LA
SCARSA DIFFUSIONE DELLE CASE PREFABBRICATE IN BIOEDILIZIA IN MOLTE AREE DEL
PAESE NON AGEVOLA I POTENZIALI INTERESSATI CHE FATICANO A REPERIRE UN TECNICO
PREPARATO E UN AZIENDA COSTRUTTRICE SUL PROPRIO TERRITORIO.
E' un po’ di tempo che mi stimola
l'idea di farmi una piccola casa prefabbricata in legno, ma da noi è tabù, non
c'è tecnico che ti consigli o ne sappia qualche cosa, non parliamo degli
impresari, sconsigliano a priori, mamma mia il Comune, l'unica costruzione
fatta fare in legno, il proprietario l'ha dovuta rivestire in muratura.
Ho trovato questo bel sito, e prima
di addentrarmici, volevo una sua dritta.
Premetto che posseggo un terreno con strutture da demolire accatastate, necessito di c/a 70 mq di costruzione, ho un piccolo seminterrato già esistente da sfruttare c/a 30 mq e sopra vorrei istallarci la costruzione.
Premetto che posseggo un terreno con strutture da demolire accatastate, necessito di c/a 70 mq di costruzione, ho un piccolo seminterrato già esistente da sfruttare c/a 30 mq e sopra vorrei istallarci la costruzione.
Cosa ne pensa? Mi potrebbe
assistere?
Se è fattibile, la documento con foto e particolari per mail.
Se è fattibile, la documento con foto e particolari per mail.
Il
lettore non mi dovrà spedire foto o altre mail con ulteriore documentazione
descrittiva e non riceverà nessuna assistenza telematica, mi
dispiace.
Come
sempre, devo ribadire che non ho il tempo materiale per fornire consulenze
virtuali, ma accetto (solo formalmente) incarichi minimi di progettazione o
direzione lavori a ragionevole distanza (a reciproco vantaggio del committente
e del mio studio).
Al
contrario, trattare il quesito sotto forma di articolo consente al sottoscritto
di pubblicare nuovi contenuti a libera disposizione dei visitatori del blog e
di rispondere alle vostre richieste in modo abbastanza approfondito (nei limiti
del possibile).
Mi
rendo conto che non è semplice affrontare la costruzione di una casa in legno
(grande o piccola che sia), senza un adeguato supporto tecnico, spesso difficile
da reperire in buona parte del nostro paese.
Resta
un fatto accertato che la crescente diffusione delle case prefabbricate a basso
consumo in Italia resti, almeno per il momento, confinata alle regioni del nord.
Tecnicamente
la realizzazione di un piccolo ampliamento da montare su un fabbricato
seminterrato preesistente dovrebbe essere attuabile, pur richiedendo tutte le
necessarie verifiche statiche, in quanto andrà rispettata la normativa in
materia di strutture, compresa l’antisismica.
Le piccole dimensioni non dovrebbero invogliare troppo i grandi costruttori (il
guadagno è limitato e sul lavoro gravano molti costi fissi), mentre le piccole
aziende di case in legno tendono a privilegiare gli interventi sul proprio
territorio e non operare a distanze eccessive.
L’unica
concreta possibilità è il reperimento in loco di una ditta costruttrice di case
di legno, situazione affatto semplice in molte zone del centro sud Italia,
anche se la situazione sta lentamente cambiando anche qui.
Costruire
in legno non è certamente l’unica possibilità, ma ritengo che non si possa
prescindere dall’assumere come prioritari i temi della bioedilizia e del
risparmio energetico, anche optando per i sistemi costruttivi tradizionali.
Le
costruzioni in legno partono in netto vantaggio poiché sono, per loro natura,
ecologiche e sostenibili, impiegando e consumando sempre poca energia.

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