LE CASE IN LEGNO A RISPARMIO ENERGETICO SONO UNA DIRETTA EMANAZIONE DELLA CULTURA COSTRUTTIVA DEI PAESI DEL NORD DELL’EUROPA. LE PROPOSTE A CATALOGO DELLE NUMEROSE DITTE DEL SETTORE STANNO PROGRESSIVAMENTE COMINCIANDO AD SODDISFARE I GUSTI DEL CLIENTE ITALIANO, MA RIMANGONO PER LO PIÙ LEGATE ALLE TIPOLOGIE E ALL’IMMAGINE DELL’ARCHITETTURA D’OLTRALPE.
In realtà, le costruzioni in legno sono estremamente versatili e in grado di adattarsi perfettamente ai diversi climi del nostro paese, così come possono accontentare in pieno le prescrizioni dei regolamenti comunali e le necessità del singolo acquirente.
Non esiste praticamente alcun aspetto predeterminato, trattandosi di una semplice alternativa alle costruzioni in muratura e ai sistemi tradizionalmente utilizzati in edilizia, senza particolari barriere alla libera progettualità.
La costruzione in legno, e in particolar modo quella prefabbricata (certamente la più diffusa), si basa su un sistema produttivo altamente standardizzato, ma, eccettuati gli errori di progettazione (edifici mal concepiti staticamente), praticamente ogni edificio può essere costruito in legno.
Le case in legno sono semplicemente una tecnica costruttiva, che esige il rispetto delle proprie regole strutturali, ma che non impone modelli formali predeterminati e non possiede una propria e obbligata forma architettonica.
Chi si avvicina alle costruzioni in legno non deve commettere l’errore di forzare l’aspetto della propria abitazione adattandolo ai modelli stilistici nordeuropei, poco coerenti con il contesto architettonico delle nostre città.
Le ragioni per questa erronea convinzione risiedono nella storia e nelle origini delle case prefabbricate, che sono un prodotto della cultura costruttiva di paesi come la Svezia o la Germania, basata sul legno e sulle particolari condizioni climatiche di queste zone. In realtà, le costruzioni in legno possono possedere l’aspetto classico dell’architettura regionale italiana o proporre soluzioni architettoniche moderne e futuribili.
In Italia vi è poi la necessità di inserire i nuovi edifici in contesti urbani fragili e altamente vincolati, che impone il rispetto delle tipologie locali e prescrive sovente l’utilizzo di materiali lapidei.
Le profonde differenze climatiche e morfologiche tipiche del nostro paese hanno prodotto una straordinaria ricchezza di alternative tecnico-costruttive, connessa a un concetto sempre diverso di abitazione.
Il tema della casa in Italia è fortemente legato ad aspetti storici e culturali, basato sull’utilizzo di materiali locali e di metodologie costruttive sviluppatesi sopratutto in risposta alle caratteristiche bioclimatiche locali (caldo, freddo, umidità, piovosità).
Il legno resta tuttavia un materiale tradizionalmente estraneo alla corporeità dei muri delle nostre abitazioni, evidenziando tutti i limiti dei sistemi costruttivi che utilizzano il legno “a vista” in facciata, difficilmente tollerate dalle amministrazioni.
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