Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

QUANDO LA CASA PREFABBRICATA E’ ANCHE “ECOLOGICA”

CHI INTENDE REALIZZARE UNA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO È ATTRATTO SOLITAMENTE DALL’ALTA EFFICIENZA ENERGETICA E DAL CONSEGUENTE RISPARMIO CHE QUESTO TIPO DI ABITAZIONI GARANTISCE.
SENZ’ALTRO NON SECONDARIO È IL FATTORE ECOLOGICO CHE PER LE CASE PREFABBRICATE DEVE ESSERE UNA CONDIZIONE PRIORITARIA.

Oggi sentiamo parlare sempre più spesso di “sostenibilità”, bioedilizia, ecocompatibilità. Termini molto efficaci sotto il profilo del marketing e giustamente sempre più presenti nella comunicazione di una società che deve necessariamente fare i conti con una popolazione in costante crescita e con la repentina industrializzazione dei paesi emergenti, soprattutto asiatici.
Il protocollo di Kyoto è il principale trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyoto nel 1997 da più di 160 paesi in occasione ed entrato in vigore nel 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia (gli USA non hanno purtroppo aderito).
Esso prevede l'obbligo in capo ai paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti, in particolare di CO2, almeno del 5% rispetto alle emissioni registrate nel 1990, nel periodo 2008-2012.
Il Protocollo di Kyoto tratta di problemi che investono la totalità dei settori delle attività umane, quindi il settore energetico, i processi industriali, l'utilizzo di solventi, l'agricoltura, i rifiuti ed ovviamente il settore delle costruzioni, responsabile di gran parte delle emissioni, sia per la produzione che per la gestione degli immobili e a cui si richiede un netto miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici e l’adozione di fonti energetiche rinnovabili.
case legno, case in legno, case di legno, case passive, case ecologicheLe case prefabbricate in legno, altamente isolate, riducono al massimo le dispersioni termiche e la necessità di ricorrere al massiccio utilizzo di energia per il riscaldamento e il raffrescamento, limitando di conseguenza le emissioni di sostanze nocive nell’ambiente.
Non solo. Il processo di produzione delle case prefabbricate è un’evoluzione, per quanto sofisticata e meccanizzata, della tradizionale carpenteria in legno e lo stesso materiale impiegato viene continuamente rinnovato con una rigorosa piantumazione di alberi, mantenendo inalterato l’equilibrio naturale delle aree di raccolta, in evidente contrasto con la deforestazione indiscriminata di molte altre zone del mondo.
Chi acquista una casa prefabbricata in legno deve pretendere inoltre l’utilizzo di materiali sani ed ecologici, dalle coibentazioni alle finiture, dai massetti alle vernici.
Il ricorso a prodotti derivati dalla sintesi petrolchimica dovrebbe essere ridotto al minimo nelle case prefabbricate e limitato a parti esterne all’edificio. Una casa naturale non produce esalazioni tossiche, responsabili di molte patologie degli ambienti chiusi, e dona un grande benessere ai propri occupanti.
Il cliente delle case prefabbricate in legno deve sapere che realizzare un’abitazione ecologica non deve rappresentare un extra-costo, ma lo standard minimo da pretendere.
Se la nostra abitazione in bioedilizia ci viene fatta pagare a caro prezzo come variante di pregio rispetto al capitolato base, è certamente il caso di valutare anche qualche ditta alternativa.
Le nostre case prefabbricate in legno rappresenteranno solo una piccola goccia nel mare, ma anche un grande gesto di rispetto verso l’ambiente e le future generazioni, perché realizzate con un processo costruttivo a basso impatto ecologico, con un limitato impiego di sostanze chimiche ed in grado di consumare poca energia derivata da fonti fossili (gas ed elettricità, a sua volta ottenuta dalla combustione di petrolio o carbone), soprattutto se dotate di impianti che impiegano energie rinnovabili (solare, biomasse).

CASE PREFABBRICATE IN LEGNO ... CONDOMINIALI

PARLANDO DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO CI SI RIFERISCE QUASI ESCLUSIVAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DI PICCOLI FABBRICATI UNI O BIFAMILIARI. 
MA E’ FORSE POSSIBILE COSTRUIRE TIPOLOGIE DI EDIFICI DIFFERENTI DALLE CLASSICHE VILLETTE RESIDENZIALI?

Il tipico target delle aziende di case prefabbricate è il nucleo familiare che intende realizzare la propria abitazione su di un lotto di terreno.
 Per molteplici ragioni il settore delle case in legno ha scelto di rivolgersi quasi esclusivamente a questo genere di clientela e il motivo, ancora una volta, va ricercato all’origine di queste costruzioni.
In Italia chiunque abbia dovuto richiedere un permesso di costruire o una piccola autorizzazione edilizia al proprio Comune è stato costretto a rivolgersi suo malgrado ad un professionista, in quanto è previsto che qualsiasi pratica burocratica, anche piccola, debba essere firmata da un tecnico abilitato. Provate a farvi ricevere direttamente da un impiegato comunale; nella maggior parte dei casi vi sarà detto solamente di tornare accompagnati da un geometra o da un architetto.
Il carico di burocrazia in molti paesi europei è decisamente inferiore, al punto che una famiglia può rivolgersi direttamente ad una ditta di case in legno, scegliere un modello a catalogo, firmare il contratto, fare la campionatura e rilassarsi in attesa che i lavori vengano conclusi. Sarà l’azienda stessa ad occuparsi di tutte le pratiche, senza altre figure intermedie.
E il mio povero architetto che fine farà?
case prefabbricate in legno
Ovviamente anche in Germania ci sono ottimi professionisti che lavorano con grande profitto, ma è innegabile che per il cliente tedesco questo sistema offra grandi vantaggi, soprattutto se pensiamo all’atteggiamento non proprio incentivante che assume sovente il tecnico italiano nei confronti delle case in legno.
Come ripetuto più volte, il settore delle case prefabbricate non ha ancora metabolizzato le profonde differenze tra i mercati di origine e il nostro paese, proponendo il medesimo approccio in una realtà abituata a confrontarsi con le lungaggini burocratiche delle amministrazioni, la mentalità delle imprese di costruzioni, l’approccio tecnico-artistico della maggior parte dei professionisti che pretendono di progettare un monumento anche quando viene richiesto un banale box auto. 
Ad esempio si è compreso solo recentemente che il problema della protezione dal caldo estivo andava affrontato con strumenti adeguati e studiati espressamente sul modello climatico del nostro paese. 
Le case prefabbricate rappresentano un settore ancora acerbo che paga peccati di gioventù e sta gradualmente investendo in Italia, scontando peraltro una limitata comprensione del fondamentale ruolo di tecnici e costruttori sul mercato immobiliare del nostro paese. Informare e coinvolgere attivamente geometri, architetti e ingegneri, dialogare proficuamente con le imprese, confrontarsi con le società di costruzioni può solo aprire nuove canali ed opportunità per le case prefabbricate in legno, creare interesse ed attrarre nuovi interlocutori in un momento in cui siamo tutti chiamati a confrontarci con i temi della sostenibilità attraverso la bioedilizia ed il risparmio energetico. 
Le case in legno, in particolare i sistemi a telaio, appaiono al contrario ideali per moltissime applicazioni come edifici plurifamiliari, strutture ricettive, scuole ed uffici. La ricostruzione in Abruzzo dimostra che il legno è già una realtà in grado di rispondere in pieno alle nuove sfide non solo ambientali con cui l’edilizia ha il dovere di confrontarsi.
Le tipologie residenziali su larga scala possono al contrario beneficiare favorevolmente di una costruzione in legno, abbassandone considerevolmente il prezzo, grazie al minore impatto dei costi fissi, investendo in un impiantistica centralizzata basata sull’impiego di fonti rinnovabili come la geotermia o il solare fotovoltaico, con ripartizione della spesa e tempi di ritorno assai più brevi.
E’ tuttavia necessario che tutti i soggetti in posizione dominante comprendano serenamente i vantaggi nell’aprire alle case prefabbricate come autentica alternativa costruttiva al tradizionale qualora se ne presentino le condizioni.

IL MERCATO DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

IL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO STA TIMIDAMENTE AFFACCIANDOSI NEL NOSTRO PAESE COME ALTERNATIVA UN PO' MENO DI NICCHIA RISPETTO ALL’EDILIZIA TRADIZIONALE.

Ricevo da un lettore:

Per quanto riguarda le “case prefabbricate" (termine che spaventa ancora la grande maggioranza degli italiani), ritengo possa essere ancora la strategia più vantaggiosa per l'edilizia futuristica nel mondo e non solo in Italia.
Ciò non toglie che nutro ancora parecchi dubbi sui costi inerenti allo sviluppo delle famigerate case prefabbricate! Analizziamo i costi più o meno fissi per l’edilizia tradizionale: 

1) Terreno. 
2) Pratiche burocratiche e direttore lavori. 
3) Materie prime. 
4) Sviluppo orario con relativo costo della mano d'opera. 5) Accessori, valori aggiunti, fuori capitolati. 
6) Impiantistica elettrica / idraulica / serramenti.
Sentendo tutti gli uffici vendite immobiliari non ci stanno dentro con i costi, ma non si capisce il perchè chi lavora come operatore non capitalizzi come l’immobiliarista o chi gestisce la compravendita degli edifici.
Pertanto assodato che si possa definire il costo delle materie prime e degli operatori di cantiere, significa che sono tutte operazioni di ricarichi poco giustificati.
Ora torniamo al paragone con le case prefabbricate.
I materiali adoperati sono molto simili alla costruzione in laterizio con un'enorme guadagno di tempo per l'assemblaggio rispetto al tradizionale. Che cosa differenzia questa spesa addirittura superiore al tradizionale per quanto riguarda la costruzione del prefabbricato?
Quanto incide il materiale nobile usato in prefabbricato come coibentazione rispetto al laterizio, se di nobile si parla (legno o fibra di legno o carta, plastica riciclata, ecc.)?
Quanto incide la differenza in fattore di tempo tra i 2 modi di costruire?
Purtroppo non mi è ancora chiaro quali sono le differenze sostanziali in termini ecomomici nella costruzione delle case prefabbricate e il loro giustificato costo, anche lo studio e la progettazione avrà un costo, ma quanto incide….!
Il “risparmio energetico" è un validissimo argomento di vendita, ma è a vantaggio dell'acquirente o del venditore?


case prefabbricate in legnoNon sono in grado di quantificare i guadagni dei produttori di case prefabbricate e, sinceramente, è un tema che non mi appassiona particolarmente. Fino a prova contraria le dinamiche dei prezzi in edilizia dipendono dalle tipiche logiche di mercato legate a domanda ed offerta, oltre che ad un forte legame con i prezzi delle materie prime e dei trasporti.
I prezzi di case e terreni raramente sono giustificabili, ma questo ha raramente frenato una sconsiderata corsa al mattone degli ultimi anni. 
Vi è, tuttavia, un aspetto di cui bisogna tenere conto, almeno in questa prima fase in cui le case prefabbricate iniziano ad essere realizzate sul nostro territorio. 
Salvo rari casi, la produzione di queste abitazioni non viene fatta in Italia, ma in Germania, Austria o ex-Jugoslavia. Va da se che i prezzi di listino delle case prefabbricate vengono fatti dai produttori esteri che possiedono le maggiori fette del piccolo mercato italiano, sulla base dei loro mercati interni, corrispondenti alla quasi totalità del fatturato di queste aziende.
Un discorso a parte meritano le varie ditte di case prefabbricate dei paesi dell’est. Eccettuata la Slovenia, in cui tanto il livello qualitativo, quanto i prezzi si avvicinano agli standard austriaci, vi sono molte realtà consolidate in Croazia, Bosnia, Serbia o Repubblica Ceca con ottimi produttori presenti da molti anni che costruiscono a prezzi estremamente interessanti. 
I canali di importazione di queste costruzioni sono peraltro limitati a piccole ditte locali che effettuano pochi contratti l’anno. Il mercato delle case in legno è appena partito e non escludo una sensibile discesa dei prezzi delle case prefabbricate quando e se ci si ritaglierà una fetta più importante nel settore dell’edilizia. 
Al momento i produttori di case prefabbricate del Nord Europa fanno i prezzi e li ribadiscono in Italia, maggiorati delle spese di trasporto.
Tuttavia, dalla parte dell’acquirente, appare poco utile fare i conti in tasca alle aziende (lo facciamo, senza profitto, ai gestori di telefonia o ai produttori di automobili…), quanto valutare la convenienza o meno nei confronti dell’edilizia tradizionale. 
In questo senso ritengo che gli argomenti a supporto delle case in legno siano molti e convincenti, come ben sa chi legge i miei articoli. 
Condivido comunque con lei che dei prezzi più bassi potrebbero diventare un ulteriore, forse decisivo, argomento di vendita per il cliente italiano, anche se già oggi le case prefabbricate in legno appaiono competitive sul piano economico nei confronti del laterocemento ben costruito.

LE CASE IN LEGNO E LA PREFABBRICAZIONE INDUSTRIALE

RESTANDO IN TEMA DI LUOGHI COMUNI E PREGIUDIZI DURI A MORIRE, NON SI PUÒ NON CONSTATARE QUANTO SIA PENALIZZANTE L’ORRENDA ETICHETTA DI “PREFABBRICATO” ACCOSTATO AD ABITAZIONI ECOLOGICHE CHE POCO O NULLA HANNO A CHE VEDERE CON UN SETTORE DELL’EDILIZIA CHE AL 90% SI AFFIDA ALLA PREFABBRICAZIONE PER LA COSTRUZIONE DELLE PROPRIE STRUTTURE COME QUELLO DELL’INDUSTRIA E DELL’ARTIGIANATO.

Da decenni questo genere di costruzioni si basa sull’impiego di pilastri e travi in cemento armato precompresso (come i viadotti autostradali), eliminando l’utilizzo di casseri e di getti in opera, migliorando da un lato le caratteristiche a trazione delle strutture (permettendo di coprire grandi luci con pochi elementi verticali) con tempi di costruzione e costi ridotti, grazie all’impiego di pannelli di tamponamento a loro volta modulari e prefabbricati.
Risultati simili sono ottenibili anche con l’impiego di strutture in acciaio (ad esempio le travi reticolari) che permettono di coprire spazi liberi di grandi dimensioni, come quelli fieristici.
Tradizionalmente nel nostro paese si è fatta la scelta di relegare il legno (e nella fattispecie il lamellare) a pochi utilizzi specifici, soprattutto per scelte estetiche, come negli impianti sportivi.
Al contrario, questo materiale è stato da sempre privilegiato nella cultura costruttiva di molti paesi europei, trovando largo impiego applicativo per le sue ottime caratteristiche ed adattabilità agli utilizzi più disparati. Il legno è economico, rinnovabile, sempre reperibile, facilmente lavorabile, ecologico, resistente ed elastico, prevedibile dal punto di vista del comportamento al fuoco, piacevole esteticamente, solo per elencarne alcuni pregi.
Le case prefabbricate o “fertighaus” traggono dalla prefabbricazione industriale semplicemente alcuni criteri, trasferendoli dal contesto del cemento armato alla carpenteria del legno ed in particolare per quegli aspetti che hanno reso vincente l’utilizzo di strutture certificate e controllate finalizzate alla realizzazione di luoghi per la produzione.
case legno, case in legno, case di legno, case passive, case ecologicheL’industria necessita difatti di grandi spazi coperti e modularità. Il cemento è una materiale molto resistente a compressione, ma assai meno se sottoposto a trazione, come nel caso di travi di grande lunghezza. La tecnica della precompressione permette di migliorare moltissimo le prestazioni del cemento armato sottoposto a grandi carichi a flessione come le sollecitazioni a cui sono sottoposte le estese travature che si trovano nei capannoni industriali.
Le case prefabbricate in legno rispondono evidentemente a richieste costruttive del tutto diverse.
Il legno e il cemento armato precompresso sono materiali completamente differenti, così come gli aspetti statici e funzionali lontanissimi tra loro.
Se si eccettuano i tempi realizzativi ridotti ed il controllo qualitativo della produzione, è evidente che un paragone tra queste strutture risulti del tutto improprio.

PREFABBRICAZIONE INDUSTRIALE


  • Destinazione industriale – artigianale
  • Grandi spazi coperti con minimo impiego di pilastri e strutture verticali
  • Grandi sollecitazioni statiche, in particolare a trazione
  • Minime esigenze formali ed architettoniche
  • Scarse necessità di isolamento termico
  • Scarso interesse nell’utilizzo di soluzioni in bioedilizia
  • Utilizzo prevalente del cemento armato precompresso per le strutture e di pannelli di facciata modulari in materiale cementizio alleggerito.
CASE PREFABBRICATE IN LEGNO
  • Destinazione prettamente abitativa
  • Piccole abitazioni su 1-2 piani fuori terra
  • Minime sollecitazioni statiche con pesi assai ridotti
  • Necessità di libera caratterizzazione formale ed architettonica
  • Esigenza di isolare da caldo e freddo
  • Eliminazione delle discontinuità (ponti termici)
  • Impiego di materiali naturali
  • Utilizzo di strutture a telaio in legno e materiali altamente isolanti.

IL LISTINO PREZZI DELLE AZIENDE COSTRUTTRICI

LE MODERNE STRUTTURE IN LEGNO STANNO INTRODUCENDO, OLTRE A NUOVI STANDARD QUALITATIVI E METODI COSTRUTTIVI, NUOVE REGOLE NELL’APPROCCIO ALL’ABITAZIONE. 
VIENE STRAVOLTO IL CONSOLIDATO ITER REALIZZATIVO DELL’EDILIZIA TRADIZIONALE E PROPOSTO UN MODELLO DI ACQUISTO E PERSONALIZZAZIONE PIÙ SIMILE A QUELLO CHE SIAMO ABITUATI AD INCONTRARE IN ALTRI SETTORI COMMERCIALI.

L’acquisto di un auto permette di scegliere marca, modello, motorizzazione, colore, optional.
In parte, le case prefabbricate si avvicinano a questo schema e il rilascio di un preventivo completo e bloccato a garanzia della spesa certa che sosterremo porta, in parte erroneamente, a ritenere che il prezzo derivi in qualche modo da un listino prezzi rigidamente fissato.
In realtà questo non è del tutto corretto.
Il costo di una casa a progetto è evidentemente legato ad aspetti univoci e non è quantificabile “un tanto al chilo”.
La fase di preventivazione delle case prefabbricate è estremamente complessa, proprio perché il preventivo è un impegno preciso che la ditta si prende nei confronti del cliente.
L’edilizia tradizionale ci ha abituati a considerare amaramente il preventivo una sorta di indicazione generica che subirà inevitabili rincari a consuntivo.
Una prassi consolidata che il committente conosce e subisce passivamente, accettando le fatali maggiorazioni che dovrà sostenere.
Il costo delle case prefabbricate in legno è legato a molteplici fattori. Il cliente si aspetta di poter scorrere un elenco di prezzi per ognuna delle abitazioni a catalogo, come appunto si fa per le automobili.
In realtà anche le proposte abitative standard andranno personalizzate con impianti, finiture, scelta di serramenti, diverse tipologie di pareti, colori.
Ogni piccola modifica rispetto alla base, comporta un ritocco del prezzo.
Molti clienti mi chiedono candidamente: “Architetto, mi dia un po’ di prezzi per queste case in legno”.
Spesso questo genere di richieste mi spiazza, poiché ritengo giusto dedicare del tempo anche a chi oggi vuol farsi un’idea per semplice curiosità, ma è altrettanto corretto informare rispetto al sacrificio di tempo ed energie che un preventivo comporta verso il cliente.
Ecco che a volte ci si accontenta di un’indicazione vaga, limitandosi al prezzo al m2, poco soddisfacente per il cliente, ancor meno impegnativo per chi lo produce.
E’ dunque importante sapere che non stiamo richiedendo il costo di un’auto o di un frigorifero.
Se ci interessano le case prefabbricate in legno a catalogo, forniamo a chi ci darà la disponibilità di prepararci un preventivo, tutte le indicazioni per prepararci un prezzo congruo.
Prendiamoci il tempo per far cadere la scelta su un solo modello e non una decina di case prefabbricate (sono tutte belle, non riesco proprio a scegliere).
Renderemo più facile il lavoro a chi ci sta dedicando del tempo e otterremo senz’altro un prezzo realistico rispetto alle nostre personali esigenze.

LA DURATA DELLE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE

UNO DEGLI ARGOMENTI DI MAGGIOR FORZA DELLE CASE PREFABBRICATE E’, PARADOSSALMENTE, UNO DEI DUBBI PIU’ GRANDI DEL POTENZIALE ACQUIRENTE.


Nell’immaginario collettivo le case prefabbricate appaiono costruzioni leggere, destinate a durare nel tempo per un periodo limitato, soggette all’attacco di agenti atmosferici, muffe ed insetti.
Le si associa ad utilizzi accessori o a contesti di ubicazione ben precisi come quelli montani, mentre si fatica a considerare il legno un materiale da costruzione ottimale per realizzare un’abitazione stabile e durevole negli anni.
Gli argomenti per controbattere queste argomentazioni, per lo più emotive, non mancano di certo.
Vorrei partire dalla garanzia delle case prefabbricate, senz’altro un aspetto su cui riflettere.
L’intero settore delle case prefabbricate ha uniformato a 30 anni il periodo di copertura degli eventuali difetti costruttivi.
Si tratta semplicemente dell’estensione al territorio italiano delle normali garanzie previste in molti paesi del nord Europa come la Germania o l’Austria.
Se ci pensiamo bene è un periodo di tempo estremamente lungo in cui ogni problematica imputabile ad errori realizzativi (non direttamente collegabile ad un errato utilizzo o mancanza di manutenzioni, ovviamente) viene riconosciuto in garanzia dal costruttore di case prefabbricate.
Immaginiamo di estendere questa copertura alle nostre abitazioni tradizionali realizzate nei primi anni ’80 e cominciamo a dare il giusto peso a questo aspetto.
Il settore delle costruzioni tradizionali prevede una garanzia di legge di 10 anni, ovvero un terzo rispetto alle case prefabbricate in legno.
Nonostante ciò molte persone si preoccupano che dopo trent’anni le case di legno possano subire un deterioramento repentino e vadano rottamate. Analogamente dovremo porci lo stesso problema per le abitazioni in laterocemento, temendo peraltro una durata di molti meno anni. In realtà una garanzia di 30 anni dovrebbe rassicurare il cliente in quanto gli stessi produttori non si esporrebbero in un lasso temporale così lungo se non avessero certezza di stabilità e assoluta qualità delle case di legno.
Nel settore delle autovetture, sempre più case automobilistiche, soprattutto nipponiche, hanno aumentato gli anni di garanzia rispetto al passato forniti al cliente.
Questo è stato reso possibile grazie al maggior controllo qualitativo sulla produzione che ha introdotto standard seriali altissimi, con una percentuale di difetti vicina allo 0%.
Le case prefabbricate sono per certi versi prodotti industriali, nel senso buono del termine, in cui l’assenza virtuale di difetti dovuta al processo produttivo e di controllo meccanizzato garantisce il cliente finale rispetto ad una pari abitazione realizzata in cantiere in opera.
In quest’ultimo caso, a fronte di ottime realizzazioni, il livello medio tiene conto del generale abbassamento qualitativo della manodopera e delle economie di realizzazione che le stesse imprese di costruzioni introducono per abbassare i costi.
Ma quanto durano “realmente” le case in legno, rispetto a quelle tradizionali?
Si deve necessariamente considerare che il settore, pur a fronte di numeri di produzione notevoli, soprattutto nelle realtà di origine, resta giovane, risalendo le prime esperienze agli anni settanta.
Queste case prefabbricate primordiali hanno però dato notevoli risultati nel tempo, richiedendo pochissime manutenzioni e conservandosi in ottimo stato senza necessità di interventi di ristrutturazione di alcun tipo.
Tenendo conto che le case prefabbricate in legno presenti sul mercato attuale sono certamente edifici superiori qualitativamente, si può richiedere alle case di legno semplicemente di comportarsi come quelle tradizionali alla prova del tempo. Le differenze reali dalle nostre abitazioni di tutti i giorni risiedono semplicemente nella diversa composizione delle pareti esterne che, come sappiamo, sono protette da uno spesso isolamento a cappotto intonacato e non presentano parti in legno a vista (se si eccettuano gli sporti di gronda).
Qualsiasi abitazione in genere comincia a deteriorarsi ove si presentano crepe, infiltrazioni, disassamenti e cedimenti, per effetto dell’umidità e degli agenti atmosferici.
Una casa ben costruita, sottoposta a regolari manutenzioni, ha molte possibilità di mantenersi intatta per una vita senza interventi costosi.
La lunga garanzia sulle case prefabbricate di legno appare più che giustificata dalle prospettive di durata intesa come standard qualitativo su ogni costruzione prodotta, a beneficio del cliente capace di andare oltre a paure e pregiudizi.