I PREZZI DELLA GRAN PARTE DEI COSTRUTTORI PIU’ NOTI DI
CASE PREFABBRICATE SONO SOSTANZIALMENTE EQUIPARABILI, A PARITA’ DI
CARATTERISTICHE, MA NON MANCANO LE ECCEZIONI.
Gentilissimo Architetto,
sono sconcertato dai prezzi molto bassi che ho potuto reperire nei siti di
alcune ditte di case in legno dei paesi dell’Est, in particolare Lituane.
Per un chiavi in mano siamo
sotto ai 1.000 € al metro quadro, contro i 1.500 € (se ho capito bene) delle
aziende tedesche o italiane.
Le risulta possibile?
Parliamo di case in legno Lituane, ma anche Russe,
Estoni e, perché no, Rumene.
Premetto che non conosco direttamente aziende
produttrici di questi paesi e non mi permetto di esprimere giudizi di alcun
tipo, non avendo nessun elemento concreto su cui basarmi.
Non è pertanto mio interesse catalogare in alcun modo
tutte le imprese di questi paesi che operano sul mercato italiano, limitandomi
ad alcune riflessioni generali, valide per qualsiasi azienda di case
prefabbricate, non necessariamente proveniente dell’est Europa.
Tutte le costruzioni, non solamente in legno, devono
soddisfare precisi criteri normativi in materia di isolamento termico ed
acustico, statica, antisismica e sicurezza (durante il montaggio e il
successivo utilizzo).
Il cantiere deve possedere i necessari requisiti
tecnici ed il montaggio deve essere eseguito da una ditta specializzata in
grado di operare in Italia, mediante manodopera regolarmente assunta.
Se l’edificio non possiede certificati di alcun tipo a norma CE, il collaudo statico della costruzione corrisponderà ad una dichiarazione incompleta o addirittura falsa (auguri a chi si assume tale responsabilità davanti alla legge….).
Sembra logico che qualsiasi azienda di case di legno dell’est Europa che lavori in Italia (o Francia, Spagna, Germania…), abbia provveduto ad adeguare i propri prodotti al rispetto di tutte le normative in vigore in materia di costruzioni.
Fatto salvo questo requisito, va comunque evidenziato che la grande maggioranza delle proposte costruttive delle aziende di questi paesi rientra negli edifici blockhaus o similari, con strutture massicce a travi e non a pannelli (xlam, mhm), senza isolamenti a cappotto o interni alla parete.
Il legno è una materiale a bassa conducibilità, naturalmente isolato, per cui le prestazioni termiche di questi edifici non sono necessariamente scadenti, se in presenza di infissi discreti e di un pacchetto di copertura decente.
E’ comunque evidente che non si tratta di soluzioni mirate al basso consumo, ma piuttosto al minor prezzo possibile.
Il risparmio economico però non è automaticamente interessante, poiché non sono quasi mai esposti i costi relativi al montaggio (in genere calcolati ad ore per ogni montatore, a cui vanno sommati vitto ed alloggio), la gru ed i ponteggi di cantiere.
Peggio ancora se dobbiamo incaricare una ditta esterna per la costruzione.
Va infatti ricordato che il prezzo finale della costruzione dipende anche dall’impiantistica e dalle finiture, quasi sempre esclusi, che vanno quantificati come costi fissi ed indipendenti dal costruttore dell’edificio (tedesco o lituano che sia).

3 commenti:
dove abito io ne hanno costruite 4 una peggio dell'altra con notevoli difetti addirittura scuroni che non si aprono perche sbattono nelle travi portanti per non parlare del basso livello di risparmio energetico , la mia casetta da giardino è più coibentata.....non fatevi ammaliare dal prezzo,optate per la qualità è un consiglio.
evidentemente si sono rivoli alle persone sbagliate, i difetti possono capitare, ma capitano in ogni settore. La differenza è risolverli
chiedo scusa "rivolti"
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