Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO ANTISISMICHE

I RECENTI TRAGICI AVVENIMENTI DELL’ABRUZZO PONGONO CON FORZA IL TEMA DELLA FRAGILITA’ DEL TESSUTO URBANO DEL NOSTRO TERRITORIO DI FRONTE AD EVENTI SISMICI RILEVANTI.

Abbiamo sentito ripetere più volte che terremoti come quello che ha devastato l’acquilano, pur presentandosi con estrema frequenza in California o Giappone, difficilmente causano qualche ferito, provocando minimi danni agli edifici.
Le nostre città sono caratterizzate da una compresenza di edifici storici pre-novecenteschi, mediamente in uno stato manutentivo carente e di un’alta percentuale fabbricati post-bellici, realizzati in economia senza alcun criterio antisismico, con materiali spesso scadenti.
Il cemento armato con cui vengono costruite in genere le strutture degli edifici è un materiale inevitabilmente soggetto a degrado nel tempo, tanto più repentino se non vengono seguiti opportuni accorgimenti ed effettuate regolari manutenzioni.
Il cemento, inizialmente elastico, con il tempo diviene fragile e le barre di acciaio soggette all’attacco della ruggine perdono drasticamente la propria capacità portante.

Oggi in Italia vige l’obbligo di progettare gli edifici con criteri antisismici severi, ma sino al 1962 non esisteva alcuna legge in materia, neppure per le zone a maggior rischio di terremoto.
Banalmente, una struttura antisismica viene calcolata per resistere sia ai convenzionali carichi statici, che alle forze che vengono generate durante i terremoti, di tipo dinamico, in particolare di “trazione”.
Assolutamente basilare è il ruolo delle fondazioni che devono permettere di “ammortizzare” le sollecitazioni, disperdendole nel terreno, come se il fabbricato fosse adagiato su di una “zattera”.
Intuitivamente un edificio antisismico si deve “deformare” durante un terremoto, con effetti del tutto “reversibili”, così come è evidente che una struttura rigida corre il rischio di danneggiarsi gravemente, sino ad arrivare al crollo vero e proprio.
Le grandi strutture in Giappone vengono costruite in cemento armato opportunamente calcolato per resistere a sismi di intensità distruttiva, ma la stragrande maggioranza delle abitazioni è realizzata interamente in legno. Si tratta di edifici per loro natura estremamente elastici, in grado di deformarsi sotto l’azione di terremoti anche devastanti senza subire danni.
Il legno è un materiale ugualmente resistente a trazione e compressione (al contrario del laterizio o del cemento che soffrono le forze di trazione), prestandosi ottimamente all’impiego in zone ad accentuato rischio sismico, soprattutto impiegato per edifici a destinazione abitativa.
Pensiamo alle notevoli capacità portanti delle grandi strutture in legno lamellare che vengono impiegate oramai in molti edifici ove sia necessario coprire grandi spazi senza pilastri, come impianti sportivi o per lo spettacolo.
Le case prefabbricate in legno, sia a telaio che a parete piena, soddisfano in pieno la normativa antisismica e rappresentano più di un’alternativa costruttiva, anche pensando alla futura ricostruzione in Abruzzo. Va sottolineato piuttosto l’importanza delle strutture di fondazione in cemento armato che vanno chiaramente calcolate con i dovuti criteri da un bravo ingegnere ed eseguite con scrupolo dall’impresa.



Per comprendere sino in fondo le capacità di resistenza del legno di fronte al terremoto, consiglio la breve visione di questo video che testimonia il test antisismico a cui è stata sottoposta una struttura in legno realizzata per il progetto "Sofie" dall'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr (Ivalsa) di San Michele all'Adige in provincia di Trento.
Alla fine del 2007 l'Istituto nazionale di ricerca sulla prevenzione disastri (Nied) di Miki (Giappone) l'ha sottoposto, con successo, alla simulazione del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 sulla scala Richter), che nel 1995 provocò la morte di oltre seimila persone.
Se consideriamo la notevole altezza del prototipo e che si tratta di una struttura interamente di legno possiamo capire sino in fondo le potenzialità di questo materiale. La tecnica costruttiva qui impiegata consiste nell'utilizzo di pannelli lamellari di legno massiccio di spessore variabile dai 5 ai 30 centimetri incollati a strati incrociati.

IL PIANO CASA E LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

CERCHIAMO DI CAPIRE QUALI POTREBBERO ESSERE I BENEFICI NEL COSTRUIRE UN’ABITAZIONE IN LEGNO IN PREVISIONE DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL PIANO CASA DEL GOVERNO ATTRAVERSO I DECRETI DELLE SINGOLE REGIONI.

Innanzitutto va definito l’ambito applicativo, che riguarda principalmente gli edifici esistenti a destinazione residenziale mono e bifamiliari, comprese le case a schiera, esclusi gli edifici vincolati, in particolare nei centri storici. Il piano casa mira a stimolare l’edilizia abitativa consentendo ampliamenti dei fabbricati sino al 20%, estendibile al 35% in caso di comprovato utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia mirate al risparmio energetico, nel caso di completa demolizione e ricostruzione.
Appare evidente che non è possibile godere dei benefici del piano casa per la semplice nuova costruzione di un edificio su un appezzamento di terreno. In questo caso si dovrà tenere conto come sempre degli indici e del regolamento edilizio in vigore, senza possibilità di vedere esteso l’aumento di volumetria alla propria abitazione.
In tutti gli altri ambiti, come gli ampliamenti, le sopraelevazioni o, meglio ancora, le demolizioni e ricostruzioni ex-novo di fabbricati esistenti, i vantaggi di utilizzare le case prefabbricate in legno sono molteplici.
Nel caso di sopraelevazione dell’edificio su un fabbricato esistente, i pesi ridotti del legno darebbero la garanzia di non gravare eccessivamente sulle fondazioni rispetto alla realizzazione in muratura e tuttavia si deve considerare che le ditte del settore spesso limitano la fornitura di abitazioni ad una superficie minima di 50-60 mq. 
L’aggravio dei costi fissi rende poco conveniente l’acquisto di piccole porzioni di edificio, delimitando questo potenziale campo applicativo a poche specifiche situazioni.
Se abbiamo a disposizione del volume residuo esistente, sinora insufficiente ad ampliarci, o è stato raggiunto il limite massimo di altezza in gronda, il piano casa dovrebbe ci permetterà la sopraelevazione dell’edificio, avvalendoci di un bonus volumetrico del 20%.
La leggerezza delle strutture in legno in questo caso non è l’unico vantaggio evidente. Il veloce montaggio a secco della struttura permette di limitare l’impatto del cantiere sull’abitazione esistente (polveri, rumori, tempi lunghi), permettendo agli occupanti di evitare un lungo trasloco in attesa della fine dei lavori e persino di proseguire con le proprie attività quotidiane.
Lo stesso ragionamento può essere ovviamente applicato nel caso di ampliamenti laterali.
Ben più allettante appare la possibilità di accedere ad un incremento volumetrico del 35%.
In questo caso le indicazioni date alle regioni dal governo incentivano il ricorso alle tecniche costruttive in bioedilizia e l’ottenimento di un significativo risparmio energetico. 
Le case prefabbricate in legno potrebbero essere lo strumento ideale al raggiungimento delle massime prestazioni con evidente semplicità, grazie alle loro intrinseche qualità costruttive.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la proposta di alleggerire gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione dovuti all’amministrazione comunale in presenza di comprovato ricorso alla bioedilizia e di miglioramento dell’isolamento dell’edificio rispetto al fabbricato esistente.
Anche in questo caso di deve tenere presente i vantaggi di una costruzione veloce e dei tempi certi di realizzazione. Se la casa in questione è la nostra abitazione, si dovrà necessariamente programmare un trasloco e il conseguente reperimento di un alloggio temporaneo in affitto. 
Un cantiere tradizionale spesso è difficilmente programmabile e comunque prevede necessariamente tempi lunghi per concludere i lavori. Un motivo in più per dare un taglio alla durata della nostra costruzione.
Concludendo, sembra evidente che l’entrata in vigore del piano casa possa offrire evidenti vantaggi a chi intende fare ricorso alle case di legno per intervenire sul vecchio edificio, tanto in sopraelevazione – ampliamento, quanto, e soprattutto, in presenza di demolizione e ricostruzione.

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E IL RUOLO DELL’IMPRESA

L’ACQUISTO DI UNA CASA DI LEGNO PREFABBRICATA NON PERMETTE DI SVINCOLARSI DEL TUTTO DALLE IMPRESE DI COSTRUZIONI TRADIZIONALI, IN QUANTO L’ANCORAGGIO AL SUOLO ANDRA’ POSATO SU PLATEA O INTERRATO IN CEMENTO ARMATO.

Le fondazioni della nostra casa in legno, anche evitando il classico piano scantinato, dovranno essere realizzate prima del montaggio dell’abitazione e andranno eseguite da un’impresa di costruzioni che potrà essere di nostra fiducia (o del tecnico) o segnalata direttamente dall’azienda che ci fornirà la struttura.
In ogni caso si deve tenere in debito conto il costo supplementare dovuto all’opera di fondazione, soprattutto se decidessimo di sfruttare un eventuale piano interrato per ricavare locali di servizio all’abitazione o le autorimesse. Per quanto si possa trattare di lavori limitati, il solo fatto di affidarci ad una ditta di costruzioni comporterà una spesa non trascurabile, a causa degli inevitabili costi fissi che il cantiere comporta per l’allestimento e la sicurezza.
Il progetto esecutivo dei cementi armati viene solitamente prodotto dalla ditta costruttrice della casa in legno, limitando il compito dell’ingegnere al deposito dei calcoli presso gli uffici di competenza del genio civile. Un’agevolazione che non ci permette di rinunciare all’incarico di uno strutturista, ma dovrebbe almeno garantire l’applicazione di una parcella ridotta.
Va invece sottolineata l’importanza di un’accurata esecuzione della platea o del solaio dello scantinato, in quanto il montaggio dell’abitazione a secco richiede che la parte sottostante venga realizzata con un minimo dislivello tra un punto e l’altro del piano di appoggio. Le case in legno, a differenza di quelle tradizionali, arrivano in cantiere con le pareti già predisposte e non presentano tolleranze di sorta. Una parete in mattoni, a prescindere dalla sua composizione, viene realizzata in opera e le eventuali pendenze vengono compensate da conci di malta di spessore variabile. A tale proposito le case prefabbricate, prima di essere realizzate in stabilimento, prevedono un rilievo strumentale millimetrico della platea eseguita con la verifica delle quote del piano di appoggio. Nella costruzione delle pareti si terrà adeguatamente conto degli inevitabili dislivelli, adattando perfettamente la costruzione alla porzione già eseguita. Va perciò considerato che non è possibile realizzare in fabbrica la casa in legno contemporaneamente alla platea o lo scantinato, poiché si deve attendere la misurazione puntuale di quanto eseguito dall’impresa.
E’ comprensibile a questo punto l’importanza di una realizzazione a regola d’arte della base dell’edificio. La scelta dell’impresa, per quanto i lavori di costruzione siano molto limitati, è un momento fondamentale per la buona riuscita complessiva dell’abitazione. Sarà inoltre essenziale porre una barriera antiumidità per impedire le risalite lungo le pareti nella zona di appoggio alla platea di fondazione in cemento armato.
E’ infine possibile che la nostra impresa sia in grado di offrirci interessanti condizioni economiche per rifinire gli interni. Spesso alcune lavorazioni finali comprese nel “chiavi in mano” come la fornitura ed il montaggio di pavimenti e rivestimenti, sanitari dei bagni, porte interne, stuccature e tinteggiature dei cartongessi, possono pesare parecchio sul prezzo finale.
Consiglio di includere sempre l’esecuzione degli impianti sino ai massetti, ma in effetti il completamento in proprio dell’abitazione permette nella maggior parte dei casi di risparmiare fino al 20% sull’acquisto e la posa dei materiali di finitura.
Una casa completa resta la soluzione più comoda, ma alleggerire il proprio mutuo di 10-15.000 € spesso implica una rata mensile meno gravosa per molti anni. Anche per questo la selezione di un’impresa di costruzioni seria ed onesta diverrà fondamentale.

VENDERE LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

BUONGIORNO. È DA UN PO’ CHE MI STO INFORMANDO PER COSTRUIRE UNA CASA PREFABBRICATA. 
SONO CERTA DEI GRANDI VANTAGGI CHE SI HANNO A LIVELLO DI RISPARMI ENERGETICI E DI VELOCITÀ DI COSTRUZIONE. QUELLO CHE MI CHIEDO INVECE È SE QUESTE CASE RISULTANO ESSERE ANCHE UN “INVESTIMENTO” NEL SENSO CHE ACQUISTANO VALORE NEL TEMPO E SONO QUINDI RIVENDIBILI, OPPURE SE, ADIFFERENZA DEL CARO VECCHIO MATTONE, SI SVALUTANO E VANNO CONSIDERATE COME CASE IN CUI VIVERE UNA VITA INTERA.

Il suo è un dubbio più che lecito, in quanto è inevitabile chiedersi se le case prefabbricate posseggano un valore di mercato paragonabile a quelle tradizionali o più basso. La tenuta nel tempo in caso di vendita a terzi e, persino, la presenza di un mercato immobiliare per questo tipo di edifici nel nostro paese sono temi importanti che meritano risposta, anche se il settore non presenta dati statistici rilevanti e, ad oggi non sono state effettuate studi analitici mirati.
Possiamo comunque portare alcuni argomenti in difesa delle case prefabbricate, a partire dall’esperienza europea o nordamericana, che ci dicono come le abitazioni in legno siano ben valutate per le loro caratteristiche di efficienza energetica e la buona qualità costruttiva.
Parlando di case in legno, si tratta di un prodotto ampiamente diffuso e competitivo, che non rappresenta una nicchia, ma un’alternativa collaudata alle costruzioni tradizionali in laterizio. 
Il 35% delle case unifamiliari o bifamiliari vengono costruite in Austria come case prefabbricate. 
Va da se che il mercato immobiliare delle case in legno sia per questo paese una realtà basata su grandi numeri di compravendita.
In questo caso specifico i dati sono assai incoraggianti. 
La crisi ha colpito anche questo paese, ma sembra interessare molto meno le case prefabbricate, non solo per i nuovi edifici, ma anche per quelli esistenti.
case prefabbricate, agenzie immobiliariUn segnale interessante, ma che va collocato in un contesto in cui le case prefabbricate in legno sono da tempo apprezzate e diffuse senza preconcetti. In Italia le cifre parlano purtroppo di un settore in leggera crescita, in controtendenza rispetto alla costruzione di abitazioni tradizionali, pur senza quei numeri che era lecito aspettarsi. Va da se che il mercato delle case in legno prefabbricate di fatto ancora non esiste, nel senso che si tratta di pochi fabbricati, di età giovane e, pertanto, monoproprietarie.
L’acquirente potenziale di case in legno difficilmente è interessato ad un’abitazione di seconda mano e preferisce ricercare un terreno edificabile su cui costruire il proprio progetto.
Il cliente tradizionale, se poco informato, avrà qualche imbarazzo nei confronti di una tecnologia non conosciuta e difficilmente troverà in qualche tecnico o agente immobiliare un consigliere esperto con cui confrontarsi.
Tuttavia le caratteristiche delle case prefabbricate, valutate con imparzialità, ci parlano di edifici con una grande cura costruttiva, capaci di grandi risparmi energetici, costruzione ecologica e benessere climatico. Tutti aspetti positivi che danno appeal alle case in legno, in particolare se accompagnate da lunghe garanzie costruttive, come è prassi, e da un certificato energetico che ne attesti l’alto isolamento termico.
Era peraltro stato previsto dal Dlgs 192/2005 l’obbligo di allegare dal 1° luglio 2009 l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita o locazione di tutti gli edifici, a prescindere dall’epoca di costruzione e dalla superficie utile. Tale obbligo è stato cancellato dall’art. 35, comma 2 bis, del DL 112/2008 convertito nella legge 133/2008. Su questa norma è in corso una procedura di infrazione della Commissione europea.
In ogni caso, i notai informano per prassi le parti interessate illustrando la disciplina energetica in vigore, con particolare riferimento agli aspetti della dotazione e della consegna del documento.
Alla base dell’obbligo vi è un interesse pubblico a conoscere il rendimento energetico degli edifici, “di limitazione delle emissioni di gas ad effetto serra posti dal protocollo di Kyoto”, nonché di “promozione dell’uso razionale dell’energia e delle fonti rinnovabili anche attraverso la sensibilizzazione e l’informazione degli utenti finali”.
Inoltre, nell’ipotesi di edifici nuovi o ristrutturati, il notaio informerà le parti che in mancanza di certificato non possono essere conseguite né una regolare ed efficace dichiarazione di fine lavori né l’agibilità.
Pur non essendo obbligatorio includere nell’atto notarile il certificato energetico dell’edificio, è evidente che tale documento andrà prodotto in tutti i casi ed avrà un ruolo fondamentale nella compravendita, assegnando valore all’edificio o abbassandone la valutazione.
Le case prefabbricate in legno si collocano sempre nelle classi energetiche di eccellenza e tale requisito andrà correttamente posto alla parte acquirente come caratteristica rilevante nella valutazione dell’edificio.

VANTAGGI E SVANTAGGI DELLE SOLUZIONI A BUON MERCATO

STIAMO ATTRAVERSANDO UN PERIODO DI CRISI ECONOMICA CHE CI TOCCA DA VICINO QUOTIDIANAMENTE, DESTINATO A PERDURARE NEI PROSSIMI MESI O ANNI.
L’ACQUISTO DI UN’ABITAZIONE COMPORTA IN GENERE PER L’ACQUIRENTE UNO SFORZO FINANZIARIO IMPORTANTE, SPESSO GRAVATO DALL’ACCOLLO DI UN MUTUO DESTINATO AD INCIDERE PER MOLTI ANNI SUL BILANCIO FAMILIARE.

Il settore delle case a basso consumo in legno offre sull’odierno mercato immobiliare un’interessante alternativa che, se ben sfruttata e recepita nel suo grande potenziale, consente di realizzare un’abitazione efficiente di grande qualità costruttiva ad un costo moderato, soprattutto se rapportato all’immediato risparmio energetico offerto dalle strutture in legno moderne.
Ho ripetutamente trattato nei miei articoli questo argomento, ma vorrei in questa sede puntualizzare in particolare un importante aspetto: qual è il confine tra una semplice casa di legno e casa prefabbricata in legno ecologica a risparmio energetico. 
Si tratta di un tema tutt’altro che scontato se si pensa alla grande offerta sul mercato di abitazioni in legno proposte a prezzi stracciati, senz’altro inferiori alla cosiddetta edilizia tradizionale e lontanissime dai listini delle più conosciute ditte del settore.
Mi rendo conto che non è un problema liquidabile in poche parole, poiché si tratta di una richiesta che mi viene posta spesso. Se molte persone si avvicinano al settore convinte di risparmiare rispetto ad una casa in mattoni, in effetti è giustificabile dalla presenza di strutture in legno economiche o supereconomiche che non sempre si propongono onestamente per quello che sono.
Il termine “prefabbricato” indica una costruzione pronta al montaggio e può essere più o meno correttamente utilizzato anche per le casette in legno per gli attrezzi o per le famigerate “case su ruote”.
Il generico utilizzo del legno come materiale da costruzione non entra infatti nelle scelte costruttive, portando il cliente ad uniformare psicologicamente le case a risparmio energetico con quelle da giardino.
1.300 € al mq.? Su internet ho trovato delle case complete (???) di 100 mq. a 35.000 €”.
Si potrebbe sorridere, ma non si tratta, ahimè, di affermazioni sporadiche. Nel nostro paese il settore delle case in legno sta timidamente affacciandosi come alternativa di nicchia e quasi esclusivamente relegata a funzioni di tipo abitativo. 
Il cliente, privo di esperienza e male supportato dai tecnici, fatica a reperire informazioni e stenta a formarsi un quadro unitario, tendendo piuttosto a sovrapporre notizie discordanti tra loro. 
Ecco che una casa in legno da 100 mq. a 35.000 € diviene meravigliosamente una casa a basso consumo garantita 30 anni, ecologica e certificata.
La mole di articoli che trovate in questo blog può apparire faticosa da affrontare, ma sono convinto che l’attenta lettura dei temi affrontati può consentire la piena comprensione del funzionamento, del potenziale, delle limitazioni e dei vantaggi che si possono ottenere dalle case di legno prefabbricate. Se non nomino ditte, nemmeno di quella di cui sono agente, è perché ritengo che il ruolo di guida tematica di questo sito vada privilegiato rispetto all’eventuale messaggio promozionale. 
Ognuno è libero di chiedermi un preventivo o una progettazione, ma si può fare buon uso di quanto contenuto, rivolgendosi ad un altro architetto o ad un’altra azienda.
Ricevo spesso mail o telefonate da parte di persone che mi richiedono un servizio di consulenza del tutto gratuito (“Il mio architetto vorrebbe sapere se …”). Nel limite del possibile cerco di essere disponibile a fornire le informazioni richieste, ma le risposte sono contenute, nel 99% dei casi, all’interno degli articoli. Se una persona ha letto buona parte del materiale contenuto in questo blog non dovrebbe farmi richiesta di una casa a risparmio energetico a pochi €/mq.
L’eliminazione dei ponti termici, l’utilizzo di materiali biologici, di serramenti isolati, vetri a bassa trasmittanza, cappotti e coibentazione di adeguato spessore, montaggi accurati, impianti raffinati, soluzioni tecnico-costruttive innovative, hanno un costo inevitabile che la garanzia trentennale e il certificato energetico attestano qualitativamente al cliente. La nostra casetta così “ex-sovietica” in assi di legno non stagionato incollato con colle tossiche, frutto di soluzioni economiche e assemblaggi approssimativi, senza cappotti o isolamenti di alcun tipo (“non servono, il legno non trasmette il calore”), senza impianti e finiture costerà senz’altro meno, a volte pochissimo, ma poi? Il concetto di confort abitativo può apparire soggettivo, ma un’abitazione rovente d’estate e gelida di inverno potrà soddisfare a mio avviso ben poche persone. A meno che non si voglia provare l’ebbrezza di un microclima tipicamente da container per terremotati.
La scelta oculata del progetto e delle soluzioni costruttive può far risparmiare un bel po’ di soldi senza compromessi sulla qualità costruttiva. 
Qui troverete tanti consigli, ma non è questa la sede per riassumere come sia possibile massimizzare il rendimento energetico abbassando i costi di acquisto.
La scelta peggiore per risparmiare resta quella di rivolgersi alle ditte “da battaglia”, illudendosi di fare un buon affare.

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SONO ABITAZIONI NORMALI?


CHI VORREBBE ACQUISTARE UNA CASA IN LEGNO SPESSO PUO’ ESSERE FRENATO DALLA PRESUNTA DIVERSITA’ DELLE CASE PREFABBRICATE RISPETTO ALLE ABITAZIONI DI TUTTI I GIORNI REALIZZATE CON I SISTEMI COSTRUTTIVI TRADIZIONALI.

Come ripetuto spesso negli spazi di questo blog, si tratta di dubbi comprensibili e ragionevoli.
Il prezzo da pagare per possedere una casa ecologica a risparmio energetico non deve certamente riguardare la funzionalità dell’abitazione o il suo aspetto.
Purtroppo le case in legno vengono proposte per lo più con una forma assai più conforme ai paesi del nord Europa che alle nostre latitudini, contribuendo involontariamente a tenere lontane molte persone da queste abitazioni.
In realtà non sono molti gli aspetti che differenziano realmente le case in legno da quelle realizzate in opera con i tipici materiali da costruzione dei nostri cantieri.
Negli ultimi anni si assistito ad un diffuso recupero delle metodologie costruttive del passato come la realizzazione in legno delle strutture orizzontali (solai e tetti).
Le case prefabbricate in questo senso non si distaccano da quelle in opera, in quanto l’ausilio di travetti pretagliati, assiti e massetti cementizi le equipara in tutto e per tutto alle abitazioni tradizionali.
case legno, case in legno, case di legno, case prefabbricateDal punto di vista della disposizione degli ambienti non sono riscontrabili differenze di alcun tipo, così come risulta senz’altro possibile la realizzazione di locali interrati, da eseguirsi in cemento armato.
Le costruzioni tradizionali possono prevedere o meno elementi verticali in cemento armato come pilastri o setti (in questo caso i mattoni hanno solo funzione di tamponamento) o essere realizzate con laterizio alveolare portante come il “poroton”. Le tramezze interne hanno spessore ridotto e sono costituite da muri in laterizio leggero intonacato.
Le case in legno escludono completamente l’utilizzo di cemento, acciaio e laterizio dalla costruzione e la realizzazione degli elementi verticali, esterni ed interni è assolutamente prefabbricata (le pareti vengono preparate in stabilimento comprensive di struttura a telaio, isolamenti e pannelli di chiusura in legno). Le pareti esterne delle case prefabbricate vengono predisposte con i serramenti già montati e l’isolamento a cappotto intonacato. Se dal punto di vista energetico questo comporta rendimenti termici elevati, assenza di dispersioni e ponti termici, per il cliente finale non si intravedono vincoli particolari all’utilizzo o nell’aspetto esteriore dell’abitazione. Si tratta solo di una diversa modalità realizzativa che non limita il progetto dell’edificio e la sua funzionalità.
Il fatto che i muri interni delle case in legno abbiano una funzione portante non pregiudica la libera disposizione degli ambienti e l’adattabilità di queste strutture a condizioni progettuali anche complesse.
Nonostante ciò le maggiori resistenze all’impiego delle case prefabbricate giungono paradossalmente proprio da parte degli stessi tecnici, architetti in primis, che tendono a porsi in una posizione pregiudiziale rispetto alle case in legno. 
Chiaramente i migliori risultati costruttivi saranno ottenuti solo attraverso un’approfondita conoscenza del grande potenziale insito nella tecnica delle case prefabbricate.
Un cattivo progetto può pregiudicare il rendimento energetico dell’abitazione, mentre l’attenzione alle regole basilari dell’efficienza dell’involucro edilizio, può portare a risultati sorprendenti, senza vincolare il cliente a soluzioni planimetriche limitanti e costose.
Le case prefabbricate a catalogo ottimizzano questo approccio, applicando oltretutto un’interessante scontistica sul prezzo finale, ma un tecnico preparato può certamente arrivare ad un eccellente risultato con il vantaggio indubbio della personalizzazione.