Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

ECOVILLAGGI IN LEGNO

LE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO SONO RIVOLTE PREVALENTEMENTE AL CLIENTE FINALE, CHE NE APPREZZA L’ALTO ISOLAMENTO TERMICO, LE QUALITA’ COSTRUTTIVE, LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ED IL COMFORT ABITATIVO.

Ho letto con interesse il suo Blog su case in legno a basso consumo.
Sto lavorando con una immobiliare che sarebbe interessata a costruire su un terreno nella provincia di Lodi delle case prefabbricate in legno.
La maggior diffidenza che stiamo riscontrando non è sul lato tecnico, ma quello commerciale di futura rivendibilità degli immobili una volta costruiti.
I potenziali clienti sembrano molto diffidenti in Italia; in Germania ricerche parlano di un 50% che sarebbero interessato a case in legno, ma in Italia da mia esperienza siamo ben al di sotto di questi valori.
La contatto, poiché mi piacerebbe conoscere la sua esperienza in merito.
In effetti non si trovano informazioni a riguardo, dalle mie ricerche in Italia ho trovato solo privati, che costruiscono case per poi andarci a vivere.
Non so come possa essere il mercato nei paesi nordici e mitteleuropei,se già si sono aperti in questo senso, oppure anche lì si lavora attraverso clientela privata o pubblica, ma senza un visione commerciale di futura rivendibilità?

ecovillaggio, ecovillaggio-legno
In Italia, il mercato immobiliare delle case in legno è solo agli albori e non esistono stime e valutazioni su grande scala.
E’ comunque possibile fare riferimento ad alcune iniziative immobiliari, generalmente soddisfacenti, soprattutto qualora sia stata coinvolta la pubblica amministrazione.
In Germania ed in Austria, il comparto delle case prefabbricate rappresenta una fetta consistente delle costruzioni e non solo a destinazione abitativa.
Ad esempio, gran parte dei capannoni artigianali o commerciali viene realizzata in legno, al contrario di quanto avviene nel nostro paese, in cui si edificano prevalentemente prefabbricati in calcestruzzo con strutture portanti in cemento armato precompresso.
Il potenziale cliente tedesco o austriaco conosce le case in legno e ne valuta positivamente le caratteristiche, senza timori o pregiudizi.
Al contrario, nel nostro paese gli edifici in legno rappresentano una piccola nicchia nel settore delle costruzioni, a causa della loro scarsa diffusione, in particolare al centro-sud e restano ignorati dalla maggior parte di chi si accinge a costruire la propria abitazione.
Sono convinto che entro qualche anno la situazione andrà velocemente modificandosi, soprattutto per l’evoluzione normativa nel campo del rendimento energetico degli edifici (che innalzerà fortemente le soglie minime d’isolamento termico) e della sostenibilità ambientale (privilegiando le costruzioni che impiegano poca energia nella realizzazione e non utilizzano materiali di sintesi chimica).
Il valore di una casa in legno non è in discussione.
La classe di certificazione energetica di altissimo livello, la lunga durata con minime manutenzioni, le qualità ambientali, acustiche ed olfattive, sono solo alcuni dei molti vantaggi.
L’acquisto di un immobile prefabbricato in legno è un vero e proprio investimento economico che si ripaga nel tempo grazie alle bollette energetiche ridotte, che possono persino risultare in attivo, qualora venga adeguatamente dimensionato l’impianto fotovoltaico abbinato ad una pompa di calore.

PICCOLI INTERVENTI CON LE CASE IN LEGNO

LE CASE IN LEGNO PREFABBRICATE NON SONO CERTO LA SOLUZIONE COSTRUTTIVA PIU’ IDONEA ALLA REALIZZAZIONE DI PORZIONI LIMITATE DI EDIFICIO O DI PICCOLISSIMI FABBRICATI.

Dovrei costruire una piccola dependance di un’abitazione esistente, di circa 30 mq.
Avrei pensato alle case di legno, anche per l’economicità e rapidità del cantiere.
Mi può consigliare qualcosa?
Avendo un terrazzo di un garage, che ha un lato coperto in muratura  con travi in calcestruzzo (ma in sismica antecedente a quella nuova varata a luglio 2011 ) ed un altro lato nella stessa situazione, volevo sapere se, scegliendo di costruire in legno e finendo di chiudere il terrazzo in un paio di stanze per un totale di 60 mq, potrei agganciarmi alla vecchia struttura (fatta in sismica di 20 anni fa)?

Le case prefabbricate a basso consumo energetico sono un eccellente sistema costruttivo per realizzare edifici isolati e duraturi, con un alto livello di comfort abitativo (termico, acustico, ambientale).
Dei molti vantaggi ho parlato a più riprese, ma non sempre esse rappresentano la scelta più idonea.
I piccoli interventi (come un piccolo fabbricato di soli 30 mq) si rivelano estremamente costosi se vengono richieste caratteristiche termo-acustiche di eccellenza, a causa del gravare dei costi fissi di produzione, trasporto e montaggio (per le casette da giardino rivolgersi altrove…).
Non a caso, la maggior parte dei costruttori di case prefabbricate limita la disponibilità a costruire dai 50-60 mq in su, rinunciando al contratto.
Peggio ancora va per piccole sopraelevazioni e ampliamenti, soprattutto in presenza di vincoli e preesistenze che limitano l’operatività di cantiere.
Le case in legno in opera risultano senz’altro più flessibili delle costruzioni prefabbricate in legno, che richiedono logistiche di cantiere pulite, risultando poco adattabili, con notevoli rischi per la qualità del montaggio nelle situazioni suddette.
Le aziende che assemblano direttamente sul cantiere la struttura appaiono generalmente più economiche dei grandi prefabbricatori per la realizzazione di piccoli edifici, mentre il rapporto tende ad invertirsi con il crescere delle dimensioni e della complessità dell’intervento.
Le case di legno a basso consumo sono una semplice alternativa ai sistemi tradizionali in muratura con notevoli pregi e vantaggi, ma vanno valutate caso per caso e non sempre offrono la soluzione costruttiva più idonea.

UNA CASA IN LEGNO A PROGETTO SU UN SEMINTERRATO

E’ POSSIBILE COSTRUIRE UNA CASA IN LEGNO SU DI UN PIANO SEMINTERRATO E NON SU UNA SEMPLICE PLATEA A LIVELLO DEL TERRENO?
LA RISPOSTA E' BANALE, MA MERITA QUALCHE RIFLESSIONE IN PIU'.

Sto valutando la costruzione di una casa in legno, mi sono documentato sul suo blog e conto di recarmi a breve presso una delle fiere del settore.

Devo dire che le sue esposizioni sulle domande poste dagli utenti sono state davvero importanti per la mia decisione finale.
Proprio stamattina ho visionato un terreno molto interessante su cui vorrei fare un pensiero per la realizzazione di una delle case proposte dalle varie aziende.
Mi sono posto delle domande che, se ritiene opportuno, gradirei un suo parere da esperto, ovvero:
1. Nel caso dovessi realizzare una casa in legno, è possibile avere un progetto su un seminterrato di costruzione ordinaria collegato al piano terreno in legno?
Per ragioni di indice di edificabilità, dovrei costruire per forza una parte seminterrata che, mi sembra di aver capito, sia meglio realizzare nel metodo classico, ecco io vorrei unire il piano interrato con il piano superiore con una costruzione in legno. 
E’ possibile e indicato?
2. Visionando i vari siti delle aziende (non italiane ma tedesche, svizzere, ecc..) leader nel settore, propongono esempi di case di vari tipi e modelli; ebbene, non ho capito se l'acquisto debba essere per forza uno di quelli esposti con le metrature indicate oppure posso realizzarla secondo le mie esigenze?
casa-legnoNon vorrei che tali aziende propongano un pacchetto di case standard (anche se con vari modelli) e che l'utente debba acquistare soltanto quelle proposte.
Mi piacerebbe, se lo ritiene opportuno, avere delle indicazioni su della aziende serie. 
So che non si esprime in merito, ma di fronte ad una scelta così importante, ritengo che 3-4 nomi siano rilevanti per farsi un'idea appropriata; consideri che io vivo a Sassari (Nord Sardegna) e i costi sono maggiorati per ogni viaggio.


Le case in legno a basso consumo energetico sono costruzioni che vanno fissate permanentemente (mediante ancoraggi opportunamente dimensionati) ad un solaio che può, indifferentemente, appartenere ad una platea di fondazione, ad un piano interrato, ad un piano seminterrato o sopraelevato (anche un terzo piano, per capirci).
Le caratteristiche esecutive di questo solaio vanno sempre concordate con la ditta di case prefabbricate, che fornirà tutte le indicazioni tecniche per la corretta esecuzione, nonché i carichi che andranno a gravare sulle sottostanti fondazioni.
Molte ditte di case in legno, soprattutto tedesche ed austriache, offrono una vasta gamma di soluzioni costruttive standard, le cosiddette “case a catalogo”.
Questi edifici sono in grado di rispondere perfettamente a gran parte delle esigenze abitative, hanno prezzi interessanti e sono ottimizzati dal punto di vista funzionale ed energetico, ma non sono ancora sufficientemente apprezzati dal cliente italiano, pur essendo possibile personalizzarle o modificarne parzialmente il progetto, per adattarle alle specifiche necessità.
La maggior parte delle aziende di case prefabbricate realizza edifici su progetto individuale del cliente, senza particolari problemi di adattamento, soprattutto se il fabbricato è stato ideato sin dal principio per essere costruito in legno.
In Sardegna operano molti costruttori ed il loro numero è in costante aumento.
Sul prezzo finale, soprattutto per le ditte di case prefabbricate estere, gravano necessariamente i costi di trasporto superiori rispetto al nord della penisola e il livello di finitura viene limitato al grezzo (o agli impianti), per ridurre gli oneri di assistenza post vendita.

IL VALORE DI UN EDIFICIO IN LEGNO

QUAL’E’ IL VALORE DI MERCATO DI UNA CASA IN LEGNO?
DOVENDO RICOSTRUIRE UN FABBRICATO IN LEGNO ESISTENTE, MEGLIO RIFARLO IN MURATURA?

Ho appena acquistato una casa prefabbricata in legno degli anni '80 con circa 1100 mq di terreno edificabile, purtroppo abbandonata da almeno 2 anni, in zona Malpensa, in pieno Parco del Ticino.
Il piano terra è in cemento armato, mentre il primo piano è completamente in legno.
Vorremmo ristrutturare il piano superiore, ma ci è stato sconsigliato in quanto un intervento di demolizione e poi ricostruzione in muratura ci costerebbe di meno.
Contattando un geometra per effettuare dei preventivi ora ci viene detto che la casa verrebbe considerata come una nuova costruzione e quindi con oneri di costruzione e urbanizzazione raddoppiati e comunque la ristrutturazione del legno non vale la pena perchè il valore della casa sarebbe minore.
Sinceramente al momento non sappiamo cosa fare, e poi perchè una casa in legno ha meno valore di una casa in muratura?
Il legno non dura di più rispetto al cemento che sentendo delle fonti sembra duri 100 anni?
La casa in legno non è il futuro?

Le foto della costruzione (una blockhaus, che non pubblico per motivi di privacy) mostrano effettivamente uno stato manutentivo carente, aggravato dall’esposizione agli agenti atmosferici del legno.
I moderni edifici a telaio o in xlam, rivestiti esternamente con uno strato di isolamento a cappotto che avvolge le facciate, risultano estremamente durevoli rispetto alle costruzioni in legno a vista, che richiedono maggiori manutenzioni.
I vantaggi non si limitano ai minori costi di intervento, in quanto le prestazioni energetiche sono di gran lunga superiori per la notevole coibentazione termica.
Una semplice immagine non è sufficiente per valutare i costi di ristrutturazione da sostenere, ma suppongo che il geometra abbia fornito delle risposte sufficientemente pertinenti, anche relativamente alla quantificazione degli oneri da versare.
Mi interessa piuttosto entrare nel merito del valore di una casa in legno rispetto ad un edificio in muratura di pari caratteristiche (tipologia, dimensioni, finiture….).
La casa in legno può rappresentare il futuro di un edilizia che persegua minori consumi energetici, comfort abitativo, minori emissioni di CO2 nell’ambiente o, quantomeno, un’alternativa sempre più diffusa ai sistemi costruttivi tradizionali del laterocemento.
Gli edifici isolati in muratura comportano alti costi di costruzione rispetto ai prefabbricati in legno, una tendenza che verrà accresciuta dalle future normative in tema di fabbisogno energetico degli edifici, rendendo molto appetibili le soluzioni in legno, caratterizzate da un buon rapporto qualità/prezzo.
La durata è approssimativamente la medesima di una in laterizio (a parità di condizioni di utilizzo e di manutenzione) e non dovrebbe costituire un parametro di scelta dal parte dell’acquirente.
Il valore di una costruzione è infine determinato per legge anche dalla classe di certificazione energetica, un aspetto che qualifica ulteriormente gli edifici in legno a basso consumo rispetto a quelli disperdenti.

IL PREVENTIVO IMPOSSIBILE DI UNA EDIFICIO IN BIOEDILIZIA

IL PREVENTIVO DI UNA COSTRUZIONE IN LEGNO RICHEDE UN NOTEVOLE IMPEGNO E DELLE BASI DI CALCOLO CERTE.  
UN SEMPLICE SCHIZZO PERMETTE, AL MASSIMO, DI IPOTIZZARE UN RANGE DI PREZZI MOLTO APPROSSIMATIVO.

Sono a chiederle un approssimativo costo di una casa prefabbricata di circa 80 mq, con la possibilità di due bagni uno in camera.
Le allego lo schizzo della pianta che avevamo in mente, può farmi un preventivo di una casa di legno?
Quanto può costare una casa bifamiliare di circa 200 mq per piano da sviluppare su tre piani (uno interrato e due fuori terra) da realizzarsi in legno?

Qual'è il prezzo finale di una casa in legno?
Come ho ripetuto in molti post, il costo della costruzione fuori terra rappresenta la voce più importante, alla quale vanno sommati gli importi relativi alle spese tecniche, agli oneri comunali, alle fondazioni, nonché alle imposte ed alle varie spese che inevitabilmente dovremo sostenere (trasloco, notaio, mobili….).
Ognuno di questi fattori può variare moltissimo a parità di consistenza dell’immobile e va definito nel dettaglio.
Il costo di una platea di fondazione non è determinabile “un tot al mq”, poiché possono variare molto le caratteristiche in base alle scelte esecutive (aerata con igloo o semplice vespaio in ciottoli, soletta piena o a lastre o, ancora, in laterocemento…), alle caratteristiche di portanza del terreno, al dimensionamento strutturale in base ai carichi gravanti sulle fondazioni e, persino, alla zona sismica.
Lo stesso dicasi per gli oneri comunali.
Per i lotti già urbanizzati, va pagato il solo costo di costruzione, la cui determinazione unitaria (pur facendo riferimento ad una legge nazionale) può variare di molto da zona a zona (come gli eventuali oneri di urbanizzazione primaria e secondaria).
Ed ancora, le spese tecniche. 
La recente eliminazione dei minimi e massimi tariffari ha reso molto incerta la definizione delle parcelle professionali da parte dei tecnici, che possono variare molto tra un giovane geometra neodiplomato di provincia ed un affermato studio di progettazione di una grande città.
E’ evidente che il prezzo di una casa in legno può variare moltissimo e che non basta conoscerne la superficie coperta per stilare un preventivo.
A seconda del sistema costruttivo scelto (telaio, massiccio, lamellare), delle caratteristiche energetiche (tipo e spessore degli isolamenti, caratteristiche di vetri ed infissi, pacchetto di copertura….), del tipo di impianti e di finiture, del livello delle opere affidate alla ditta costruttrice (dal grezzo al chiavi in mano), del listino dell’azienda, delle caratteristiche del progetto, il prezzo di un edificio in legno può tranquillamente raddoppiare.
In questi casi, solitamente la mia timida obiezione viene ribattuta con un inquietante: “non ho grandi esigenze, mi interessa un livello di finitura medio….”.
Invito perciò il lettore a definire una più accurata bozza di progetto (possibilmente avvalendosi del supporto di un tecnico) e a contattare successivamente alcune aziende di case prefabbricate per definire una prima bozza di preventivo, da affinare successivamente, mettendo a punto un capitolato impiantistico e di finitura.

LE PROPRIETA' DELLA FIBRA DI LEGNO

LA FIBRA DI LEGNO E’ UN ELEMENTO ISOLANTE IMPIEGATO MASSICCIAMENTE PER LA COIBENTAZIONE TERMO-ACUSTICA DELLE CASE PREFABBRICATE.

La fibra di legno è un materiale naturale realizzato in genere con gli scarti di segheria provenienti dalla decorticazione e lavorazione del legname di conifere, come abete rosso o pino.
Il legno frantumato viene scomposto in fibre fini attraverso procedimenti di tipo termico e meccanico.
Le fibre vengono intrecciate, infeltrite, bollite (o trattate con vapore ad alta temperatura) e pressate sino all’ottenimento di pannelli stabili (di varie misure), senza necessità di aggiungere collanti e sostanze leganti, grazie alla presenza di resine naturali.
La fibra di legno ad alta densità, solitamente utilizzata nelle case prefabbricate, si ottiene con una pressatura elevata del materiale.
I pannelli in fibra di legno sono un prodotto versatile che trova molteplici applicazioni nelle case prefabbricate, come per l’isolamento delle pareti di facciata e divisorie, delle coperture e come cappotto esterno intonacato.
Vengono utilizzati inoltre sotto pavimento per l’insonorizzazione anti calpestio.
Le caratteristiche dei pannelli isolanti in fibra di legno sono molto interessanti.
La fibra di legno è traspirante e permeabile al vapore acqueo e possiede buone capacità fono isolanti.
E’ senz’altro un ottimo coibente termico (U=0,04 W/m2K), con delle buone capacità di smorzamento e sfasamento dell’onda di calore estiva, proprietà che ha determinato il successo delle fibra di legno presso la maggior parte dei produttori di case prefabbricate (il livello di ritardo nel passaggio del calore dall'esterno all'interno).
Si tratta di un materiale naturale ed ecologico, con benefici sull’ambiente e sul comfort indoor, in quanto il legno è una fonte inesauribile e disponibile ad un utilizzo intensivo se correttamente impiegato.  In questo caso vengono utilizzati gli scarti di segheria, chiudendo il ciclo di produzione dei lavorati del legno. 
Il consumo energetico per la produzione dei pannelli è relativamente basso, così come l’inquinamento ambientale.
La presenza naturale di resine rende i pannelli in fibra di legno meno sensibili all’eventuale presenza di umidità rispetto ad altri materiali isolanti come la lana di roccia.
In generale si tratta di un prodotto economico, maneggevole e facilmente lavorabile, anche se i costi sono mediamente superiori alla lana di roccia impiegata in edilizia.
Non tutti i costruttori di case prefabbricate impiegano tuttavia pannelli in fibra di legno, pur trattandosi di un materiale preferibile agli altri isolanti termoacustici, davvero efficace nelle case in legno, in particolare se a struttura intelaiata, proprio per le elevate caratteristiche di traspirabilità e densità, che consentono uno sfasamento del flusso termico estivo sino a 10-12 ore.
La fibra di legno è infine un eccellente regolatore naturale del tasso di umidità, in grado di impedire la formazione delle muffe (pressoché assenti nelle case prefabbricate).