ANCHE
I TRADIZIONALI SCHELETRI PORTANTI BASATI SU TRAVI E PILASTRI POSSONO PRESTARSI
ALLA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE A BASSO CONSUMO PREFABBRICATE IN LEGNO.
Cosa ne pensa delle costruzioni
della ditta XXXXXX?
Hanno montanti in cemento armato ai
quali fissano poi longheroni e travi in legno lamellare tramite supporti in
acciaio.
Non ho letto di questa tecnica sul suo libro.
La
“Guida alle case prefabbricate” a breve ospiterà spazi specifici per le aziende
che potranno entrare direttamente in contatto con i lettori interessati.
La
futura versione del sito prevede la presenza delle schede dei principali
costruttori di case in legno a basso consumo con articoli redazionali e
informativi, affiancati ai post del sottoscritto che continueranno ad
approfondire i principali temi di trattazione e a dare spazio ai vostri dubbi.
Non
è prevista, nemmeno in futuro, una mia valutazione tecnica rispetto alle varie
aziende, nè intendo fornire giudizi verso specifici costruttori, soprattutto
basandomi su osservazioni superficiali (foto, brochure, siti internet).
La
richiesta del lettore è un po’ particolare, in quanto mi sottopone un sistema
costruttivo alternativo, comunque mirato al risparmio energetico dell’edificio
e basato su di una struttura portante basata su un telaio costituito da travi
in legno lamellare e pilastri in cemento armato.
Tale struttura garantisce una notevole rigidezza che esclude l’utilizzo di pareti
portanti di controventamento interne ed esterne, con una notevole flessibilità
in sede progettuale e possibilità di modificare la distribuzione interna nel
tempo.
Le
pareti interne vengono concepite come semplici tramezze di separazione tra gli
ambienti, mentre i tamponamenti di facciata sono leggeri ed altamente isolati.
Il
montaggio degli elementi, al pari delle case prefabbricate in legno, avviene a
secco ed in breve tempo, con tutti i vantaggi di questo tipo di cantieri, limitando
le lavorazioni in opera e con una gestione migliorata nella posa dell’impiantistica.
Questo
tipo di strutture risulta particolarmente adatto alla realizzazione di edifici
di una certa altezza e dimensione come condomini residenziali o palazzi per
uffici, basandosi su uno scheletro strutturale “ibrido” (in cemento armato e
legno) con pareti non portanti.
Concettualmente
si tratta di una struttura molto tradizionale, ma innovativa grazie all’utilizzo
delle pareti prefabbricate leggere in legno, che garantiscono una posa a secco
veloce e condizioni bioclimatiche superiori agli edifici in muratura, con un rilevante
isolamento termoacustico degli ambienti indoor.
I
vantaggi sono i medesimi delle case in legno prefabbricate a parete intelaiata
o massiccia (oggetto di trattazione specifica del blog, nonché principale
interesse professionale del sottoscritto), come il basso consumo energetico, la
costruzione in bioedilizia, l’elevato comfort climatico ed acustico, i tempi
veloci di costruzione, la resistenza antisismica, ecc.
Questa tecnica costruttiva appare per lo più indicata per realizzare edifici di una
certa dimensione, che non per le piccole abitazioni come villette mono o
bifamiliari.
Non
sono in grado di valutarne i “contro”, in quanto bisognerebbe quantificare i
costi effettivi, che non dovrebbero risultare leggermente superiori a quelli
del settore delle costruzioni in legno mirate all’efficienza energetica.

0 commenti:
Posta un commento