UN
GIOVANE COSTRUTTORE MI RICHIEDE COME SIA POSSIBILE COMPILARE VELOCEMENTE UN
PREVENTIVO IN MODO CORRETTO PER UNA COSTRUZIONE IN LEGNO.
Le faccio i miei complimenti per il bellissimo Blog che ha creato.
Oltre ad essere di notevole
inspirazione e molto utile per la risoluzione di quesiti che mi pongo o mi
vengono posti dai vari tecnici o privati che contattano la nostra azienda per
la realizzazione delle proprie abitazioni o coperture.
Come ben sa, anche nelle nostre zone si sta diffondendo la cultura dell'abitazione
in legno ma, purtroppo (forse a causa di una scarsa informazione e ad un'errata
concezione dei costruttori), molto spesso mi trovo a dover perdere molto tempo
nella formulazione di preventivi per abitazioni in legno che alla fine si
risolvono in un nulla di fatto poichè vengono messe a confronto con abitazioni
tradizionali in muratura.
Vista la mia relativamente poca mia
esperienza nel settore case, c'è un metodo semplificativo per il calcolo delle
volumetrie di legno lamellare da utilizzare in un sistema a telaio?
Non posso ogni volta che mi viene richiesto un preventivo passare 4 o 5 giorni
a progettare un' abitazione che poi magari non verrà realizzata, dato il fatto
che non mi occupo solo di questo all'interno dell' azienda per la quale lavoro.
Per le coperture in legno non ho assolutamente problemi anche in fase
preventivale di norma nelle nostre zone il rapporto superficie - massa volumica
di travatura varia tra 0.05 a 0.07 (per intenderci ho una copertura di 140 mq
so già in partenza che mi occorreranno all'incirca 9.20 mc di travatura in
legno lamellare), il che rende di facile e veloce formulazione la
preventivazione, avendo già i costi certi del resto dei materiali, delle
tempistiche e dei costi di realizzazione.
Grazie
per i complimenti, che aiutano a proseguire nel lavoro di divulgazione delle
case in legno a basso consumo.
E’
evidente che un calcolo preciso comporta l’inserimento delle quantità
effettive, che dovrebbero a loro volta derivare da una progettazione
statico-strutturale dell’edificio, attività non compatibile con una
preventivazione veloce da effettuare quasi sempre su un progetto di massima del
cliente.
La standardizzazione delle soluzioni costruttive, tipica della prefabbricazione,
consente di limitare il calcolo ad un “fattore di incidenza” che può essere
considerato costante.
Tale
parametro (al metro quadro) può riferirsi allo sviluppo di facciata o alla
superficie coperta del fabbricato (tenendo conto della tipologia edilizia –
monopiano, a due piani, con piano superiore completo o mansardato…) e dovrà
essere integrato con opportune voci che tengano conto della forma
dell’edificio.
Facendo
un esempio, a parità di superficie lorda edificabile e di sviluppo fuori terra
(ad esempio piano terra + mansarda con banchina di appoggio alta 2 metri), un
edificio a pianta rettangolare sarà meno costoso per il costruttore rispetto ad
uno con vari rientri in pianta (ad esempio a “C”).
Chiaramente
un calcolo che misuri la quantità di facciate da costruire risulta più preciso
(da sommare allo sviluppo delle pareti interne).
E’
però essenziale stabilire un costo fisso per ogni tipologia di parete per non
ripartire sempre da zero con il calcolo.
1 commenti:
Un costruttore che usa un blog come fonte di informazione è davvero l'ideale per costruire una casa !
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