prefabbricate, non deve basarsi solamente sul prezzo più basso.
L’impresa potrà completare alcune lavorazioni relative alla costruzione in legno, qualora non venga acquistato un livello chiavi in mano, come i bagni e le finiture interne.
Il piano interrato può risultare necessario per ricavare vani accessori all’abitazione non soggetti a cubatura urbanistica (come cantine, posti auto, lavanderie e vani tecnici) e può essere una soluzione per i piccoli lotti con bassi indici di fabbricabilità.
I locali sotterranei sono di difficile aerazione, inevitabilmente umidi e poco illuminati.
Si può migliorarne le caratteristiche termiche, adottando opportuni accorgimenti costruttivi, come la realizzazione di intercapedini, che possono limitare il contatto diretto dei muri con il terreno o interponendo pannelli isolanti in polistirene estruso tra la parete ed il sottosuolo.
Un piano scantinato costituisce un ulteriore livello dell’abitazione, che obbligherà ad utilizzo continuativo delle scale, peggiorando il livello di comfort funzionale.
Il costo di una platea di fondazione è facilmente quantificabile, trattandosi di un lavoro di modesta entità, che può rientrare in un contratto forfettario, mentre la costruzione di uno scantinato comporta in genere un minor controllo della spesa, rappresentando un’incognita economica non trascurabile.
Una platea concepita correttamente deve prevedere una camera di ventilazione realizzata con “igloo”, che migliora l’isolamento termico dell’edificio, posizionando un adeguato numero di aperture, che permettono la rimozione dell’umidità e lo smaltimento di eventuale gas “Radon” proveniente dal sottosuolo.

Il piano scantinato di una casa prefabbricata può essere a sua volta … prefabbricato, affidandone la costruzione ad una ditta specializzata, con vantaggi interessanti, come l’eccellente coibentazione e la superiore impermeabilizzazione delle murature.
Il prezzo, la consegna dell’opera ed i tempi di montaggio sono fissati da contratto, mentre l’esecuzione fuori cantiere garantisce precisione e standard qualitativi elevati, con la possibilità di predisporre gli impianti direttamente in stabilimento.
Le ditte di interrati prefabbricati si occupano direttamente della stesura degli esecutivi di cantiere, della statica, degli scavi e della direzione lavori delle strutture.
Gli interrati prefabbricati, grazie al buon isolamento termico, hanno caratteristiche assai diverse rispetto agli scantinati realizzati in opera e non dissimili da quelle di un edificio in muratura.
I prezzi sono mediamente equiparabili a quelli di una buona impresa tradizionale o di poco superiori, con una eccellente compatibilità con le costruzioni in legno prefabbricate.

CASE PREFABBRICATE E SICUREZZA SUI CANTIERI

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO PREVEDONO TEMPI COSTRUTTIVI ASSAI RIDOTTI, PARI AD UN TERZO RISPETTO AI CANTIERI TRADIZIONALI.
IL SEGRETO RISIEDE NELLA PREFABBRICAZIONE DELLE STRUTTURE E NEL MONTAGGIO A SECCO IN POCHI GIORNI.

Occupandomi di sicurezza negli ambienti di lavoro, noto con disappunto che in molte foto del montaggio di case prefabbricate i lavoratori non sembrano protetti dal rischio di caduta dall'alto. Nell'edilizia tradizionale, il ponteggio (a regola d'arte) riduce questo rischio. Ma nel montaggio di case prefabbricate, in quando non si ritiene sensato installare un ponteggio per "qualche giorno" e di linee vita non ne parliamo..., qual'è la misura utilizzata per evitare che un lavoratore venga giù come una pera??
Una banalissima villetta monopiano è già a "rischio"....
Spero di sbagliarmi, spero che in quella foto semplicemente non si vedano le misure adottate...spero che nessuno si nasconda dietro la scusa che "è un lavoro di un attimo"... quando basta un attimo per morire.
Mi occupo di sicurezza, nello specifico di vigilanza, sono quella che "rompe" quando va nei cantieri... Ci si mette anima e corpo in questa professione, quasi una missione, perchè non si può e non si deve morire per lavoro.
E poi con enorme amarezza il sabato e la domenica i cantieri brullicano di "equilibrismi" vari, consci del fatto che gli SPISAL (o le UOPSAL o come volete chiamarli) non sono in servizio, meno consci del fatto che è in gioco la loro vita.

montaggio, sicurezza, case in legnoIn un cantiere le fasi lavorative che sottopongono ai rischi maggiori i lavoratori sono quelli che presentano il pericolo di cadute dall’alto.
La normativa in vigore in tema di sicurezza nelle costruzioni identifica questo rischio specifico a partire da un dislivello di 2 metri tra il piano di lavoro e quello di caduta.
Le attività soggette a protezione sono numerose e riguardano in particolare gli scavi, le strutture in elevazione (dal montaggio sino alla manutenzione delle facciate), le coperture, le scale.
Nello specifico, i cantieri delle case prefabbricate limitano i rischi, in quanto la tempistica viene compressa in pochi giorni.
In una costruzione tradizionale la realizzazione della struttura comporta tempi lunghi anche per un semplice villino unifamiliare, mentre alcune ditte di case in legno riescono a concludere il grezzo in uno, due giorni appena.
Il prolungamento nel tempo delle suddette condizioni di rischio aumenta inevitabilmente le probabilità dell’evento infortunio; questo non deve tuttavia in nessun modo indurre a sottovalutare i pericoli che le operazioni di montaggio delle case prefabbricate in legno possono produrre.
I presidi per la sicurezza dei lavoratori devono essere presenti senza eccezione come per qualsiasi altra costruzione.
Vanno altresì redatti i piani di sicurezza (PSC, POS), nominate le figure responsabili e addette al controllo del cantiere, adottate tutte le misure, attive e passive, per la protezione dei lavoratori.
E’ pertanto auspicabile che le immagini poco lusinghiere relative al montaggio di case prefabbricate, prive di ponteggi e dei più elementari dispositivi di protezione, non siano rappresentative della realtà delle case in legno installate nel nostro paese.
Le normative sulla sicurezza nei cantieri in vigore in Italia sono senz’altro le più avanzate e restrittive in Europa e la loro corretta attuazione è garanzia di massima sicurezza per i lavoratori.

IL BASAMENTO DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

SCANTINATO, SEMINTERRATO O PLATEA DI FONDAZIONE.
LE CASE PREFABBRICATE VANNO ANCORATE AL SUOLO E ADEGUATAMENTE PROTETTE DALLE PERICOLOSE RISALITE DI UMIDITA’.

Le case prefabbricate richiedono poche, ma necessarie attenzioni costruttive.

La scelta di realizzare un piano interrato dipenderà innanzitutto dalle caratteristiche del progetto. 
E’ prassi urbanistica la non cubatura delle parti interrate dell’edificio. 
In presenza di lotti piccoli o con un indice di fabbricabilità basso può essere un’esigenza necessaria il ricavare dei vani interrati per posizionare l’autorimessa, le cantine e un vano tecnico per gli impianti. 
Se possibile, evitare un piano interrato può produrre notevoli vantaggi, a partire dal maggior controllo della spesa finale.
I locali scantinati sono di difficile aerazione, inevitabilmente umidi e poco illuminati. 
Si può migliorarne le caratteristiche abitative adottando opportuni accorgimenti costruttivi come intercapedini che possono limitare il contatto diretto con il terreno dei muri e l’isolamento termico del cemento armato con un cappotto interno. 
I costi ovviamente risentiranno delle scelte tecniche più complesse e difficilmente il cliente sceglierà di investire troppo denaro in questa direzione.
Il piano in più rappresenta poi un elemento di assoluta scomodità di cui tenere conto per le case in legno.
case prefabbricate, case prefabbricate in legno
La classica villetta su due piani, con la zona giorno ubicata al piano terreno e la zona notte al primo piano, diventerà piuttosto faticosa, obbligandoci ad utilizzare frequentemente le scale. 
In questo caso un impianto di aspirapolvere centralizzato rappresenta un vero e proprio investimento.
Un piano interrato rappresenta inoltre un’incognita economica non trascurabile per le case prefabbricate. 
La platea di fondazione è un extra-costo facilmente quantificabile le cui caratteristiche costruttive andranno definite in accordo con la ditta di case prefabbricate in legno. 
Si tratta di lavori comunque di modesta entità, quantificabili anche a corpo con un prezzo forfettario. 
Al contrario un piano interrato, magari comprensivo di rampa di accesso al garage, finiture all’altezza della situazione (vogliamo fare bella figura con gli amici a cena i taverna o no?) porteranno in una direzione non sempre prevedibile.
Affidarsi ad un’impresa di costruzioni per la realizzazione delle fondazioni è dunque inevitabile, ma sarà fondamentale tutelarsi al massimo con un contratto blindato, non sottovalutando mai l’incidenza di questa voce sul prezzo finale, soprattutto in presenza di un mutuo al limite.
Spesso il coinvolgimento emotivo verso le case prefabbricate in legno è tale da farci dimenticare che il piano interrato può costituire un grave problema economico, se non siamo in grado di controllarne il peso. 
Ecco che la platea di fondazione, da eseguire assolutamente aerata su igloo in pvc, resta la soluzione preferibile in quasi tutti i casi. 
Va sottolineato che le due fasi costruttive (impresa + ditta di case prefabbricate) vanno assolutamente coordinate con scrupolo. 
Non facciamo eseguire un basamento qualsiasi per conto nostro. 
Le ditte di strutture prefabbricate ci forniranno i carichi statici, le forometrie e le caratteristiche esecutive del bordo superiore a cui andrà ancorata l’abitazione. 
Non illudiamoci perciò di gestire il lavoro separatamente.
Al termine dei lavori, un tecnico della ditta di case prefabbricate dovrà rilevare strumentalmente la platea, tenendo conto di eventuali dislivelli e difetti costruttivi del piano stesso. In taluni casi sarà necessario intervenire a correggere il basamento, qualora si superassero i valori previsti dalla tolleranza o in presenza di errori palesi. 
Solo a quel punto la casa verrà messa in produzione e si potrà attendere il montaggio dell’abitazione in legno.
Quindi va posta massima attenzione all’esecuzione della platea. 
Oltretutto andrà rispettata la normativa antisismica in vigore e si dovrà provvedere ad una approfondita indagine geologica del terreno che servirà per dimensionare correttamente la statica.
Ricordiamo infine che sarà necessario ricorrere tra le figure tecniche ad un ingegnere regolarmente iscritto all’albo che dovrà preparare i disegni esecutivi dei cementi armati e depositare la statica presso i competenti uffici.

IL MONTAGGIO DELLE CASE PREFABBRICATE

UNO DEGLI ASPETTI DI MAGGIOR INTERESSE DELLE CASE PREFABBRICATE È SENZ’ALTRO LA FASE REALIZZATIVA.
SI TRATTA EVIDENTEMENTE DI UN CANTIERE ASSAI DIVERSO DA QUELLO DI UN’ABITAZIONE TRADIZIONALE.

La visita di case prefabbricate in costruzione è sempre estremamente istruttiva, soprattutto se si ha la fortuna di poter assistere al montaggio iniziale. 
Il consiglio, se siete interessati a realizzare una casa in legno prefabbricata è proprio di cercare di entrare in una di queste abitazioni in costruzione, per cogliere particolari altrimenti ben poco evidenti a lavori ultimati. 
Contattate la vostra ditta di case prefabbricate e richiedete di tenervi informati via mail sui prossimi interventi programmati nella vostra zona.
Il giorno del montaggio della struttura è ovviamente il più impressionante, dato che, con le dovute proporzioni, sembra di assistere più all’assemblaggio di un armadio o di una cucina che alla realizzazione di un manufatto edilizio.
Ma è nelle fasi successive che ci si può rendere conto delle raffinate soluzioni tecniche adottate, magari nascoste in seguito sotto le finiture e gli intonaci, che faranno la differenza e sapranno offrirci quel confort e benessere duraturo tipico delle abitazioni pienamente ecologiche. Cassonetti per gli avvolgibili altamente coibentati, contropareti per l’installazione dei sanitari, pareti interne isolate termicamente e acusticamente, eliminazione dei ponti termici, accoppiamenti e montaggi perfetti, materiali naturali di prima scelta. 
La filosofia spicciola del “tanto poi non si vedrà”, qui non viene nemmeno presa in considerazione.
case prefabbricate in legno
La classica figura romantica del muratore scompare dal cantiere, se si eccettua la realizzazione in opera della platea di fondazione in cemento armato a cui andrà ancorata la struttura in legno. 
La squadra di montatori altamente specializzati arriva direttamente dalla fabbrica ed è garanzia di esperienza, precisione e … pulizia. Un contrasto stridente con un mondo dell’edilizia in piena crisi qualitativa ed incapace di evolvere le proprie metodologie costruttive secondo standard moderni ed efficienti.
Ma anche gli impiantisti e gli artigiani che si occuperanno degli impianti e delle finiture forniscono un servizio professionale adeguato al livello dell’abitazione. 
In questo senso valutiamo con criterio se è davvero il caso di avvalerci di maestranze esterne , magari di nostra conoscenza, per risparmiare in fondo pochi euro o se sia più sensato affidarci ad un “chiavi in mano” a costo certo e garantito qualitativamente dalla manodopera di ditte di fiducia dell’azienda stessa. 
Purtroppo resta la constatazione che i cantieri sono ancora pochi e spesso scomodi da raggiungere, con l’ulteriore svantaggio per il visitatore della durata limitata dei lavori.
La costruzione delle case prefabbricate spesso attrae un notevole numero di persone spinte dalla comprensibile curiosità ed è naturale che, dopo una prima fase di orgoglio misto ad entusiasmo, i proprietari si stanchino ben presto di accogliere quotidianamente estranei in casa e decidano di chiudere le porte una volta per tutte al pellegrinaggio quotidiano.