TEMA
AMPIAMENTE TRATTATO, MA CHE VIENE PERIODICAMENTE PROPOSTO, IN QUANTO MOLTI
COSTRUTTORI DI CASE IN LEGNO CONSIGLIANO LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA
COME UNICO IMPIANTO TERMICO.
Volevo farle alcune domande in
relazione alla VMC.
Ho deciso di costruire una casa passiva utilizzando un modello a catalogo
fornito da una nota azienda austriaca.
Per quanto riguarda l'impiantistica il capitolato propone come sistema di
riscaldamento (cito testualmente):
"Con il riscaldamento ad aria controllata sarà riscaldata tutta la casa,
esclusa la cantina o vani accessori. Questo sistema monoenergetico, forzato da
corrente elettrica può essere utilizzato come riscaldamento, raffrescamento e
ventilazione controllata.
Il sistema viene formato da una ventilazione controllata centrale con
scambiatore di calore e una pompa di calore ad aria-aria.
Per la produzione dell'acqua sanitaria calda é prevista una pompa di calore
apposita”.
Sul blog ho letto qualcosa sui sistemi che utilizzano la VMC per riscaldare
tramite una serpentina elettrica, ma questo mi sembra qualcosa di più
complesso.
Lei conosce questi sistemi e saprebbe dirmi se sono comunque sufficienti per
riscaldare e raffrescare adeguatamente la casa oppure è consigliabile comunque
integrare facendo montare un sistema di riscaldamento a pavimento?
La casa dovrebbe essere costruita nella campagna tra Modena e Bologna, questo
per darle una idea della fascia climatica.
L’impianto di ventilazione meccanica controllata a recupero di calore consente il ricircolo dell’aria in tutti i vani dell’abitazione, prelevando l’aria viziata dai locali di servizio, recuperandone la maggior parte del calore ed espellendola all’esterno.
L’aria pulita viene reimmessa nei locali di soggiorno e nelle camere, preventivamente scaldata con il calore recuperato precedentemente.
L’idea, in questo caso, è di riscaldare ulteriormente quest’aria mediante una semplice serpentina elettrica d’inverno o raffrescarla nel periodo estivo.
Se l’utilizzo della ventilazione come impianto di raffrescamento è interessante, trattandosi di un impianto efficiente a basso consumo (al contrario dei tradizionali climatizzatori), la qualità dell’aria durante i mesi freddi non è sempre ideale.
L’impianto deve essere in grado di mantenere condizioni di umidità corrette, in quanto l’aria scaldata risulta troppo secca e può essere fonte di parecchi problemi alle vie respiratorie.
Generalmente questi impianti non presumono questo tipo di utilizzo e, pertanto, questa scelta va fatta solo per ventilazioni meccaniche che prevedano tale funzione.
Un altro punto da non trascurare è la posizione delle bocchette, in quanto alcune zone della casa (cucina, disimpegni, bagni) da cui l’aria viziata verrà prelevata andranno scaldate con radiatori elettrici.
Le case in legno a basso consumo sono in grado di compartimentare i vari ambienti grazie al notevole isolamento delle pareti interne e il calore, a differenza delle costruzioni in muratura, viene mantenuto all’interno dei singoli locali, con differenze di temperatura significative tra i vari ambienti.
Nella pratica continuo a ritenere questa soluzione non ottimale rispetto agli impianti integrati più collaudati basati sul gas, le biomasse o l’energia solare caldaie, termo camini o pompe di calore).

2 commenti:
Ma quindi la VMC non puo essere l'unico sistema di riscaldamento di una casa n legno?
Si che può esserlo. Unico requisito è che il fabbisogno termico per riscaldamento sia al di sotto dei 10 kWh/mq anno e che la casa sia effettivamrnte realizzata per rispettare questo requisito
Posta un commento