SEGNALO
UN INTERESSANTE ARTICOLO PUBBLICATO DAL SOLE24ORE CHE FOTOGRAFA IL BUON MOMENTO
DEL SETTORE DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE, IN UN PERIODO CERTAMENTE NON
FAVOREVOLE ALL’EDILIZIA TRADIZIONALE DEL MATTONE.
Le
percentuali di costruzioni in legno realizzate nel nostro paese sono passate
dallo 0,5% del 2008 al 6% del 2012, con la prospettiva di raggiungere il 15%
nel 2015.
Si
tratta di cifre abbastanza verosimili, trattandosi di uno studio approfondito
condotto nientemeno che dall’Associazione delle case prefabbricate in legno.
E’
risaputo che in tempi di crisi economica, la concorrenza tra i vari soggetti all’interno
di un settore diventa molto alta, con una forte selezione che premia la qualità
Come
ho sostenuto spesso, è sbagliato intravedere una contrapposizione tra le
aziende di case in legno e le costruzioni tradizionali rappresentate dalle
imprese del mattone.
Finora
queste ultime non hanno saputo cogliere e sviluppare (tranne eccezioni
ragguardevoli) gli stimoli apportati delle tematiche dell’efficienza energetica
e della sostenibilità ambientale, sempre più sentiti nel nostro paese.
Un
esempio per tutti è la certificazione energetica dei fabbricati che viene
spesso limitata al minimo normativo (“tirato per i capelli”, senza entrare nel
merito dei certificati “taroccati”), mentre le attuali tecnologie per costruire
in classe A e B in muratura tradizionale risulterebbero molto efficaci, con
costi assolutamente ammortizzabili negli anni grazie alle minori bollette per
luce e gas (un esempio per tutti resta l’esperienza della Provincia autonoma di
Bolzano con la certificazione CasaClima).
Manca
inoltre una rigorosa legislazione nazionale in materia di bioedilizia, facendo
semplicemente riferimento alle massime percentuali di sostanze tossiche ammissibili
nei materiali e nei prodotti impiegati nelle costruzioni.
Ma
soprattutto non esiste ancora una vera e propria cultura degli immobili a basso
consumo nel nostro paese, a partire dalla progettazione, anche se la situazione
sta lentamente cambiando.
Il
settore delle case in legno resta molto distante da quello tradizionale,
fornendo da tempo risposte efficaci e consolidate in tema di isolamento
termico, comfort bioclimatico, sostenibilità ambientale degli edifici.
Le normative europee spingono fortemente in questa direzione ed è inevitabile un
adeguamento della legislazione italiana nei prossimi anni, che renderà
velocemente obsoleti gli attuali protocolli di certificazione energetica.
Va
ribadito che il settore delle case prefabbricate in legno ad alta efficienza è
già pronto per costruire edifici passivi o a bassissimo consumo, mentre
risulterà necessario un grande sforzo di conversione per il settore
dell’edilizia tradizionale del mattone, non preparato ad una trasformazione di
tale portata.
Ecco
perchè le percentuali riportate nell’articolo potrebbero essere ampliate
ulteriormente in futuro, facendo uscire definitivamente dalla nicchia le case
in legno a basso consumo, che potrebbero finalmente essere diffuse su tutto il
territorio italiano, comprese le aree del centro-sud.

1 commenti:
Meravigliosa casa in legno!
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