Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

IL CAPPOTTO DELLE CASE IN LEGNO

Gentile Architetto, volevo un suo parere circa il cappotto esterno di una casa prefabbricata con la parete a telaio.
Mi capita spesso di vedere che le ditte di case in legno preferiscano usare come cappotto esterno l'EPS al posto della fibra di legno (o viceversa) ed ogni relativo rappresentante elogia una metodologia rispetto che l'altra.
Nel mio caso, abito in una zona climatica (provincia di Piacenza) classificata E dove vi è una massa frontale che per requisito deve essere maggiore di 230 kg/m2.
La mia domanda è se dovrei preferire un cappotto fatto con fibra di legno ad alta densità, per via della maggiore massa, oppure in EPS.
Il mio dubbio sta nel fatto che ho timore che nel tempo possano formarsi piccole crepe nell'intonaco e che vengano assorbite dalla fibra di legno rovinando il materiale.
La mia futura parete esterna è cosi pensata: 10 mm di cartongesso + 15 mm fibrogesso + barriera vapore + telaio di legno da 140 mm con isolante di lana di roccia + 15 mm fibrogesso + 60 mm di EPS o 80 mm di fibra di legno + intonaco.
Sarei veramente interessato alla sua opinione sia io che altri "futuri" abitanti in delle case prefabbricate in legno con i quali mi confronto settimanalmente a caccia di consigli ed esperienze.

In Italia, l’isolamento termico delle case in legno basate su sistemi strutturali leggeri, come il telaio, appunto, richiede l’utilizzo di materiali coibenti ad alta densità.
La fibra di legno presenta valori di conducibilità termica interessanti (0,04 W/mK), che garantiscono innanzitutto un efficace protezione dal freddo invernale.
I pannelli ad alta densità sono ottenuti mediante pressatura delle fibre, ottenendo valori superiori a 140-160 kg/m3, che possono tranquillamente superare i 200 kg/mc.
Per comprendere meglio, l’EPS, pur risultando un eccellente isolante nei mesi freddi, possiede una capacità termica massica inferiore ad 1/12 della fibra di legno.
Alcune aziende di case in legno utilizzano la fibra di legno per la realizzazione del cappotto, inserendo un isolante più leggero all’interno del telaio (in genere lana minerale o di vetro), mentre altri costruttori montano la fibra di legno tra i montanti strutturali, abbinandovi un cappotto in EPS o in lana di roccia all’esterno.
Si tratta, in ogni caso, di soluzioni efficaci e termicamente corrette.
Le case in legno, per rispondere correttamente alla richiesta di protezione estiva devono possedere una buona capacità massica, in grado di accumulare energia termica.
L’Agenzia CasaClima di Bolzano ha recentemente innalzato i parametri per lo sfasamento dell’onda di calore a 12 ore, ma non tutte le soluzioni costruttive presenti sul mercato delle case in legno sono in grado di soddisfare questo parametro, pur risultando efficaci in regime invernale.
Ricordo inoltre che le prestazioni estive di una parete dipendono tanto dalla densità del materiale, quanto dallo spessore del pannello, che deve risultare adeguato.
Personalmente prediligo un cappotto robusto, a cui affidare il ruolo di protezione dell’involucro, in abbinamento ad un intonaco di adeguato spessore e granulometria.
Un cappotto in fibra di legno può presentare nel corso del tempo qualche problematica, poiché questo materiale, a contatto con l’acqua, perde le proprie capacità isolanti e può persino marcire. 
Meglio posizionarlo all’interno della parete, ove potrà coibentare efficacemente l’edificio tutto l’anno senza rischi.

(TANTE) DOMANDE SULLE CASE IN LEGNO

Sono interessato all’offerta di un terreno edificabile per una villa di 360 metri cubi (secondo il venditore si può costruire una casa di 120 Mq + i balconi, oltre al piano seminterrato).
Vorrei fare un’offerta e stipulare un preliminare di acquisto, ma sono abbastanza diffidente.
Non ho la certezza che il terreno sia effettivamente edificabile ed abbia tutti i permessi; vorrei cautelarmi e legare l’offerta all’effettiva esistenza di tutte le condizioni per costruire.


Chiaramente la sussistenza dei requisiti di edificabilità è fondamentale.
E’ il notaio che si occuperà di stipulare il rogito che farà tutte le ricerche necessarie e, tuttavia, le consiglio di prendere appuntamento con un tecnico comunale dell’ufficio edilizia privata per reperire tutte le informazioni del caso.
L’ideale sarebbe rivolgersi ad un tecnico di fiducia a cui affidare il compito di reperire le informazione e di verificare la sussistenza di vincoli alla progettazione, servitù e limiti del lotto.

Ottenuto questo, il nostro interesse è per una casa prefabbricata a basso consumo energetico;  ha consigli da darci? 

La domanda è generica, ma una risposta potrebbe essere questa.
Il blog mette a disposizione oltre 300 articoli e costituisce una fonte di informazione importante.  
Le tematiche vanno dalla scelta del costruttore alla progettazione, passando per i vantaggi delle “case in legno”, sino agli argomenti più tecnici.
Come progettista, cerco di essere un attento consigliere dei miei committenti, in tutte le varie fasi del percorso.

case-in-legnoCome ottenere un preventivo serio?
 
Serve un progetto (e non una semplice bozza).
Un semplice schizzo non basta per una valutazione approfondita.
Per ricevere un preventivo attendibile di una casa di legno è necessario specificare ogni aspetto della costruzione (strutture, impianti, finiture).

Quali sono le aziende migliori?
 
Il mercato delle case in legno è estremamente ricco di proposte.
Le aziende storiche (tedesche ed austriache, ma non solo) sono sinonimo di esperienza e competenza, ma anche in Italia ci sono molte ditte serie che realizzano case prefabbricate o in opera a basso consumo, a prezzi interessanti.
Scarterei senza indugio i costruttori troppo economici con listini fuori mercato, quasi sempre non compatibili con il concetto di edificio isolato, ecologico e durevole.

Qual’é la tassazione vigente? 

Vale, come per le costruzioni tradizionali, l’aliquota di legge di diritto.
Se l’edificio è prima casa, viene tassato al 4%.

Vorremmo costruire anche il seminterrato e non ho capito se ci sono aziende di case prefabbricate che si occupano anche di questo.
 
Gli interrati prefabbricati rappresentano un’eccellente soluzione, peraltro complementare alla costruzione prefabbricata, garantendo ambienti isolati termicamente ed asciutti, una costruzione veloce e precisa.
Dovrà comunque appoggiarsi ad un’impresa edile tradizionale per effettuare gli scavi ed eseguire fondazioni ed allacciamenti alle reti pubbliche.
Le aziende presenti in Italia non sono molte, ma facilmente reperibili con i motori di ricerca.

VILLE PREFABBRICATE - MONTAGGIO ESCLUSO

IL MONTAGGIO DI UNA VILLETTA PREFABBRICATA E’, IN APPARENZA, UN’OPERAZIONE AGEVOLE.  E’ DUNQUE POSSIBILE AFFIDARE IL LAVORO AD UNA DITTA ESTERNA E NON DIRETTAMENTE AL COSTRUTTORE?

Gentile Arch. Crivellaro, ho trovato il Suo contatto navigando sul web alla ricerca di informazioni in merito ad una eventuale costruzione di una casa prefabbricata a basso consumo energetico.
Avendo un terreno a disposizione di ca 1200 mq in zona agricola, sogniamo di cominciare a pensare alla progettazione di casa.
Dopo una serie di informazioni generali, siamo giunti alla possibilità di focalizzare l'attenzione su una casa in legno munita dei vari sistemi favorevoli al risparmio energetico.
In puglia, dove  intendiamo costruire la nostra dimora, la cultura delle case in legno e dei prefabbricati è ancora poco diffusa, se non completamente assente. Dominano le case in muratura, che spuntano come funghi nelle loro varie misure e colori.
Non mancano però pannelli fotovoltaici e pale eoliche.
Molto probabilmente (e anche francamente) ciò che mi spinge verso una casa in legno è probabilmente l'illusione di poter spendere meno.
La mia intenzione è quella di costruire una casa di all'incirca 130 mq su un solo piano; il resto sarà giardino, uliveto e orto.
Ho provato a cercare su internet e mi viene fuori una lista infinita di produttori dell'Est di case prefabbricate, che vantano di disponibilità illimitata di legno (beati loro).
Ho trovato una azienda lettone che ha dei prezzi veramente competitivi, con montaggio escluso e non so cos'altro.
In questo caso, dove trovare chi, di fiducia, potrà gestirmi il montaggio?
Come riuscire a classificare un legno di buona qualità?
Che mi dice di eventuali larve e insetti che potrebbero annidarsi nel legno?


Non posso esprimermi in alcun modo relativamente al livello qualitativo di questa azienda di case in legno, ma si possono comunque fare alcune considerazioni.
La lettrice afferma di essere spinta verso le case prefabbricate per il basso prezzo.
E’ dunque evidente che altri aspetti (risparmio energetico, costruzione prefabbricata e naturale) non siano le motivazioni principali.
In questo caso le aziende “storiche” tedesche non rappresentano chiaramente la soluzione ideale, mentre alcune ditte dell’est Europa possono offrire una costruzione economica con un accettabile standard qualitativo.
E’ consigliabile verificare che posseggano marchi di certificazione europei e controlli di qualità CE, che attestano uno standard costruttivo compatibile con le normative in vigore nel nostro paese.
La stessa provenienza del legname appare un'incognita. 
L’assemblaggio, in questo caso, potrebbe essere il male minore.
Molte aziende italiane sono semplici installatori di strutture realizzate, guarda caso, proprio nei paesi dell’est, come Romania, ex-Jugoslavia, Estonia, Lettonia.
Il reperimento di una ditta sul territorio e disposta a montare una struttura in legno non dovrebbe perciò essere difficile.  In alternativa può bastare una squadra di montatori di solai e tetti in legno. 
Solitamente le indicazioni esecutive del costruttore sono esaustive (gli installatori sono pur sempre dei professionisti).
Evitando chiaramente le soluzioni simil-IKEA (si tratta comunque di un edificio), il montaggio da parte di terzi appare dunque possibile, mentre andrà verificata la rispondenza alla normativa della statica dell’edificio.
Chi progetta la struttura dovrebbe conoscere dettagliatamente i requisiti strutturali (come l’antisismica) cui deve rispondere un edificio costruito in Italia.
Mi sorge qualche ragionevole dubbio che l’ufficio tecnico di un’azienda di case prefabbricate lettone possegga le capacità necessarie per svolgere tale incarico.
Costruire una casa è un’operazione complessa, irta di difficoltà, che deve essere compiuta all’interno di vincoli normativi e regolamentazioni (si pensi alla sicurezza nei cantieri od ai requisiti energetici).
Invito, come sempre, a non sottovalutare l’idoneità del costruttore, allettati dal basso prezzo, trascurando le necessarie garanzie tecniche.

CASE PREFABBRICATE E LANA DI ROCCIA

LA LANA DI ROCCIA O FIBRA MINERALE E’ UN MATERIALE CHE TROVA MOLTEPLICI APPLICAZIONI IN EDILIZIA. 
IL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE NEGLI ULTIMISSIMI ANNI HA UN PO’ ACCANTONATO QUESTO VERSATILE ISOLANTE, CHE RESTA UNO DEI MIGLIORI MATERIALI PER LA COIBENTAZIONE TERMICA DEGLI EDIFICI.

Il mio dilemma riguarda i materiali coibenti utilizzati nelle case prefabbricate in legno.
All'inizio ero fortemente attratta dalla fibra di legno ad alto spessore come isolante interno e anche per il cappotto esterno, ma più ci penso e maggiormente mi preoccupa la vicinanza del cappotto agli agenti atmosferici.
Ho l'impressione che, se si dovesse formare una crepa o una discontinuità nell'intonaco esterno, potrebbe creare problemi non indifferenti alla fibra di legno che rimarrebbe così esposta all'acqua e all'umidita!
Da questa considerazione ho cominciato a prendere in considerazione la lana di roccia ad alta densità, ma questa per me ha altri lati oscuri! 
Come viene prodotta? Da cosa?
Il suo ciclo produttivo é ecologico o richiede quantità di energia poco sostenibili? 
Rispetto alla fibra di legno che differenze ci sono in isolamento e in ecocompatibilitá?

La fibra di legno (ad alta densità) è attualmente preferita dai costruttori di case prefabbricate.
In questo modo, infatti, si utilizza il legno per realizzare tanto la struttura, quanto l’isolamento (gran parte del materiale che costituisce l’edificio può essere lavorato direttamente dalla ditta, limitando il ricorso a fornitori esterni).
La fibra di legno è un materiale ecologico e traspirante.  
Si tratta di un argomento solido che non manca di appeal verso il cliente italiano (una parete con fibra di legno fa sicuramente tendenza ed è un valore aggiunto per l’acquirente).
La maggiore massa rispetto ad altri materiali isolanti migliora di fatto il comportamento termico estivo delle case in legno, grazie al buon sfasamento dell’onda di calore.
La lana di roccia era, sino a pochi anni fa, il materiale utilizzato dai principali produttori di case prefabbricate per isolare gli edifici.
In effetti, nei paesi del nord Europa viene ancora utilizzato in prevalenza, grazie ai costi più contenuti rispetto alla fibra di legno ed alla notevoli capacità termoisolanti e fonoassorbenti. 
Si tratta inoltre di un materiale incombustibile (un notevole pregio in una casa in legno). 
Si presta ottimamente ad essere utilizzato per realizzare cappotti esterni qualora si richieda una buona traspirabilità alla parete, al posto del tradizionale isolamento in EPS, con una eccellente stabilità nel tempo e minime dilatazioni termiche.
Nelle case in legno si dovrebbero utilizzare solamente pannelli in fibra minerale ad alta densità, adatti anche per i nostri climi. 
La particolare struttura delle fibre minerali limita al minimo l’assorbimento d’acqua ed umidità rispetto alla fibra di legno, mantenendo integro l’isolante nel tempo (ovviamente non si gonfia, ma perde comunque le sue proprietà termoisolanti).
La produzione industriale della lana di roccia si basa sulla fusione di minerali (silicati) ad alta temperatura ed il successivo raffreddamento e fibraggio, con l’ottenimento di un prodotto omogeneo ed inerte.
Per ultimo, accenniamo all’argomento più controverso.
Trattandosi di un materiale fibroso a trama fine, la lana di roccia può rilasciare fibre respirabili.  Tale caratteristica ha (giustamente) fatto sorgere più di un dubbio sulla presunta pericolosità delle microfibre minerali (amianto docet).
Al momento possiamo solo prendere atto che la loro classificazione rientra nelle cosiddette polveri sottili (PM10 – PM20), non cancerogene, ma in grado, se inalate, di provocare irritazioni alle vie respiratorie o alla pelle e alla vista.
Il problema riguarda la sola rimozione nel tempo degli isolamenti, in quanto la lana di roccia montata nelle case prefabbricate si trova all’interno della struttura (tetto e pareti) ed è un materiale stabile e sicuro.

UNA CONSULENZA SULLE CASE DI LEGNO

RISPONDO PUBBLICAMENTE ALLA MAIL DI UNA LETTRICE, RIBADENDO CHE LA RISPOSTA SOTTO FORMA DI ARTICOLO RAPPRESENTA L’UNICA FORMA DI ASSISTENZA TECNICA POSSIBILE (ESCLUSE OVVIAMENTE LE RICHIESTE DI INCARICO FORMALE).

Buongiorno Architetto, mi rivolgo a lei nella speranza di sapere qualcosa in più rispetto alle case in legno, a parte quello che si può leggere nei vari blog.
Mio marito e io siamo prossimi alla pensione (almeno lui) e sapendo che gli anziani in Puglia stanno abbandonando gli uliveti e desiderando noi andare vicino al mare col terreno, per poter salvare più animali possibile e con la possibilità di mantenerci coltivando i suddetti uliveti, ci siamo ritrovati con l'emergenza casa da costruire.
Non possiamo spendere molto e questo è stato il primo motivo che ci ha spinti verso la ricerca di una casa prefabbricata;  in seguito, approfondendo, abbiamo visto che di tipologie ce ne sono molte e di conseguenza anche di prezzi.
L'idea di una casa di legno ci sorride ma temiamo la spesa, tenendo conto che la casa sarebbe di circa 100 mq, tutta su 1 piano e possibilmente con molte grandi vetrate, tetto piano, pannelli fotovoltaici, 1 bagno, aria condizionata, stufa per l'inverno, ben isolata.
A noi piacciono molto quelle case minimal che si vedono nel Nord Europa, magari lei potrà proporci qualche modello.
E' possibile secondo lei avere un'idea del costo?
Mi rendo conto che sarebbe un preventivo molto approssimativo, ma da qualche parte bisogna pur cominciare!
Sarebbe meglio un prezzo chiavi in mano, compreso la platea, il progetto, gli impianti, ovviamente esclusi gli oneri di urbanizzazione.
Lei potrebbe incaricarsi della progettazione?

Parto dal fondo.
Ringraziandola per aver pensato al sottoscritto, non posso progettare la sua abitazione poiché la distanza eccessiva penalizzerebbe un servizio professionale adeguato. 
Il progettista deve rapportarsi al luogo, alle normative ed ai regolamenti locali, colloquiare con gli uffici tecnici, essere presente costantemente in cantiere.
Internet fornisce un mezzo di comunicazione formidabile a tutti noi, ma deve supportare il contatto umano.
In questa settimana ho acquistato online uno smartphone (da Bologna) ed un viaggio in Europa (da Milano), nonché plottato un intero progetto (da Roma). 
Se in tutti questi casi la distanza fisica è stata cancellata, il progetto e la direzione lavori di un edificio rappresentano un servizio che richiede una presenza concreta del tecnico a fianco del proprio committente.
Per conoscere il prezzo di una casa in legno dobbiamo avere un progetto (una bozza può bastare per un indicazione, non di più).
Il preventivo viene redatto dal costruttore, direttamente o tramite agente, contattabile tramite i numerosi siti internet (molti nominativi li potete trovare anche all’interno di queste pagine).
Il progettista è solitamente in grado di fornire al proprio cliente i costi di tutte le figure tecniche necessarie per la presentazione della pratica edilizia e le competenze di legge, oltre al preventivo delle opere di fondazione.
Comprando una casa in legno, il risparmio è soprattutto nell’eccellente resa energetica dell’involucro edilizio che consente di abbassare drasticamente le bollette di luce e gas.
Il prezzo di acquisto, soprattutto se la casa è chiavi in mano, non si discosta molto dalle costruzioni tradizionali, con il vantaggio di un importo certo e bloccato.

TRIPLI VETRI NELLE COSTRUZIONI IN LEGNO

Nella mia futura casa prefabbricata vorrei installare dei tripli vetri. 
Da profano, mi sembra ci sia un notevole vantaggio, passando da una trasmittanza U di 1,1 a 0,7. 
Vorrei tante vetrate, per cui ho paura delle dispersioni.
Cambiano molto i prezzi?

L’installazione dei tripli vetri è sempre consigliabile, a fronte di un aumento dei costi abbastanza irrisorio, considerando gli indubbi vantaggi di un vetrocamera maggiormente isolato.
La dispersione è dovuta allo scambio termico attraverso il vetro. 
Il calore viene trasferito dall’ambiente interno a quello esterno per conduzione ed irraggiamento.
Il parametro che caratterizza l’isolamento è, come ripetuto spesso, il valore di trasmittanza termica (Uw, espresso in W/mqK), che specifica la quantità di calore che attraversa una superficie pari a 1 mq quando tra i due ambienti vi è una differenza di temperatura di 1 °C.
Quanto più basso è questo valore, minori sono le dispersioni termiche.
Un vetro poco isolato aumenta i costi per il riscaldamento nella stagione invernale e causa il surriscaldamento dell’edificio nella stagione estiva, con un abbattimento drastico delle prestazioni energetiche dell’involucro.
In cifre, si può arrivare tranquillamente ad un 40% di dispersioni complessive attraverso alle vetrate. 
L’installazione di infissi a basso consumo ha migliorato notevolmente il bilancio energetico degli edifici moderni, ma un buon isolamento è ottenibile solamente abbinando dei vetri adeguati.
Tutti i vetri basso emissivi, riempiti con gas inerte, sono particolarmente efficienti.
Questi vetri lasciano passare la maggior parte dello spettro della radiazione solare, ma frenano il passaggio della radiazione infrarossa, ossia la componente "termica" della luce solare, a bassa frequenza.
Il triplo vetro migliora notevolmente l’isolamento termico, con un rapporto q/p particolarmente favorevole ed indubbi vantaggi relativamente all’isolamento acustico.
Se l’edificio viene montato in zone rumorose o ad alto traffico veicolare, si tratta evidentemente di una scelta molto indicata.
Solitamente, questi vetri utilizzano gas inerti come l’argon o il kripton nelle intercapedini tra i pannelli (doppi o tripli), che rallentano ulteriormente il passaggio di calore tra una superficie e l’altra e migliorando l’isolamento termico.
Può essere opportuno valutare se montare tripli vetri dappertutto o limitarli alle zone a nord. 
Se l’edificio è concepito per assorbire calore in modo passivo, sfruttando la radiazione solare, il triplo vetro limiterà, di conseguenza, il guadagno termico.
In questo caso si dovrebbe abbassare l’isolamento delle vetrate a sud, montando dei doppi vetri in questa zona.
I tripli vetri, se utilizzati opportunamente, rappresentano senza dubbio un investimento, con significativi vantaggi sulla bolletta e un miglioramento delle condizioni termiche e del benessere acustico.