IL
LEGNO E’ UN MATERIALE NATURALMENTE ISOLANTE, MA I MIGLIORI RISLULTATI ENERGETICI
SI OTTENGONO COMBINANDO UNA STRUTTURA LIGNEA MASSICCIA O A TELAIO CON PANNELLI ISOLANTI
LEGGERI.
Ho collocato su un terreno una casa
di legno di circa 20 mq realizzata con sistema blockhouse dello spessore di
cm4.
Ora vorrei posizionarne una ad uso abitativo di mq 70, spessore doghe cm7 ,
sempre in legno massello.
Ho pero constatato che durante
l'estate la struttura tende a restringersi e abbassarsi di qualche cm (l'ho
notato vedendo le
canaline esterne dell'impianto elettrico staccarsi dalle
pareti).
Ho letto che Lei è più favorevole al posizionamento di una eventuale
coibentazione esterna nel caso di residenza abituale.
Ora il quesito che le pongo è: meglio il lamellare dato che
è meno soggetto ad assestamenti e come realizzare il cappotto esterno??
Un
edificio in legno destinato ad abitazione o a luogo di lavoro deve offrire
condizioni di comfort termico adeguate all’utilizzo, a prescindere dal sistema
costruttivo adottato.
Si
tratta di una regola generale che non vale certamente solo per le case in legno
e che deve essere basata su criteri oggettivi e generali.
Il
concetto di benessere degli edifici non può limitarsi alla percezione
soggettiva, ma deve sottendere il rispetto di parametri normativi minimi che
riguardano tanto i rapporti di aeroilluminazione, quanto gli aspetti energetici
ed acustici.
L’edificio
è tenuto a rispettare i regolamenti edilizi e le leggi nazionali in vigore,
come è evidente a qualsiasi progettista che si rispetti.
L’isolamento
a cappotto comporta parecchi vantaggi, non solo sotto il profilo energetico, in
quanto protegge adeguatamente la struttura in legno dall’azione degli agenti
esterni (ed è praticamente una scelta obbligata anche nel campo degli edifici
in muratura).
Se
l’edificio è esistente (come nel caso di una blockhouse) il rivestimento
dell’involucro è un’operazione sicuramente fattibile, che necessita di
autorizzazioni (il cui iter è comunque generalmente veloce).
Se
non esiste alcuna struttura, il mio consiglio è di rivolgersi alle aziende che
offrono soluzioni costruttive basate su struttura massiccia o intelaiata, già
comprensive di cappotto isolante intonacato.
Quanto
al materiale, meglio le soluzioni traspiranti come la lana minerale, ma può
essere una buona soluzione anche il più economico EPS, mentre la fibra di legno
è più indicata all’interno della parete.
Anche
gli spessori del cappotto devono essere rapportati all’obiettivo energetico da
raggiungere, che dipende dalla zona climatica, dalla destinazione d’uso, dai
valori termici delle altre parti dell’involucro edilizio (infissi, vetri,
tetto, attacco al suolo).
Infine,
non vi sono particolari differenze di comportamento tra un elemento in legno massiccio o lamellare, ma resta preferibile l’utilizzo di quest’ultimo per la
realizzazione degli elementi (in particolare le travi) di maggiori dimensioni,
sottoposti a forze e carichi di una certa entità.
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