I MONTAGGI DI CASE IN LEGNO PREFABBRICATE SONO PER LA MAGGIOR
PARTE RELATIVI A NUOVE COSTRUZIONI, QUASI SEMPRE VILLETTE SINGOLE AD UNO O DUE
PIANI.
LE POTENZIALITA’ SAREBBERO BEN MAGGIORI E NON ESCLUDONO
INTERVENTI DI SOSTITUZIONE EDILIZIA E RISTRUTTURAZIONE.
Abbiamo acquistato un immobile con
adiacente una vecchia officina.
L'immobile e l'officina sono
appoggiati e si sostengono fra loro, ossia la fondamenta è unica e non c'è fra
le due strutture un muro portante, ma solo tre colonne portanti. Vorremmo
ristrutturare solo l'immobile abitativo (circa 110 mq su due piani).
E’ possibile ristrutturare in
maniera mista, ossia platea e fondamenta vecchie della casa anni ‘70 e
ristrutturazione dell'immobile con muri esterni portanti in legno.
La
tecnologia delle case di legno è molto flessibile e non esclude utilizzi non
convenzionali come ristrutturazioni, sopraelevazioni ed ampliamenti.
La leggerezza di queste strutture, unitamente alla velocità di montaggio a secco, ne
ampliano i potenziali campi applicativi, anche per intervenire su fabbricati
esistenti.
Nel
caso specifico, si tratta di demolire parte della costruzione preesistente, da
ricostruire mediante un organismo edilizio in legno.
Questo
tipo di intervento è quasi sempre possibile e non comporta particolari
problematiche esecutive, anche se andranno verificate le strutture di
fondazione, che dovranno eventualmente consolidate ed adeguate alla legislazione
vigente.
Le
normative in materia di costruzioni nei passati decenni prevedevano infatti
modalità di calcolo statico meno rigorosa, soprattutto in materia di
antisismica.
Ho
recentemente terminato la costruzione di una villetta risalente agli anni
sessanta, demolendone il piano rialzato, ma mantenendo muri e fondazioni del
piano seminterrato, mentre è stata ricostruita la soletta in cemento armato.
L’intervento
ha usufruito di un cospicuo aumento volumetrico con l’applicazione del Piano
Casa ed ha permesso di rialzare di un piano il fabbricato, completamente
ricostruito sulla medesima sagoma dell’edificio originario, ma con
caratteristiche costruttive moderne, impianti ad alta efficienza ed un
rendimento energetico estremamente elevato, ricadendo l’edificio in Classe A.
La
scelta del sistema costruttivo da adottare non è vincolante ed è possibile
scegliere indifferentemente le pareti intelaiate o preferire i pannelli
massicci x-lam o mhm.
Ristrutturare con le case in legno resta sicuramente una scelta da valutare caso per caso,
anche economicamente, soprattutto in presenza di vincoli costruttivi.
Le
pareti delle case prefabbricate vere e proprie vengono montate velocemente in
cantiere, ma richiedono un certo spazio di manovra a causa dell’ingombro e non risultano
“adattabili” in caso di errore di misurazione.
Se
il fabbricato esistente si trova in aderenza con altri edifici e presenta muri
non perfettamente diritti, conviene sicuramente optare per una costruzione in
legno non prefabbricata, da assemblare direttamente in opera sul posto, molto
più flessibile, a parità di caratteristiche.

0 commenti:
Posta un commento