CONDONARE LE CASE IN LEGNO

Sto cercando di costruire una casa di legno sul mio terreno. Premetto subito che il terreno non è edificabile e presenta vincoli ambientali per cui sarà forse impossibile legittimare la mia futura abitazione che vi sorgerà, ma io voglio tentare comunque sfruttando la strada dell'annesso per attrezzi agricoli, per cui il quale il comune mi rilascia un permesso di 20 mq.

Le domande sono:

Il basamento in calcestruzzo (o in altro materiale) lo realizza la stessa ditta che mi monterà la casa di legno di circa 50 mq?
Solitamente no. 
Alcuni costruttori includono la platea, che verrà eseguita da un’impresa collegata, ma non vi sono particolari vantaggi (anzi, i costi aumentano).
Le strutture di fondazione vanno comunque realizzate attenendosi alle indicazioni esecutive fornite dalla ditta di case in legno che fornirà i carichi statici e il disegno relativo alla forometria.

Il terreno è in leggera pendenza, dovrò affidarmi per il basamento ad una ditta specializzata? Quest'ultimo essendo posto in pendenza quanto dovrà essere alto?
Qualsiasi impresa edile può realizzare il lavoro a regola d’arte.
Per le indicazioni esecutive è sempre necessario affidarsi ad un tecnico. 
Le fondazioni andranno calcolate da un ingegnere che dimensionerà le strutture in base alla zona sismica, alle caratteristiche di portata del terreno ed ai carichi statici.


Quanto mi potrebbe costare?
Lei ha qualche buon contatto a Roma da indicarmi secondo i quesiti che le pongo?
Il prezzo di una casa in legno può essere richiesto direttamente a qualche costruttore, i cui nominativi sono facilmente reperibili tramite il web, ma non tutte le ditte presenti sul mercato costruiscono al centro-sud Italia.

La legge sul condono edilizio vigente quest'anno mi permetterebbe di risolvere la questione della concessione?  Entro quali termini e condizioni?
La questione è delicata. 
Personalmente non mi occupo di condoni edilizi e ritengo importante la salvaguardia del territorio, soprattutto nelle zone vincolate. 
Anche in questo caso mi affiderei ad un professionista locale.

Avrei problemi con le varie certificazioni degli impianti costruendo una casa dove dovrebbe sorgere un deposito attrezzi?
Un minimo di impiantistica dovrebbe essere concesso.
Nel caso specifico, mi sembra poco probabile che si possa installare “alla luce del sole” un impianto compatibile con un utilizzo abitativo, certificabile secondo le vigenti normative.
Sul suo blog ho visto un link che rimanda al sito della ditta ********, che vorrei contattare per i lavori e l'acquisto della mia casa in legno. Lei conosce questa ditta? Me la consiglia oppure c'è un’azienda che mi consiglia, magari più vicino a me?
Posso affermare con certezza che la maggior parte dei costruttori di case in legno non sarà disposta a costruire questo edificio.
Le dimensioni, troppo piccole, rendono poco conveniente l’intervento, a causa dei costi fissi che gravano sulle costruzioni in legno, soprattutto per le aziende di dimensione medio-grande.
Inoltre, se il comune concede 20 mq per la realizzazione di un annesso agricolo, una costruzione di dimensioni più che raddoppiate non potrà essere regolarmente autorizzata. 
Le ditte di case prefabbricate non sono (quasi) mai disposte ad operare al di fuori delle regole e richiedono all’acquirente una copia della concessione edilizia. 
Il costruttore che realizza una struttura abusiva o non regolamentare si rende responsabile di fronte alla legge, esponendosi a severe sanzioni ed il rischio che si assume appare del tutto ingiustificato rispetto ai minimi margini di guadagno.

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