I
NOTEVOLI VANTAGGI DI UNA SOPRAELEVAZIONE IN LEGNO RISPETTO AD UNA IN
LATEROCEMENTO NON SI LIMITANO AL MINOR PESO DELLA COSTRUZIONE.
Buongiorno Architetto, possiedo una
casa colonica in muratura che ha dei problemi strutturali (è stata costruita
intorno al 1850 senza fondamenta su terreno argilloso fino ad una profondità
massima di 18m).
Nel 2005 mio padre fece fare dei
lavori di consolidamento (deviazione di un corso d'acqua sotterraneo, un
cordolo perimetrale e se, non ricordo male, una platea, rete elettrosaldata sui
muri esterni, catene, ecc.).
La casa si presenta solida al piano
terra, ma, per il movimento del terreno, tendono a formarsi crepe al piano
superiore in corrispondenza di quelle parti che, come spesso avveniva il
passato sono state aggiunte in momenti successivi.
Ovviamente sarebbero possibili
lavori di consolidamento sulle parti interessate, ma temo fortemente che
potrebbero non essere per nulla risolutivi e che con il tempo possano
comportare ulteriori onerosi interventi.
Un mio conoscente mi ha riferito che
analoghi problemi, del resto molto comuni nella zona data la natura del
terreno, sono stati risolti con la ricostruzione del piano superiore in legno
(compresi i solai), sfruttando, quindi, la parte in muratura del piano terreno,
opportunamente rinforzata con un cordolo su cui ancorare la struttura in legno,
a questo punto molto meno pesante.
Questa soluzione non mi
dispiacerebbe, non solo per i costi (è una casa che sfrutto essenzialmente in
estate), ma anche per la possibile rapidità di esecuzione dei lavori.
In base alla sua esperienza, e
nonostante i pochi dati forniti, ritiene che questa via sia plausibile e
percorribile?
Le
costruzioni a struttura lignea sono edifici elastici e leggeri.
Una
sopraelevazione in legno dovrebbe effettivamente limitare i problemi, poiché il
legno è in grado di adattarsi molto bene (almeno entro un certo limite) alle
deformazioni dovute ai movimenti dell’edificio.
Per
questo motivo le eventuali crepe, qualora si dovessero formare, saranno di
entità minore sia all’interno degli ambienti che in facciata.
Il minore peso di una sopraelevazione in legno limita le sollecitazioni sulle
strutture di fondazione, contenendo ulteriormente i movimenti complessivi del
fabbricato.
Andrà
allo scopo predisposto un solaio di ancoraggio per la parte in legno, realizzando
generalmente un cordolo perimetrale in cemento armato, secondo le specifiche
indicazioni del costruttore.
Va
sicuramente verificata la necessità di effettuare alcuni lavori di
consolidamento statico e di adeguamento delle strutture esistenti,
probabilmente non più adeguate alle normative vigenti.
Una
sopraelevazione in legno di un edificio esistente può essere realizzata in
tempi brevi, con il vantaggio della posa a secco, che comporta minime sollecitazioni
dinamiche trasmesse alle strutture esistenti durante i lavori.
Le
strutture di legno in opera, maggiormente flessibili, sono preferibili a quelle
prefabbricate, in quanto maggiormente
adattabili alle particolari condizioni di cantiere che presentano generalmente
piani di posa non perfettamente orizzontali e fuori squadra più o meno
accentuati, mantenendo i medesimi vantaggi dal punto di vista termoacustico.

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