NEL
CAMPO DEI SISTEMI COSTRUTTIVI MASSICCI LE STRUTTURE BLOCKHAUS O LOG-HAUS
RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE MOLTO DIFFUSA, MA POCO INDICATA PER REALIZZARE
EDIFICI AL DI FUORI DELLE ZONE DI MONTAGNA.
Buongiorno, io ho letto alcuni
spunti da Suo blog e ho recentemente comprato il Suo libro in quanto assieme a
mia moglie vorremmo intraprendere la costruzione di una casa in bioedilizia.
La zona di costruzione è in
provincia di Gorizia e ci chiedevamo quale tipologia costruttiva meglio si
adatterebbe al clima tipico della zona, più umido delle zone di montagna e con
maggiori variazioni termiche fra estate e inverno.
Sappiamo che sul mercato vengono
offerti sia i modelli in blockhaus che a pannelli e volevamo capire i pregi e
difetti di entrambi i metodi in zone costruttive come le nostre.
Quale modello si adatta al meglio,
che spessore ci consigliate, che fibre isolanti etc.?
Inoltre, in una casa in bioedilizia
che avrebbe pavimenti il legno o parquet, Lei ci consiglierebbe il
riscaldamento a pavimento?
Le costruzioni blockhaus costituiscono una soluzione costruttiva interessante per
le zone di montagna, ma risultano poco adatte per i nostri climi, in quanto
richiedono continue manutenzioni alle facciate e risultano poco performanti
rispetto alle pareti isolate (a telaio o massicce).
Le
elevate escursioni termiche tra estate ed inverno sottopongono il legno (che è
un materiale “vivo” anche dopo il taglio dell’albero) ad un notevole stress,
dovuto all’azione diretta degli agenti atmosferici ed alle variazioni del tasso
di umidità durante l’avvicendarsi delle stagioni.
Anche le amministrazioni comunali non sono sempre favorevoli ad autorizzare edifici in cui il legno venga lasciato a vista, diffusi solo in alcune regioni.
Suggerisco alla lettrice di rivolgersi verso le tipologie costruttive di case in legno a basso consumo energetico, a telaio o in xlam, privilegiando l’utilizzo della fibra di legno o della lana minerale, con trasmittanze complessive non inferiori a 0,18 W/m2K.
L’impiantistica per il riscaldamento non dovrebbe essere sovradimensionata, in quanto il fabbisogno energetico dell’edificio sarà basso, soprattutto se la costruzione verrà correttamente progettata in quanto ad involucro ed orientamento.
Va benissimo una semplice caldaia a condensazione abbinata a radiatori o ad un pavimento radiante, ma può essere un’eccellente alternativa anche una pompa di calore aria-acqua, soprattutto se nella zona viene imposta l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici da parte della pubblica amministrazione.
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