IN
QUESTI ULTIMI ANNI DI ATTIVITA’ NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO HO AVUTO
MODO DI CONFRONTARMI CON PIU’ AZIENDE E SISTEMI COSTRUTTIVI, CHE MI HANNO
CONFERMATO LA VERSATILITA’ DI QUESTO MATERIALE E LE NOTEVOLI POTENZIALITA’, NON
SOLO IN AMBITO RESIDENZIALE.
Buongiorno Architetto Crivellaro, le
faccio i complimenti per il libro ed il blog davvero prezioso.
Volevo chiederle un parere e pro e
contro tra costruire in legno con prefabbricazione delle pareti in fabbrica e
la costruzione (a telaio per entrambi) in cantiere delle pareti. In
quest'ultimo caso la prefabbricazione si riferisce solo al taglio dei montanti
e delle traverse del telaio.
Ho avuto la possibilità di confrontarmi a più riprese
con entrambe le soluzioni, la prefabbricazione classica e la posa in opera
della struttura intelaiata.
Le case prefabbricate vere e proprie sono
assemblate in gran parte in stabilimento.
Le pareti giungono in cantiere complete di
struttura, isolanti interni, pannelli di chiusura, cartongessi, eventuali
barriere al vapore, cappotto comprensivo di rasatura, infissi, tapparelle (o
scuretti), portoncini, predisposizioni impiantistiche.
Generalmente anche i solai sono prefabbricati ed il
materiale restante è velocemente assemblabile trattandosi di elementi
pretagliati e numerati.
Il montaggio di un edificio prefabbricato è sorprendentemente
veloce e può limitarsi a 2-3 giorni per il completamento del grezzo per le
ditte più organizzate, tegole comprese.
Ovviamente, la preparazione e l’assemblaggio in
stabilimento richiedono un certo tempo che varia da 1 a 3 mesi, in cui il
cantiere subisce inevitabilmente un arresto dei lavori.
Il vantaggio principale di una casa di legno
prefabbricata è l’alto standard costruttivo, indipendente dalle condizioni
climatiche e dalla stagionalità, con una notevole precisione della
realizzazione degli elementi, direttamente proporzionale al livello tecnologico
e qualitativo dei macchinari impiegati dal costruttore.
Il limite è una minore adattabilità sul cantiere
che impone al cliente una notevole chiarezza nelle scelte già in fase di
progettazione, che andranno fissate definitivamente in fase di campionatura.
Le modifiche in opera sono sempre possibili, ma
richiederanno di intervenire su un fabbricato quasi finito, con costi abbastanza
alti a carico dell’acquirente.
Una casa in legno realizzata in opera richiederà
tempi di costruzione inevitabilmente più lunghi e sarà condizionata maggiormente
dalle condizioni meteorologiche, avvicinando parecchio questi cantieri alle
opere in muratura tradizionale.
Il vantaggio è certamente la maggiore flessibilità
nelle scelte, che possono essere modificate anche durante la costruzione dell’edificio,
tanto nella scelta e nel posizionamento degli impianti, quanto nella
distribuzione interna o nelle forometrie di facciata.
Restano
immutati per entrambi i sistemi i vantaggi generali delle case in legno a basso
consumo come il risparmio energetico, il comfort termo-acustico, i costi certi,
la costruzione in bioedilizia, l’antisismicità strutturale.

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