IL
PREZZO ELEVATO DEI TERRENI EDIFICABILI GRAVA PESANTEMENTE SUI COSTI TOTALI DELLE
COSTRUZIONI, IN PARTICOLARE PER LE TIPOLOGIE RESIDENZIALI UNIFAMILIARI.
Da diversi anni cullo il sogno di
poter realizzare una casa prefabbricata in legno.
Purtroppo la zona in cui vivo
presenta gravi difficoltà soprattutto per il reperimento di un terreno adeguato
(costo, posizione, edificabilità..).
Mi domandavo se non esista una ditta
costruttrice o una immobiliare che possa essere interessata alla realizzazione
di un "villaggio prefabbricato" simile, ad esempio, al Villaggio
Brugherio" (che però è in edilizia tradizionale).
Immagino che il potere economico (e
non solo) di una società siano nettamente superiori al singolo privato e quindi
avrebbe la possibilità di acquistare un lotto più grande e magari in una
posizione migliore.
Infatti, come privato, acquistare un
fazzoletto da 500/700 mq potrebbe implicare il rischio di vedere la propria
villetta immersa in mezzo a condomini o capannoni ovvero in mezzo ad una selva
di cemento che vanificherebbe in parte il senso e il significato di una
costruzione in legno.
Come avrà capito, la mia non è una
vera e propria domanda, quanto uno spunto su cui riflettere e avere un suo
commento.
Sono
abbastanza d’accordo con il lettore.
I lotti edificabili, scarsi, costosi, quasi sempre di piccole dimensioni ed
ubicati in luoghi urbani di scarso pregio paesaggistico, spesso adiacenti a
zone artigianali o ad alto traffico, penalizzano fortemente le aspettative di
chi sceglie di abitare una casa in legno a basso consumo in bioedilizia
all’interno delle nostre città.
Una
prima soluzione è di cercare un terreno distante dai centri urbani principali.
I
prezzi al metro quadro sono molto più abbordabili ed è possibile vivere in
mezzo al verde, in un luogo lontano dalle auto e dallo smog.
L’unico
(indubbio) handicap è legato agli spostamenti quotidiani per raggiungere le
scuole ed i luoghi di lavoro, ampiamente compensato dai suddetti vantaggi, non
solo
economici.
I
miei committenti si dividono equamente tra coloro che non vogliono allontanarsi
dal centro abitato ed preferiscono rinunciare alla qualità del contesto urbano e
quelli disponibili ad utilizzare
maggiormente l’auto pur di vivere in un ambiente naturale, lontano dalle città,
anche per abbassare gli oneri di acquisto del lotto.
Consiglio
spesso di ricercare un terreno idoneo per realizzare una villetta bifamiliare al
fine di ripartire molti costi fissi e spendere complessivamente meno, ma è una
soluzione semplice solo in apparenza, in quanto il reperimento di un socio
disponibile e compatibile (in senso lato) non è affatto scontato.
Un villaggio prefabbricato è certamente una splendida soluzione, ma richiede un
finanziatore solido, che può essere un’impresa di costruzioni, una società
immobiliare o una cooperativa edilizia.
Si
tratta di ipotesi realistiche ma, complice la congiuntura economica, ancora abbastanza
sporadiche.
Io
stesso ho tentato a più riprese di dare vita ad iniziative analoghe, senza
successo.
La
ripartizione dei costi in un cantiere di questa entità permette l’adozione di
impianti centralizzati ad altissimo rendimento basati sullo sfruttamento di fonti
rinnovabili come la geotermia, ma resta molto difficile per l’ammontare ingente
dei costi da sostenere.

2 commenti:
Architetto qualcosa invero esiste già (http://www.residencebios.it/home.html). Certo, si tratta di costruttori tradizionali che si sono saputi reinventare (la crisi porta anche effetti positivi) ma che non hanno certamente il know out dei grandi produttori di case in legno. Pro e contro.
Piuttosto, anche se non è certo il suo campo, spero molto che affronti presto e chiarisca la triste questione delle tasse che gravano sull'acquisto dei terreni edificabili e delle possibili soluzioni. Quindi iva (e imu, che se non si costruisce subito è un salasso) ma anche i vantaggi di trovare ruderi da demolire (quindi niente IMU e IVA da prima casa?).
Ci rifletto sopra e spero a breve di pubblicare le mie riflessioni sull'argomento. Grazie.
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