COSTRUIRE UNA CASA IN LEGNO PREFABBRICATA A BASSO
CONSUMO ENERGETICO E’ UN PICCOLO CONTRIBUTO ALL’AMBIENTE, POICHE’ BASSE SONO LE
EMISSIONI DI CO2 IN ATMOSFERA E POCA L’ENERGIA NECESSARIA ALLA COSTRUZIONE
DELL’EDIFICIO.
Buonasera,
prima di tutto volevo dirle che ho acquistato il suo libro e devo dire che l'ho
trovato veramente interessante ed esaustivo.
Sto trattando l'acquisto di un terreno dove è già presente un progetto
approvato per la costruzione di una bifamiliare con sistema tradizionale.
Io
vorrei invece costruire un prefabbricato in legno.
Le spese della casa che si riferiscono a infissi,pannelli solari e tutto quello
che riguarda il risparmio energetico, sono detraibili al 55% come per le altre
abitazioni?
Il mio libro andrà a breve in ristampa, senza
particolari modifiche a quello attualmente acquistabile in libreria o online,
segno di un crescente interesse verso le costruzioni a basso consumo di energia
come le case prefabbricate.La scelta del sistema costruttivo (tradizionale in
laterizio o in legno) è (in parte) indipendente da incentivi, bonus, detrazioni
fiscali eventualmente concessi.
La normativa per la riqualificazione energetica fa
riferimento a fabbricati esistenti e non di nuova costruzione.
E’ prevista tutta una serie di interventi che danno infatti diritto a una detrazione
fiscale dall’imposta lorda pari al 55 % delle spese
sostenute entro il 30 giugno 2013.
Dal 1° luglio 2013
questi incentivi saranno sostituiti con la detrazione Irpef del 36 per cento
già prevista per le spese per ristrutturazioni edilizie.
Non è questa la sede per trattare nel dettaglio questi lavori incentivati, ma
mi limito a ricordare che si tratta di interventi su parti o interi edifici
esistenti relativi a strutture opache verticali ed orizzontali, finestre comprensive di infissi, installazione di pannelli
solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o
industriali, interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione
invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o pompe di calore ad
alta efficienza (come gli impianti geotermici).
In questo caso non vi
sono distinzioni con gli edifici in muratura e gli unici incentivi concessi
possono riguardare bonus volumetrici (con scorporo delle murature esterne o
maggiorazioni di cubatura) e/o sconti sugli oneri comunali.
Nulla di eclatante, ma
si tratta comunque di opzioni interessanti, soprattutto qualora il volume
disponibile sia scarso (in questi ultimi anni è un’eventualità tutt’altro che
rara) o per alleggerire di qualche migliaio di euro i costi complessivi.
Attualmente mi sto
avvalendo della possibilità di incrementare la cubatura per ben tre progetti,
risolvendo in tale modo situazioni abbastanza delicate.
Oltretutto l’ingombro delle pareti delle case in legno risulta sempre assai ridotto, a fronte di
prestazioni energetiche elevate, che permettono di usufruire del massimo degli
incentivi.
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