LE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE SONO
EDIFICI PARAGONABILI IN TUTTO E PER TUTTO ALLE COSTRUZIONI TRADIZIONALI IN
MURATURA, MA QUALCHE DIFFERENZA E’ INEVITABILE, CON VANTAGGI (MOLTI) E QUALCHE
LIMITE.
Volevo porle alcune domande alle quali non ho trovato
risposte esaurienti nel suo, peraltro ben fatto, blog.
1- per quanto riguarda la sicurezza, è possibile
installare una cassaforte in una casa prefabbricata in legno, in modo che non
sia facilmente asportabile?
2 - se dovesse esserci una perdita nell'impianto
idraulico, non potrebbe danneggiare la struttura?
3 - volendo in un secondo momento, rispetto alla
costruzione, spostare una presa elettrica o un attacco di un rubinetto, si può
fare con una traccia sulle pareti o sul pavimento o bisognerebbe sostituire la
parete intera (anche per mantenere l'isolamento).
4- E’ possibile installare grate
alle finestre o se ci sono alternative altrettanto sicure da prendere in
considerazione per le case prefabbricate.
La
predisposizione di una nicchia di alloggiamento per una cassaforte non comporta
particolari problematiche costruttive.
Un
vano realizzato in legno massiccio è piuttosto resistente, almeno quanto uno
realizzato in muratura (non in cemento armato), ma sicuramente non
inespugnabile.
Come
sempre, se lo scasso è ad opera di professionisti con un certo tempo a
disposizione, non c’è cassaforte (o quasi) che tenga, se non si dispone di un
adeguato impianto di allarme.
Le
perdite di acqua per rotture alle tubazioni impiantistiche sono possibili e
possono causare danni ingenti, ma non superiori a quelli che si verificano
nelle costruzioni in muratura.
Peraltro,
l’impiego di solai in legno è molto diffuso anche negli edifici tradizionali.
E’ fondamentale intervenire tempestivamente per limitarne gli effetti, che
difficilmente coinvolgeranno le strutture portanti dell’edificio e che
dovrebbero riguardare soprattutto gli isolamenti termoacustici, che andranno
sostituiti.
I
costi di intervento sulle case in legno non sono in ogni caso superiori
rispetto agli edifici in laterocemento.
Durante la vita di un edificio può subentrare l’esigenza di apportare modifiche
distributive e funzionali con lo spostamento di pareti o cambiamenti agli
impianti elettrico, termico ed idro-sanitario.
Nelle
costruzioni tradizionali in muratura questi interventi risultano parecchio
invasivi, con produzione di rumore e polveri dovuti a demolizioni ed esecuzione
di tracce sui muri o nei solai.
Questi
lavori possono essere effettuati anche nelle case di legno, risultando di più
semplice esecuzione, trattandosi di strutture a secco, con minori disagi per
gli occupanti, minori costi e tempi di intervento più veloci.
Per
aumentare la sicurezza ancora oggi vengono sovente installate sugli edifici grate
(soprattutto al piano terra) su finestre e portefinestre.
Tecnicamente
tale intervento è possibile anche sulle case in legno, poiché attorno alle
finestre viene montato un telaio a cui si potrebbe ancorare la grata.
Tale
soluzione appesantisce parecchio l’estetica della casa e non garantisce il
medesimo standard di sicurezza degli edifici in muratura a causa della minore
tenuta complessiva.
Si
tratta comunque di una soluzione abbastanza superata rispetto ai moderni
impianti di allarme a sensore o volumetrici reperibili sul mercato, molto più
efficaci e sicuri, non solo sulle case prefabbricate in legno.
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