Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

SOPRAELEVARE CON LE VILLE PREFABBRICATE

LA LEGGEREZZA DELLE COSTRUZIONI PREFABBRICATE IN LEGNO CONSENTE DI INTERVENIRE AGEVOLMENTE IN SITUAZIONI STRUTTURALI CHE RENDONO SCONSIGLIABILI LE TECNICHE COSTRUTTIVE TRADIZIONALI.

Gentilissimo arch. Crivellaro, siamo una famiglia composta da 4 persone (2 bimbi piccoli ) ed attualmente viviamo sopra alla farmacia di mio marito, in provincia di Como, in quello che era nato come appartamento per i turni e ci si presenta quindi l'urgente necessità di un ampliamento tramite sopraelevazione al fine di ricavare almeno 2 camere da letto ed un bagno.
Documentandoci, anche tramite il Suo interessante blog, saremmo indirizzati verso una struttura prefabbricata
.
Quale può essere un percorso utile a chiarirci le idee e trovare la soluzione più adatta a noi?


case in legno, case di legno
Le case in legno presentano, a parità di volume, un carico permanente dovuto al peso dell’edificio estremamente basso rispetto a quelle tradizionali.
Nel caso pratico di una sopraelevazione, va evidenziato che una struttura interamente in legno (tetto, pareti) andrà a gravare in misura assai inferiore rispetto ad una realizzata in muratura piena con tetto in laterocemento.

Lo spessore delle pareti richiesto dalla normativa per un muro tradizionale comporta un ulteriore aumento del carico permanente, non sempre compatibile con il dimensionamento originario dell’edificio sottostante.
Le case prefabbricate in legno possono essere montate a secco in pochi giorni, agevolando le operazioni in cantiere e minimizzando i disagi, qualora l’abitazione sottostante richiedesse uno sgombero temporaneo o fosse permanentemente abitata.
Le ditte di case prefabbricate pongono solitamente un limite dimensionale al cliente, imponendo un minimo di 50-60 mq. (esistono comunque aziende più flessibili, ben felici di realizzare fabbricati di dimensioni minime).
L’unico scrupolo sarà la preparazione del piano di posa della sopraelevazione in legno che andrà eseguito secondo le specifiche tecniche fornite dalla ditta, solitamente con la realizzazione di un cordolo perimetrale in cemento armato ed un bordo superiore del solaio perfettamente livellato. Tale piano andrà comunque verificato da un tecnico della ditta di case prefabbricate prima della messa in produzione dell’edificio.
Va comunque fatta a priori un’attenta verifica statica rispetto alla capacità di sopportazione del carico da parte della costruzione sottostante e delle strutture di fondazione esistenti.

Al carico permanente dovuto all’edificio in se andrà aggiunto il carico accidentale dovuto alla presenza di persone e mobilio, oltre al carico neve (tenendo conto dell’antisismica), che potrebbero richiedere costosi interventi di consolidamento e rafforzamento statico.
Riassumendo, le case prefabbricate in legno si prestano ottimamente agli interventi di sopraelevazione di edifici, grazie al peso leggero ed ai tempi di realizzazione ridotti, ma si dovrà preventivamente verificare le caratteristiche della struttura portante sottostante e i costi di costruzione complessivi derivanti dall’acquisto della casa in legno (che, se di piccole dimensioni, potrebbe risultare alto rispetto ai metri quadri coperti) e dagli eventuali interventi di rafforzamento strutturale sull’edificio esistente.

PILLOLE – PERMESSI

Mi piacerebbe tantissimo realizzare una casa prefabbricata in legno, ma non so se la cosa è fattibile
Non ho un budget altissimo, ma il mio più grosso problema è il terreno su cui farla sorgere.
Mio nonno è un coltivatore diretto da tanto tempo e possiede un terreno in una zona collinare di circa 6000 mq, ovviamente agricolo.
Esiste una remota possibilità per concretizzare questo sogno? Qualche escamotage?

Un lettore si è recentemente lamentato dei miei continui confronti tra case in legno e case tradizionali, a suo dire forzate. 
Come non ricadere anche questa volta nell’antico vizio?
Le case prefabbricate sono edifici assolutamente equiparabili a quelli in muratura e, pertanto, sono assoggettate alle medesime normative.
Il terreno deve essere edificabile, al pari di qualsiasi altra costruzione di carattere non provvisorio; serve un progetto ed una concessione edilizia, senza la quale si configura un abuso a tutti gli effetti.
Mi riferisco, come sempre, a case in legno a basso consumo energetico con struttura a telaio o massiccio (X-Lam o MHM), rivestite esternamente con un isolamento a cappotto intonacato.
Altri edifici in legno si possono reperire sul mercato, ma non saranno oggetto di specifica trattazione sul blog. 
Nel caso del lettore, se sarà possibile ottenere un volume urbanistico, attraverso i necessari passaggi burocratici da concordare con l’amministrazione comunale, la realizzazione di una casa in legno può essere un’interessante alternativa costruttiva ad un edificazione in muratura. 
In caso contrario, le case in legno non forniscono nessuna scorciatoia o deroga ai vigenti regolamenti.  

LO STILE DELLE CASE PREFABBRICATE

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SONO UNA VERA E PROPRIA TECNICA COSTRUTTIVA.
NON POSSIEDONO UNA FORMA STANDARD E NON PONGONO VINCOLI ALL’ASPETTO ARCHITETTONICO O ALLE SCELTE DEL PROGETTISTA.

Le costruzioni in legno si prestano a molteplici applicazioni costruttive e vanno viste come una semplice alternativa costruttiva ai sistemi tradizionalmente utilizzati in edilizia. 
Come ripetuto spesso, il cliente non deve commettere l’errore di ritenere che la propria abitazione debba necessariamente possedere un aspetto teutonico. Il proprio progetto può essere realizzato con le case in legno senza modifiche o adattamenti e, se si eccettuano rari casi, praticamente ogni edificio può essere costruito.
case prefabbricate moderne
Le ragioni per questa errata convinzione risiedono nella storia e nelle origini delle case prefabbricate, emanazione della cultura costruttiva del nord Europa basata sul legno e sulle particolari condizioni climatiche di queste zone.
Le moderne case prefabbricate hanno raggiunto un altissimo standard qualitativo, abbinando diversi materiali isolanti pensati specificatamente per il clima del nostro paese, come le fibre di legno ad alta densità. 
Non a caso, cominciano a comparire nei listini dei produttori pareti esterne e case a catalogo rivolte al cliente italiano. 
La scelta di un edificio standard non ha tuttavia raccolto grandi consensi da parte dei consumatori, che preferiscono personalizzare al massimo la propria abitazione e tuttavia si tratta di notevoli proposte progettuali, in grado di coniugare un ottimo prezzo con una perfetta concezione bioclimatica e distributiva.
Le case prefabbricate in legno possono essere realizzate con uno stile estremamente classico, ma anche proporre soluzioni architettoniche moderne e futuribili. 
Negli USA la strada intrapresa dalle case in legno sta andando soprattutto in questa direzione (anche se il loro concetto si discosta parecchio dalle case a basso consumo attualmente realizzate in Italia). 
L’approccio nordamericano alla prefabbricazione in legno parte da presupposti completamente differenti, ma dimostra le potenzialità architettoniche di queste strutture, sicuramente poco sfruttate nel nostro continente, in cui le case in legno appaiono molto tradizionali.
In Italia vi è poi il problema dell’inserimento delle case prefabbricate in contesti urbani fragili e vincolati, che impone il rispetto delle tipologie locali e l’utilizzo di materiali lapidei. 
E’ evidente che si dovrà ricorrere in molti casi all’utilizzo di elementi di rivestimento, mantenendo intatto l’involucro edilizio. 
I risultati, grazie all’evoluzione di questo settore e agli ottimi prodotti reperibili sul mercato delle pietre ricostruite, sono notevoli e credibili.
Va dunque sgombrato il campo dai pregiudizi. 
Il nostro progetto può essere realizzato con le case prefabbricate in legno, sempre e senza modifiche. Scartare le case prefabbricate a priori per motivi estetici può precludere immotivatamente alla costruzione di un edificio ecologico a basso consumo, a costi certi (e ragionevoli) ed in tempi bassi (e programmabili). 
Vi possono essere molteplici motivazioni per optare per un’impresa di costruzioni tradizionale, ma di certo non deve essere legata all’aspetto delle poche case in legno di cui abbiamo fatto esperienza.
Ogni pregiudizio è un limite emotivo non basato su riscontri concreti e dimostrabili.
Conoscere gli edifici in legno, attraverso questo blog o qualsiasi altro mezzo, è l’unico modo per comprendere davvero e poter scegliere liberamente.
Le case in legno sono un’opportunità recente ed una via che sino a pochi anni fa non era realisticamente percorribile. Le molte aziende sul mercato e il discreto numero di realizzazioni visitabili nel nostro paese ci consentono di avvicinarci alle case prefabbricate ed approfondirne tangibilmente le caratteristiche.

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E IL RISCHIO INSETTI

TERMITI, FORMICHE, INSETTI XILOFAGI, TARLI DEL LEGNO SECCO ED UMIDO, MA ANCHE PICCOLI RODITORI POSSONO COSTITUIRE UN POTENZIALE PERICOLO PER LE CASE PREFABBRICATE SE TETTO E PARETI ESTERNE NON ASSICURANO UN’ASSOLUTA TENUTA.

La realizzazione del pacchetto costruttivo esterno deve essere efficace, oltre a garantire un perfetto isolamento da caldo e freddo, ad evitare ogni tipo di infiltrazione esterna e per evitare formazione di funghi e muffe dovuti al ristagno di umidità.
Un ambiente ricco di acqua può determinare condizioni favorevoli all’attacco di insetti e parassiti del legno, che richiederanno drastici e costosi interventi di bonifica, senz’altro da prevenire.
L’importanza della scelta delle essenze legnose, possibilmente resinose, di una adeguata stagionatura e di un processo di essicazione in grado di eliminare l’eventuale presenza di larve o uova, di un trattamento delle strutture con impregnanti naturali traspiranti permetterà di tenere lontano alla fonte il problema di un’invasione incontrollata di insetti.
Le manutenzioni delle case prefabbricate ed un loro costante monitoraggio sono operazioni semplici che comportano minime spese. Esse vanno programmate in base alla zona climatica, tenendo conto del dell’azione logorante della radiazione solare, delle escursioni termiche, dell’umidità presente nelle varie stagioni.
Una mano di impregnante ed una verifica generale dell’esterno va prevista periodicamente per controllare l’eventuale presenza di crepe nel cappotto esterno, cedimenti di giunti e dello strato di intonaco.
Il tetto, in particolare, costituisce un elemento delicato dell’abitazione in cui il legno, lasciato a vista è soggetto maggiormente all’azione degli agenti atmosferici esterni. Le intercapedini devono essere costruite in modo tale da rendere del tutto impossibile l’accessibilità a roditori ed insetti.
Il cappotto esterno è senz’altro l’elemento di protezione principale della casa. Va da se che sotto lo strato di intonaco troviamo una fibra di legno o una lana minerale, ottimi prodotti isolanti naturali, la tenuta viene un po’ a mancare rispetto a materiali meno ecologici, ma più efficaci sotto il profilo della tenuta nel tempo come i polistireni riciclati. Molto validi sono anche i cappotti in sughero, i cui costi sono però notevoli e non vengono sempre offerti dalle ditte di case prefabbricate perche incidono notevolemente sul prezzo finale.
Spesso le cosiddette pareti standard sono le migliori a garantire la protezione, oltre che le più economiche per il cliente finale, a parità di isolamento.
Per concludere, ritengo che rispetto al rischio insetti si possa ridimensionare l’entità del problema.
La scelta di una buona ditta ci offrirà le dovute garanzie, ma non dobbiamo sottovalutare l’importanza di un’adeguata programmazione delle manutenzioni a nostro carico. Le case prefabbricate non pretendono di essere eterne. La loro durata potenziale è paragonabile a quella di qualunque abitazione tradizionale, ma sta soprattutto alla nostra cura assicurarne il mantenimento con le dovute attenzioni ed un uso corretto.

PILLOLE - MANUTENZIONI

Ho letto alcuni articoli del blog che parlano genericamente di manutenzione delle case prefabbricate, ma non ne ho trovato nessuno che descriva nel dettaglio gli interventi previsti, la loro frequenza, i costi (ovviamente indicativi) e l'importanza che hanno nel preservare la casa (ovvero i possibili rischi di manutenzioni parziali, assenti o mal eseguite).
Credo sia un argomento importante, dato che ho sentito più di una voce parlare genericamente di costi di manutenzione molto elevati e di utenti "fuggiti" dalla casa in legno, proprio per via di questi costi.


Ho scritto un articolo sulle manutenzioni delle case in legno, ma si tratta di un argomento che non prevede una specifica trattazione.
Il motivo è semplice. 
Le “case prefabbricate” non si distinguono da quelle in muratura e, pertanto, gli interventi da apportare all’edificio negli anni sono i medesimi.
L’unica eccezione possono essere le case in legno che espongono all’esterno la struttura (blockhaus), che prevedono manutenzioni specifiche e costanti.
Gli elementi lignei possono essere i serramenti (meglio prevedere una protezione esterna in alluminio), le gronde (come gran parte degli edifici tradizionali) ed i porticati, se presenti.
L’isolamento a cappotto intonacato provvede all’efficace salvaguardia della struttura delle pareti, evitando che gli agenti atmosferici (sole, pioggia, vento) e gli sbalzi climatici danneggino il legno, portando ad un rapido deterioramento dell’edificio.
Le garanzie trentennali offerte da molti costruttori di case prefabbricate sono un valore aggiunto rispetto agli edifici in muratura che testimoniano la longevità delle case in legno, la cui aspettativa di vita è analoga a quella che ci si attende dalle costruzioni tradizionali.
Mi sembra pertanto poco realistico attenderci degli elevati costi relativi alle manutenzioni, che andranno comunque eseguite secondo le modalità e le tempistiche degli interventi previste nel libretto di manutenzione che la ditta ci fornirà unitamente alle chiavi della nostra abitazione.

PILLOLE – SCANTINATO

Buongiorno, vorrei chiederle se esiste la possibilità di realizzare il piano seminterrato con la stessa struttura prefabbricata della casa, facendo ovviamente la platea di fondazione e i muri di contenimento in cls con una adeguata intercapedine.
Il fatto è che il seminterrato in calcestruzzo costa davvero molto e la casa prefabbricata ad un solo piano e più cara al metro quadro rispetto ad una a due o più piani per la maggiore incidenza del tetto.
C'e un modo oppure lo sconsiglia del tutto?

Tecnicamente e teoricamente è possibile, ma è certamente una soluzione da evitare.
Le case prefabbricate vanno rialzate dal terreno, come previsto correttamente dalle norme tecniche tedesche (minimo 15 centimetri). 
Le risalite di umidità sono particolarmente temibili per le strutture in legno e gli isolamenti.
Si tratta pertanto, anche se eseguita correttamente, di una scelta rischiosa non compatibile con le caratteristiche delle case prefabbricate, peraltro non giustificabile neppure sotto il profilo economico, in quanto certamente più costosa rispetto al tradizionale interrato in cemento armato.
Quest’ultimo va isolato termicamente con un cappotto esterno in XPS contro terra, prevedendo eventualmente un’ulteriore controparete interna nella quale inserire una coibentazione in lana di roccia.
Ricordiamo che un piano scantinato isolato migliora le caratteristiche complessive dell’edificio.
Se possibile, cercherei piuttosto di sviluppare l’edificio su due piani fuori terra ancorandolo ad una platea di fondazione, senza porzioni interrate.