Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

SITI WEB DI CASE PREFABBRICATE

MOLTI LETTORI MI RICHIEDONO CONSIGLI SUI COSTRUTTORI DI CASE DI LEGNO, CHE FORNISCO BEN VOLENTIERI, MA SI DEVE ESSERE CONSAPEVOLI CHE NON ESISTE SUL MERCATO UN’AZIENDA IDEALE PER TUTTE LE ESIGENZE ABITATIVE.

Sarei interessato ad acquistare e realizzare il mio sogno di una casa tutta mia che sia indipendente dal solito condominio.  
Nel mio paese è in dirittura d'arrivo il nuovo PRG e questo fa si che avrei anche modo di scegliere il luogo più adatto ed il prezzo concorrenziale per trovare un minimo di terreno per la costruzione che sia singola o da dividere al massimo con un'altra famiglia (casa bifamiliare).
Visto che lei è esperto in materia , le chiedo quale costruzione sia più adatta al caso mio per poter spendere poco o niente in fatto di bollette , e che sia economicamente sostenibile (sia essa sia in legno o muratura , o mista ...).


Le case in legno a parete intelaiata (balloon frame) rivestite esternamente a cappotto isolante intonacato vengono vendute a prezzi interessanti e possiedono prestazioni termiche davvero eccellenti.
Optando per la muratura, vanno realizzati muri isolati di adeguato spessore, rivestiti a cappotto e provvisti di infissi a basso consumo.


La casa dove vivo adesso è di circa 100 mq utili con un garage di circa 60 mq e per l'esperienza di questi anni la casa mi basterebbe pure ma avrei necessità di qualche spazio maggiore di garage (diciamo superiore a 100-120 mq) che dovrò per forza di cose farlo interrato per non generare cubatura .
Parlando ed informandomi vorrei fare l'interrato del garage di circa 120 mq in cemento armato e dovrei piazzare sopra l'abitazione di cui sopra parlavo (100 mq) che sia più possibilmente a basso consumo energetico e che mi costi il meno possibile (non ho un gran budget).
Sarebbe così cortese da fornirmi qualche dritta su quale casa sia più adatta a me, sia per il fatto di risparmiare energia e sia sul prezzo della casa.

Il basso budget mi induce a consigliare qualche costruttore locale, in genere più economico delle rinomate aziende tedesche, austriache, slovene ed altoatesine.
Queste ultime offrono varie soluzioni costruttive a catalogo che possono soddisfare in pieno le esigenze abitative del lettore.
I prezzi delle “case in legno” a catalogo delle ditte più conosciute sono comunque concorrenziali, magari optando per un livello di finitura inferiore al chiavi in mano (sino agli impianti compresi, ad esempio), con ottime prestazioni energetiche e soluzioni funzionali davvero intelligenti.


Conosce qualche sito dove poter informarmi maggiormente?

La stragrande totalità delle ditte di case prefabbricate possiede un sito web su cui reperire molte informazioni utili come le caratteristiche costruttive, le prestazioni termiche, la presenza di realizzazioni in zona, i contatti della sede e dell’agente a noi più vicino.
La “Guida alle case in legno” non è una vetrina pubblicitaria per aziende, anche se compaiono a rotazione molti annunci interessanti e pertinenti con l’interesse del lettore interessato ad acquistare una casa prefabbricata.

UN EDIFICIO IN LEGNO IN UNA CASA IN MURATURA

RICEVO NUMEROSE RICHIESTE DA PARTE DI LETTORI, ALCUNE DELLE QUALI DAVVERO CURIOSE E INUSUALI, ALMENO RISPETTO ALLA CONSOLIDATA PRASSI DELLA PRATICA QUOTIDIANA.

Vorrei avere informazioni sulla possibilità di realizzare una casa in legno all'interno di un involucro già esistente in muratura.

Non ho particolare esperienza sulle costruzioni “matrioska”.
Si tratta innanzitutto di capire il perché di tale scelta davvero inconsueta.
Esiste un progetto o è una semplice idea del lettore?
E’ possibile che il mantenimento delle murature esistenti sia necessario per mantenere dei diritti in deroga relativamente a distanze da confini e fabbricati.
E perché una casa in legno e non una riqualificazione energetica dell’immobile esistente?
casette-legno, casette-in-legno, casette-di-legno
I benefici delle costruzioni prefabbricate sono molti, ma si tratta comunque di una soluzione costruttiva che va utilizzata in condizioni il più possibile “standard”.
Molte aziende di case in legno realizzano strutture prefabbricate secondo un procedimento industriale vincolato a misure prefissate (altezze, sezioni, stratificazione dei pacchetti isolanti) e non sarebbero sicuramente in grado di costruire un edificio sottoposto a simili condizioni, a partire dal semplice montaggio delle pareti.
L’unica soluzione è l’assemblaggio dei singoli elementi direttamente sul cantiere, ma anche in questo caso non riesco a intravederne i vantaggi concreti.
Vi è poi una serie di questioni inerenti la statica, in quanto l’ancoraggio del nuovo edificio alle strutture esistenti (muri, solai) impone un calcolo statico ed antisismico che appare perlomeno problematico, ipotizzando che la costruzione esistente sia un vecchio edificio.
Si tratta comunque di semplici ipotesi, in quanto la mail del lettore non fornisce ulteriori spunti di analisi e riflessione.
Le case in legno ecologiche a basso consumo di energia (a parete intelaiata o massiccia, poco cambia) sono costruzioni mirate al raggiungimento di alti valori di isolamento termo-acustico, con un minimo utilizzo degli impianti per il riscaldamento, elevato comfort abitativo, tempi rapidi di realizzazione, costi certi (e contenuti).
Il legno è un materiale con caratteristiche note e va utilizzato correttamente.
In molti casi la costruzione di un edificio in legno è sconsigliabile e non sempre i benefici superano gli svantaggi, come ho ripetuto spesso.
Anche la scelta del sistema costruttivo va ponderata attentamente con il proprio tecnico, stabilendo costi, obiettivi ed eventuali compromessi.
Personalmente ritengo poco interessanti tutte le applicazioni in tecnica mista legno-muratura, l’edificazione di immobili di piccole e piccolissime dimensioni o qualora siano presenti vincoli e preesistenze, mentre si tratta di costruzioni estremamente interessanti per realizzare edifici ex novo a cui sia richiesto il raggiungimento di obiettivi energetici spinti con soluzioni progettuali non troppo articolate.

UNA VILLA DA REALIZZARE NELLE MARCHE

LE ZONE COSTIERE DEL CENTRO ITALIA SONO CARATTERIZZATI DA UN CLIMA INVERNALE PIUTTOSTO MITE E DA ESTATI MODERATAMENTE CALDE, CON ESCURSIONI TERMICHE NON TROPPO ESTREME.

Da diversi mesi sto studiando il settore delle costruzioni ecologiche in ordine al progetto di costruirne una nella provincia di Ancona, dove mi trasferirò.
Ho cominciato leggendo con grande interesse il suo libro e continuo ora, fra l'altro, col suo eccellente blog.
Ho visitato una casa prefabbricata in costruzione in Puglia realizzata da una società storicamente attiva nella vendita del legno, che si è avvalsa di esperti esterni per realizzare un "progetto pilota" ed entrare in questo settore.
Il loro esperto energetico, durante la visita, ha sostenuto l'assoluta opportunità di utilizzare la tecnologia x-lam scartando di massima quella a telaio anche in immobili su un unico livello.
Io invece credevo che anche le strutture a telaio, con impiego "massiccio" di fibra di legno, potessero costituire un compromesso accettabile tenuto conto del relativo risparmio economico.
Lei come la pensa in proposito?

Le pareti x-lam vanno progettate per il clima specifico del luogo di costruzione, al pari di quelle intelaiate ed hanno generalmente una migliore inerzia termica.
In Puglia si raggiungono temperature estive piuttosto alte, per molti mesi l’anno, mentre il clima della riviera marchigiana è piuttosto temperato.
Una buona parete a telaio è più che adeguata per queste latitudini, a patto di utilizzare pannelli isolanti ad alta densità in lana minerale o fibra di legno.

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Sempre sulla fibra di legno ho notato, toccando con mano le sezioni dei pannelli esposti dalle società presenti alla fiera, differenze importanti nella densità.
Pur trattandosi sempre di fibra di legno, è forse opportuno che io valuti anche la densità dei pannelli utilizzati dalla ditta costruttrice?

La densità dei pannelli è fondamentale nelle pareti a telaio, poiché pareti troppo leggere si rivelano assolutamente inadeguate per proteggere gli ambienti dal caldo estivo.
Lo sfasamento termico dovrebbe raggiungere almeno le 10 ore, ma non è l’unico aspetto da verificare, poiché il surriscaldamento degli edifici è quasi sempre dovuto alla schermatura insufficiente delle vetrate o da una copertura non sufficientemente coibentata e con poca massa.

Ed infine una domanda non direttamente di sua competenza, ma in merito alla quale spero che possa comunque aiutarmi.
Comprerò una casa prefabbricata anche perché mi compiaccio di dover pagare solo la qualità che effettivamente scelgo e non una congiuntura positiva o negativa del mercato, come normalmente avviene sul mercato delle case tradizionali.
Mi chiedo però se, in sede di eventuale rivendita della mia casa, potrò fruire dell'aumento di valore che normalmente connota il mercato immobiliare (crisi permettendo).
In altre parole, se i prezzi delle case "normali" saliranno, salirà anche quello della mia casa?
Ha notizie in merito a vendite di strutture prefabbricate "usate"?

La certificazione energetica dei fabbricati ha modificato radicalmente la stima degli immobili rispetto al passato, in quanto l’isolamento energetico è un fattore fondamentale che può rendere più o meno appetibile un edificio, a parità di caratteristiche tipologiche, finiture e zona di costruzione.
Il mercato delle case prefabbricate è ancora poco sviluppato in Italia, ma è possibile fare riferimento ai paesi del nord Europa che valutano molto bene le abitazioni in legno a basso consumo.
La crescente diffusione delle costruzioni isolate renderà usuale la compravendita immobiliare nei prossimi anni di questi edifici.

Comprendendo (con dispiacere) i limiti geografici della sua attività, mi permetto di chiederle qui, in privato, qualche nome di tecnici (qualora ne conosca) e di società di a cui potrei rivolgermi nell'anconetano per la costruzione della mia casa. La mia idea è di terrazzare una superficie inclinata (frequente nelle colline marchigiane) in modo da realizzare un piano parzialmente sottoterra (in prefabbricato laterizio) e sfruttare la cubatura disponibile fuori terra per completare la casa in prefabbricato ligneo.
Complimenti ancora per il suo lavoro.
E' sempre affascinante osservare un professionista che opera con tanta passione.

Non saprei davvero a chi girare la richiesta del lettore, non conoscendo professionisti in zona, ma ribadisco la mia preferenza per i bioarchitetti e gli esperti di bioclimatica degli edifici (sempre più diffusi).
Per la scelta dell'azienda di case in legno, c'è davvero l'imbarazzo della scelta.

LEGNO O MATTONI NEL SUD ITALIA?

LE CARATTERISTICHE CLIMATICHE DEI TERRITORI DEL SUD ITALIA SONO ASSAI DIVERSE DA QUELLE TIPICHE DELLE REGIONI SETTENTRIONALI, IMPLICANDO UN INEVITABILE ADEGUAMENTO DELLE SOLUZIONI COSTRUTTIVE DA ADOTTARE.

Siamo in una fase di decisione se costruire in cemento o in legno.
Siamo in centro Sicilia e le temperature che abbiamo non sono uguali a quelle del Nord Italia.
Vorrei chiederle se sbagliamo costruendo la nostra casa in legno in questa zona.

Sono particolarmente affascinato dalle case in legno prefabbricate, ma temo che non siano adatte per i nostri climi (abito in Basilicata).
Secondo quanto scrive anche nel suo libro, potrebbe essere più adatto un edificio in xlam o una costruzione tradizionale in muratura?

Una progettazione corretta dell’involucro (non solo di una casa prefabbricata) deve essere basata su una serie di fattori, che non si limitano certamente alla pura e semplice latitudine dell’intervento.
Bisogna esaminare molti aspetti specifici del luogo, come l’esposizione, la ventilazione, l’altitudine, la presenza di elementi schermanti (rilievi collinari o montuosi, alberature, edifici…), che determineranno la percentuale di componente vetrata, le caratteristiche delle pareti e della copertura.
Ad esempio, un’abitazione da costruire in Sicilia o in Basilicata potrebbe trovarsi in una zona montuosa interna o a pochi metri dal mare in pianura, modificando notevolmente le condizioni climatiche da considerare nel calcolo.
E’ sicuramente possibile realizzare edifici energeticamente performanti in legno in queste zone, anche adottando soluzioni costruttive leggere a telaio, in abbinamento a pannelli isolanti ad alta densità di adeguato spessore, per migliorare il comfort termico in regime estivo.
Nei mesi caldi, è fondamentale la schermatura delle vetrate dall’esterno, per evitare il surriscaldamento per effetto serra degli ambienti e grande attenzione dovrà essere posta della progettazione della copertura, che dovrà possedere una buona inerzia termica, garantendo uno sfasamento del calore di parecchie ore ed impiegando materiali isolanti di notevole spessore e densità.
Sono molti gli articoli pubblicati che affrontano queste tematiche dal punto di vista della progettazione bioclimatica delle costruzioni prefabbricate nelle zone mediterranee, ma va comunque ricordato che l’acquisto di una casa in legno non deve essere necessariamente legato a motivazioni inerenti il comportamento termico.
I vantaggi sono molteplici ed è possibile migliorarne facilmente il comfort termico avvalendosi di un’impiantistica calibrata per i mesi caldi, come una ventilazione meccanica controllata in grado di raffrescare e deumidificare (sono molti i modelli presenti sul mercato) o il raffrescamento a pavimento mediante pompa di calore a ciclo inverso aria-acqua, acqua-acqua o geotermica, evitando il ricorso alla tradizionale climatizzazione (comunque alimentabile da pannelli fotovoltaici).

ISOLARE A CAPPOTTO UN EDIFICIO IN LEGNO ESISTENTE

MOLTE SONO LE RICHIESTE CHE MI GIUNGONO DA LETTORI CHE VIVONO DA TANTI ANNI IN UN'ABITAZIONE IN LEGNO, A RIPROVA CHE QUESTE STRUTTURE SONO PIU’ DIFFUSE SI QUANTO SI PENSA SUL TERRITORIO ITALIANO.

Da circa 3 anni vivo in una casa in legno (due piani fuori terra in legno e taverna, un metro dal terreno in cemento) costruita da un’azienda di Trento nel 1995 circa.
Il precedente proprietario provvedeva da solo alla manutenzione della copertura esterna e dei terrazzi.
Attualmente la casa all'interno è perfetta (nessuna infiltrazione o altro), ma all'esterno la vernice si sta sfogliando, le radici (credo si chiamino così i travi al passaggio con il cemento del basamento) in alcuni punti hanno dei buchi (verosimilmente stanno marcendo) e alcune travi risultano particolarmente “secche”.
Ho contattato per alcuni consigli il costruttore, il cui ingegnere mi ha suggerito un cappotto per eliminare qualsiasi problema di manutenzione costante che dalle foto inviate loro ha riferito non essere stata fatta.
Mi aveva suggerito un nominativo di un artigiano edile che lavora anche in zona, ma a distanza di un anno dal primo contatto, con tre sopralluoghi e due preventivi in mano (per circa 20.000 €), ma con numerosi appuntamenti mancati, non ho ancora una data di inizio lavori.
COSTRUZIONE-LEGNO, VILLA-LEGNO
Dopo questo lungo preambolo Le chiederei tre informazioni:
La prima è se a suo parere il materiale (polistirolo e grafite) che avrebbero utilizzato per il cappotto esterno poteva andare bene, la seconda se ha idea di come possa trovare qualche ditta in zona in grado di fare seriamente questo lavoro (in diversi sono venuti ma poi non si sono fatti più sentire) ovvero se con qualche accorgimento possa essere fatto anche da una normale impresa edile, l'ultima informazione riguarda come si possa intervenire correttamente sui 2 - 3 punti delle radici presumibilmente marciti (di dimensioni non eccessive, il più grande sarà di 5-6 cm di diametro e profondità circa 4 cm).

L’ultima risposta non può essere purtroppo fornita, ma richiede maggiori informazioni, in quanto una valutazione corretta sullo stato di una costruzione massiccia in legno esistente non può prescindere da un sopralluogo sul posto con sondaggi sulla struttura, se possibile.
Posso solo ipotizzare che si tratti di un intervento delicato che deve necessariamente coinvolgere un ingegnere esperto di edifici in legno (non necessariamente il tecnico della ditta costruttrice originaria), in quanto un eventuale deperimento delle strutture al piede deve essere sempre valutato con attenzione ai fini statici.
Per quanto riguarda il cappotto, i pannelli in polistirene espanso e grafite sono abbastanza utilizzati e presentano elevati valori di isolamento termico con una notevole resistenza meccanica, generalmente superiore al semplice EPS.
La posa può essere effettuata da una ditta specializzata in cappotti ed isolamento di facciate o da un’impresa edile attrezzata per queste opere e non dovrebbe essere un problema il reperimento di qualche nominativo, anche attraverso i soliti motori di ricerca, soprattutto in provincia di Trento, trattandosi di interventi sempre più diffusi sugli edifici esistenti ai fini della riqualificazione energetica.

COSTRUIRE O NON COSTRUIRE IN LEGNO

I VANTAGGI DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO NON SEMPRE COMPENSANO LE PAURE E LE INCERTEZZE DOVUTE ALLA POCA CONOSCENZA DI QUESTI METODI COSTRUTTIVI, ANCORA POCO DIFFUSI NEL NOSTRO PAESE.

Vorrei costruire la mia prima casa in legno su un terreno di circa 1000mq nelle Marche in zona collinare (350mt).
Da circa 1 anno sono appoggiato ad un tecnico che mi sta facendo il progetto e mi sta aiutando in tutte le procedure.
Siamo ormai quasi giunti ad iniziare, la pratica è passata in commissione edilizia in comune e mancano solo i permessi per gli allacci.
Dopo aver letto, riflettuto e visto varie case, sono quasi deciso al 90% di realizzare la casa in legno.
Nel mio paese c'è un solo costruttore che realizza case in legno, non prefabbricate, ma le costruisce direttamente sul posto.
Continuo a chiedermi se faccio bene o no a costruirla in legno!
Sono abbastanza convinto dei pregi del legno, dopo avere parlato con questo costruttore, che mi ha fatto vedere delle case in costruzione ed alcune finite  e anche il mio tecnico mi spinge molto per realizzarla con lui.
Ma, parlando con tecnici comunali, amici, costruttori di case in cemento ed altri, viene fuori il classico discorso: “Una casa di legno??? Ma sei matto???".
Insomma, non tutti sono d'accordo ed elogiano le caratteristiche del legno.
Primo tra tutti vi è il fatto che la manutenzione è ben più impegnativa rispetto una casa in cemento o il costo, che non è così basso rispetto al cemento e tanto altro ancora.
Addirittura alcuni mi fanno notare che molte case in legno vengono rivestite in mattoni esternamente proprio per un discorso di sicurezza e solidità.
Io ho letto molto, ma ovviamente i dubbi non vanno via facilmente e spendere circa 500.000 euro in una casa per poi non essere soddisfatto, mi pare poco piacevole.
Vorrei un consiglio da lei, se faccio bene o no a costruirla in legno.
Se desidera posso anche girarle il progetto della casa.


Pubblico una delle tante “richieste di soccorso” di chi mi richiede di spazzare via i propri dubbi verso le case di legno.
Personalmente non mi interessa convincere nessuno (al contrario di chi cerca di dissuadere con futili argomenti).
Le case in legno sono un semplice sistema costruttivo, alternativo a quelli maggiormente diffusi nel nostro paese.
Presentano vantaggi e svantaggi, potenzialità e limiti che vanno sempre valutati nel contesto specifico del progetto.
Le costruzioni in legno sono una tecnologia matura e consolidata nella maggior parte dei paesi europei, nei quali non rappresentano una scelta di nicchia, ma un settore che genera un notevole indotto e posti di lavoro.
Il lettore non è convinto?  Si rivolga ad un impresa di costruzioni tradizionale.
E’ possibile costruire con materiali naturali e con buone prestazioni energetiche anche utilizzando il laterizio abbinato ad una struttura in cemento armato.
Ma non scarterei il legno sulla base dei consigli di chi, non conoscendo le caratteristiche di questo materiale, sentenzia banalità del tutto opinabili.
Le manutenzioni delle case in legno sono difficili e costose?  Non è vero.
Il costo è superiore agli edifici in muratura?  Falso.
Vanno rivestite in mattoni per aumentarne la solidità?  Assurdo.
La scelta di affidare o meno la costruzione ad una ditta di case di legno dovrebbe basarsi su elementi concreti e non su argomenti pregiudiziali e facilmente confutabili.