Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

PIANO INTERRATO O PLATEA PER LE CASE PREFABBRICATE?

LE CASE IN LEGNO VANNO SEMPRE REALIZZATE SU FONDAZIONI IN CEMENTO ARMATO, COME LE COMUNI COSTRUZIONI IN MURATURA. MEGLIO SU PLATEA O SU PIANO SCANTINATO?

Sto seguendo con molto interesse i suoi articoli sulle case prefabbricate perché la mia intenzione è, appunto di costruire una casa prefabbricata in legno; sono ancora in alto mare per quanto riguarda la scelta della società con la quale fare il lavoro perché prima voglio fare bene il mio business plan; vorrei fare un piano interrato con garage e un locale con un sistema di recupero dell’acqua piovana e se necessario altri impianti (voglio infatti mettere i pannelli fotovoltaici e solari); secondo lei è meglio fare questo piano interrato oppure, parlando di costi fare questo “locale di servizio” a piano terra e sopraelevare la casa (che poi sarebbe una villetta ad un piano solo di circa 90-100 mq?

I pro e contro non dipendono tanto dal fatto di realizzare la sua abitazione con le case prefabbricate in legno, quanto da motivazioni economiche, volumetriche e funzionali. Infatti se c’è un’ampia disponibilità di volume urbanistico, converrebbe evitare un piano interrato per ovvie ragioni igieniche.
Gli ambienti realizzati sotto il piano del terreno soffrono inevitabilmente di problematiche legate alla costruzione contro terra e difficilmente presentano rapporti di aeroilluminazione sufficienti.
La compresenza di un alto tasso di umidità e di una bassa circolazione d’aria naturale crea frequenti fenomeni di condensa. case prefabbricate, case su platea, case passive, case ecologiche
Un locale seminterrato può in parte ovviare a questa situazione (ma è probabile che comporti un carico di volume), costringendo inevitabilmente a rialzare il piano di accesso all’abitazione. Le autorimesse al piano interrato saranno inoltre accessibili mediante una rampa di accesso che avrà un forte impatto sulle sistemazioni esterne del giardino creando un vincolo non sempre facilmente gestibile. Un piano interrato richiede infine una scala di collegamento con il piano superiore, comportando una maggiore scomodità d’utilizzo, in particolare se l’abitazione vera e propria sarà su due piani fuori terra (chiaramente questo limite non vale nel suo caso, trattandosi di una casa prefabbricata monopiano).
I costi per realizzare un piano interrato sono ovviamente superiori a quelli di una semplice platea di fondazione, ma in molti casi potrebbe trattarsi di una scelta obbligata per alcune case prefabbricate. In presenza di lotti piccoli o con un basso indice di fabbricabilità il volume potrebbe rivelarsi insufficiente per le esigenze abitative, costringendo a relegare alcune funzioni accessorie al livello scantinato (lavanderia, spazi di servizio, locale tecnico, autorimesse). Il semplice rispetto delle distanze minime da confini ed edifici esistenti può limitare l’ utilizzazione del lotto al punto di non consentire nemmeno lo sfruttamento dell’intera volumetria disponibile. Anche in questo caso realizzare un piano interrato permetterà di ricavare una casa prefabbricata in legno adeguata a tutte le necessità.
Se il carico urbanistico del lotto lo permette, sarebbe comunque buona cosa limitarci alla realizzazione della platea di fondazione. In molte zone di pianura non è possibile ricavare locali scantinati a causa dell’altezza delle falde acquifere. La platea andrà comunque realizzata con criterio per evitare ristagni d’acqua e risalita di umidità verso la struttura in legno.
Con una platea, tutti i locali dell’edificio godranno di ottimali condizioni di aerazione, illuminazione ed isolamento termico, mentre la fruizione degli spazi interni sarà più comoda grazie al piano in meno.
I minori costi di una platea compenseranno in buona parte la maggiore incidenza al metro quadro della casa in legno rispetto allo scantinato in cemento armato.
Si potrà risparmiare ulteriormente ricavando le autorimesse sotto ad un porticato esterno o ricavando un box auto in legno, le cui caratteristiche di isolamento termico e finitura potranno essere senz’altro inferiori all’abitazione vera e propria.
Evidentemente non esiste la soluzione ideale per tutte le case prefabbricate, ma si dovrà valutare le singole problematiche per fare la scelta migliore.

I COSTI DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

PIANIFICARE ECONOMICAMENTE LA COSTRUZIONE DELLA PROPRIA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO E’ UNO DEI PRIMI PASSI DA COMPIERE PER VERIFICARNE IN CONCRETO LA FATTIBILITA’.
LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO PERMETTONO UN CONTROLLO PRESSOCHE’ TOTALE DELLA SPESA, SINO ALL’ULTIMO CENTESIMO, MA……..

Solo per la parte relativa all’edificio in se, ovvero alla parte fuori terra.
Vi è tutta una lista di spese "accessorie", il cui peso sui costi finali delle case prefabbricate incide per almeno il 30% e di cui è saggio tenere conto.
Per evitare che i sogni si trasformino in amare illusioni, vediamo di fare un po’ di chiarezza, magari aiutandoci con un caso concreto.
Marco e Laura sono impiegati e vivono in affitto. 

Vogliono sposarsi a breve ed hanno deciso di costruire in proprio la loro casa. 
I genitori hanno messo a loro disposizione una certa somma e, con un po’ di sacrifici, riescono a mettere da parte un po’ di soldi a fine mese. 
costi case in legnoSi sono rivolti, senza troppo successo, a qualche agenzia immobiliare, prendendo la decisione di realizzare una casa in legno, attratti dalla costruizione ecologica e dai bassi consumi.
Riescono a trovare un piccolo lotto, dopo una lunga ricerca. 

Hanno sottovalutato l’incidenza del terreno ed ora si ritrovano con un budget piuttosto ristretto, 200 – massimo 220.000 € per costruire la casa prefabbricata.Iniziano a richiedere informazioni, vanno a fiere, scaricano depliant da internet. Hanno individuato un paio di ditte a cui richedere un preventivo. I costi si equivalgono, ma è evidente che per una casa in legno di 140 mq ci vogliono almeno 180.000 €. Sembra fattibile,…… o no?
La casa andrà realizzata su una platea in cemento armato. Bisognerà dunque rivolgersi ad un’impresa di costruzioni, ma quanto costerà? Oltretutto bisognerà presentare un progetto in Comune e sarà necessario un tecnico. PANICO!
Purtroppo Marco e Laura non hanno ancora esaurito la lista della spesa. Molte sono le voci a 3 o 4 zeri da aggiungere e che sarà meglio prepararsi ad affrontare.

1. IMPRESA DI COSTRUZIONI
Supponendo che si scelga una banale platea e non siano previste opere più consistenti come la realizzazione un piano scantinato, molto probabilmente dovremmo effettuare opere di sistemazione esterne, scavi e tracce che andranno a gravare sull’importo finale.
Spesa ipotizzabile 25.000 €.
2. SPESE TECNICHE
Oltre alla redazione e presentazione di un progetto per l’ottenimento della concessione edilizia andrà calcolata la direzione lavori, il piano di sicurezza (che prevede un coordinatore in fase di progettazione ed uno in fase di esecuzione), l’indagine geologica, la progettazione e la direzione lavori della statica.
Spesa ipotizzabile 22.000 €.
3. ONERI COMUNALI
Al Comune sono dovuti gli oneri per l’urbanizzazione primaria e secondaria ed il costo di costruzione. Rateizzabili fin che si vuole, ma vanno pagati.
Spesa ipotizzabile 18.000 €.
4. ALLACCIAMENTI
Per le reti dell’acqua, telefonica, elettrica, fognaria, del gas.
Spesa ipotizzabile 5.000 €.
5. IMPREVISTI
In fase di preventivo qualche piccola svista è da prevedere. In campionatura sarà necessario tenerne conto e un piccolo ritocco verso l’alto del prezzo della casa in legno è difficilmente evitabile. Oltretutto è meglio aggiungere qualche presa, predisporre qualche split per l’aria condizionata, inserire un velux in falda, migliorare il parquet, cambiare la porta, le maniglie……
Spesa ipotizzabile 10.000 €.

Ricapitolando fanno 80.000 € da aggiungere al budget di Marco e Laura e che sommati al costo della casa di legno portano la cifra a 260.000 € tondi.
E chiara dunque l’importanza di una corretta pianificazione della costruzione delle case prefabbricate, che consente un preciso controllo della spesa, evitando spiacevoli sorprese e il sovraccarico del mutuo o drastici (e poco controllabili) ridimensionamenti del progetto in corso d’opera.

INFORMAZIONI O SEMPLICI SLOGAN SULLE CASE PREFABBRICATE?

IL COMPLESSO TEMA DELLO SFASAMENTO TERMICO IN ORE TRA L’ONDA DI CALORE INCIDENTE SULLA PARETE ESTERNA DELL’EDIFICIO E QUELLA IN USCITA ALL’INTERNO RICHIEDE ULTERIORI PRECISAZIONI, SOPRATTUTTO SE COSTITUISCE UN IMPORTANTE FATTORE D’ACQUISTO DELLE CASE PREFABBRICATE.

Gentilissimo Architetto, sto quasi per concludere l’acquisto della mia casa prefabbricata con una nota azienda del settore, ma confesso che, dopo la lettura del suo articolo è subentrata in me una grande preoccupazione. Vengo subito al dunque. 
Dalle mie parti, in Toscana, il problema del caldo è piuttosto importante e l’agente della ditta di case in legno ha correttamente posto immediatamente il problema, suggerendomi un tipo di parete adatto a tenere fuori il caldo dalla mia abitazione, parlandomi appunto di sfasamento termico e di massa. Alla fine della mia ricerca tra i vari marchi di case prefabbricate ho deciso per concludere per quella con il valore più alto, tra 12 e 13 ore. Molte altre ditte, più blasonate, mi hanno parlato di sole 8-10 ore, per cui mi era sembrato di compiere la scelta più intelligente.
Leggendo e rileggendo i suoi suggerimenti, mi sembra di capire però che questo valore potrebbe essere poco attendibile e che l’isolamento estivo delle case in legno dipenda da molti altri fattori.
C’è il rischio di aver scelto superficialmente? Vorrei da lei un consiglio spassionato, magari con una spiegazione un po’ meno tecnica. Grazie.


case ecologiche, case in legno, case prefabbricateMi rendo conto che si tratta di una materia ostica e che, in questo caso, mi sono allontanato in parte dai presupposti del blog di comunicare con un linguaggio semplice, in parte volutamente.
La sua lettera mi dimostra che lo scopo è stato in parte raggiunto.
Un eccessiva semplificazione porta a banalizzare importanti temi relativi alle case in legno che acquistano una funzione più commerciale che tecnica.
Faccio un esempio. Dire che un vasetto di yogurth contiene pochi grassi, quasi sempre significa che sarà ricco di zuccheri. Dal punto di vista promozionale il messaggio è chiaro. Vuoi dimagrire? Compra questo yogurth! Nessuno ci ha detto che si tratta di un prodotto dietetico. Le informazioni sono pertanto corrette, perché i grassi sono inferiori rispetto ad un analogo prodotto, ma il nutrizionista sa bene che le calorie contenute in quel prodotto sono alte e che, trattandosi in gran parte di carboidrati a rapido assorbimento, si tratta di un alimento assai sconsigliabile per perdere peso.
Il settore delle case in legno prefabbricate sottende in gran parte regole di comunicazione commerciale che possono essere mascherate più o meno correttamente sotto l’apparenza di dati tecnici.
Costruiamo case prefabbricate in classe A, le nostre case in legno sono ecologiche, la trasmittanza è di 0,17, lo sfasamento di 10 ore. Possono rappresentare delle importanti informazioni, ma anche essere sfruttate come semplici slogan, senza un particolare significato. Cosa significa costruire in classe A? Realizziamo edifici CasaClima! In che senso? Viene rilasciato forse un regolare certificato energetico redatto da un tecnico abilitato, iscritto nell’elenco dei certificatori dell’Agenzia Klimhouse della Provincia di Bolzano, con tanto di targhetta? O forse si intende invogliare il potenziale cliente a ritenere che la sua futura casa sarà genericamente a basso consumo, sfruttando un immagine forte e persuasiva come quella di CasaClima? Cosa significa "case ecologiche"? Esiste un certificato che ne attesta il ciclo di produzione? Il legno è un materiale naturale, ma come viene prelevato nel caso specifico? Viene attuata una corretta riforestazione? Con che criteri si effettua la stagionatura? Vengono utilizzati impregnanti naturali come cere o sali di boro?
Senza rispondere direttamente alla sua domanda, spero di averle fornito una chiave di lettura per capire meglio il tipo di informazioni che le sono state fornite da questa ditta di case prefabbricate.
Il tema dello sfasamento termico è senz’altro importante per le case in legno, ma va contestualizzato, dando il giusto peso a quest’aspetto e pretendendo sempre un severo controllo su questo valore, richiedendo il nome dell’istituto che ne ha attestato il dimensionamento, ribadendo comunque che si tratta solo di un parametro energetico e, a mio parere, neppure del più importante.
Basare la scelta dell’azienda di case prefabbricate in legno su un semplice numero, magari "buttato li" dall’agente della ditta, mi sembra quanto meno poco accorto.

CRITICHE ALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

NON SEMPRE SI HANNO OPINIONI CONVERGENTI SULL’ARGOMENTO DELLE CASE PREFABBRICATE.
PRENDO SPUNTO DA QUESTA LETTERA CHE PONE INTERESSANTI CONTESTAZIONI, NON PRIVE DI QUALCHE ELEMENTO DI RAGIONE.

Anch’io nel tempo avevo visto le case in legno simpatiche e pratiche, con il gusto di vivere il legno.
Vedo però che le uniche case cosiddette di un certo livello nascondono il legno, o hanno il gusto tedesco (discutibile, le trovo orribili); inoltre, cosa importante, hanno dei prezzi esorbitanti se visti dal mio stipendio. Poi sento lei che parla di impiantistica di alto livello e di finiture d'eccellenza e io avendo lavorato con mio padre che ha fatto l'elettricista per 45 anni ho scoperto che le cosiddette finiture d'eccellenza non sono nient’altro che classiche truffe a scapito del cliente finale (con alti sconti all'installatore e un prezzo di listino assurdo).
Vedo poi le case prefabbricate estoni e rumene e mi viene detto da lei che usano legno scadente e colle tossiche.
E poi dato che tutte le ditte di case in legno blasonate ora costruiscono in Cina o nel sud est asiatico non credo molto che qualcuno mi possa assicurare la qualità. Nel caso ormai è difficile crederci.
Io ho una macchina coreana con marchio americano, motore coreano e telaio tedesco (e' una marca considerata scadente, ma va bene e 4 anni fa' era l'unica a GPL........ah, le faccio presente che tutti ora fanno le auto a gas, anche le marche serie).
Sicuramente non so se riuscirò ad avere una casetta in legno dato che ora, con la scusa dell'ecologia, costano più della muratura (settore un po’ in crisi al momento), ma se riuscissi a farmela sicuramente andrei dai rumeni, cosi riesco a gestirmi tutte le componenti ed avere una casa classica, simpatica e non tedesca.
Perche la casa in legno tedesca sarà comoda, ma ogni volta che esci in giardino si vomita....
Comunque, a parte lo sfogo, trovo interessante che qualcuno si impegni in un sito così e accenda qualche discussione sull'edilizia e sul suo impatto ambientale, anche se penso che ora l'ecologia sia solo una moda e che pochi ci credano veramente.


case in legno, case ecologiche, case a basso consumoSul gusto tedesco delle case in legno possiamo essere più o meno vicini. 
Si tratta tuttavia di considerazioni assai personali, ma l’origine delle case prefabbricate è chiara e l’immagine che al momento ne viene data in Italia non può essere diversa. I numeri d'altronde parlano chiaro. Si costruiscono ancora poche case in legno nel nostro paese, per cui anche un banale catalogo solitamente è la semplice traduzione di una brochure tedesca od austriaca.
Però mi permetto di dissentire su un aspetto. Le case prefabbricate in legno sono una semplice tecnologia, alternativa alla muratura tradizionale. Non mi sembra che ci siano particolari limiti formali al loro utilizzo.
Da progettista non mi sento vincolato, al contrario trovo stimolante adattare il mio lavoro, sfruttando le notevoli potenzialità delle case prefabbricate.
Sui prezzi delle case in legno posso essere in linea di principio d’accordo con lei. Sicuramente le case prefabbricate potrebbero costare meno, ma non penso che l’edilizia tradizionale riesca ad essere molto competitiva se le si chiede di replicare efficacemente sul piano del risparmio energetico spinto.
Anche di questo ho parlato abbondantemente. In ogni caso non mi paragoni l’edilizia da battaglia con le case in muratura a basso consumo. Le risposte in quest’ultimo caso sono ottime, ma a prezzi assai elevati, sicuramente maggiori rispetto ai costi medi delle case prefabbricate in legno.
Comprendo il suo ragionamento sulle maggiorazioni relative alle case prefabbricate chiavi in mano . Può sempre limitarsi ad acquistare il grezzo avanzato e terminare in proprio i lavori. Il risparmio può essere interessante, ma ovviamente si va a perdere il vantaggio del prezzo certo finale.
Non ho preclusioni verso le ditte di case in legno dell’est. Anzi, sono molto interessato e mi è capitato anche di recente di visitare una di queste aziende in Bosnia. Lo standard qualitativo di queste case prefabbricate non è però sempre compatibile con la normativa italiana, per cui vanno fatte delle valutazioni tecniche che non sono certo a portata del cliente finale. L’unico mio suggerimento è di evitare di improvvisare con il miraggio del risparmio a tutti i costi. Le buone ditte rumene di case in legno esistono, ma lei è sicuro di capirci davvero qualcosa, con tutto il rispetto? Le garantisco che le ditte di case prefabbricate tedesche, austriache od altoatesine non costruiscono in Cina, ma prelevano il legname dalle foreste in Germania, vicine agli stessi stabilimenti.
Concludo collegandomi infine alla parte finale della sua lettera.
Mi auguro davvero che l’ecologia non sia una moda ed, anzi, sono convinto che sia piuttosto una concreta speranza per il nostro futuro. Senz’altro molte aziende di case in legno cavalcano l’onda ecologista senza troppa convinzione. Alcune di esse spariranno, come vuole la legge del mercato e, tuttavia, non possiamo restare indifferenti al fatto che il nostro territorio sia stato fortemente urbanizzato, con criteri altamente speculativi, sino ai nostri giorni.
Il fatto incontestabile è che non siano solo i media, ma soprattutto le normative, da quelle locali sino alle leggi nazionali ed europee, che vanno decisamente nel senso della sostenibilità e questo vale oramai per tutti i settori, dall’industria all’edilizia, appunto.

IL BASAMENTO DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

SCANTINATO, SEMINTERRATO O PLATEA DI FONDAZIONE.
LE CASE PREFABBRICATE VANNO ANCORATE AL SUOLO E ADEGUATAMENTE PROTETTE DALLE PERICOLOSE RISALITE DI UMIDITA’.

Le case prefabbricate richiedono poche, ma necessarie attenzioni costruttive.

La scelta di realizzare un piano interrato dipenderà innanzitutto dalle caratteristiche del progetto. 
E’ prassi urbanistica la non cubatura delle parti interrate dell’edificio. 
In presenza di lotti piccoli o con un indice di fabbricabilità basso può essere un’esigenza necessaria il ricavare dei vani interrati per posizionare l’autorimessa, le cantine e un vano tecnico per gli impianti. 
Se possibile, evitare un piano interrato può produrre notevoli vantaggi, a partire dal maggior controllo della spesa finale.
I locali scantinati sono di difficile aerazione, inevitabilmente umidi e poco illuminati. 
Si può migliorarne le caratteristiche abitative adottando opportuni accorgimenti costruttivi come intercapedini che possono limitare il contatto diretto con il terreno dei muri e l’isolamento termico del cemento armato con un cappotto interno. 
I costi ovviamente risentiranno delle scelte tecniche più complesse e difficilmente il cliente sceglierà di investire troppo denaro in questa direzione.
Il piano in più rappresenta poi un elemento di assoluta scomodità di cui tenere conto per le case in legno.
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La classica villetta su due piani, con la zona giorno ubicata al piano terreno e la zona notte al primo piano, diventerà piuttosto faticosa, obbligandoci ad utilizzare frequentemente le scale. 
In questo caso un impianto di aspirapolvere centralizzato rappresenta un vero e proprio investimento.
Un piano interrato rappresenta inoltre un’incognita economica non trascurabile per le case prefabbricate. 
La platea di fondazione è un extra-costo facilmente quantificabile le cui caratteristiche costruttive andranno definite in accordo con la ditta di case prefabbricate in legno. 
Si tratta di lavori comunque di modesta entità, quantificabili anche a corpo con un prezzo forfettario. 
Al contrario un piano interrato, magari comprensivo di rampa di accesso al garage, finiture all’altezza della situazione (vogliamo fare bella figura con gli amici a cena i taverna o no?) porteranno in una direzione non sempre prevedibile.
Affidarsi ad un’impresa di costruzioni per la realizzazione delle fondazioni è dunque inevitabile, ma sarà fondamentale tutelarsi al massimo con un contratto blindato, non sottovalutando mai l’incidenza di questa voce sul prezzo finale, soprattutto in presenza di un mutuo al limite.
Spesso il coinvolgimento emotivo verso le case prefabbricate in legno è tale da farci dimenticare che il piano interrato può costituire un grave problema economico, se non siamo in grado di controllarne il peso. 
Ecco che la platea di fondazione, da eseguire assolutamente aerata su igloo in pvc, resta la soluzione preferibile in quasi tutti i casi. 
Va sottolineato che le due fasi costruttive (impresa + ditta di case prefabbricate) vanno assolutamente coordinate con scrupolo. 
Non facciamo eseguire un basamento qualsiasi per conto nostro. 
Le ditte di strutture prefabbricate ci forniranno i carichi statici, le forometrie e le caratteristiche esecutive del bordo superiore a cui andrà ancorata l’abitazione. 
Non illudiamoci perciò di gestire il lavoro separatamente.
Al termine dei lavori, un tecnico della ditta di case prefabbricate dovrà rilevare strumentalmente la platea, tenendo conto di eventuali dislivelli e difetti costruttivi del piano stesso. In taluni casi sarà necessario intervenire a correggere il basamento, qualora si superassero i valori previsti dalla tolleranza o in presenza di errori palesi. 
Solo a quel punto la casa verrà messa in produzione e si potrà attendere il montaggio dell’abitazione in legno.
Quindi va posta massima attenzione all’esecuzione della platea. 
Oltretutto andrà rispettata la normativa antisismica in vigore e si dovrà provvedere ad una approfondita indagine geologica del terreno che servirà per dimensionare correttamente la statica.
Ricordiamo infine che sarà necessario ricorrere tra le figure tecniche ad un ingegnere regolarmente iscritto all’albo che dovrà preparare i disegni esecutivi dei cementi armati e depositare la statica presso i competenti uffici.

PAURA DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO?

RICEVO DECINE DI MAIL OGNI GIORNO DA PARTE DEI LETTORI DI QUESTO BLOG, DEL PORTALE “CASAPASSIVA.COM” O DEL MENSILE “LA MIA ENERGIA”, CON I QUALI COLLABORO. 
E’ MIA INTENZIONE RISPONDERE A TUTTI, NEL LIMITE DEL POSSIBILE, AUGURANDOMI COMUNQUE CHE TRA QUESTE PAGINE POSSA ESSERE TROVATA RISPOSTA DIRETTA AD OGNI QUESITO.

In oltre 60 articoli ho tentato di affrontare quasi tutte le tematiche che possono riguardare l’approccio, la conoscenza, la progettazione e la costruzione delle case prefabbricate in legno.
Dopo solo qualche mese di vita questo sito contiene una notevole quantità di informazioni, la cui qualità non sta a me giudicare. 
Ogni articolo sulle case prefabbricate rappresenta però un grande sforzo, anche di tempo, per il quale assolutamente nulla è richiesto in cambio. 
Tutto questo è liberamente disponibile, scaricabile, utilizzabile.
Nonostante ciò mi giungono quotidianamente richieste più o meno bizzarre, che mi lasciano dubbioso sulla reale efficacia delle spiegazioni contenute negli scritti. 
Di seguito troverete una veloce carrellata tra le domande più “originali” (fedelmente riportate), sperando che possano contribuire ad alleggerire l’argomento delle case in legno, fornendo anche qualche seria argomentazione in più su cui meditare. 
Senza paura.
case prefabbricate in legno

Ho saputo che con 30.000 € è possibile costruire una casa a basso consumo energetico.
La prego, mi dica il nome del fornitore, ne voglio acquistare almeno 10.
Mi interessano le case in legno, ma hanno un aspetto così poco italiano.
E’ ovvio! Se vuole costruire una casa prefabbricata a basso consumo deve per forza sembrare tedesca.
Provi a convincermi che non c’è il problema del fuoco. 
Ripeta con me, lentamente: “Il legno non brucia”.
Non mi sembrano sicure, non c’è il rischio che un eventuale ladro possa sfondare la parete ed entrare in casa. 
Mi sembra molto più probabile che il lupo cattivo possa soffiarci sopra.
Vorrei sapere il nome della ditta che costruisce l’abitazione di sette piani del progetto “Sofie” che ha resistito al test antisismico.
La CNR HAUS se non sbaglio.
Queste case in legno mi sembrano così diverse quelle “normali”.
Qualcuno le ha raccontato che sono delle vere e proprie abitazioni?
Il fatto che siano prefabbricate mi “suona male”.
Le evocano di più i container o i capannoni industriali?
Quanto durano? Non è che tra 10 anni dovrò buttarla via?
Sono garantite trent’anni, ma dopo vanno demolite e smaltite come l'amianto.
Il mio architetto mi ha fortemente sconsigliato l’acquisto e proposto di rivolgermi ad un’impresa tradizionale.
Non dubito affatto che si tratti di un parere disinteressato.
Secondo il mio architetto le vetrate vanno posizionate a nord, per godere di maggior luce d’inverno, se fossero a sud l’edificio si scalderebbe troppo durante l’estate.
Le ha anche raccomandato di realizzare il bagno in giardino e le camere al piano scantinato? Complimenti davvero.
In caso di rivendita, non rischio di trovarmi in mano un edificio senza valore.Il rischio è alto, ma può sempre venderlo a me, se avesse delle difficoltà.
Vorrei acquistare una casa passiva su ruote.
Un camper passivo! Quanti km fa con un litro?
Possedendo un terreno agricolo non edificabile, ho pensato di costruirvi sopra una casa prefabbricata in legno.
E’ un’ottima idea, perché non ci ho pensato prima?
E’ sicuro che serva la concessione edilizia? Devo essere sincero, comincio ad avere dei seri dubbi anch’io.
E’ possibile smontare la casa e rimontarla altrove?
Si, può anche portarla in campeggio o in spiaggia.