Ho un dubbio relativo alle pareti interne delle case prefabbricate.
La mia paura è che la casa non sia più modificabile in un secondo tempo.
Nella mia abitazione attuale abbiamo spostato alcune pareti negli anni, senza difficoltà.
Preferirei che le pareti fossero leggere, tipo tramezze.
E’ molto importante e può persino essere un motivo di scelta della ditta (se esiste qualche costruttore disponibile ad accontentarmi).
Innanzitutto mi scuso, ma mi fa sorridere l’immaginarvi all’opera in questi continui spostamenti di pareti (è davvero necessario?).
In teoria non ci sono particolari problemi a realizzare qualche parete leggera.
E’ però fondamentale che la statica dell’edificio sia concepita in modo corretto, in rapporto ai carichi, alle caratteristiche del terreno, alla zona sismica.
I muri interni delle case prefabbricate hanno funzione portante, poiché i carichi verticali vengono ripartiti sulle pareti e scaricano il proprio peso sulle fondazioni.
Le travi dei solai vengono ordite secondo il posizionamento dei muri interni, evitando luci troppo grandi.
E’ poi da considerare la funzione di controventamento delle pareti interne nelle case in legno.
Questi elementi servono per irrigidire la struttura, resistendo efficacemente alle spinte laterali prodotte durante i terremoti.
Molti progetti non prevedono un numero sufficiente di pareti o sottodimensionano questi elementi per esigenze funzionali, imponendo l’introduzione di elementi statici aggiuntivi (in genere pilastri in acciaio).
Con il massimo rispetto per il lettore, ritengo che l’ultima frase contenga un atteggiamento discutibile verso le case prefabbricate, pretendendo di piegarne la tecnologia a proprio piacimento, ignorandone evidentemente le caratteristiche costruttive.
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